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Lord Danarc

Circolo degli Antichi
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  1. Eh non saprei sinceramente. Trovo la costruzione del combattimento in 5e un po' "chiusa" e quindi praticamente andrebbe forzata una nuova meccanica che potrebbe riguardare un tiro di iniziativa di gruppo per determinare la prontezza alla fuga e l'utilizzo delle proprie azioni solo per scappare. L'avversario può rispondere con la stessa prova, e se la vince infligge un colpo a segno automatico a ciascun PG che fugge. Ma diventa una cosa estremamente meccanica e banale. Si potrebbero in alternativa usare i suggerimenti della GDM e di Xanathar per le complicazioni con tiri abilità inerenti agli ostacoli quindi prove di nascondersi tra la folla o prove di resistenza (COS). Il problema è che a quel punto avrai qualche PNG che rimanendo indietro può solo fare una brutta fine.
  2. Certo, ma sono sempre li, tu vuoi scappare ma in realtà rimani li. Il fatto che nell'inseguimento ci sono complicazioni non va a vantaggio del soggetto in fuga per un motivo. Il gruppo cercherà di stare unito e il primo che scazza ecco che obbliga tutti a rimanere fermi. Insomma è una meccanica fatta male, quasi non fatta, che funziona così così
  3. Ma se fuggi fai 9m, 18 con doppio movimento, esattamente come gli avversari. Salvo che sei un ladro o un monaco, o hai mezzi magici (vedi sopra) gli inseguitori saranno sempre insieme a te. Non c'è una meccanica di disingaggio reale, l'azione omonima serve a allontanarsi non a disingaggiarsi dal combattimento. E se nella parte avversa c'è un ladro o un monaco ti segue e ti mena.
  4. In che senso? In questa affermazione trovo sia un esempio di giocatori che non dovrebbero giocare che di DM che non dovrebbe fare il DM.
  5. In realtà dipende. Nel LOTR l'avanzamento c'è ma non si vede (ed è limitato ad alcune razze). Ad esempio Numenor ha compiuto enormi avanzamenti tecnologici relativi alla navigazione e aveva navi enormi in grado di giungere a Valinor ad esempio. Semplicemente tutti quegli avanzamenti sono stati spazzati via. In terza era invece la popolazione è così' ridotta e concentrata nella sopravvivenza (vedi Gondor) che non c'è molto tempo per sperimentare. Laddove poi ci sono stati avanzamenti sono proprio nell'ambito della magia. Pensate ai Silmaril e agli anelli. Quindi in quella specifica ambientazione non si può dire che non ci sia stata, ma che è molto limitata e laddove è avvenuta è stata distrutta.
  6. Già, nella mia esperienza gli unici modi in cui si può scappare è se quelli che vogliono scappare sono numerosi della controparte e quindi qualcuno muore e gli altri fuggono, oppure c'è la volontà di lasciar fuggire da parte di coloro che vincono o ci sono mezzi magici di fuga (teleport). Altrimenti è praticamente impossibile (in 5e). Ho trovato molto interessante invece il regolamento di the one ring che prevede specificatamente la possibilità di fuga, grazie ai posizionamenti dei combattenti e alla previsione del tentativo di scappare.
  7. Scappare non è un'opzione se non è supportata dalle regole, come in D&D, dove sia per PG che per PNG/mostri è praticamente impossibile scappare. Ogni combattimento è muori o uccidi in pratica. Serve un gioco molto specifico o una campagna ad hoc per giocare un assedio alla tana di un drago. Oltre al fatto che il drago non deve essere particolarmente sveglio.
  8. Ok, grazie. Personalmente credo che il ladro ti dia poco oltre il quarto, a parte il furtivo. Schivare prodigioso e evasion sono interessanti ma non così tanto da spenderci tre livelli. Tuttalpiù, confermando il 4° livello per l'ASI, potresti fare il 5 per +1d6 furtivo e schivare prodigioso. Come artefice il 6 e il 7 livello sono veramente meh, l'8° e il 9° invece sono interessanti. Non è che mi affascinino particolarmente nessuna delle due opzioni, ma tra le due meglio la seconda. Arrivare al 10 ti da 8 infusioni, 4 oggetti infusi, 3 trucchetti e casti di 3° (velocità). Fino a che livello pensi giocherete?
  9. Il quarto livello da ladro per l'ASI mi sembra d'obbligo, come l'incantesimo scudo, che è indispensabile. Per il resto dipende molto da come giochi. Melee? Ranged? Dagli incantesimi che hai preso vedo che non stai usando il ladro come ladro, sfruttando l'attacco furtivo. Come lo giochi? Come sfrutti gli incantesimi? Quali incantesimo usi con concentrazione in genere? Anatema o Riscaldare il metallo? Come sinergizza con le capacità del ladro e dell'artefice? Che armi usi?
