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Il Signore dei Sogni

Circolo degli Antichi
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  1. Per quanto mi riguarda, dipende. Ecco un paio di esempi del "making of" di un paio di avventure. Uno è recentissimo, il secondo è vecchio di qualche mese. Attualmente sto progettando una campagna di Call of Cthulu nata in seguito ad un'illuminazione "domestica": pochi giorni fa ho scoperto in casa un mazzo di chiavi sconosciuto. Subito ho pensato: "Chissà quali porte apriranno!" poi, dal momento che avevo visto "Il buono, il brutto e il cattivo" due giorni prima, ho fatto un primo collegamento: "Il protagonista possiede la chiave ma non sa che porta apre, l'antagonista conosce la giusta porta ma la chiave non è in mano sua", dopodiché ho riflettuto su quale potesse essere l'ambientazione migliore (1890 in Europa; sia per questioni di gusto personale sia per alcune questioni legate ad altre deduzioni), eventuali dettagli che mi sarebbe piaciuto inserire (es. finale ambientato a Roma), ispirazioni cui attingere (es. the league of extraordinary gentlemen), quale cattivo si adattava meglio alla storia, quale sarebbe stata la posta in gioco dei PG (e quindi definendo una sorta di background comune, idea che mi piace adottare) etc etc. Al momento è ancora molto "work in progress" e quindi preferisco rimanere stretto sui dettagli. Pochi mesi fa ho masterato una mini-campagna ispirata al romanzo "Ubik" di PK Dick. La decisione ricadde su questo libro poiché la storia conteneva un paio di plot twist di una potenza tale da suscitare in me la voglia di farli "vivere" ai giocatori (giuro che suona meno perverso di quello che sembra). Ho preso la storia, ho visto quali erano gli elementi irrinunciabili, ho valutato come convertirli in un format più aderente al gioco, ho modificato quelli impossibili da convertire (es. il protagonista del libro è molto più debole di un qualunque PG, quindi ho dovuto riscrivere da capo parecchie sequenze), ho sistemato alcuni punti nebulosi della storia (per non chiamarli proprio buchi di trama) e ho complicato a piacere. La storia in sé imponeva un'ambientazione abbastanza tecnologica (per diversi motivi che sarebbe spoiler spiegare), quindi ho valutato l'utilizzo di quanto più tecnologico c'è in d&d: lo steamfantasy (nel caso, uno steampunk con pesanti influenze Kaladeshiane). Dal momento che la storia sarebbe stata molto fluida (si basava molto sull'interplay tra i PG e i PNG, per definizione imprevedibile) ho optato per un approccio sandbox alla progettazione dell'avventura. To sum up, il mio modus operandi consiste in questo: per prima cosa parto da un'ispirazione generale, che solitamente trascende storia e ambientazione, in seguito alla quale inizio a definire in contemporanea gli elementi del plot e dello scenario utile per rappresentarla al meglio. In generale le mie avventure alternano ampie parti plot-driven ma in diverse scene è necessario un approccio sandbox (in genere in quelle dove è fondamentale un interazione tra PG e una situazione che varia dinamicamente in base alle loro scelte, quindi impossibile da progettare bene con un approccio più tradizionale) quindi alla fine spesso progetto storia e ambientazione in parallelo.
