Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

16 Nuovi Talenti

Articolo di Taymoor Rehman, Jeremy Crawford, Ben Petrisor, Dan Dillon e Ari Levitch - 13 Luglio 2020
L'Arcani Rivelati di oggi presenta una selezione di nuovi Talenti per Dungeons & Dragons. Ogni Talento offre un modo per diventare migliori in qualcosa o per ottenere una capacità del tutto nuova. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: 16 nuovi talenti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/feats
Read more...

Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

Read more...

I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
Read more...
By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.
Read more...
By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
Read more...
Bomba

Capitolo Ventiquattro – Seguendo l'oscurità come in un sogno

Recommended Posts

Capitolo Ventiquattro – Seguendo l'oscurità come in un sogno

Tutti a bordo! esclamò Gargamellor, sventolando una mano mentre egli si trovava appollaiato sopra la immensa testa del capodoglio che fungeva da suo compagno animale Non abbiate paura, non è la prima volta che Celestina si fa cavalcare da un mucchio di persone contemporaneamente! disse giovialmente. La balena, che pesava venticinque tonnellate (come Gargamellor era fiero di ricordare) fendette le calme acque del Mare delle Meraviglie con sorprendente velocità e al contempo un notevole controllo, che permise agli sbalorditi avventurieri di non finire sbalzati in acqua, dimostrando in un certo senso la sicurezza che il mentore di Winn'Ier aveva mostrato, mentre la costa di Kaigan si avvicinava allo stesso ritmo con cui il Dragone d'Oro si allontanava Sapete disse Gargamellor Non credo di potervi dire molto di più di quello che hanno già detto quelle belle sgnacchere che erano alla sala del trono. E io non vengo nel Katai da... il druido contò nelle dita sporche di terra della mano, prima di scuotere la testa Beh, da un bel po' di tempo. Però diciamocelo, viaggiare per mare è sempre emozionante! sentenziò, ebbro di quella strana atmosfera che si respirava mentre Celestina si muoveva.

L'isola di Shima, ad una stima approssimativa, doveva essere grande circa una quarantina di chilometri quadrati. Kaigan, il piccolo villaggio indicato dal nostromo e dalle mappe, sorgeva nei pressi della costa ovest dell'isola Qua l'acqua è bella profonda! commentò Gargamellor scrutando l'acqua Se ne possono procurare di pesce, questi qua! Ma non fa per me... disse il druido scuotendo la testa e quindi le sopracciglia in direzione di Celeste e Seline Io sono del team patata!

Quando furono nei pressi del molo, Gargamellor aiutò gli avventurieri a scendere (allungando le mani più del necessario nei confronti delle signore) Se ci sono problemi mandatemi un Inviare, sarò al largo con Celestina spiegò prima di congedarsi dagli eroi. Celestina sottolineò la gioia del breve viaggio emettendo uno sbuffo di acqua che investì Oceiros, bagnandolo da capo a piedi. Quindi il duo si allontanò.

Kaigan era un piccolo insediamento di circa duecento anime, a giudicare dal numero delle insolite abitazioni, la cui architettura sembrava così insolita a coloro che visitavano per la prima volta il Continente Orientale. Oltre il molo solcato da grossi pali che sostenevano le passerelle in legno, le strade si mostravano meticolosamente pulite e le abitazioni posizionate con rigore quasi marziale. Il verde non mancava, con i piccoli giardini e orti curati maniacalmente dagli abitanti. Essi erano tutti umani, dagli occhi a mandorla come Zhuge, e sia le donne che gli uomini indossavano lunghe vesti a forma di T, dalle linee dritte, che arrivavano fino alle caviglie, con colletto e maniche lunghe. Essi erano kimono, l'abito tradizionale del Katai come qualunque autoctono come Liang sapeva. Gli abitanti calzavano sandali in legno e fasce attorno alla vita, oltre a una collana in madreperla blu al collo.

