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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Burt Fukk'Naar Sembra quasi troppo bello per essere vero, il produttore di Tenbrosh ha sentito la voce di Tharizdun e ora è praticamente disposto a lavorare per noi. ...e così potremmo aver trovato un primo membro del vento. Sebbene in senso figurato le droghe e il loro spaccio permettono di giungere ovunque, come il vento... dico pensando a come dopo lo sciamano degli orchi dedito alla terra, il ciccione e le sue droghe come simbolo del vento, Persimmon come possibile prima adepta del fuoco, ci mancherebbe solo il primo membro dell'acqua. La chiesa dell'Anonimo sembrava sempre più prender forma. Oltre a sfruttare la dipendenza di Thandain per liberare un po' di gente potremmo usarla anche per avere informazioni su Rerrid, con questa droga potremmo anche schiavizzare i nani...dico cominciando forse a sognare un po' troppo in grande. Per le fatine non credo avremo grandi problemi, in fondo vogliamo la stessa cosa...che la pianta continui a crescere, no?
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Le Maschere di Nyarlathotep - Capitolo 17: Amici, nemici e djembe
L'arrivo in Kenya riserva molte sorprese, e guadagniamo un nuovo compagno di viaggio All'arrivo in Kenya, una pista improvvisata porta a rivelazioni inaspettate. Gli investigatori vengono a conoscenza di informazioni sconvolgenti, e comprendono a pieno per la prima volta la portata di quanto sta accadendo. 1925, 6 aprile Mombasa è un calderone di odori nauseabondi e calore opprimente, ma ciò che bolle sotto la superficie di questa città portuale è infinitamente più letale della malaria o dei coltelli dei bassifondi. Sento che l'ombra di quello che Jackson Elias chiamava il "Caos Strisciante" si sta allungando su di noi, e ogni passo che facciamo sembra guidato da una mano invisibile e forse malevola. Dopo il mese impiegato per riprenderci da quanto abbiamo vissuto nella Piramide Rossa, ci siamo rimessi in viaggio: Nigel Wassif, dopo averci trovati in stato confusionale fuori dalla piramide ed averci condotto ad una casa di cura sicura, ci ha accompagnato fin qui dal Cairo ed ora è giunto il momento per lui di congedarsi. Ci affida, prima di salutarci, ad un suo conoscente fidato: Okomu, un giovanotto dall'aria pacifica e pura che ci mette subito a nostro agio. Sarà la nostra guida in Kenya, ed il suo aiuto sarà essenziale dato che pochissimi qui parlano inglese. Inoltre, questa terra è una polveriera per via degli interminabili scontri tra le cinque tribù di altrettante etnie che la abitano, e potrebbe essere molto pericoloso per noi muoverci da soli tanto in città quanto nelle terre selvagge al di fuori di essa. Ci fa subito capire che dobbiamo andarcene in fretta da Mombasa: uomini e donne stanno giungendo qui da tutto il mondo, e non impieghiamo molto a capire che si tratta di cultisti che si stanno radunando per qualche pratica empia: restare in città significa rischiare di essere notati e scoperti da un momento all'altro! Ci auguriamo solo che Elizabeth Thompson, la quale ha scelto di restare al Cairo ancora per un po` per sbrigare alcune faccende personali, stia bene e che possa raggiungerci sana e salva il prima possibile. Prima di abbandonare la città, decidiamo di fare un salto all'emporio raccomandato da Okomu per fare scorta di tutto ciò che potrà servirci durante il nostro viaggio sulle tracce di Carlyle: cibo, acqua, armi e munizioni ed anche una jeep che possa condurci ovunque desideriamo (o quasi), dato che alcuni gruppi armati si stanno prodigando per sabotare le ferrovie ed altre infrastrutture: saranno affiliati a La Lingua Scarlatta? All'emporio incontriamo un bianco: un tizio dall'aria trasandata e che pare essere perennemente alticcio, chiamato Bertram "Nails" Nelson. Chiacchierando con lui, apprendiamo che tempo addietro si era occupato di rifornire allo stesso modo anche il nostro compianto Jackson Elias, per il quale provava una certa simpatia. Accetta dunque di aiutarci promettendo riservatezza e prezzi di favore, ed inoltre ci racconta di aver incontrato, alcuni mesi addietro, Jack Brady durante un viaggio a Singapore!! Questo è il secondo membro della spedizione Carlyle che parrebbe essere ancora