Fratello Derim Whiteshield fa un cenno d'assenso e stende le sue grandi mani sul tavolo, indicando le vecchie pergamene ingiallite della biblioteca inferiore... Poco dopo, il chierico anziano ritorna portando una tazza di terracotta fumante da cui esala un forte odore di erbe selvatiche e resina... Erika accetta l'infuso ringraziando con un breve cenno del capo e, sollevando appena la celata dell'elmo per bere senza scoprirsi, avverte quasi subito un calore benefico che si diffonde lungo la schiena, iniziando a sciogliere quella spossatezza innaturale che le bloccava i muscoli... Mentre la guerriera riprende gradualmente le forze e riflette preoccupata sui pericoli di quel labirinto sotterraneo, Akseli si china sui libri commerciali aperti, rassicurandola sul fatto che la forte emanazione della Lente fungerà da faro nel buio, pur ricordando a tutti la sua totale cecità nel sottosuolo senza l'ausilio di lampade o torce... Vaulath si fa avanti con la sua imponente stazza goliath e si siede accanto al mago, mettendo da parte l'istinto felino per offrire la sua preziosa esperienza di cacciatore nella lettura dei rilievi geomorfologici... Shage si posiziona dall'altro lato del tavolo, annuendo concentrato alle direttive del compagno; pur rimanendo in un muto e vigile isolamento per la stanchezza, il bardo inizia a sfogliare con dita rapide le cronache naniche, offrendo il suo intuito visivo per isolare i vecchi ingressi... Il lavoro di squadra sotto lo sguardo attento del Gran Sacerdote dura diverse ore, mentre il fuoco del camino continua a scoppiettare e i novizi portano nuove candele di cera per illuminare i dettagli... Incrociando i vettori astratti della pelle nera con le antiche rotte commerciali e la capacità di Vaulath di interpretare las pendenze dei passi montani, sul tavolo dell'Abbazia si compone un quadro geometrico spaventosamente preciso, e i dati convergono su una gola dimenticata situata nel settore più impervio e profondo dei Monti Desertsmouth, chiamata nelle vecchie ballate il Crepaccio del Sangue Freddo... Le cronache dei nani di Tethyamar riportano che quell'accesso fu sigillato dall'interno secoli fa perché i minatori avevano aperto una breccia in una vena di roccia sterile dove le pietre smettevano di produrre echi e i nani perdevano l'uso della parola... un'anomalia identica a quella che avete affrontato poche ore fa... Grazie a questo studio coordinato, avete isolato l'ingresso esatto, riducendo i giorni di ricerca tra le vette selvagge a una marcia diretta ma non priva di pericoli... Fratello Derim Whiteshield osserva la sovrapposizione delle mappe sul tavolo, aggrottando la fronte di fronte a quel nome dimenticato che riemerge dalle vecchie cronache commerciali... scuote la testa con severità, guardando Akseli ed Erika con la consueta schiettezza di un uomo di fede che sa riconoscere una minaccia profana solo leggendone i resoconti: Il Crepaccio del Sangue Freddo... se i resoconti di questo tomo nanico dicono il vero, si tratta di una ferita di pietra sterile e desolata, sepolta nel cuore di montagne che nessuno di noi ha mai calpestato... ammetto di non comprendere la natura di queste anomalie o dello spazio distorto di cui parlate, mastro mago... ma se quel vostro mostro grigio aveva con sé un diagramma che puntava proprio in quel punto, significa che la minaccia a nord-ovest è reale e che qualcuno sta già scavando tra quelle vette... le razioni per il viaggio sono pronte, i destrieri dell'ospizio sono ferrati per il ghiaccio e i chierici hanno riempito i vostri barili con olio d'oliva per le lanterne...riposate ancora qualche ora se ne avete bisogno, perché non appena lascerete la sicurezza dell'Abbazia vi attende una marcia forzata di molti giorni per raggiungere le montagne, e la Casa del Raccolto non potrà mandarvi alcun aiuto se le cose dovessero mettersi male così lontano dalle nostre Valli... Mentre il sacerdote conclude il suo lungo discorso, i battenti di legno della biblioteca si aprono con un cigolio sordo... entra un ospite con il passo lento di chi sta semplicemente cercando un tomo tra gli scaffali... si tratta di un uomo magro, avvolto in un pesante mantello nero logorato , sotto il quale indossa una tunica scura con semplici ricami d'argento sui polsi e sul colletto... e tiene un vecchio libro sotto il braccio... l'uomo si dirige verso uno scomparto laterale... Fratello Derim sospira, mantenendo una distanza prudente dal nuovo venuto prima di presentarlo al gruppo con una gravità controllata... questo è Valerius... è giunto qui ieri sera cercando asilo dalla bufera e accesso ai nostri diari sulle vecchie sepolture... Valerius si limita a rispondere alle parole del sacerdote con un cenno del capo asciutto e distaccato, rimanendo fermo vicino agli scaffali... il suo sguardo freddo passa dalla pergamena scura ai vostri volti stanchi per poi tornare a concentrarsi su quello che era venuto a cercare... @ Tutti