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Anteprima Xanathar's Guide to Everything #5 - Il Sommario

Come vi avevamo scritto in questo articolo, il 4 di Novembre la WotC ha in programma di iniziare una due giorni totalmente dedicata all'evento di beneficienza Extra Life. A quanto pare, tuttavia, essa ha deciso di iniziare in anticipo la raccolta fondi e, dunque, già in questi giorni stanno cominciando ad essere sbloccate le anteprime riguardanti il prossimo supplemento per D&D 5e, ovvero Xanathar's Guide to Everything (in questo nostro articolo potrete trovare le informazioni fino ad ora rilasciate su questo manuale), in uscita il 21 Novembre 2017.
In questa nuova anteprima è stata rivelato il Sommario del manuale Xanathar's Guide to Everything. Attraverso questa anteprima, dunque, possiamo dare uno sguardo più generale al contenuto del manuale.
Questo articolo verrà aggiornato non appena la WotC renderà disponibile la versione >PDF dell'anteprima. Nel frattempo, in fondo a questo articolo troverete il Sommario del Manuale fotografato da uno dei designer (cliccate sull'immagine per vedere la foto in risoluzione più alta).
Se, invece, vi siete persi le altre anteprime rilasciate dalla WotC su Xanathar's Guide to Everything, potete controllare qui di seguito:
Incontri Casuali e Tabelle dei Nomi
Eventi della Vita del Personaggio
Lista degli Incantesimi del Mago
Il Dominio della Forgia
 
Ecco la foto del Sommario:

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Sondaggio di Ottobre - Opzioni Immonde

La settimana scorsa la rubrica degli Arcani Rivelati ha presentato una serie di Opzioni Immonde da farvi playtestare: nuove Sottorazze per i Tiefling, modi per personalizzare i culti diabolici e doni demoniaci che PNG corrotti possono ricevere dagli abitanti dell'Abisso.
Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere sulle Sottoclassi Rivisitate rilasciate settimana scorsa, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
ARCANI RIVELATI: OPZIONI IMMONDE
SONDAGGIO SULLE OPZIONI IMMONDE
 
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Ecologia dello Sciacalloide

Il comune sciacalloide, come il suo cugino il lupo mannaro, ha una discreta somiglianza con il tradizionale teriantropo. Comunque la sua origine è molto meno tragica di quella dei veri licantropi. Il nome è un’ovvia combinazione delle parole “sciacallo” (un animale spazzino che abita in climi caldi) e “umanoide” (in riferimento alla capacità dello sciacalloide di assumere forma umana). La tipica dieta del Jackalwere consiste in…
– Septimus, Titus G. Magnus, Libro Monstra Fortis: Ventura Publishing, pag 349.
 
INTRODUZIONE
Lo sciacalloide sta al comune bandito e truffatore come il leone sta al gatto domestico: sebbene siano fondamentalmente simili, uno è molto più pericoloso dell’altro. Uno sciacalloide vive affidandosi all’inganno e alla violenza proprio come un brigante, ma il suo obbiettivo ultimo è molto più crudele e sanguinoso: un pasto sostanzioso a base di carne umanoide. Una fame insaziabile caratterizza lo sciacalloide come creatura e la maggior parte delle sue azioni trae origine dal desiderio di trovare nuovi modi per saziare la sua sete di sangue.
Non è raro per uno sciacalloide essere scambiato per un mannaro; eppure non c’è alcuna prova che la natura del primo abbia qualcosa a che fare con la maledizione della licantropia e gli stessi sciacalloidi trovano offensivo il paragone. Inoltre, al contrario dei licantropi, gli sciacalloidi non sono particolarmente influenzati dall’argento; il loro anatema è invece il ferro freddo.  Gli sciacalloidi devono essere quindi classificati come una razza separata di semiumani, piuttosto che sventurati afflitti da una maledizione.
La loro origine è ancora oggetto di dibattito: molti studiosi avanzano la teoria dell’intervento di una forza esterna al nostro mondo, come per gli Gnoll. Altri rifiutano questa idea e sostengono che la nascita degli sciacalloidi sia da ritenere il risultato di un esperimento o di un fenomeno di magia selvaggia che ha fuso lo spirito di uno sciacallo con quello di un uomo.
 
