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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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  2. La sacra luce di Shaària si intensifica e crea un'aura divina che protegge tutti i suoi alleati, ripristinando in loro le forze per combattere e togliendo ogni afflizione che attanaglia la loro mente, e allo stesso tempo disgrega e infiamma le carni putride e nefaste dei colossi barcollanti e putridi che si creano dal sangue del nefasto demone che vi sta bloccando la strada. Escanor continua a fare degli attacchi mordi e fuggi, creandosi un varco tra i non morti che lo bloccano e riuscendo più volte e penetrare la dura pelle del nemico, che ad ogni squarcio che gli viene aperto nell'immondo corpo crea nuovi abomini senza vita che si alzano in piedi e cominciano a camminare verso il gruppo, bramosi della loro essenza vita. Il demone infuriato continua a creare ondate di luce rossa dai suoi occhi, mentre sbuffa vapore bollente dalle narici che ustiona le povere cerni delle vittime che compongono il suo anello nasale. Questo si tira indietro, alzandosi sulla sua coda scagliosa piena di zampe da insetto, e vorticando la sua arma sopra la testa crea un fascio di luce sacrilega che lo circonda, come a creare un muro intorno a lui, e all'interno del quale sembra che le sue ferite e gli squarci sul suo orrido corpo vengano rimarginati con una velocità innaturale. @Escanor @Shaària @Katherine @Turno
  3. Shaària Karimnikov Continuo ad espandere la mia luce distruggendo le carni dei molti colossi non morti intorno a noi, e poi concentrandomi al massimo evoco gran parte del mio potere magico che comincio ad incanalare nei miei compagni. La mia aura diventa di pura energia positiva e comincia a ripristinare le ferite dei miei compagni mentre infiamma le immonde carni dei nemici che ci stanno accerchiato. Guardo Katherine che ancora non si é ripresa dalla maledizione del demone e con tutte le energie che ho, assorbendo potere dall'ambiente e dai nemici, allungo una mano verso di lei per provare a distruggere la nefasta afflizione. @Master
  4. Escanor Rhitta Mi piego dal dolore per i colpi subiti, riuscendo però a mantenere la posizione, mi sollevo guardando il mostro e raccogliendo le forze mi sposto destreggiandomi in volo intorno a lui, evitando i suoi attacchi e proteggendomi dagli zombie giganteschi che ci circondano, sferro due potenti fendenti al mostro e riprendo ,a posizione spostandomi di fronte Shaària per proteggerla dall' attacco del demone. @Master
  5. Escanor cambia la sua posa da combattimento e si lancia in avanti cercando uno spiraglio nelle scaglie della coda del suo nemico, per poi passare la sua lama sul ventre del mostro, e riuscendo a creare una luce sacra intorno alla sua lama, abbaglia il nemico che si scopre permettendo al paladino di affondare il suo attacco nella carne nefasta del demone. Da questo esce un sangue putrido che al contatto con il pavimento marcio e acquitrinoso da vita ad altre creature colossali fatte di ossa e carne marcia, che subito si lanciano all'attacco del gruppo prendendo fuoco all'immediato contatto con la luce della chierica di Pelor. Shaària si mette davanti alla sua amica stordita e crea un cerchio di sacra energia che ripristina ogni forza dei suoi compagni ed epura le carni morte dei nemici che si disgregano e prendono fuoco al contatto con questa. La chierica prende quanta più energia magica può e la incanala in se stessa creando un campo distorto nella battaglia che gli permette di attingere alla forza dei nemici per farla propria. Il demone appena si riprende dal colpo subito si lancia furioso alla carica ed affonda la sua gigantesca arma contro il paladino che prova a resistere spostando l'attacco del suo aggressore, ma poi viene sopraffatto dalla sua forza. Il nefasto essere si tira avanti e vedendo il paladino che cede lo incorna con una forza sovrumana ed immensa spinto dalla sua carica rabbiosa. Quando colpisce i suoi occhi si illuminano e scrutano il paladino, ma questo resiste al suo sguardo rimanendo fisso su di lui, ma comunque provato dall'imperioso assalto. Le urla degli umani al naso del mostro si fanno sempre più intense quando questo sbuffa aria bollente, ed i suoi occhi emanano luce rossa in tutta la stanza circondata dalle tenebre pi oscure. @Escanor @Shaària @Katherine @Turno
