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Descrizione della gilda

Benvenuti in "Che fatica la vita da goblin"! Qui si celebra la vita caotica e sgangherata dei piccoli esseri più amati (o odiati) di dnd! Tra pasticci, trappole, bottini improbabili e avventure puzzolenti! Essere goblin non è facile… ma di sicuro è divertente!

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Skunk “Visto…bisogna parlarci con le bestie, non sono mica uomini!” Ridacchio verso i miei compari carezzando il testone pelato di Gobbla Alla fine ce la caviamo con qualche porzione di carne secca e la promessa di fare fuori il fantomatico gigante al soldo del nano Rastor. Un pagherò che, dopo aver raggiunto la radura dove il bestione si e’ accampato, sarà tutt altro che facile da saldare. “Santità…come vogliamo agire?”
  2. DM Sia Verg che Unaret rimangono in silenzio, le armi pronte, tesi come corde di violino in quella difficile trattativa. Eppure l’iniziativa di Skunk, unito alla volontà del resto della squadra e l’intenzione di conciliare i loro intenti come avvenuto con i loro “cugini” vicino a Boggerton, permette infine di vedere uno spiraglio di possibilità in quel confronto. I lupi ringhiano qualcosa, per poi avvicinarsi tra loro e scambiarsi opinioni Drammatizzazione A quel punto uno di loro, distinguibile dall’orecchio destro mozzato, rivolge poche, secche parole Grande. Grande come albero. Usa albero per ferire. Lupi sanguinano. Sua tana vicina. Noi guida. Goblin uccidere grande come albero. Goblin dividere cibo. Goblin parte di branco. Con quelle semplici sentenze, il branco si rilassa e avanza lentamente. Contrariamente ai timori di Donkey, le bisacce dei goblin sembrano contenere ancora abbastanza carne secca da poter saziare per un attimo l’appetito vorace dei lupi crudeli, i quali sbavanti si avventano su di esse. X Mahrh, Skunk e Burt Dopo aver placato in parte il loro appetito, quello con l’orecchio mutilato (probabilmente il capobranco) fa cenno ai goblin di seguirli. Questo avvenimento sancisce un temporaneo allontanamento da Verg e Unaret, non parte dell’accordo ma ai quali i lupi sembrano concedere un corridoio diplomatico per tornare al loro villaggio Non mi aspettavo finisse così commenta Unaret Ad ogni modo sapete dov’è la nostra tribù, potrete raggiungerci lì quando ne avrete l’occasione Verg quindi aggiunge Buona fortuna, i lupi potrebbero essere degli alleati davvero interessanti conviene. I due, bisticciando sulla utilità dei lupi, si reincamminano quindi verso il loro campo. La guida dei lupi dura circa 8 chilometri, con i goblin che non hanno tempo di cenare, nè di godere della facoltà di poter cavalcare i lupi, la cui fiducia è ancora al limite. Il gruppo di lupi si divide, con il loro leader e tre suoi simili che guidano i goblin verso il cuore della piccola foresta, collinare, riducendo il rumore che essi potrebbero produrre. Mentre si inoltrano cauti nella foresta buia, con la luna filtrata a stento tra i rami contorti e l’aria pregna di umidità e di un tanfo selvatico che fa rivoltare lo stomaco, giungono a una radura che sembra essere stata calpestata da una forza primordiale e incurante. Gli alberi ai margini sono spezzati come fuscelli, i tronchi più giovani sradicati e ammucchiati in pile disordinate, il terreno un pantano di fango calpestato, erba schiacciata e ossa biancheggianti di animali (e forse di qualcosa di più grande) sparse qua e là come rifiuti dimenticati. Al centro di questa devastazione giace Nembrot, il gigante delle colline che ha reclamato questo bosco come suo dominio personale, un colosso di carne e brutalità che incute terrore solo a guardarlo.È steso di lato sul suo giaciglio improvvisato – un mucchio deplorevole di pelli di lupo, orso e cervo mal conciate, ancora appiccicose di sangue rappreso e incrostate di fango e parassiti –, russando con un fragore che fa vibrare l’aria come un tuono lontano. Ogni respiro è un rantolo gutturale che scuote le foglie residue, interrotto ogni tanto da scorregge umide e prolungate il cui odore acre – un misto di carne marcia e birra rancida – si diffonde nella radura come una nebbia tossica. La sua statura è spaventosa: un gigante di taglia Enorme, alto oltre sei metri anche da sdraiato, con muscoli gonfi e nodosi come tronchi antichi sotto una pelle grigiastra e butterata, coperta da una peluria ispida e sporca di terra. Le mani, grandi abbastanza da stritolare un goblin con una sola stretta, abbracciano teneramente un giovane abete sradicato – la sua clava preferita, spessa come il torso di un uomo e ancora con le radici penzolanti – come se fosse un giocattolo morbido, stringendolo al petto flaccido con una beatitudine infantile.Dorme beatamente, la bocca socchiusa che lascia colare un filo di bava sul mucchio di pelli, ignaro del mondo intorno. Nembrot Ma guai a chi lo disturbasse: quella forza brutale, capace di abbattere alberi con un pugno o di lanciare massi come sassi, si sveglierebbe in un istante di furia cieca, trasformando chiunque nelle vicinanze in una poltiglia rossa sul terreno. La radura stessa sembra trattenere il fiato, consapevole che Nembrot è un disastro vivente, un tiranno pigro e vorace che ha reso questo posto un incubo di distruzione e puzza. Il capobranco ferma i suoi, a una distanza di sicurezza. Noi non proseguire. Goblin uccidere grande come albero Goblin farlo. Goblin parte di branco. X tutti
  3. Skunk “Ottima idea Santità…e magari li invitiamo anche a mangire qualche cosciotto di nano dopo” In lupesco “Goblin parte del branco Goblin divide cibo con branco affamato Goblin uccide grande come albero e mangia lui insieme al branco Disse iniziando a tirare fuori il cibo
  4. Mahrh Abbiamo già stretto alleanza con dei lupi, a Boggerton. Non vedo perché non si possa ripetere qui la faccenda. Dì loro che condivideremo un po' del nostro cibo e li aiuteremo a tornare nel loro territorio, in cambio di amicizia. Questo è l'accordo.
