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Descrizione della gilda

Club per il PbF Il Lamento della Foresta. Sistema di gioco D&D 5E.

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. @Alonewolf87 master giusto per spiegarmi meglio: io vorrei fare una azione in questo round, ma vorrei farla dopo che capisco che succede quando ras prende in mano il libro. Opzione 1: se riesce a prendere il libro vorrei fare una porta dimensionale con lui ed il libro lontano da questo posto. Opzione 2: non riusciamo a fare prendere il libro provo ad isolarlo con un muro di forza. per fare questo ho bisogno di uno slot di 5° che posso recuperare usando i punti di metamagia. me ne servono 7 ne ho 6. quindi posso consumare uno slot di primo o uno di terzo. Volendo ho anche la perla del potere per recuperare uno slot di terzo. ci sono problemi secondo te a fare le due opzioni? non dovremmo essere in combattimento a meno che Greth non voglia menarmi! <3
  2. Gretchen Mi avvicino impercettibilmente verso Maelira, al cenno di appuntamento Tienimi, perché se continua lo meno.
  3. Jax Il verde brillante della sua magia scompare, inghiottito dal caos imminente, e con lei svanisce anche la mia bolla. L'aria viziata del Muro di Forza viene immediatamente spazzata via dal lezzo di energia corrotta e dall'odore ferroso del sangue. Le sue ultime parole: "Ti odio, ti detesto, ti ripudio." Le lascio risuonare per un microsecondo, un istante solo in cui mi stringo il fianco pulsante dove il suo "rifiuto" si è manifestato fisicamente. Poi, scoppio in una risata roca. "Se non è una promessa di matrimonio questa..." borbotto, raccattando distrattamente la scheggia del suo ciondolo di vetro. La guardo per un attimo, il mio primo (e forse ultimo) pegno d'amore. La infilo nella tasca con una rapidità che maschera un pizzico di malinconia. L'espansione della distorsione al centro della stanza cattura tutta la mia attenzione. Mi raddrizzo, o per lo meno ci provo, assumendo un portamento da condottiero leggermente claudicante. "Bene!" esclamo, battendo le mani con enfasi e rivolgendomi ai miei compagni. La voce è forzatamente vivace, l'ironia usata come cerotto per l'anima. "L'appuntamento è finito in anticipo e, come da tradizione, la mia compagna di bevute è andata via e mi ha lasciato il conto da pagare. Un conto salato, a quanto pare." Mi sposto verso Ras, Greth e Maelira, con passo affrettato. "Non mi sembra che la forza bruta abbia funzionato per ora, posso provare ad isolare il tomo con un muro di energia o prenderlo e portalo lontano da qui con un teletrasporto o una forma alternativa."
  4. Gretchen Va bene! Rispondo a Maelira. Non ho tempo né voglia di menare lo stregone ora, ma ci sarà quel momento. Ora come ora, preferisco capire cosa abbia fatto la strega e come rimuovere i corpi. @Alonewolf87
  5. Maelira Feranel Sono rassicurata dalla sparizione della strega: non ho realmente compreso la sua interazione con Jax, sebbene condivida la sua reazione al bacio, ma almeno ora non abbiamo altre distrazioni. Gretchen, Ras, noi proviamo a rimuovere i corpi dai cristalli: sono quelli la fonte di energia del rito. Dico ai miei compagni: la mia comprensione della magia non è avanzata e non credo di poter riuscire a disattivare le protezioni sul libro se neanche i poteri divini del dragonide sono riusciti a toccarlo.
  6. Rasziros paladino dragonide "In malora!" Urlo contro il libro. "Jaaaaaaaaaaaax! Lascia perde la bernarda e vieni qui! Servono i tuoi poteri!" Dico al nostro incantatore di punta, mentre la distorsione peggiora... Domanda...
  7. Althea carica di energia magica entrambe le mani e sta per scagliare un altro colpo letale contro Jax, ma le sue parole la fanno esitare. Qualcosa di indecifrabile passa nel suo sguardo e poi un urlo tremendo esce dalla sua bocca Ti odio, ti detesto, ti ripudio grida Althea contro Jax per poi afferrare qualcosa nella sua tasca. Estrae un piccolo ciondolo di vetro e lo getta per terra calpestandolo e infrangendolo. In un lampo di fiamme verdi la strega scompare, lasciando Jax da solo nella sua bolla di magia. Intanto la distorsione al centro della stanza sta crescendo di dimensioni e l'aria tremola sempre di più, mentre piccoli fulmini iniziano a scaricarsi nell'aria. Rasziros cerca di incanalare la sua magia contro lo scudo protettivo del libro che sfarfalla un attimo sotto questo assalto magico, ma poi rimane saldo e robusto.
