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Magia e società


La scoperta della magia elementale è stato il punto di svolta della civiltà Nailiana, ciò che ha permesso di unificare le Toplakar Nai e di far progredire il pensiero. Insomma, la scoperta della magia elementale ha traghettato le Toplakar Nai in una nuova epoca a causa degli ingenti cambiamenti economici, militari e sociali. Data la loro importanza, in questo articolo mi soffermo sui maghi elementali.

Il fatto che possano controllare la magia più a fondo degli Sha’ir e degli stregoni, unito al fatto che possono usare e creare oggetti magici senza eccessiva difficoltà e, ultimo ma non per importanza, la loro (molto relativa) abbondanza ha permesso a loro di diventare i vertici su cui ruota il mondo.

Istruzione

Siccome sono le risorse più importanti per tutte le associazioni, dal Califfo alle Bandiere alle confraternite alla malavita, la loro istruzione è monopolio statale: chi controlla i maghi controlla il mondo. L’istruzione magica è sotto diretto controllo del Califfo. Esistono due sole scuole di magia autorizzate; gli insegnanti sono coperti di denaro e onore, ma giuridicamente sono degli schiavi del Califfo (in pratica sono le persone più vincolate allo stato centrale) e rischiano di perdere tutto se si scoprono condotte poco ortodosse. Per esempio, i maghi si possono addestrare solo nelle accademie; a meno di permessi specifici (come quelli dati ai maghi di corte) chi in segreto insegna ad allievi non autorizzati è colpevole di Istruzione Magica non Autorizzata. La punizione tipica per i maghi dell'accademia è questa: oltre all'espulsione e alla requisizione di tutte le sue proprietà, gli viene tagliata la lingua e una mano (per negargli il lancio degli incantesimi) con un rituale specifico (che impedisce la cura magica). Il suo marchio (vedi sotto) viene modificato in modo da specificare che è stato un traditore e viene reso visibile in ogni circostanza (per esempio, se prova a occultarlo con un abito si traccerà in automatico sul tessuto). 

Messi califfali viaggiano in tutte le Toplakar Nai in cerca dei giovani (o meno giovani) che sembrano sufficientemente dotati. Una volta trovato uno, viene strappato alle famiglie e viene inserito in un'accademia di magia. Se l'istruzione dovesse fallire, di solito viene assoldato nell'amministrazione dello stato Califfale. Al termine del ciclo di studi il giovane mago viene marchiato con un segno invisibile ma indelebile - ulteriore modo per scoprire maghi "clandestini". Il marchio determina anche un condizionamento mentale nei maghi: a meno che non venga rotto o manomesso (pena di morte e disgrazia sulle famiglie per chi lo fa - ma finora non è ancora successo), un mago non può lanciare nessun incantesimo di attacco o offensivo contro le entità riconosciute come dipendenti del Califfo, neanche se stanno venendo attaccati.

Ad un certo momento della sua formazione, quando diventa sufficientemente potente, il mago deve obbligatoriamente decidere il suo futuro scegliendo se dopo gli studi entrerà a far parte di una confederazione magica o se si metterà al servizio diretto del califfo (con opzione di arruolamento nell’esercito califfale). Un mago può nella sua carriera decidere di passare da una confederazione a un’altra oppure da una confederazione al califfato o all’esercito califfale, ma una volta entrati in quest’ultimo non si può uscirne. Le Bandiere non possono avere nei propri eserciti privati maghi alle loro dirette dipendenze ma devono appoggiarsi alle confederazioni apposite - comunque supportate e sorvegliate dallo stato califfale.

Maghi nell’esercito.

Come già detto, i maghi possono intraprendere tre vie: arruolarsi nell’esercito califfale, mettersi al servizio del califfo per il sociale oppure iscriversi in una delle confederazioni e rispettarne i vincoli. Le Bandiere (ma anche qualunque altra società) non possono avere un plotone di maghi addestrati da loro personalmente, ma devono assoldare maghi mercenari provenienti dalle varie associazioni specifiche (come la Merak, la più famosa in questo campo). Queste associazioni addestrano i maghi sotto il controllo del califfato, ed entrambe le parti devono notificare gli “acquisti” o le “vendite” al califfo. Solo il califfato può "usare" maghi senza rendere conto a nessuno. Dato che addestrare questi maghi costituisce una spesa non indifferente, il califfo sta ben attento a non farli scappare e addestra particolari gruppi per controllare che non entrino in contatto con altri organismi. Questi gruppi lavorano in gran segreto e vengono collettivamente Erkek. In virtù del principio di cui sopra, il califfo controlla diversi gruppi segreti di maghi. Uno dei più importanti sono i Tanzim, maghi che si occupano di creare prove (tipicamente il califfo si rivolge a loro quando vuole far fuori un avversario politico nella maniera più pulita possibile). Il Califfo forse non ha più il potere di un tempo, ma nei fatti resta molto simile a un sovrano Assoluto.