in vita, dopo quel biglietto formato da Penhew che ho visto all'accampamento di Henry Clive. Dal racconto di Nails, pare che Brady fosse in fuga da qualcuno - o da qualcosa: ha abbandonato Carlyle prima del presunto massacro della spedizione stessa. Da Nails apprendiamo un'altra informazione utile: proprio qui, sulle banchine di Mombasa, vi è una sede della Randolph Shipping, proprio quella compagnia di spedizioni il cui logo compariva in bella vista sulle casse di materiale di provenienza ignota che erano accatastate a decine nel magazzino dove Edward Gavigan stava tentando di costruire quel terribile ordigno (vedere capitolo 11 - Atom Heart Mother). Incuriositi, decidiamo che vale la pena impiegare un po' del nostro tempo per investigare, prima di lasciare la città. La fortuna sembra non essere dalla nostra parte quando, non appena giungiamo in vista del magazzino, notiamo un uomo che uscendo dallo stabile incrocia il nostro sguardo e si ferma ad osservarci, perplesso. Impieghiamo alcuni istanti a riconoscerlo: è Arthur Emerson, il proprietario della Emerson Imports, la società che riforniva il negozio di Silas N'Kwane a New York! L'uomo ci osserva intensamente, sforzando di ricordare dove ha già visto i nostri volti, e decido di giocare d'anticipo nel disperato tentativo di dare alla sua memoria una spintarella verso la direzione sbagliata: mi presento con un nome falso, dicendogli che ci eravamo già incontrati presso la sua sede newyorkese per concordare una spedizione verso Mombasa. Gli occhi di Emerson si riducono a due fessure mentre mi studia, e poi abbocca al mio tranello e non solo: per qualche ragione mi associa ad un alto funzionario di una certa associazione capitanata dall'ormai defunto Edward Gavigan. Che colpo di fortuna insperato! La situazione si è ribaltata, e decido di approfittarne con spavalderia: riesco a farmi confidare dall'uomo preziose informazioni, come il fatto che - per ordine di questa fantomatica associazione - lui ed altri impresari stanno allestendo una rete di società che si occupano di import/export in tutto il mondo, gestendo un notevole traffico di merci in particolare verso l'Australia e Singapore. Impersonando a pieno il mio presunto ruolo di pezzo grosso, mi congedo da Emerson con degli ordini che spero possano compromettere o almeno rallentare gli affari di questa gente: lo incarico di dirottare tutte le merci in partenza per Singapore verso Londra, dove spero che il nostro fidato Arthur Vane possa aiutarci a recuperare i colli mettendoli al sicuro, fuori dalla portata di questi folli malintenzionati. Emerson scatta sull'attenti e dice di considerarla cosa fatta, ed inoltre mi affida un involto destinato agli esponenti kenyoti dell'associazione. Dopo essercene andati, apriamo il pacchetto: contiene una collana di pietre nere con un grosso ciondolo di forma vagamente spiraleggiante, che ricorda una zanna o forse... una lingua! La nostra seconda ed ultima tappa in città è la sede del Nairobi Star, il giornale locale presso il quale lavora la donna che ha firmato tutti gli articoli kenyoti sulla spedizione Carlyle. Speriamo di poterla incontrare per ottenere qualche informazione sulle sue fonti, ma sfortunatamente pare che miss Natalie Smythe-Forbes sia uscita per una sessione fotografica: accompagnerà due persone ad un safari nelle zone selvagge a nord-ovest. Decidiamo che questa può essere una buona pista da seguire, del resto non abbiamo idea di dove altro potremmo andare... mentre ci allontaniamo da Mumbasa a bordo della sgangherata e stracarica jeep, ci accompagna un vento teso e incessante che mi ricorda il "Vento Nero" di cui ho letto nel libro Sette Misteriose d'Africa: secondo la leggenda, da uno dei monti del Kenya spira un vento portatore di sventura che si abbatte sull'Africa fino a quando non viene versato un tributo sufficiente per placarlo... un tributo di sangue. L'infausta profezia, che sicuramente avrà un fondo di verità, incombe su di noi ed ho la sensazione che trovare l'origine del Vento Nero ci condurrà dritti nel principale covo dei cultisti kenyoti. Forse la fantomatica M'weru si nasconde ancora qui, con loro, e con quel che rimane della spedizione Carlyle? Le nostre indagini ci hanno poi portato lontano dai sentieri battuti, dritti