Uno scorcio di Kaigan

Spoiler

image.jpeg.5fde68957658ba2b63d48951afbe6a3f.jpeg

Se lo sbarco di cinque stranieri e un connazionale a bordo di una balena poteva essere un fatto sorprendente, gli abitanti di Kaigan non pronunciarono alcuna parola. Tra le strade le persone non mancavano durante lo svolgimento delle attività quotidiane quale lo scambio di merci, la raccolta di riso nei campi, la pesca e le mansioni di artigianato, eppure un silenzio innaturale aleggiava in quel villaggio costiero dove i nuovi giunti ebbero l'impressione di sentirsi osservati dai silenziosi abitanti. Non furono però necessari cartelli o indicazioni speciali per farsi un'idea dei luoghi di interesse presenti, tra cui un ryokan, albergo tradizionale del Katai, un tempio di St.Cuthbert e un armaiolo.

X coloro che visitano il ryokan

Spoiler

 

Il ryokan si estendeva su un solo livello, con due sole stanze disponibili. Questa limitatezza rispetto all'occidente era compensata dalla qualità dei servizi a disposizione: gli occupanti di una stanza, che potevano essere fino a quattro in quegli ambienti delimitati da porte di legno e cartapesta, sarebbero stati seguiti da una domestica che avrebbe dato loro il benvenuto con una cerimonia del tè e avrebbe cercato di capire le loro richieste per preparargli i pasti secondo la cucina tradizionale del Continente Orientale. Il bagno, separato dalle stanze, prevedeva ampie vasche in cui il personale di servizio avrebbe via via servito acqua calda.

La governante presente all'ingresso, una anziana dal viso rugoso vestita con un kimono color porpora, osservò i nuovi giunti fissandoli con i propri occhi Qui potete pernottare, se ne avete la necessità disse con voce atona Altrimenti vi chiedo di uscire l'anziana rimase in silenzio, gli occhi che fissarono i potenziali clienti con insistenza.

Il prezzo per una stanza, riportato su una lavagnetta, era di 10mo a notte.

 

x coloro che visitano il tempio di St.Cuthbert

Spoiler

 

Il tempio di St.Cuthbert sorgeva ai margini della città, una piccola costruzione al cui ingresso sorgevano due statue di pietra, a guisa di uomini nerboruti avvolti in strisce di pergamene. All'interno un altare votivo veniva amministrato da un ragazzo dai capelli scuri e una leggera barbetta. L'uomo si voltò lentamente verso i nuovi venuti, osservandoli con i suoi occhi a mandorla Potete pregare, se è necessario disse freddamente, come se stesse leggendo un poema monotono Altrimenti vi chiedo di uscire il giovane rimase quindi in silenzio, gli occhi che fissarono i venuti con insistenza

Non vi erano pergamene in vendita

 

x coloro che visitano l'armaiolo

Spoiler

 

L'armaiolo era un'anziano dai capelli candidi raccolti in una elaborata crocchia, con lunghi baffi lisciati. L'uomo stava affilando una spada lunga a lama sottile nota come katana, una delle armi più usate in quei paesi. Il silenzio che si instaurò durò diversi minuti prima che l'uomo sollevasse meccanicamente la testa verso i nuovi venuti Benvenuti disse lentamente Ho armi, se ve ne servono. Altrimenti vi chiedo di uscire l'uomo rimase quindi in silenzio, gli occhi che fissarono il cliente con insistenza.

Listino degli oggetti disponibili

-Qualsiasi arma esistente in versione perfetta

-Katana affilata+1 (7000mo, in sconto)

 

x tutti

Spoiler

 

Come ad ogni capitolo taggo tutti i partecipanti (consiglio l'iscrizione al capitolo per non perdersi neanche un aggiornamento)

@Organo84 @Nilyn  @Nightmarechild @Zellos @SassoMuschioso  @Ghal Maraz

Checkpoint nella notte tra il 31 luglio e l'1 agosto per le azioni dei pg. Dato che i pg non hanno il dono dell'ubiquità, interagire con un determinato png impedisce di farlo con altri. I personaggi sono comunque liberi di dividersi e andare dove meglio ritengono. Ricevuta risposta (vedi il post di domani) possono anche decidere di spostarsi per andare da un'altra parte.

Data la preparazione delle magie sono richiesti gli incantesimi scelti da Zhuge e Oceiros come mago e chierico.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Clint Draconis

La sorpresa dall'avere concluso la traversata completamente incolume lasciò a Clint quasi l'amaro in bocca: avrebbe dovuto dare credito a Gargamellor, da quel momento in poi?