OSSERVAZIONI FISIOLOGICHE
Osservazioni a lungo termine su un singolo sciacalloide rivelano la loro capacità di mutaforma, che conferisce loro grandi doti di elusione e mimetismo modificando il proprio aspetto. Comunque, la loro capacità di comportarsi da umani è spesso limitata e mancano dell’acutezza o complessità tipica di altri mutaforma –come ad esempio i Doppelganger.
Uno sciacalloide ha tre forme: da sciacallo, da umanoide e da ibrido. La sua forma animale è distinguibile da quella degli sciacalli veri e propri solo dal modo in cui si comporta: i veri sciacalli si sottomettono in sua presenza e formano branchi aggressivi sotto la sua guida.
La forma umanoide è, allo stesso modo, fisicamente indistinguibile da quella di un comune umano. Lo sciacalloide è, inoltre, in grado di modificare il proprio aspetto da umano a volontà per confondersi meglio e avvicinarsi indisturbati alla preda. Uno sciacalloide, tuttavia, ha solo un’idea molto vaga di come comportarsi in presenza di altri umani ed è molto difficile per loro restare in una comunità per lunghi periodi senza attirare l’attenzione. La loro natura animalistica impedisce loro di comprendere il concetto di spazio personale e a tavola si nutrono come belve, ignorando qualsiasi forma di educazione. Per questo motivo i bersagli favoriti da uno sciacalloide in forma umana sono viaggiatori ed emarginati, in particolare coloro che dormono all’aperto.
La forma ibrida è l’unica nella quale uno sciacalloide può essere riconosciuto per quello che è davvero, ed è anche quella che assume quando è sotto un effetto che contrasta la sua natura di mutaforma. La testa dello sciacalloide diventa quella di uno sciacallo, e sul corpo cresce un pelo folto, mentre mani e piedi tornano ad assomigliare alle zampe artigliate di un canide. Questa è anche la forma in cui la creatura preferisce combattere contro altri umanoidi, bloccandoli con le zampe e divorandoli vivi con le zanne affilate.

OSSERVAZIONI SOCIALI
Gli sciacalloidi non sono naturalmente portati a mostrare interesse per i membri della loro stessa specie, ma a volte sono state notate forme di affetto tra compagni di nidiata o verso i cuccioli. Per la maggior parte del tempo gli sciacalloidi vivono tra gli sciacalli, usando la loro influenza innaturale per dominarli e trasformarli in predatori temibili. Tuttavia, in tempi di migrazione verso nuove zone o in periodi particolarmente duri, sono stati notati gruppi composti da un numero massimo di dieci sciacalloidi; probabilmente si tratta di unioni temporanee dovute alla necessità di proteggersi a vicenda.
Gli sciacalloidi si riproducono solo in forma di sciacallo e non mostrano interesse se non per questi animali o i propri simili. La prole di due sciacalloidi é sempre della stessa specie del genitore, mentre quelli avuti con uno sciacallo sono per il 70% delle volte semplici animali. Una madre sciacalloide ha una gestazione breve, tipicamente di quattro mesi, e dà alla luce cuccioli identici a piccoli sciacalli. Questi cuccioli crescono con la stessa velocità di quelli di un cane e possono assumere la forma ibrida al termine del primo anno di età; mentre la capacità di assumere la forma umanoide fa la sua comparsa intorno ai tre anni, ovvero quando sono considerati adulti.
Anche se per lo più vivono lontani gli uni dagli altri, gli sciacalloidi non si ignorano del tutto e dalle osservazioni compiute possiamo desumere che ogni sciacalloide e relativo branco di sciacalli facciano parte di una complessa gerarchia dominata dai membri più vecchi e saggi. Quando gli sciacalloidi si riuniscono e agiscono di comune accordo è sempre sotto la pressione o coercizione degli esemplari anziani, che solitamente controllano anche i branchi più numerosi di sciacalli.
 
