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Dragons´ Lair

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  1. Ultima ora
  2. Steeler L'imboscata è riuscita. Resto in attesa di ascoltare le risposte degli anfibi e pronto a lanciare qualche incantesimo, se necessario. @L_Oscuro Considero speso il blocca persona?
  3. Aslaug Sono piegata sulla porta guardando nella serratura quando vedo il bagliore verdastro. Faccio uno scatto all'indietro e per poco non rovino a terra. "La... luce" sussurro. Mi riavvicino velocemente alla serratura. Non ci sono dubbi, è lì, nell'angolo sinistro che se non ricordo male conteneva una statua. "C'è la luce di Gustav, dobbiamo controllare." Aggiungo alzandomi. E con ciò (immagino insieme ad Elsa) apro le porte che ci stanno ossessionando da un bel quarto d'ora. Bisogna stare attenti, non è certo attraverso il portone che passeremo inosservati.
  4. Fezza ha risposto a Fezza a un discussione Discussioni in Age of Worms
    DM Venerdì 22 novembre 764 - Mattina [Miniera - Tempio di Hextor] "L'aura che senti è quella della magia che permane sulla porta, non so come negare del tutto l'incanto. Non hai di che temere." Dunque entrate nella stanza e quello che vedete è una stanza rettangolare illuminata da torce montate su lunghe aste di ferro che. Un piccolo altare di pietra si erge tra le stesse. Un arazzo rosso con impresso il simbolo di un guanto d'arme che stringe sei frecce, pende dalla parete dietro l'altare. Quattro statue di uomini in maglia di catena e maschere di cuoio, ognuna con uno spadone, sono disposte lungo la parete, due per ogni lato dell'altare, mentre la parete di sinistra, dove c'è la porta dalla quale siete entrati è spoglia. Tra le due c'è la parete con la porta dove Kendra ha fatto uscire i due zombie, mentre dal lato opposto, quindi la parete di destra, c'è la porta chiusa che sottintende alla stanza di Theldrik
  5. No figurati, è un discorso interessante. Oggi che cosa usi?
  6. Nel bosco Gli uomini in effetti scuotono il capo "Se non contiamo gli indiani, la città più vicina è a nord ovest, a parecchie miglia da qui. Si può andare a piedi ma ci vogliono dei giorni per arrivare. Comunque per andarci non sarebbe passato di qui" Intanto uno finalmente si alza e si avvicina a Josek "Tu sei quello nuovo, eh? 'spetta che ti do gli attrezzi che ti servono" Cerca un po', impreca, poi finalmente torna con un'ascia con la lama protetta da una custodia di cuoio, una sega a mano malmessa, un rotolo di corda, un sacchetto di juta da qui sporge un martello e dei vecchi guanti sporchi "Ecco qua! Con il casino che stanno facendo gli indiani secondo me in questi giorni si lavorerà poco, ma se vuoi guadagnare qualche soldo fai pure. Ecco, laggiù c'è una via da dove stiamo pulendo il bosco. Tu taglia e accatasta e dai sempre una voce quando abbatti o ti sposti. Chiaro?" Col Rabbino "Molto bene, cara Rivka. Conosci bene il libro e i suoi significati" si congratula con te. Ti chiede anche di restare a dare una mano a sistemare, e quando restate soli cambia espressione. Ora sembra cercare di scrutare dentro di te con attenzione "Non posso ignorare il fatto che tu sia una perfetta sconosciuta, arrivata ieri qui a Kest. Però forse tutto ciò è provvidenziale. Dimmi, Rivka: tu conosci la legge del Signore e gli atti del nostro popolo. Ma ci credi? Credi veramente in quello che trovi nelle scritture?"