Certo che no. 

Giunto al villaggio, l'adepto prese a guardarsi attorno, per poi decidere di rivolgere le sue attenzioni al ryokan: prima di entrare nella inusuale abitazione, però, Clint studiò per qualche tempo il modo di fare e di parlare dei locali, per poi ispirarsi al loro aspetto per imitarlo tramite la propria malia ancestrale. 

Al ryokan

Spoiler

 

Una volta dentro, si inchinò a mo' di saluto e rispose: "Sì, molto onorevole signora.

Una camera ed un buon riposo andranno bene, per questo viaggiatore arrivato da lontano.

È possibile usufruire anche del vostro eccellentissimo tè e della opportunità di lavarsi?", chiese l'adepto, cercando di scalfire la scorza apparentemente coriacea della padrona. 

"Ma... perdonate la mia indiscrezione, molto onorevole signora... posso chiedervi se vi sentite bene?".

DM

Spoiler

Humanoid Form per cambiare aspetto in quello di un Kataiano.

Conoscenze (Locali) +13 sui modi e costumi della zona. 

Osservare +14 per studiare la popolazione. 

Diplomazia +43 per interloquire con la proprietaria del ryokan.

Percepire Intenzioni +17 per le reazioni della proprietaria del ryokan. 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Seline

Una volta arrivata a Kaigan, Seline osservò attentamente ciò che le si poneva davanti ai suoi occhi. Un villaggio dalla cultura esotica e non ben conosciuta alla stregona che osservò un poco la moglie, attendendo che la potesse raggiungere prima di muovere i primi passi all'interno dell'insediamento.
Gli abiti erano alquanto particolari, curiosi agli occhi di Seline, prima di dare un ultimo sguardo in direzione di Celestina e Gargamellor che si allontanavano, sicuramente non avrebbe sentito la mancanza delle parole del druido.
Adesso che era giunta lì, non doveva mancare molto alla resa dei conti, ma per iniziare decise di andare in direzione del ryokan.

Al Ryokan

Spoiler

Non appena fece il suo ingresso, la stregona notò anche la presenza di Clint intenzionato a parlare alla vecchietta. Non aggiunse altro la tiefling, se non dopo che il discepolo ebbe finito le proprie considerazioni.
Vorrei chiedere il pernottamente per me e mia moglie, se possibile.
Disse per iniziare ad estrarre le monete d'oro necessarie, mentre Yunisha iniziò a fare il suo ingresso all'interno dell'edificio osservando con una certa curiosità quella civiltà a lei ben poco nota, avvicinandosi sempre di più alla propria padrona per poi porre i propri occhi gialli sulla vecchietta.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Celeste(Ispirata Elocatrice) Eroe(Quori Du'ulora Furia Nera) 

L'elocatrice di certo non avrebbe sentito l'impellente mancanza del druido e della balena. Già il viaggio in mare per lei era terribile in condizioni normali... Figuriamoci a bordo di un colosso marino. Una volta giunti sull'isola Celeste cercò di affiancare la moglie in quella prima impressione del villaggio. Rustico... Che belli quei vestiti... Dici che ne vendono qui in giro? Ti riferisci all'ambito lungo? Sì sì, proprio quello. Potresti chiedere più tardi, ora credo sarebbe meglio iniziare a guardarsi intorno. Ohw va bene...

Inizio a condurre qualche ricerca qui in intorno... Disse rivolta a tutti. Per poi girarsi in direzione della moglie. Torno tram po' okay? Chiese per poi cominciare ad avviarsi per le strade. Dobbiamo trovarli... Non possiamo riferirci direttamente all'Ordine... È stupido. Piuttosto chiediamo informazioni su Mordecai. Pensi che possa frequentare il luogo? Non è da escludere. Quando lo incontrammo ci disse che non conosceva il luogo della sede... Tuttavia potrebbe averci benissimo mentito. Non ha mentito solo su questo... Ti voglio concentrata. Forza cominciamo a fare qualche domanda. 

Ogni volta che l'elocatrice si sarebbe avvicinata avrebbe chinato il capo in segno di saluto, per poi cominciare con alcune domande riguardanti la presenza di un certo tiefling di nome Mordecai nei pressi della zona. 