OSSERVAZIONI COMPORTAMENTALI
Gli sciacalloidi non amano restare troppo a lungo nello stesso luogo e, sempre alla ricerca di sangue fresco, tendono a spostarsi lentamente sul territorio, seguiti dai loro branco di sciacalli quando sono abbastanza carismatici da imporre ad essi queste migrazioni. Una tribù di sciacalloidi copre un’area di caccia grande centinaia di miglia, e la dispersione e il continuo movimento dei singoli individui rende il cercare di trovare dei confini precisi alle loro attività un esercizio futile.
 
 RELAZIONI CON ALTRE SPECIE
Le altre specie sono viste dagli sciacallodi come cibo, ed essi non fanno una vera distinzione tra creature senzienti e non senzienti quando scelgono una vittima. Sono predatori spietati e ogni forma di empatia che non sia per i loro simili è di solito una menzogna; invero gli sciacalloidi sono bugiardi molto esperti e inveterati quando si relazionano con gli umanoidi e, se sono in qualche modo costretti a dire la verità sui propri piani o sulla propria natura, sembrano mostrare fastidio fisico nel farlo.
Una tribù di sciacalloidi può essere convinta a far parte di un piano malvagio o ad arruolarsi in un gruppo armato, se gli si promette la possibilità di uccidere più creature di quanto non potrebbero fare da soli. È comunque importante ricordare che la lealtà di uno sciacalloide è nel migliore dei casi fugace e che il concetto di disciplina gli è praticamente sconosciuto. La loro propensione a portare con sé branchi di sciacalli è un elemento a loro sfavore nell’ottica di un signore del male. In linea di massima, infatti, sono pessimi sottoposti in molte circostanze, salvo quelle più disperate, ed è più probabile che una forza di conquista o un potente li elimini considerandoli più un problema piuttosto che arruolarli.
Cosa non ancora menzionata fino ad ora, lo sciacalloide ha un asso nella manica di considerevole potere, ovvero il suo sguardo ipnotico. Funziona come molti incantesimi di ammalliamento, ma è innato in ogni individuo. Uno sciacalloide in ogni sua forma può usare questa capacità su una creatura non ostile, facendola cadere addormentata in modo da poterla mangiare con più facilità. La maggior parte degli sciacalloidi comunque evita di usare lo sguardo ipnotico, se pensa di potersi divertire di più uccidendo una preda ben sveglia e spaventata.
 
Strumenti per il DM
Lo sciacalloide è una creatura senza troppo retroscena, il che implica che si ha la libertà di modificarla senza troppi problemi. Ciò significa che possono essere organizzati come risulta più coerente con la narrazione e possono avere qualunque origine abbia un senso in relazione alla storia.
Gli sciacalloidi sono ottimi come falsi licantropi: usateli per confondere il party con delle tracce umane che si ALLONTANANO da una sanguinosa scena del crimine per trasformarsi poi in impronte animali, piuttosto che il contrario. Sono anche fantastici nel rendere paranoici gli avventurieri sui morsi, facendoli tremare ogni volta nel timore di aver contratto la licantropia, anche se lo sciacalloide non li può infettare. Infine le loro fauci canine completano il quadro di finto licantropo per ingannare i giocatori.
Combatterli offre una sfida impegnativa perché, anche se sono esseri selvaggi che desiderano solo divorare e uccidere, sono anche sorprendentemente intelligenti e astuti. Non sono semplici animali e organizzeranno imboscate, trappole e inganni in modo da poter addormentare le loro prede con facilità. Se lo sguardo ipnotico fallisce, lo sciacalloide ha di solito un branco di sciacalli a portata di ululato: un gruppo di creature affamate e in grado di collaborare alla pari di lupi o cani. Sono fisicamente simili agli Gnoll, ma anche astuti e ingannatori come possono esserlo i Coboldi.
Se un antagonista ha tra i suoi servitori degli sciacalloidi, questi saranno in genere distruttivi e indisciplinati, propensi ad azioni impetuose. Non essendo abituati a stare assieme per molto tempo i più giovani tra di loro potrebbero anche mettersi a lottare. Possono però essere usati in un più vasto complotto sotto forma di uno strumento impreciso, ma decisamente devastante, utile per spargere panico e terrore.
È anche possibile usare l’archetipo “–oide” in congiunzione con altri animali per creare altri esseri in grado di assumere aspetto umano. Per mostri più subdoli si può pensare al serpentoide e all’aracnoide, mentre per nemici più aggressivi ci potrebbero essere tigroidi e lupoidi, oppure un peculiare elefantoide! Comunque si tratterebbe di scelte un po’ bizzarre e fuori dagli schemi classici, da usare con cautela per non stranire troppo i giocatori.
 
