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Ian Morgenvelt

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Tutti i contenuti pubblicati da Ian Morgenvelt

  1. Izzquen "Iz" Hunzrin Non è il mio campo di studi, purtroppo, o Benedetta. Rispondo alla sacerdotessa, aggiungendo Dispongo solamente di qualche nozione generale. Master
  2. Chloe Fosco cade a terra dopo il mio colpo, mentre il restante bravo viene finito dal corvo di Yskandr. Vai a preparare il carro, Presenza. Io mi occupo di lui. Dico ad Arth, prendendo delle bende dal bancone per fermare il sanguinamento del ferito. Master
  3. Jamal Ibn Shaitan Guardo istintivamente verso il basso quando noto che non sembrerebbe esserci nulla oltre alla porta. La visione non cambia: nebbia verdastra a vista d'occhio. Che sia il centro del complesso? Caraviel è riuscito a passare in qualche modo. Dico facendo segno ai miei compagni di spostarsi, scatenando una raffica di vento contro il masso posizionato davanti alle scale, per farlo poggiare sulla nebbia. Master
  4. Koen Non commento la provocazione della mia copia, osservando la situazione ed analizzando i dati. Il non morto sembra soffrire l'effetto del mio colpo contro la teca, per poi svanire in seguito all'attacco dei miei compagni. I bozzoli, intanto, si aprono, facendo uscire degli sciami di creature metalliche, simili a dei piccoli ragni. Non lo so, ma non durerà a lungo. Rispondo a Gadriel, sparando un nuovo proiettile di forza contro la teca. Master
  5. Izzquen "Iz" Hunzrin Mi fermo dopo l'avviso di Fuer'yon, cercando dei luoghi dove nascondersi per poter ripararci da eventuali "sentinelle". Master
  6. Theo Dezgrazos Grazie ai miei incantesimi superiamo il muro senza attirare l'attenzione, ma ci aspetta una sorpresa: le porte e le finestre che danno sul giardino sono state sbarrate. Non credo che siano fuggiti. Il nostro nemico sta cercando qualcosa qui dentro... Altrimenti non avrebbe preparato tutte queste difese. Rispondo a Felix, scrutando gli ingressi. Posso creare delle illusioni per attirare la loro attenzione altrove, il mio incantesimo dovrebbe bloccare il suono dello sfondamento.
  7. Anch'io sono completamente d'accordo. Non ero molto legato al capitolo di Roma, ma amo questa campagna. Approvo anche la proposta di Cronos, per mantenere un ritmo costante ed evitare di perdere interesse. Per quanto riguarda il futuro dei PG, sai già quali sono le due mete che interessano a me e a Pierre: la Bretagna, per completare la storia del suo background, e Madrid, a cui puntavamo dal primo post. Nulla da dire sulla percentuale di intrigo, azione ed esplorazione, sono soddisfatto dalla situazione attuale.
