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Cose da Gary

Articolo di James Ward del 14 Febbraio
Fatemi iniziare dicendo che, a mio parere, Gary Gygax era un genio dei giochi di ruolo. Parte di quella genialità veniva espressa nella capacità di creare contenuti e scenari intriganti per D&D. Ho visto miliardi di DM, ma lo stile di Gary rimane il migliore tra tutti quelli che ho sperimentato. Era in grado di dare vita all'avventura nella vostra mente. Ho avuto modo di provare infiniti dungeon, ma nessuno è stato vicino all'essere bello e interessante come il dungeon di Greyhawk di Gary, creato nel '73/74. Ogni livello era pieno di effetti magici, camere dalle forme strane, corridoi e, ovviamente, incontri pazzeschi con creature meccaniche o esseri mitologici.

Non c'è da meravigliarsi se ho provato a seguire le sue tracce. Orrore degli orrori, Gary aveva decisamente la "sindrome di Monty Haul" (espressione gergale per indicare un master che riempe i giocatori di tesori, NdT). Aveva moltissimi incantesimi e oggetti magici da testare per studiare il loro impatto su una campagna.
In quanto utilizzatore di magia, in una partita di Gary volevo mettere le mani su ogni genere di oggetto magico. Quando mi veniva data la possibilità di scegliere tra un mucchio di monete d'oro, un sacco di gemme o un oggetto magico puntavo sempre sul terzo. Sono quindi stato il giocatore che ha testato buona parte dei primi oggetti. Sono stato tra i primi ad usare una pietra della buona fortuna, un bastone del potere, una pietra magica, un corno delle bolle (sigh) e un anello di rigenerazione.
Ricordo chiaramente di essere stato tra coloro che testarono l'avventura dei giganti del fuoco. Durante quella partita ho lanciato giara magica sulla regina dei giganti, in modo da usare la sua autorità per scagionarci da un omicidio. Il giorno dopo giara magica è stato trasformato da incantesimo che permetteva di controllare un personaggio noto ad un generico incantesimo di dominazione mentale con una possibilità di fallire (un altro sigh).
Penso che potreste trovare interessanti alcuni degli assi nella manica da DM di Gary. Gary aveva 28 livelli nella parte superiore del suo dungeon, divisi in tre sezioni: quella dei nani era incentrata sui tesori legati all'oro, quella degli elfi aveva molti oggetti magici e c'era una sezione centrale che si estendeva verso il basso fino ad un pericoloso gruppo di stanze ad alto livello di potere.
LA SPADA PARLANTE
Tutti i gruppi di Gary amavano provare a disegnare delle mappe dei suoi dungeon. Io ero il peggiore del gruppo nel disegnare questi schizzi, ma sono comunque stato quello che ha trovato un'area mancante tra dei corridoi. Abbiamo iniziato a cercare una porta segreta e, con un po' di fortuna, l'abbiamo trovata. Il tesoro era difeso da dei troll, ma dopo una battaglia complessa siamo riusciti a metterci mano. Noi eravamo soliti dividerci equamente l'oro e le gemme e tirare un dado per tutto il resto. Io ho ottenuto una spada magica +2, una fantastica arma parlante con un sacco di poteri divertenti. Il mio servitore, un guerriero umano di 4° livello, fu lieto di ottenerla in dono. E, come se questo non bastasse, aveva persino un fodero riccamente decorato di gemme preziose. E fu solo allora che scoprii l'imbroglio dietro alla spada. Gary, con una voce bassa, interpretò la lama, affermando come amasse le gemme nel suo fodero e spiegando come i suoi poteri sarebbero stati disponibili solamente se, alla fine di ogni avventura, al suo fodero fosse stata aggiunta una gemma rara e preziosa. Capii solo successivamente che non avrebbe accettato i soliti rubini, smeraldi o diamanti: dovevano essere gemme uniche, in qualche modo. Ho dovuto fare qualche ricerca sulle pietre preziose per soddisfare la spada. Sono andato a cercare dei zaffiri viola a stella, diamanti gialli, tormaline verde-acqua o a occhio di gatto e pietre lunari bianche splendenti. Ben presto possedere quella spada diventò un impegno eccessivo.
L'ENORME DOPPIA PORTA DELLA TORRE CENTRALE
C'era un enorme scalinata nel mezzo del dungeon di Gary, che scendeva nel sottosuolo e terminava con due enormi porte di pietra, che si rivelarono molto difficili da aprire. Una volta che le trovammo decidemmo di volerle superare. Inizialmente eravamo di livello troppo basso: non avevamo abbastanza forza, il ladro non era in grado di comprendere le serrature e spesso dei mostri pericolosi si avvicinavano per mangiar... vedere cosa stava succedendo. Infine riuscii ad apprendere l'incantesimo Scassinare e lo usai sulla porta. "Nulla?" "Sì" spiegò Gary "Le due serrature sono sbloccate. Ma le porte non si sono aperte". Abbiamo sfogliato le regole per studiare il funzionamento dell'incantesimo. Se aveva funzionato le porte si dovevano essere aperte. Passarono mesi prima che scoprissimo che le serrature al centro della porta erano false. Ho dovuto lanciare Scassinare sul lato delle porte, dove si trovano realmente le serrature. Ma i problemi non finirono qui: superate quelle porte fummo sconfitti, feriti e trasformati in pietra diverse volte, purtroppo.
IL GUERRIERO DORATO
Gary era spesso diabolico: tutti odiavamo il rischio di trovare degli oggetti maledetti assieme al resto del tesoro. Ma nell'intero dungeon di Greyhawk non c'era nulla di insidioso quanto il Guerriero Dorato. I livelli superiori del dungeon di Gary potevano essere esplorati e svuotati dei loro tesori e, dopo un po', sarebbero stati pieni di pericoli ancora più letali. Ma dovevamo superare i livelli superiori se volevamo scendere a quelli inferiori. Un giorno, mentre stavamo girando intorno ad un angolo, un guerriero coperto d'oro ci corse incontro e ne fummo sorpresi. Provammo a colpirlo dalla distanza e a lanciargli qualche incantesimo, ma non si fermò nella sua corsa. Era qualcosa di strano e lo prendemmo come una sfida. Ogni volta durante le avventure il guerriero dorato spuntava dal nulla e ci superava. Riuscimmo a colpirlo con le nostre spade magiche, mettemmo delle trappole che la creatura superò con facilità, persino quando erano oggetti elaborati con baliste, reti e incantesimi. Fummo costretti ad arrenderci, alla fine: intrappolare quella pila d'oro su gambe stava richiedendo troppo tempo e risorse. Da quel giorno, ogni volta che incontravamo il guerriero dorato lo salutavamo e gli auguravamo una buona giornata.
IL MAGO DELLA TORRE NERA
Non ho mai scoperto il nome del mago nella torre nera che si trovava nell'estremità ovest della città di Greyhawk. Tutto ciò che sapevo era che avevamo bisogno dell'incantesimo pietra in carne e quel mago lo conosceva. Stessa cosa per il rimuovere maledizioni o l'identificare alcuni artefatti di alto livello. Sfortunatamente per me e per gli altri richiedeva sempre un pagamento in oggetti magici: dovevamo offrirgli dei buoni oggetti per ogni lavoro. Immaginate il nostro dilemma: il seguace preferito del nostro chierico era stato pietrificato (c'erano un sacco di cose che ti facevano subire questa condizione nel dungeon di Gary) e, per vederlo tornare alla normalità, avremmo dovuto offrire cose come un anello di rigenerazione, una bacchetta dei fulmini o un amuleto della guarigione. Spesso dovevamo offrire numerosi oggetti per pagare più incantesimi. Solo anni dopo ho capito che il mago era un ottimo strumento per bilanciare la campagna: Gary ci poteva far affrontare sfide che portavano conseguenze che non saremmo stati in grado di sistemare da soli, ma che avremmo potuto eliminare pagare un prezzo consistente in termini di oggetti magici, cosa che li eliminava dalla campagna. Abbiamo riflettuto a lungo sulla possibilità di attaccare la torre nera e, ogni volta che lo facevamo, notavamo creature come dei golem di ferro ad attenderci alla porta o dei fantasmi che ci passavano attraverso nel salone principale. Una volta abbiamo persino visto un gigante delle nuvole con una statua d'oro. E, alla fine, chissà perché, non abbiamo mai saccheggiato la torre.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/gary-gygax-things.669413/
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Le Intricate Origini della Classe Armatura

Articolo del 13 Novembre 2018 di David Hartlage
Nel 1977, quando lessi per la prima volta il regolamento base di Dungeons & Dragons, il modo in cui la classe armatura migliorava decrementando da 9 a 2 mi confuse. I numeri più alti non dovrebbero essere migliori?
I giocatori usavano la CA solamente per trovare una riga su una tabella, rendendo i numeri discendenti ancora più imbarazzanti visto che anche quelli ascendenti avrebbero funzionato ugualmente. Le armature magiche introducevano delle CA negative rendendo i numeri discendenti ancora più ostici. In più molti dei demoni descritti nel supplemento Eldritch Wizardry del 1976 possedevano una classe armatura negativa.
Gli sviluppatore di D&D sembravano pensare che una classe armatura ascendente fosse più sensata. Le regole del gioco derivavano dalle regole di Chainmail, gioco di battaglie tra miniature del co-creatore di D&D Gary Gygax. Chainmail valutava l'armatura da 1 a 8, con le armature migliori che davano i valori più alti. L'altro co-creatore di D&D, Dave Arneson, basò la sua campagna fantasy di Blackmoor, che sarebbe poi diventata appunto D&D, su Chainmail. In Blackmoor le classi armature più alte rappresentavano armature migliori.