Le Bandiere se possibile evitano di fare affidamento su maghi mercenari; alla bisogna non ne prendono più di un gruppo ristretto (max venti). La Hayal comunque vorrebbe entrare in pianta stabile nell’esercito califfale per due scopi: ottenere forti commissioni e, più velatamente, per entrare definitivamente e controllare il califfato (per ora si limita a "indirizzare" la linea politica della famiglia Candarli). Uno degli scopi degli Erkek è anche quello di evitare che l’attività di pressione e l’uso a volte propagandistico dei maghi da parte delle associazioni più importanti (come aiutare spontaneamente città colpite da calamità) crei un potere alternativo a quello del Califfo e delle Bandiere. Finora ci è riuscito, ma non si sa per quanto continuerà.

Necromanzia

Uno dei più importanti comandamenti del nailismo è: “Non trasfigurare la tua anima”. Il corpo è visto come la naturale estensione dell’anima, quindi il comandamento nega anche modifiche e corruzione dei corpi. Di solito non causa molti problemi agli elementalisti, visto che la magia arcana per costruzione non modifica le anime e non danneggia i corpi. Al limite li potenzia, e per questo nel corso degli anni sono stati foraggiati decine di filosofi della magia per dimostrare che incantesimi come Metamorfosi o Forza del Toro sono in realtà rispettosi della Dottrina. Il problema non si può evitare per la scuola di Negromanzia, i cui incantesimi sono proprio definiti come quelli che inducono trasfigurazioni del corpo (Raggio di Indebolimento, di esaurimento etc) e dell’anima (Spaventare, Debilitazione etc). La necromanzia non viene insegnata all’accademia, se non i pochi incantesimi che servono per riportare i non morti al di là della soglia. Se un mago viene scoperto a lanciare un incantesimo di necromanzia (o anche solo ad averne uno nel libro degli incantesimi), è probabile che venga deposto nelle modalità descritte sopra. Va detto che, siccome gli incantesimi sono comunque molto utili e i maghi sono il gruppo sociale più forte, in realtà è perfettamente normale che un mago abbia qualche Maleficio (termine tecnico) nel proprio arsenale magico. Basta solo evitare di usarli in pubblico, o quantomeno del non far sembrare palese la violazione (alla bisogna si può sempre dimostrare che erano delle Invocazioni o Trasmutazioni molto personalizzate). Quello che anche negli ambienti viene deplorato invece è la specializzazione in Negromanzia (a meno di forti motivazioni di background un mago non può scegliere Negromanzia come scuola preferita, e di solito è scelta come scuola proibita).

Sia come sia, in accademia lo studio è vietato (ordine preciso del Califfo, che non esita a ricorrere agli Erkek dedicati), sicché gli apprendisti negromanti spesso apprendono le tecniche in gran segreto. E' raro che lo facciano da soli (i testi negromantici sono banditi, con grande scorno degli autodidatti), più spesso sono allievi inconfessati di maghi misteriosi (anche perché tali maestri rompono sia il vincolo di Istruzione Magica non Autorizzata che di Negromanzia). Tutto questo fa sì che chi si specializza in negromanzia va fino in fondo; in termini meccanici, non esistono maghi monoclasse con scuola preferita necromanzia, bensì maghi negromanti con la cdp Signore dei Ghul [che all'epoca non scrissi, giacché non ho la più pallida idea delle sue feature].

La trattazione degli Oggetti Magici verrà fatta in un articolo dedicato

 

4 Comments


Recommended Comments

Non mi è chiaro: il Califfo è formato a sua volta da maghi? Inoltre, come mai le alte cariche del Califfato disdegnano la possibilità di diventare pseudo-immortali grazie alle pratiche di necromanzia?

 

Edited by Le Fantome
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7 minuti fa, Le Fantome ha scritto:

Non mi è chiaro: il Califfo è formato a sua volta da maghi? Inoltre, come mai le alte cariche del Califfato disdegnano la possibilità di diventare pseudo-immortali grazie alle pratiche di necromanzia?