  8. Ragnar Bjornsson Tutto era andato alla perfezione. Il gioiello di Alucard aveva sorpreso le ninfe (esclusa Diamante, che probabilmente doveva essere sotto l'effetto di una qualche sostanza psicotropa visto il suo sguardo costantemente perso nel vuoto) e l'esibizione dei Sinners, nonostante Ragnar trovasse la sua canzone gradevole quanto un pomeriggio assieme a Rakayah, fu accolta con entusiasmo... Nei termini di Verderovere, ovviamente. Ragnar sorrise compiaciuto per qualche istante quando notó Adularia battere il ritmo, facendo una riverenza quando questa espresse il suo gradimento. Il più interessante? Ottimo, esattamente come avevo programmato. Ragnar evitò di scoppiare a ridere in faccia alla ninfa quando ricevette la sua offerta, ascoltando poi le domande che venivano poste ai suoi compagni. Simpatiche come un cespuglio di rovi usato come cuscino. La mia composizione è un dono, ho solamente mantenuto la parola data. Accettando un tale onore le mancherei di rispetto, mostrando di aver creato questa canzone solamente per un secondo fine. Disse alla ninfa, facendo un'altra riverenza. È solamente un tributo alla corte di Verderovere e alla bellezza delle sue dame. Concluse lanciando un fugace sguardo alle altre ninfe (esclusa Diamante), fermandosi qualche secondo in più su Zaffira. Non esattamente chi avrei scelto, ma sempre meglio che la degna compagna di Rakayah. Come vi ha detto la mia compagna, cerchiamo solamente queste informazioni. Siamo inoltre stati inviati dalle autorità elfiche per implorare il vostro aiuto nella ricerca di lady Ciradyl. Ma la decisione spetta solamente a voi, com'è giusto che sia. Master
  9. Professor Bernard De Tourmond (Halfling Chierico dell'Arcano) Le parole di Rurik mi rassicurano, nonostante non mi abbia rivelato molto. Dovrò chiedere un permesso a Kalana, a questo punto. Il Rettore ha fatto preparare delle carrozze, che ci portano verso la sala delle riunioni, dove ci attendono il capitano Nerval e mastro Drupar. L'accoglienza del secondo mi fa alzare un ciglio, allo stesso tempo perplesso e divertito. Suggerirei di lasciar perdere i convenevoli e di focalizzarci su quanto sta accadendo in città. L'emergenza dovrebbe giustificare la nostra mancanza di educazione.
  10. Ian Morgenvelt ha pubblicato una pubblicazione in Articoli
    Articolo di James Ward del 14 Febbraio Fatemi iniziare dicendo che, a mio parere, Gary Gygax era un genio dei giochi di ruolo. Parte di quella genialità veniva espressa nella capacità di creare contenuti e scenari intriganti per D&D. Ho visto miliardi di DM, ma lo stile di Gary rimane il migliore tra tutti quelli che ho sperimentato. Era in grado di dare vita all'avventura nella vostra mente. Ho avuto modo di provare infiniti dungeon, ma nessuno è stato vicino all'essere bello e interessante come il dungeon di Greyhawk di Gary, creato nel '73/74. Ogni livello era pieno di effetti magici, camere dalle forme strane, corridoi e, ovviamente, incontri pazzeschi con creature meccaniche o esseri mitologici. Non c'è da meravigliarsi se ho provato a seguire le sue tracce. Orrore degli orrori, Gary aveva decisamente la "sindrome di Monty Haul" (espressione gergale per indicare un master che riempe i giocatori di tesori, NdT). Aveva moltissimi incantesimi e oggetti magici da testare per studiare il loro impatto su una campagna. In quanto utilizzatore di magia, in una partita di Gary volevo mettere le mani su ogni genere di oggetto magico. Quando mi veniva data la possibilità di scegliere tra un mucchio di monete d'oro, un sacco di gemme o un oggetto magico puntavo sempre sul terzo. Sono quindi stato il giocatore che ha testato buona parte dei primi oggetti. Sono stato tra i primi ad usare una pietra della buona fortuna, un bastone del potere, una pietra magica, un corno delle bolle (sigh) e un anello di rigenerazione. Ricordo chiaramente di essere stato tra coloro che testarono l'avventura dei giganti del fuoco. Durante quella partita ho lanciato giara magica sulla regina dei giganti, in modo da usare la sua autorità per scagionarci da un omicidio. Il giorno