Descrizione della gilda
Gilda unica per comodità dove giocherò campagne One on One con altri membri del forum.
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
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TdG - Sussurri nella Cenere
Shanny sembra ignorare il tuo ultimo commento su Chauntea riguardo alla "fine", ma d'altronde ha detto che non le interessa istituire una disputa religiosa. Sembra invece molto più interessata a ciò che dici dopo: fa qualche passo più avanti e si volta verso di te, continuando a camminare all'indietro. "Curioso..." Commenta e sorride; sembra quasi divertita, non sai perché. "Ho vissuto a lungo prima che mi mandassero in questo villaggio, ho incontrato e conosciuto moltissime persone." La sua espressione e il suo tono si fanno leggermente più mogi, più seri. "Ho già visto in altri gli stessi fardelli che la tua mente si porta dietro, così come le strategie per tentare di sfuggirvi." Smette di camminare e si ferma, confrontandoti. "Certo, il tuo peso ha un alone assai oscuro attorno a sé, Angbroda. Ma non significa che non ci sia modo di alleviarlo; posso aiutarti, se vuoi." Il suo tono è gentile, la sua voce scorre come un dolce canto che ti si posa addosso. (Da qui vado avanti per fare un post un po' più sostanzioso, ma lo considero da editare e rimuovere se poi abbandoni la missione o fai qualcosa di diverso che ti porta su un'altra strada) Finita la conversazione tornate a camminare e risponde invece alla tua altra domanda, riguardo i dettagli di quello che state cercando. "Non c'erano delle vere e proprie impronte, in realtà: le ho notate mentre cercavo alcune bacche e controllavo la foresta, sembrava come se molti animali fossero passati dallo stesso punto oppure qualcuno avesse cercato di coprire le proprie tracce; anche se sotto ciò che si riusciva a distinguere non c'erano impronte della taglia di un umano o di un comune umanoide." Ti spiega in maniera leggermente concitata. "Per questo volevo provare ad investigare meglio per riuscire a capire se avevano una direzione; se una qualche bestia magica o creatura si sta aggirando per il bosco potrebbe essere un problema per l'ecosistema e forse anche per il villaggio." Nel frattempo avete raggiunto la foresta e, sempre seguendo il sentiero, Shanny ti sta guidando verso il punto dove le ha trovate.
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
Quando domandi ad Astral se percepisce altre minacce lo senti concentrarsi, e parzialmente ti senti proiettata avanti nella foresta; poco dopo senti tranquillità e lo pseudodrago si riaccoccola fra il tuo collo e i tuoi capelli, segnalando che gli sembra sicuro. "Effettivamente pensavo molto più a questo." Commenta Korlat, quasi imbarazzato nel momento in cui dimostri un'altra "prodezza" magica. "Devo dire che non mi aspettavo un'imboscata, questa strada solitamente è tranquilla; e tantomeno me l'aspettavo da creature non umane..." Sembra un po' scosso, si asciuga il sudore sulla fronte con un fazzoletto per poi rivolgersi agli altri membri della carovana. "Comunque... meglio evitare di restare qui; su! Tutti al lavoro." I taglialegna ritornano verso il tronco caduto, mentre le altre persone si preoccupano di controllare i due carri per assicurarsi che non abbiano subito danni. L'avventuriero, un mezzelfo smilzo dalla pelle olivastra, ti risponde prontamente. "Io sono Nilfraz, piacere di conoscerti." Poi con un cenno del capo si dirige a controllare l'ultimo coboldo. Le persone guardano Astral con stupore quando lo notano ma, esattamente come pensavi, ora che sei più "accettata" non sembrano fare particolari storie o avere strane reazioni. Mentre i taglialegna lavorano, e hanno quasi tolto metà dell'albero dalla strada, il mezzelfo ritorna, trascinando per un piede l'ultimo coboldo alato, che noti avere la testa e il collo piegati all'indietro con un angolo innaturale. "Niente richiami a possibili amici per lui..." Sembra un po' avvilito, noti che lancia un'occhiata a quello intrappolato dalla rete che ormai ha smesso di dimenarsi, forse resosi conto del suo futuro destino. Senza dire una parola si allontana, recuperando i cadaveri degli altri due e li raduna vicini, iniziando poi a recitare una preghiera in una lingua che non conosci. "Ehm... signorina Selene, che ne facciamo di questo?" Ti domanda Korlat, riferendosi all'ultimo coboldo intrappolato. Lo osservi: nei suoi occhi riesci chiaramente a vedere il terrore; è spaventato a morte, e per un istante che sembra lunghissimo non riesci a non rivederti nei sotterranei della torre davanti a quel bandito totalmente carbonizzato, la rabbia e l'odio che sembrano averlo tramutato in un demone. Riconosci il terrore della creatura come quello che hai provato tu.