X DM

Spoiler

Mana 61/64

Raccoglie Informazioni +10 (8+2 per Affinità) [argomento: Mordecai] 

 

Edited by Organo84

Share this post


Link to post
Share on other sites

Thorlum SenzaCasta - (Rovina di Huruk-Rast)

 

L'ultima parte del viaggio fu una delle cose più strane che vide Thorlum: non avrebbe mai pensato di cavalcare un cetaceo per arrivare a terra. Il nano fu talmente perplesso da quella traversata che si girò indietro guardando il vecchio allontanarsi. Il mondo è pieno di gente strana e fuori di testa.

Anche il piccolo villaggio si presento alquanto particolare. Tutte le costruzioni erano in legno e l'ambiente era estremamente pulito. Le strade sono dritte e abbastanza sgombre. Qui tutto sembra costruito per affrontare i periodi di guerra. Anche se hanno reso tutto vano con questo legno: con un pò di fuoco potremmo mettere tutto in fiamme. Se tutti i villaggi saranno così, vinceremo facilmente la guerra... continuò con la sua classica arroganza mentre camminavano.

Fu presto evidente che i luoghi di interesse in quel villaggio erano estremamente limitati. Thorlum, non sapendo dove andare visto i pochi spiccioli che poteva spendere, segui Seline. Entrò nel Ryokan poco dopo di lei.

Al Ryokan

Spoiler

Sentendo la parole della Thiefling il nano intervenne velocemente senza salutare, usando un tono di voce abbastanza alto. Metta anche a me in quella stanza. 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

DM

x Thorlum, Seline e Clint al ryokan

Spoiler

 

rispose l'anziana Tutto bene si limitò a dire, l'espressione impassibile come quella di una sfinge, gli occhi che notarono appena la presenza di Yunisha mentre essa entrava, un cenno appena rivolto alla precisazione di Thorlum. La vecchietta precedette gli avventurieri verso una specie di passerella in legno che delimitava il perimetro interno della locanda, che si trovava immerso all'interno di un giardino curato con zelo dotato di un piccolo stagno con fontana, chiuso da un cerchio di pietre, in cui alcuni pesci sguazzavano innocenti. La donna aprì un'anta scorrevole mostrando una piccola stanza con il pavimento di legno e un basso tavolinetto Per lei, sua moglie e il nano disse senza voltarsi. Quindi procedendo poco più avanti scorse un'altra anta Per lei e chi l'accompagna disse voltandosi lentamente verso Clint Se volete riunirvi e aspettare qui vi porterò il tè gli avventurieri ebbero modo di notare l'ambiente pulito e ordinato, pur nella sua semplicità come la assenza di sedie e di camere da letto, con l'unico locale munito di piccoli scomparti simili ad armadi in cui erano tenuti giacigli che sarebbero dovuti essere disposti per la notte.

L'anziana fu di parola. Ella giunse dopo pochi minuti, in quella che rappresentò la prima cerimonia del tè a cui avessero mai assistito. Il rituale sembrava prevedere la creazione di una data atmosfera, con luci soffuse e i partecipanti seduti ognuno su uno dei tatami, in silenzio mentre chi officiava si occupava di preparare il tè seguendo movimenti precisi. L'anziana parlava un dialetto locale, ma si rivolse anche nella lingua corrente quando spiegò che i commensali consumavano il tè ad uno ad uno in ordine, fatto cui seguiva una conversazione sugli utensili e le tazze usate nell'occasione. La cerimonia prese diverso tempo, quasi due ore di salamelecchi e meccaniche cordialità, sebbene fu forse l'occasione in cui il comportamento della loro anfitriona parve in sintonia con l'ambiente circostante. Ogni tentativo di intavolare una conversazione, però, finiva inevitabilmente nel vuoto o, peggio ancora, in un vortice di avvilenti Non ho capito che sembravano far presagire di non riscuire a trarre niente da quella donna.

