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DL Staff ·
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Descrizione della gilda
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Cosa c'è di nuovo in questa gilda
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Aurunci Regio
Vahid Guardo l'hangar e sono molto preoccupato: potrebbe veramente essere l'ultima scelta della nostra vita. Ascolto Kaelin, a capo chino salgo anche io su un Brawler e una volta dentro, lo studio al meglio, attendendo istruzioni. Penso a mia moglie, vedo qualche breve pezzo della mia vita scorrermi davanti. Sbuffo e tento di cacciare via questi pensieri intrusivi, in testa una sola cosa: fuggire.
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Aurunci Regio
KAELIN Un brivido mi attraversa la schiena alla risposta di Sava, non oso immaginare quale sia il loro posto e nonostante la curiosità non voglio approfondire. Appena apre la porta dell'hangar non credo ai miei occhi, un doppio fischio mi esce dalla bocca ma lo soffoco mettendomi una mano davanti. Un patrimonio di valore incalcolabile è davanti ai miei occhi ma il mio sguardo è subito attratto da lui. Ne avevo sentito parlare ma non credevo esistesse davvero una macchina del genere. Mi avvicino al Mantis quasi ipnotizzata, allungo una mano come per accarezzarlo ma subito la ritraggo come se temessi un sistema di allarme. "cavolo... quanto vorrei mettere il culo qui sopra..." Ma la latariana mi riporta alla realtà. Dovremmo essere dei finti bersagli e darci alla fuga. Questo gioiello non è il più adatto allo scopo. Probabilmente prima o poi si accorgeranno che i mech da bersaglio diventeranno fuggiaschi e ci sarà da combattere. Con un dito mi asciugo una lacrima che sta per scendere e mi volto di scatto. "Forse è più saggio prendere tutti lo stesso modello. Daremo meno nell'occhio" Mi avvicino a un Brawler con allestimento Gladiator, senza voltarmi come se stessi scappando da un amante che non voglio più vedere e mi arrampico per raggiungere il portellone. SCHEDA MECH
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Topic di discussione in OFF
sono riuscito a caricare il materiale, finalmente! ^^ (vi ho inviato il link via pm).
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Topic di discussione in OFF
si. uno tec 3. Mi sono accorto che per risparmiare screen non ho fatto quelli con gli allestimenti. Appena ho tempo li carico. Nell'allestimento ci sono tutti i moduli e sistemi già equipaggiati. Vi tengo informati.
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Topic di discussione in OFF
Dobbiamo scegliere uno di questi? https://drive.google.com/drive/folders/1OdAQ_J7sbb9UmcRe88WTRzp087gk-x7k E scegliere le armi e moduli?
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Topic di discussione in OFF
Ciao shady, tranquillo che giochiamo molto rilassati, come hai visto! Potete scegliere un mech tec 3 con uno degli allestimenti presenti nel manuale. Non dovete creare niente, sono tutti completi.
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Topic di discussione in OFF
Ciao.. Scusate la latitanza ma a volte mi capita di scrivere i messaggio e non clicco su invio 😅 Volevo solo accertarmi di aver capito bene. Dobbiamo creare un nuovo mech di livello TEC 3 con relativa scheda? Oppure nelle dispense ci sono mech pregenerati?
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Topic di discussione in OFF
conoscete quello che sta scritto nelle schede tec 3
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Topic di discussione in OFF
Sì, dico, noi siamo a conoscenza di tutte le informazioni scritte? Anche delle tecnologie più alte?
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Topic di discussione in OFF
le schede dovrebbero essere nelle dispense che postai ad inizio partita.
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Topic di discussione in OFF
Noi conosciamo questi mech esattamente per come sono descritti nel manuale? Abbiamo tutte le nozioni per poter sceglierne uno in maniera, diciamo, consapevole?
