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    Ho ucciso tutti gli umani

    • Eccovi alcune idee per delle etnie simil-umane, ma sufficientemente distinte e peculiari da essere fonte di ispirazione per il gioco al di fuori dei soliti luoghi comuni.

    Articolo di Goblin Punch dell'11 ottobre 2013

    Oggi ho ucciso tutta l'umanità. Almeno, nella mia ambientazione. Forse sono stato parzialmente ispirato da Pars Fortuna. Forse volevo solo obbligare i personaggi dei miei giocatori ad indossare cappelli più interessanti. 

    Ho deciso di rimpiazzarli con quasi-persone. Razze che sono sufficientemente vicine al buon vecchio homo sapiens affinché i vecchi tropi funzionino ancora, ma abbastanza bizzarre da non far mai dimenticare che non state giocando un umano

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    Sono partito dalle idee più generiche. Il prossimo gruppo sarà più strano. Ho anche inserito qualche nome alternativo per ciascuna razza, ordinato dal meno al più offensivo. Ho anche incluso alcune informazioni per l'ambientazione quando mi sembrava interessante. 

    Afner
    (AFF-ner)

    Le Mezze Persone, ciuffetti, once (femmine), lasco (maschi), ceppi (femmine).

    Gli Afner sono i mercanti, i cavalca-cani, la gente del fiume delle terre di mezzo. La pelle e i capelli sono in tutte le possibili sfumature di marrone. Non hanno peli corporei, e i capelli sulla testa non crescono mai più di qualche centimetro. Hanno dei parti pericolosi (grandi bambini, persone piccole) e la gravidanza è un periodo di gioia e paura. Di rado crescono più di 120cm.

    Probabilmente come reazione contro coloro che vorrebbero derubarli, molestarli o comunque avvantaggiarsi della loro piccola taglia, molti praticano una forma di machismo chiamato rontay. Questo atteggiamento è più visibile quando li si vede interagire con persone più grandi di loro. Al suo meglio il rontay significa accettare le responsabilità per le proprie azioni, proteggere le donne e la famiglia e essere pronti a sacrificarsi. Al suo peggio il rontay comporta essere misogini, facili all'ira e pronti alla violenza. 

    Non si scherza con gli Afner. Nove di loro verranno a casa vostra per ammazzarvi nel sonno. 

    Gli Afner hanno la reputazione di avere forti legami familiari. Mandano spesso lettere e souvenir a casa, e gli Afner single sono noti per la loro "aggressiva" caccia alla sposa. I maschi Afner sono noti per essere testardi, iracondi e malevoli, anche se possono essere molto affettuosi e ragionevoli tra amici e in famiglia. Quasi tutti hanno una storia o due su qualche impresa coraggiosa che hanno fatto. Sono anche famosi per viaggiare in compagnia di animali (cani, ghiottoni, grandi felini, galli da guardia), essere ottimi cuochi, mangiare molta frutta e detestare la schiavitù.

    Bashani
    (bah-SHAW-nee)

    La Gente Gialla, i tigrati, gli odia-serpenti, manubri (donne), tuffatori (uomini).

    I Bashani sono acuti e tempestosi. A meno che non siano abbronzati di un sano colorito bronzeo, sono di un color giallo vegetale. Il loro sangue è arancione vivido e brilla al buio (a meno che non siano malati). Vivono nel Continente Ross, separati dalle altre terre note dal Mare di Valdine. Sono di bassa statura, le donne di rado crescono sopra i 150cm e gli uomini raggiungono i 170 a malapena. I loro occhi sono di un blu o verde brillanti, mentre i capelli sono scuri. Peculiarmente, molti di loro hanno corna: da corti monconi a vere e proprie punte.