  6. Shaària Karimnikov "Lo so Escanor! Cerca di abbatterlo io penso a Katherine" apro le braccia e comincio a convertire tutta la mia luce in energia sacra che si espande tutta intorno a me, circondando i miei alleati e cominciando a brucia le carni morte dei giganti non morti nati fal sangue del nefasto demone. Guardo Escanor che si mette davanti a me e con tono deciso gli dico "Ora vedi di fare il tuo lavoro! Il tempo a nostra disposizione diventa sempre meno." @Master
  7. Escanor Rhitta Come il demone sprigiona la sua forza mi difendo, riuscendo ad uscire illeso dall'assalto, mentre vedo che Katherine ne rimane fortemente danneggiata. La mia espressione si fa più seria e rapidamente la mia guardia muta, stringo con forza l'elsa dello spadone sfrecciando ancora all'assalto dell'abominio colpendolo con l'arma pregna di energia sacra, riposizionandomi vicino Shaària come fatto finora: "Dobbiamo sbrigarci a superarlo, non possiamo consumare così tante risorse con uno come lui." @Master
  8. Il paladino prende una posizione di difesa, pronto a fronteggiare il mostro dalla distanza, e con una manovra evasiva arriva sotto di questo evitando gli attacchi dei colossali zombie e prova a colpirlo, ma il nefasto demone chiude arrotolando la sua coda da millepiedi e fa collidere la lama del cavaliere contro le sue scaglie immonde. Katherine cerca di trovare un varco ed i suoi occhi diventano argentei e luminosi, risplendendo in mezzo a queste tenebre, ma distraendosi non si accorge dell'invocazione che il mostro stava creando. Il massiccio demeno sbuffa aria bollente dalle narici, che fa scuotere l'anello di umani che ha al naso, che urlano per il dolore straziante, e poi pronunciando una serie di arcaiche e maligne parole crea un glifo di magia sopra di voi, da cui escono lance di oscurità e pura malvagità che cominciano a cadere e a creare esplosioni necrotiche, rinvigorendo i morti che sono stati creati dallo stesso sangue del mostro. Escanor e Sharià evitano l'attacco magico, ma Katherine, distratta dalla sua analisi, viene presa in pieno e le lance la incatenano al pavimento pieno di liquami e pietra rendendola inerme e stordita. Gli occhi del mostro risplendono ancora di quella luce rossa e ancora sentite dentro di voi qualcosa che si muove, come se stesse scrutando il vostro animo, ma grazie alla vostra dedizione e al vostro ardore, ancora una volta resistete al suo nefasto sguardo. I giganti non morti si scagliano come furie barcollanti sulla chierica circondata dalla luce divina del suo dio, ma proprio questa difende la ragazza deviando ogni attacco di questi contro il pavimento sottostante facendo schizzare acqua ovunque. @Escanor @Katherine @Shaària @Turno
  9. Shaària Karimnikov "Escanor trova un modo di fronteggiarlo mentre Katherine cerca di capire dove possiamo passare per andare oltre. E vedi di non farti uccidere." intensifico la mia luce che poi incanalo sulla punta del mio bastone per creare energia magica da infondere nel mio compagno mentre la mia sfera di cristallo magi vortica intorno al mio scudo. Come lo tocco le sue ferite si rimarginano ed i suoi affanni svaniscono, e questo riceve nuova energia per continuare a fronteggiare il demoniaco ed orrendo mostro che osa mettersi sulla nostra strada. Mi guardo intorno nel frattempo cercando di trovare ed architettare un piano per poter rendere tutto più veloce. @Master
  10. Katherine Sophieor "Sembra completamente immune ai miei incantesimi, non credo di essere utile in questo scontro, ma percepisco una potente aura magica dietro di lui, proverò a studiarla meglio, ma teniamoci pronti a spostarci li" @master
  11. Escanor Rhitta Non appena ricevo il possente colpo mi piego dal dolore, ma stri tendo i denti resisto, e senza girarmi mi rivolgo alle le mie compagne "Non riesco ad invocare abbastanza energia, anche per ciò questo piano sembra interferire, devo inventarmi qualcos'altro." Aggiusto la posizione consolidando la guardia, ed entro in risonanza con la spada come mai avevo fatto "tu Kate, hai scoperto qualcosa?" dico ancora alla mia amica, dopodichè con un profondo respiro mi faccio avanti serpeggiando nella guardia del nemico, provando a scalfire la sua dura pelle, per poi riposizionarmi di fronte le mie compagne. @Master