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    Anteprima Volo's Guide to Monsters #3 - La Razza Firbolg e una serie di nuovi mostri

    La Wizards of the Coast ha rilasciato al sito Polygon diverse nuove anteprime legate al prossimo supplemento per D&D 5e, Volo's Guide to Monsters, in uscita il 15 Novembre 2016.
    Volo's Guide to Monsters raccoglierà nuove informazioni dedicate ad alcuni dei mostri più iconici di D&D, nuove razze giocabili e le statistiche di circa cento nuovi mostri da sfidare in combattimento.

    Le anteprime rilasciate in questa occasione riguardano la razza giocabile del Firbolg e le statistiche di un gruppo di nuovi mostri.

    Ringrazio Muso per la news.

     

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    Come inserire una razza di taglia Grande in un party di creature di taglia Media e Piccola?
    Trasformandola in una creatura al limite superiore della taglia Media, e dandogli "Powerful Build"... odio quando fanno cosi! :mad:
    E che vogliamo dire dei modificatori alle caratteristiche? +2 a Sag e +1 a For... non sarebbe più corretto non il contrario?

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    perché non ti piace il modo in cui hanno fatto il firbolg? A me sembra un bella pensata quella della taglia media e di powerful build, una sorta di "nano al contrario" ovvero il nano è al limite della taglia media in piccolo con alcuni svantaggi della piccola e vantaggi della media, il firbolg mi sembra la stessa logica al contrario. Per me è una bella pensata. 

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    10 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

    Come inserire una razza di taglia Grande in un party di creature di taglia Media e Piccola?
    Trasformandola in una creatura al limite superiore della taglia Media, e dandogli "Powerful Build"... odio quando fanno cosi! :mad:

    Anche io in un primo momento sono rimasto stupito. Eppure, dopo averci ripensato meglio, è l'unico modo possibile per fare un cosa del genere:

    1) il numero delle taglie delle creature è minore rispetto alle precedenti edizioni ( una in meno della 3.5, in quinta manca la taglia "Colossal") Questo significa che se sei di taglie superiori alla media hai indubbi vantaggi: puoi attraversare più terreni difficili quando occupati da una creatura ( il manuale dice"at least two sizes larger or smaller than you"); puoi fare alcune cose come l'attacco "grapple" oppure la "shove" su tantissime creature; occupi uno spazio maggiore nel campo di battaglia (quindi arrivi a potere fare attacchi opportunità o usare mosse su più nemici visto che adesso sono alla tua portata).

    2) a causa del danno fatto alle altre creature questa una taglia in più causa uno squilibrio, ricordiamo infatti che la quinta edizione è molto bilanciata su questo aspetto!   DMG p.278: "Big monsters typically wield oversized weapons that deal extra dice of damage on a hit. Double the weapon dice if the creature is Large, triple the weapon dice if it's Huge, and quadruple the weapon dice if it's Gargantuan.
    For example, a Huge giant wielding an appropriately sized greataxe deals 3d12 slashing damage (plus its Strength bonus), instead of the normal 1d12. A creature has disadvantage on attack rolls with a weapon that is sized for a larger attacker. You can rule that a weapon sized for an attacker two or more sizes larger is too big for the creature to use at all.
    "! Quindi immagina quanti danni in più farebbero le classi che usano armi da mischia, un dado di danno gratis in più per ogni attacco ti assicuro che aiuta molto, oscurando anche gli altri PG appartenenti alla stessa classe.