    Nella nazione di Basharna gli edifici sono dipinti di tutti i colori dell'arcobaleno, e ci sono colossali ruote di preghiera che sventolano i loro colorati messaggi svettando nel cielo. La fitta giungla soffoca le città con la sua umidità, e uccelli tropicali infestano le strade defecando sui venditori di frutta. La gente va in giro con ogni genere di abito (o semi nudi) ma i colori sono sempre vibranti. "Principesse" Celestiali compiono esorcismi sessuali, mentre i "principi" nutrono gli alberi di rum per far loro produrre legno incantato. Gli incroci sono coperti di pali-totem e tutti si truccano gli occhi con un prodotto del solfuro di piombo (khol). Sono famosi per il cibo blando (tuberi yaga, pudding, formaggi, pane) e pesce salato. Le corna sono un segno di prestigio e sono ritenute attraenti, e i Bashani con le corna le decorano con qualsiasi cosa capiti sotto mano: pitture, perline, piccole zanne, gioielli, etc. 

    I Bashani hanno la reputazione di essere appassionati, eccitabili, svelti, socievoli, intelligenti, impulsivi, carismatici, facili all'amicizia e al vanto, pigri, sarcastici, letali nei duelli, privi di vergogna e sono noti per aver baffi incredibili. I migliori spadaccini del mondo sono Bashani. 

    Gilean
    (gill-LAY-ann)

    La Gente Bianca, patate, affogatori, gigli (maschi), scopa-spettri.

    I Gilean sono uno dei popoli più prolifici e possono essere incontrati in tutto l'est. La loro pelle è bianca come il gesso (ma diventa nera come il carbone quando si sommergono in acqua). Sono di taglia e costituzione media. I capelli sono sempre neri, ma gli occhi hanno spesso vari colori. Le labbra e l'interno della bocca (e altre parti, come l'interno delle palpebre) sono di un rosa molto pallido, tanto pallido da apparire quasi come il resto della loro pelle.

    I Gilean (e specialmente quelli in Gafferdy e Noth) sono noti per mangiare alcuni dei piatti peggiori del mondo. Pudding di sangue, uova marce, pesce fermentato, serpenti velenosi e qualsiasi cosa sottaceto. Sul serio, mettono tutto sotto aceto a Gafferdy e Noth. Anche mele e topi. 

    I Gilean sono stereotipati come individui introversi, melancolici, cauti, artistici, lunatici, sensibili e insensibili. Gli uomini non provano vergogna nel piangere nella cultura gileana, e spesso capita in pubblico. Gli uomini portano spesso le barbe. I nobili si rasano un lato della testa. Entrambi i generi portano il fard (per colorirsi le guance). Quando ricevono la piena responsabilità di una professione, molti Gilean ricevono tatuaggi (spesso sulla faccia) per rappresentare il loro lavoro. Molte case hanno una stanza segreta, anche se quelle più piccole tendono ad avere uno scompartimento segreto. Quasi tutti sono addestrati nelle arti marziali. 

    Noth è la nazione maggiore del Grande Continente. Ha di recente compiuto molte conquiste nel mondo, e sta cominciando ad trastullarsi con l'idea di essere un impero. Sull'onda dei recenti successi, la gente è ottimista. Sono convinti di essere destinati alla grandezza, e i loro vicini sono nervosi. La capitale è Teradar, una città di pioggia, leggi draconiane e cancelli di metallo nero. Le iene sono animali da compagnia comuni, e i nobili allevano degli speciali gatti che passano l'intera vita in vasi non molto più grandi di loro. 

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    Lassic
    (LASS-ick)

    La Gente Rossa, i buffoni, boccioli di rosa, penny.

    Si possono trovare in tutto l'Est, ma specialmente in Kaskala. La loro pelle è di un rosso polveroso. I loro capelli, unghie, denti e ossa sembrano fatti di rame rosso-oro. È possibile riflettersi nelle loro unghie. Molti sono vanitosi dei loro capelli risplendenti e delle loro unghie, e vestono in modo da metterli in mostra. Sono di media statura, ma tendono ad avere spalle larghe e torso a barile. Il loro sangue è velenoso per le piante. Nulla cresce dove è stato sparso il loro sangue. Di solito per almeno una generazione. 