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Aurunci Regio
"La Ginarchia ha un posto per i maschi, sorella Kaelin. Purtroppo per loro", risponde la Valipour senza voltarsi. Hai sentito voci sui campi di rieducazione, su concubini lobotomizzati chimicamente, ma speravi fossero solo voci, appunto. Vahid per fortuna non è mai stato internato e quanto a Flam.. be' lei cambia sempre discorso quando qualcuno gli chiede cosa facessero agli uomini che si arrendevano. Una grande porta si apre davanti a voi e vi ritrovate in un hangar illuminato da colonne fluorescenti pieno di mech. Il soffitto è così alto che quasi non riuscite a scorgerlo. Molte macchine sono marcate con simboli delle corporazioni che le producono: Evantis, Opus.. sono tutte in ottimo stato, sembrano nuove di zecca. "Questa base ha un poligono vicino al confine, così se qualche colpo di cannone a particelle incenerisce per sbaglio un accampamento di nomadi possiamo rubricare la cosa ad incidente di calibrazione.. ma conosco ragazze a cui piace sbagliare di proposito, se capite cosa intendo" Sava si arrampica su un Brawler Gladiator, apre uno sportello sul fianco del portello dell'abitacolo. "La Ginarchia compra i vostri mech tramite dei prestanome. Qui li usiamo per testare l'efficacia delle nostre armi" Il portello del Brawler si apre con un forte rumore pneumatico. Sava scivola nell'abitacolo del pilota e comincia ad armeggiare con l'imbracatura e i comandi. "Ho inserito una falsa esercitazione fra quindici minuti. Per il sistema Madre della base dobbiamo posizionare tre bersagli per il prossimo test. Scegliete il vostro destriero: è così che scapperemo!" note
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Aurunci Regio
KAELIN Seguo la nostra guida inaspettata. Mai avrei pensato che una potenziale carnefice si trasformasse nella nostra via di fuga. Più parla e più cresce il mio senso di disgusto per queste fanatiche. "Quindi alcune di voi pensano di mandare avanti la razza umana, già decimata, in provetta?" Scuoto la testa. "E se nasce un maschio qual è il suo destino?" Ma subito dopo aver posto la domanda mi pento di averla formulata perché temo la risposta che potrebbe darmi. Tuttavia Sava sembra dimostrare una sorta di ribellione verso il sistema che la governa. Almeno in parte inizio a comprenderla. In modo inaspettato la latariana rivolge alcune domande a Vahid. Non lo dice esplicitamente ma... Qualcosa lascia supporre che lui sia il padre di qualcuno. Forse proprio di Sava? Non lo chiedo. Non è il momento. Ora dobbiamo solo uscire da questo posto.
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Aurunci Regio
Vahid “Usciamo di qui e parleremo, quando le cose saranno più calme ed io non indosserò più vesti latarian.” La guardo con sguardo serio e concentrato.
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Aurunci Regio
Sava vi guida nel più assoluto silenzio per i spogli passaggi della base. Ogni tanto vi ferma alzando il braccio piegato in aria e chiudendo di colpo il pugno, aprendolo poi le dita per indicavi che il pericolo è passato. Altre volte stende un braccio a sinistra o destra per imporvi una svolta improvvisa. Ed è così che più di una volta evitate di incrociare all'ultimo momento altre ragazze latarian. Collegata alla rete della base grazie alla backdoor di famiglia, la vostra guida inganna i sensori, evita le pattuglie, riscrive i registri di sicurezza. Siete comunque stupiti dal fatto che la base, pur essendo chiaramente una sensibile struttura militare, sembri spopolata. Quasi intuendo i vostri pensieri, Sava vi rivela qualcosa di sconcertante "La forza che ho condotto in vostro soccorso equivale più o meno ad un terzo del nostro presidio occidentale" "Siamo molto poche. Le Casate per lo più rifiutano la selezione genetica programmata e molte Madri sono ostili a far riprodurre le figlie con i prigionieri dei campi. Eppure vogliamo la guerra" sbuffa, "quelle Vecchie indottrinate pensano basti avere la passera. Che voialtri viviate nell'età della pietra e la nostra tecnologia sia onnipotente" "Ma fatichiamo a reintegrare le perdite. In nome della lotta di genere ci mandano in guerra troppo giovani. Molte di noi non hanno il tempo neanche di diventare madri. Ho perso troppe compagne per avere ancora fede nella guida delle Matriarche, cadaveri terrorizzati che si rifiutano di morire" Poi si rivolge a Vahid "Quando ti ho riconosciuto, nel deserto, sono stata tentata di lasciarti morire. Molte di noi pur ammirando segretamente la Subatari Shahr, detestano l'idea che abbia scelto un marito selvaggio invece di ricorrere alla provetta o ad un concubino rieducato" poi il suo tono cambia. "Posso chiederti cosa ti ha detto? Ha parlato di me? Della missione"
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Aurunci Regio
Vahid Stordito, tento di fare alla bene e meglio quanto mi viene detto: sono proprio in balia delle onde, quella visione mi sta ancora frullando nella mente. A fatica indosso la tuta, cerco di metterla alla bene e meglio, piano piano riacquisto la mia lucidità, anche se il calcio mi ha fatto veramente male. “Meglio di questo, non è possibile.” Mi mostro al volo, mi passo le mani dietro al collo, butto fuori un sacco d’aria accumulata e cerco di mettermi in una posizione morbida, per non mostrare troppo evidentemente le mie mascolinità. “Stiamo andando, no?”