  8. Rasziros paladino dragonide Scuoto la testa a Maelira "A quanto pare no..." I miei poteri sono per affrontare nemmici di carne, non di carta! "Quello bravo con la magia sta nella bolla dell'amore con la strega!' Dico indicando Jax... "A meno che..." Appoggio una mano sul libro "Ho un incantesimo che solitamente non uso... Non contro altri incantatori ben più esperti di me, ma magari contro un oggetto... Potrei disincantare quanto meno la magia protettiva..." Azioni
  9. Maelira Feranel Quell'energia sta creando un portale verso uno dei piani esterni! Dico preoccupata ai miei compagni, non dando peso ai deliri di Jax: spero solo che rinsavisca prima di farsi uccidere dalla strega. Il libro è la chiave: se lo distruggiamo possiamo fermare tutta questa storia. Dico ai miei compagni, riprendendo ad avvicinarmi verso la fonte di energia. I colpi delle nostre armi non bastano. Ras, non puoi usare i tuoi poteri per distruggerne l'essenza? E tu, Gretchen, non hai delle conoscenze su come distruggere fatture e maledizioni?
  10. Gretchen Ascoltando il monologo di Jax strabuzzo gli occhi. Jax ma ti sei completamente rincogl1onito?! Se salta la barriera dello stregone, la prima cosa che farò è lanciarle lo spadone al petto.
  11. Jax Il colpo è un maglio incandescente che mi svuota i polmoni e mi spezza il respiro. L'impatto mi schianta in ginocchio sul pavimento della nostra prigione di forza. Mi piego in due, un rantolo strozzato mi sfugge dalla gola mentre tossisco, sputando un grumo di sangue scuro che macchia il terreno ai suoi piedi. Lurido porco. Le sue parole rimbombano nel silenzio della nostra bolla, cento volte più letali del pugno che mi ha devastato le viscere. E fanno male perché, nel suo terrore assoluto, so di averle meritato. Ho forzato il confine. Ho scambiato il mio disperato, folle bisogno d'amore per il suo consenso. Fuori da questo vetro invisibile, il mondo sta finendo. Sento le grida dei miei compagni sbalzati via, percepisco il tessuto stesso della realtà che urla e si lacera sopra quel maledetto libro. L'aria odora di morte imminente. Ma io non mi volto. Non guardo l'apocalisse là fuori, perché l'unica vera fine del mondo, per me, è in quegli occhi neri, carichi d'odio e paura, che mi stanno fissando dall'alto. Lentamente, quasi tremando, mi raddrizzo la schiena, pur rimanendo in ginocchio davanti a lei. Lascio cadere le braccia inerti lungo i fianchi. Sono completamente, disperatamente vulnerabile. "Hai... hai ragione," sussurro, la voce rotta, ansimante, sollevando il viso sporco di sangue verso di lei. "Sono stato un cieco. Un folle. E per questo pagherò. Ma..." Prendo un respiro tremante, che mi brucia nel petto. I miei occhi non la lasciano un istante, imploranti, spogliati di qualsiasi difesa. "...ma non mentire a te stessa, Althea. Non ora. Non alla fine di tutto." Alzo una mano che trema vistosamente e batto due dita, pesantemente, contro il centro del mio petto, proprio sopra il cuore. "Guardami e dimmi che non l'hai sentita. Dimmi che prima del panico, prima dei fantasmi del tuo passato che ti hanno avvelenato, non hai percepito quell'alchimia assurda che ha fatto tremare la stanza prima ancora del tuo rituale. Dimmi che non hai sentito l'abisso della tua anima che riconosceva il mio. Due creature rotte, schierate su lati opposti, che si sono trovate per un singolo, fottutissimo istante." Tossisco di nuovo, le labbra tinte di rosso, ma il mio sguardo si fa febbrile, assoluto. "Se mi guardi in faccia e mi dici che era tutto nella mia testa... se per te sono davvero solo l'ennesimo mostro in una vita di mostri... allora fallo." Indico di nuovo il mio cuore, offrendo un facile colpo letale "Non colpire lo stomaco. Colpisci qui. Uccidimi, Althea. Fallo ora. Senza indugio. Affonda la tua magia nel mio petto e spegnimi, perché non voglio vivere nemmeno un secondo di più in un universo in cui quella connessione era solo una mia stupida, patetica illusione." Una lacrima, un misto di dolore e passione divorante, mi riga la guancia, mescolandosi al sangue dei graffi. "Ti basterà un gesto. Se il mio cuore si ferma, questa barriera cade. I miei amici là fuori moriranno, la mia missione andrà in cenere, il tuo lubro inghiottirà ogni cosa e tu avrai vinto. Avrai la tua fottuta vittoria. Prenditi la mia vita. Te la dono." Lascio che il silenzio tra noi diventi denso come piombo. Sono in ginocchio, in attesa della mia esecuzione o della mia salvezza. "Ma... se l'hai sentita anche tu. Se c'è anche solo una goccia di verità in noi... allora ...perdonami. Permettimi di rimettermi in piedi. E troviamo un modo per fermare l'inferno là fuori..." aspetto un lungo istante per concludere "Insieme."