 

x Clint

Spoiler

 

Conoscenze (locali) +13+7=20

Osservare +14+1=15

Percepire Intenzioni +17+11=28

L'atteggiamento distaccato degli abitanti del Katai, inusuale in tempi di pace quando essi erano molto accoglienti con gli stranieri (specialmente proprio nelle isole come Shima) poteva di norma trovare giustificazione nel clima di guerra che si era instaurato tra i due Continenti. Tuttavia Clint era sicuro che vi fosse qualcosa di strano negli abitanti, il cui comportamento sfidava qualunque tara mentale. I suoi occhi colsero un solo dettaglio che stonava in quell'ambiente, la presenza delle collane di madreperla blu, un pugno nell'occhio alle tradizioni sul vestiario locale e al contempo orpello presente nel vestiario di tutti gli abitanti.

 

x Celeste mentre batte per le strade

Spoiler

 

Raccogliere Informazioni +10+9=19

Era passati anni da Maranio e altri villaggi nei quali la Borealis aveva vagato spesso più simile a un pollo senza testa, chiedendo distrattamente informazioni e finendo il più delle volte derisa e additata come stramba. La donna che ora si trovava a Kaigan era invece una avventuriera ferrata, che sapeva porre le proprie domande con educazione e rispetto, particolareggiando di dettagli le proprie richieste.

Ciò che le impedì di venire a capo delle sue domande fu l'omertà che aleggiava in quel villaggio sul mare, i cui abitanti parevano simili a un mucchio di Tom Po in forma umana. Se essi rispondevano all'elocatrice, le loro rapide e fredde risposte si risolvevano spesso in dei No dei Non lo so o peggio ancora dei Non ho capito.

Pur con i mezzi migliori di cui disponesse, Celeste non riuscì a venire a capo di nulla su Mordecai nelle due ore di quella snervante ricerca.

 

x tutti

Spoiler

Checkpoint nella notte tra l'1 e il 2 agosto per le azioni dei pg

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Clint Draconis

Al ryokan, con quelli che ignora (😇)

Spoiler

"Onorevole ospite, permettete che io possa ammirare la vostra pregevole collana, di cui mai ho visto simili, prendendola tra le mie indegne mani avvolta in un adeguato tessuto?", chiese Clint, a cerimonia terminata.

"Ovviamente, ve la restituiró subito, ma ho interesse per gli oggetti di un qualche pregio e di una certa abilità nella fabbricazione, ed il vostro monile mi ha davvero colpito: ho notato con interesse come sembri un pregevole pezzo di artigianato locale".

DM

Spoiler

Iniziamo così, con le buone: Diplomazia +43 e Raggirare +22.

Se questo non basta, lancio la Invocazione Baleful Geas e le ordino mentalmente: "Togliti immediatamente la tua collana di madreperla blu, per mettermela subito in mano" (se la donna ha un massimo di 13 DV, la Invocazione funziona automaticamente: non c'è TS, ma si applica la RI, se presente).

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Zhuge Liang

Il villaggio silenzioso

La situazione del piccoli abitato incuriosì Liang, così come i monili che gli abitanti tenevano al collo. Usando i suoi poteri, cercò di scoprire di più.

xDM

Spoiler

Usa individuazione del magico. Conoscenze Arcana +24 e sapienza magica +27 per capire il tipo di magia e scopo della stessa.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Seline

Al Ryokan

Spoiler

Lo sguardo della tiefling si spostò in direzione di Thorlum, ascoltando il suo autoinvito all'interno della camera delle due donne, soppesando un attimo quella richiesta portata avanti all'anziana e ricordandosi degli ultimi fatti avvenuti, lasciando così che il nano potesse stabilirsi nella camera.
Proseguì dietro all'anziana per poi sedersi con calma nel tatami preparato per lei ed osservare in religioso silenzio la cerimonia del tè, sorseggiandone infine una tazza e cercando ancora di comprendere che cosa ci potesse essere dietro a quel villaggio e ai loro abitanti taciturni.. Oltre a come ci potesse essere un collegamento con l'ordine..
Gli occhi scarlatti si spostarono su Clint alla sua richiesta riguardo al monile dell'anziana signora, portandola così ad osservare meglio il gioiello e sollevare un poco il sopracciglio destro nel cercare di comprendere il motivo di quelle parole e di quell'attenzione.
Non disse nulla, semplicemente lasciò che il tutto continuasse a fluire in quell'ambiente ricco di spiritualismo.

x DM

Spoiler

Conoscenze Arcane +6

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Celeste(Ispirata Elocatrice) Eroe(Quori Du'ulora Furia Nera) 

Per strada a battere le mani

Spoiler

Eroe basta... Qui nessuno sa nulla... C'è qualcosa di strano. Magari Mordecai non è davvero mai stato qui... Non parlo di questo... È possibile che tutti quelli con cui abbiamo discusso ci abbiano liquidato così? Prima di tornare dagli altri tieni gli occhi aperti... Magari qui per strada notiamo qualcosa... 