  5. Donkey Sono sicuro che il ranger se la stia cavando benissimo e quando traduce quello che i lupi dicono, non sono troppo soddisfatto.. sono abbastanza sicuro che non abbiamo cibo per tutti, ma se li indirizzassimo alla comunità dei nani, li potrebbero avere cibo a sufficienza, o morire nell'intento di mangiare.. Chiedigli di descrivere bene quello alto come gli alberi... sarà quel gigante delle colline di cui ci hanno parlato?
  6. DM Le informazioni ottenute da Verg e Unaret sono numerose e ben presto evidenziano una differenza sui due punti di vista principali all’interno della tribù. Unaret infatti pare più progressista, mentre Verg pare più conservatore Kreugna ci governa con la forza e per questo è rispettata spiega Unaret, ricevendo quindi la pronta risposta di Verg Ma Maruldu non è d’accordo. Egli è un nostro sciamano, predica gli spiriti della terra e sembra che questi ogni tanto gli rispondano. Dice che non tutti sono amici e che non dovremmo disdegnare l’occasione di metterci alla prova! Il richiamo alla terra, secondo lui, è tale da richiedere di lottare per essa e non spartirla con tutte le razze! I due comunque sono concordi sul punto di vista dei goblin della Mano Verde Ci sono state poche parlamentazioni e molto ostili spiega Unaret Ai goblin non piacevano Rerrid e i suoi. Un loro sacerdote insisteva per portarli a installarsi nello Stalagos, dicendo che la sua divinità voleva condurlo lì. Ma i nani volevano relegarli solo a una parte delle miniere, una che ai goblin nemmeno interessava a quel punto Verg aggiunge Non credo sapremo mai la verità. Da quel che sappiamo sono stati tutti sterminati. Lo sterminio è peraltro un rischio che pure quel gruppo potrebbe rischiare di lì a poco, almeno finchè un inaspettato diplomatico non emerge dal gruppo di goblin. I lupi si fermano, sentendo la voce del goblin mutare nella loro lingua, portandoli a interrompere la loro avanzata e fissare il gruppo e in particolare il ranger con sguardi sospettosi. Per gli orchi, gli archi tesi, e il resto dei goblin quello scambio appare come una serie di ringhi e denti snudati, ma per Skunk il tono assume un taglio più profondo, uno che egli ha modo di spiegare in maniera approssimativa anche ai suoi compagni. I lupi scambiano qualche parola tra di loro Purtroppo i lupi non brillano certo per intelligenza, fatto dimostrato dalla loro incapacità di avere un linguaggio chiaro e preciso anche per chi comprenda il loro modo di esprimersi. Pur potendo fare da interpreti i concetti dei lupi paiono molto basilari Terra nostra. Sempre nostra. Poi… Lui. Grande. Alto come alberi. Cammina. Terra trema. Prende cervi. Prende lupi. Non caccia per fame. Uccide. Odore di pietà e ferro. Noi andiamo via. Branco vive. Noi arriva qui. Voi qui. Voi cibo. Unaret si acciglia Non possiamo trattare con dei lupi, facciamoli fuori! Sono tanti, ma potremmo davvero farcela se uniamo le forze! Alla nostra tribù non servono, abbiamo già alcuni cinghiali come cavalcature! Uno dei lupi quindi prosegue, mentre Donkey approfitta della situazione per nascondersi dietro le sottane di Mahrh. Una delle tante, visto che egli si moltiplica all’improvviso, aumentando la presenza clericale (seppur illusoria) Voi dare cibo. Noi risparmiare. Cibo per tutti. Nessuno escluso. Voi non dare cibo. Voi essere cibo. X tutti
  7. Donkey La scelta di parlamentare da parte di Skunk può essere rivoluzionaria.. ma da quando mi fido dei miei compagni? da quando mi fido di me stesso aggiungerei.. decido quindi, mentre estraggo l'arco molto lentamente e in modo furtivo, di retrocedere un po' e trovare un luogo adatto per non essere troppo visto... col piffero orchesco che sto li ad aspettare che il nostro trova sentieri riesca a parlare con sti lupi molto sottovoce. dm
  8. Burt Fukk'Naar Esatto, nessun problema con i nani, ma solo con chi ci disturba o ci attacca...e da quanto dite questo Rerrid potrebbe essere quel tipo di persona, ma finchè non deciderà di mettersi contro di noi non ci saranno problemi. aggiungo concordando con le parole del sacerdote, sebbene potrebbero non essere del tutto vere, viste le nostre mire per il vulcano e potenzialmente la cittadina. Skunk se si avvicinano io li riduco in cenere dico al compagno che sembra aver deciso di parlare in qualche modo con i lupi. DM