dopo giara magica è stato trasformato da incantesimo che permetteva di controllare un personaggio noto ad un generico incantesimo di dominazione mentale con una possibilità di fallire (un altro sigh). Penso che potreste trovare interessanti alcuni degli assi nella manica da DM di Gary. Gary aveva 28 livelli nella parte superiore del suo dungeon, divisi in tre sezioni: quella dei nani era incentrata sui tesori legati all'oro, quella degli elfi aveva molti oggetti magici e c'era una sezione centrale che si estendeva verso il basso fino ad un pericoloso gruppo di stanze ad alto livello di potere. LA SPADA PARLANTE Tutti i gruppi di Gary amavano provare a disegnare delle mappe dei suoi dungeon. Io ero il peggiore del gruppo nel disegnare questi schizzi, ma sono comunque stato quello che ha trovato un'area mancante tra dei corridoi. Abbiamo iniziato a cercare una porta segreta e, con un po' di fortuna, l'abbiamo trovata. Il tesoro era difeso da dei troll, ma dopo una battaglia complessa siamo riusciti a metterci mano. Noi eravamo soliti dividerci equamente l'oro e le gemme e tirare un dado per tutto il resto. Io ho ottenuto una spada magica +2, una fantastica arma parlante con un sacco di poteri divertenti. Il mio servitore, un guerriero umano di 4° livello, fu lieto di ottenerla in dono. E, come se questo non bastasse, aveva persino un fodero riccamente decorato di gemme preziose. E fu solo allora che scoprii l'imbroglio dietro alla spada. Gary, con una voce bassa, interpretò la lama, affermando come amasse le gemme nel suo fodero e spiegando come i suoi poteri sarebbero stati disponibili solamente se, alla fine di ogni avventura, al suo fodero fosse stata aggiunta una gemma rara e preziosa. Capii solo successivamente che non avrebbe accettato i soliti rubini, smeraldi o diamanti: dovevano essere gemme uniche, in qualche modo. Ho dovuto fare qualche ricerca sulle pietre preziose per soddisfare la spada. Sono andato a cercare dei zaffiri viola a stella, diamanti gialli, tormaline verde-acqua o a occhio di gatto e pietre lunari bianche splendenti. Ben presto possedere quella spada diventò un impegno eccessivo. L'ENORME DOPPIA PORTA DELLA TORRE CENTRALE C'era un enorme scalinata nel mezzo del dungeon di Gary, che scendeva nel sottosuolo e terminava con due enormi porte di pietra, che si rivelarono molto difficili da aprire. Una volta che le trovammo decidemmo di volerle superare. Inizialmente eravamo di livello troppo basso: non avevamo abbastanza forza, il ladro non era in grado di comprendere le serrature e spesso dei mostri pericolosi si avvicinavano per mangiar... vedere cosa stava succedendo. Infine riuscii ad apprendere l'incantesimo Scassinare e lo usai sulla porta. "Nulla?" "Sì" spiegò Gary "Le due serrature sono sbloccate. Ma le porte non si sono aperte". Abbiamo sfogliato le regole per studiare il funzionamento dell'incantesimo. Se aveva funzionato le porte si dovevano essere aperte. Passarono mesi prima che scoprissimo che le serrature al centro della porta erano false. Ho dovuto lanciare Scassinare sul lato delle porte, dove si trovano realmente le serrature. Ma i problemi non finirono qui: superate quelle porte fummo sconfitti, feriti e trasformati in pietra diverse volte, purtroppo. IL GUERRIERO DORATO Gary era spesso diabolico: tutti odiavamo il rischio di trovare degli oggetti maledetti assieme al resto del tesoro. Ma nell'intero dungeon di Greyhawk non c'era nulla di insidioso quanto il Guerriero Dorato. I livelli superiori del dungeon di Gary potevano essere esplorati e svuotati dei loro tesori e, dopo un po', sarebbero stati pieni di pericoli ancora più letali. Ma dovevamo superare i livelli superiori se volevamo scendere a quelli inferiori. Un giorno, mentre stavamo girando intorno ad un angolo, un guerriero coperto d'oro ci corse incontro e ne fummo sorpresi. Provammo a colpirlo dalla distanza e a lanciargli qualche incantesimo, ma non si fermò nella sua corsa. Era qualcosa di strano e lo prendemmo come una sfida. Ogni volta durante le avventure il guerriero dorato spuntava dal nulla e ci superava. Riuscimmo