Quindi come mai le prime regole di D&D stabilirono la confusionale convezione della classe armatura discendente?
La risposta si trova verso la fine della genesi del sistema di combattimento di D&D.
Nel manuale originale di D&D, il sistema di combattimento che usavano tutti appare come Alternative Combat System (Sistema di Combattimento Alternativo, NdT). "Alternativo" perché i giocatori potevano semplicemente usare il sistema di combattimento di Chainmail. Quando Dave avviò la campagna di Blackmoor, provò il sistema di Chainmail. Ma esso si concentrava su battaglie campali tra armate con relativamente pochi eroi leggendari e mostri. Ma per le avventure nel dungeon sotto Castle Blackmoor, le regole andavano cambiate. Uno dei giocatori originali di Blackmoor, Greg Svenson, ricorda che, dopo un mese di gioco, la campagna creò nuove regole per i tiri per i danni e i punti ferita.
Molto di quello che conosciamo riguardo a come Dave adattò le regole per la sua campagna di Blackmoor viene da due fonti: un'intervista del 2004 e The First Fantasy Campaign, una pubblicazione allo stato grezzo di note da lui prese durante il gioco. Molte delle citazioni in questo articolo provengono da quelle due fonti.

Matrice di combattimento in mischia di Chainmail
Per risolvere il combattimento in mischia, Chainmail usava una matrice di combattimento. I giocatori confrontavano l'arma d'attacco o la creatura contro il difensore, tiravano due dadi da 6 e consultavano la tabella per vedere il risultato. "Era ok per un certo numero di tipi di unità differenti, ma già dal secondo weekend avevamo già incontrato 20 o 30 mostri differenti e la matrice stava cominciando a riempire tutto l'appartamento."
Dave abbandonò la matrice ed estese le regole di Chainmail per gli attacchi a distanza al combattimento in mischia. In Chainmail chi attaccava a distanza tirava 2d6 e cercava di fare un tiro più alto di un bersaglio numerico basato su classi armature ascendenti. Blackmoor aveva così ottenuto i tiri per colpire in mischia.

Tabelle di Chainmail per il combattimento corpo a corpo e a distanza
In Chainmail le creature non avevano punti ferita, così si moriva con un singolo colpo. Ma per esseri straordinari come eroi, maghi e draghi era concesso un tiro salvezza come ultima speranza di sopravvivenza. Per esempio, le regole dicevano, "Il fuoco di Drago uccide tutti gli avversari che tocca, eccetto un altro drago, Super Eroe o un Mago, i quali si possono salvare tirando 7 o più con due dadi [da 6]."
Con delle regole per cui un colpo solo distruggeva un personaggio, Dave provò a risparmiare la vita dei personaggi giocanti dando loro un tiro salvezza contro ogni colpo subito. "Perciò anche se [un personaggio] veniva colpito più volte durante un round di combattimento in mischia, in pratica, poteva non subire alcun danno."
Ma il sistema dei tiri salvezza rendeva comunque i personaggi troppo fragili per andare bene ai giocatori. Dave spiega, "Non ci volle molto perché i giocatori si affezionassero ai loro personaggi e volevano qualcosa di dettagliato che Chainmail non aveva."

Battaglia a Chainmail su un tavolo coperto di sabbia.
"Adottai le regole che avevo creato tempo fa per un gioco basato sulle navi corazzate della Guerra Civile Americana chiamato Ironclads, che aveva punti ferita e classe armatura. Questo implicava che i personaggi potevano avere una chance di vivere più a lungo." In una battaglia basata su Chainmail, con protagonisti delle armate che riempivano un tavolo di sabbia, i punti ferita avrebbero sopraffatto i giocatori con la compilazione di note e appunti. Ma i giocatori di Blackmoor amarono la regola. "Non gli importava di dover prendere nota dei punti ferita, perché stavano prendendo nota dei risultati solamente per il loro personaggio e non per un intero esercito. Non gli importava se non potevano uccidere un mostro in un unico colpo, ma non volevano che fosse il mostro ad ucciderli in un unico colpo."
Quando i giocatori creavano i personaggi, determinavano i punti ferita. Per i Mostri i punti ferita erano basati "sulla grandezza fisica della creatura e, in una certa misura, sulle sue capacità mitiche." David amava variare i punti ferita tra i singoli mostri. Volendo sia stabilire la forza di un tipo di mostro che tirare per i punti ferita di un singolo, probabilmente inventò i Dadi Vita.
Dave disse di aver preso la classe armatura da Ironclads, ma il concetto venne da Chainmail e il termine arrivò nelle revisioni del 1972. Sospetto che Dave intendesse di aver preso il concetto dei punti ferita e dei danni da un gioco di battaglie navali che includeva entrambi i concetti di gradi d'armatura e di punti danno. Lo storico di giochi Jon Peterson spiega, "I concetti di spessore dell'armatura e di resistenza tramite punti di danno esistevano in molti wargames navali precedenti a Chainmail." Eppure nessuno è riuscito a trovare le precise regole navali che ispirarono Dave. Persino le sue regole scritte a mano per le battaglie tra navi corazzate mancavano delle proprietà assimilabili alla Classe Armatura. Magari considerò solamente di usarne il concetto in un wargame navale prima di portare la nozione in D&D.
In Blackmoor, Dave di solito usava i danni localizzati. Magari fu il combattimento navale ad ispirare la regola. Quando delle navi combattono, i proiettili che penetrano una caldaia o un barile di polvere da sparo fanno molti più danni rispetto ad una palla di cannone che attraversa la cambusa. Analogamente, in un combattimento corpo a corpo, un colpo in testa probabilmente uccide.
Le regole di Dave per i danni localizzati raggiunsero D&D solamente nel supplemento Blackmoor, che fu pubblicato un anno dopo l'uscita iniziale del gioco. Ma i danni localizzati resero il combattimento più complicato e pericoloso. Questo stile di combattimento realistico risultò essere troppo mortale per i raid nei dungeon di D&D. Quindi i giocatori di D&D non adottarono mai i danni localizzati. Persino Dave sembrava tenere da parte quelle regole per occasioni speciali. "I danni localizzati erano usati generalmente soltanto per i mostri più grandi e solo in quegli scontri corpo a corpo dove venivano usate tutte le opzioni. Questo permetteva di progredire più velocemente nella partita anche se il povero mostro era quello che ne soffriva di più." Dave arbitrava un gioco fluido, adattando le regole per adattarsi alla situazione.
Nel momento in cui nella campagna di Dave furono assodati i punti ferita, i tiri per colpire usando 2d6 e i tiri per i danni, egli mostrò il suo gioco a Gary Gygax.
Nella prossima parte: Gary Gygax migliora i punti ferita rendendoli meno realistici, e poi aggiunge degli strani dadi.
Link all'articolo originale: https://dmdavid.com/tag/the-tangled-origins-of-dds-armor-class-hit-points-and-twenty-sided-die-rolls-to-hit/
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Sottoclassi (Parte 3) e Sondaggio sui prodotti di D&D 5e

Articolo di Ben Petrisor, Jeremy Crawford, Adam Lee, Dan Dillon e F. Wesley Schneider - 6 Febbraio 2020
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Continuando la nostra serie del 2020 dedicata a nuove Sottoclassi, gli Arcani Rivelati ne presentano tre nuove per voi da provare: l'Armaiolo (Armorer) per l'Artefice, il Circolo delle Stelle (Circle of the Stars) per il Druido e il Vagabondo Fatato (Fey Wanderer) per il Ranger.
E' disponibile anche un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, il quale presentava il College della Creazione (College of Creation) per il Bardo, il Dominio dell'Unità (Domain of Unity) per il Chierico e l'Anima a Orologeria (Clockwork Soul) per lo Stregone. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
In aggiunta, per favore prendetevi un po' di tempo con il Sondaggio sui Prodotti per farci sapere in che modo vi state divertendo e come state interagendo con i nostri prodotti.
 