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TdG - Sussurri nella Cenere
Ascoltala, Angbroda. Ride di te. Ride dei veri padroni di questo mondo...sibila la voce metallica della lama, iniettando una scarica di veleno direttamente nei miei pensieri...quella formica con la gonna viaggia verso la foresta. Un colpo secco alla nuca e potremmo dare il suo sangue in offerta agli antichi dei . Una fitta brutale mi trafigge da tempia a tempia. Chiudo gli occhi per un secondo, contraggo i muscoli del collo e stringo i pugni lungo i fianchi, respirando a fondo per ricacciare indietro il dolore e il delirio della spada. Quella risata mi ha urtato i nervi, ma la totale mancanza di malizia o timore in questa minuscola elfa mi costringe a mantenere un briciolo di lucidità. Persino il suo felino, Justice, sembra ignorare la mia ostilità, camminando al nostro fianco come se fossi una di loro. Cammino al passo di Shanny, anche se la mia falcata ampia mi costringe a rallenare vistosamente per non distanziarla. Osservo in silenzio il profilo del villaggio che ci lasciamo alle spalle: la bottega del fabbro, il conciatore, le guardie sulla torretta. Tutto qui sa di statico, di protetto, di fragile. Superato il portone di legno, lo sguardo si perde in quel mare di grano dorato che i contadini stanno mietendo. Il sole del sud scotta sulla pelle, un calore fastidioso e pesante, così diverso dal freddo pungente che pulsa nelle mie vene. Quando Shanny indica la foresta in lontananza e poi si gira a guardarmi con quel suo sorriso tranquillo, ponendomi la domanda, sento le tempie pulsare di nuovo. Dille la verità, figlia della montagna...sussurrano ora le voci delle Madri, una vibrazione strisciante che risale dal midollo. Dille che stai scappando da noi. Dille che appartieni all'abisso. Fisso gli occhi azzurri sulla linea scura degli alberi in lontananza, tenendo il mento alto e la maschera d'indifferenza ben salda sul volto. Ti muovi con troppa leggerezza per essere una che va incontro all'ignoto, elfa, rispondo, mantenendo la voce bassa e profonda, quasi a voler coprire il rumore dei falciatori nei campi. E fai male a ridere. Il giorno in cui il vuoto deciderà di risvegliarsi, la tua Madre di spighe sarà la prima a marcire. Ma non sono qui per farti prediche. Faccio una breve pausa, lasciando che il silenzio della strada sterrata si frapponga tra noi prima di affrontare la sua domanda. Sfioro l'elsa della spada con la punta delle dita, cercando un contatto fisico che mi ancori al presente. Cosa mi ha portato qui? Il vento e la necessità di muovermi, affermo, tagliando corto, mentre lo sguardo si indurisce. Le mie terre sanno essere spietate con chi non accetta il proprio ruolo. Sono venuta a sud perché avevo bisogno di spazio, di una strada abbastanza lunga per mettere distanza tra me e ciò che mi sono lasciata alle spalle. La fatica del viaggio è l'unico modo che conosco per fare silenzio. Quando il corpo soffre, i pensieri si fermano. Guardo di sbieco Justice che annusa l'aria felice del campo aperto, poi torno a fissare la foresta che si avvicina. Non amo parlare del mio passato, Shanny. Preferisco concentrarmi su ciò che ci aspetta tra quegli alberi. Un'ora di cammino è lunga se passata a fare domande. Parlami piuttosto di queste tracce , erano impronte di zampe, artigli, o qualcosa che ha strisciato distruggendo la vegetazione?
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
Selene Quando i miei dardi colpiscono i rispettivi obiettivi abbattendoli, il coboldo senz'ala precipita nella boscaglia e l'avventuriero cattura il quarto con la rete che fino a poco prima aveva intrappolato lui, la calma sembra ritornare sulla via. Rimango in guardia ancora per qualche momento per essere sicura che non vi siano altre minacce nascoste: "Astral, percepisci qualcosa? Ci sono altre creature nei dintorni, oltre noi?" Quando anche il mio famiglio mi trasmette un senso di tranquillità abbasso le mani allentando la tensione delle spalle. Nel contempo tutti i membri della carovana, anche quelli che erano scappati lontano da me o si erano nascosti, riemergono dai nascondigli e si radunano nei pressi del mio carro felicitandosi a vicenda per lo scampato pericolo. Ringrazio il taglialegna e Korlat a mia volta: "Prego, figuratevi. La magia ha molte funzioni mastro Korlat..." dico un po' in imbarazzo per l'improvvisa attenzione di tutti nei miei confronti. Salto giù dal carro verso il coboldo catturato, estraggo due magneti dalla borsa e li passo ai lati dello squarcio nella rete: "...può essere usata per difendersi, ma preferisco altri usi, come questo." Meccanica L'avventuriero, sbalordito, mi chiede se parlo il draconico chiamandomi "maga", mi giro verso di lui: "Si e si, avventuriero! Ma mi chiamo Selene! Tu invece?" Con un cenno della testa indico in direzione del coboldo precipitato e guardo alla volta dell'avventuriero e del boscaiolo: "Vi dispiace recuperare quello precipitato? Se non oppone resistenza lo vorrei vivo, per piacere. Meglio evitare che avvisi eventuali altri "amici"." Mentre attendo che venga recuperato l'altro coboldo superstite, se non si è rotto l'osso del collo cadendo, guardo quello catturato pensando a cosa farne. Nel frattempo accarezzo distrattamente Astral che ha fatto capolino da sotto i capelli e ora se ne sta appollaiato sulla spalla godendosi le coccole mentre emette dei versetti compiaciuti e sventola la coda appuntita, trasmettendomi, al contempo, una sensazione di piacere e rilassatezza. Alcuni dei membri della carovana lo guardano con timore, ma vista la situazione che mi ha dato una posizione favorevole credo di potermi permettere di mostrarlo a tutti senza troppi problemi.