    I Lassic hanno la reputazione di essere individui orgogliosi, pigri, soffocanti, grassi, facili alla perdita di capelli, calmi, razionali, curiosi, spaventati dal cambiamento, amanti del confort, amanti del cibo, facili ad accettare il prossimo, di mente aperta, pigri, percettivi e sono dotati di buona memoria. Quando c'è una barzelletta con un Lassic, lui è sempre quello che riesce ad ingannare qualcun altro per farlo lavorare al suo posto. 

    Meduran
    (meh-DURR-un)

    La Gente Viola, api incatenate, scimmie-topo, macchie.

    La seconda specie più prolifica, i Meduran sono comuni in tutte le regioni temperate ad ovest dei Monti Elterspine. La loro pelle varia da rosso-marrone scuro al rosso vino fino al viola. Tendono ad essere alti e sottili. Mangiano noodle, pollo e (davvero molte) spezie. Hanno occhi e capelli scuri. Le loro unghie crescono molto lentamente, ma sono dure come la roccia e naturalmente affilate. Hanno denti affilati e un paio di incisivi in meno sostituiti da un paio di canini extra. Hanno un morso abbastanza forte e, a volte, impressionano gli stranieri spezzando in due dei bastoncini con la bocca. 

    La religione predominante del continente si chiama hesaya, che ritiene sacri i serpenti (assieme al colore blu e al numero nove). I Meduran sostengono da tempo di essere benedetti dalla dea Iasu, dato che sono completamente immuni al veleno dei serpenti. Non è raro vedere dei monaci Asrian (sempre Meduran) che viaggiano per la campagna con piccole vipere blu attorcigliate sulle loro teste rasate come se fossero dei copricapi. 

    I Meduran sono noti per essere dei sognatori, litigiosi su faccende ipotetiche, amano i noodle, il rafano, il cibo speziato, portano i capelli in lunghe trecce (entrambi i generi), sono generosi, pronti a prendere il comando, duellano spesso in modo non letale, si ubriacano e si drogano, commettono piccoli furti. In certi luoghi i piccoli furti sono così comuni che vengono raramente ritenuti un crimine. I giovani adulti fuggono da casa: le donne per evitare i corteggiatori e gli uomini per arricchirsi. A volte le donne fuggono anche quando non hanno dei corteggiatori, e a volte gli uomini cercano tesori in bordelli stranieri... ma hey, è sempre cultura. 

    Nikal
    (nee-CALL)

    La Gente Nera, i barbari, rospi (maschi), puzzoni, spinosi, azzannatori.

    I Nikal vivono nel freddo sud, vicino all'Oceano Alcione. La loro pelle e i capelli sono neri. Sono noti per essere alti e avere le spalle larghe. I più hanno occhi color oro. Portano spesso abiti di cuoio e pelliccia e praticamente tutti indossano stivali. Gli incantatori sono rari tra loro. Non hanno i mignoli e trovano divertente che altre persone li abbiano. Dormono in piedi e quindi le loro case non hanno quasi mai dei letti. Se ne vedono uno lo interpretano come un "divano del sesso". Molti si addormentano con gli occhi aperti, tra l'altro. Questa è una cosa per lo più culturale, e i Nikal che vivono a lungo in terra straniera finiscono per abbandonare le loro strane abitudini. 

    Nella regione di Fangol i Nikal cavalcano cavalli-toro (godon) e grossi uccelli predatori (rhakenka) attraverso praterie innevate. Fangol era un tempo un grande impero, prima che collassasse nella barbarie. In Talamasca gli scribi annotano la storia del mondo su millepiedi giganti. Gang di bambini dominano le strade secondarie. Nessuna donna è più bella di quella grassa. Hanno una strana moneta: piatti dipinti, tra i quali quello di minor valore vale come un cavallo. I fangoliani temono, o comunque rispettano, il terribile spirito conosciuto come Re Cane. 