a colpirlo con le nostre spade magiche, mettemmo delle trappole che la creatura superò con facilità, persino quando erano oggetti elaborati con baliste, reti e incantesimi. Fummo costretti ad arrenderci, alla fine: intrappolare quella pila d'oro su gambe stava richiedendo troppo tempo e risorse. Da quel giorno, ogni volta che incontravamo il guerriero dorato lo salutavamo e gli auguravamo una buona giornata. IL MAGO DELLA TORRE NERA Non ho mai scoperto il nome del mago nella torre nera che si trovava nell'estremità ovest della città di Greyhawk. Tutto ciò che sapevo era che avevamo bisogno dell'incantesimo pietra in carne e quel mago lo conosceva. Stessa cosa per il rimuovere maledizioni o l'identificare alcuni artefatti di alto livello. Sfortunatamente per me e per gli altri richiedeva sempre un pagamento in oggetti magici: dovevamo offrirgli dei buoni oggetti per ogni lavoro. Immaginate il nostro dilemma: il seguace preferito del nostro chierico era stato pietrificato (c'erano un sacco di cose che ti facevano subire questa condizione nel dungeon di Gary) e, per vederlo tornare alla normalità, avremmo dovuto offrire cose come un anello di rigenerazione, una bacchetta dei fulmini o un amuleto della guarigione. Spesso dovevamo offrire numerosi oggetti per pagare più incantesimi. Solo anni dopo ho capito che il mago era un ottimo strumento per bilanciare la campagna: Gary ci poteva far affrontare sfide che portavano conseguenze che non saremmo stati in grado di sistemare da soli, ma che avremmo potuto eliminare pagare un prezzo consistente in termini di oggetti magici, cosa che li eliminava dalla campagna. Abbiamo riflettuto a lungo sulla possibilità di attaccare la torre nera e, ogni volta che lo facevamo, notavamo creature come dei golem di ferro ad attenderci alla porta o dei fantasmi che ci passavano attraverso nel salone principale. Una volta abbiamo persino visto un gigante delle nuvole con una statua d'oro. E, alla fine, chissà perché, non abbiamo mai saccheggiato la torre. Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/gary-gygax-things.669413/
  11. James Ward ci parla delle sue esperienze al tavolo con uno dei Dungeon Master più influenti di tutti i tempi: Gary Gygax. Articolo di James Ward del 14 Febbraio Fatemi iniziare dicendo che, a mio parere, Gary Gygax era un genio dei giochi di ruolo. Parte di quella genialità veniva espressa nella capacità di creare contenuti e scenari intriganti per D&D. Ho visto miliardi di DM, ma lo stile di Gary rimane il migliore tra tutti quelli che ho sperimentato. Era in grado di dare vita all'avventura nella vostra mente. Ho avuto modo di provare infiniti dungeon, ma nessuno è stato vicino all'essere bello e interessante come il dungeon di Greyhawk di Gary, creato nel '73/74. Ogni livello era pieno di effetti magici, camere dalle forme strane, corridoi e, ovviamente, incontri pazzeschi con creature meccaniche o esseri mitologici. Non c'è da meravigliarsi se ho provato a seguire le sue tracce. Orrore degli orrori, Gary aveva decisamente la "sindrome di Monty Haul" (espressione gergale per indicare un master che riempe i giocatori di tesori, NdT). Aveva moltissimi incantesimi e oggetti magici da testare per studiare il loro impatto su una campagna. In quanto utilizzatore di magia, in una partita di Gary volevo mettere le mani su ogni genere di oggetto magico. Quando mi veniva data la possibilità di scegliere tra un mucchio di monete d'oro, un sacco di gemme o un oggetto magico puntavo sempre sul terzo. Sono quindi stato il giocatore che ha testato buona parte dei primi oggetti. Sono stato tra i primi ad usare una pietra della buona fortuna, un bastone del potere, una pietra magica, un corno delle bolle (sigh) e un anello di rigenerazione. Ricordo chiaramente di essere stato tra coloro che testarono l'avventura dei giganti del fuoco. Durante quella partita ho lanciato giara magica sulla regina dei giganti, in modo da usare la sua autorità per scagionarci da un omicidio. Il giorno dopo giara magica è stato trasformato da incantesimo che permetteva di controllare un personaggio