X DM

Spoiler

Ascoltare +16

Osservare +16

Prova effettuata per notare anomalie per le strade. Se non si riscontra nulla Celeste si riunisce col gruppo al Ryokan. 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

DM

x Zhuge e Celeste, intenti a lavorare nei marciapiedi

Spoiler

 

x Zhuge

Spoiler

 

Sapienza Magica +27 SUPERATO IN AUTOMATICO

L'individuazione non fu a vuoto. Zhuge percepì subito due moderate aure di potere, come era costumanza per certi oggetti che basavano il loro uso su più di un incantesimo. Le aure erano di potenza moderata, di abiurazione e trasmutazione. Tuttavia non erano al momento in funzione sui proprietari, completamente inerti come un animale fuori dal suo habitat.

 

Celeste Ascoltare +16+19=35

Celeste Osservare +16+18=34

Celeste notò Zhuge, intento anche lui a controllare la situazione nelle piccole vie di Kaigan, immerso in quella che pareva una trance mistica. La Borealis, dal canto suo, cercò di cogliere dettagli strani in quel piccolo angolo costiero del Katai. I suoi occhi videro gli artigiani del legno e dell'arte in azione, le sue orecchie percepirono le trattative menzionate con voce atona e le istruzioni dei bottegai ai loro sottoposti.

Eppure nemmeno una volta Celeste udì una sola risata, un'esclamazione o un urlo. Quel piccolo paese pareva privo di emozioni.

E di bambini.

 

x Clint, Seline e Thorlum al ryokan

Spoiler

 

Seline Trombavino non era mai stata una grande studentessa di magia. Se di solito la lettura era una questione per maghi, la stregona di Pescalia aveva dal canto suo avuto spesso difficoltà ad apprendere, la maggior parte delle volte in virtù di Celeste stessa. La Borealis, difatti, tendeva a essere spesso causa di distrazioni chiedendo insistentemente dove fossero le figure, quando avrebbe finito, se l'avrebbe accompagnata a comprare dolci o chiedendole talvolta una sberla che nulla aveva a che fare con l'uso del palmo della mano. Non fu quindi con sorpresa che ella osservò la scena in muta curiosità.

Clint Draconis, dal canto suo, avrebbe forse avuto più successo se avesse provato a convincere il consiglio dei clan ad eleggere Thorlum come loro nuovo re. Le arti diplomatiche del nobile di Acquastrino, normalmente impeccabili a corte, vennero accolte da un No meccanico dell'anziana. Quando il Draconis decise di passare a strategie meno ortodosse, ma di comprovata efficacia, la sua sorpresa aumentò. La vecchina si portò una mano alla collana, facendo per estrarla... ma sembrava che ella stessa stesse combattendo come un leone per contrastare i suoi stessi movimenti, dimostrando una forza di volontà a dir poco sovrumana, paragonata pure a quella di esterni a cui Clint aveva sottoposto lo stesso trattamento L'oscurità è impenetrabile... mormorò l'anziana per poi sfilarsi la collana e gettarla a terra vicino a Clint.

La liberazione dell'orpello non parve però cambiare l'atteggiamento della donna, che battè un pugno contro il pavimento, per poi sollevare lo sguardo verso i tre e rivolgersi loro con una voce profonda e sinistra mai udita prima Clint Draconis pronunciò l'entità che stava parlando per bocca dell'anziana, volgendo quindi il suo sguardo sugli altri presenti Seline Trombavino, Thorlum Senzacasta. Il Portavoce mi ha parlato di voi disse Vi opponete all'inevitabile. E' inutile lottare contro le correnti del destino le parole rimbombavano in un eco che afflisse il cuore degli ascoltatori Potete tornare da dove siete venuti, godere degli ultimi istanti del vostro tempo. O cercare una verità troppo grande per le vostre inferiori menti con un cenno meccanico del capo la anziana donna indicò la collana Una a testa e potrete intraprendere il vostro ultimo viaggio l'anziana sbattè per un attimo le palpebre, prima di rivolgersi nuovamente agli ospiti La cena verrà preparata più tardi si limitò a dire, con la voce “usuale”.