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 3
sondaggio: sottoclassi, parte 2
sondaggio sui prodotti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses_part3
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Cinque Teste Sono Meglio di Una

Articolo di J.R. Zambrano del 17 Febbraio 2020
Tiamat è la dea a cinque teste dei draghi cromatici. Ella ha creato tutti i draghi cromatici e li incarna tutti. Ha una sua rete di agenti, spie e cultisti. Tiamat è anche intrappolata nell'Averno, lo strato superiore dei Nove Inferi. Non ha alcun grande tempio né monumenti a lei dedicati. Non ci sono rovine dedicate alla sua tirannia, né ferite lasciate sulla terra a indicare la sua terrificante maestosità. La sua presenza nel mondo dei mortali si limita alle ombre.
Trovo la cosa davvero interessante. Perché Tiamat incarna tutto ciò che è draconico, giusto? Ella è orgogliosa, arrogante, vanagloriosa e a ragion veduta. Ma nella scala cosmologica delle cose la troviamo relegata in un angolo del reame divino di qualcun altro, rinchiusa nei Nove Inferi dove, si presume, deve dividere il potere e lo spazio con uno degli arcidiavoli. I draghi, anche quelli buoni, non sono certo noti per la loro generosità e disponibilità a rinunciare a ciò che è loro di diritto.

E questa questione pare aver affascinato Mearls. Perché questa divinità incredibilmente potente non ha una presenza maggiore sul mondo dei mortali? Perché non ci sono regni a lei devoti? Persino Bahamut, il più nobile dei draghi, non ha un tempo a lui dedicato.

Se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi (e se non l'avete fatto eccovi un bell'avvertimento di spoiler in arrivo)

Consideratevi avvertiti quindi.

Come dicevo, se avete giocato alla campagna Tirannia dei Draghi avete avuto modo di vedere come Tiamat ha preso controllo del Culto del Drago. Si trattava di un ordine segreto dedito a trasformare draghi in dracolich, che è poi sono stati cooptati dagli agenti di Tiamat. Ecco come ha ottenuto i suoi seguaci, che però di recente hanno avuto un incontro ravvicinato con degli avventurieri, quindi chissà se e cosa ne è rimasto.

Ma il fatto è che tutto questo appare giusto per queste divinità draconiche. Qualcosa di queste ultime fa pensare che esse debbano essere una cosa segreta. Riesce difficile immaginarsi dei templi di Bahamut in ogni grande città, ma ci si può facilmente immaginare un tempio a lui dedicato nascosto e fortificato in qualche remota catena montuosa o in un altro luogo inaccessibile.

O ancora un ordine segreto di cavalieri che devono mantenere in vita delle promesse strette secoli fa e che non sono più molto in sintonia con il resto della società. I paladini di Bahamut, i gran sacerdoti di Tiamat: danno più l'idea di individui solitari che di membri di una società. Penso che parte di questo sentimento sia legato al modo in cui i draghi interagiscono gli uni con gli altri. I draghi non si riuniscono (solitamente) in grandi assemblee. Sono individui potenti e solitari che modificano le regioni loro circostanti (se vivono abbastanza a lungo), diventando sempre più remoti e mitici.

Ecco il sentore che mi danno queste due divinità draconiche. E ciò che Mearls sembra aver voluto esplorare con questa campagna.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-heads-are-better-than-one-the-tiamat-story.html
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Cosa c'è Di Nuovo su Kickstarter: Ptolus

Benvenuti a Ptolus, un città di misteri, segreti e storie oscure. Ptolus giace da sempre all'ombra di una gigantesca spirale di roccia che sale ad altezze impossibile nel cielo, al tempo stesso un enigma e un memento di mali passati. Sotto a Ptolus si estende un dedalo apparentemente infinito di antichi dungeon che attirano avventurieri da ogni angolo dell'Impero.

Introduzione
A Ptolus il sovrannaturale è la norma e i tradimenti si nascondono dietro ogni angolo. Oppure la norma sono i tradimenti e il sovrannaturale si nasconde dietro ogni angolo? In ogni caso la città di Ptolus è piena di pericoli, magie, intrighi e soprattutto avventure.
E il segreto più grande ed importante della città altro non è che ciò che incombe sulla testa di tutti coloro che vi abitano, ovvero l'antica fortezza di Jabel Shammar. Questo luogo leggendario non è stato costruito in cima alla spirale di roccia che si staglia sopra la città, ma è nata prima la fortezza. La guglia rocciosa è semplicemente la manifestazione della volontà della terra stessa di allontanarsi il più possibile da sè stessa il male terrificante nascosto in questo luogo sinistro.

Ptolus è un'ambientazione urbana, ma è anche adatta ad essere usata per l'esplorazione di dungeon e sotterrani. Le vostre campagne a Ptolus possono passare da spedizioni nei dungeon alle avventure urbane come meglio preferite. Per la parte urbana ci sono tantissime organizzazioni e personaggi che danno vita e spessore a questa città fantasy fuori dagli schemi.
Il Prodotto
Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è qualcosa di incredibile. Non solo è fisicamente enorme (672 pagine di manuali più svariate centinaia di elementi e documenti extra), ma ha ridefinito gli standard per la produzione fisica di un manuale. Dalla sua copertina a rilievo agli svariati segnalibri in raso, tutto quello che riguarda Ptolus è di grande qualità. Illustrazioni eccellenti e numerose mappe riempiono le pagine e in varie buste sono raccolti indizi per i PG, mappe per i giocatori e poster di varie dimensioni. La rilegatura è eccellente e supera gli standard di ogni altro prodotto per GdR esistente.

E tutto questo si riferisce all'edizione originale del manuale del 2006. Questo è lo standard da cui vogliamo partire e chissà quali migliorie riusciremo ad apportare sulla base degli obiettivi raggiunti da questo Kickstarter.
E nonostante le dimensioni titaniche Ptolus non è un tomo indecifrabile, ma è stato progettato appositamente per i DM. Svariati indici e glossari vi aiutano a gestire tutti i contenuti. Ai margini delle pagine trovate riferimenti alle mappe relative. Per ogni distretto sono presenti tabelle riassuntive e sommari per sapere cosa vi succede, chi vi abita e l'atmosfera generale del luogo.
In aggiunta alle due nuovi versioni (per D&D 5E e Cypher System) di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire, questa campagna Kickstarter vuole sovvenzionare anche una versione in stampa o PDF della Ptolus Player's Guide. Si tratta di un volume di 32 pagine che fornisce una visione generale dell'ambientazione ai nuovi giocatori e li aiuta a pensare ai personaggi che potrebbero volerci giocare. Come ogni altro prodotto legato a Ptolus è ricco di dettagli che danno vita all'ambientazione, trasmettendo ai giocatori non solo un senso della geografia, degli eventi e delle fazioni della città, ma anche l'atmosfera dell'ambientazione.
Potete trovare qui una versione preliminare in PDF della suddetta Player's Guide.
Storia del Prodotto
Il prodotto originale Ptolus: Monte Cook's City by the Spire fu pubblicato nel 2006 per D&D 3E. All'epoca (e quasi sicuramente ancora oggi) era il singolo prodotto per GdR più grande mai realizzato. Una visione unica e di insieme permea l'intero manuale e si manifesta in ogni pagina.