    3) il peso trasportato/alzato/spinto, qui almeno sono stati ragionevoli: sei al limite della media, quindi ad esempio porti più peso senza problemi (come se fossi una creatura di taglia maggiore).

    Insomma amico mio, questa è l'unica opzione disponibile per non rompere l'equilibrio del gioco, chi ha pensato subito alle regole del punto 1) e 2) e si rendere conto che una taglia in più in termini di gioco "pesa" veramente molto.

    Io me ne sono reso conto solo dopo pensandoci bene, chi ha creato le regole magari ci ha pensato subito (ed ecco il perchè di questa scelta).

    Nulla vieta al DM di concedere la taglia "Large" a questa razza invece che la taglia "Medium", ma di sicuro si avranno problemi di bilanciamento (quindi ci vogliono altre houserules per correggerli). :grin:

     

    10 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

    E che vogliamo dire dei modificatori alle caratteristiche? +2 a Sag e +1 a For... non sarebbe più corretto non il contrario?

    Qui no comment! La pensi come me! :joy:

    Infatti io se mai avrò una razza del genere al tavolo, da DM, concederò senza problemi di fare anche al contrario se il giocatore lo vuole (+2 a For e +1 a Sag).

     

    EDIT: accrescere le dimensioni dei personaggi limita o costituisce grandi vantaggi anche dal punto di vista delle magie: alcune hanno effetto solo su determinate dimensioni, altre potenziano ulteriormente il personaggio di dimensioni maggiori (tipo la spell Enlarge/Reduce)! 

    Modificato da Demetrius

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    @MattoMatteo non ha tutti i torti.
    Il firbolg è sempre stato un gigante di 10 piedi (3 metri) e oltre, tanto che in origine aveva la capacità di ridursi in dimensione per brevi periodi. Toglierli 60 cm non è certo poco.

    Molto suggeriscono che potevano prendere il Voadkyn (altro gigante minore) che era più piccolo del firbolg e meno iconico, e ricostruirlo come razza per giocatori.

    E a ben guardare questo nuovo firbolg ha preso molto dal vecchio Voadkyn (orecchie a punta, affinità con la natura, abilità di camuffamento).

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    3 ore fa, Demetrius ha scritto:

    1) il numero delle taglie delle creature è minore rispetto alle precedenti edizioni ( una in meno della 3.5, in quinta manca la taglia "Colossal") Questo significa che se sei di taglie superiori alla media hai indubbi vantaggi: puoi attraversare più terreni difficili quando occupati da una creatura ( il manuale dice"at least two sizes larger or smaller than you"); puoi fare alcune cose come l'attacco "grapple" oppure la "shove" su tantissime creature; occupi uno spazio maggiore nel campo di battaglia (quindi arrivi a potere fare attacchi opportunità o usare mosse su più nemici visto che adesso sono alla tua portata).

    2) a causa del danno fatto alle altre creature questa una taglia in più causa uno squilibrio, ricordiamo infatti che la quinta edizione è molto bilanciata su questo aspetto!   DMG p.278: "Big monsters typically wield oversized weapons that deal extra dice of damage on a hit. Double the weapon dice if the creature is Large, triple the weapon dice if it's Huge, and quadruple the weapon dice if it's Gargantuan.
    For example, a Huge giant wielding an appropriately sized greataxe deals 3d12 slashing damage (plus its Strength bonus), instead of the normal 1d12. A creature has disadvantage on attack rolls with a weapon that is sized for a larger attacker. You can rule that a weapon sized for an attacker two or more sizes larger is too big for the creature to use at all.
    "! Quindi immagina quanti danni in più farebbero le classi che usano armi da mischia, un dado di danno gratis in più per ogni attacco ti assicuro che aiuta molto, oscurando anche gli altri PG appartenenti alla stessa classe.