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TdS
Ti dispiace se inverto 2 trucchetti? Vorrei mettere "Mano magica" da mago al posto di "Forma dell'acqua". Nella scheda ci sono entrambi ma la mano l'ho segnata da usare con il cappello del mago. A livello interpretativo è più bello poterla usare sempre. Poi, appena possibile vorrei mettere le mani sullo "strumento multiuso" dell'artefice, magari +1. Vedi tu come e quando. Adoro i trucchetti, perchè permettono di fare tante cosette anche se in combat sono poco utili, se non con molta fantasia.
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TdG - Sussurri nella Cenere
Quando le rispondi riguardo a Chauntea, di come le tue terre siano governate da ben altre forze, noti che l'elfa sorride e tenta di trattenere una risata, ma alla fine non ci riesce e, anche se poco educato, un candido risolino le sfugge dalle labbra mentre i suoi lineamenti si distendono in qualcosa di più dolce e divertito. "Angbroda, davvero un bel nome. Comunque ciò che volevo dire è che la Madre non è solo la divinità di campi ed agricoltura; il suo dominio è la vita stessa e il suo sguardo si estende su tutto il mondo." Dopodiché torna più seria, più diretta. "Ma non sono certo qui per istituire una disputa religiosa." Justice nel frattempo rimane fra le tue gambe anche quando ti sposti, appoggiandosi ad un tuo stivale e cominciando a fare le fusa. "Sembri piacerle molto." Dice Shanny con evidente felicità nel tono di voce. "Torniamo a noi però: se vuoi aiutarmi nella ricerca non ho nulla in contrario e mi farebbe molto piacere. Seguimi pure, stavo giusto uscendo dal villaggio per raggiungere la foresta; su Justice, andiamo!" Conclude facendo un suono con la bocca, una sorta di schiocco di lingua, e il felino si drizza subito in piedi e la affianca; ora che lo vedi camminare esattamente accanto a lei noti che al garrese le arriva all'altezza del bacino, rendendo quasi comico il fatto che un'elfa sia così bassa. Shanirrya cammina lungo le strade del villaggio, passate la bottega di Dragan e anche il negozio del conciatore, raggiungendo poco dopo la porta per uscire. "Lucan! Ci fai aprire la porta?" Esclama l'elfa verso il ragazzo sulla torretta che avevi già visto. Il portone in legno viene aperto da un'altra guardia così potete lasciare il villaggio e vi dirigete verso i campi seguendo la strada; riesci a notarli già da qua: un mare di spighe di grano giallo oro, con qua e là persone intente a mieterle. "Dovremo attraversare parte dei campi per raggiungere rapidamente la foresta verso il punto dove ho incontrato quelle strane tracce, ci vorrà circa un'ora." Shanny indica oltre le spighe e distingui senza problemi le sagome degli alberi: sembra una foresta molto estesa. "Finché siamo in cammino dimmi, Angbroda, cosa ti ha portato ad attraversare le montagne per giungere fin qua?" Ti domanda con tranquillità. "Sempre se non sono troppo invadente... era giusto per passarci il tempo." Si gira verso di te e sorride. Nel frattempo Justice si guarda intorno curiosa e annusa l'aria, sembra felice di poter girare in campo aperto.
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TdS
Potevano essere più nemici oppure delle trappole posizionate lungo il percorso, questa cosa sarebbe da investigare; al momento non ci sono nemici e minacce in vista. Conteggi esatti, quello precipitato non è disperso, lo hai visto cadere nella boscaglia poco oltre il punto dove il tronco è finito sulla strada (non lo ho specificato nel post per rispettare "l'azione" ma se me lo avessi chiesto in-game ti avrei tranquillamente dato l'informazione) Per la modalità di scrittura tranquillo 😉
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TdS
Rileggendo mi sono accorto di aver cambiato modo di scrivere... non è stata una cosa voluta, anzi, più tardi mi prenderò il tempo di modificarla per rimetterla in linea con il resto della narrazione. Siccome seguo diverse Campagne, in alcune scrivo in terza persona e ogni tanto mi si intreccia il cervello. Per quanto riguarda la storia invece: - da come è partita l'imboscata mi sembrava di capire che ci fossero altri nemici oltre i 4 volanti... ho capito male? - 2 coboldi sono morti, uno catturato e uno precipitato e disperso?