  9. Mahrh La visita dal fabbro si conclude nel migliore dei modi: con lui incazzato come una biscia per aver noi snobbato la sua ferraglia. Per quanto cerchi di ripagar moneta buttando via il nostro (e il suo) tempo, la cosa non mi toglie il ghigno di soddisfazione dalla faccia. Quando poi Unaret e Verg chiedono spiegazioni, mi limito a dire. Non ho problemi con i nani in quanto tali mento solo con quelli come lui. Ci ha trattati come ladri fin dal primo momento in cui abbiamo per sbaglio messo piedi tra i suoi rottami, dovevamo anche ringraziarlo? Passo quindi a rispondere alla seconda domanda, già che hanno insistito per ribadirla. Veniamo da una colonia lontana, stiamo viaggiando da parecchio, abbiamo sentito di Rastor e delle opportunità che può offrire a dei viaggiatori come noi, ed eccoci qui. Quanto ai goblin della Mano Verde, dispiace per loro, ma ora sono in pace e tanto basta. Naturalmente, è poi il mio turno per rilanciare altre domande. Soltanto verso sera il viaggio prende una piega del tutto inattesa. Lupi, grossi, tanti, troppi. Spero che tu sappia quel che stai facendo, Skunk... Nel caso, sarà lui il primo ad essere mangiato. DM Iniziativa 22 Se e quando può, Mahrh lancia immagine speculare e si muove in G8
  10. Skunk Trotterello dietro le nostre guide ascoltando e cercando di annotare tutte le informazioni, dirette o indirette, che ci condividono. La situazione ovunque si guardi sembra ingarbugliata ma cio' che sembra costante e' la presenza o l interferenza di questo fantomatico Rerrid. Sto per commentare la cosa quando dal limitare del bosco esce un gruppo di lupi grossi due volti un goblin, l istinto mi fa portare subito la mano all arco ma visti i precendenti mi viene in mente un idea tanto pazza quanto geniale se dovesse funzionare. Avanzo qualche passo alzando le braccia "Aspettate...lasciatemi parlare" Parlare con gli animali
  11. DM Se lo sguardo potesse incenerire, probabilmente quello di Tunraug avrebbe avvicinato ancora di più Mahrh a Tharizdun, per direttissima con buona probabilità. Tutto ciò che egli è in grado di ribattere, però, sono una serie di imprecazioni a mezza bocca, molte delle quali probabilmente volte a ipotizzare con una certa precisione il mestiere svolto dalla madre del chierico. Ciò non pare però creare conflitti con Verg e Unaret, ai quali quella diatriba strappa solo qualche malcelata risatina. In realtà l'attesa prima di dirigersi al villaggio richiede più tempo del previsto. Sia Verg che Unaret, da loro necessità, instaurano una trattativa con il fabbro che, a quanto pare conscio che l'attesa sia ai danni dei goblin, si prende tutto il tempo di questo mondo, non lesinando precisazioni non necessarie per la trattativa, conteggi moneta per moneta e un tempo spropositato per infagottare gli averi scambiati per le pelli dei due cacciatori. Quando il gruppetto esce dalla fucina di Tunraug, il sole sta iniziando a convergere sempre più verso l'orizzonte Ci abbiamo messo più del previsto commenta Verg Torniamo all'accampamento, parleremo strada facendo e davanti a un pò di carne! Messisi in cammino i sei (accompagnati dal trotterellante Gobbla) escono dalla città, percorrendo la campagna circostante e dirigendosi verso sudovest, attraversando quella zona di pianura che precede le colline per qualche chilometro, per poi costeggiare una ripida collina. Nel mentre del percorso, Unaret si volta per guardarli Non è che avete parlato molto da Tunraug, avete problemi con i nani? domanda E come già chiesto... da dove provenite? e che affari vi portano qua? insiste Gli ultimi goblin, la tribù della Mano Verde, sono morti da un pezzo come vi dicevo. Non è che la cosa sia stata per forza un male. Erano restii a tenere salda l'alleanza tra gruppi in questa zona. Verg si passa il dorso della mano destra sul naso con insistenza, per poi entrare nel dettaglio Nembrot, un gigante delle colline che abita da queste parti, ha assaltato i loro cunicoli senza pietà. In realtà non credo avesse qualcosa contro di loro, ma in molti sospettano che Rerrid lo abbia pagato per il compito alla domanda di Unaret su dove abbia sentito questa storia, Verg guarda dall'altra parte Ho le mie fonti... Le chiacchiere proseguono