Questa ambientazione è stata costruita sulla base della storica campagna personale di Monte Cook in persona, da lui gestita mentre, assieme ai suoi giocatori, stava sviluppando D&D 3E. I giocatori (tra cui Bruce Cordell e Sean Reynolds) erano tutti sviluppatori, editori e manager facenti parte del team di sviluppo di tale gioco e la loro influenza si rispecchia in ogni angolo di Ptolus. E possiamo tranquillamente dire che la campagna di Ptolus ha influenzato lo sviluppo della 3E.
L'edizione originale di Ptolus: Monte Cook's City by the Spire è uno dei prodotti del nostro hobby ad oggi ancora più ricercati. Dopo la pubblicazione il prodotto venne praticamente subito esaurito ed è da allora diventato un pezzo da collezione. Al momento è disponibile (nella sua versione originale) sia come PDF che come print-on-demand su DriveThruRPG, ma ciò che vi vogliamo offrire è una nuova versione adattata ai sistemi di gioco del giorno d'oggi e magari, con il vostro aiuto, degli elementi aggiuntivi mai visti prima.
Link alla pagina del Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/montecookgames/ptolus-monte-cooks-city-by-the-spire/description
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  1. 8 points
    Ho vissuto con mio nonno per vari anni. Non voleva mai vedere film di guerra, ma ogni tanto capitava che io li mettevo (perché ero un piccolo odioso di 8-9 anni). Ogni volta o se ne andava in un'altra stanza a fare le parole crociate, o li vedeva e piangeva di nascosto. Non si è mai giustificato e io non gli ho mai chiesto il perché. Per un po' mi ricordavo di non metterne, e poi me ne dimenticavo e ricapitava. Mio nonno ha preso una medaglia d'oro nella seconda guerra mondiale per essere rimasto all'antiaerea a sparare agli aerei che lo bombardavano mentre la sua corazzata affondava. Tre suoi amici d'infanzia, gente che aveva fatto l'accademia con lui partendo dal suo paese, ragazzi con cui magari avrebbe giocato di ruolo fosse nato due generazioni dopo, sono affogati su quella nave. Non ne ha mai parlato a nessuno, neanche alla moglie o alle figlie. Io l'ho scoperto alla sua morte cercando di capire perché a mia nonna arrivavano un centinaio di euro all'anno dal ministero. Tu puoi dire che non ti pare proprio fosse cresciuto mio nonno, perché non riusciva a distinguere la realtà dalla fantasia. E io evito di commentare questa tua ipotesi, per evitare di far moderare la conversazione. Ma sono cresciuto io, e se fosse ancora vivo non metterei più i film di guerra. Perché crescendo si capisce sia che la realtà e la fantasia sono cose diverse sia che storie di fantasia possono evocare effetti reali e che non c'è niente di male a stare male per qualcosa che non pone un pericolo reale attuale. La mente umana è un oggetto fisico, e quello che pensa, quali aree del cervello si attivano, ha effetti fisici e reali. PS: Se mio nonno non avesse fatto la guerra, ma fosse semplicemente infastidito dalla guerra per fatti suoi, non cambierebbe assolutamente niente nella storia. Perché il protagonista, chi è cresciuto, sono io. E per me si tratterebbe sempre di non fare qualcosa che dà fastidio ad un altro essere umano, e se lui sia o meno giustificato abbastanza ad essere infastidito non spetta a me deciderlo.
  2. 5 points
    Ci sono varie ragioni, oggi che sei adulto i videogiochi fantasy sono così Allora, i videogiochi di questo tipo....non esistevano. Il primo videogame di genere dungeoncrawl che uscì fu Rogue, del 1980, e aveva questa "grafica". D&D era il videogioco dell'epoca, e con la miglior grafica al mondo, l'immaginazione del giocatore. Per chi giocava a D&D contava guadagnare oggetti magici e livellare, scendendo sempre di più nel dungeon, i dungeon non dovevano avere senso, erano solo un modo di divertirsi, non ci si chiedeva come mai i mostri non si uccidessero tra di loro così come oggi non ci si chiede come mai in Diablo i demoni se ne stiano tutti buonini nel dungeon sotto la chiesa invece di uscire e massacrare la gente di Tristam. Giocare a D&D per loro era come giocare a Heroquest o a Descent, ma sulla carta, e nessuno ruola giocando a Heroquest. Quanto all'eccessiva generosità di Gygax, questa aveva lo scopo di fare il playtesting degli oggetti magici prima di inserirli nei moduli, e la cosa aveva pienamente senso.
  3. 4 points
    Non ho né tempo né voglia di leggere path2, ci "accontenteremo" della prima edizione! Aprirò domani o dopo la gilda, ma solo per radunarci e organizzarci, i tempi saranno lunghettini (ma in termini di pbf, nemmeno tanto, un mese è un giro di presentazioni a volte XD). CHIUSO RECLUTAMENTO!!
  4. 4 points
    Con tutto il rispetto ma, leggendo queste note, più che "master geniale" a me pare che Gygax fosse un master che si divertiva a trollare i pg...
  5. 4 points
    Quindi, se una persona dovesse avere fobie strane, moralismi o altro, o ha la fortuna di avere un gruppo di gioco formato, che ne so, da familiari e amici armati di santa pazienza o non può giocare. Insomma, zero possibilità di poter usare il gioco anche per conoscere gente nuova o per stringere nuove amicizie o semplicemente per allargare i propri orizzonti (umani e ludici). Tutt'a posto.
  6. 4 points
    L'indovinello richiede un'unica risposta corretta perché si possa proseguire. Se messo in un momento fondamentale della "storia" blocca il gioco. Funzionano se è qualcosa di "ausiliario". Esempio: se per andare avanti nel dungeon devo risolvere un indovinello blocco il gioco. Se invece la risoluzione dell'indovinello permette l'accesso a un'area nuova ma non indispensabile del Dungeon ciò permette di premiare con oggetti bonus o altro non indispensabili
  7. 4 points
    Bella questa definizione: stanno facendo una partita a un gioco che è organizzato interamente per loro, ma che deve sembrare non lo sia.
  8. 4 points
    Secondo me la cosa va contestualizzata. Pensa di ritrovarti con dei perfetti e totali sconosciuti a una convention di giochi di ruolo: uno strumento come quella checklist può essere utile per mettere in chiaro alcuni paletti alla narrazione prima che si cominci a giocare. Serve a fissare delle restrizioni narrative che hanno lo scopo di aiutare a sintonizzarsi al meglio con gli altri partecipanti. Sono accordi, fanno parte del contratto sociale alla base di qualsiasi attività ludica e hanno perlomeno la stessa dignità di altri accordi che talvolta si stipulano quando si gioca a un gioco di ruolo, tipo "niente ottimizzazione" o "niente personaggi demenziali" o "niente storia alla Signore degli Anelli" per favore. È ovvio che al tuo tavolo, con gli amici con cui giochi magari da vent'anni e passa, la situazione sarebbe diversa.
  9. 3 points
    Ho scritto già altre volte sull'argomento e non vorrei ripetermi. Comunque ... il punto è che ... ... non giochi per raccontare una storia, il raccontarla è quasi come fosse un effetto collaterale. Viene fuori da sé durante il gioco. E giochi per esplorare un mondo pieno di pericoli e accumulare ricchezza e fama, centellinando le poche risorse che hai a disposizione e con la consapevolezza che dietro ogni angolo possa esserci il destino ad attenderti. I mostri che incontri sono "qui e ora" e devi ingegnarti in fretta per superare l'ostacolo che rappresentano. Non hai molto tempo per farti troppe domande. Se sopravviverai, magari penserai a delle domande e a delle risposte mentre ti riscalderai attorno al fuoco una volta tornato a casa. Ecologia dei mostri? I dungeon sono luoghi stregati: le leggi della natura sono alterate lì dentro, anzi, non esistono le leggi della natura, esiste la legge del dungeon. E il dungeon vuole farti fuori perché tu, i tuoi compagni e quella dozzina di tirapiedi che vi portate appresso siete dei maledetti intrusi del caz*o. Relazioni sociali tra mostri: ci sono? Chi può dirlo? Forse, c'è un motivo se la manticora non esce per cacciare: qualcuno la sfama? I goblin? Boh, magari è il dungeon stesso a mantenerla in vita. Ma gli abitanti del dungeon spesso intessono relazioni fra loro, a volte anche di aspra rivalità: basta scoprirle e se riesci a sfruttarle allora considera di avere un'altra bella freccia al tuo arco. @MadLuke, cosa ci trovi (tu, e non solo tu, a quanto sembra) di così sorprendentemente infantile in tutto ciò? Peraltro, per la cronaca, il movimento dell'Old School Renaissance che ha riportato in auge questo modo di giocare è composto da moltissimi "vecchietti"...
  10. 3 points
    In alternativa potrei (POTREI) pensarci io, ma non comincerei prima di un mese da ora. Almeno.
  11. 3 points
    Adesso intendo concentrarmi su quelle in corso, e onde evitare situazioni simili prima di cominciarne una nuova dovrò fare molta preparazione. Ma si, anche a me farebbe piacere rivedervi!
  12. 3 points
    Quello è proprio un cazz0 di accrocco! Quando Poog gli mena addosso una delle sue cazz@te infuocate, la fiamma pare infrangersi sulla corazza infame, e niente... La maggior parte del fuoco va a farsi f0ttere... Per fortuna, quel cose è tanto grosso quanto lento, e il tempo di avanzare, Reta e Chuffy corrono per andare ad arraffare l'acqua dei cani, seguendo l'intuizione di Chuffy. Il subdolo e fine Chuffy, che ne sa uno più del diavolo della fossa. Sicuramente 'na strunzat... Mah, vedremo. Il Grande Capo Mogmurch invece si buffa ammerda, tra magie e pozioni...