  2. Sulle regole del morale applicate ai PG non sono molto d'accordo. Dovrebbero essere i PG stessi a capire quando è il caso di ritirarsi, se avere paura del mostro o di ritenere che possono affrontare lo scontro fino alla fine. Dovrebbe essere il Master ad addestrare le reazioni dei giocatori. Se lo scontro è letale, i giocatori dovrebbero capirlo e agire di conseguenza (scappare?). Se i giocatori possono facilmente superare la situazione, non vedo perché dovrebbero intimorirsi in modo particolare. Del resto sono eroi, non persone comuni. Mostrare con le conseguenze sulle schede, non narrare con un tiro di dado. Sui PNG: per me è una buona idea perché permette di rendere un po' più realistico il gioco (al di là del sistema è sempre un bene), amplia la varietà di situazioni e di interazioni possibili (e anche di strategie: magari i giocatori cercheranno di inventarsi un modo per farli scappare piuttosto che ucciderli tutti e basta, oppure viceversa ci saranno dei momenti in cui devono far piazza pulita e quindi impedire che fuggano) e arricchisce la caratterizzazione di PNG/mostri (tutti quelli un minimo più sofisticati di zombie e golem dovrebbero avere un certo istinto di preservazione e soprattutto alcune azioni cui sono più suscettibili di altre es. alcuni mostri cercheranno di difendere la tana fino alla morte, altri magari alzeranno prima la bandiera bianca).
  3. Davina & Arconte Tromba Non provare ad attacarlo! Va' a curare Suli, piuttosto! Constatata la sua inefficiacia nelle questioni di puro combattimento, l'arconte decide spintaneamente che è il momento per dedicarsi ad altri tipi di arti e va in soccorso di Suli Yandor, quasi morente. Davina invece, dopo aver scrutato il campo di battaglia in fretta ma con attenzione, esegue i gesti per lanciare un'incantesimo. Un piccolo spostamento d'aria preannuncia l'incantesimo.
  4. Allora ragazzi, sto riscontrando un'ambiguità su incantesimo (che forse userò in questo round) e mi piacerebbe parlarne con voi. L'incantesimo è blade barrier (http://www.d20pfsrd.com/magic/all-spells/b/blade-barrier/). È un incantesimo che crea una zona di forza che falcidia chi la attravers/chi ci sta in mezzo e che infligge fa fino a 15d6 danni (Rif dimezza) Il passaggio incriminato è: "Each such creature can avoid the wall (ending up on the side of its choice) and thus take no damage by making a successful Reflex save." Ogni creatura che ha la barriera che lo attraverso può effettuare un TS su Riflessi, superato il quale ci si ritrova da un lato o dall'altro della barriera. Ora, probabilmente gli sviluppatori avevano in mente una creatura di taglia media, ma nel caso del Tarrasque, se questo superasse il TS (e si potesse muovere, visto che il nostro adesso è appeso per aria), cosa accadrebbe? In un nanosecondo tonnellate e tonnellate (e metri e metri) di mostro verrebbero spinti oltre un lato o l'altro del muro? Ipotizzando sì come risposta, il movimento provocherebbe attacchi d'opportunità? E sarebbe un movimento gratuito o lo dovrebbe scalare dal proprio? Qualche idea la ho, ma essendo una questione controversa preferivo parlarne con voi. PS Dovrei postare domani dopo pranzo
  5. Arconte Scudo Mangiare la polvere infastidisce un Arconte già a livello metaforico. Quando poi un essere nato per custodire i cieli deve sputare una manciata di terriccio granuloso e vagamente amarognolo, è facile capire che il suo umore non deve essere dei migliori. Se poi a farlo ruzzolare in questa prosaica situazione è stata una bestia grande come un condominio di quattro piani, invulnerabile e che lo vuole uccidere (particolare più importante di tutti, dal suo punto di vista), ecco che il proverbiale buonumore degli esseri celestiali va a farsi benedire. Ma lui non è qui per lasciarsi prendere da futili emozioni: ha una missione da compiere. Dandosi una spinta con un piede compie mezza rotazione e trova riparo in una rientranza nella roccia. Ne approfitta solo a questo punto di rimettersi in piedi per scrutare la situazione. P****** E** che t******! fu il poco angelico pensiero che gli attraversò la mente quando vede i frammenti sparsi in giro di quella che pochi secondi prima era una persona. Ma non c'è tempo per le preghiere: il suo padrone è pericolosamente vicino al Tarrasque. Per salvarlo non gli rimane che fare una cosa.