  7. Oggi
  8. Eleanor Studridge Certo ha il diritto di difendersi ma un conto è se da ora in poi vivesse una vita diciamo normale , ma siccome volete farla venire con noi ad ogni costo mentre andiamo a combattere i demoni , non credo che dargli qualche rudimento di combattimento serva molto e per gente che non sa on puo combattere nascondersi o fuggire è l'unica opzione...rispondo a Mako io continuo a ripetere che dovremmo lasciarla da qualche parte a vivere una vita normale , non dico al primo che capita , ma la nostra diciamo priorità nei suoi confronti sarebbe cercargli una casa nuova per il suo bene , io proprio non capisco questa vostra fissazione a volerla incorporare nel nostro gruppo... detto questo non ho la forza per oppormi alle vostre decisioni...perciò ve la vedrete con la vostra coscienza quando succederà il peggio...
  9. Potrebbe anche avere un Senso che preparo una serie di "PG Pregens" prefabbricati, così si chiarisce meglio anche il Livello, sia "Tecnologico Avanzato" sia di "Potere Intrinseco In-Game" dell'Equipagiamento, Poteri e Skillset di tipo "Postapocalittico Moderno Terrestre". . .!!
  10. @Kalkale Così ad occhio, dato lo Stile "Palazzo Imperiale Del Drago Di Giada Cinese" come Vestiario, ci vedo molto di più dei "Kuang-Shi" più Elevati e Potenti; non è facile inquadrare tali Mostri Nonmorti della Tradizione Orientale, i più "Basici & Elementari" sono "Grotteschi Zombies Mummificati" ma quelli più "Possenti & Elevati; Di Sangue Aristocratico O Alta Sapienza In Vita" sono praticamente "Vampire Lords" o proprio "Semidei Della Morte". . . . . . . . Ma è sempre "Halfling Reborn, Ex Cameriera Fidata Di Una Principessa Elfica, Unica Sopravvissuta Di Isola Verdeggiante Recentemente Riemersa" come Caratterizzazione di Background, oppure cambi qualcosa anche di quella Storiografia Passata. . .?? @Rafghost2 Che ne dici se il Tuo PG sia la Figlia (Prediletta ? Rinnegata ??) del più Potente ed Influente "Capo Clan Duergar" dei Minatori che scavano nelle "Viscere Sommerse" del Lato Subacqueo di "Grande Madre Krakatonga". la Testuggine Dragona "Continente Senziente Mobile". . .?? @MattoMatteo , @Massimo_79 , @Monkey77 Anche per i Vostri PG potrebbe avere Senso, nel Contesto della Campagna, che siano, SIA per "Abilità Riconosciuta" SIA per "Nobile Sangue Di Stirpe Famosa" da considerare tra "I Potenti & Sapienti Del Mondo" (almeno tra "Le Genti Di Superficie Con Una Cultura" dato che gli Schiavisti Tirannici ed i Cannibali Pazzi Predoni poi Vi considerebbero al massimo "Minaccia Prioritaria"). . .?? . . . . . Anche solo per far si che nel Roleplay i "Capi Comunitari" (Capitani-Governatori di Navi-Città, Gran Druidi Gerofanti di Isole Verdi Galleggianti, Ammiragli Di Flotte Nomadi) non possano trattarvi con la tipica sufficienza che in D&D i "Notabili" riservano anche agli Avventurieri di Alto Livello. . .!!
  11. Ottima idea fare questo aggiornamento. In realtà io conosco monkey in real e l'avevo già aggiornato. 😁
  12. @Monkey77 (e @Albedo per conoscenza) Ho letto "i tuoi pensieri" in cui parlavi del potere di 2 anelli immagino di Eri. Non essendoci tu dall'inizio, volevo mettere in risalto un paio di considerazioni che il tuo personaggio, essendo con noi dall'inizio, potrebbe sicuramente fare: Eri è stata trovata svenuta in un villaggio distrutto da una esplosione dove sono morti tutti tranne lei. Alcuni di noi (in realtà i PG che hanno lasciato la gilda) pensano che sia stata lei, inconsciamente, a creare l'esplosione. Quindi potrebbe essere che: 1) uno di quegli anelli abbia effettivamente il potere di creare un'esplosione; 2) al contrario l'esplosione l'ha creata qualcun'altro ma uno di quegli anelli l'ha protetta. Poi si possono fare altre considerazioni, ma queste sono proprio basilari (e forse per questo troppo banali)
  13. Un rapido ma approfondito esame vi conferma che nessuno tra voi ha gli oggetti di cui parla la creatura.
  14. Narcyssa Sono distratta dal simbolo di Hextor, così interrompo Ed senza quasi ascoltare cosa sta chiedendo all'ex sacerdotessa "Perché c'è ancora magia su quella porta?"