Se la collana era un indizio o un mezzo, nessuna voce diede spiegazioni.

//Clint può segnare la collana di madreperla.

-10mo a testa per Clint e Seline per le stanze

 

.

X tutti

Spoiler

Checkpoint nella notte tra il 2 e il 3 agosto. Dal momento che i pg hanno stabilito una base al ryokan, eventuali interazioni per le quali ci si volesse rivolgere a tutto il gruppo possono essere fatte come pubbliche, senza spoiler.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Celeste(Ispirata Elocatrice) Eroe(Quori Du'ulora Furia Nera) 

Questo posto mi fa accapponare la pelle... È come se fosse privo di emozioni. Divini... Già... Divini... Nessuna traccia di bambini... Uff... Mi chiedo come stiano a casa... Non ti preoccupare ora... Andiamo dagli altri, magari loro hanno trovato qualcosa. Lo spero. 

L'elocatrice continuò la sua passeggiata per le strade tornando in direzione del Ryokan, luogo dove aveva visto l'ultima volta entrare i suoi compagni. Mentre vagava per le strade il suo sguardo dardeggiò un po' ovunque, sentendo una sensazione di inquietudine da quell'innaturale quiete. Giunta al luogo di pernottamento Celeste si ricongiunse coi compagni di viaggio. Ho chiesto informazioni in giro, ma nessuno ha saputo dirmi nulla... Questo posto mi mette i brividi. Sembrano tutti dei cartonati... Non ho sentito un grido, una risata... Neanche un bambino... Disse per poi abbassarsi. Voi? Disse chiedendo informazioni. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Zhuge Liang

Liang si avvicinò a Clint per rivelare all'adepto la sua scoperta. Le collane sono oggetti magici infusi di incantesimi di abiurazione e trasmutazione, ma sembrano essere inattive per il momento. Forse potrei scoprire di più esaminandone una da vicino.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Oceiros

Si riprese dal lungo momento di “torpore” che lo aveva colto. Troppo da metabolizzare e troppo da analizzare. Evidentemente il nuovo amuleto, per quanto utile, aveva anche qualche “effetto collaterale”. Nulla che il potere che garantiva non valesse, affatto. 

Pero gli mancava già Alistrel ed a nulla valevano i messaggi inviati ogni giorno in viaggio, le raccomandazioni e la sicurezza in cui lo aveva lasciato ad Acquastrino.

Forse avrei dovuto mandarlo ad Huruk Rast. Sigh 

Sospirò appena, notando poi Celeste di ritorno. La seguì in silenzio fino alla “taverna”. 

<<Perdonatemi, ma sono stato percettivo come Tom Po. Non ho notato nulla di interessante, sono stato un poco troppo sulle mie. Ma adesso mi sono ripreso.>> dico con un sorriso un poco incerto. 

<<Cosa assai curiosa... e la non presenza di bambini non promette assai bene, specialmente pensando al culto di cui sappiamo...di che parlottate voi due? È qualcosa di utile alla missione?>> rispose a Celeste prima e chiese poi a Zhuge e Clint

Share this post


Link to post
Share on other sites

Clint Draconis

"Questo tipo di collana di madreperla", rispose Clint ad Oceiros, allungando, nel contempo, a Liang la collana ottenuta dalla padrona del ryokan, "sembra essere un elemento focale: qualcosa di estraneo alla cultura dell'isola, che, però, attualmente, tutti gli abitanti indossano.

Ho fatto in modo che la nostre ospite mi consegnasse la sua - cosa che è riuscita a fare con enorme difficoltà -, per poi assistere in lei a quello che deve essere stato una forma di controllo dall'esterno.

Qualcuno pare avere infatti parlato tramite lei, qualcuno che ha fatto riferimento ad un Portavoce, ben conscio di noi e della nostra missione, tanto da conoscere i nostri nomi e da invitarci ad abortire l'impresa. Sostenendo che essa è molto oltre le nostre capacità, ma che, se proprio desideriamo continuare, non dobbiamo fare altro che dotarci di una collana a testa, per intraprendere il nostro ultimo viaggio.

