Descrizione della gilda
Campagna sandbox per Salvage Union
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
-
Topic di discussione in OFF
Ci risentiamo a settembre, buon ferragosto.
-
Topic di discussione in OFF
Ok grazie per aver avvisato. Buon Ferragosto 😎
-
Topic di discussione in OFF
signori, io sono in partenza e riprenderò a postare a settembre. A presto e buon ferragosto!
-
Aurunci Regio
KAELIN
-
Aurunci Regio
Vahid
-
Aurunci Regio
Kaelin
-
Aurunci Regio
KAELIN
-
Aurunci Regio
La Sfregiata parla al comunicatore affogato nel grafene del collo della sua tuta. La voce è bassa, calma, professionale, eppure le sue soldato reagiscono con un certo nervosismo, interrompono bruscamente quello che stavano facendo e scattando verso i loro mezzi. Venite separati, fatti salire su due molte-ruote diverse. Sava va con Kaelin. Ognuno di voi è sorvegliato a vista da due guardiane pesantemente armate. Prima di farvi entrare nei ventri blindati dei mezzi vi perquisiscono, ma molto sommariamente, come avessero fretta di levarsi di torno. Ricordate che Sava vi ha parlato di grossi movimenti di uomini e mezzi ostili e sembra che loro, nonostante la mirabolante tecnologia che possiedono, non abbiano alcuna intenzione di correre il rischio di incontrarli. La pistola artigianale di Kaelin viene osservata per un attimo con un misto di curiosità e ribrezzo da una giovane guardiana prima di essere gettata via. Non trovano armi su Vahid, perciò una ragazza lo spinge sulla rampa posteriore del molte-ruote mettendogli una mano guantata sulla testa per fargliela abbassare, in modo che non vada a sbattere inavvertitamente contro il bordo superiore del portello d'entrata. Più che un gesto gentile sembra la forza dell'abitudine: chissà quanti prigionieri ha caricato durante le purghe. Se i detenuti arrivavano con ferite, o la testa rotta senza l'espresso ordine di rompergliela, la sua sarparast avrebbe trovato modi estremamente crudeli per punirla, tipo revocargli la licenza per il taskin. L'interno dei mezzi è stranamente comodo e funzionale. Al posto delle solite panche d'acciaio dei trasporti militari ci sono sedili in gel reattivo anti-urto. Vi ci fanno sprofondare dentro: la matrice fluida di polimeri liquidi a basso peso molecolare vi accoglie risucchiandovi con una specie di piccola scoreggia, adattandosi quasi istantaneamente attorno ai vostri corpi semi-distesi. Vi imprigionano con numerose cinghie di sicurezza, forse pensate per bloccare feriti con lesioni spinali, perché di fatto vi permettono di muovere a malapena la testa. Quando vi mettete in movimento avete l'impressione che le ruote si ritirino nello scafo e il mezzo prenda a galleggiare su qualcosa, perché le vibrazioni del terreno irregolare divengono quasi impercettibili. Kaelin Vahid
-
Aurunci Regio
Vahid E' finita. E' veramente finita. Mi lascio appoggiato a terra, mentre chiudo gli occhi e mi do per arreso: non ho neanche la forza di dire niente, dopo aver incrociato lo sguardo di Kaelin, sto solo ripercorrendo la mia prigionia passata e l'incubo che questa cosa si sia appena palesata nuovamente a me, ha demolito ogni briciolo di forza e di volontà.
-
Aurunci Regio
KAELIN Osservo la scena a mani giunte, mai ho pregato in vita mia, e anche se lassù ci fosse qualcuno, dubito che in mezzo al casino che sta succedendo mi sentirebbe. Sarei pronta a correre in soccorso di Vahid, ma quella mano guantata sulla mia spalla mi tiene ferma! Ormai è la fine! Mi tappo la bocca per non esclamare "OH cavolo!" ma avviene l'inspiegabile: vedo le braccia del mech aggressore crollare a terra e la testa del pilota esplodere. Giro la testa verso la donna velata, le mie labbra si muovono come quelle di un pesce che boccheggia, ma subito vengo spinta fuori. Appena vedo e comprendo, un altro cavolo mi esce dalla bocca, mi batto la mano sulla fronte: siamo finiti dalla padella nella brace! al diavolo! Ora suppongo che dovrò ringraziare quella smorfiosa per avermi salvato la vita! Sono salva, ma ho un amaro in bocca, forse è la bile che sale. Vorrei sputare, ma sarebbe sconveniente. Ho accumulato troppa adrenalina che ora sta scemando, mi tremano le gambe! Mi appoggio a uno dei rottami. Il mio sguardo incrocia quello di Vahid come per dirgli: Mi dispiace!