  15. Mi unisco un po' tardi alla discussione, scusate ma mi era proprio sfuggita! Sono stato a Umbriacon lo scorso anno e confermo che (purtroppo per me) è maggiormente orientato alla "cultura pop", il che tradotto in termini imprenditoriali per gli organizzatori significa molti stand di carte di Magic e di Pokémon, stand per la vendita di pupazzi, action figures e simili, nonché ovviamente cultura giapponese e K-Pop. Siccome ho girato tutti i padiglioni, in ambito "ruolistico" ho visto giusto uno, forse due stand di vendita di giochi di ruolo, e per quanto riguarda il gioco vero e proprio ho individuato 3-4 tavoli liberi all'uso ruolistico posizionati in un angolo dimenticato, dove alcuni valorosi giocavano a GDR vari (D&D sicuro, forse ho visto anche Vampiri) nella confusione generale. Quindi no, salvo non sia cambiato qualcosa quest'anno, NON c'è un'area dedicata al gioco di ruolo, cosa che invece paradossalmente ho trovato a Tiferno Comics (Città di Castello), molto più piccola ma con un intero piano di un palazzo con tavoli dedicati ai giochi di ruolo, ai giochi da tavolo e ai giochi di miniature... Detto questo, io forse ci sarò, sebbene in caso per lavorare ad uno stand. Indagherò per scoprire se è cambiato qualcosa e vi aggiornerò in questa discussione. Non sono ottimista, ma la speranza c'è! P.S. Sono di Perugia, e confermo che il nome è assolutamente ambiguo! 😂
  16. Mevrah , the Witch @ DM Vediamo , sono una guaritrice e una P******a di un certo talento... ma sopratutto sono una strega e sono senza voler peccare di superbia molto molto intelligente... posso essere utile in svariati modi comprese missioni di infiltrazione... Mio padre mi ha mandata , sopratutto perche non ci sopportiamo molto e lavorare insieme è sempre stato un problema , per aiutare in previsione dell'attacco alla città e per diciamo sollevare il morale delle truppe...e con l'incantesimo giusto posso diventare di taglia grande per alcuni minuti cosi da poter soddisfare anche chi è più grande di me...
  17. Freydis del clan dell'orso nero Ancora inebriata per la battaglia faccio poco caso ai guerieri del villaggio che esultano finche Flint non me lo fa notare... Alzo le braccia l cielo in segno di vittoria e lancio un forte urlo di esultanza... ABBIAMO VINTO...urlo a pieni polmoni...GLORIA PER TUTTI NOI E MORTE PER I NOSTRI NEMICI... poi mi dirigo a grandi passi verso i guerieri per festeggiare...
  18. Per me è indifferente il livello sia basso che medio alto va bene , e come sistema anche se non ventilato mi piacerebbe pathfinder , ma mi adeguo a restare con la 3.5 se a tutti va bene .