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Aurunci Regio
KAELIN Continuo a non capire. Ma vedere una speranza di libertà mi fa tacere, evito di fare domande che potrebbero farci perdere tempo. Tuttavia osservo meravigliata le operazioni che la latariana sta eseguendo. Programma il file system con dei semplici gesti delle mani, come vorrei approfondire la conoscenza di queste tecnologie. Quando vengo chiamata sorella un brivido mi corre lungo la schiena. Annuisco, prendo una delle tute e aiuto Vahid a indossarla. "Cammina dietro di me. Ma non guardare troppo il culo della biondina o si noterà" Ridacchio. "Forza, sbrigati"
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Aurunci Regio
Sava osserva per qualche istante Vahid contorcersi a terra, poi solleva gli occhi al cielo ed emette un verso scoraggiato, come se stesse cercando di spiegare una ovvietà ad un ragazzino troppo lento per arrivarci da solo. "Per scappare, testone!" Si volta verso Kaelin in cerca di aiuto. "Sì che vengo con voi, come pensate di uscire vivi dalla base altrimenti?" Muove ancora le dita nell'aria, cambiando cose nel file system della base. "Lancia da Tre", mormora. E poi a voce più alta rivolgendosi a voi con un tono sarcasticamente solenne: "complimenti, Sorelle Coloniali, siete appena state promosse a piloti militari della gloriosa Ginocrazia Latarian. Che possiate coprirvi di gloria nella prossima Guerra di Genere!" "Ti prego Sorella Maggiore Kaelin, ora fagli indossare la tuta e speriamo che se incontriamo qualcuna non noti il pacco fra le gambe" In effetti la visiera polarizzata copre completamente i volti, ma l'attillatissima tuta non nasconde nulla del resto.
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Aurunci Regio
KAELIN Non è un gioco! Forse mi ha preso per una cogliona. Come potrei davvero pensare che questo sia un gioco? "Vuoi che non lo sappia, ragazzina?" Le parole escono da sole, senza controllo. Sono sbagliate ma non me ne pento. Ma qualcosa accade. Inaspettato. Spalanco gli occhi. Perché sta facendo questo? Ma ci sono momenti in cui non è necessario trovare risposte immediate. Mi avvicino a Vahid e lo prendo per un braccio. "Non fare domande, cavolo. Andiamo" Ma dove? Guardo Sava. "Hai detto che abbiamo poco tempo... significa che verrai con noi? Ma... cavolo. Perché? Tu..." Se vorrà me lo dirà, ma ora non è il momento delle confessioni.
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Aurunci Regio
Vahid Mi rotolo dolorante a terra, mentre stringo i denti: dopo un minuto passato in difficoltà, cerco di mettermi carponi, cercando di darmi un minimo di compostezza, anche se la cosa non è per niente facile. "Poco tempo per cosa?", proferisco a bassa voce. Poi incollo gli occhi su Kaelin, quando Sava sta per rispondere.
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Aurunci Regio
"Guarda che non è un gioco, Kaelin", ribatte freddamente Sava. Sospira, si avvicina e molla un calcio nei testicoli di Vahid che crolla in ginocchio battendo la fronte contro il pavimento reggendosi l'inguine. La piccola sfera gli cade dall'orecchio e lei la schiaccia sotto il piede riducendola in pezzi. "Sveglia cazzone. Mi spiace interrompere la tua piccola riunione di famiglia ma è tempo di tornare alla realtà" "Questo posto l'ha costruito una controllata delle Industrie Valipour. In questo momento sto usando la backdoor di famiglia per ingannare i sensori, ma non ci metteranno molto ad accorgersene. Per questo abbiamo poco tempo"
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Aurunci Regio
KAELIN Muovo le spalle, le braccia e tutto quello che posso muovere come per staccare da me quella tuta stretta e fredda, come se mi avessero appiccicato addosso la pelle di un cadavere. Le mani di Sava non sono certo accomodanti, con quella sua fredda metodicità, ben diverse dal tocco di un amante. Ma almeno mi sono risparmiata un'ispezione anale di quelle che facevano nelle corporazioni. Tuttavia la sensazione sgradevole finisce presto, ma sento una sorta di imbarazzo, mi sembra di essere nuda. Questo non è un bene perché i complimenti della latariana e la pacca sul sedere fanno inturgidire i miei capezzoli e la cosa è palesemente visibile. "Cosa?" Esclamo alla sua richiesta. "Questo non lo posso fare davvero... a meno che non sia lui a chiederlo!" Ma dall'espressione fredda e spietata del suo volto capisco che non ho alternative. Indosso il casco e mi avvicino a Vahid. Lentamente e delicatamente gli sfilo la maglia e abbassando le mani gli slaccio la cintura, chinandomi un po' in avanti gli sussurro. "Troveremo un modo per fuggire. Te lo prometto, a costo della mia vita" Mi accuccio e gli tolgo le scarpe e i calzini per poi sfilargli i pantaloni. Quando è rimasto in mutande guardo Sava. "Vuoi avere tu l'onore di togliere l'ultimo pezzo? Magari ti piace" Appena pronunciate queste parole capisco che sto giocando con il fuoco...