fin quando non manca una ventina di minuti all'arrivo al campo, il sole già tramontante. Ma è quando il sentiero inizia a costeggiare un boschetto che dei rumori attirano l'attenzione dei cacciatori Attenzione! esclama Unaret. E c'è di che temere. Dal boschetto emergono uno, due.... tredici grossi lupi, alti al garrese quanto un cavallo, le fauci sbavanti, un branco lupi. Ma non worg con i quali è possibile almeno trattare, finchè la loro pancia può essere riempita, bensì lupi crudeli, predatori capaci di divorare una mandria di cervi se lasciati liberi di agire. Gli ululanti lupi si avvicinano, le intenzioni chiare. La catena alimentare, quella sera, sembra vedere goblin e orchi come portata principale della cena. Mappa, iniziativa e azioni X tutti
  12. Mahrh Quel che Griselda ha da raccontare è decisamente interessante. Pure troppo. Hai la lingua lunga e gli occhi che ci vedono ancora bene, Griselda, e questo è utile. Abbiamo un accordo, abbiamo pagato, siamo tutti soddisfatti. Se ci racconterai ancora qualcosa di più, saremo tutti ancor più soddisfatti le faccio il cenno del denaro. Se invece userai quella lingua lunga per raccontare di noi, ti assicuro che te la farò strappare e infilare su per il cùlo. Per sottolineare il concetto, do una scrollatina al guinzaglio di Briar, testimonianza vivente. La chiacchierata con Tunraug è invece ben più celere e diretta. Non ti preoccupare fabbro, non abbiamo così cattivo gusto da voler rubare nulla qui dentro. Qualunque chiacchiera con Verg e Unaret, invece, viene posticipata a quando saremo lontani dalle orecchie del nano e in viaggio verso l'accampamento degli orchi. Se dite che Kreugna vuole parlare con noi, vi seguiremo volentieri.
  13. DM Donkey non è affatto convinto all’idea di soggiornare nella misera stia utilizzata da Griselda per far dormire i propri decrepiti animali, ma la notte è ancora abbastanza lontana e sia Mahrh che Skunk preferiscono provare almeno un riposo al suo interno, approfittando dell’occasione per imbonirsi la ficcanaso Griselda, le cui ossute mani ingorde si chiudono attorno alle monete d’argento usate per pagarla quella notte “di prova” Tal Chammish lo potete trovare nei vicoli più umidi e bui, nel lato del villaggio a ridosso della montagna spiega Normalmente fa lo speziale, ma la sua attività è stata chiusa perché Rerrid vuole indagare sul sospetto che crei droga per mezzo di un fiore della zona Griselda si guarda attorno Ha ragione, in verità. Tal si è allontanato dalla città per dormire in tenda, ma torna praticamente ogni giorno, quando il sole tramonta, per rifornire i suoi clienti. La sua droga si chiama Tanbrosh e devo dire che è davvero rinvigorente ghigna la vecchia Chi di voi è un combattente dovrebbe poterla gradire! Quando l’argomento verte sulla casa bruciata, Griselda gonfia il petto come di chi si è ben informata La piromane ha un nome, si chiama Persimmon. Rastor non ha una prigione, ma Thandain Deeperdark si è offerta di rinchiuderla in una stanza di casa sua spiega Thandain è una nana, amica di Rerrid. Molti la considerano una autorità qua, anche se in realtà non ha alcun titolo ufficiale. Ma è rispettata e sa come sedare una rissa nella maniera più veloce spiega la vecchia Rerrid ha già deliberato sul suo futuro: verrà impiccata la prossima settimana in pubblica piazza. Gli intermediari orcheschi rappresentano un argomento che tutti i goblin ascoltano, decisi ad andare a trovarli di lì a poco (avendo comunque a disposizione ancora tutto il pomeriggio) Verg e Unaret sono due cacciatori e bracconieri della zona spiega Griselda Sono quelli che vengono più spesso al villaggio, per questo Kreugna, la loro leader, li ha nominati intermediari. Riportano ogni problema o tensione e hanno il permesso di intervenire per risolvere problemi. Se volete andare a conoscere gli orchi, in effetti, sono le persone adatte dalle quali iniziare. Con le mani ancora strette attorno all’argento ricevuto, Griselda istruisce quindi i goblin di Boggerton e ben presto i quattro hanno modo di attraversare qualche altra maleodorante e decadente via di Rastor per raggiungere infine uno dei pochi esercizi presenti, la fucina di Tunraug Ukart, un nano anziano e dalla barba grigia con una bandana nera in testa per