    Lungo la Costa Spezzata i Nikal vivono in bellicose città stato che combattono tra loro per cercare di unirsi e combattere assieme le nubi senzienti che vivono nella montagna cava nota come Revanoak. Da qui le nuvole mandano magie deformanti e inviano orde di servitori. Inutile dire che gli abitanti della Costa Spezzata si sono guadagnati la reputazione di essere duri come il ferro. Bevono parecchio, inoltre. 

    Nella città di Ba Dwai La i Nikal si prendono cura di strane foreste rosa, nel mezzo della tundra ghiacciata. I loro mistici creano liquori che sprofondano in sogni gloriosi che possono durare giorni interi. La città ha una gemella, chiamata Man Chiur La, che si trova sulla luna e un mercato nel mezzo di entrambe le città le collega. 

    I Nikal hanno la reputazione di essere molto insistenti nell'ospitalità, di essere dei barbari, essere marziali, mangiare carne secca, essere muscolosi, obesi, pazienti, determinati, naif, dai grandi appetiti, abili cantanti, matrimoni concordati, mogli dominate, paganesimo segreto (le vecchie vie) e abili survivalisti delle terre ghiacciate. 

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    Se volete creare una razza ibrida (perché tutte queste razze possono incrociarsi), basta prendere alcuni elementi a caso da ciascuna razza. O sceglierne uno da ciascuna. 

    I tratti della personalità sono solo suggerimenti. Comunque dovreste buttarci un occhio quando create un personaggio. 

    Mi piace, inoltre, pensare al Carisma come ad una statistica che considera quanto sia concentrata l'identità razziale, fisicamente e a livello psicologico. Un goblin con Carisma alto è più goblinoso. Tutte queste razze dovrebbero ricevere qualcosa dall'avere un alto Carisma e credo che sia un bel modo di gestire una caratteristica. 

    Nota del Traduttore: nell'articolo originale ogni razza aveva due o tre statistiche o capacità. Non le ho tradotte per due motivi. Il primo è che sono scritte (al solito) nel sistema di Goblin Punch e sono molto vaghe. Il secondo è che trovo non siano il punto di interesse dell'articolo. Non stiamo parlando, infatti, di razze homebrew da usare nelle vostre avventure, ma di esempi di come uscire dai soliti stereotipi.



    Article type: Approfondimenti


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    Recommended Comments

    sarà perché è mattino, sarà perché devo ancora prendere il caffè... ma qualcuno potrebbe spiegarmi questa frase:

    Cita

    Quando c'è una barzelletta con un Lassic, lui è sempre quello che riesce ad ingannare qualcun altro per farlo lavorare al suo posto

     

    Edited by Albedo
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    18 minuti fa, Albedo ha scritto:

    sarà perché è mattino, sarà perché devo ancora prendere il caffè... ma qualcuno potrebbe spiegarmi questa frase:

     

    Praticamente quando si racconta una barzelletta con protagonista un Lassic (tipo: un Lassic entra in un bar) la battuta sarà sempre sul fatto che il Lassic farà lavorare qualcun'altro al posto suo.

    Edited by Grimorio
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    1 ora fa, Grimorio ha scritto:

    Praticamente quando si racconta una barzelletta con protagonista un Lassic (tipo: un Lassic entra in un bar) la battuta sarà sempre sul fatto che il Lassic farà lavorare qualcun'altro al posto suo.

    Si, sostanzialmente questo. Come il carabiniere è sempre lo stupido nelle barzellette (almeno, quelle di 40 anni fa), il lassic è sempre il furbone sfaticato. 

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    14 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

    Oggi ho ucciso tutta l'umanità. Almeno, nella mia ambientazione. Forse sono stato parzialmente ispirato da Pars Fortuna. Forse volevo solo obbligare i personaggi dei miei giocatori ad indossare cappelli più interessanti.