  10. Secondo me Wayne Reynolds è il disegnatore attualmente più iconico.
  11. Ma in realtà le due cose sono slegate, la qualità dei prodotti non dipende dal supporto in cui sono stampati. Infatti è pieno di manuali di bassa qualità (ultimamente, ma non solo) Vero, ma è anche gente che da venti/trent'anni continua a comprarti non solo un manuale o due a botta, ma ha probabilmente diverse centinaia di euro se non migliaia di euro di materiale. Non ci campi, ma senza di loro campi peggio. Quindi alienarteli non è una buona idea. Non credo. Da solo è esattamente come i più vecchi. Servono nuovi e vecchi. L'equilibrio è abbastanza precario, sopratutto se sono veri (falsi) i dati emersi negli ultimi quadrimestri informalmente. Che il primato di DND non sia in dubbio Comunque è molto credibile, non esiste un'alternativa alla pathfinder, non c'è un'edizione schifosa come la 4e, e il mercato è abbastanza stabile. In realtà nelle passate edizioni hanno fatto diversa roba che non ha tirato, forse la scelta è dipesa da quello. Come le miniature di D&D. Mah se lo sviluppo porta alle ultime uscite...
  12. L'ultimo film di D&D è l'unico degno di essere definito tale, nonostante Geremy Irons, e salvo the gamers. Veramente divertente, non si prende troppo sul serio e prende gli elementi giusti dal gioco.
  13. con titolo più accurato direi. Comunque anche se OT, Narnia mi fa cagare.
  14. Allora io credo che, come in ogni altro aspetto di questi tempi, rinunciare all'adozione dell'IA sia una scelta perdente, che fa perdere competitività e anche quote di mercato. Detto ciò, come ripeto sempre nelle conferenze e seminari, va saputa usare. In D&D secondo me l'IA ha grosse possibilità di utilizzo, ma non come e dove l'hanno usata finora. Ritengo molto realistico che buona parte dei giocatori (DM) che giocano usino l'IA per essere supportati nella preparazione, lo faccio pure io. Questo non significa però appaltare all'IA la storia o le immagini, e sicuramente NON la parte creativa, perchè l'IA non crea ma mima. Però, ad esempio, in una mia sessione i PG hanno trovato dei libri utili, ed è stata una vera svolta per i giocatori vedersi dare tre libricini (una decina di pagine l'uno, A5) in cui c'erano le informazioni che cercavano (che che hanno Comunque dovuto estrapolare tra tante cose). Senza l'IA non avrei potuto prepararli in un paio d'ore, delle quali 5 minuti sono serviti per dare l'input e produrre i libri e 1 ora e 55 per modificarli, correggerli e renderli come li volevo e come servivano alla storia. Ma l'ho potuto fare grazie all'IA. Quindi non credo che andare verso le nuove tecnologie sia sbagliato, ma credo lo sia come lo stanno facendo. E la storia dei VTT ne è un esempio. Ai tempi della pandemia sembrava che non si dovesse più tornare a giocare senza VTT. Qualcuno del gruppo lo disse anche, continuiamo, e io risposi, no, D&D è prima di tutto stare intorno ad un tavolo. I VTT sono utili in casi particolari, come con il gruppo che masterizzo ora in cui un giocatore è a Cardiff, uno a Berlino, uno a Innsbruck e solo due in Italia. Ma per il resto io voglio le schede cartacee, vedersi, stare insieme al tavolo, e se servono miniature e tabellone. Questo Comunque a fianco della tecnologia, non uso più manuali al tavolo da anni, il tablet mi fornisce modi migliori per tenere conto dell'iniziativa, dei danni, dei mostri e PNG e ho anche un'app per la musica di ambientazione/sottofondo. Quindi secondo me hanno totalmente toppato la direzione, nonostante l'idea di base non fosse errata. Questa roba presentata come una svolta non lo è, la digitalizzazione totale è un errore, non puntare su manuali cartacei ancora di più, sebbene questi potrebbero essere affiancati alla versione cartacea, sono ANNI che chiediamo i PDF con i manuali, esattamente come fa ad esempio NEED games. Invece no, D&D Beyond. Ma gitaffanculo. Sui numeri, sono molto curioso e non vedo l'ora che @firwood ci possa dare ulteriori delucidazioni.
  15. Pensa io sono abbastanza contrario alle HR e non uso nemmeno materiale di terze parti, ma non ho grosse difficoltà a passare sopra qualcosa (mantenendo la coerenza dell'ambientazione) se migliora il gioco.
  16. Totalmente d'accordo, inoltre aggiungerei che non è detto che quello che pensa il giocatore sia lineare. La cugina potrebbe avere mire sulla gestione della famiglia o altre cose che creano gioco, ma non necessariamente in senso meramente favorevole al PG.