noto ad un generico incantesimo di dominazione mentale con una possibilità di fallire (un altro sigh). Penso che potreste trovare interessanti alcuni degli assi nella manica da DM di Gary. Gary aveva 28 livelli nella parte superiore del suo dungeon, divisi in tre sezioni: quella dei nani era incentrata sui tesori legati all'oro, quella degli elfi aveva molti oggetti magici e c'era una sezione centrale che si estendeva verso il basso fino ad un pericoloso gruppo di stanze ad alto livello di potere. LA SPADA PARLANTE Tutti i gruppi di Gary amavano provare a disegnare delle mappe dei suoi dungeon. Io ero il peggiore del gruppo nel disegnare questi schizzi, ma sono comunque stato quello che ha trovato un'area mancante tra dei corridoi. Abbiamo iniziato a cercare una porta segreta e, con un po' di fortuna, l'abbiamo trovata. Il tesoro era difeso da dei troll, ma dopo una battaglia complessa siamo riusciti a metterci mano. Noi eravamo soliti dividerci equamente l'oro e le gemme e tirare un dado per tutto il resto. Io ho ottenuto una spada magica +2, una fantastica arma parlante con un sacco di poteri divertenti. Il mio servitore, un guerriero umano di 4° livello, fu lieto di ottenerla in dono. E, come se questo non bastasse, aveva persino un fodero riccamente decorato di gemme preziose. E fu solo allora che scoprii l'imbroglio dietro alla spada. Gary, con una voce bassa, interpretò la lama, affermando come amasse le gemme nel suo fodero e spiegando come i suoi poteri sarebbero stati disponibili solamente se, alla fine di ogni avventura, al suo fodero fosse stata aggiunta una gemma rara e preziosa. Capii solo successivamente che non avrebbe accettato i soliti rubini, smeraldi o diamanti: dovevano essere gemme uniche, in qualche modo. Ho dovuto fare qualche ricerca sulle pietre preziose per soddisfare la spada. Sono andato a cercare dei zaffiri viola a stella, diamanti gialli, tormaline verde-acqua o a occhio di gatto e pietre lunari bianche splendenti. Ben presto possedere quella spada diventò un impegno eccessivo. L'ENORME DOPPIA PORTA DELLA TORRE CENTRALE C'era un enorme scalinata nel mezzo del dungeon di Gary, che scendeva nel sottosuolo e terminava con due enormi porte di pietra, che si rivelarono molto difficili da aprire. Una volta che le trovammo decidemmo di volerle superare. Inizialmente eravamo di livello troppo basso: non avevamo abbastanza forza, il ladro non era in grado di comprendere le serrature e spesso dei mostri pericolosi si avvicinavano per mangiar... vedere cosa stava succedendo. Infine riuscii ad apprendere l'incantesimo Scassinare e lo usai sulla porta. "Nulla?" "Sì" spiegò Gary "Le due serrature sono sbloccate. Ma le porte non si sono aperte". Abbiamo sfogliato le regole per studiare il funzionamento dell'incantesimo. Se aveva funzionato le porte si dovevano essere aperte. Passarono mesi prima che scoprissimo che le serrature al centro della porta erano false. Ho dovuto lanciare Scassinare sul lato delle porte, dove si trovano realmente le serrature. Ma i problemi non finirono qui: superate quelle porte fummo sconfitti, feriti e trasformati in pietra diverse volte, purtroppo. IL GUERRIERO DORATO Gary era spesso diabolico: tutti odiavamo il rischio di trovare degli oggetti maledetti assieme al resto del tesoro. Ma nell'intero dungeon di Greyhawk non c'era nulla di insidioso quanto il Guerriero Dorato. I livelli superiori del dungeon di Gary potevano essere esplorati e svuotati dei loro tesori e, dopo un po', sarebbero stati pieni di pericoli ancora più letali. Ma dovevamo superare i livelli superiori se volevamo scendere a quelli inferiori. Un giorno, mentre stavamo girando intorno ad un angolo, un guerriero coperto d'oro ci corse incontro e ne fummo sorpresi. Provammo a colpirlo dalla distanza e a lanciargli qualche incantesimo, ma non si fermò nella sua corsa. Era qualcosa di strano e lo prendemmo come una sfida. Ogni volta durante le avventure il guerriero dorato spuntava dal nulla e ci superava. Riuscimmo a colpirlo con le nostre spade magiche, mettemmo delle trappole che la creatura superò