    Anni fà (di nuovo, non ricordo se quì o su GdrItalia) avevo proposto anche io un mondo senza umani, am con tutte le altre razze.

    14 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

    Ho deciso di rimpiazzarli con quasi-persone. Razze che sono sufficientemente vicine al buon vecchio homo sapiens affinché i vecchi tropi funzionino ancora, ma abbastanza bizzarre da non far mai dimenticare che non state giocando un umano.

    Personalmente non la trovo una buona idea, per lo stesso motivo per cui odio (o, quanto meno, mi sono stancato del)le generalizzazioni razziali (tipo "elfo = mago/arciere, amante della natura, arrogante e bello" o "nano = guerriero in armatura pesante con ascia/martello, bevitore, scorbutico e amante di gemme e oro").
    Imho ogni razza dovrebbe ssere differenziata solo fisicamente (altezza, corporatura, aspetto, capacità fisiche, eccetera), poi all'interno ci sono persone di tutti i tipi, come gli umani.

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    13 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

     

    Personalmente non la trovo una buona idea, per lo stesso motivo per cui odio (o, quanto meno, mi sono stancato del)le generalizzazioni razziali (tipo "elfo = mago/arciere, amante della natura, arrogante e bello" o "nano = guerriero in armatura pesante con ascia/martello, bevitore, scorbutico e amante di gemme e oro").
    Imho ogni razza dovrebbe ssere differenziata solo fisicamente (altezza, corporatura, aspetto, capacità fisiche, eccetera), poi all'interno ci sono persone di tutti i tipi, come gli umani.

    Mi trovo d'accordo con te per quanto riguarda gli stereotipi stantii, ma non sul fatto che all'interno di ogni razza ci debbano essere persone di ogni tipo come gli umani.

    Cioè penso che dovrebbe, sì, esserci una variegata selezione di differenze culturali all'interno di una razza, ma non che ogni razza possa essere assimilata culturalmente alla genericità umana. Voglio dire, non mi piacerebbe giocare un elfo che si comporta esattamente come un umano qualsiasi, ma con le orecchie a punta.

    Ci devono essere dei tratti di base non soltanto fisici che caratterizzano una razza rispetto alle altre. Ogni elfo è immortale, e questo influisce sul modo di vedere il mondo di ogni elfo. 

     

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    2 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

    Personalmente non la trovo una buona idea, per lo stesso motivo per cui odio (o, quanto meno, mi sono stancato del)le generalizzazioni razziali (tipo "elfo = mago/arciere, amante della natura, arrogante e bello" o "nano = guerriero in armatura pesante con ascia/martello, bevitore, scorbutico e amante di gemme e oro").

    Imho ogni razza dovrebbe ssere differenziata solo fisicamente (altezza, corporatura, aspetto, capacità fisiche, eccetera), poi all'interno ci sono persone di tutti i tipi, come gli umani.

    Comunque nell'articolo ribadisce che sì, ci sono stereotipi razziali, ma non sono obbligatori. 

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    13 ore fa, Lucane ha scritto:

    Mi trovo d'accordo con te per quanto riguarda gli stereotipi stantii, ma non sul fatto che all'interno di ogni razza ci debbano essere persone di ogni tipo come gli umani.

    Cioè penso che dovrebbe, sì, esserci una variegata selezione di differenze culturali all'interno di una razza, ma non che ogni razza possa essere assimilata culturalmente alla genericità umana. Voglio dire, non mi piacerebbe giocare un elfo che si comporta esattamente come un umano qualsiasi, ma con le orecchie a punta.

    Ci devono essere dei tratti di base non soltanto fisici che caratterizzano una razza rispetto alle altre. Ogni elfo è immortale, e questo influisce sul modo di vedere il mondo di ogni elfo. 