trattenere parte del sudore del calore della sua forgia Benvenuti nella mia forg- i suoi occhi chiari si riducono a fessure notando i nuovi arrivati Goblin. Vedete di tenere le vostre mani al posto giusto o sarò ben lieto di usare il mio ferro per tagliarvele ammonisce, lo sguardo che non li lascia per un solo istante, come se essi fossero pronti a svaligiare la sua attività. La parte accessibile al pubblico di quella forgia consiste in una serie di scansie con armature polverose e un paio di barili con varie armi a disposizione (si consideri che si può trovare qualunque arma di valore fino a 15mo, le armature fino a 50mo). I goblin non sono gli unici clienti presenti. Essi notano due orchi cacciatori. Entrambi emanano quell’odore ferroso di sangue, sudore e pelliccia umida tipico di chi passa più tempo tra i boschi e le rocce che tra le capanne del borgo. Il primo, Verg, è un orco massiccio e tozzo, con la pelle verde scuro segnata da cicatrici bianche che gli attraversano il petto e un braccio come mappe di vecchie battaglie. Ha una zanna inferiore spezzata a metà, che gli dà un ghigno sbilenco e minaccioso anche quando non sorride; porta una pelliccia di lupo malconcia legata sulle spalle e un’ascia da lancio arrugginita infilata nella cintura di corde intrecciate. Gli occhi giallastri sono sempre socchiusi, come se stesse valutando se la preda davanti a lui valga la fatica di un colpo o se sia meglio ignorarla. Accanto a lui c’è Unaret, più slanciato e nervoso rispetto al compagno, con la pelle di un verde più chiaro e tendente al grigio nelle zone esposte al freddo delle montagne. Ha un occhio destro velato da una cicatrice biancastra che gli attraversa la palpebra, dandogli un’aria permanentemente sospettosa e inquietante; l’altro occhio, nero e lucido, si muove rapido, scrutando ogni ombra e ogni movimento. Porta un arco corto di corno e tendini, con una faretra piena di frecce dalle penne nere legate con filo di rame, e un coltello da scuoiatura ancora sporco di sangue fresco appeso al collo con una corda. Parla poco, ma quando lo fa la voce è bassa e raschiante, come se ogni parola gli costasse fatica Goblin? Non bastavano i nani sul monte? domanda. Verg ride a quella battuta, strofinandosi il naso con la mano e occhieggiando Tunraug che rimane serioso. Unaret quindi prosegue Da dove provenite? L’ultimo clan di goblin in un raggio di cinque chilometri è stato massacrato tre mesi fa domanda. A quel punto anche Verg parla, dopo essersi presentato per nome Se ce ne sono altri dovete venire a parlare con Kreugna, c’è un equilibrio in città che lei vuole mantenere. Tunraug sbuffa Passi per le pelli che dovete vendermi voi due, ma dovete fare salotto proprio qui? Domanda il vecchio nano. X tutti
  14. Skunk "Sono d'accordo con sua sacralita'...gia' che ci siamo dormiamo qui, inutile girare a vuoto come la merxa nei tubi" mi aggiungo alla discussione per quello che vale
  15. Mahrh La rivaluteremo, Donkey annuisco al Pasdaran, pur non capendo cos'ha di sbagliato la stalla di Griselda. Ma non offendiamo l'ospitalità locale appena arrivati. Restiamo una notte qui, anche una sola, così che la nostra ospite possa comprare le sue dosi e scambiare con noi due chiacchiere. Poi certamente andremo dai quei famosi intermediari... tutti Mahrh vorrebbe fermarsi una notte nella stalla, più che altro per non inimicarsi da subito la vecchiaccia e magari strapparle qualche informazione in più. Ad esempio sul suo spaccino, credo sia Tal, del quale dovremmo rilevare al più presto l'attività. Poi ok per andare dagli intermediari, Verg e Unaret, magari Griselda ci sa dire qualcosa di più su di loro prima di presentarci. E anche su Persimonn, visto che una delle case che ha bruciato è proprio qui accanto e lei ha l'occhio lungo, da buona comare di paese. DM: sottolineate le info che proverei a raccogliere da Griselda.
  16. Donkey Alla luce di tutto questo, compagni, vorrei che rivalutaste la mia proposta di prendere possesso di una casa decente. C'è un limite anche per noi pelleverde porco di quel P****.. e se dobbiamo pagare, tanto vale darli a qualcuno legato a una sedia e minacciato no? per quanto riguarda la prossima mossa io propongo di sentire gli intermediari del gruppo di orchi.. che ne dite?