nelle fauci del mostro. Ci siamo imbattuti in una specie di totem spezzato e danneggiato intenzionalmente da qualcuno, e poi abbiamo udito dei canti in lontananza intuendo subito che dovevano esserci dei nemici nelle vicinanze, qualcuno intento in un empio rituale... Okomu, in un atto di pazzia o di genio, si è allontanato da noi in avanscoperta. Lo abbiamo osservato da lontano mentre, udendo un canto tribale che faceva vibrare le ossa, rispondeva con la stessa melodia, fingendosi uno di loro per avvicinarsi indisturbato ad un falò ardente al limitare del quale due persone stavano in adorazione: Natalie Smythe-Forbes, in una sorta di stato di trance, e la donna che avrebbe dovuto accompagnare nel "safari": Taan Kaur! Si tratta di una mercante d'arte che abbiamo già visto all'asta imbastita da Erica Carlyle a New York, alla quale abbiamo partecipato prima di imbarcarci alla volta del vecchio continente (vedi 7 - Standing on the shoulders of giants). Per noi è una sorpresa vederla qui, soprattutto in questa veste, nel cuore delle tenebre, intenta ad evocare delle creature sconosciute richiamandole attraverso il falò, ed il rituale sembra quasi compiuto a giudicare dalle forme lucenti che si agitano tra le fiamme, una rossa ed una blu, simili all'Ifrit che abbiamo affrontato tra i vicoli del Cairo (vedi 14 - Sabbia e fiamme.) Taan Kaur appariva come una donna minuta, quasi fragile, con un volto delicato che nascondeva in realtà una persona totalmente folle ed adorante di quel Caos Strisciante che tentiamo di combattere. La giornalista, dal canto suo, pare inconsapevole di ciò che sta accadendo, quasi fosse in balia degli eventi senza comprendere ciò che stanno facendo. Quando, osservando Okomu sempre più in difficoltà nel barcamenarsi con le parole, ho deciso che la diplomazia era morta e sono uscito allo scoperto aprendo il fuoco, l'inferno si è scatenato. Taan Kaur si è rivelata essere non una vecchietta indifesa ma una potente sciamana e, prima di soccombere, ha lanciato contro di me un incantesimo di una malvagità inaudita. Ho sentito una pressione insopportabile dietro le orbite, come se un calore invisibile stesse facendo bollire il vitreo dei miei occhi per scioglierli e lasciarmi cieco e morente. Ma in quel momento, il destino ha risputato l'orrore in faccia alla sua creatrice. In un lampo di luce accecante, l'incantesimo è rimbalzato: ho visto la testa di Taan esplodere in una nuvola di sangue e materia grigia, mentre veniva consumata dalla sua stessa magia. Ma non c'è stato spazio per il sollievo, difatti non appena abbiamo catturato e immobilizzato la giornalista, la sua maschera di sprovveduta innocenza è crollata: Anne per prima ha notato un tatuaggio sul suo petto, il marchio inequivocabile della sua fedeltà al male. Grazie ad una droga onirica, all'iniziativa di Oscar e all'uso disperato che ho fatto delle mie conoscenze dei Miti, abbiamo dato vita a un'esperienza collettiva folle. Con il ritmo ossessivo dei tamburi di Okomu, siamo scivolati in un sogno lucido dove Bundari, potente sciamano e mentore di Okomu, si è manifestato a noi. Bondari ci ha sussurrato la verità definitiva, quella che mi impedisce di dormire. Non siamo qui per un semplice culto di fanatici. Siamo qui perché sotto il cielo del Kenya sta per compiersi l'innominabile: la nascita del figlio di Nyarlathotep! Mentre il mondo intero prosegue ignorante, i seguaci del multisfaccettato si stanno radunando presso la Montagna del Vento Nero come pastori verso una mangiatoia infernale. Siamo increduli, ma le foto che troviamo tra i bagagli della giornalista non mentono. Hypatia Masters , la fotografa della spedizione Carlyle che credevamo perduta, appare in quegli scatti con un ventre oscenamente deforme, gravido di una creatura che non appartiene alla stirpe degli uomini. Lei è l'ostetrica di questo abominio. La Montagna del Vento Nero ci chiama. Sento il vento che urla tra le rocce, portando con sé il pianto di qualcosa che non dovrebbe mai nascere. Dobbiamo ad ogni costo individuare la posizione di questo monte maledetto, ed impedire che il Male venga al mondo. Citazione Prendo il mio djembe, e inizio a suonare. Perché noi, in Africa, ci riconosciamo attraverso la musica che viene dal cuore e che non può mentire.