  6. Per il bardo c'è questa comoda classe di prestigio, il taumaturgo lirico (http://dnd.arkalseif.info/classes/lyric-thaumaturge/index.html - Complete Mage). Ha prerequisiti abbastana facili, ma si parla dal settimo livello in su. Al terzo livello ti garantisce la conoscenz di uno (o due?) incantesimi dalla lista da mago/stregone. Di preciso di che talento stai parlando?
  7. Ok, non mi ricordo niente di quello. Comunque anche nel primo c'è una scena simile, quando Kirk e Spock vanno nella nave romulana (?) per rubare la Materia Rossa, trovando l'astronave addetta al trasporto in bella vista, nell'hangar, senza protezione alcuna (tanto da poterla sgraffignare senza nessun problema)
  8. SIGH. È chiaro che la tendenza degli ultimi 6/7 anni tra i blockbuster (chiaramente tra le cose meno pubblicizzate c'è roba molto migliore, tipo Ex Machina del 2015) è quella di fare solamente prequel/sequel/remake e basta, senza affrontare progetti nuovi/trasporre su grande schermo qualche libro storico o ben fatto (categoria estremamente vasta). Ma del resto la domanda è regolata dall'offerta. Se i produttori hanno capito che il pubblico va in brodo di giuggiole anche solamente ripetendo ad libitum lo stesso film (penso a Expendables *vari*, Pirati dei Caraibi IV e V etc) non è eccessivamente colpa loro. Poi ok, il discorso è più complicato (i produttori immettendo sul mercato grandi quantità di prodotti di un certo tipo alla fine "falsificano" i bisogni del pubblico per quel tipo di prodotto, quindi non sarebbero esenti da colpe), ma il pubblico non è passivo, è attivo @Albedo Cos'era, il primo Star Trek di Abrams, quello del 2009? Potremmo andare avanti all'infinito comunque.
  9. È vero, sono tutti elementi ricollegabili all'america, ma anche Wall Street, i pistoleri e i Grizzly sono legati da motivi geografici/evocativi (tutti e tre evocano l'America del Nord) ma in sé ci azzeccano niente gli uni con gli altri. Quello che probabilmente sento come difetto è il fatto che non hanno provato a fondere i motivi, bensì sono tutti presenti e separati, come i grumi in una crema. I pirati sono pirati in stile Pirati dei Caraibi (e qualcuno che aveva più l'aspetto di un conquistadore), i Dinosauri sono apprezzabili perché piumati (effettivamente è un buon punto) ma non mi pare abbiano particolari legami, i Tritoni sono mesoamericani e basta. Non c'è quella contaminazione che per esempio in Khaladesh c'era tra steampunk e suggestioni mediorientali. Poi ok, sono gusti e personalmente dinosauri, foresta amazzonica e Pirati dei Caraibi non fanno parte dei miei spunti preferiti.
  10. Probabilmente l'ambientazione meno ispirata di quelle degli ultimi blocchi di Magic. Semplicemente tutti gli elementi non c'entrano niente gli uni con gli altri (amerindi, dinosauri, pirati e tritoni), quindi il processo di fusion non è riuscito un granché.
  11. Elam, tocchi un argomento degno di una tesi di sociologia. Star Wars VIII indulge notevolmente in questo razzismo/sessismo al contrario, come anche facevo notare nella mia recensione poco sopra ("il piano più politicamente corretto della storia"). Lungi dall'essere un pregio, questa caratteristica tende a palesarsi in un po' tutti i blockbuster degli ultimi tempi, ma pervade proprio un po' tutta la società americana e di riflesso anche le altre (penso alla gestione ben poco calma del caso Weinstein o di Kevin Spacey, o anche dalla radicalizzazione di bufale squisitamente femministe nella nostra società, come il femminicidio o il wage gap). Mi sembra una rappresentazione moderna del "senso di colpa" medioevale controriformista nei confronti del peccato: allora gli uomini dovevano sentirsi sempre in colpa perché avevano commesso peccato in qualche modo, l'uomo american(izzat)o attuale deve sentirsi sempre in colpa per essere stato razzista in qualche modo. Argomento interessante, ma è più un complesso fenomeno di costume che un vero difetto di SW VIII (malgrado mi abbia dato enorme fastidio).
