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Beyond the Pale
Bayla Rosenthal Sotto lo shul
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Rasziros paladino dragonide "Facciamo attenzione a non farci dividere!" Dico a tutti, imitando Jax Azione
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Capitolo 1. da Bögenhfen ad Altdorf
Pentolino ha risposto a AndreaP a un discussione Libro 2 - Morte sul Reik in das Neue Feind im InnernMaus Presi gli incartamenti su carico e personale, l acchiappa ratti si diresse verso l ufficiale portuale. “Ecco qui, ci fermeremo qualche giorno per fare rifornimento e provare a vendere il nostro carico.” Disse senza star li a dare troppi dettagli e sperando che i suoi amici gli reggessero il gioco.
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Perché D&D 5a Edizione ha avuto successo e la 5.5 sta fallendo
Premesso che “è scritto con l’intelligenza artificiale” non è un argomento, l'articolo è una traduzione, come specificato nell'introduzione. Se l'originale inglese fosse generato da un'IA, cosa di cui non c'è evidenza, non cambierebbe comunque nulla: un argomento è valido o sbagliato indipendentemente da chi lo ha formulato. Secondo me stai contestando l’articolo finendo però per confermarne la tesi centrale. Tu dici: la 5.5 non è fallita perché è cambiata troppo, ma perché non è cambiata abbastanza. Il problema è che questa opposizione funziona solo se riduciamo “ethos” a “nostalgia per le regole vecchie”. Ma non è quello il punto dell’articolo. L’ethos non significa “non toccate nulla, lasciateci i THAC0 e le tabelle per aprire le porte”. Significa che un’edizione può anche cambiare moltissimo, purché al tavolo continui a produrre un’esperienza riconoscibile come D&D. La 5e infatti ha cambiato tanto rispetto alla 3.5, verissimo. Ma non ha rotto il patto emotivo e ludico con D&D. Ha semplificato, ha snellito, ha abbassato la soglia d’ingresso, però ha mantenuto una forma molto riconoscibile: classi, livelli, incantesimi, slot, razze fantasy, archetipi chiari, progressione da avventuriero relativamente fragile a eroe, mostri iconici, tono fantasy classico. Non era “3.5 semplificata”, ma non era nemmeno “un altro gioco con sopra il logo D&D”. È esattamente per questo che ha funzionato. La 4e, al contrario, era piena di buone idee di game design. Bilanciata, leggibile, tattica, persino elegante in molti aspetti. Eppure una parte enorme del pubblico l’ha respinta perché non sembrava D&D. Questo dovrebbe suggerire che la questione non è “cambiare sì” o “cambiare no”. La questione è: che cosa stai cambiando, in che direzione, e che esperienza produci al tavolo? E qui la tua critica alla 5.5 diventa curiosamente identica a quella dell’articolo, solo con un cappello diverso. Dici che fare il master in quinta è miserabile. Perfetto: questo è un problema di ethos, non solo di regolistica. Se D&D scarica sempre più lavoro sul DM, se gli incontri vanno ricostruiti, se la gestione delle risorse non funziona, se il gioco promette tre pilastri ma ne sostiene davvero uno e mezzo nei giorni buoni, allora il gioco non sta solo avendo “problemi tecnici”. Sta fallendo nel produrre il tipo di esperienza che dice di voler produrre. Dici che la 5.5 appiattisce le specie. Anche qui, grazie per l’assist. L’articolo sostiene proprio questo: non che separare specie e cultura sia impossibile o sbagliato in assoluto, ma che farlo senza sostituire ciò che togli con qualcosa di altrettanto forte produce vuoto. Eberron funziona perché ha identità culturali, tensioni storiche, nazioni, religioni, istituzioni, conflitti. Non dice semplicemente “gli orchi sono una skin, divertitevi”. Fa il lavoro. La 5.5 spesso no. Toglie attrito, ma non aggiunge nulla. Dici che l’arte è bella ma manca di direzione unitaria. Anche qui, stai riformulando la critica dell’articolo con parole più gentili. “Non ha edge” e “non ha direzione visiva coerente” non sono due problemi opposti. Sono due modi diversi di dire che il manuale non comunica un’identità forte. Puoi avere illustrazioni tecnicamente bellissime e comunque un art direction debole. Un portfolio non è un manuale. Una galleria di immagini belle non è necessariamente un immaginario. Dici che la 5.5 è una patch note e non una nuova edizione. Verissimo. Ma anche qui: non è una confutazione, è parte del problema. Wizards ha cercato di venderla come revisione compatibile, non come rottura netta. Quindi si è messa da sola in una posizione impossibile: cambiare abbastanza da giustificare nuovi manuali, ma non abbastanza da spaventare chi aveva investito dieci anni nella 5e. Risultato: abbastanza diversa da irritare, non abbastanza diversa da risolvere. Una specie di intervento chirurgico fatto con la filosofia del cerotto. La tua