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TdG - Sussurri nella Cenere
Sosto a pochi passi da quell'altare che ai miei occhi appare così debole, sovrastando l'elfa con tutta la mia statura imponente. Stringo forte la tracolla della spada, sentendo il metallo freddo della guardia premere contro la spalla come un'àncora che mi tiene legata alla realtà. Sotto i miei piedi, i germogli e i fiori selvatici sembrano quasi finti, così fragili, così radicalmente opposti alla pietra spoglia, al ghiaccio perenne e agli abissi cosmici del mio Nord. Cervi anziani che vanno a morire...ripete la voce della spada nella mia testa, un sibilo metallico che sprizza puro disprezzo...ti sta offrendo di fare la badante ai vecchi, Angbroda. Che insulto. Tagliale la gola e andiamocene. Una fitta acuta e improvvisa mi trafigge la tempia destra, costringendomi a stringere i denti così forte che la mascella mi fa male. Digrigno i denti per l'irritazione e per il tormento che mi mozza il respiro; viscida, arrogante e denigratoria tanto quanto le Madri. Ogni volta che quelle entità o questa maledetta lama aprono bocca, la mia testa ricomincia a dolere come se volesse spaccarsi in due. Disprezzo profondamente questo oggetto e i suoi continui insulti, ma resto pragmatica. È forte, è pesante, è un'arma eccellente. Finché taglia la carne dei miei nemici e mi serve per sopravvivere, sopporterò la sua insolenza e il dolore fisico che mi scarica nel cranio. Ignoro la lama e mi concentro sulla piccola elfa. Le sue parole sulla portata della sua debole divinità mi fanno salire il sangue alla testa, riaccendendo per un istante il fuoco fastidioso dietro la nuca. Il mio nome è Angbroda, esordisco. La mia voce è ancora ruvida per la tensione della fuga, ma ha il peso di una frana di ghiaccio che si abbatte sulla vallata. E ti sbagli sulla tua Madre, Shanny. Lo sguardo di una divinità dei campi non può sopravvivere dove il sole stenta a spuntare e la roccia rigetta i semi con violenza. Lassù non c'è posto per la sua compassione o per i suoi fili d'erba. Le uniche cose che guardano il mio popolo dal cielo sono le stelle fredde, e l'unica cosa che risponde da sotto la terra è il caos primordiale che dorme nei tumuli. Noi professiamo l'Antica Fede, e sappiamo che questo mondo è dominato da antiche entità che non si curano dei vostri piccoli raccolti o dei vostri inverni miti. Abbasso per un istante gli occhi su Justice. Il felino ha smesso di fare le fusa e ha bloccato lo sguardo su di me, come per valutare la minaccia. Si avvicina lentamente, annusando il terreno attorno ai miei stivali di cuoio consumati e iniziando a girare incuriosito attorno alle mie gambe. Rimango perfettamente immobile, rigida come un tronco gelato. Lascio che la bestia prenda il mio odore di sangue, grasso d'orso e neve profonda, senza fare movimenti bruschi che possano spaventarla, prima di spostare di nuovo i miei occhi celesti sulla sacerdotessa. Faccio un piccolo, secco passo indietro per sottrarmi al cerchio di Justice, senza distogliere lo sguardo dal volto tempestato di lentiggini di Shanny. Un sorriso amaro, tirato e privo di calore mi increspa le labbra. Non sono venuta fin qui per fare la carità a dei cervi moribondi, continuo, tenendo la mano sinistra salda sull'impugnatura della mia spada. Avverto la solita, sorda pulsazione di calore della magia selvaggia che mi preme contro lo stomaco, un flusso caotico pronto a scatenarsi se i miei pensieri dovessero farsi troppo densi e la testa troppo pesante. La morte pietosa e i cicli naturali sono concetti che appartengono a voi, deboli dell'estate meridionale. Nel mio villaggio si caccia per strappare la vita con la forza dalle fauci dei predatori, non per raccogliere ciò che la terra ha già deciso di scartare perché vecchio. Le strane tracce nella foresta mi piacciono decisamente di più. L'ignoto che striscia fuori dai confini protetti della vostra civiltà è un bersaglio degno del mio tempo. Stringo le dita attorno all'elsa dell'arma, quasi a voler zittire con la pura forza di volontà qualunque altro commento velenoso che la lama vorrebbe riversarmi nel cervello.
