Vivienne Larksong , umana chierico di Selune Le mie dita stringono convulsamente il medaglione della Signora d'Argento, finché il metallo non mi scava il palmo della mano...Selûne, guidaci nella notte più buia... Il cuore mi batte così forte contro le costole che temo possa oscurare il rumore dei miei passi , vedere Gib e il Tenente alzarsi così, senza più alcun timore di essere scoperti, è stato come ricevere una secchiata d'acqua gelida. Non è coraggio, quello... è lo stordimento di chi ha appena visto l'orrore. Affianco i miei compagni in cima al crinale e il respiro mi muore in gola. Greenest... Il fumo che prima vedevamo da lontano ora sa di legno bruciato, di stoffa e... di carne. Non sono semplici fuochi da campo. Le fiamme danzano maligne tra le case che dovrebbero ospitare famiglie, artigiani, vite tranquille. E quelle grida... arrivano fin quassù, portate da un vento che puzza di sventura. Quelle creature che si muovono laggiù... non sono cittadini che cercano di spegnere l'incendio. Sono predatori. Mi volto verso Kaerith, cercando nei suoi occhi un riflesso di determinazione che fatico a trovare nei miei in questo istante. Poi guardo il Tenente e lo gnomo. e le parole del Tenente Chand si incastrano nella mia mente con la precisione di un ingranaggio e mi raddrizzo, lasciando andare la tensione nelle spalle e stringendo con più decisione lo scudo. Tenente...rispondo, incrociando il suo sguardo con una fermezza che attingo direttamente dalla fede nella Signora d'Argento...Le tue parole sono la mia bussola in questa follia. Non serve che tu chieda. Selûne brilla anche attraverso le nuvole di fumo, e il mio braccio colpirà dove tu indicherai e io non permetterò che quelle creature banchettino con la vita degli innocenti mentre noi stiamo a guardare.