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DarthFeder ha iniziato a seguire Le Maschere di Nyarlathotep - Capitolo 17: Amici, nemici e djembe
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La salsedine Nera
Rowan "Jack" Dullwhistle Capitano, di che sensazione parlate? Mi sembra che qui si sia stati tutti più che onesti e trasparenti. Se non si fida di noi forse la sensazione che non mi piace ce l'avrò io...potrei vedermi costretto a lasciar la nave. dico piuttosto duramente quando il capitano sembra voler insinuare che ci sia qualcosa che le abbiamo nascosto. Visto il mio passato trovarmi in situazioni di possibili tradimenti è proprio una cosa che non voglio, soprattutto se non sono io a pianificarli.
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Un nuovo inizio
Kaelen Gambe in spalla, ma letteralmente. I talloni quasi mi toccano i glutei mentre scappo dal Kyton, evitando anche di girarmi per guardare cosa gli stia succedendo. Con la mano libera dall' arco, recupero una fiala di acqua santa dall' haversack . Voglio raggiungere il mio gruppo il prima possibile. Emetto un fischio lungo da carrettiere, a preannunciarmi. Arconte lanterna Appena ha erogato la benedizione si Saxam, il piccolo globo di luce si alza dalle scapole del mago di qualche metro e brilla in direzione dell' Osyluth. Un raggio dorato parte dal globo, provando a trafiggere il demonio DM
- Oggi
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Mahrh Un sorriso crudele di soddisfazione si palesa sul mio vdolce visino. Quella piantagione è una risorsa da non perdere. Vi aiuteremo contro le fottute fatine, strapperemo loro le ali mentre sono ancora vive. Recupero, dai nostri averi, la tunica e il ciondolo con il simbolo del tempio dell'aria. Noi portiamo ciò che i tuoi incubi ti hanno promesso. Camminiamo per la gloria dell'Occhio elementale. Quando avrai compiuto la tua parte dell'accordo, questa veste sarà tua e con lei il potere che regala. La ripongo via, deciso a consegnare le sacre vesti soltanto ai meritevoli. Ora la tua parte dell'accordo. Lascia che Thandain sia preda della follia dell'astinenza, quando non sarà più padrona di sé, noi agiremo. Nel frattempo però, visto che hai quattro guardie tra i tuoi clienti, ti chiedo di dir loro di prendere servizio alla gogna, dove tengono prigioniero l'uomo di nome Eeridick. Noi dobbiamo liberarlo. E già che ci siamo, sospendi il tarbosh anche a Griselda... giusto il tempo per convincere la vecchia ad un equo scambio di locali. Siamo stanchi di dormire nel suo pollaio, è il momento che ci resti un po' lei. Così ci prenderemo la casetta di Griselda e staremo un po' più comodi.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
La strega solleva la testa, guardando di sbieco la lama minacciosa di Kyrian. Una goccia di sudore subito cristallizza sulla sua tempia butterata. Ci hanno convocate... Gli umani... Risvegliate dal lungo sonno gelido in questa sala, per portare l'inverno. Lentamente solleva un dito verso i due corpi. Lui ha ucciso lui indica. Secondo quanto vi riferisce, il minatore di nome Vasyl ha ucciso l'altro, di nome Mishka. Voi avete ucciso lui dice invece spostando il dito su Vasyl Non era per noi una minaccia. Abbiamo capito il vostro potere, dovevamo agire.
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Capitolo Tre: La Città degli Splendori
Jon The Fish Lobhand druido umano Osservo Martino raccontare una storia, ma tutto mi sembra tranne che sincero. Ma davvero? Penso tra me e me, cercando di decidere se indagare ulteriormente o meno, ma fortunatamente decide di sbottonarsi apertamente senza costruzioni. Che brava persona, Martino. Un po' strano, ma una brava persona.
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Capitolo I: Verso Kydonia
L_Oscuro ha risposto a Ian Morgenvelt a un discussione Discussioni in Fabula Ultima: Al servizio di NemesiAstor Con Pelias e Lerna
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Topic di Servizio
Io comunque mi devo ricordare di distribuire i buff. Ho un Enhanced defense che dà +2 alla CA che vorrei dare al paladino, e posso infondere una magia da Artefice in un arma o uno spellcasting tool. Si può usare 10 volte prima di doversi ricaricare. Ora, le mie idee erano o di mettere ure Wounds di 2 nei mei guanti o di metterci invisibilità. Se però qualcuno di voi ha altre idee sono bene accette. Tenete a mente che posso mettere la magia nelle vostre armi, così sarete voi a dover usare l'azione per castarla e non io. Ad esempio se Selyra o Shamash vogliono potersi curare o diventare invisibili, o anche ingrandirsi con Enlarge si può fare. Praticamente è un oggetto magico extra.