  19. Sotterraneo Il colpo secco di Aslaug sulla porta della cantina risuona più forte di quanto dovrebbe, rimbalza sulle pareti umide del corridoio e muore senza risposta. Nemmeno un topo decide di farsi vivo. Il silenzio torna a chiudersi su di voi, compatto e ostinato. Karl alza la lanterna come richiesto, proiettando una luce incerta sulle superfici rovinate mentre Aslaug si sposta verso la grande porta del tempio occulto. Il legno è più spesso, rinforzato, ma segnato dall’umidità e dal tempo. Intagli corrosi decorano l’architrave e i battenti: simboli geometrici, cerchi spezzati, figure ormai quasi cancellate. Avvicinandovi, riuscite a distinguere alcuni frammenti di scritte incise nella pietra attorno alla porta. Il latino è incompleto, consumato, ma il senso generale emerge: è una preghiera di protezione. “… custodi nos in tenebris …” “… ab insidiis et voce mendaci …” “… claudatur porta, maneat sigillum …” Aslaug si abbassa e accosta l’occhio allo spioncino della serratura. @Ladon Aslaug Dall’altra parte non c’è buio completo. Da quanto puoi vedere dal tuo limitato punto di vista, in fondo alla stanza, nell’angolo sinistro, si intravede una luce verde innaturale, che è ormai familiare perché simile a quella che ha rapito Gustav. Il contrasto tra l’oscurità dell’interno e quella luce rende difficile capire altro: la distanza è notevole, e non riesci a percepire da cosa provenga la luce. Elsa, dopo un rapido controllo con la torcia lungo le pareti e il pavimento davanti alla soglia, non nota nulla di immediatamente anomalo. La porta del tempio, però, è chiusa. E dall’interno, non arriva alcun suono.
  20. Ieri
  21. Keidros inizia a sentire i colpi della creatura, e la voce nella testa acuisce il dolore, ma in un attimo di lucidità si rende conto che se retrocedesse lascerebbe Eulith senza difese. Evoca un'alone di armatura intorno a se e chiude le distanze col mostro. Jebeddo non si sente da meno e sperando che arrivino presto rinforzi fiancheggia la creatura approfittando del vantaggio Armatura di Agathys per Keidros. Guadagna 10 pf extra e finché ha pf extra ogni attacco che lo colpisce causa 10 danni all'attaccante. Jebeddo fa 2 attacchi con lo stocco con vantaggio (txc +7 e 1d8+6 danni)
  22. Ho trovato questo su un forum e da come scrive Curtis sembra essere uno dei creatori del gioco:
  23. Ci mettiamo a fare la gilda e discutere li?
  24. Ciao a tutti !! Ho letto il topic sulle schede!! Sembra tutto molto semplice , mi gusta parecchio!!
  25. Capito, penso... Cosa è quel coso viola in mezzo alle scheda?
  26. Decidiamo di tentare il tutto per tutto fronteggiando Gavigan, ma le cose prendono una piega inaspettata. Gli investigatori decidono di mettersi sulle tracce di Edward Gavigan, confidando di riuscire a mandare all'aria i suoi piani. In un certo senso ci riescono, ma le conseguenze sono totalmente inaspettate… e potenzialmente fatali per l'intero gruppo. Dal diario di Nicholas "Nick" Carter 1925, 12 febbraio Dopo quanto accaduto a Derby troviamo rifugio in una magione lungo la costa nelle East Midlands, ospiti ancora una volta del nostro benefattore Arthur Vane. Qui possiamo riposare al sicuro, e cercare di unire i puntini. Riesaminiamo il Blueprint di Gavigan rinvenuto alla fabbrica e prendiamo nota delle annotazioni appuntate da Edward Gavigan (la calligrafia combacia con la lettera che ci ha fatto recapitare a Lesser Edale): "Mombasa Imports", "Come profetizzato da Nitocris", "Nyarlathotep", ed altre cose che ci sono incomprensibili… un altro dettagli ci salta all'occhio: il progetto della bomba è firmato "Vipera Pallida", pseudonimo ben noto a Hector Torres Rojas. Il nostro nuovo compagno, infatti, indagando su Gavigan per conto del detective James Barrington ha scoperto che l'autoproclamato investigatore era solito firmare con questo nome i fascicoli dei casi da lui risolti (che ego maniaco!). Sappiamo che Gavigan non alloggia a Londra, dunque chiediamo al maggiordomo di Lord Vane di mettersi all'opera per scoprire dove si trova la "Misr House" indicata nel blueprint. Sospettiamo, infatti, che possa essere la base operativa di Gavigan. 