  17. Nei miei gruppi di gioco credo che nessuno ha mai usato la bacchetta di cura ferite. Bastavano i chierici anche se questo li rendeva ai primi livelli fondamentalmente dei medikit e basta. E dire che c'erano anche begli ottimizzatori eppure in più di dieci anni di 3e nelle varie verisoni PF incluso non è mai stato usato. In 5e si. Che serve nettamente più. Circa l'acquisto degli oggetti magici nei miei tavoli era inesistente se non per gli oggetti di basso livello e basso costo, altrimenti l'intera economia del luogo. Insomma mal disegnata sia dal punto di vista dell'economia e coerenza dell'ambientazione che del ruolo. Lo era. Insieme al chierico eh, alcune build anzi avevano il chierico anche più forte del mago, ma di base il mago era top tier. Totalmente d'accordo. Ma dopotutto questo vale per molte cose...
  18. Sinceramente non mi sembra che ci fosse la CA a contatto in AD&D, mi sembra proprio che sia stata introdotta con la 3e...
  19. Va anche detto che Comunque Shannara era un po' un libro da bambini eh, Comunque nemmeno sapevo esistesse la serie... Comunque la verità su Tom Bombadil è che sta sul cavolo a tutti.
  20. E c'era anche la morte per danno massiccio. Perchè nonostante questo? Lo era ANCHE per questo. Il gioco è cambiato moltissimo, ma è stato reso davvero interessante e divertente. A livello alto scricchiolava, come ogni edizione direi, ma non per i motivi che dice l'autore. Il mago (che Comunque non aveva mai +0 in COS) non era più scarso perchè al 15° livello aveva 39 PF contro i 172 del guerriero, al 15° il mago se lo magnava il guerriero. Mi ricordo che rimasi male nel passaggio tra AD&D e 3e a causa delle modifiche alle regole dei multiclasse, il mio guerriero mago elfico 12/13 diventava un guerriero 6/mago 6 che faceva cacare. Inoltre molte cose, che mi piacevano, della 2e ma che comunque erano regole particolari che si inserivano in modo abbstanza peculiare, come il bladesinger, bonus che prendevi perchè eri un BS, senza fare nulla e indipendentemente dal livello, sono state rese standard con alle CDP (anche se mal fatte). La standardizzazione è stata Comunque utile e ha reso il sistema di gioco molto longevo e divertente. Sui PF dei mostri mi ricordo che ho trovato la modifica da 2 a 3e (da DM) non così impattante, nel senso tutta la meccanica era cambiata e i nuovi PF dei mostri li ho trovati in linea con il resto. Rimase abbastanza ostica, inizialmente, la storia dei diversi tipi di danno e dei diversi tipi di modificatori utilizzabili per chi (ad esempio i non morti avevano si il d12 ma non sommavano il bonus di COS non avendo COS, ma poi alla fine fu solo una delle innumerevoli regole con la quale si familiarizzò. Fu più difficile per i giocatori capire la differenza tra CA, CA a contatto e CA colti alla sprovvista all'inizio ahahahah.
  21. Mi riferivo alla sopravvalutazione di Tolkien. :) Uno dei problemi principali dei prodotti attuali è questo. I nomi nuovi. Che sebbene in alcuni casi colgano maggiormente il significato, secondo me peggiorano totalmente la fruibilità. Forestale? Gastaldo? Ma dai. Ma anche questo probabilmente rientra nel potenziale flame ahahahahah. Per il resto interessante punto di vista. 🔥🤬🔥 Eh ma lo fate apposta!
  22. Esattamente. E considera che anche alcuni incantesimi come armatura magica non si sommano ma ti fanno partire la CA base a cui sommare destrezza da 13 invece che da 10. Altri incantesimi invece, come l'incantesimo scudo, si sommano.
  23. In realtà non vedo la cosa come una modifica della regola. La regola del vantaggio/svantaggio Comunque prevede situazioni che possono bilanciare lo svantaggio, quindi alla fine l'applicazione dipenderà quelle. Certo sarebbe stato meglio esplicitarle in tal caso, o trovarne una per giustificare in game la copertura. Bastava un "vedi un barile di lato e lo usi per aiutarti". Io la pensavo come te in passato poi mi sono ricreduto. Non sono cose da usare spesso, ma ci sono condizioni in cui lo ritengo corretto. Lol, aumentando l'età purtroppo si passa a questa tipologia, almeno nella mia esperienza. Mi piacerebbe fare come all'università e sapere tutte le regole essere il rule lawyer e leggermi tutti i manuali che compravo. Non ho più modo nè tempo nè nemmeno voglia sinceramente. Quindi anche io sono passato ad un approccio più leggero, ma sempre coerente. Ottima domanda. Probabilmente dipende dai gruppi di gioco. Dal canto mio non credo di aver mai modificato una regola a svantaggio del gruppo per due motivi: se modificare le regole serve a divertirsi (non vedo altre motivazioni) in tal caso non si raggiungerebbe l'obiettivo (sebbene possa generare gioco) e quindi la modifica sarebbe fine a se stessa. Inoltre i giocatori e i PG finiscono già in situazioni brutte che creano gioco per loro scelte/sfortuna ai dadi e non ce n'è generalmente bisogno.

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