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Aurunci Regio
Kaelin Dopo essersi a sua volta rivestita, Sava ti si avvicina per controllare tu abbia indossato correttamente la tuta. Ti tocca da per tutto, ma senza malizia: è veloce e professionale, si vede che è addestrata a farlo; solo dove non sei stata precisa interviene con decisione tirando la guaina polimerica, sfregando o facendo pressione in punti specifici che immagini nascondano sensori. All'inizio ti senti costretta e a disagio, i materiali tecnologici freddi e viscidi contro la pelle, ma presto la tuta si scalda e quasi ti dimentichi di avere qualcosa di estraneo addosso. In realtà ti sembra di non indossare assolutamente nulla, ogni piega del tuo corpo perfettamente visibile sotto quella seconda pelle artificiale. La Valipour sta fissando quello che hai fra l'attaccatura delle gambe. "Sì", borbotta in risposta alla tua orgogliosa affermazione precedente inclinando la testa di lato e increspando le labbra in una espressione imbronciata. "Direi che hai ragione: sei abbastanza donna" Ti da una piccola pacca sul sedere. "Ora indossa il casco e spoglia il tuo compagno se non è in grado di farlo da solo, perché io quella scimmia non la tocco."
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Aurunci Regio
KAELIN I miei occhi fissi su Vahid. Lo vedo inerme, come fosse un burattino nelle mani di queste svitate. "Che cavolo gli state facendo?" La latariana cerca di tranquillizzarmi ma non ne sono convinta, non riesco neanche a capire se dice la verità, aveva ragione Flam, queste donne non sono persone. Non hanno sentimenti, sono fredde come il metallo e scommetto che sono anche frigide. Osservo con disprezzo la tuta che mi viene lanciata. L'istinto mi direbbe di non metterla, non voglio nemmeno lontanamente assomigliare a loro. Ma non ho alternative. Mi tolgo i vestiti sporchi e strappati. "Custoditeli con cura" esclamo in modo ironico. Osservo il fisico della ragazza, nonostante il disprezzo che provo per lei devo ammettere di provare un po' di invidia. Lentamente sfilo l'intimo, girandomi di schiena per non farmi vedere da Vahid come mamma mi ha fatta e lentamente mi infilo la tuta. Mi volto di nuovo. "Ho indossato i vestiti! Ma non pensare minimamente che io sia come voi! Io sono una donna!" C'è un tono di sfida nella mia voce, anche se poco credibile visto il mio stato psicofisico.
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Aurunci Regio
Vahid *** Kaelin Vahid sta fissando il soffitto, pallido, gli occhi chiusi, il corpo rigido come gli avessero ficcato una scopa su per il culo. Non sai cosa gli sta facendo la roba latarian che Sava gli ha fatto infilare nell'orecchio, ma da fuori somiglia ad un brutto trip d'acidi. Una lacrima gli sta scorrendo lungo la guancia, ora. Sava se ne accorge e fa una smorfia disgustata "che schifo", dice. Flam una volta ti ha detto che le latarian vengono condizionate fin da piccole a sopprimere e nascondere i sentimenti che potrebbero renderle vulnerabili alle nemiche di famiglia. Il che ti appare incredibile, visto che la vostra Afsaneh è la ragazza più fisica e diretta che tu abbia mai conosciuto. Forse quelle che riescono a fuggire sono come le ragazze cattoliche che cominciano tardi e poi devono recuperare il tempo perduto.. Sava sta aprendo dei pannelli mimetizzati nella parete: ne tira fuori tre tute marroni integrali attillatissime complete di caschi. "Non ti preoccupare, il tuo ragazzo fra poco torna fra noi" Ti getta una tuta. "Spogliati. Aderiscono alla pelle. Non puoi indossare nulla sotto" Anche lei inizia a denudarsi senza il minimo accenno di pudore.