1925, 16 febbraio Il maggiordomo impiega ben quattro giorni per risalire, tramite lo spedizioniere della Handson Manufactoring, all'indirizzo esatto di questa dimora. Assieme al maggiordomo, torna a casa anche il nostro ospite. Lord Vane ci convoca per ragguagliarci sulla gravità della nostra situazione: solo grazie alla sua influenza è riuscito a non far ancora diramare un dispaccio indirizzato a Scotland Yard nel quale veniamo individuati come i piromani che hanno incendiato la Handson, e Gavigan ha sporto denuncia contro di noi! Ci consegna quindi una busta contenente un salvacondotto che ci permetterà, in qualsiasi momento ed in qualsiasi situazione, di lasciare il Regno Unito. Il maggiordomo ha avuto successo nella sua missione: apprendiamo che Misr House, in passato nota come Over View, si trova nella contea di Hessex, in un'area costiera dove due i delta di due fiumi si incontrano a formare un isolotto. Inoltre, si è imbattuto in Zahra Shafik: la donna desidera incontrare da sola le tre avventuriere facenti parte del nostro gruppo, ed ha fissato un appuntamento per la sera a venire al North Bar di Denver. Ricordiamo che al Blue Pyramid Zahra parlava a Gavigan con disprezzo e questo ci fa sperare che possa essere una potenziale alleata, dunque ci rechiamo al luogo prestabilito. L'atmosfera nel bar è fumosa, il pub è affollato, pare tutto tranquillo. Le tre investigatrici siedono al tavolo di Zahra, che sembra preoccupata. Afferma di non essere alleata di Gavigan ma bensì una vittima delle sue mire espansionistiche: l'uomo sfrutta le antiche tradizione egiziane trasformandole in qualcosa di perverso ed oscuro, ricattandola (pare che Gavigan abbia fatto rapire sua sorella) per costringerla a portare cultisti nella sua Fratellanza del Faraone Nero. Dice che Gavigan non si lascia mai sfuggire le sue prede, e che dobbiamo liberarci di lui quanto prima. Zahra afferma che il nostro nemico è circondato da un sortilegio che lo rende invincibile, ma torna ad essere vulnerabile quando, durante ogni notte di luna nuova,celebra un rito propiziatorio… lo stesso rito che eseguiva in antichità la Regina Nitocris… un rituale che richiama il Faraone Nero stesso! Il rituale consiste nel percuotere un certo numero di cultisti con pugnali simili ai mambele usati da La Lingua Scarlatta, chi rimane vivo è dato poi in sacrificio al Faraone nero o ai suoi emissari che talvolta si manifestano al suo posto: il Persecutore, un serpente alato di materia oscura, e l'Araldo, una creatura tentacolare ed alata. Zahra presiederà il rituale su richiesta di Gavigan, e sarà lei a comunicarci quando intervenire facendoci un cenno d'intesa. Noi dovremo "solo" essere presenti sul posto al momento giusto… Apprendiamo che durante il culto i partecipanti indosseranno lunghi abiti cerimoniali di tessuto viola, con un ankh rovesciato ricamato. Zahra si congeda con un avvertimento: dovremo essere pronti a tutto. Nei giorni successivi otteniamo, grazie al catasto di sua maestà, una mappa della tenuta e dei documenti che la descrivono. Documentazione Misr House. Ci rechiamo lì in barca, risalendo la foce del fiume, ed un pensiero continua a girarmi per la mente: oltre alle informazioni condivise da Zahra ed alle planimetrie di Misr House, non abbiamo idea di cosa aspettarci. Sento che siamo totalmente impreparati per ciò che dovremo affrontare. Ho un bruttissimo presentimento, ma non ne parlo con i miei compagni: non voglio minare il morale del gruppo, che