     

    Non parlo di elfi che si comportano come umani, ma di razza elfa in cui dovrebbe esserci la stessa varietà di comportamento che presso gli umani: elfi avari o prodighi, buoni o cattivi, industriosi o pigri, eccetera.
    Poi, ovviamente, concordo con te che una razza con caratteristiche fisiche diverse (l'immortalità degli efli da te ricordata, o razze -fantasy o fs- con sensi diversi, o differenti necessità biologiche: riproduzione, numero e/o tipi di sessi, cibo necessario, temperature necessarie, eccetera) dimostri queste qualità in modo diverso.

     

    12 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

    Comunque nell'articolo ribadisce che sì, ci sono stereotipi razziali, ma non sono obbligatori.

    Lo so, ma troppo spesso vedo queste "linee guida", definite tali persino dagli autori, prese poi per dogmi da giocatori o, peggio, master.

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    L'ho trovato un articolo originale, divertente e stimolante, anche se non sempre coerente.

    Ad esempio molti soprannomi sembrano dati assolutamente a caso non rispecchiando nulla della caratterizzazione data, e poi ci sono perle come

    Cita

    I Gilean sono stereotipati come individui introversi, melancolici, cauti, artistici, lunatici, sensibili e insensibili

    Forse è un errore di traduzione, ma come può esistere uno stereotipo che attribuisce ad una razza una qualità e il suo esatto contrario?

    La mia impressione è che l'autore abbia usato una tabella di generazione casuale per le caratteristiche di queste nuove razze, senza prendersi la cura di armonizzarne i risultati in seguito.

    Comunque, come detto sopra, contributo apprezzabilissimo.

    Edited by Mezzanotte
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    50 minuti fa, Mezzanotte ha scritto:

    L'ho trovato un articolo originale, divertente e stimolante, anche se non sempre coerente.

    Ad esempio molti soprannomi sembrano dati assolutamente a caso non rispecchiando nulla della caratterizzazione data, e poi ci sono perle come

    Forse è un errore di traduzione, ma come può esistere uno stereotipo che attribuisce ad una razza una qualità e il suo esatto contrario?

    La mia impressione è che l'autore abbia usato una tabella di generazione casuale per le caratteristiche di queste nuove razze, senza prendersi la cura di armonizzarne i risultati in seguito.

    Comunque, come detto sopra, contributo apprezzabilissimo.

    No, sono stereotipi razziali e come tali non sono mai coerenti. Basti pensare che (uso termini dell'epoca) i "negri" delle piantagioni erano visti come stupidi ma astuti, laboriosi ma pigri. 

    Anche oggi nell'immaginario comune il "cinese" è sia il contadino illetterato che il genio matematico, l'americana è sia la top model anoressica che la grassona sul motorino elettrico... Sono stereotipi.

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    2 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

    Anche oggi nell'immaginario comune il "cinese" è sia il contadino illetterato che il genio matematico, l'americana è sia la top model anoressica che la grassona sul motorino elettrico... Sono stereotipi.

    Eppure c'è sempre lo stereotipo che va per la maggiore o non sarebbero veri stereotipi. Il nero era considerato notoriamente un pigro fannullone e perciò andava frustato per farlo lavorare -che qualcuno si sentisse gabbato e andasse in giro dicendo che era un volpone non cambiava granché-; gli italiani sono geniali ma inaffidabili: trovami tu qualcuno che generalizza in modo contrario.

    Se di te possono dire tutto e il contrario di tutto semplicemente non sei uno stereotipo.

    E poi qualcuno mi spiegasse i nomignoli delle razze: dovrebbero essere auto-esplicativi quando invece in alcuni casi sembrano assegnati in modo assolutamente casuale ^^'

     

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    3 ore fa, Mezzanotte ha scritto:

    La mia impressione è che l'autore abbia usato una tabella di generazione casuale per le caratteristiche di queste nuove razze, senza prendersi la cura di armonizzarne i risultati in seguito.

    ho avuto la stessa impressione. 

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    1 ora fa, Mezzanotte ha scritto:

     gli italiani sono geniali ma inaffidabili: trovami tu qualcuno che generalizza in modo contrario.