-
Aurunci Regio
Vahid scappi dal portello d'emergenza e ti sei allontanato di appena pochi metri incespicando nella polvere che il Brawler dei razziatori sfracella l'Eco con la sua mazza improvvisata. Poi ti nota e si mette a rincorrerti. Un gigante alla caccia di un topolino. La cabina di pilotaggio del Brawler è aperta. Il pilota indossa una maschera di cuoio piena di fibbie e borchie. Emette un lugubre cachinno che ti gela il sangue nelle vene: la tua morte per lui è puro divertimento. Non ti spara: vuole schiacciarti, dilaniarti, farti a pezzi lentamente, se possibile. Cadi, la gamba incastrata nel cestello di una vecchia lavatrice ora divenuta una trappola mortale. Il Brawler è su di te, solleva l'orrida mazza. Un attimo dopo le braccia del mech vengono sezionate dal corpo -cadono a terra mancandoti di poco- e la testa foderata di cuoio del pilota razziatore esplode. I tuoi polmoni si riempiono dell'odore di ozono, simile a disinfettante per piscine, segno che qualcosa ad alta energia ha ionizzato l'aria. Kaelin vedi Vahid cercare di fuggire al suo destino. Cadere, venir raggiunto dal Brawler, prima dell'inspiegabile. Tutti In rapida successione ai carri e alla fanteria nemica accade la stessa cosa. Pochi secondi e il distaccamento di predoni non esiste più. Eliminato con la più spietata precisione ed efficienza. Nessun superstite. Come se apparissero dal nulla, macchine da guerra dalle linee snelle e taglienti appaiono sul campo di battaglia, attorno a voi, le armature percorse da motivi esagonali di pura energia che cambiano continuamente configurazione. Una soldato in armatura da battaglia mimetica tocca la testa di Vahid -ancora a terra- con la canna del suo fucile e dice qualcosa. «loleh azmayesh esparam istadeh» Vahid La donna velata spinge Kaelin fuori dal suo rifugio e in breve vi trovate riuniti fra i rottami sezionati del brawler razziatore. Ci sono altre soldato sul campo di battaglia oltre le vostre 'salvatrici' -anche se non molte, ne contate forse una dozzina- tutte molto giovani. Alcune si stanno facendo dei selfie con i cadaveri decapitati dei razziatori. C'è anche Sava Valipour, anche se lo Za'f che si è iniettata ha preteso il suo prezzo: non si regge in piedi e deve essere sostenuta da altre due ragazze. "Sareste morte. Mi dispiace" parla con difficoltà, la parrandehān; si è quasi uccisa drogandosi a morte per raggiungere in tempo le compagne. "Non sarebbero venute solo per voi" Con uno sforzo enorme alza la testa (un ricciolo biondo gli cade sulla fronte appiccicandosi alla pallida pelle sudata); con la punta del mento grazioso accenna a Vahid "Ma sapevo che sarebbero venute per lui" Una soldato di mezza età dalla faccia sfregiata in tenuta da battaglia si unisce al gruppo. Regala un lungo sguardo sorridente a Vahid prima di rivolgersi a Sava con parole sferzanti. "Shvear Shehar Atesh khaen! Parsipur bozorgvar, shayad balakhareh bah khater sarpichi az dastorat baraye kasb aftakhar bakhshideh shvi." Vahid
-
Aurunci Regio
Vahid "Ma porc..." Chiudo gli occhi un secondo, un grosso sospiro, scrollo le spalle: riapro gli occhi, lascio la cloche di comando e faccio per aprire il portellone il più rapidamente possibile. Senza guardarmi indietro ma pensando solo a fuggire verso il pozzo, non bado a niente: sto solo letteralmente cercando di salvarmi la pelle alla bene e meglio.
-
Topic di discussione in OFF
Ah ok, parlavamo di cose diverse, non ero allineato sul discorso atrio, adesso ho compreso: va bene, abbandono il mech e mi do alla fuga.
-
Topic di discussione in OFF
ok, Maiden, aspettiamo la tua azione.
-
Topic di discussione in OFF
sei dentro il mech ma fuori dall'atrio. Mi hai chiesto se eri ancora dentro la struttura se ho letto bene, ed io ho risposto che eri uscito dalla struttura per dare supporto. Non avresti potuto farlo da dentro visto che Kaelin era uscita. lei è fuori -è uscita, lo ha scritto-, al momento nascosta fra le rovine con il mech distrutto. Tu non la vedi, ma dato che avete entrambi i comunicatori portatili potete comunicare anche se al momento siete separati. Ribadisco che sovraccaricare consapevolmente il reattore è un'azione disperata che potrebbe causare la tua morte. Potresti semplicemente abbandonare il mech come ha fatto Kaelin.