    Eh già, non c'avevo minimente pensato... sarebbe davvero troppo forte, così! :sorry:
    Ritiro le critiche sulla taglia... ma non quelle sulle caratteristiche (visto che anche tu la pensi come me). ;)
    Voglio dire, il mezzorco ha +2 a For e +1 a Cos! Come guerriero è ben più performante del Firbolg, persino con la modifica da noi proposta!

     

    2 ore fa, aza ha scritto:

    @MattoMatteo non ha tutti i torti.
    Il firbolg è sempre stato un gigante di 10 piedi (3 metri) e oltre, tanto che in origine aveva la capacità di ridursi in dimensione per brevi periodi. Toglierli 60 cm non è certo poco.

    Molto suggeriscono che potevano prendere il Voadkyn (altro gigante minore) che era più piccolo del firbolg e meno iconico, e ricostruirlo come razza per giocatori.

    E a ben guardare questo nuovo firbolg ha preso molto dal vecchio Voadkyn (orecchie a punta, affinità con la natura, abilità di camuffamento).

    E allora perchè diamine non chiamarlo subito Voadkyn?
    Solo perchè è meno famoso del Firbolg?

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    Per quanto riguarda le caratteristiche, io ora non conosco molto il Firbolg ma ci sarà qualche motivo di ambientazione per questa scelta. Oltre tutto, visto che la loro "classe" preferita a quanto descritto è quella del Druido seguita da Renger e poi da guerriero non mi stupisce che non sia la Forza la caratteristica principale. Poi non è detto che più grosso significhi per forza più forte. In fondo hanno già un vantaggio di stazza rispetto alle altre classi con Powerful Build senza dover stare a guardare i punteggi di caratteristica. Oltre tutto il confronto con il mezzorco non è così calzante. L'orco di suo è una creatura forte e resistente, e ci stà che la sua progenie prenda queste caratteristiche, mentre ogni "gigante" ha delle proprie caratteristiche peculiari e mi sembra limitativo dover sempre far quadrare l'equazione Grande=forte. Poi ognuno la vede come meglio crede, io non griderei allo scandalo se esistesse una razza molto alta, ma gracile e con una spiccata intelligenza.

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    Io francamente non capisco tutti i commenti (soprattutto sui forum inglesi) "indignati" per i cambiamenti del firbolg. Razze ben più comuni vengono cambiate in praticamente ogni ambientazione e/o edizione. Basti pensare agli gnomi, che son partiti come semplice variante dei nani, per poi diventare maestri di illusione, poi amanti della natura come gli elfi, poi stagnini steampunk... Se questa evoluzione è accettabile per le razze più famose, non capisco qual è il problema quando riguarda razze che fino a ieri non si cagava nessuno. XD

    Anche per quanto riguarda le caratteristiche, non vedo grossi problemi. Prima di tutto, bisogna accettare che in 5e gli incrementi di caratteristica non cercano più di essere realistici, sono semplicemente vantaggi che servono per spingere una razza in una certa direzione per quanto riguarda la selezione delle classi.

    A parte questo, Powerful Build già implica che hanno una forza superiore ai mezzorchi (un firbolg solleva più peso di un mezzorco anche con 1 punto di Forza in meno), e da quel poco che leggo i firbolg mi sembrano ben più definiti dal loro rapporto con la magia e la natura che dalle loro dimensioni. E gli incrementi di caratteristica riflettono questo aspetto.

    Modificato da Fenice

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    14 minuti fa, Il Signore dei Sogni ha scritto:

    L'elder brain è ora passato ai Beholder? Secondo me stava meglio dai Mind Flayer, come prima. Ma comunque è tutto moltissimo buonissimo.

    Perché dici così?Viene presentato nella pagina dove parla del ciclo di vita dei Mind Flayer, il fatto che dopo nell'anteprima ci siano delle pagine sui Beholder non significa che sono consecutive poi anche nel manuale (basta guardare il numero di pagina nell'angolo in basso a destra/sinistra).

