Jveng Il Cattivo [Nessuno]
Ascolto interessato la conversazione tra Ubert e le sorelle, ma non appena sono sufficientemente certo che il cibo sia sicuro, mi ci fiondo con abbastanza foga.
Vorrei soffermarmi a gustare ogni singolo sapore, ma la mia ingordigia me lo impedisce. Ci provo però, con gli occhi chiusi, mentre continuo ad ascoltare Ubert e le sorelle.
Ma quindi i prodigi che sa fare Amara sono anche quelli derivanti dal fatto che vostra madre si è riprodotta con uno che era in grado di farlo? Le sue doti sarebbero particolarmente utili in questa situazione... intervengo nella conversazione.
Quando cala la notte, sono un po' più teso. Avrei potuto farmi qualche ora di sonno, ma invece ho preferito un buon pasto. O l'uno o l'altro.
L'arrivo Xuzisi mi stupisce come un'altro fulmine a ciel sereno, proprio come quando ho incontrato le sorelle. Per qualche motivo le figure sottili e affusolate di queste creature femminili mi colpiscono particolarmente. Non so quanto sarei in grado di riprodurre i fisici più massicci degli esemplari maschili.
Le sue parole suonano come un "Avete un ultimo desiderio?", ma le voglio dare il beneficio del dubbio.
Xuzisi, è un piacere incontrarti. Io sono Jveng. Innanzitutto, grazie per l'ospitalità. Non capita tutti i giorni di avere a disposizione questo. Faccio segno a tutto quello che ci circonda con le mani e con gli occhi.
Temo che ci sia una qualche barriera culturale e linguistica che ci impedisce di partire con il piede giusto.
Vedi, nella nostra lingua, dire "fino a che non verrà presa una decisione nessuno vi farà del male" un po' sottintende che dopo è possibile che ciò accada. Forse è per questo che il mio amico qui si è un attimo scaldato. Era quello che intendevi?
Capisco che anche da voi inchinarsi sia un segno di rispetto. Beh, il gran sacerdote di Ral Ghe Nanar e tutti i soldati che erano lì presenti si sono inchinati verso di noi in segno di rispetto. Però, per alcuni di noi, non per me eh, ma per alcuni di noi le armi sono degli oggetti quasi, come dire, quasi sacri. Privare una persona della sua arma è una grave mancanza di rispetto.
Quindi vorrei capire qual è la vostra posizione a tal riguardo, perché sono un po' confuso.
Spero vivamente che si sia trattato solo di un'incomprensione. Mi farebbe molto piacere poter fare due passi per la città, per poterla ammirare, sperabilmente in vostra compagnia. Sto cercando di imparare la vostra lingua, perché mi rendo conto che la traduzione spesso non rende giustizia alle intenzioni. Magari con una guida che parla la nostra lingua? E poi, per carità, ridate le loro armi a questi eroi. Indico i miei compagni.
A meno che la regina non ci voglia incontrare a breve. Non vedo l'ora... E poi concludo con il mio sorriso smagliante.
Spero bene che tu capisca quello che sto dicendo. Altrimenti, mi sa pure io comincio a scaldarmi. Calma... Calma... Fai finta di niente e sorridi...
@dm