#08 Gromdain 02 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera] I compagni, seduti intorno al tavolo di una locanda di Selenica, lasciarono che lo sguardo vagasse oltre i vapori delle bevande calde, ricordando con precisione millimetrica l’incredibile successione di eventi che, dalle terre di Threshold, li aveva condotti attraverso segreti millenari e aspre battaglie. ### Capitolo I: La Vendetta di Elwyn Tutto ebbe inizio nel mese di Thaumont dell’anno 992, nella cittadina di Threshold, situata ai confini settentrionali del Gran Ducato di Karameikos. Il Patriarca Sherlane convocò il gruppo (composto inizialmente da Jinxy, Xeno, Illius, Idruin ed Eythil) per una missione di vitale importanza: recuperare il Campanellino di Platino di Chardastes, una reliquia sacra capace di suonare magicamente pur senza batacchio e di concedere guarigioni miracolose. L'oggetto era stato trafugato cinque anni prima da Elwyn, una chierica apostata che aveva violato i dettami della chiesa iniziando a usare armi da taglio e conducendo ricerche proibite per conto di un’entità oscura chiamata Alphaks. Guidati dallo scout Fyodorl, i compagni si addentrarono nelle Black Peak Mountains. Giunti dinanzi a un’enorme roccaforte nera scolpita per somigliare a denti di drago, dovettero affrontare una feroce banda di Trogloditi dall'odore nauseabondo. Penetrati nell'edificio tramite un ingegnoso meccanismo a pulegge sul tetto, i compagni sterminarono una guarnigione di Orchi che portavano sulla guancia il simbolo di una fiamma rossa. L’esplorazione li portò a scoprire un tempio dedicato ad Alphaks, dove un uomo veniva torturato da un prete in tunica gialla. Dopo aver abbattuto un costrutto di legno alto tre metri e un piccolo Drago Nero sputacido, il gruppo affrontò finalmente Elwyn. La sacerdotessa, protetta da una statua animata che aveva preso vita, fu sconfitta grazie a una tattica spregiudicata: un arazzo incendiato usato come rete per immobilizzarla prima del colpo di grazia. Recuperato il campanellino e sconfitti alcuni Gargoyle a guardia dell'altare, i compagni tornarono a Threshold come eroi, ricevendo dal Patriarca Sherlane una ricompensa superiore al pattuito. ### Capitolo II: L'Occhio di Traladara La fama ottenuta attirò l'attenzione del mercante Gregory Maienovich, che ingaggiò il gruppo per consegnare una missiva a Luln, nell'ovest del Karameikos. Il viaggio si rivelò subito insidioso: accompagnati dalle guide Anton e Michail e dai fratelli Rolf e Anya, i compagni furono costretti a rifugiarsi in una caverna infestata da un Orso Gufo per sfuggire a una colonna di goblin. Nella grotta trovarono l'elfo Elydel, unico sopravvissuto di una spedizione incaricata di proteggere l'Occhio di Traladara, una gemma giallo-arancio dal potere immenso sottratta dall'organizzazione criminale dell'Anello di Ferro (Iron Ring) per conto del malvagio mago Bargle. Giunti a Luln sotto una pioggia battente, i compagni scoprirono che il loro contatto era stato torturato a morte. Decisi a recuperare la reliquia, si infiltrarono a Fort Doom, la roccaforte del Barone von Hendricks nella Baronia dell'Aquila Nera. Qui la narrazione si intrecciò con quella di Arn e Vel, due prigionieri Thyatiani che erano riusciti a liberarsi dalle celle delle torture presidiate da guardie dalla testa di iena. Riunito il gruppo, gli avventurieri assaltarono la torre centrale del maschio. In un susseguirsi di scontri violenti, abbatterono non-morti, guardie corrotte e il chierico Paurillian, arrivando infine a confrontarsi con l'apprendista di Bargle, Aurelian. Recuperato l'Occhio di Traladara e fuggiti attraverso un complesso sistema di caverne e canali sotterranei, i compagni riportarono la gemma a Leraith, un elfo Callarii morente a causa di una maledizione, che affidò loro il compito di consegnare l'oggetto alla comunità di Rifillian. ### Capitolo III: Il Terrore dell'Oscurità Notturna Il viaggio verso Rifillian portò i compagni a risalire il fiume Volaga sulla nave Mudlark del Capitano Kalanos, respingendo un abbordaggio fluviale da parte di altri membri dell'Anello di Ferro che portavano tatuaggi di catene sui polsi. A Rifillian incontrarono Stephan Mlynar, che propose loro di scortare una mandria di rari cavalli bianchi dalla fattoria di suo fratello Pyotr, chiamata Sukiskyn. Tuttavia, giunti alla fattoria, trovarono Sukiskyn sotto assedio da parte di un'alleanza di tre tribù goblin: Red-Blade, Wolfskull e Vipers. La battaglia fu epica: tra granai in fiamme, assalti con scale e il morso di pipistrelli giganti, i compagni difesero la famiglia di Pyotr fino all'alba. Scoperto che Stephan era stato rapito dai goblin Wolfskull, il gruppo lo inseguì fino alla Foresta Pietrificata, dove la natura stessa era stata trasformata in roccia secoli prima. Dopo aver stretto un patto con Loshad, un mistico protettore della foresta capace di mutare forma in stallone (Chevall), i compagni accettarono di sterminare una stirpe di lupi mannari in cambio di informazioni sulla posizione di Stephan. Per ottenere armi d'argento efficaci, esplorarono antichi tumuli funerari, affrontando Ombre, Wyrd ed un Ghoul, recuperando spade magiche e manufatti d'argento. Sconfitti i licantropi, raggiunsero le rovine di Xitaqa, una città perduta costruita all'interno di profondi canyon. Lì liberarono Stephan e misero in fuga il potente mago Golthar (noto come "Gambe-Secche"), scoprendo un arazzo dorato che, se unito a un ago magico, rivelava la mappa per la leggendaria Valle di Hutaaka. Seguendo la mappa dell'arazzo tra le vette delle Black Peak Mountains, i compagni entrarono nella valle e incontrarono gli Hutakaan, un antico popolo dalla testa di sciacallo in lotta con i loro ex schiavi, i Traldar. Invitati nel Grande Tempio di Pflarr, i compagni dovettero purificarlo da orde di non-morti e statue animate per raggiungere le profondità della Cripta degli Antichi. Qui trovarono un enorme cilindro metallico caduto dal cielo secoli prima e conobbero Rheddrian, un viaggiatore mistico intrappolato in uno specchio magico, la cui presenza aveva involontariamente risvegliato il Kartoeba, una mostruosità tentacolare acida, e creato degli zombie elettrici guidati da Lord Kazaak. Dopo aver aiutato Rheddrian a liberarsi e aver recuperato un medaglione sacro, i compagni sfuggirono al Kartoeba e lasciarono la valle attraverso tunnel sotterranei, osservando dall'alto la guerra civile che straziava Hutaaka. Guidati dal cacciatore Serghei attraverso passi montani innevati, hanno infine raggiunto la Repubblica di Darokin, giungendo stanchi ma vittoriosi alle porte di Selenica.