con facilità, persino quando erano oggetti elaborati con baliste, reti e incantesimi. Fummo costretti ad arrenderci, alla fine: intrappolare quella pila d'oro su gambe stava richiedendo troppo tempo e risorse. Da quel giorno, ogni volta che incontravamo il guerriero dorato lo salutavamo e gli auguravamo una buona giornata. IL MAGO DELLA TORRE NERA Non ho mai scoperto il nome del mago nella torre nera che si trovava nell'estremità ovest della città di Greyhawk. Tutto ciò che sapevo era che avevamo bisogno dell'incantesimo pietra in carne e quel mago lo conosceva. Stessa cosa per il rimuovere maledizioni o l'identificare alcuni artefatti di alto livello. Sfortunatamente per me e per gli altri richiedeva sempre un pagamento in oggetti magici: dovevamo offrirgli dei buoni oggetti per ogni lavoro. Immaginate il nostro dilemma: il seguace preferito del nostro chierico era stato pietrificato (c'erano un sacco di cose che ti facevano subire questa condizione nel dungeon di Gary) e, per vederlo tornare alla normalità, avremmo dovuto offrire cose come un anello di rigenerazione, una bacchetta dei fulmini o un amuleto della guarigione. Spesso dovevamo offrire numerosi oggetti per pagare più incantesimi. Solo anni dopo ho capito che il mago era un ottimo strumento per bilanciare la campagna: Gary ci poteva far affrontare sfide che portavano conseguenze che non saremmo stati in grado di sistemare da soli, ma che avremmo potuto eliminare pagare un prezzo consistente in termini di oggetti magici, cosa che li eliminava dalla campagna. Abbiamo riflettuto a lungo sulla possibilità di attaccare la torre nera e, ogni volta che lo facevamo, notavamo creature come dei golem di ferro ad attenderci alla porta o dei fantasmi che ci passavano attraverso nel salone principale. Una volta abbiamo persino visto un gigante delle nuvole con una statua d'oro. E, alla fine, chissà perché, non abbiamo mai saccheggiato la torre. Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/gary-gygax-things.669413/ Visualizza pubblicazione completo
  12. Naomi ha visto più di una sparatoria, quindi sa come muoversi dietro ad una copertura. La prova è superata in automatico, puoi aggiungere un'altra azione
  13. @Zellos Tieni conto che Snargle tirerà una quindicina di dadi. Valuta tu se valga la pena aiutarlo.
  14. Michel Ballou Una giornata di m***a. Ecco qual è il mio parere su questo caldissima venti Luglio. Qualcuno ha avuto la geniale idea di usare il mio nome per disdire ogni contratto, obbligandomi a fare un giro di chiamate inutili condite da una serie infinita di improperi. Come se non bastasse, vengo disturbato da un frastuono terribile appena mi accascio sul divano con una birra gelida in mano. Sospiro e ne bevo un sorso, prendendo poi il telefono per controllare chi mi stia scrivendo mentre mi avvicino alla finestra. Magari si tratta di qualcosa di più significativo di un mucchio di foglie secche che ha preso fuoco.
  15. Koen Come sospettavo, la mia copia non è in grado di muoversi da sola. Non immaginavo però che le sue condizioni fossero tanto tremende. Lo guardo con disgusto, senza notare il resto degli eventi attorno a me... Almeno finché non vengo attaccato da una copia non morta del ragazzo che ci guida, che mi ferisce con una serie di fendenti, facendomi poggiare stanco contro la teca. Sei una vergogna per me e per il clero di Aesocar. Tu non sei me: stai pur certo che farò tutto ciò che è in mio potere per non diventare... Questo. Dico disgustato prima di svanire in un portale vorticante di potere, allontanandomi dalla mischia ed estraendo il mio fucile. Una provocazione del Saggio o posso veramente diventare un essere del genere? Attivo le rune sulla mia arma e sparo un colpo contro la teca, sfruttando il potere dell'etere per distruggerla. Master
  16. Jamal ibn Shaitan Perché sforzarsi ad ucciderci quando il risveglio della creatura imprigionata qui sotto lo farebbe per lui? Chiedo a Jaenis, aggiungendo sconsolato Non sono certo che la verità sia questa, ma non mi sento di scartare l'ipotesi. Non vedo ragioni per questa fuga, altrimenti...