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
I tuoi dardi incantati colpiscono con rapidità e precisione, raggiungendo i bersagli dritto in mezzo agli occhi: l'impatto, combinato al fatto che si stavano muovendo verso di te, gli fa fare una giravolta all'indietro e cadere al suolo a peso morto, ormai senza vita. Il coboldo che aveva perso un'ala finisce a terra lontano da voi, ma non riesci a vedere se sia vivo o morto. Poi, stupiti dalla tua voce tonante, ma risoluti dopo che li ha riscossi dallo shock, i membri disarmati si accalcano verso il secondo carro, chinandosi e nascondendosi di sotto, facendosi scudo con le ruote. L'unico coboldo rimasto, che si tiene il fianco con le zampe mentre perde quota, reagisce con rabbia e con gracchiate sconnesse alla tua provocazione, anche se in realtà sembra troppo addolorato per riuscire a fare altro. L'avventuriero ormai libero reagisce rapidamente al comando, afferrando la rete che lo aveva intrappolato e lanciandolo sulla creatura alata: sembra un'idea stupida visto che la rete ha uno squarcio su un lato, ma quando viene raggiunta dall'oggetto l'uomo da un forte strattone verso il basso, trascinandosi dietro il coboldo e facendolo schiantare al suolo. Il taglialegna si avvicina e recupera il suo pugnale, mettendo con fermezza un piede sul braccio della creatura per tenerla ferma. "Bene, la questione sembra risolta. Ottimo lavoro Selene." Di seguito a lui anche gli altri componenti della carovana escono dal nascondiglio e cominciano a ringraziarti, tra cui Korlat. "Non pensavo certo a questo quando ho detto che la tua magia ci sarebbe stata utile; grazie." Dice con voce baldanzosa. "Hai... hai parlato in draconico, maga?" Ti domanda l'avventuriero, senza però staccare gli occhi dal coboldo. "Li capisci?" offgame
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TdG - Sussurri nella Cenere
L'elfa non sembra in alcun modo rispondere alla tua statura, la tua imponenza o l'impressione che potresti dare; ti sembra che non si sarebbe stupita come il resto degli abitanti del villaggio se ti avesse visto quando sei arrivata. Ti scruta invece con quei brillanti occhi verdi e per un paio di istanti hai l'impressione che possa guardarti dentro, o quantomeno comprenderti. Quando parli ti rivolge quello che sembra un sorriso mesto, anche se la sua espressione si riallinea subito; non sai se sia per quello che hai detto oppure per altro. "Sei delle terre a nord delle montagne? La natura è certamente avversa agli umani in quel luogo, ma posso assicurarti che la Madre estenda la sua presenza e il suo sguardo anche lì; certo, non nel modo in cui tutti si aspetterebbero." Dopo aver parlato ti osserva in silenzio per una manciata di secondi, forse curiosa di come tu possa rispondere a ciò che ha detto. "Comunque," Riprende poi. "Teniat è un villaggio molto pacifico, situato in una zona dove è raro incontrare bestie feroci o creature avverse alla civiltà, quindi se vuoi posso indicarti dove andare a caccia. In questa stagione i cervi più anziani si allontanano dai gruppi per avvicinarsi alle montagne, dove incontreranno la fine del ciclo vitale; è il giusto momento per onorare il loro contributo alla natura e alla vita." Ti osserva di nuovo, con un piccolo sorrisetto stampato sul volto questa volta, forse aspettandosi che la caccia al cervo non ti interessi granché oppure che le sue parole ti abbiano un po' infastidita. "Oppure, se preferisci altro, potresti accompagnarmi per una piccola indagine: nella foresta oltre i campi coltivati ho trovato delle strane tracce durante l'ultima settimana, volevo spingermi più a fondo per capire di cosa si trattasse. Ti può interessare di più?" Nel frattempo Justice ha smesso di fare le fusa tra le gambe di Shanirrya e ha bloccato lo sguardo su di te, come per valutarti. "Preferisco stare molto informale nelle conversazioni: come posso chiamarti?" In quel momento il felino si avvicina a te, annusando il terreno attorno ai tuoi stivali e cominciando a girare curiosa attorno alle tue di gambe.