    Probabilmente c'è anche stato qualche rimescolamento delle immagini quando è stato pubblicato l'articolo.

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    Il 20/10/2016 alle 14:37, Fenice ha scritto:

    Io francamente non capisco tutti i commenti (soprattutto sui forum inglesi) "indignati" per i cambiamenti del firbolg. Razze ben più comuni vengono cambiate in praticamente ogni ambientazione e/o edizione. Basti pensare agli gnomi, che son partiti come semplice variante dei nani, per poi diventare maestri di illusione, poi amanti della natura come gli elfi, poi stagnini steampunk... Se questa evoluzione è accettabile per le razze più famose, non capisco qual è il problema quando riguarda razze che fino a ieri non si cagava nessuno. XD

    [...]

    Inizialmente era una razza di nicchia che interessava solo a chi vi era particolarmente affezionato.

    Penso che rimarranno una razza di nicchia e continueranno a interessare solo a chi ci era affezionato che se li trova cambiati senza un vero motivo.

    Nel caso delle razze famose le modifiche sono percepite come una precisa scelta di sviluppo, in questo caso sembra che abbiano preso un nome famoso, che aveva un suo piccolo seguito di appassionati (il pubblico dei gdr tende ad essere molto conservatore), e che l'abbiano ampiamente modificato senza che ci fosse veramente la necessità di farlo: non c'era l'esigenza di avere i firbolg come razza giocabile quindi se il sistema non supporta personaggi di taglia grande come giocatori si poteva quindi cercare un altra soluzione al inserire una razza "gigantosa" tra quelle giocabili.

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    3 hours ago, Ermenegildo2 said:

    Penso che rimarranno una razza di nicchia e continueranno a interessare solo a chi ci era affezionato che se li trova cambiati senza un vero motivo.

    Ah su questo ti posso contraddire subito. Il fatto che il firbolg esista come razza giocabile lo renderà subito diffuso, soprattutto visto il numero di manuali limitatissimo di 5a edizione. Anche solo il fatto che adesso sappiamo tutti cos'è il firbolg, mentre la maggior parte dei giocatori non l'aveva mai sentito nominare lo dimostra.

    E comunque direi che ci sono chiari motivi per cui il firbolg è stato cambiato. Sia tecnici (già toccati prima) sia sostanziali: il vecchio firbolg era estremamente noioso. Questo nuovo firbolg contiene, in una pagina, più personalità di molte razze.

    E comunque "firbolg" è un nome della mitologia. Il vecchio firbolg non ne rappresenta un'incarnazione più o meno fedele o valida.

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    Inoltre, come già stato detto, non è mai stata una novità il fatto che in D&D le creature vengono spesso e volentieri modificate rispetto alla tradizione. A inseguire la vera origine delle creature e a pretenderne il rispetto non se ne esce più. Basta considerare, ad esempio, qual'è in realtà la vera origine dei Firbolg: :D

    https://it.wikipedia.org/wiki/Fir_Bolg

    https://en.wikipedia.org/wiki/Fir_Bolg

    Di certo originariamente non erano dei giganti. :D

    Nella storia di D&D le creature (e non solo) sono sempre cambiate leggermente, edizione dopo edizione. Basta, ad esempio, considerare la variazione del Coboldo, da mezzo-topo a mezza-lucertola. Questa volta è cambiato anche il Firbolg...nulla di troppo strano.

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    5 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    variazione del Coboldo, da mezzo-topo a mezza-lucertola.

    il coboldo dell'dvanced era mezzo cane

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    2 ore fa, Nesky ha scritto:

    il coboldo dell'dvanced era mezzo cane

    Questo link conferma: un "cane vagamente antropomorfo"... anche se con pelle scagliosa e una cosa che, effettivamente, sembra quella di un topo.

    Forse Silent è stato sviato dalla coda... o da questa immagine di Di Terlizzi.