tesi, in pratica, è: “la 5.5 fallisce perché non ha una direzione forte, non risolve i problemi strutturali, appiattisce le specie, sovraccarica il DM, ha un’identità visiva incoerente e cerca di piacere a tutti”. Che è esattamente una diagnosi di perdita di ethos. Solo che tu la chiami game design, come se game design ed ethos fossero compartimenti stagni. Non lo sono. L’ethos di un gioco emerge anche dalle sue regole. Se le regole rendono irrilevante l’esplorazione, l’ethos cambia. Se la gestione delle risorse non conta più, l’ethos cambia. Se i personaggi partono già pieni di capacità e reti di sicurezza, l’ethos cambia. Se il DM deve compensare continuamente a mano ciò che il sistema non sostiene, l’ethos cambia. Poi possiamo discutere se l’articolo esageri, se idealizzi troppo le vecchie edizioni, se usi toni da “vecchio al bar che guarda male i tiefling color pastello”. Ci sta. Ma il punto centrale regge: la 5.5 dà spesso l’impressione di non sapere che esperienza vuole produrre, se non “la 5e, ma aggiornata, ma compatibile, ma nuova, ma non troppo, ma moderna, ma familiare, ma per tutti, ma senza scontentare nessuno”. E quando una direzione creativa prova a non scontentare nessuno, di solito finisce per scontentare persone molto diverse per motivi sorprendentemente compatibili. Quindi no, il problema non è semplicemente che la 5.5 sia cambiata troppo o troppo poco. Il problema è peggiore: ha cambiato cose delicate senza abbastanza coraggio, senza abbastanza sostanza e senza abbastanza identità. Che è, appunto, ciò che l’articolo chiamava perdita dell’ethos di D&D.
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Bologna Games 2026, 22-23-24 Maggio
Sulla pagina dell'evento sono state aggiunte le informazioni riguardanti l'iniziativa di beneficenza collegata alle nostre ttività al Play di Bologna 2026.
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PLAY - FESTIVAL DEL GIOCO 2026
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
#53 12 Adderskrak 2516 i.c. - metà pomeriggio [nubi e vento forte - inizio autunno] Furono giorni di cammino attraverso i boschi e di ricerca del corretto sentiero. Guidati da Yuki i nani percorsero tratte lunghissime. Era il primo pomeriggio del secondo giorno quando la foresta davanti a loro iniziò a cambiare. Gli alberi intorno a loro iniziarono a ritrarsi sostituite da formazione cristalline che emergevano dal terreno come fossero una stani arbusti. L'erba sottostante ' pareva normale ma era alta trenta centimetri filifome e particolarmente rigida
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D&D, solo D&D, sempre D&D
Secondo me, se volete fidelizzare le persone, dovreste con serenità e senza costrizione creare un bel clima scegliendo assieme i giochi e come suddividere i gruppi. Se li conoscete poco, e volete che la loro presenza sia longeva, da un lato bisogna accontentarli. Non vedo perché insistere a farli giocare a giochi di nicchia, soprattutto se fossero agli inizi.
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Un nuovo inizio
Saxam Inizio a pensare che è tutto finito. Sono agli sgoccioli delle mie forze. La vista si annebbia. Una piccola lucina compare dal nulla e il suo tocco mi ridà vigore. Allo stesso tempo Nyd arriva in mio soccorso. Amico mio. Sussurro commosso dall'arrivo improvviso di così tanto aiuto. Anche se le ferite continuano a sanguinare ho ritrovato sicurezza. Recito una breve forma e il mondo intorno a me rallenta. Sembra tutto più chiaro e semplice ora. Anche Nydrian e le mie fidate scimmie hanno la stessa sensazione. Le due bestie rimaste continuano a lottare con i diavoli al meglio delle loro capacità. Insieme tranciano la carne del Barbazu staccandone brandelli interi anche se non abbastanza da ucciderlo. Scimmie Azioni
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I - La foresta stregata
Harmek Guardo le guardie, qualcuno vada a chiamare Ayal o Brando, rimarrò qui con il prigioniero fino al loro arrivo. Grazie a loro potremmo parlarci prima Così Norro avrà una prova tangibile della necessità di convocare subito quel consiglio
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Un nuovo inizio
Nydrian Guardo le ferite di saxam e sono complesse come quelle di sammus, non riesco a sistemarlo ma ho iniziato a piazzare il materiale per curarlo efficacemente
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D&D, solo D&D, sempre D&D
Non abbiamo chiesto di giocare a D&D, abbiamo chiesto di giocare AD UN GIOCO DI RUOLO, ma per molti gdr = D&D. Capisco che, almeno all'inizio, non conoscano altro ma poi pare proprio che non vogliano conoscere altro
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Braknak nano predatore Sto per rispondere male alla strega, ma evito. Almeno è stata utile...