Così, infatti, l'ha definito. Ultimo viaggio. 

Onorevole Zhuge-san, puoi tranquillamente analizzare la collana a tuo piacimento".

Share this post


Link to post
Share on other sites

Oceiros

<<Considerando la fede di Tharizdun, la frase mi sembra assai...adatta.>> disse Oceiros con un leggero ghigno. 

<<Tutta la cittadinanza dominata? Alla faccia. L’ordine sinaptico sa il fatto suo...o spreca i suoi mezzi. Od entrambi.>>

Share this post


Link to post
Share on other sites

Seline

Dopo aver assistito a tutto ciò che era accaduto con l'anziana e aver ascoltato le successive parole di Clint, una volta che il gruppetto di era riunito, la tiefling rimane un attimo a riflettere, ma non più di tanto.
Suppongo che colui che ci conosce non sia altro che Mordecai, con molta probabilità..
Commentò per portarsi la mano destra sul mento, incrociando il proprio sguardo con quello di Celeste e ricordandosi delle sue parole.
E grazie a Jackpit conosce ogni singolo membro del gruppo..
Prosegue per poi soffermarsi su Oceiros e infine sulla collana che venne passata a Zhuge per essere analizzata, mentre un sinistro ricordo immaginario passò per la sua mente, facendole storcere un poco le labbra.. L'idea che potesse diventare realtà non era uno dei suoi più grandi desideri.
Penso che abbiamo ben poca scelta a questo punto.. Dubito che gli abitanti del villaggio ci diranno altro, vista la situazione. Potremo scegliere uno di noi a cui far provare quella collana.. oppure continuare a cercare, sebbene credo che sia alquanto difficile trovare qualcosa.

Edited by Nilyn

Share this post


Link to post
Share on other sites

Clint Draconis

"Sì, ci avevo pensato. Thorlum sarebbe il più...", intervenne, nuovamente, Clint, soppesando un momento le parole (stava per dire sacrificabile. Stava per dirlo), "indicato". (Indicato?).

"coraggioso," (idiota) "pronto," (irresponsabile) "resistente" (soggiogabile).

Soggiogabile?

" No.

Lo faccio io.

Analizzalo, Zhuge-san, e, se non ne veniamo a capo, lascia che io rischi".

Share this post


Link to post
Share on other sites

DM

Le analisi di Zhuge non portarono più informazioni di quante egli ne avesse già fornite, in quanto lo strumento stesso non sembrava al momento sprigionare il potere di cui era stato infuso. Clint decise di saggiare la collana con le mani, riscontrando la fragilità del monile stesso, prima di indossarlo ponendolo attorno al proprio collo. Gli ultimi timori sul fatto che la misteriosa creazione potesse avere a che fare con lo strano atteggiamento degli abitanti... furono smentiti: la collana di madreperla non sembrò dare sensazioni negative alla psiche del Draconis, osservato dai propri compagni di viaggio con trepidazione. Ma il nobile di Acquastrino non riscontrò alcuna differenza dall'indossare un qualsiasi altro gioiello o pendaglio privo di magia.

I sei viaggiatori avrebbero dovuto effettuare dei test e degli esperimenti per scoprire la funzione dell'oggetto, indicato come strumento per il loro ultimo viaggio.

x tutti

Spoiler

Checkpoint nella notte tra il 3 e il 4 agosto per i tentativi e gli esperimenti dei personaggi volte alla scoperta del funzionamento dell'oggetto.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Clint Draconis

"La gente dell'isola è soggiogata, ma non tramite questi monili", Clint cominciò a ragionare. 

"Chiunque abbia parlato con noi, prima, ha lasciato intendere che essi siano la chiave per quel famoso 'ultimo viaggio'. Non sono un incantatore esperto, ma, dal tipo delle aure rilevate da Zhuge, presumo non si tratti di oggetti capaci di creare un portale o altro... Idee? Ipotesi? Alla peggio, dovremo rischiare tutti e vedere cosa hanno progettato per noi. Tanto, sanno già chiaramente che siamo qui... e non capisco perché non ci stiano già uccidendo".

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest
This topic is now closed to further replies.

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.