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
Selene I dardi incantati hanno fatto il loro effetto, uno dei coboldi sta precipitando e probabilmente morirà con lo schianto, un altro è vistosamente ferito e vola dritto verso di me. "Povero sciocco! Morirai ancor prima di provarci! Perlomeno sono riuscita ad attirare l'attenzione su di me." Fisso lo sguardo negli occhi del coboldo che mi si sta avvicinando, i miei occhi assumono un lieve colore rossastro mentre alcune ciocche di capelli si tingono di un nero pece, un ghigno mi compare sul viso, un chiaro messaggio di cosa stia per succedere. Replico l'incanto precedente, infondendolo però con meno energia. Tre dardi di energia appaiono davanti a me e poi scattano rapidi e precisi seguendo il mio volere e il gesto delle mani che ne dirigono uno verso il mio assalitore e altri due verso l'unica creatura alata rimasta illesa. "Se sono a terra possono pensarci anche gli altri e sono meno pericolosi." Selene, in piedi sulla cassetta del carro con Astral aggrappato sulla spalla pronto a spiccare il volo a comando, si fa velocemente un'idea della situazione e da alcune indicazioni per meglio coordinare i difensori, attingendo alle strategie imparate sui manuali che il Maestro le ha fatto studiare, poi si rivolge agli attaccanti e nella sua testa prende forma un piano: "Presto, radunatevi tutti intorno ai carri, i non combattenti si riparino sotto! Tenete le posizioni e preparatevi a respingerli!" poi si volta verso l'avventuriero che si è liberato e il taglialegna che ha lanciato il coltello e gli intima: "Voi due, catturatene almeno uno, ci servono risposte!" "Fatevi sotto, codardi, figli di una lucertola! Non siete capaci neanche di lanciare un sasso. Forza, venite a prendermi, vi sto aspettando!" urla in Draconico poi, improvvisamente stupita delle sue stesse parole, si riscuote, come svegliandosi dopo un vivido sogno mentre i suoi occhi tornano del solito color oro e i capelli sbiadiscono dal nero all'argento. Scuote leggermente la testa "Ma cosa sto dicendo..." sussurra a se stessa, iniziando a richiamare altro potere dalla Trama, pronta a mettere in atto il suo piano. Meccaniche
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TdS
Scusa se non ho ancora postato, con le modifiche che abbiamo fatto mi sono perso il fatto che toccasse a me scrivere. Provvederò assolutamente a farlo oggi nel pomeriggio, Grazie
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TdG - Sussurri nella Cenere
Stringo forte la tracolla della spada, sentendo il metallo freddo della guardia premere contro la spalla, come un'àncora che mi tiene legata alla realtà mentre il sangue nelle tempie smette finalmente di martellare. Le voci delle Madri si ritirano, lasciando al loro posto un vuoto gelido e tagliente. Guarda questa debole creatura dell'estate, Angbroda. Un piccolo insetto che tremerà al primo soffio di vero inverno. Sei davvero ridotta a chiedere l'elemosina a dei contadini? sussurra la voce metallica e sprezzante della mia lama nella testa. Un dolore sordo e improvviso mi trafigge la nuca, facendomi contrarre i muscoli del collo. Digrigno i denti per l'irritazione e per la fitta che mi mozza il respiro. Viscida, arrogante, denigratoria tanto quanto le Madri; ogni volta che quelle entità o questa maledetta lama aprono bocca, la mia testa ricomincia a dolere come se volesse spaccarsi in due... fortunatamente nel tempo del tragitto la testa smette di farmi farmi male... e quando arrivo al tempio sosto a pochi passi dall'altare, sovrastando l'elfa con la mia statura imponente. Abbasso lo sguardo su di lei, poi sul felino dalle grandi orecchie, e infine sul tronco avvolto dai fiori. Tutto qui respira una vita così fragile, così diversa dalla pietra spoglia e dal ghiaccio perenne delle mie terre. Nessuna preghiera, Shanny...esordisco. La mia voce è ancora ruvida per la tensione appena superata, ma ferma. Il mio popolo non conosce la Grande Madre, né sa come placare una divinità che si nutre di spighe e germogli. Da dove vengo io, la terra non offre nulla se non viene strappato con il sangue o con la fatica... Faccio un passo avanti, lasciando cadere le braccia lungo i fianchi, ma mantenendo una postura tesa, come una corda d'arco pronta a scattare. I miei occhi celesti studiano la figura esile della sacerdotessa, cercando di decifrare la totale assenza di paura nel suo sguardo. Mi manda Wulfar...continuo, accennando con un movimento del mento verso la direzione della locanda..Mi ha detto che questo è il posto giusto se cercavo tracce di caccia, o se c'era bisogno di proteggere i confini di Teniat da qualcosa che cammina nell'ombra. Sono una cacciatrice. E in questo momento... ho bisogno di muovere le mani e di stancare il corpo. C'è qualche bestia, o qualcosa di meno naturale, che sta minacciando i tuoi campi o questo villaggio? Mentre parlo, Justice muove le orecchie e il mio sguardo si posa per un istante sul felino. Un angolo della mia bocca si solleva in un accenno di sorriso aspro, quasi involontario. Hai un compagno fiero, elfa. Sa come muoversi nel bosco. Dimmi dove guardare, e vi porterò la testa di qualunque cosa stia disturbando la quiete di questo posto.