 

(Vado a memoria, visto che è da 5 anni che non ripasso e questo è materiale non pienamente sottoposto a revisione)

Il Califfo è una carica - il sovrano più potente dell'ambientazione; anche se in teoria dovrebbe avere dei contrappesi, in pratica si avvicina al potere di un sovrano assoluto. Una delle ragioni per cui il califfo è così potente è colui che (in pratica) gestisce il potere magico. Tra le varie spiegazioni che motivano questa affermazione, c'è il fatto che comanda una estesa rete di servizi segreti magici  -quelli che nell'articolo chiamavo Erkrek- che si occupano di svariate attività - nell'articolo menzionavo quella di creare prove utili per un processo, sorvegliare i "magnati" degli oggetti magici, evitare la diffusione della Necromanzia, controllare l'ortodossia degli insegnanti nelle accademie di magia. 

Al netto del fatto che suona profondamente immorale (comunque è un'ambientazione dove è presente una religione di stato molto sentita), non mi sovvengono incantesimi di necromanzia (in d&d) che inibiscono l'invecchiamento, o storie simili. Devi anche considerare che le altre scuole di magia sono state sviluppate molto di più, è stata fatta molta più ricerca. In generale, comunque, non ho pensato particolarmente all'eventualità.

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2 ore fa, Il Signore dei Sogni ha scritto:

(Vado a memoria, visto che è da 5 anni che non ripasso e questo è materiale non pienamente sottoposto a revisione)

Il Califfo è una carica - il sovrano più potente dell'ambientazione; anche se in teoria dovrebbe avere dei contrappesi, in pratica si avvicina al potere di un sovrano assoluto. Una delle ragioni per cui il califfo è così potente è colui che (in pratica) gestisce il potere magico. Tra le varie spiegazioni che motivano questa affermazione, c'è il fatto che comanda una estesa rete di servizi segreti magici  -quelli che nell'articolo chiamavo Erkrek- che si occupano di svariate attività - nell'articolo menzionavo quella di creare prove utili per un processo, sorvegliare i "magnati" degli oggetti magici, evitare la diffusione della Necromanzia, controllare l'ortodossia degli insegnanti nelle accademie di magia. 

Grazie, ora mi è molto più chiaro. Gli Erkrek sembra una versione fantasy del KGB russo o della Gestapo nazista, sembrano molto opprimenti come elemento all'interno dell'ambientazione.

2 ore fa, Il Signore dei Sogni ha scritto:

Al netto del fatto che suona profondamente immorale (comunque è un'ambientazione dove è presente una religione di stato molto sentita), non mi sovvengono incantesimi di necromanzia (in d&d) che inibiscono l'invecchiamento, o storie simili. Devi anche considerare che le altre scuole di magia sono state sviluppate molto di più, è stata fatta molta più ricerca. In generale, comunque, non ho pensato particolarmente all'eventualità.

No, non ci sono incantesimi propriamente detti che io sappia, ma è anche vero che in D&D esistono lich e altri tipi di non-morti che sono virtualmente immortali.  Se dovessimo dare una "branca" a questo tipo di abomini frutto della magia credo che sarebbe proprio necromanzia; quindi se fossi un sovrano con potere assoluto credo che pondererei la possibilità di cercare di diventare immortale, soprattutto se fossi sulla soglia della vecchiaia o della morte. Comunque, era solo una considerazione, nulla di più, grazie per la risposta!

Edited by Le Fantome
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7 ore fa, Le Fantome ha scritto:

Grazie, ora mi è molto più chiaro. Gli Erkrek sembra una versione fantasy del KGB russo o della Gestapo nazista, sembrano molto opprimenti come elemento all'interno dell'ambientazione.

Uno dei concetti alla base dell'ambientazione (non sufficientemente curato all'epoca, ma comunque presente in nuce) è appunto il conflitto crescente tra il Califfo e i poteri regionali delle varie Bandiere. Questa è una delle conseguenze

7 ore fa, Le Fantome ha scritto:

No, non ci sono incantesimi propriamente detti che io sappia, ma è anche vero che in D&D esistono lich e altri tipi di non-morti che sono virtualmente immortali.  Se dovessimo dare una "branca" a questo tipo di abomini frutto della magia credo che sarebbe proprio necromanzia; quindi se fossi un sovrano con potere assoluto credo che pondererei la possibilità di cercare di diventare immortale, soprattutto se fossi sulla soglia della vecchiaia o della morte

Mmm, può starci, ma al di là del fatto che è un tipo di conoscenza difficile da ottenere, la vedo comunque dura (un tradimento così plateale della religione gli inimicherebbe tutti quanti - il Califfo non ha poteri speciali di per sé, è una carica politica e religiosa - ergo durerebbe quanto una sillaba).

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