  13. 3 points
    Sondaggio fatto. Gli ho scritto che Ravnica fa schifo e che voglio Planescape, Dark Sun e, perché no, Birthright. Nessuno se lo aspettava, vero @SilentWolf? 🙂
  14. 3 points
    Io riguardo Star Wars gli ho pure scritto: O lo fate voi o prima o poi lo farà qualcun'altro usando la OGL, vi conviene farci dei soldi voi. Anche perchè, spoiler, esistono già dei manuali per Star Wars 5a edizione fan made. (questo però non gliel'ho scritto XD)
  15. 3 points
    Un saluto a tutti, in questi giorni mi è venuta voglia di provare a masterare una campagna e questa è l'idea di base: Siete dei giovani membri della tribù del Lupo Grigio, nomadi, abitanti della tundra e siete alle prese con il vostro rito d'iniziazione. Almeno all'inizio sarete in un ambiente poco civilizzato ma potrete decidere cosa fare una volta diventati ufficialmente degli adulti. (Ogni riferimento alle marche d'argento e alle tribù Uthgardt è puramente casuale) Ora cerco 3 o 4 giocatori che possano unirsi a questo mondo barbaro come pg di 1° livello. Da concordare insieme è la composizione della tribù: potrebbe essere di tutti umani? Oppure un clan Golitah? ulteriori dettagli più avanti 🙂
  16. 3 points
    Tass Ragazzi vi presento spettro, spettro i miei amici disse il kender senza mai smettere di correre. Fate amicizia concluse fermandosi a voltarsi solo dopo aver superato Gilthanas.
  17. 3 points
    Non lo decidi tu che cosa può o non può essere una passione primaria per gli altri. 🙂 E a volte nemmeno le altre persone possono decidere che cosa li appassiona. Succede e basta, imparano ad amare una cosa e basta. Consiglio spassionato, comunque: non provare mai a dire agli altri cosa dovrebbe o non dovrebbe essere una loro passione. Passerai per una persona che si erge su un piedistallo a giudicare dall'alto gli interessi altrui, come se qualcuno ti avesse autorizzato a decidere per tutti cosa è lecito e cosa non lo è. La maggioranza delle persone reagirà male. 😉 Soprattutto su siti dedicati ai passatempi che tu ritieni non dovrebbero essere passioni. La tua determinazione è ammirevole, ma il tema dell'interazione sociale non si riduce e non può essere ridotto al mero dualismo "Persona dipendente/vittimista che non vuole far fatica Vs Persona autonoma/determinata che è pronta a far fatica". Questa è una descrizione riduttiva della realtà, soprattutto considerando che la maggioranza dei rapporti interpersonali riguardano situazioni più grige e meno estreme, che producono ugualmente difficoltà alle persone. Inoltre, occhio a non sottovalutare il fatto che anche le altre persone si sbattano per risolvere le loro difficoltà, anche se non sono problemi esistenziali. Infine c'è da considerare il fatto che, come immagino tu sappia bene, anche le persone che non hanno problemi interpersonali hanno spesso e volentieri un estremo bisogno di faticare, in modo da capire che se vogliono divertirsi con le altre persone devono imparare anche ad ascoltarle e a capire le loro esigenze.
  18. 3 points
    Se sei così dipendente da dnd da sentirti una cacca se il gruppo ti esclude, forse è davvero il caso che non ci giochi per un po', ti disintossichi e magari vai a fare calcio, che correre fa bene e ci sono altri 10 potenziali amici. Sono stato vittima di bullismo anche io alle medie. So come ci si sente ad essere emarginati, presi in giro ecc. Ti dirò di più. Sono schizofrenico. Non mi dà fastidio dirlo. E al tavolo, non mi dà fastidio tirare in ballo la pazzia, tanto è vero che ho creato un topic per chiedere come posso ruolare un PNG più pazzo d me. Se una persona ha delle difficoltà, deve un po' gestirsele da sola. Non può pesare sugli altri. Questo ho imparato. Perché i miei amici, e finalmente dopo anni ne ho trovati tanti e buoni, pazzo o meno quando divento pesante me lo dicono. E a volte si arrabbiano Praticamente a dnd non gioco mai. Perché non piace a nessuno dei miei amici vicini. Piace a due amici del centro Italia. Io sto in Lombardia e li vedo quasi mai. Sono ancora vivo, ho fatto amicizie col basket, il teatro e la banda. I modi ci sono
  19. 3 points
    Che infatti per quello che voleva essere (un MMORPG in versione cartacea) risulta un lavoro ben fatto. I problemi della 4E erano stati altri e più che altro assimilabili a scelte sbagliate ai piani alti (direzione da far intraprendere al gioco presa senza davvero consultare la fan base, pessima pubblicità e relazione con i clienti, momento storico non roseo) piuttosto che errori tecnici da parte degli sviluppatori del gioco in sè.
  20. 3 points
    Beh il discorso è semplice. Decidiamo tutti assieme di andare al cinema, e di scegliere il film solo quando saremo arrivati. Uno di noi non sopporta l'horror, decidiamo quindi di non vedere IT con lui, ma invece scegliamo un altro film. OPPURE Decidiamo di andare a vedere IT, ci organizziamo per bene. Uno di noi non ama l'horror. Poiché la serata è organizzata da tempo proprio allo specifico scopo di vedere un film horror, lui non verrà. Lo stesso imho vale nel gdr. Decidiamo di cominciare una nuova campagna, ma lasciamo al DM totale libertà d'azione. Se uno di noi ha problemi con determinati argomenti, ecco che è il momento di dirlo. Un buon DM deciderà quindi di evitare quegli argomenti. OPPURE Decidiamo di fare una one shot incentrata sull'horror truculento alla Hellraiser. Uno di noi non ama le descrizioni splatter. Rispetto al film qui c'è un vantaggio: il DM può scegliere di alterare un po' la narrazione, evitando magari le descrizioni di violenza e concentrandosi su un tipo diverso di horror. Oppure siccome si tratta di una one shot anelata dal resto del gruppo, il giocatore in questione può decidere di non partecipare. Non sarà certo escluso dal gruppo per questo, e dopo qualche sessione potrà tornare.
  21. 3 points
    Mogmurch "Bravo, bravo, Chuffy, vai pure a dare una bella occhiata lunga e fatta bene, poi torna a raccontarci. E, mi raccomando, se ti infilzano, urla forte, così capiamo!", dico al mio prode compagno, che ha avuto una idea anche migliore di quella di portarci dietro il cadavere arrosto dell'uccellaccio urlante.
  22. 3 points
    Turni fatti Zoso Bud Jaenis Caraviel a metà
  23. 3 points
    Ti ribalto la questione. Se io fossi il master e la pensassi come te e fossimo allo stesso tavolo (per puro caso, una convention? un invito ad un nuovo tavolo in cui non conosci tutti? può succedere) ti assicuro che ti sentiresti a disagio. Questo è il punto della discussione. Perché per un sacco di gente che gioca a D&D capita di giocare al tavolo con degli sconosciuti. E quindi il tuo punto di vista peculiare e di come ti trovi bene al tuo tavolo da gioco con la gente che ti pare a te ha un interesse generale meno di zero. Poi per favore non fare la vittima e non dare del moralista a @The Stroy che ha una visuale ben più aperta e moderna della tua. Infine, nessuno dice che bisogna cambiare per forza seguendo le mode, ma penso che sia saggio e stimolante prendere il meglio di quello che è venuto dopo l'anno in cui abbiamo iniziato a giocare. Soppa che noia giocare ancora uguale a come si giocava trent anni fa... ma contento tu, nessuno al tuo tavolo dirà niente. Vai ad una convention e vedrai che il mondo è un po' più vasto rispetto a come lo assolutizzi tu. Guarda @Grimorio cosa combina. Riesce a mettere me e te dalla stessa parte in una discussione. Scandaloso 😄. La penso più o meno uguale a te, ma non dico cosa ho pensato perché poi gli admin mi bannano.
  24. 3 points
    Al contrario, io penso che la tua visione sia sbagliata ma abbia tutto il diritto di esistere. Semplicemente non credo ci sia modo di cambiarla, e che quindi discutere sia inutile.
  25. 3 points
    Tarhun Il coboldo alato prova a volarsene via, ma proprio mentre sta per allontanarsi sollevo una mano artigliata e pronuncio una singola parola nell'antica lingua dei draghi "FERMO". La creatura rimane paralizzata a mezz'aria, e poi crolla a terra rigido come una statua di pietra.
  26. 3 points
    Pensa ai casi della violenza sessuale o della possessione demoniaca. A. "Vorrei evitare di parlare di questo argomento, possiamo glissare?" B. "Perché?" A. "Perché preferisco glissare." (La risposta circolare di cui parli tu). B. "Come mai?" (Richiedendo il secondo livello di spiegazione di cui parli). Cosa fa qui A? Glissa o continua a rispondere in modo circolare. Inutile e sgradevole, per lui/lei che si sente sotto pressione e per B che si sente frustrato. Glissa o mente. Sgradevole, potenzialmente fonte di conflitto, sicuramente non un esempio di buona comunicazione. Dice la verità, anche parziale. Problemi discussi sopra, come dischiusura indesiderata della propria intimità oppure esposizione a stigma. Non c'è una soluzione desiderabile, anche perché come dicevo sopra: una volta che hai la motivazione, cosa te ne fai? Casomai si può negoziare il grado di esposizione all'argomento a cui uno è disponibile, cosa che infatti il documento incoraggia a fare, ma non il fatto che l'esposizione in sé sia sgradita.
  27. 3 points