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    Semplicemente mi sono ricordato male: è passato un bel pò di tempo dall'ultima volta che ho giocato ad AD&D e l'immagine chi mi è rimasta nella memoria dei coboldi di allora è quella di mezzi-topi. La memoria può ingannare. :D

    Per il discorso del topic, comunque questi sono dettagli poco importanti. ;-)

    Semplicemente, non è cosa strana che le creature vengano modificate tra un'edizione e l'altra. La nuova versione può non piacere, ma non è un fatto strano che sia diversa rispetto al passato. ;-)

    Modificato da SilentWolf

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    in realtà con il topic centra, perché quando passai alla 3ª edizione ci rimasi male che cambiarono i coboldi da cane a lucertole. Quindi posso immaginare

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    20 ore fa, Fenice ha scritto:

    Ah su questo ti posso contraddire subito. Il fatto che il firbolg esista come razza giocabile lo renderà subito diffuso, soprattutto visto il numero di manuali limitatissimo di 5a edizione. Anche solo il fatto che adesso sappiamo tutti cos'è il firbolg, mentre la maggior parte dei giocatori non l'aveva mai sentito nominare lo dimostra.

    E comunque direi che ci sono chiari motivi per cui il firbolg è stato cambiato. Sia tecnici (già toccati prima) sia sostanziali: il vecchio firbolg era estremamente noioso. Questo nuovo firbolg contiene, in una pagina, più personalità di molte razze.

    E comunque "firbolg" è un nome della mitologia. Il vecchio firbolg non ne rappresenta un'incarnazione più o meno fedele o valida.

    Questa razza è praticamente uguale al Voadkyn, potevano chiamarlo Voadkyn  e lasciare i firbolg come non giocabili e nessuno si sarebbe lamentato.

    19 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    Inoltre, come già stato detto, non è mai stata una novità il fatto che in D&D le creature vengono spesso e volentieri modificate rispetto alla tradizione. A inseguire la vera origine delle creature e a pretenderne il rispetto non se ne esce più. Basta considerare, ad esempio, qual'è in realtà la vera origine dei Firbolg: :D

    https://it.wikipedia.org/wiki/Fir_Bolg

    https://en.wikipedia.org/wiki/Fir_Bolg

    Di certo originariamente non erano dei giganti. :D

    Nella storia di D&D le creature (e non solo) sono sempre cambiate leggermente, edizione dopo edizione. Basta, ad esempio, considerare la variazione del Coboldo, da mezzo-topo a mezza-lucertola. Questa volta è cambiato anche il Firbolg...nulla di troppo strano.

    Giustificare una cosa dicendo che è già successa è una fallacia logica decisamente grossa.

    Per fare un esempio di cambiamento sensato l'evoluzione degli gnomi nel tempo è stata una conseguenza di come si sia modificata l'idea di gnomo nel giocatore medio in seguito ad una serie di gnomi con caratteristiche particolari presentati nel corso del tempo in altri mondi fantastici (probabilmente succederà qualcosa di simile anche con i goblin ed orchi nel giro di qualche anno).

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    2 hours ago, Ermenegildo2 said:

    Questa razza è praticamente uguale al Voadkyn, potevano chiamarlo Voadkyn  e lasciare i firbolg come non giocabili e nessuno si sarebbe lamentato.

    Ti rendi conto che il voadkyn ha avuto probabilmente pochissima influenza (ammesso e non concesso che ne abbia avuta alcuna) nel firbolg vero? Francamente se "gigante delle foreste in buoni rapporti con gli elfi" è tutto quello che serve per essere chiamato "voadkyn", è ulteriore ragione per dire che queste razze avevano zero personalità.

    Il firbolg, a mio parere, è chiaramente ispirato alla figura del troll. Non il troll che la tradizione di D&D ci tramanda, ma quello della mitologia, appartenente al Popolo Fatato. Probabilmente il motivo per cui abbiamo il firbolg come razza giocante è per via del successo del film Frozen.

    Il che spiega anche perché hanno ripescato il nome "firbolg". I nomi più tradizionali e riconoscibili come "troll" erano già impegnati.

    Modificato da Fenice

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