  17. Mi dispiace molto: come ho già detto, ero molto affezionato a Brian e alla campagna, che ci ha donato un bel po' di situazioni epiche. Però capisco la scelta e la approvo: lasciarla morire senza dire nulla sarebbe stato irrespettoso. Ci si becca altrove sul forum.
  18. Ok. Allora aggiungiamo alla lista di prima Zona di Silenzio
  19. Theo potrebbe lanciare Zona di Silenzio (che vi permette di parlare), ma coprirebbe solo un raggio di 1,5 m.
  20. Lo so. Infatti pensavo di mandare Morrigan e gli altri meno furtivi avanti, coperti da silenzio
  21. Ricapitolando: -Usiamo la bacchetta di Protezione dal Male su tutti. La diamo a Morrigan, che essendo Chierica non deve usare UMD -Theo usa Sfera di Invisibilità cercando di prendere più gente possibile (raggio di 3m attorno a lui). Lancia poi Invisibilità sui restanti -Theo lancia Silenzio su un sasso, che passa a Morrigan (raggio di 6m). Vi pare adeguato?
  22. Ragnar Bjornsson Le contromisure messe in atto dal tiefling non servirono, fortunatamente, e tornò trionfante con il fratello minore e la splendida corona creata per Diamante. Ragnar si guardava attorno divertito mentre notava la processione di vestiti gotici, lasciandosi poi truccare e consigliare da Alucard. Ne uscì rinnovato, anche se, a suo parere, non propriamente in meglio: indossava una elegante giacca nera scoperta sul petto, così da mostrare una camicia bianca con degli sbuffi. I pantaloni, anch'essi scuri, erano un po' più stretti del solito e i suoi occhi erano stati cerchiati da dell'eyeliner. Probabilmente scoppierei a ridere se mi guardassi davanti ad uno specchio. Il loro aspetto gli aiutò a raggiungere Verderovere senza problemi, dove vennero fermati da dei centauri, che, questa volta, li scortarono dignitosamente davanti alle ninfe. L'unica novità fu lo sguardo lanciatogli da Zaffira, che fece abbassare lo sguardo a Ragnar, come se ne fosse imbarazzato (o almeno, così si sarebbe comportato il suo personaggio). Adularia si mostrò leggermente più disponibile dell'altra volta, ma era venuto il momento di mostrarle i loro doni. Ragnar si mise in ginocchio davanti alla ninfa, con lo sguardo basso, per poi implorare le sue scuse. Mi scuso per il mio ardire. Disse alla donna, attendendo un cenno per rialzarsi. Come promesso, sono tornato con una canzone, composta esplicitamente per voi, o nobili dame di Verderovere. Vi chiedo di permettermi di suonarla assieme ai miei compagni, così che possiate valutare il frutto dei miei sforzi e perdonare la mia arroganza. Qualcuno mi uccida... Io e i miei accompagnatori avremmo bisogno di qualche minuto per prepararci, così da potervi concedere di ascoltare qualcosa che non sia fastidioso per il vostro nobilissimo udito. Voglio che abbiate solo il meglio da questo dono, per quanto misero a confronto del vostro splendore. Vestito (non so se i termini usati nel testo sono corretti, ma è questo) Master
  23. Izzquen "Iz" Hunzrin Faccio una riverenza alla sacerdotessa in segno d'assenso. Il mio orgoglio brucia, ma non posso che darle ragione. Sono stato incauto. Però questo ci ha permesso di capire che sono in grado di ascoltare le conversazioni telepatiche, abilità tutt'altro che comune. E che sembrerebbe essere interessata al sottoscritto, per qualche arcano motivo, cosa che potrebbe sfruttare nelle prossime trattative.
  24. Koen Non possiamo "sprecarla" in questo modo. Dico a Valena, nonostante noti il vibrare della chiave e il movimento dei meccanismi. Tranquilla, Valena. Andrà tutto bene

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