  12. Escanor prova ad incanalare il suo potere nella spada dei Re ma sembra che qui la forza del suo patrono non possa raggiungerlo, ma questo non si lascia intimorire e si lancia comunque all'attacco. Un fendente diretto colpisce in pieno una parte della coda del demone che al posto di perdere sangue fa colare dal suo corpo carne putrida e pezzi di cadavere che si ricompongono al contatto con il terreno formando delle colossali bestie non morte. Il paladino torna in posizione e copre le sue compagne che utilizzano la loro magia per preparasi al prossimo impatto con il nemico, e Katherine cerca di creare una devastazione facendo deperire tutto intorno al nefasto nemico, ma anche questa volta la magia viene assorbita dal corpo di questo. Il nefasto demone ruggisce al colpo ricevuto, e abbassa la testa facendo risplendere i suoi occhi rosso rubino e facendo uscire dalle sue narici vapore bollente che squaglia le carni dell'anelli di umani che ha al naso facendo urlare questi dal dolore. Stringe la sua arma e indurendo i suoi muscoli si lancia in avanti scagliando un colpo diretto su Escanor, che prima prova a parare il colpo per deviarlo, ma poi viene travolto dall'immane forza del demone rimanendo gravemente ferito. Il terreno trema quando l'arma del mostro poi sbatte sul terreno al fianco del paladino, ed alza tutta l'acqua del pavimento che schizza ovunque, mentre la pietra sottostante si frantuma e crepa. I Non morti creati dal corpo del nefasto signore della seconda casa si lanciano in avanti barcollando e provano a colpire in pieno le due ragazze del gruppo, ma queste riescono a prevedere i goffi e lenti attacchi dei torreggianti nemici che vanno a vuoto. L'aura di luce della chierica riluce in questa oscurità totale e fa fumare le carni dei mostri che non morti che poco a poco si disgregano sotto le fiamme sacre del sole di Pelor. @Escanor @Katherine @Shaària @Turno
  13. Shaària Karimnikov "Spero tu riesca Escanor" dico al mio compagno che prova ad entrare in sintonia con la sua arma, ed avanzo cercando di avere una posizione fuori dal raggio di azione del nemico senza scoprire la nostra formazione da battaglia. Comincio a recitare una sacra preghiera, mentre estraggo una pergamena dal mio zaino magico che mi aiuta nella formulazione di una magia di luce. un'aura argentea si espande intorno a me e la mia luce cerca di avvolgere i miei compagni per aiutarli in questo ennesimo scontro che ci vede fronteggiare uno dei quattro devoti di Pazuzu. @Master
  14. Katherine Sophieor Cerco di concentrarmi su tutto quello che ci circonda, provando a delineare eventuali fonti magiche che possono esserci utili, intanto però cercando di perdere meno tempo possibile lancio un ulteriore incnatesimo contro il demone cercando di testare le sue resistenze, emettendo un raggio violaceo che impatta sulla pelle del nostro nemico @master
  15. Escanor Rhitta "Devo provare ad attivare la spada, la sua pelle è più spessa di quel che pensavo." Dico sempre con un mezzo sorriso, e provo ad invocare energia sacra e convogliarla nella spada, mi concentro un momento, rapidamente, ma subito parto di nuovo all'assalto spostandomi in una una posizione tattica, volando rapidamente sulle ali cerco di trovare una falla nelle difese avversarie. @Master
  16. Escanor porta la sua lama di fronte, puntata verso il mostro, e poi con uno scatto veloce si lancia all'attacco per poi prendere una posizione migliore nella battaglia. Una forte magia arriva dal retro e Katherine scatena una lancia di fulmini contro il demone, ma questo, difendendosi con una delle sue possenti braccia devia il colpo, e si prepara al contrattacco, tirando un fendente diretto verso il paladino, che però, con grande abilità, usa il filo della sua leggendaria spada per deviare il colpo verso il lato. L'arma del signore demoniaco colpisce il terreno e rompe la pietra nefasta che lo compone, facendovi subito capire la grande forza che questo nemico deve avere. Gli umani che adornano il cerchio al naso del mostro continuano ad urlare mentre gli occhi di quest'ultimo continuano ad emanare una luce oscura che sembra voglia gelarvi l'animo. @Escanor @Shaària @Katherine @Turno
  17. Shaària Karimnikov Mi muovo per rimanere dietro al mio compagno e scruto il terribile mostro che torreggia su di noi provando a sopraffarci con la sua grandenza. Alzo una mano e la luce che emano prende la forma di un cerchio radioso che rinvigorisce tutti noi. "Amici pronti e veloci. Dobbiamo sbrigarci più che possiamo, ma cerchiamo di non sottovalutarlo." @Master
  18. Katherine Sophieor "Sembra che i miei incantesimi non hanno effetto, li sta assorbendo in qualche maniera!" finito di parlare materializzo la mia lancia e senza pensarci su la scaglio contro il nemico cercando di colpirlo @master