-
Aurunci Regio
KAELIN-MECH:ECHO Cado sopra una montagna di merda! Ma la cosa non mi stupisce: già ci sono dentro fino al collo.Un urlo che non riesce a uscire mi si strozza in gola quando sento la cannonata partire e vedo la mia Echo andare in mille pezzi. "È finita!" esclamo, temendo l'esplosione del reattore, ma non avviene nulla. Qualcuno lassù mi sta assistendo. Ma Vahid sembra in difficoltà. Mi aveva detto di andare al pozzo, ma perché è ancora dentro al mech? Impugno l'arma e sto per gettarmi nella mischia! Forse la botta alla testa mi ha fatto inceppare le ultime rotelle rimaste, ma prima che io possa muovere anche un solo passo sento una mano sulla spalla. Un sudore gelato mi bagna la fronte. Deglutisco, ma è come se avessi dei chiodi in gola: mi hanno catturata! È il primo pensiero che mi frulla in testa. Ora verrò torturata, mutilata, violentata e... meglio morire! Mi giro di scatto per sparare, ma mi blocco immediatamente. Le mie labbra si muovono come per mormorare qualcosa quando mi trovo davanti quella figura. Sbatto gli occhi per capire se sia reale o solo un'allucinazione. Ma lei mi fa cenno di fare silenzio. Annuisco. Non riesco a fare altro se non ubbidire, ma con la mano indico il luogo dove Vahid è impegnato nella lotta, facendole capire che non posso lasciarlo lì a morire.
-
Topic di discussione in OFF
Rileggendo, non credo di essere uscito dal mech, correggimi se sbaglio. Sono uscito dalla copertura, non dal mech! Quindi, in attesa che posti Kaelin, direi che se mi è possibile, azionerei l'autodistruzione per fuggire nella direzione del pozzo insieme a lei. Se torna tutto, farei così: se invece è una cosa decisamente pericolosa, che richiede più tempo e mi pone in una posizione di pericolo estremo (prendere un'altra cannonata, per dire), non attivo l'autodistruzione e fuggo direttamente.
-
Topic di discussione in OFF
sei uscito per dare supporto. Mi pare ci sia un apposito modulo per l'autodistruzione. credo potresti provare ad innescarla anche manualmente ma è molto rischioso, sopra tutto in mancanza di dispositivi di fuga avanzati. Se vuoi tentare tiriamo, ma è un mezzo suicidio. Bene che vada non faresti fuori neanche tutti i nemici.
-
Topic di discussione in OFF
L'autodistruzione del mio mech, come modo per darci un po' di tempo in più, è fattibile? L'esplosione coinvolgerebbe tutto l'atrio e ucciderebbe anche noi?
-
Aurunci Regio
Kaelin Prontamente ti slacci l'imbracatura, strisci dietro il sedile e giri il maniglione. Immediatamente il portello di emergenza si spalanca sotto di te e l'Echo ti caca su un cumulo di immondizia su cui atterri incolume. Rotoli via. Sei stata molto veloce: riesci ad allontanarti quanto basta per non essere travolta della distruzione del tuo mech quando stavolta viene centrato dritto nell'abitacolo. Sei ancora più fortunata perché la cannonata, pur colpendo mortalmente l'Echo, non fa esplodere il reattore nucleare dilaniando tutto il resto. Ancora frastornata trovi rifugio fra le macerie. Osservi impotente Vahid uscire dall'atrio della Opal, provare a sparare, ma la sua arma si inceppa. Viene colpito da un carro, ma in qualche modo il suo mech resta in piedi. Un Brawler avanza verso di lui trascinando sul terreno una enorme trave. Si avvicina per dargli il colpo di grazia. Cerchi istintivamente la cintura. Avvolgi le dita attorno al calcio della tua arma da fuoco improvvisata anche se sai che è un inutile giocattolo contro quei giganti di metallo. Eppure, cos'altro ti rimane? Una mano guantata si poggia sulla tua spalla. C'è una figura femminile velata al tuo fianco. Ha la faccia nascosta dietro un visore nero. Il contorno della sua corazza a nido d'ape vibra nell'aria rovente del deserto e a tratti sfuma, divenendo indistinta e trasparente come un'apparizione. Non l'hai sentita arrivare. Forse era lì da prima e non te ne sei accorta. Forse è un miraggio, o la tua commozione cerebrale. La figura non emette alcun suono. Solleva lentamente il dito indice e lo preme contro il visore che riflette la tua figura impolverata -la sopravvissuta, la cenciosa fuggiasca reduce di tutte le guerre del mondo-, nel segno del silenzio. la dama del silenzio Vahid Esci dal tuo nascondiglio per fornire fuoco di copertura alla tua compagna. La mitragliatrice del tuo Eco si inceppa. Vedi un terzo carro appostato a duecento metri, nascosto fra le rovine. Lui non ha difficoltà a centrarti con il cannone principale. Il colpo diretto è fortissimo, ma viene deviato dalla blindatura supplementare che hai fatto installare sul tuo mech che probabilmente ti salva la vita. Anche se 'salvare' è un termine esagerato. Forse ti farà sopravvivere mezzo minuto in più. Un Brawler supera il carro ed inizia ad avanzare verso di te, senza fretta: è sporco, coperto di scritte oscene e graffiti, dipinto di rosso e marrone, con pelli inchiodate alla corazza. Uno dei suoi manipolatori sta trascinando una trave d'acciaio lurida -come un enorme randello- a cui sono incatenati dei corpi. Alcuni sono ridotti a scheletri e cadaveri in decomposizione mezzo mummificati dal vento privo di umidità della desolazione. Altri si muovono ancora. Hanno le bocche spalancate. Ti accorgi che stanno urlando. tiri
-
Aurunci Regio
Vahid "C4zzo, c4zzo! AL POZZO!" Attendo che lei cominci la sua corsa e la mia intenzione sarebbe quella di offrirle fuoco di copertura affinché arrivi il più possibile sana e salva nella direzione indicata.