  12. Quando vi avvicinate al libro notate che pare ancora perfettamente integro e anzi ora una specie di patina violacea lo avvolge. Invece Maelira studia la distorsione che si sta creando e allargando in mezzo alla stanza. @Ian Morgenvelt un modo per distruggere il libro e interrompere completamente il rituale. Intanto dentro la sfera Althea guarda con occhi carichi d'odio Jax Non pensare di potermi capire, non compatirmi, non rivolgere nemmeno il tuo pensiero verso di me te brutto schifoso lurido porco gli grida contro mentre richiama dell'energia magica nella sua mano per poi sferrare allo stomaco di Jax un violento pugno. @Octopus83
  13. Rasziros, paladino dragonide Mi alzo frastornato, ancora intontito per tutte le botte prese nell'ultima ora soltanto. "Ma che diamine..." Barcollante, mi avvicino al libro... "Ci capisci qualcosa?" Chiedo a Maelira.
  14. Gretchen Vengo sbalzata indietro e istintivamente metto il piatto dello spadone davanti per proteggermi. M3rda! Mi scappa, come sempre. Mi rialzo e rispondo a Maelira il dubbio mi viene. Seguo le sue indicazioni e cerco di capire se abbiamo minacce nell'intorno.
  15. Maelira Feranel Mi rialzo acciaccata dopo l'esplosione di energia, lanciando uno sguardo preoccupato al libro e all'energia che sta accumulando. Jax sta ancora tenendo occupata Althea, sebbene il suo comportamento mi lasci perplesso. Prima non è stato colpito alla testa, giusto? Dico spontanea ai miei compagni, mentre provo ad avvicinarmi all'artefatto. Anch'io non apprezzerei se uno sconosciuto mi intrappolasse in una sfera di energia e provasse a baciarmi. Copritemi le spalle e preparatevi a fuggire. Non so cosa sia di preciso, ma non è nulla di buono. Suggerisco ai miei compagni mentre studio la distorsione. Master
  16. Jax Il dolore brucia. Le sue unghie mi scavano solchi sulla guancia, i suoi denti cercano la mia pelle con la ferocia di un animale braccato. Ma non è il sangue che mi fa fermare. È la sua voce. Quel "Non toccarmi!" ripetuto, disperato, spezzato da un terrore puro e assoluto. Il sorriso mi muore sulle labbra. L'illusione romantica in cui mi ero rinchiuso va in frantumi. Mi ritraggo istantaneamente, incassando i colpi senza provare a bloccarla, facendo un passo indietro fino a schiacciarmi contro la parete invisibile del mio stesso incantesimo. Alzo le mani aperte, i palmi rivolti verso di lei, in un gesto di resa totale. Ferma. Sono lontano, Althea. Non ti tocco. Te lo giuro, non ti sfioro nemmeno. Il respiro mi si mozza in gola. È una strega di potere inaudito, capace di piegare la realtà... eppure per difendersi ha usato le unghie e i denti. Ha dimenticato la magia, sopraffatta da un panico così primitivo da farmi gelare il sangue. Qualcosa mi urla dentro, dandomi la nausea per aver forzato un confine che non comprendevo. Poi, un'esplosione titanica deflagra fuori dalla nostra prigione. Il Muro di Forza vibra. Con la coda dell'occhio vedo Gretchen, Maelira e Rasziros spazzati via, i pilastri che si incrinano e una distorsione maligna che lacera l'aria sopra il libro. L'inferno si sta scatenando. Ma non mi volto verso di loro. I miei occhi restano incollati su Althea. Del libro, della guerra, persino del destino del mondo in questo esatto momento... non me ne importa nulla. Althea... la chiamo. La mia voce è un sussurro incrinato, spogliato di ogni ironia, di ogni spavalderia. che succede? Chi ti ha fatto così tanto male da farti avere il terrore di una carezza? Dimmi chi è stato, Althea. E ti giuro che lo brucerò fino a fargli dimenticare il suo stesso nome.