  17. DM Yarew intasca le monete con un sorriso e un cenno del capo Chi sono io per aver da ridire su un buon addestramento? commenta, con un occhiolino complice a Mahrh. Quando viene interpellato su un possibile alloggio, egli si passa una mano sulla barba, riflettendo Potrei avere un paio di suggerimenti dichiara. Sono passati solo una pochi minuti da quando i goblin sono usciti dalla Loggia Grigia, seguendo le istruzioni di Yarew. Eppure già i loro intestini sembrano brontolare di protesta, le fitte intestinali che testimoniano la volontà della zuppa della taverna di voler uscire molto in fretta dai loro corpi, preannunciando tale evento con una serie di pericolosi peti, di quelli che non sai mai se sono solo gas o finisci per dover camminare come una papera. Nonostante ciò, i quattro riescono a raggiungere l’abitato isolato ai margini più squallidi del borgo – una baracca di legno curvato e pietre sconnesse, con il tetto che sembra sul punto di cedere sotto il peso dell’umidità perenne –, ed è lì che i vicari di Tharizdun notano una figura che li spia da dietro una finestra incrostata di sporcizia. La descrizione fornita da Yarew non lascia dubbi: è lei Griselda, una vecchia umana raggrinzita e deforme, lo stereotipo perfetto della comare ficcanaso dei villaggi dimenticati. La pelle è flaccida e coperta di macchie scure, il naso aquilino e storto sembra fatto apposta per infilarsi negli affari altrui, e gli occhi piccoli e lucidi le danno un’aria da befana maligna. Un fazzoletto logoro e unto, legato stretto intorno ai capelli grigi e stopposi, le incornicia il volto butterato; quando apre la bocca per parlare – e lo fa sempre troppo in fretta – rivela denti gialli e mancanti in un sorriso che è più un ghigno curioso. Si affaccia con fare sospettoso, pronta a tempestare di domande chiunque passi di lì, fiutando pettegolezzi come un cane da tartufo fiuta il cibo. Griselda Goblin? Non bastavano i nani sul monte? sghignazza Scommetto che non avete trovato un posto in città, vero? Nessuno lo trova, ma io ho una stalla a disposizione la vecchiaccia esce dalla porta e li conduce a quello che potrebbe diventare il loro alloggio durante la permanenza a Rastor. Attaccata al retro della capanna di Griselda, quasi inglobata nel muro come un’escrescenza malata, c’è una stalla minuscola e miserabile: poco più di un bugigattino di assi marce, paglia fradicia e un tetto che lascia filtrare l’umidità a gocce lente. L’interno puzza di letame vecchio, muffa e animali malati. Ci sono solo tre bestie scheletriche: una capra dal pelo ispido e opaco che bela con voce rauca, due galline spelacchiate che razzolano svogliatamente nel fango, e un maialino rachitico che grugnisce debolmente in un angolo. Lo spazio è angusto, il pavimento un tappeto di escrementi e paglia bagnata, ma è appena sufficiente per far accovacciare quattro personcine come loro, strette tra la sporcizia e il freddo umido, in un ricovero che sa di sconfitta e abbandono come tutto il resto di Rastor Posso farvi un prezzo sensazionale dichiara 5 monete d’argento a notte per tutti e quattro, così mi faccio una bella scorta di dosi commenta Altrimenti potete andare a rischiare la vita lì. Il dito adunco di Griselda punta verso le rovine di quella che un tempo doveva essere una casa modesta distante un centinaio di metri. Ora resta solo uno scheletro annerito e pericolante: travi carbonizzate che sporgono come ossa spezzate, pietre crepate e coperte di fuliggine, un camino crollato a metà che sembra sul punto di rovesciarsi. L’incendio che l’ha distrutta deve essere stato violento: ha divorato tutto, lasciando solo cenere compatta sul terreno e un odore persistente di legno bruciato che ancora impregna l’aria nei giorni di umidità. Nessuno ha mai ricostruito; le pareti rimaste oscillano pericolosamente al vento, pronte a franare, e tra i detriti si intravedono frammenti contorti di mobili e suppellettili – segni di una famiglia che non è mai uscita viva da quelle fiamme. Il posto emana un silenzio opprimente, un monito dimenticato sulla fragilità di chi vive ai piedi dello Stalagos Per fortuna sono morti Griselda sghignazza Mi stavano sulle scatole, avevano un bambino che faceva troppo rumore. X tutti
  18. Donkey Forse questa tribù di orchi portebbe fare al caso nostro no? varrebbe la pena provare a incontrare i due intermediari qui in città. Per dormire potremo impossessarci di una di queste case, farci ospitare caldamente dai suoi attuali occupanti se preferite dirla così? i nani di Moradin mi sembrano tanto distanti dal volere di Thari..
  19. Mahrh Lei è la mia aiutante. Sta ancora imparando, ma è molto veloce ad apprendere. Ascolta con attenzione e non dice mai una parola fuori posto dico sorridendo, lasciando all'uomo le sue monete. Vorremmo restare un po' a Rastor. Se non avete stanze, c'è qualcuno qui in paese che potrebbe darci un posto? Sappiamo adattarci.