è già vacillante. Abbiamo tutti i nervi a fior di pelle. La magione sembra abbandonata, a giudicare dai rampicanti che crescono lungo le pareti esterne. Edera, muschio e salsedine si appiccicano ai muri come sanguisughe. Ci avviciniamo a motore spento, remando il più silenziosamente possibile, ed ormeggiamo nei pressi di una porta di servizio sul retro dell'abitazione. La situazione precipita praticamente subito: Anne rinviene le tracce di un cane che sembra essere uscito dalla casa da poco, ed anzichè allontanarsi il più rapidamente possibile decide di seguire le impronte. Questo sfocia in una rissa contro un enorme mastino dalle mandibole d'acciaio, che morde ripetutamente Anne ed abbaia furioso attirando sicuramente l'attenzione degli abitanti della magione prima che si riesca a zittirlo… povera creatura, gettiamo la carcassa del cane nel fiume e dissimuliamo il sangue versato sul selciato il meglio possibile. Entriamo dunque in casa, e ci tuffiamo oltre la porta alla nostra sinistra appena in tempo: preannunciato dallo scricchiolio del pavimento in legno, qualcuno percorre il corridoio: uno strano individuo dalla pelle grigiastra e cadente. Fortunatamente non ci nota. Ci troviamo in un disimpegno rimesso a nuovo da poco, e non ci mettiamo molto ad individuare una traccia di alabastro che faceva parte del pavimento più antico della struttura religiosa che un tempo era Misr House (un convento o qualcosa del genere). Seguiamo la vena di pietra antica, sperando che ci porti ad un ingresso nascosto verso i sotterranei della villa dove, dalle planimetrie che abbiamo recuperato, è probabile che ci sia qualcosa di interessante. Nella stanza seguente non siamo soli: un uomo vestito da cultista ci nota e fugge via per dare l'allarme!! Anne lo ricorre, riuscendo ad acciuffarlo e ad ucciderlo prima che capiti il peggio. Occultiamo il cadavere alla meno peggio, nascondendolo in un bagno, e ci concentriamo sull'enorme caminetto di pietra lucida che salta subito all'occhio di chiunque entri nella stanza. Il nostro istinto ci suggerisce bene, troviamo un meccanismo nascosto che rivela due passaggi verso il basso. Imbocchiamo quello di sinistra, speranzosi ed inquieti allo stesso tempo. Il passaggio conduce a quella che sembra essere una stanza delle torture, a giudicare dal tavolo con legacci e dagli strumenti di ferro sparpagliati nelle sue vicinanze. Ma troviamo anche dei documenti importanti, scambi di corrispondenza tra la Gavigan ed un certo Omar al-Shakti, una lettera incompiuta indirizzata alla Vipera Pallida, una pagina di un registro di spedizioni, un telegramma da Giza… oltre a delle statuine del faraone nero e di una divinità egizia dalla testa di coccodrillo e ad una serie di reagenti e sostanze che al momento non riusciamo a riconoscere. Intaschiamo tutto quello che possiamo. Lettera a Gavigan, Lettera alla Vipera Pallida, Telegramma da Giza, Pagina di registro Udiamo dei rumori dalla sala sopra di noi, un gruppo di persone sta probabilmente per scendere! Frettolosamente tento di fare delle fotografie ai manufatti che non possiamo portare con noi, ma nella frenesia la mia adorata Leica cade a terra, danneggiandosi. Hector Torres Rojas resta indietro, per cercare di rimettere in ordine la stanza mentre noi fuggiamo, ed ahimè viene catturato dai cultisti. Mentre percorriamo un passaggio che scende ancora verso il basso e pare proseguire per una distanza interminabile, alle nostre orecchie giungono il rumore delle percosse e le urla del nostro compagno. Egli si è sacrificato per noi, facendoci guadagnare del tempo prezioso. Riemergiamo in superficie in uno spazio aperto, di fronte ad un circolo di pietre dall'aria molto antica, probabilmente in antichità era un luogo di culto celtico. Il nostro sesto senso ci dice che il rituale avrà