    Tutti hanno dei temi che non vogliono trattare durante un gioco per motivi personali. Parlarne con gli altri può non essere banale (vuoi anche solo per la paura di essere ridicoli agli occhi degli altri), quindi anche un apparente "perché no" può nascondere un "non me la sento di parlarne". Visto che tutti al tavolo da gioco di dovrebbero poter rilassare e divertire, penso stia a tutti mostrare un minimo di empatia. Per cui va bene la sessione zero, soprattutto se ci si trova fra amici e conoscenti di lunga data. Non sempre si può fare la sessione zero e non sempre tutti si sentono di parlare delle proprie fobie o delle cose che danno fastidio. Quindi alla check list del manualetto dico "perché no". Ci mettiamo d'accordo sui confini che non vanno superati anche senza parlarne apertamente. Starà al DM poi scegliere una storia opportuna da proporre entro i confini stabiliti da tutti. Potrebbe anche essere che non si riescano a conciliare i gusti di tutti (faccio un esempio estremo: un giocatore vuole assolutamente che vengano inseriti temi maturi o difficili da affontare come stupro e simili, mentre altri al tavolo non ne vogliono proprio sapere). Se ne può parlare ma è anche possibile che - alla luce delle preferenze di tutti - non sia possibile iniziare una storia in comune. Almeno lo si sa da subito. Avendo visto abbastanza liti e diverbi al tavolo da gioco per i più svariati motivi, penso che qualsiasi cosa possa eliminare i conflitti fra i giocatori fa solo bene.
  28. 3 points
    Le regole sono la parte meccanica del gioco di ruolo: dove queste son semplici, intuitive e limitate all'essenziale, senza dover ricorrere al manuale ad ogni occasione, questo permette più spazio a storia e interpretazione. Io il GdR lo vedo come un teatro, in cui gli attori (giocatori e master) fanno del loro meglio e se ci sono meno distrazioni possibili dettate dalle regole che possono variare da PG a PG, credo sia una grande conquista.
  29. 2 points
    Malik Al Rasul (Lucertoloide mezzo drago di ottone) Unvarkerentilarhys Essere... Malik rimase perplesso, continuando a chiedersi se fossero str**nze naturalmente o se forse l'aria o qualche specie di addestramento condizionava il loro modo di fare. Tutto sommato però la situazione stava evolvendo meglio di quanto non si aspettasse. Alla fine il gioiello aveva colto nel segno e la loro esibizione aveva fatto il resto. Avanzò giusto di un passo o due, affiancando Ragnar, quindi si profuse in un inchino " Malik Al Rasul se gradite… Mia madre è Sharifa al Rasul, Monarca dei Lizardfolk della Savana, mio padre è Unvarkerentilarhys, un Drago di Ottone " Decise di non aggiungere altro visto il carattere volubile delle ninfe, tornò invece di fianco a Kat, Astrid e il resto del gruppo. Era contento di come stavano andando le cose, quel piccolo contatto con la felinide, sembrava dare conforto ad entrambi. Restò quindi in attesa degli sviluppi. Si chiese se Ragnar sarebbe riuscito a non cedere alla scabrosa offerta di Adularia.
  30. 2 points
    Sicuramente quello che citi tu e un modo per giocare a D&D, ma non e IL modo. Fortunatamente come gioco nelle sue varie incarnazioni si presta a vari stili di campagne e partite e ognuno si puo scegliere quello che preferisce, con tutti che hanno lo stesso valore e dignita Era un wargamer nell'anima, il suo stile era "l'astuzia del DM contro l'astuzia dei giocatori" le sue partite erano una competizione. Cosa che ci puo stare, basta esserne tutti consapevoli e concordi
  31. 2 points
    Nym "Sappiamo tutti quanto Matrona Hoijemondijs tenga a cuore le sorti dei maschi di casa Egluthen". Riporto, per quello che la mia ottima memoria ricorda delle sue parole. ..e tu sei maschio come me. Detto questo, ti è stato riferito bene sull'intelligenza superiore di noi arcanisti. Proprio per questo esigo di meglio piuttosto che delle mere parole che si perdono all'interno dei giardini di Sujaeldar'en. Oggi ti aiuto e domani potresti tranquillamente negare ciò che hai detto oggi, senza che possa additarti come mistificatore. Mi alzo e continuo Ci serviranno una pergamena, un pennino e dell'inch.. e il tuo sangue per firmare il contratto che stipuleremo. Ovviamente pagherai l'acquisto della pergamena e l'uso del pennino di tasca tua. Così facendo, ti aiuterò a trovare le risposte che cerchi Concludo, distogliendo lo sguardo e incamminandomi verso la struttura preposta all'acquisto dei materiali vari all'interno di Sujaeldar'en
  32. 2 points
    Byrnjolf Complice il poco sonno, Due Asce fu tra gli ultimi ad unirsi al gruppo. Le enormi borse sotto gli occhi, la barba ancora bagnata e il vestiario infilato alla buona rivelavano che l'uomo aveva davvero dato poco tempo ai preparativi mattutini. In compenso il profumo della colazione gli ridiede energie, e ancor più la vista di Eri già in compagnia degli altri membri della Mano. 'giorno salutò quest'ultimi, mentre alla ragazza trovò persino la forza di regalare un rarissimo sorriso mattutino. Quando fu a tavola, si mise ad imburrare due fette di pane nero, quindi all'improvviso sganciò secco il colpo di ballista. Vorrei che Eri venisse con noi. Naturalmente potreste rifiutare, ma sappiate che allora nemmeno io vi accompagnerò. Aveva pensato a lungo a come rivelare la sua decisione agli altri, anticipando la loro ostilità: non aveva nè la lingua lunga di Bjorn, nè la malizia di Lainadan, nè l'arzigogolata logica di Damon. Quindi aveva deciso che l'unico modo possibile era essere più esplicito e diretto possibile, lasciando perdere ogni giochino retorico in cui si sarebbe confuso. Continuò a tenere lo sguardo sulla fetta di pane, ma Byrnjolf era pronto ad alzare le difese come se si trovasse sul campo di battaglia. Forse la più dura che avesse mai combattuto: contro i suoi stessi amici.
  33. 2 points
    I titoletti di @Alonewolf87 sono da spanciarsi 😄 (infeltriti per ora è il meglio)
  34. 2 points
    È un po' come quando si viaggia su di un treno, in aereo, etc.: la prima classe è meglio della seconda.
  35. 2 points
    Ragnar Bjornsson Dovrai rendere i soldi a Luke, allora. Disse al fratello a proposito del rimborso delle spese, annuendo quando questo chiese di fargli da guardia mentre lanciava l'incantesimo. Tranquilli, vedrete che si pentiranno di averci trattato così. Non è neanche il mio genere, Malik, ma suoneremo come non abbiamo mai fatto: strisceranno ad implorare il nostro perdono, vedrete. Aggiunse ai suoi compagni, accogliendo anche la richiesta di Shaun. Buona idea, Vassilixia. Lasciamo una nota all'oste e qualche moneta per il disturbo. Ah, per quanto riguarda Mulroht, potremmo prestargli il mio cappello, così che possa assumere il suo aspetto "canonico". Concluse approvando l'idea della Draconis, uscendo per fare gli acquisti. Master
  36. 2 points
    Secondo me avere un'idea della difficoltà di azioni "standard" tipo sparare, stordire, ecc... sarebbe conveniente, almeno per i primi combattimenti. Non devono per forza essere suggerimenti, ma aiuterebbe a contestualizzare cosa ci si può aspettare di fare facilmente e cosa no.
  37. 2 points
    Ma certo. Risponde Pemir. Jelad annuisce. Va bene allora, ma bada che ti tengo d'occhio. Discutete dettagli del piano e sembra che finalmente tutti siete d'accordo su come agire. Jelad e Pemir sono d'accordo a farlo domani stesso. Sembra che ora non resta che agire.
  38. 2 points
    Ma più che altro metti in chiaro la cosa e ci sta che a molti non dia fastidio sopportare le tue fobie strane o i tuoi moralismi. Alla fine non è sta gran cosa tenere a mente le cose che sono emerse compilando la scheda. Così come sapere che se stiamo usando quel libro e qualcuno si alza senza dire nulla probabilmente è perchè stava male. Cioè non mi sembra una cosa particolarmente difficile da gestire ne come DM ne come giocatore, basta un minimo di empatia. Cioè ne serve davvero proprio poca eh...
  39. 2 points
    Se avete letto il TdG, avete concluso l'avventura con pieno successo! Questo vi fa guadagnare +8 in Miti di Cthulhu e 6 punti sanità ciascuno Adesso vorrei sapere, da ciascuno di voi e senza nessun timore di offendermi o meno, chi di voi gradisce ancora continuare le nostre avventure di Call of Cthulhu o chi, invece, preferisce ritirarsi @AndreaP @Pentolino @Stefino
  40. 2 points
    Kale riesce a trovare fusibili, pezzi di ricambio ed esplosivo sufficiente per improvvisare una bomba, per raccogliere parte dell'attrezzatura di navigazione con Snargle. Forti del vostro nuovo mezzo e del vostro equipaggiamento iniziate a muovervi verso l'hangar, dove credete si trovi il Gufo. Tutti Snargle, Kale Kale
  41. 2 points