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La salsedine Nera
Quetzl “rispondero’ come posso alle vostre domande capitano” Rispondo mentre osservo le dinamiche tra l equipaggio ed il loro leader
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[Topic di Servizio] Edge of Thorns
SNESferatu ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Changeling: The Lost - Edge of ThornsBene, bene, sto funzionando! Non so mai quanto l'horror funzioni su mezzo gdr by post e in questo non credo di essere ancora bravino. Passo passo.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Rallo “Siamo sicuri che parli la nostra lingua?” Chiedo quando vedo tutti iniziare ad innervosirsi per il silenzio della strega
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[Topic di Servizio] Edge of Thorns
Theraimbownerd ha risposto a SNESferatu a un discussione Topic di Servizio in Changeling: The Lost - Edge of ThornsPosso dire che è questo quello di adoro di Changeling? Questo tipo di horror non lo trovi in nessuna altra linea, ed è in assoluto il mio preferito 😍
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Un nuovo inizio
Le scimmie di Saxam continuano a colpire selvaggiamente il diavolo, mentre il loro evocatore accellera tutti i suoi alleati. Preso di sorpresa dall' improvvisa rapidità dei loro attacchi, il barbazu non può evitare che i gorilla infernali strappino grossi pezzi di carne dal suo torso. L' Osyluth nel frattempo non sembra essere particolarmente preoccupato della sorte dei suoi sottoposti. Si avvicina a Nydrian e prova a morderlo, ma senza successo. L' armatura del paladino continua a essere troppo resistente. Mappa
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D&D, solo D&D, sempre D&D
Ma alcune ambientazioni sono costruite attorno al sistema, ad esempio molti dei cambiamenti grandi e piccoli dei Forgotten Realms sono dovuti proprio al cambiamento di regole. Il Periodo dei Disordini nasce proprio dai cambiamenti delle regole per i Chierici da 1a a 2a Edizione. Stessa cosa per la conseguente morte di Bhaal, venne ucciso per avere la scusa di far morire tutti gli assassini, dato che la classe dell'Assassino, presente nella 1a, non venne riproposta nella 2a. Senza contare che fa strano cominciare con un personaggio che sa fare delle cose (magari uno stregone di 5a) e poi all'improvviso ritrovarselo che ne fa altre (magari perché il master vuole usare Hackmaster).
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D&D, solo D&D, sempre D&D
Un po' NI su cosa dici... Puoi giocare a tutto quello che hai detto, soprattutto se ti sposti su pathfinder 1 o 2.
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[TdG] Battesimo di Fuoco
Aelor si concentra per alcuni istanti, facendo dei gesti e pronunciando delle parole arcane. Per alcuni lunghi secondi non succede nulla, e sentite i goblin avvicinarsi. Aelor sembra palesemente in difficoltà ma a un certo punto lo vedete sollevato. Prende una piccola rincorsa, e fluttua, lentamente, e in maniera innaturale sopra il guado, per un tempo che sembra durare una infinità, atterrando dolcemente dall'altro lato. I goblin a questo punto. I goblin sono a poco meno di 40 metri da voi, e comunque a vista. Mentre gli scheletri e uno dei goblin avanzano, uno resta indietro e incorda un arco alto quanto lui, prima di avanzare di qualche altro metro. Cosa fate? @Landar @Tutti
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D&D, solo D&D, sempre D&D
Ok, ma D&D (e Harnmaster, Pendragon, Girsa/Rolemaster, eccetera) è fantasy... se uno vuole giocare horror, cyberpunk, fantascineza, supereroi, deve provare altri giochi! e giustamente a volte vorrebbero giocare ad altro, ma riescono a provarli a fatica perché prima li devono imparare, spiegarlo e trovare anche il tempo e la compagnia per giocarci. Alle fiere è bello andare, provi il gioco, ti sembra carino e lo compri dicendo: "massì poi ci gioco". Tanti comprano i GDR e poi li tengono sugli scaffali, sul tavolo del salotto o sulla mensola del bagno e raramente sul tavolo da gioco. Ahahahahah... ammetto la mia colpa! 😅 Prima di essere costretto a venderli, molti anni fà, avevo una dozzina di gdr (manuali cartacei) che stavano sul loro bello scaffale e li tiravo giù solo per leggerli, mai giocato...