luogo qui… c'è abbastanza spazio da accogliere un grande numero di partecipanti, nel prato a valle. Ci nascondiamo tra la vegetazione ed attendiamo. C'è una strana vibrazione nell'aria… dall'antico tunnel che abbiamo percorso per fuggire da Misr House emerge una lenta processione, decine e decine di individui in viola camminano lentamente verso il circolo di pietre e si dispongono ordinatamente alcuni attorno ad esso, altri nel prato per assistere. Sei cultisti si posizionano in cerchio all'interno del circolo di pietre. Al centro di essi si posiziona Edward Gavigan, che regge in mano uno scettro, accompagnato da Zahra Shafik. Altre quattro persone vengono condotte nel circolo, riconosco Hector Torres Rojas e Mickey Mahoney. L'altro uomo probabilmente è James Barrington (scomparso durante le indagini su Continuano gli omicidi!) mentre la donna potrebbe essere la sorella di Zahra. Gavigan pare molto soddisfatto, compiaciuto per la presenza di ben quattro vittime sacrificali inaspettate. Si lancia in un lungo discorso in cui si loda come guida della Fratellanza ed artefice di quanto accaduto finora, attribuendosi il merito di aver radunato un così grande numero di seguaci che sicuramente renderanno il Faraone Nero molto felice. Inizia il rituale, i quaranta cultisti iniziano a ruotare attorno al cerchio dei sei, che con lunghi coltelli percuotono i loro compagni e di tanto in tanto ne pugnalano uno, che resta riverso a terra in una pozza di sangue mentre gli altri avanzano senza fermarsi… è un rituale suicida, assurdo. Anne, che si era mescolata tra la folla, è ad un passo da finire pugnalata a sua volta. È nuovamente Hector a salvare la situazione, rivolgendosi a Gavigan e punzecchiandolo fino a farlo spazientire. Con un cenno, il cerimoniere dichiara conclusa la prima fase del rituale ed inizia la seconda intonando una litania, un brusio che cresce d'intensità fino a quando il cielo si tinge di rosso ed il sangue dei cultisti morti si leva verso l'alto a formare una sfera sanguinolenta nel cielo! Le nuvole turbinano e creano spirali, come bocche affamate, o come una galassia al centro di un universo dominato da un dio oscuro. La sfera esplode inondando di sangue gli astanti, ed al suo posto si manifesta una creatura serpentina ed alata che scende in picchiata iniziando a nutrirsi dei cultisti in estasi. Alcuni addirittura si gettano volontariamente tra le fauci della bestia immonda. In quel momento, Zahra fa un cenno: è il momento! Margaret Rockefeller ed Oscar Navarro si lanciano allo scoperto, le armi spianate, colpendo Gavigan in pieno petto. Il tempismo è perfetto e l'uomo cade a terra esanime, squarciato dai proiettili esplosi a distanza ravvicinata. Un'onda d'urto fa crollare a terra tutti i cultisti rimasti e lo scettro che stringeva in pugno rotola sul fango, arrivando ai piedi di Zahra Shafik. Zahra, sulla quale abbiamo riposto la nostra fiducia credendola un'alleata inaspettata, raccoglie lo scettro con aria trionfante. Ci rivela, mentre il mondo ci cade addosso, che era quanto aveva sempre desiderato: ora la confraternita si riapproprierà delle sue vere origini egiziane e si libererà del giogo occidentale. Si incorona così sacerdotessa del Faraone Nero, chiamandosi "Vipera Nera": era lei! È sempre stata lei la vera Vipera Nera, non l'impostore Gavigan, che si è appropriato del busto del Faraone (quello che abbiamo rinvenuto nel sotterraneo della magione e che ci siamo intascati) e che non ha mai voluto restituire al suo padrone Omar al-Shakti. Nel mentre il serpente alato si dissolve, ed al suo posto appare qualcosa di peggiore. L'Araldo di Nyarlathotep, una cretura dal volto tentacolare e con ali da rettile, si manifesta a noi. Forse stavolta siamo davvero al capolinea.

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