    Per prima cosa, direi che non tutti i pazzi si comportano in modo tale da essere riconosciuti come tali di primo acchitto. In pratica, secondo esistono prima di tutto due diversi tipi di pazzi: i pazzi "occulti" e quelli "espliciti". Un pazzo "occulto" è uno che crede ad una cosa assurda, ma per il resto si comporta in modo (relativamente) normale: un esempio potrebbe essere uno che crede che il mondo è piatto (se il mondo è sferico... se il mondo è effettivamente piatto, crederà che è sferico), e anche se cerca di convincere gli altri della bontà della propria teoria, non gli frega più di tanto se non viene creduto (pensa qualcosa sul tipo "sò di avere ragione, e tanto mi basta"). Questo non significa che un pazzo "occulto" non possa essere pericoloso... anzi, proprio per la sua apparente normalità, potrebbe essere difficile da individuare e quindi sconfiggere! Alcuni serial-killer sono ottimi esempi... o, tornando al terrapiattista di prima, invece che limitarsi ad annunciare le sue teorie, potrebbe piazzare bombe in installazioni di veicoli spaziali perchè li ritiene "strumenti della lobby terrasferista occulta che trama nell'ombra per soggiogare la gente" (magari, però, facendo attenzione a non ferire persone innocenti). Un pazzo "esplicito", invece, è un pazzo che sai benissimo che è tale; un buon esempio è quello di Bobon123 poco sopra (il padre impazzito per la moglie della figlia, e che vaga per la città ripetendo il suo nome), o il tizio che gira con un "elmetto" di foglio d'alluminio sulla testa per impedire ai satelliti del governo (o degli Illuminati) di leggergli la mente, o quello che crede che gli scoiattoli (o qualsiasi altro animale) siano in realtà alieni (o fate/draghi/eccetera) sotto mentite spoglie. Come sopra, il fatto che un pazzo sia "esplicito" non implica automaticamente che sia sempre pericoloso o innocuo. Per ogni pazzo bisogna vedere 3 punti: il "cosa crede", le azioni che compie a seguito di tale convinzione, e il riuscire o meno a vivere in modo "civile" nonostante i due punti precedenti. Queste tre cose completamente slegate tra loro; la convizione che i pazzi siano esclusivamente quelli che si comportano in modo strano, e sono sempre pericolosi/innocui, è errata.
  42. 2 points
    Idea trollosa: nel mezzo di un combattimento (su griglia, con miniature e tutto) un PNG grida "oddio, vedo dei giganti! E ci stanno manovrando come pedine! E questo pavimento è a quadretti/esagoni tutti uguali!".
  43. 2 points
    Ho la sensazione che non sia una questione di come diversamente intendiate D&D nello specifico, ma piuttosto di come intendiate in generale l'approccio al gioco di ruolo (in quanto passatempo collettivo). Quelle che seguono sono domande che ti faccio solo per curiosità, così da capire meglio la tua formazione ruolistica: Hai familiarità con il concetto di Contratto Sociale e dell'impatto che hanno avuto le Teorie Forgite, piacciano o meno, sul modo di intendere il Gdr in generale, specialmente per chi ha partecipato a dibattiti sui forum negli ultimi 10-15 anni? Da quanto tempo discuti di Gdr online, soprattutto sui forum? Da quello che ho capito di te, sei un giocatore veterano legato ai Gdr tradizionali (D&D e simili). Il motivo per cui ti faccio queste domande è che, se negli ultimi 10-15 anni almeno non hai partecipato a molte discussioni sul Gdr online, potresti non aver subito l'influenza delle più recenti discussioni pubbliche sul modo di intendere il Gdr. Ovviamente non è un peccato mortale, ma potrebbe spiegare perché non ti viene spontaneo comprendere la posizione di giocatori che, invece, hanno da tempo fatto loro, volenti o nolenti, concetti spesso trattati nei forum e oramai generalmente accettati, come l'importanza di stipulare un Contratto Sociale tra i partecipanti al gioco. Perchè è questo che, di fatto, il supplemento da te citato suggerisce ai giocatori: stabilite tramite Contratto Sociale il modo in cui gestire i temi considerati sensibili da uno qualunque dei partecipanti (il che significa tutti i partecipanti), non dando per scontato che, solo perchè una cosa non disturba voi, non disturba gli altri. Questo manuale è il frutto di un più moderno metodo di game design, attento non solo alle meccaniche ma anche ai rapporti tra i partecipanti al gioco. E' anche la conseguenza della recente ipersensibilità americana per qualunque tema complesso (basta un niente perchè oggi gli americani gridino allo scandalo per qualcosa), ma i consigli forniti al suo interno sono comunque importanti. Lo sono perchè forniscono alle persone un metodo per gestire più facilmente i rapporti interpersonali all'interno di un gruppo, cosa che a volte non è facile fare. I rapporti interpersonali sono una questione complessa che non tutti sono in grado di gestire, soprattutto perchè spesso e volentieri le persone sottovalutano il disagio degli altri. Qui non si sta parlando di consentire ai rompiballe egocentrici di monopolizzare il gioco come dicono loro; qui si sta parlando di spingere le persone ad ascoltarsi di più e ad agire come un vero gruppo unito. QUESTO è il Contratto Sociale: ci si ascolta e ci si parla prima ancora di iniziare a giocare, in modo da comprendersi e decidere fin da subito di giocare a qualcosa che piaccia a tutti, così da divertirsi tutti assieme. 🙂 EDIT: Ho modificato il link della fonte su Contratto Sociale, perchè mi sono accorto di aver linkato il sito sbagliato.
  44. 2 points
    Qui forse bisogna guardare la cosa con la lente giusta. Il manuale è scritto da degli americani per degli americani. Guardiamola con occhi europei e prendiamo quello che c'è di buono e adattabile e il resto lo possiamo anche considerare un po' troppo strutturato e rigido. Ma avendo visto molti esempi di giocatori anche in ambiti in cui ci si conosceva molto poco (parlo di 300 persone che giocano assieme, non ci si può conoscere tutti e vi assicuro che il mondo è molto vario), forse non è troppo strutturato e rigido. Dipende dal contesto: amici che giocano assieme o persone che si conoscono poco o per niente? Poniamoci anche questa domanda.
  45. 2 points
    Da quando i DM hanno la cortesia di informarsi se qualcosa al tavolo può dare fastidio. Tanto che sia un ragno o sia un [scegli tu una creatura a caso] con le stesse statistiche del ragno reskinnate che differenza fa per te? Zero. Quindi?
  46. 2 points
    Non lasciatevi sconfiggere da uno dei più grandi nemici di D&D. Fermate la tirannia delle porte chiuse a chiave e delle loro simili con questi trucchi. Articolo di J.R. Zambrano del 04 Febbraio Lo so, ci siamo passati tutti. Tutto sta andando perfettamente, non solo sono venuti tutti quanti a giocare, ma non si stanno neppure facendo distrarre dal video sul cagnolino carino. I telefoni e i laptop sono lontani e, sorpresa delle sorprese, i PG vogliono davvero andare avanti nell'avventura che avete creato per loro invece che spendere metà del tempo facendo spese, mentre l'altra metà sta litigando su quale sia il modo migliore per arrivare al dungeon. Infatti, sono già nel bel mezzo del dungeon quando arrivano di fronte a lei...la temibile porta chiusa a chiave. E certo, volevate che fosse un po' impegnativa. Perciò la CD per aprirla è un po' più alta, ma dovrebbe essere abbastanza facile per il ladro da apr...ops, come non detto, non riesce a fare un tiro al di sopra del 3. Okay. Bene, adesso la serratura è rotta, ma il resto del dungeon sta chiamando gli avventurieri all'esplorazione. OPPURE, il gruppo potrebbe solamente starsene lì impalato per le successive tre ore cercando di capire come "hackerare la porta" in modo da attraversarla. Sapete, vero, quale di queste due opzioni sceglierà il gruppo, nove volte su dieci? Ecco perché oggi parleremo di come riprendersi dopo un fallimento, e di cosa fare quanto il gruppo sembra non riuscire ad andare oltre una determinata porta. Adesso, giusto per intenderci, questa non deve essere necessariamente una porta reale, potrebbe essere una porta metaforica. Per alcuni, la porta che non riescono ad aprire potrebbe essere la timidezza, per altri una mancanza di educazione...ma per noi la porta che non possiamo aprire è una porta reale. E stiamo per parlare di di come riuscire ad attraversarla. Un fallimento solo da un certo punto di vista La prima cosa di cui dobbiamo parlare è cosa rappresenti quel tiro abilità. D&D funziona come un sistema binario. Avete due situazioni quando fate un tiro in scassinare per aprire la porta: o ce la fate o fallite. Se ce la fate, la porta si apre. Se fallite, non si apre. Se fallite alla grande non potete più riprovarci, mi dispiace ragazzi, vi hanno bucato il pallone. Altri giochi di ruolo fantasy non hanno questo problema. Che sia il metodo del D20 System di avere successo ad un costo o l'idea del successo parziale delle regole di Apocalypse World, non c'è un aut aut. Non c'è una gamma che misuri successi o fallimenti. Il che non è necessariamente una brutta cosa, ma pone alcune limitazioni nel vostro modo di pensare. Dopo tutto, se la porta si apre o non si apre, quel tipo di struttura Successo/Fallimento inquadra la situazione in una questione di sì o no. Ma la questione è che, come DM, voi potreste volere che i giocatori entrino nella stanza. Specialmente se ne hanno bisogno per avanzare nell'avventura. La stessa cosa accade nel caso debbano assolutamente acchiappare un ladro o trovare una certa reliquia. Cosa fare allora? Riformulare l'intero concetto. Invece di guardare alla porta come un tiro in arnesi da scasso, o come qualcosa che i giocatori devono sfondare, pensate a cosa quel tiro rappresenti. Invece di fallire ad aprire la porta, pensatela come un fallire ad aprire la porta nel modo che sia più conveniente per loro. Ci dovrebbe comunque essere un modo per aprire la porta, ma magari adesso significa trovare la persona o