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TdS
Grazie della modifica anche perché fra cronologia e silvery barbs Ho impostato il PG per una difesa reattiva piuttosto che da corazza e sinceramente volevo evitare di finire mezzo morto come nel sotterraneo...😅 La descrizione dei combattimenti direi che va benone è chiara e la dinamica punto. Inoltre sono molto contento che la tua situazione personale in real si sia sistemata o quasi e che riusciamo a riprendere un ritmo più veloce mi sarebbe dispiaciuto da matti abbandonare questa campagna.
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TdS
Fatto, ho editato la descrizione per rientrare nel nuovo tiro (Selene non subisce danni, viva Silvery Barbs XD) Spero anche che ti sia piaciuta la descrizione del post, che sia riuscito a rendere un po' dinamica la situazione di combattimento.
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TdS
Userei Silvery barbs come reazione su quello che mi tira la pietra dandogli svantaggio al TC e do vantaggio a me stessa al prossimo TC, TS o prova caratteristica.
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TdS
Ti chiedo scusa, ero così preso nella scrittura che mi sono perso quella parte. Le prossime volte mi ricorderò: al momento dimmi quello che vuoi fare, poi ti edito il post entro domani mattina.
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TdS
Mi ricordi come vogliamo fare per le reazioni? Perchè quel sasso me lo risparmierei con Silvery barbs o Spostamento cronologico. Non ho preso armatura magica appositamente perchè ho 4 reazioni di protezione. Dimmi tu.
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
Osservando le creature ti sembra che siano coboldi alati, ma forse perché sono troppo in alto o in parte coperti da rami e fogliame non riesci ad esserne sicura; nel senso che non capisci se sono normali creature o qualcosa di più strano e potente, né a percepire particolari forme di energia magica provenire da esse. Però decidi subito di contrattaccare, cercando di evitare che feriscano dei membri della carovana: recitando la formula di un incantesimo scagli dei dardi verso due di loro, che ti paiono essere più luminosi e brillanti delle altre volte in cui hai utilizzato questa magia. L'incantesimo va a segno, ferendo gravemente le creature: una perde un'ala, iniziando a planare verso terra incapace di sostenersi in aria con un'ala sola, mentre l'altra viene colpita ad entrambe le braccia, cosa che le fa sfuggire la pietra di mano, lasciandola disarmata. Gli altri due sembrano ben percepire la tua presenza e comprenderti come minaccia più grossa, così si spostano fra le fronde degli alberi e ti bersagliano scagliandoti la pietra che stringono in mano: una colpisce il carro non facendo alcun danno, il secondo sembra in realtà avere qualche tentennamento e scuote la testa un paio di volte prima di attaccare; il lancio risulta debole e nemmeno raggiunge il carro. Il coboldo che sta precipitando sembra impossibilitato a fare altro se non evitare di schiantarsi a terra, mentre quello che hai lasciato disarmato sembra infuriarsi e si getta in picchiata verso di te, gracchiando in draconico. "Farò il bagno nel tuo sangue!" Gli altri componenti disarmati della carovana, notando che sei diventata il bersaglio preferito delle creature, si allontanano; i taglialegna invece scattano tornando verso il carro e il primo che si era mosso imbracciando l'ascia estrae dalla cintura un pugnale, che provvede a lanciare al coboldo che ti ha totalmente mancato con la pietra: la lama si pianta nel fianco, tra le giunture dell'armatura sgangherata, facendo perdere quota alla creatura. Intanto l'avventuriero che faceva parte della scorta riesce a liberarsi dalla rete che lo aveva imprigionato tagliandola con due falcetti, valuta la situazione e si mette in posizione di combattimento, pronto a colpire il primo coboldo che gli si avvicinerà. Cosa fai? offgame
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TdG - Sussurri nella Cenere
"È un piacere, Angbroda. Purtroppo qui al villaggio non è mai passato nessuno che venisse da oltre le montagne, ma se ti va di condividere qualche storia sul tuo popolo e sui vostri dei sarei felice di sentirla; magari stasera mentre ti gusti qualche birra." Sembra incuriosito e parecchio divertito dalla possibilità di imparare qualcosa di nuovo. "Nel caso dovesse raggiungerci uno dei pericoli di cui parli sarò felice di sapere che hai difeso Teniat." Conclude con un ultimo sorriso, poi poggia una piccola chiave sul tavolo e ti saluta con un cenno della mano. "La prima stanza sulla sinistra appena sali le scale." Poi si allontana per tornare al bancone, appena prima che le Tre cerchino di importi nuovamente la loro volontà; mentre cerchi di resistere al loro attacco mentale noti che ha ricominciato ad armeggiare con quella serie di oggetti di vetro. Forse alcuni avventori ti guardano dopo che ti sei alzata di scatto, ma sei troppo concentrata su altro per accorgertene davvero. Paradossalmente uscire all'esterno con i rumori di tutto il villaggio