    "Italiani gran lavoratori".

    1 ora fa, Mezzanotte ha scritto:

     

    E poi qualcuno mi spiegasse i nomignoli delle razze: dovrebbero essere auto-esplicativi quando invece in alcuni casi sembrano assegnati in modo assolutamente casuale ^^'

    Non è importante, credo. Mi sembra un po' soffermarsi su delle cose molto piccole quando il senso dell'articolo è un altro. Dopo tutto descrive una specie in poche righe,non può essere esaustivo.

     

    D'altra parte soprannomi e modi di dire fittizi sanno sempre un po' di caldo e artificiale. 

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    A parte le singole razze introdotte - secondo me interessanti ma create in modo sbrigativo solo a titolo di esempio - il punto chiave dell'articolo secondo me è molto interessante: se devi creare un'ambientazione, o ci sono i semiumani o ci sono gli umani, o devi spiegare perché ci sono entrambi. Il default non deve essere il minestrone.

    Personalmente, per quanto riguarda il fantasy, credo che un punto fondamentale in questa scelta sia ad esempio il legame che si vuole avere con simboli e temi legati ai nostri periodi storici. Ambientazioni con solo semiumani, solo umani, o entrambi richiamano ad ambientazioni rispettivamente completamente slegate dalla nostra storia e ai nostri temi, legate a periodi storici e temi reali, o legate ad un periodo delle leggende e del mito. Potrei espandere, ma credo sia abbastanza chiaro.
     

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    Il 2/3/2021 alle 21:01, MattoMatteo ha scritto:

    mi sono stancato delle generalizzazioni razziali (tipo "elfo = mago/arciere, amante della natura, arrogante e bello" o nano = guerriero in armatura pesante con ascia/martello, bevitore, scorbutico e amante di gemme e oro").

    Il mio nano png che cito di tanto in tanto, indossa camicia sbracciata, gilet e zoccoli, fa colazione con pane e latte di capra (non nella scena introduttiva -tagliuzzata e copiaincollata-in spoiler) e lavora/abita su una barca riadattata. 😄 My 2cents se lo spunto torna utile a qualcuno. 

    Spoiler


    (Poco più tardi, appena oltre la selva di mondanità, ovvero superata l'area centrale del porto)

    In mezzo alla strada sosta un grosso carro, del tipo comunemente usato per trasportare prigionieri o animali selvatici; la gabbia è coperta con uno telone assicurato da robuste corde e ganci di ferro.
    Un paio di guardie stanno parlando con l'uomo di mezza età seduto a cassetta: il nodo della contesa, manco a dirlo, pare propio essere l'occupante della gabbia (si scoprirà poi essere un esemplare giovane di manticora. NdNyx) e il suo libero transito per la cittadina.
    « No davvero, quello di qui non passa fino a nuovo ordine.» dice nervosamente uno dei soldati togliendosi l'elmo per tergersi il sudore dalla fronte. 

    Alla discussione si unisce anche il cuoco del vicino spaccio di spiedini e frutta tropicale: un mezz'orco con addosso una maglia sbracciata e un grembiule di cuoio sporco da svariate generazioni di grasso e olio. Il truce pelleverde porta una mannaia appesa al fianco e brandisce una coscia di pollo crudo che non esita ad agitare qua e là con fare autoritario, mentre sbraita a distanza. « Signori! Dico a voi, signori. Potete farmi la cortesia di TOGLIERVI DALLE PALLE CON QUEL CARRO?!? State infastidendo i miei clienti! »



    👉 Il famigerato Emporio è ormeggiato pochi passi più avanti. Si tratta di un barcone sui venti metri, pesantemente modificato e riadattato per assomigliare a un locale galleggiante.
    L'insegna è una grande ruota di timone dipinta per metà con striscie ondulate di azzurro, blu cobalto e grigio, con infissa una targa in legno di mogano e ferro battuto.