mostro che ne possiede la chiave. O trovare una pergamena di Scassinare in un laboratorio da Mago da qualche parte nel dungeon. Nessuna conseguenza Ora che avere riformulato il dilemma, pensate a quali potrebbero essere le conseguenze di un fallimento. Se scassinare la serratura vuol essere un modo facile e silenzioso per entrare, magari adesso quell'approccio non è più disponibile per i personaggi e tutti gli altri modi di entrare dentro la stanza comportano fare rumore o attirare attenzioni indesiderate. O magari potrebbe costargli qualche risorsa extra. In pratica pensate a quali costi/risorse i giocatori potrebbero avere, in modo da spenderli per aprire la porta. Potrebbero essere oggetti magici, potrebbero essere punti ferita, se stanno combattendo un nemico che custodisce la chiave. Potrebbe persino essere l'elemento sorpresa: adesso che le persone nel dungeon sanno dei PG prenderanno delle precauzioni extra. Potete rendere un tiro fallito portatore di conseguenze indesiderate senza interrompere il flusso di gioco. Un altro punto di svolta, una biforcazione della strada Un altro modo di considerare come entrare nella stanza potrebbe essere trovare un'entrata alternativa. C'è una consuetudine che si trova in certi giochi come Skyrim e Fallout quando una porta è bloccata da un lato, di solito c'è un altro modo per entrare. Bisogna solo trovarlo. Se non riescono ad aprire la porta dal lato in cui si trovano, magari buttate lì qualche indizio su un'altra entrata. Magari una porta segreta o, meglio ancora, se riuscite a farli proseguire all'interno del dungeon preparate un percorso che torni indietro fino a un passaggio segreto che porta all'interno della stanza. Circolare prego Questo è l'altro grande trucco. Cercate modi per incoraggiare il gruppo a proseguire quando non riescono ad oltrepassare la porta. Potete indicare dettagli come l'ornamentazione della serratura e del buco di quest'ultima, o parlare di come potrebbe esserci un'entrata segreta più avanti nel dungeon. Se questo non funziona, potete sempre fare affidamento sulla vostra fidata tabella degli incontri casuali per avere qualcosa che vagherà proprio dove si trovano i PG. Qualunque cosa serva per evitare che finiscano impantanati su un particolare ostacolo. Dategli degli amici dall'altro lato Naturalmente, parlando di conseguenze e mostri erranti, se i giocatori sono veramente bloccati, è probabile che faranno rumore. L'attenzione può sempre arrivare dall'altro lato della porta invece che da un mostro errante. Io userei questo trucco con parsimonia però, o i giocatori si abitueranno al fatto che le cose siano facili e tutto vada liscio, e questa è l'ultima cosa che volete. Idealmente, stanno facendo una partita a un gioco che è organizzato interamente per loro, ma che deve sembrare non lo sia. Buone Avventure! Cosa fate quando il vostro gruppo è bloccato in un impasse? Fatecelo sapere nei commenti! Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-what-to-do-when-you-cant-get-through-that-door.html Visualizza articolo completo
  47. 2 points
    MOD ON @Grimorio @The Stroy @Checco @Muso @Theraimbownerd @Ermenegildo2 Come richiesto ho splittato qui la discussione, non abbiate paura di OT adesso, da parte dello staff vi auguriamo una buona continuazione! MOD OFF Io mi unisco a chi afferma che questo supplemento generico sia rivolto a chi si trova con dei perfetti sconosciuti. La X-card al centro del tavolo è uno strumento che si utilizza durante il gioco, l'interruzione del gioco in questo modo però permette di intuire a chiunque partecipi il motivo "scomodo" per giocatore che tocca l'X-card. La checklist di Consent in Gaming, se usata "bene" (leggasi "in modo sincero") potrebbe a priori eliminare il problema che causa disagio al giocatore, rispettando maggiormente la sua privacy. Anche dal lato del Master si rivela un utile strumento per proporre un'avventura che accontenti un poco tutti (ricordo che alle convention americane si paga il prezzo di un biglietto per parteciparvi, ergo non puoi escludere i giocatori dai tavoli di prova). Ovviamente, uno strumento non esclude l'altro, può capitare che un certo tema "scomodo" sorga durante una nuova partita (esempio estremo: "mi muore il papà a metà campagna e quindi non vorrei attualmente affrontare temi genitoriali, poiché il solo pensiero mi fa scoppiare a piangere."). Al nostro tavolo, con gli amici con cui giochiamo regolarmente, la situazione è estremamente diversa. PS: non è strano criticare Consent in Gaming, se fate un giro online molti americani non hanno apprezzato questa checklist. La sua uscita ha sicuramente avuto il merito di portare discussioni interessanti sulle relazioni durante il gioco (il gioco di ruolo, che piaccia o no, è un gioco basato sulla comunicazione, quindi è utilissimo capire nei tavoli diversi dal proprio come viene gestito questo aspetto).
  48. 2 points
    Io sono contento per Call of Cthulhu.
  49. 2 points
    Molte cose. Intanto invita alla maleducazione al tavolo da gioco e alla mancanza di comunicazione con Master e altri giocatori (o tra Master e giocatori). Faccio degli esempi: I paragrafi spiegano che non importa il motivo per cui un giocatore non consente che ci siano certi elementi in gioco, che nel momento in cui si interrompe il gioco durante una scena il giocatore non debba spiegare al master il motivo per cui lo stia facendo,anche a grandi linee nel caso il motivo sia molto personale, o addirittura senza che ci debba essere un motivo dietro. Immagina adesso di aver preparato un campagnone all'Inferno con mille diavoli e patti diabolici e che il giocatore o la giocatrice blocchi tutto senza neppure che tu e gli altri membri del gruppo siate degnati di un minimo di spiegazione. Questi sono inviti a uccidere la comunicazione intorno al tavolo. Stesso esempio, differente situazione, immagina di aver chiesto a tutti se andava bene fare qualcosa coi diavoli, tutti hanno detto si, ti sei fatto il mazzo a creare la campagna preparando minuziosamente ogni incontro...e dopo la prima sessione uno dei giocatori se ne esce che non consente a nulla di diabolico, e per le regole di prima non deve darti la benchè minima spiegazione sul perchè. Qui dice che chiunque può prendere e andarsene in ogni momento, senza dare alcuna spiegazione, beh, direi che sarebbe meglio intitolare questo supplemento Maleducazione in Gioco. Adesso guardiamo la Checklist del consenso Poniamo attenzione a questa voce Voglio far notare come non dica tra il proprio PG e un altro PNG o PG, ma in generale tra PG e PNG. Ciò significa che un giocatore può dire addio alla sua Spia del mondo reale o Ladro fantasy che si fa strada a forza di flirt in stile James Bond perchè a un altro giocatore non piace ed ha barrato con un no quella casella. Altra voce Alcune voci sono certamente molto sensate e possono portare a galla traumi o brutti pensieri. Ma Freezing to Death? Heatstroke? Natural Disasters? Thirs? Significa niente avventure nel deserto, o tra i ghiacci, niente druidi con foreste da salvare da un incendio. Paralysis/physical restraint, ok bloccapersone è bandito e se si viene catturati non succede nulla, pretendono solo che si chieda scusa. Per quel che dici tu sul razzismo direi che dipende dalla campagna, in una campagna dei Forgotten Realms si può tranquillamente evitare, in una campagna a Cthulhu negli Stati Uniti del Sud degli anni 20 personalmente non affrontare un tema come il razzismo, in modo da condannarlo, mi sembra personalmente un voler nascondere la testa sotto la sabbia riguardo gli orrori del passato. Per quel che mi riguarda al tavolo da gioco servono tanta educazione, comunicazione,e rispetto, ma anche la maturità, nel caso si giochi tra adulti, di scindere realtà e fantasia.
  50. 2 points
    Adesso, ho letto solo la descrizione breve nella pagina su DTRPG e non il manualetto, che magari sarà anche fatto male, ma "spazzatura" mi sembra una parola bella forte per quella che, oltre a una pratica diffusa da sempre, mi sembra sinceramente il minimo della decenza umana. Una ragazza che giocava con noi è fortemente aracnofobica e anche solo la menzione di un ragno le dà fastidio. Finché c'era lei non ho messo ragni nella campagna, nonostante siano fra i miei mostri preferiti in assoluto. Un'altra ragazza, abbastanza emotiva, ha una cuginetta piccola a cui è molto affezionata e all'epoca in cui era in gruppo aveva chiesto gentilmente di non mettere scene in cui venissero uccisi bambini perché la mettevano a disagio e le rovinavano il divertimento. Nonostante le mie campagne siano tendenzialmente mature, lo stupro è un argomento a cui non mi piace pensare quando il venerdì sera mi ritrovo con gli amici per giocare in compagnia e mangiare schifezze, quindi non ne metto. Un gruppo di miei amici, che giocano di ruolo, ha dovuto affrontare il suicidio di uno di loro: dubito che d'ora in avanti avranno voglia di inserire questo tema nelle loro campagne e, se mi capitasse come ogni tanto succede di fargli da master, starei attento a evitarlo. Tutta "spazzatura"? Sono forse vittima di un panico moralista o della famigerata dittatura del politicamente corretto?
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