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D&D, solo D&D, sempre D&D
Perché ti rende triste? Al di là del fatto che magari vorresti provare altri giochi. DND è il gioco più diffuso, trovo normale che ci sia una maggiore concentrazione di gente che vuole fare quello, non vedo errori. Non è nemmeno triste giocare a più campagne dello stesso gioco. Certo, è anche carino fare esperienze diverse, ma non per forza cambiando sistema si hanno. Nella via vita ho provato pochi giochi, ma l'ho fatto sempre con interesse, la cosa più importante è che ci sia sintonia sul cosa fare, nessuno sarà mai contento al 100% all'inizio, ma ci si deve anche venire incontro. Personalmente ho visto che, nel scegliere, ci sono sempre discussioni e solitamente si opta per la cosa che scontenta meno persone. Trovo anche molto importante che si inizi con entusiasmo e quel sistema che tutti vogliono dà una varietà pazzesca di avventure, rispetto, magari, a vampiri o tanti altri che costringono quasi a una sola ambientazione.
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[Alonewolf87 - 3.5] Ritorno al Tempio del Male Elementale - Topic di servizio
Dardan ha risposto a Alonewolf87 a un discussione Discussioni in Ritorno al Tempio del Male ElementaleAnche per me .
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[Alonewolf87 - 3.5] Ritorno al Tempio del Male Elementale - Topic di servizio
Theraimbownerd ha risposto a Alonewolf87 a un discussione Discussioni in Ritorno al Tempio del Male ElementaleCredo vada bene
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D&D, solo D&D, sempre D&D
Per quanto riguarda il nostro ambiente, spero che aumenti il numero dei Game Master che possono proporre PF2 / SF2 e che poi con le fiere si stimoli la curiosità dei giocatori.
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I - La foresta stregata
Ayal Quando sento le proprietà magiche della collana mi si illuminano gli occhi. La madre superiora aveva uno di questi oggetti rari, e parlava sempre di come approfondissero il suo rapporto con la dea. Devo provarlo sulla mia Lella. Celine, io prenderei la collana se a te non dispiace. Inoltre credo sia meglio che porti anche la bacchetta, sono l' unico capace di usarla bene. Ne beneficeremo tutti in questo modo. Mentre dico questo inizio già a mettermi la collana. Una sensazione di profonda comprensione e rilassatezza mi pervade come se fossi più centrato, più consapevole di tutto quello che mi circonda. È meraviglioso. Grazie mille signor Sertiren dico all' halfling. Celine, Brando io vorrei andare un po' dalla guardia cittadina, insistere sulla questione del culto di Erythnul di cui parlavi. Organizzare una evacuazione cittadina con un rischio così grande in seno alla città potrebbe essere rischioso. Uno di voi mi potrebbe accompagnare? Siete voi che lo avete incontrato dopotutto. E credo sia meglio andare a parlare direttamente con la capitana delle guardie, mi è sembrata una tipa con la testa sulle spalle. Durante il consiglio voici poco sagge potrebbero prendere il sopravvento. Quando lo dico penso al mercante più preoccupato dei propri mancati guadagni che dell' invasione imminente
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D&D, solo D&D, sempre D&D
Questo posso capirlo per alcuni, ma tutti? E' come dire che non ti interessa viaggiare perchè stai bene nel tuo paese. Posso capire che per diversi, magari molti, sia cosi. Ma tutti tutti? Era la nostra idea, purtroppo c'è il muro iniziale "ah, non posso giocare a D&D? beh allora non vengo". Spero che con il tempo, una volta che si siano stretti i legami, ci sia la capacità di andare oltre
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D&D, solo D&D, sempre D&D
Il problema è che molti non considerano nemmeno le alternative quando iniziano oppure sono costretti dall'assenza di giocatori per il sistema che desidererebbero. O peggio, non hanno nemmeno idea che potrebbero esistere alternative che potrebbero piacere di più. Questo può solo essere risolto dalle associazioni che dovrebbero cercare di capire quale proposta sarebbe la migliore prima di sedersi al tavolo (dopo spesso è già troppo tardi). Ma ovviamente spesso i Narratori non hanno questo interesse, loro vogliono giocare a quello che conoscono, trovare giocatori per se. I volontari non sono pagati per questo.