  20. DM Il menù della Loggia Grigia, al pari dei più celebri ristoranti di lusso, conta pochi elementi Oggi c’è la zuppa dichiara Yarew. Niente alternative vegetariane o vegane, dolci che fanno ingrassare, antipasti che rovinano l’appetito. Quattro ciotole di legno vengono riempite con una brodaglia marrone con pezzi di carne all’interno (quale carne sembra un segreto custodito gelosamente dal taverniere) e cipolla, con un contorno a base di pane che inizia ad essere raffermo. La pietanza se non altro può essere considerata commestibile anche secondo standard umani, il gusto che ben si confà all’atmosfera deprimente di quella taverna e al resto della città. Alle domande del gruppo e all’ostilità dei nani, Yarew risponde con uno sbuffo Per la ricchezza vengono, ovvio! E anche se non mi piace, comunque ci sono affari e Rerrid è comunque l’anziano del borgo, quindi non è che c’è da che poter fare molto casino. Bah… Dopo aver rimestato quel che gli viene messo nel piatto per assicurarsi della commestibilità, Mahrh continua con le domande Ehi oste, dimmi un po’… nello Stalagos c’è solo roba che ringhia e morde, o pure qualcos’altro di interessante? Quei nani che lavorano con Rerrid… quanti sono esattamente? Abbiamo anche sentito voci di una piromane! Fuoco ovunque! Che diamine è successo davvero? E senti, oste… Kreugna e la sua tribù, chi sono? E questo Verg… fa parte del branco o no? Ultima cosa, giuro! È vero che nello Stalagos vivono uomini rana? Gracidano davvero? Quanto lontano saltano? A quelle domande Yarew aggrotta le sopracciglia Tsk, si vede che quei nani si sono tenuti per bene i loro segreti si avvicina ai goblin con fare circospetto Diamanti e kimberlite spiega Lo Stalagos è un vulcano inattivo da diecimila anni, bello che morto pensavamo. Ma un anno fa vi è stato un terremoto. C'è qualcuno che sostiene di aver visto una cometa nera cadere nel cratere, dove ora si trova il lago di acqua piovana che si è formato in antichità. Io dico che avevano bevuto troppo. Ma il terremoto l'ho sentito e dal racconto di alcuni esploratori sembra che i flussi di lava antica abbiano riportato alla luce dei diamanti. Rerrid era tra quegli esploratori, un chierico di Moradin che ha voluto subito contattare la sua montagna per far venire dei prospettori. Ci hanno messo un bel pò per organizzarsi, ma ora stanno scavando con l'intento di istituire un tempio della loro divinità installandosi nella montagna racconta non so se il lago è stato toccato, io me ne guardo bene dall'andarci, ma la cima del vulcano (dove praticamente c'è la caldera) è un dedalo di tunnel che girano tutto attorno lungo il cratere. Ci potrebbe accamparsi una comunità enorme se chiedi a me! Ma sono stati visti mostri orridi all'interno, sì. Uomini rana? Ho sentito quella voce e non mi stupirebbe. Se il lago è ancora integro essi potrebbero abitarlo. E non dubito che potrebbero collegarsi a un paio di fiumiciattoli che scendono dallo Stalagos Yarew si gratta la testa, riempiendo la birra annacquata dei goblin... con altra acqua I nani sono il primo gruppo che sta seriamente cercando di prendere possesso dello Stalagos. Sono circa una trentina, credo. Per quanto riguarda la piromane, Persimmon, è solo una pazza. E' giunta in città e ha iniziato a dare fuoco alle case. Quando l'hanno sopraffatta ha detto che ha sentito il richiamo del fuoco nei sogni, che l'hanno condotta fino a lì il taverniere si picchietta la testa con l'indice Due morti, due case in fiamme. A proposito, io non ho posti per dormire eh. La mia è una taverna e anche di classe suggella le parole con un fragoroso peto La tribù degli orchi di Kreugna? Puoi chiamarli branco, gruppo... io li chiamo 'quelli lì' Yarew sbuffa Il loro accampamento sorge a circa 5 km a sudovest da qui, vicino a una collina che loro chiamano Il Piede di Gruumsh spiega Sono tanti, circa un'ottantina. Kreugna li comanda con il pugno di ferro, ma hanno buoni rapporti con la città. Il predecessore di Rerrid aveva stipulato un accordo di pace e gli orchi beneficiano di scambi con noi quando i mercanti giungono in città. Per questo gli orchi evitano di attaccare le carovane in zona... la maggior parte delle volte precisa Verg e Unaret sono i principali intermediari che potete trovare in città, ma non è che se andate all'accampamento vi tirano frecce, eh. Specie a quelli come voi, che sono praticamente la stessa roba accenna rivolto ai goblin. Prende quindi un boccale, rinfrescandosi la bocca riarsa dopo tutte quelle spiegazioni. Tharizdun aveva promesso maggiori dettagli una volta arrivati, ma fino ad ora la sua comunicazione è nulla. Le sue parole risuonano ancora però nella mente dei goblin, in particolare alcuni stralci del suo lungo (molto lungo!) discorso VOGLIO CHE VI RECHIATE A RASTOR, A NORD, E INIZIATE A RACCOGLIERE SEGUACI…. ….. …..RASTOR SORGE NEI PRESSI DEL MONTE STALAGOS, CHE POTREBBE COSTITUIRE UN'OTTIMA BASE PER QUESTO NUOVO CULTO…. …. …. LI' MOLTO PROMETTENTE MALE ALBERGA…. Un’altra frase risuona alle orecchie dei goblin Comunque sono 10 monete d’argento a testa commenta la voce di Yarew L’acqua per la… cosa… indica Briar Quella la offre la casa Come si sarebbero mossi i goblin, alla luce di tutte queste informazioni? X tutti
  21. Burt Fukk'Naar Per come veniamo guardati e tenuti d'occhio sembra che di goblin non ce ne siano da queste parti. Per il mangiare invece che cosa avete da proporci? chiedo all'oste quando ci riporta i boccali di birra. Sarebbero capaci di riattivare il vulcano quei maledetti avidi di pietre e oro. aggiungo ai commenti su una comunità di nani all'interno del vulcano. Fossi in voi non li lascerei stabilire nel vulcano...
  22. Mahrh Tuo posto, tue regole rassicuro Yarew. Ci accomodiamo e ordiniamo qualcosa da mangiare, senza troppe pretese, quel che arriva arriva. Arriviamo da ovest, in cerca di fortuna. Se hai notizia di qualche incarico o lavoro, siamo disponibili. Quanto allo Stalagos, so che è zeppo di mostri. Perché i nani vogliono farci una colonia là? Condivido il tuo poco entusiasmo all'idea di un'interna colonia, comunque. Rovinerebbe il bel clima di Rastor.