  17. Possiamo provare a capire cosa sia la distorsione? E, nel caso, dobbiamo tirare una prova?
  18. Lo sguardo di Althea quando Jax rinchiude loro due nella sfera magica è di stupore e paura al tempo stesso. E quando Jax le si fa addosso per toccarla e baciarla quella paura diventa un terrore assoluto. Con un grido furioso Althea inizia a graffiare la faccia di Jax con le sue unghie affilate Non toccarmi! Non toccarmi! Non toccarmi! grida mentre alle artigliate si aggiungono disperati morsi e calci. Intanto fuori dalla sfera Gretchen e Maelira e Rasziros non perdono tempo, dirigendosi tutti sul libro per cercare di distruggerlo. Le loro armi calano, alcune cariche di energia magica, ma non appena la prima tocca la copertina del libro si genera una terribile esplosione di energia magica che investe la stanza. Gretchen, Maelira e Rasziros sono tutti sbalzati indietro dalla tremenda pressione generata e un paio dei pilastri si incrinano a loro volta. Il cerchio magico che copre il pavimento della stanza sfarfalla e una distorsione inizia ad accumularsi nell'aria al centro della stanza sopra il libro. @Daimadoshi85 @L_Oscuro @Ian Morgenvelt
  19. Roteo gli occhi in risposta alla compagna, ormai ho rinunciato a capire quel tiefling. Mi faccio portare dalla magia di Maelira e seguo la sua azione, per vedere la reazione della strega. O forse questo? Esclamo attaccando il libro a mia volta.
  20. Salve a tutti, scrivo per avvisare che sarò via fino al 24 Febbraio, metto quindi in pausa il PbF.
  21. Le immagini ti sono tutte vicine e quasi sovrapposte e una di loro è quella vera. Diciamo che ora sarebbe relativamente facile prenderla di sicuro con una roba ad area piccola. Hai toccato il libro con la manom sì, ma non l'hai preso via dal leggio (ancora)
  22. Maelira Feranel Althea non sembra preoccupata dalle nostre azioni, ma la reazione al tentativo di Jax è esattamente ciò che ci serviva: è il libro il centro del rituale e ciò che può distruggere tutto questo! Ma fa sempre così? Chiedo a Gretchen vedendo la scena che mette in ballo con la strega. Alzo le spalle: finché la tiene occupata posso anche tenere i miei dubbi per me. Creo un piccolo portale davanti a me e Gretchen, usando la mia magia per farci avvicinare al libro, preparandomi quindi a lanciare la mia ascia per distruggere quell'oggetto. Intendi qualcosa del genere, Althea? Chiedo alla donna prima di lanciare la mia arma contro il libro. Master
  23. Jax ipotesi La testa mi scatta di lato per la violenza del colpo. Il suono dello schiaffo rimbomba nella stanza come un tuono, coprendo per un istante il crepitio della magia. Sento il sapore ferroso del sangue in bocca e la guancia che inizia a pulsare furiosamente. Fa male. Dannazione se fa male. Ma mentre mi volto lentamente verso di lei, non c'è rabbia nei miei occhi. C'è un trionfo febbrile. Le copie sono si sono sovrapposte, anche se per poco tempo, lasciando solo lei. Ora so dove è. Quella vera. Quella che respira, quella che ha paura, quella che mi ha appena toccato. Mi passo la lingua sul labbro spaccato, assaporando il sangue, e le rivolgo un sorriso sghembo, quasi osceno nella sua felicità inappropriata. "Eccoti qui..." sussurro, la voce roca ma vibrante di soddisfazione. "Finalmente." I miei occhi si inchiodano nei suoi, leggendo quella sorpresa e quella paura come se fossero le pagine più dolci di un romanzo rosa. Ha perso la sua maschera di ghiaccio. Ora è viva. È qui. È mia. "Hai sentito anche tu la scossa, Althea? Non è stata solo la mia faccia. È stata la realtà che bussava alla tua porta." Una mano si alza non per colpirla ma per intessere rune magiche "Ti avevo promesso che non mi sarei fatto da parte. E ti avevo chiesto un incontro in solitaria. Sono un uomo di parola." Lascio che l'energia arcana, quella pura, esploda dalle mie dita. Non è fuoco distruttivo, è pura forza. Una sfera perfetta, invisibile e indistruttibile, si chiude attorno a noi due, tagliando fuori il resto della stanza, il leggio, i cristalli, i miei compagni e la guerra. Il rumore della battaglia svanisce di colpo, sostituito dal silenzio ovattato della nostra prigione privata. Siamo chiusi dentro. Solo io e lei. Faccio un passo avanti, annullando l'ultimo centimetro di distanza. I nostri visi sono a un soffio l'uno dall'altro, posso sentire il calore del suo corpo, il ritmo irregolare del suo respiro. Alzo la mano, delicato come se stessi toccando vetro soffiato, e le sistemo una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Poi, lascio scivolare le dita sulla sua guancia, tracciando con il pollice la linea ruvida della sua cicatrice. "Adesso non è il momento delle parole..." Non le do il tempo di pensare. Non le do il tempo di lanciarmi un incantesimo. Agisco. Mi chino e provo a baciarla.

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