  12. Al solito, bene o male purché se ne parli. Diciamo che parlandone male poi si previene dal parlarne in generale, quindi sono cose bene accette. Il video più o meno spiega in modo esaustivo i problemi già espressi qua, con l'aggiunta di altre osservazioni: -Luke si nasconde nel più introvabile pianeta per non farsi trovare, E FA UNA MAPPA PER FARSI RITROVARE. Considerando che poi Luke si comporta in modo nettamente incoerente con il sé dei film precedenti, penso che la spiegazione sia semplice e corrisponda al nome di demenza senile (accentuata da trent'anni di solitudine). -Finn che colpito quasi a morte da Ren nel film prima (m'ero dimenticato di quella sequenza ) in questo film si risveglia come se non fosse successo niente (a parte fornire un pretesto per una scenetta comica) -La storia d'amore tra Finn e "il personaggio che farà vendere il film in Cina" che nasce e si sviluppa in 12 ore () senza una vera motivazione (voglio dire, cosa ha trovato l'asiatica in Finn? Perché lui era l'uomo giusto per lui?), tralasciando il fatto che nel VII mi pare si sviluppasse una cotta di Finn per Rey -Gli X Wing che distruggono Star Destroyer () -Il sostanziale spreco di personaggi: Phasma, Snoke, Hux (che suppongo che muoia alla fine) per i cattivi, Poe, Finn, Benicio del Toro, C3PO (ma almeno lui vince il titolo di "Personaggio più inutile" consecutivamente almeno da 4 film ) e Luke (per il modo con cui finisce, anche se il personaggio è sfruttato... male, ma sfruttato) per i buoni -Ill Vice ammiraglio che non spiega il piano "perché sì" (ipotizziamo che fosse un piano intelligente, ma almeno avrebbe dato l'impressione che non stava facendo fare la fine del topo a tutti), causando quindi un ammutinamento. In generale aggiungerei che l'VIII genera pochissimo sense of wonder, e buona parte di quello che genera (Luke, Lord Snoke) viene tranciato (in qualche caso letteralmente) senza pietà. Il VII rimane un film peggiore, ma almeno era in qualche modo suggestivo (l'incrociatore spiaggiato su Jakku, diverse belle scenografie, i flashback di Rey quando tocca la spada laser, diversi interrogativi che appaiono non banali); l'VIII ha giusto la tensione tra Rey e Ren, neanche tanto l'addestramento da Luke. Inoltre sembra che Rian Johnson semplicemente non abbia visto il VII, pare che abbia letto solo un veloce riassunto. Aggiungerei ancora il fatto che la Disney praticamente sta eliminando ogni video di SW VII e VIII da You Tube. Insomma, come si può fare una analisi decente se non si ha il materiale a disposizione?
  13. Ortolani è un grande con le recensioni, poco da fare! Ho apprezzato di più quella del VII, ma va detto che l'ispirazione allora era più forte (quella dell'VIII è venata di rassegnazione e ineluttabilità del destino, mentre quella del VII esprime più che altro le sensazioni di una mosca colpita da un parabrezza di un'auto in autostrada). Io non sono stato colpito negli affetti, ho conosciuto Star Wars solo da adolescente (peraltro il mio primo impatto fu con la trilogia prequel e Clone Wars, che sarà per bias, ma ancora adesso mi piacciono); ciò che provoca in me indignazione è l'immondizia del film in sé (e delle sue straordinarie incoerenze con i film precedenti). Giustissime quindi a mio avviso le considerazioni sul VII, ma in questo topic stiamo parlando dell'ultimo film, non del settimo
  14. @Hero81 Su Internet ho sempre un po' di problemi a cogliere l'ironia sottile. Non sei serio, vero?
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