  23. Skunk La Loggia grigia e' calda ed accogliente, il profumo di cibo ed ascella mi ricorda molto casa. "Che posto fantastico questa Rastor. Non avevo mai visto prima un posto che mi ricordasse cosi tanto le paludi attorno a casa" commento entusiasta "E figurati se i nani non si andavano a ficcare in un vulcano a quelli basta che li fai scavare e sono contenti." concludo mentre mi avvicino per capire cosa bolle in pentola Azioni Natura 13 per ricordarmi se Stalagos sia famoso per qualcosa in particolare
  24. DM Briar ringhia di protesta allo strattone di Mahrh, facendo dapprima resistenza, ma trovandosi ben presto suo malgrado costretta a seguire l’empio sacerdote di Tharizdun. Gli sguardi dei popolani di quel fatiscente borgo non smettono di seguirli, ma per i goblin l’atmosfera fare ottima. Fedeli all’idea di spacciarsi per un gruppo di avventurieri, essi decidono quindi di oltrepassare la soglia della taverna. Mentre entrano nella Loggia Grigia, un edificio basso e tozzo con pareti di legno grezzo rinforzate da pietre irregolari, e un'insegna sbiadita che cigola al vento , notano che l'interno è avvolto in una penombra fumosa, illuminata solo da poche torce tremolanti fissate ai muri e da un camino centrale crepitante, dove un fuoco debole lotta contro l'umidità perenne. L'aria è densa di odori stagnanti: birra acida versata su tavoli appiccicosi, stufato rancido che ribolle in un calderone arrugginito, e il sudore acre di avventori sparsi – umani trasandati con cicatrici evidenti, mezz'orchi che borbottano tra sé stringendo boccali, e qualche figura incappucciata che osserva in silenzio dagli angoli bui. I tavoli sono rozzi, intagliati da tronchi nodosi e coperti di graffi e macchie indelebili, mentre il pavimento di terra battuta è cosparso di paglia umida e residui di pasti passati. Dietro un bancone improvvisato, fatto di assi scheggiate, sta Yarew, un uomo robusto e segnato dal tempo con barba ispida e occhi penetranti che li squadrano valutando rischi e opportunità; al suo fianco, due donne silenziose e logore – una con capelli unti legati in una treccia, l'altra con un grembiule macchiato – si affaccendano a pulire boccali con stracci luridi e a mescolare pentole di cibo scarso, come zuppe acquose di radici e carne dura, offrendo ciò che un posto come Rastor può permettersi senza pretese. L'atmosfera è tesa, un misto di sussurri cospiratori e risate roche, con il peso di coltelli nascosti e affari loschi che aleggia come la nebbia esterna, rendendo ogni sguardo un potenziale invito o minaccia. L’interno della Loggia Grigia Ma guarda te se ora pure i goblin… borbotta il taverniere, dando ordine a una delle donne di andare a servire i nuovi arrivati, ma ricevendo un dito medio in risposta D’accordo, strega, ci penserò io! commenta il proprietario, uscendo dal bancone e raggiungendo il gruppetto, storcendo il naso alla vista di Briar prima di indicargli un basso tavolo traballante Sono Yarew, questa è la Loggia Grigia. Se non altro non siete dei principini, questo è certo. Poche rotture nel mio locale o se non altro cerco di portarmi un paio di voi con me mette in chiaro. Vi porto da bere, intanto Egli si allontana, salvo essere fermato da un altro avventore che bisbiglia qualcosa al suo orecchio, lasciando al gruppetto di Boggerton il tempo di “accomodarsi” sulle sedie tarlate di quel posto. Una delle donne, quella con la treccia, porta una ciotola con dell’acqua, facendo spallucce e con un cenno del capo alla loro prigioniera. Dopo un po' Yarew stesso torna con quattro boccali di una birra annacquata e tiepida Piuttosto, chi siete? Da dove venite? Non mi pare che la tribù di Kreugna abbia mai avuto dei goblin domanda sospettoso Se invece cercate fortuna nello Stalagos buona fortuna! Da quando gli amici del nostro stimato anziano Rerrid sono venuti, sembra che siano stati esplorati parecchi tunnel. Non so il motivo della loro visita, ma credo sia per stabilire una colonia Yarew grugnisce Nani ovunque, è questo che ci tocca per il futuro? X tutti Checkpoint nella notte tra il 31 gennaio e l’1 febbraio. Si apre una fase di domande serrate, se ne avete. Potete chiedere in “discussioni veloci” nel server discord. Poi tutto verrà copiato e incollato per permettervi di rileggere anche i vostri compagni con calma.
  25. Donkey si già il fatto che la nostra presenza sia considerata "normale" rende questo posto leggermente interessante. chissà che non ci esca una bella rissa per smuovere un po' la giornata e magari riesco a trovare qualcosa per rimpilzare le mie tasche. Stalagos, non l'ho mai sentito. Chissà che non abbiano trovato qualcosa di interessante.

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