    < Emporio Saltbeard >
    Se volete il resto acquistate qualcosa.

    Una passerella fiancheggiata da pali e piccole lanterne* sospese su fili consente di arrivare fino alla granitica porticiola rinforzata dell'ingresso, alta poco più di un metro e mezzo.

     
    *non sono alimentate ad olio, la fiammella all'interno ha un colore giallo zolfo.
     
    La porta d'ingresso è bassa e scomoda, degna di un bastione fortificato, e costringe i più a chinare la testa.
    Appena dentro si nota un altro avviso:
    < Alla cortese attenzione della clientela e degli inviati della Gilda.  Si ricorda che a bordo di questo emporio vige la legge del Clan Saltbeard. >


    Dietro al bancone siede un nano dalla carnagione olivastra, con i capelli corti pettinati all'indietro e un accenno di stempiatura; ha baffi e barba ben curati, tra il nero opaco e il color ferro. Indossa una camicia sbracciata beige, un gilet marrone scuro con serpeggianti linee ocra e oro, dei bracciali di bronzo, un monocolo sull'occhio destro e una collana con un dente di squalo.
    Tra le mani callose tiene un tomo ingombrante, rilegato in pelle di lucertola.
    Il nano solleva appena i suoi occhi castani, squadra il gruppo con aria inespressiva e fa a malapena un cenno di saluto se/quando incrocia lo sguardo di qualcuno, poi riprende a leggere.

    Nel negozio c'è odore di polvere, salsedine, legno di pino, e in minor misura di ceralacca e colla. Clienti non se ne vedono.
    La mercanzia è stipata alla rinfusa su più livelli: si va dalla grottesca scultura (in legno) di un mastino bicefalo seminascosta là nell'angolo, ai velieri in bottiglia esposti su una mensola, passando per il set di ferri di cavallo appesi a una sella esotica, qualche bastone da passeggio, una pelle d'orso bianco, una piuma di pavone, una manciata di quadri e tappeti da restaurare esposti sotto alle voliere in ottone o oro, fino ad arrivare a un'armatura completa con tanto di cimiero e pennacchio, scudi -ce n'è anche uno a torre-, spade di vario tipo, asce, coltelli, faretre e chi più ne ha più ne metta..
    Dopo una breve curiosata alle merci esposte, Edritt si avvicina al bancone e allunga al tizio la carta GiudizioXX ricevuta da Allistra.


    Il nano ripone il libro e squadra con circospezione tutti, poi socchiude gli occhi e appoggia con lentezza una mano sulla carta dei tarocchi. Qualche secondo dopo si alza bruscamente dalla sedia e con una certa urgenza va ad appendere l'ennesimo cartello fuori dalla porta. (il paio di zoccoli in legno e cuoio che ha ai piedi rende la procedura ancor più rumorosa)

    « Avete la mia attenzione, per i prossimi cinque minuti...»

    « Se siete alla ricerca di un pezzo del Sole, o se vi serve equipaggiamento a buon mercato posso darvi una mano. Patti chiari però: il primo che attacca a farmi anche solo il miraggio di un interrogatorio, che pesco a cacciarmi balle più grandi di lui, o che si permette di chiedere uno sconto sullo sconto, lo ributto sulla terraferma...» dichiara mentre torna al bancone. 
    Chiarito questo, mastro Thorvik incrocia le braccia e si risiede a peso morto.
    Per un "terrificante" secondo la sedia (un pò tarlata, per la verità) scricchiola in modo allarmante, quasi sul punto di cedere e far crollare a terra lui, il suo deretano, il suo contegno nanico e forse la possibiità stessa di intavolare una discussione.

    « Innanzitutto, come sta? È da un bel pezzo che non la vedo.»
     

     

    Per quanto riguarda l'articolo. Spunti ce ne sono ma a tratti da pure a me l'idea di un qualcosa creato con un generatore casuale. Il disegno in fondo è caruccio. 

    Edited by Nyxator
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