  19. Escanor Rhitta Un mezzo sorriso copre il mio volto come si dissipa l'aura luminosa degli incantesimi che ho appena lanciato, con un gesto solenne rapidamente prendo la guardia attivando il potere della spada, e prendendo uno slancio con le ali piumate sfreccia contro il nemico per colpirlo con un poderoso fendente, tornando poi con una manovra aerea nella mia posizione. @Master
  20. Invocate il vostro potere magico, pronti ad affrontare l'orribile demone che avete davanti, ennesima prova che vi porterà verso la fine di questa nefasta storia contro l'architetto di tutto il male che ha afflitto il vostro mondo. La magia scorre in voi, e la giovane stregona, dopo aver provato la via dell'intimidazione, sferra un raggio di energia argentea contro il nemico, che però viene assorbita dal corpo possente e malvagio del mostro, come se la pelle dell'essere riuscisse a resistere all'evocazione mistica della sua magia. Come questo vede la vostra offensiva ritrae il braccio dall'oscurità, e con se porta una gigantesca lancia fatta di ossa e pietra, e la impugna con entrambe le mani, mentre sbuffa aria bollente dalle narici, che a contatto con le pelli massacrate dell'anello di umanoidi che ha al naso, crea un suono fatto di urla e dolore. Il demoniaco essere arrotola la sua coda serpentina contornata di zampe insettoidi e si innalza ancora di più verso l'alto, torreggiando su di voi e creando ancora più oscurità di quanta già non ce ne sia. L'odore nauseante aumenta sempre di più, provenendo dal pavimento umido e ricoperto dalla patina di acqua paludosa. Lo sguardo del mostro si illumina di rosso, così come i suoi occhi che ora riluccicano di fuoco blu e malvagio. "Preparatevi al giudizio supremo della mia collera. Pagate ora per tutti i vostri peccati o mortali." @Escanor @Shaària @Katherine @Turno
  21. Katherine Sophieor Noto i miei compagni pronti a combattere, e come mio solito cerco di avvertirli su le eventuali capacità del mostro "Non sono riuscita a capire molto su di lui, non credo di aver mai letto qualcosa su un essere cosi, ma sono certa che ha una potente aura magica che lo circonda, probabilmente è in grado di lanciare potenti incantesimi non lasciamoci prendere alla sprovvista" finito di parlare provo ad evitare che il mostro scagli magie su di noi cercando di colpirlo un raggio violaceo che si scaglia contro di lui, seguiti da una serie di dardi magici dorati molto più grossi del normale @master
  22. Shaària Karimnikov "Direi che il dialogo per noi finisce. Togliti dal nostro cammino o subisci la pena per i tuoi peccati." @Master
  23. Escanor Rhitta "Farai meglio a prepararti allora, ci faremo largo in un modo o nell'altro." dico sguainando la spada dei re mentre invoco potere sacro che mi avvolge irrobustendo i miei muscoli, mi metto in guardia ad affrontare il nuovo possente nemico. @Master
  24. Il demoniaco aborto immondo scuote la sua lunga coda mentre le mille tumultuose zampe insettoidi battono forti sul terreno, facendo muovere tutto intorno a voi. Il busto dell'essere si inclina in avanti per avvicinarsi a voi e con la sua voce possente che risuona in ogni dove in questa oscurità dannata risponde alle vostre parole "Io so bene dei peccati di cui vi siete macchiati, e li sconterete tutti qui, divenendo parte della mia legione, del mio essere, e le vostre anime verrano per sempre congelate nell'imperitura anima della pietra." si muove verso destra pronto ad impugnare qualcosa di celato nel buio. L'odore fetido e nauseante aleggia ovunque, e come prima nel luogo con le statue, comincia ad aleggiare un forte freddo. Voi vi preparate a tutto, cercando di analizzare la situazione, quando il malefico essere si ritrae per mettersi in posizione pi alta, mantenendo però, sempre un braccio coperto dalle tenebre. @Katherine @Escanor @Shaària
  25. Katherine Sophieor Mentre i miei amici parlano, inizio a studiare il nostro nemico cercando un suo punto debole per avanzare alla prossima stanza il prima possibile. "giudicando dalle statue qui sotto immagino che tu non venga mai meno al tuo comandamento, o sbaglio? D'altronde sarebbe davvero di cattivo gusto se tu finissi pietrificato" @master
  26. Shaària Karimnikov "Parlare di colpe in un luogo di peccato é solo un altro segno della vostra debolezza e del vostro essere falsi. Parli di peccato tu che ti nascondevi su delle nubi oscure invece di mostrarti a noi? Togliti dal nostro cammino ora, o anche tu, come gli altri verrai epurato dal nostro sacro potere." stringo la mia arma ed il mio scudo e la sacra luce del mio Dio risplende in me, pronta ad epurare anche questo nemico nefando. @Master
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