-
Aurunci Regio
KAELIN-MECH:ECHO Esco dalla mia copertura e mi muovo silenziosamente, più per istinto che per timore.Ma basta un attimo per capire che quel silenzio non è ciò che speravo di trovare, bensì solo la quiete prima della tempesta: uno sferragliare metallico, qualcosa di antico e rumoroso. Non ho neanche il tempo di esclamare: "OH cavolo!" Lo vedo per un attimo prima di essere travolta! Come una pallina impazzita, sbatto contro l'abitacolo. Il rumore di uno sparo e, per un attimo, più nulla. Una voce dentro la mia testa mi dice: Kaelin, svegliati. Apro gli occhi! Il mostro ruggisce di fronte a me! Non posso affrontarlo e, quando non puoi affrontare il nemico, l'unica e forse ultima speranza è la fuga! Premo il pulsante di apertura di emergenza e cerco di balzare fuori dal mech. AZIONE
-
Aurunci Regio
Kaelin Appena il tuo Echo sferraglia fuori dall'atrio senti il ruggito di un primitivo motore a cherosene. Trentacinque tonnellate di acciaio lanciate a sessanta chilometri all'ora ti investono lateralmente. Subito dopo si verifica un boato assordante. Nonostante l'imbracatura vieni quasi sbalzata dal seggiolino di guida e batti violentemente la testa contro la gabbia dell'abitacolo. Per alcuni attimi sei cieca, e sorda, ma riesci a rimanere cosciente. Con orrore ti rendi contro di essere caduta in un agguato. Uno dei carri dei razziatori ti ha speronato praticamente incassandoti dentro la parete di un edificio per poi spararti a bruciapelo con il suo doppio cannone principale. Le gambe. Le gambe dell'Echo non ci sono più. Sono state strappate via dall'impatto. Fatte a pezzi. Per pura fortuna il cannone ha mancato il tuo alloggiamento da pilota, perforando il palazzo e decapitando invece una vecchia torre delle telecomunicazioni tre chilometri dietro di te. Anche il carro sembra aver ricevuto danni nello scontro con te, anche se li ha assorbiti decisamente meglio. Puoi quasi sentire il suo equipaggio ricaricare febbrilmente il pezzo. Un altro ruggito. Un second carro sta prendendo posizione di fronte a te. Si ferma a qualche centinaio di metri emettendo sbuffi di smog neri dagli scappamenti verticali. La sua torretta inizia a collimare lentamente la tua posizione con uno stridio orribile, mentre le pesanti gonne corazzate della torre grattano sul vecchio scafo roso dalle tempeste di sabbia. La tua calibro 50 funziona ancora ma sai che è quasi inefficace contro questi dinosauri delle vecchie guerre. Incapace di muoverti valuti la tua sopravvivenza in forse venti secondi. Il tempo che impiegheranno a spararti nuovamente addosso. note
-
Aurunci Regio
KAELIN-MECH:ECHO Il silenzio regna sovrano! Respiro lentamente temendo di fare ruomore come se anche un semplice sospiro potesse essere un rumore assordante. Di tanto in tanto il ticchettio di Vahid che arriva, mi volto verso di lui ed annuisco. Passa un tempo indefito,potrebbero essere ore, ma probabilmente sono solo minuti. Alla fine mi faccio coraggio e mi incammino verso l'altrio per controllare la situazione.
-
Aurunci Regio
Vahid Dentro al mech, immobile, rivolto verso l'entrata, leggermente in disparte e celato alla prima vista: sono rannicchiato dentro al cockpit, per non farmi vedere ma pronto a prendere i comandi e sparare tutto quello che ho: ho giusto gli occhi che superano la plancia in modo da permettermi di tenere sotto occhio l'entrata. Ogni tanto picchietto sul vetro in modo asincrono per far capire a Kaelin di essere vigile.