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Vento di Sangue 2 - Topic di Servizio
SÌ!
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Ivellios elfo ranger Respiro semore più lentamente, e recupero un po' delle energie perdite. "Andiamo!" Dco confermando il mio assenso.
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Topic di Servizio
A sto punto sì, volevo giusto capire se serviva una cura e se riuscivo a decifrare la creatura, ma direi che, individuazione del magico attivato, andare a controllare l'oggetto custodito. Sto attenti a capire se cambianil tipo di magia, se si attiva qualcosa... Cose così
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Topic di Servizio
Ho chiesto in game per quello :)
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Un nuovo inizio
Kaelen riesce a scappare via dal diavolo, troppo impegnato a mantenersi in equilibrio sulla pozza di unto. Nel frattempo Daros si è ripreso, e inizia a muversi verso l' uomo che ha rovinato il suo rituale, tanto velocemente quanto la sua pesante armatura gli concede. Nel frattempo i diavoli barbuti iniziano a eliminare ogni ostacolo tra loro e i due combattenti. Una scimmia cade sotto i loro colpi inesorabili, decapitata dal preciso colpo di una delle alabarde. Mappa
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Un nuovo inizio
Kaelen Mentre osservo la seconda freccia fischiare sopra la testa di Daros, mi compare davanti il Kyton Kyton La mia faccia resta sorpresa, o meglio...sulla faccia del barbazu compare sorpresa e paura, gli occhi si sgranano, le labbra tremano. Ma quel tremore delle labbra lentamente si tramuta in un ghigno sadico. Sorrido malvagiamente, gli occhi gialli puntano le catene ai piedi del diavolo. Cur hic adstas, invece di dominum adiuvare? Labere ad eum, tui indiget (Perché sei qui e non ad aiutare il maestro? Scivola da lui, ha bisogno di te) Una larga pozza unta compare sotto i piedi del Kyton, nessuno ha pronunciato parole o fatto gesti. Chissà chi sarà stato...non appena vedo traballare il dimonio, scappo via, verso la parte alta della colonna di fuoco. Praticamente da dove sono venuto. Arconte lanterna La piccola sfera luminosa si cerca e trova Saxam, attraverso le sue capacità e si fissa dietro le scapole del sexy mago. Irradia il suo calore di creatura planare buona. DM
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Topic di Servizio
Scusate non ho avuto il tempo per fare il topic di recap , vedo se riesco domani , ma nel caso delle terre esterne Ouroboros anche se avete la mappa e gli amuleti non sapete niente .
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D&D, solo D&D, sempre D&D
@Aranar , io penso che possa essere normale la reazione degli altri. Sicuramente il consiglio migliore mi sembra quello di @Steven Art 74 , ma anche gli altri sono stati scettici rispetto al tuo racconto. Anche perché è divertente provare diversi giochi, ma meglio focalizzarsi su pochi e approfondire con campagne e arrivare ad un buon gioco, prima di provare un po' tutto e magari male. Anche perché la gente ha tempo limitato e magari vuole fare bene 1-2 cose e non di più, sempre in favore della qualità piuttosto che la quantità.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Kyrian Il barbaro si accostò alla strega con l'ascia estratta pronto ad affondare un colpo sul collo di quella. "Ti è stata fatta una domanda, strega. Rispondi" disse gelido
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Un nuovo inizio
L' Osyluth, vedendo il paladino allontanarsi prova a colpirlo con un morso, ma senza successo. Frustrato, si sfoga sulla scimmia più vicina, e l' icore nero del primate infernale si mescola al sangue del chierico. Sammus è a terra, ma grazie alla cura di emergenza di Nydrian almeno ha smesso di sanguinare. Anche il respiro della paladina si stabilizza, una piccola benedizione divina in questa battaglia tra forze oscure. Mappa
- [CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
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Avventure in DnD Cultisti
Il vecchio druido è ormai passato a miglior vita, spirato per la perdita di sangue La barda strilla acuta quando la mano le viene fratturata dal martello, e questo, unito alla morte del vecchio, finalmente le scioglie la lingua C’è una leggenda… tre alti frassini piantati da esseri di un altro mondo… c’è chi dice angeli, chi dice fate… alcuni dicono anche dei demoni; erano parte di un percorso iniziatico, ogni frassino custodiva qualcosa, un oggetto… o un libro, un sigillo, la storia cambia; questo potrebbe essere uno dei frassini
fino