ti aiuta di più a tornare in te, allontanando le voci delle Madri per il momento. Cammini velocemente verso la direzione indicata da Wulfar, arrivando in pochi secondi ad una casa davvero piccola, tutta in legno, con uno stile semplice e frugale; immagini che ci abiti una persona sola, anche perché non sembra grande abbastanza per avere spazi per due persone. Fuori dalla casa, sulla destra, c'è un un piccolo altare di pietra grezza incastonato nei resti di un tronco, probabilmente un albero morto da parecchio; non è costruito come un monumento, ma sembra piuttosto una roccia naturale che è stata scelta perché levigata dalla pioggia delle stagioni. Attorno alla lastra e sui resti del tronco crescono erbe spontanee e fiori di campo, come se la terra stessa avesse deciso di stringerla in un abbraccio. Semi, spighe di grano e piccoli frutti sono stati lasciati come offerte, insieme a fasci di erbe legati con cordicelle consumate; non c’è nulla di solenne o intimidatorio: è un luogo semplice, vivo. Stai osservando l'altare incuriosita, quando la porta della casa si apre e ne esce un'elfa molto bassa: sarà poco più di un metro e trenta, con un corpo esile ed ossuto, pelle pallida, capelli rosso scuro tendente al castano raccolti in una coda alta, occhi verdi come smeraldi e il naso tempestato di lentiggini, che si estendono su guance e zigomi fino alle orecchie a punta. Indossa una tunica semplice, con ricamato sul petto il simbolo di Chauntea: una rosa in mezzo ad un mazzo di spine di grano. Dietro di lei la segue un felino dal corpo snello e slanciato; il manto dorato è coperto di macchie nere irregolari, mentre le sue orecchie-eccessivamente grandi per la dimensione della testa- si muovono continuamente, attente a ogni suono. Ti osserva in silenzio con occhi chiari e immobili, mentre passa in mezzo alle gambe dell'elfa facendo le fusa. "Oh, Justice! Sembra che abbiamo un'ospite." Dice al felino, facendogli una carezza sulla testa. "Salve viandante, sei passata dall'altare per offrire una preghiera alla Dea oppure necessitavi di una benedizione? Io sono Shanirrya, ma chiamami pure Shanny se preferisci; mentre lei, come avrai capito, è la mia compagna Justice." Ti sorride dolcemente, facendo infine un cenno verso il felino. offgame
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TdG - La Benedizione delle Fiamme Sacre
Selene Da questa distanza non riesco a distinguere bene i particolari del tronco ma una strana sensazione mi fa formicolare la nuca e quando mi alzo per guardare meglio, all'improvviso, nella mia testa compaiono le immagini dello stesso albero ma più precise e come filtrate attraverso un vetro che ne amplifichi la luminosità. Un leggero giramento di testa mi fa risedere e, portando attenzione alla base dell'albero, mi rendo conto che non è né tagliato né spezzato, ma sradicato, cosa molto improbabile visto il tipo di terreno della foresta che stiamo attraversando. Ne ho la conferma quando, insieme alle immagini, mi giungono le percezioni di residui magici proprio in prossimità del buco in cui prima era a dimora lo splendido sempreverde. Comincio a guardarmi intorno cercando di cogliere dei particolari che mi facciano capire cosa sta per succedere ma non faccio in tempo che la trappola scatta. Dardi sfrecciano dai lati della strada, reti cadono dal cielo e riesco a scorgere quattro sagome volare sopra di noi pronte ad un secondo assalto. "È un'imboscata ben organizzata e, credo, aspettassero proprio noi. Quelli in aria mi sembrano... coboldi alati? Beh c'è solo un modo per esserne certi..." Chiudo un momento gli occhi e inizio a recitare arcane parole in draconico accumulando l'energia magica nei miei palmi. Le mani tracciano dei piccoli cerchi verso l'esterno, come ad accarezzare una sfera, e poi, quando riapro gli occhi e li punto in aria, stendo le braccia in avanti con uno svolazzo delle ampie maniche e rilascio l'energia materializzandola in quattro dardi traslucidi che, a coppie, si dirigono verso le due creature volanti più vicine nel tentativo di abbatterle. Meccaniche
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TdS
Ricevuto questi giorni sono stato molto impegnato e voglio prendermi il tempo di fare un post come si deve. Per riconoscere la tipologia di creature anche se dalla descrizione mi sembrano coboldi alati vuoi che tiro conoscenza arcane o un altro tipo? Sono contento che la tua situazione si stia risolvendo e non vedo l'ora di rincominciare a pieno ritmo con la tua campagna.
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TdS
La situazione sta un po' migliorando, quindi forse riesco ad essere un filo più presente, man mano che il tempo passerà riuscirò a tornare ad esserci regolare come prima. Come dicevo nel post ok la tua iniziativa ma quando riesci fai pure un post dove Selene agisce e fa il suo turno, dopo ci penso io a gestire il resto.
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TdS
Iniziativa totale 10. Ti auguro di stare meglio e spero di rivederti presto a ritmi più serrati, com'era in principio. Buona giornata.