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Descrizione della gilda

Tra il Cormyr e il Mare della Luna si trovano le splendide foreste e i campi delle Dalelands, dimora di alcuni dei personaggi più potenti e delle avventure più emozionanti delle Terre Centrali. Fieri e liberi, questi regni sparsi si oppongono all'oscuro male di Zhentil Keep e ai selvaggi predoni delle montagne e delle foreste. Un'antica magia giace sepolta in pericolose rovine nei vasti Boschi Elfici, in attesa di una mano abbastanza audace da afferrarla. Le Dalelands sono un luogo dove gli avventurieri sono benvenuti e gli eroi ricompensati con oro, onore e potere. Nemici, vecchi e nuovi, muovono costantemente contro le Valli, e la chiamata a eroi coraggiosi e leali è alta per difendere la terra! Le Dalelands sono l'ambientazione più antica dei Forgotten Realms, e sono il luogo dove verrà giocata questa Saga

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Tivrin Lo gnomo fece una smorfia. «È sempre un dolore quando muoiono degli innocenti. Il tempio prima o poi si ricostruirà, le vite perse non tornano... non quelle di poveri e innocenti, almeno». Si allontanò dai resti incendiati, e si mise in attesa che il nano tornasse fra loro.
  2. Leshur elfo mago Il mago stava attento ad ascoltare le risposte sugli strani eventi incendiari che riguardavano il tempio. Poteva essere un problema di malavita locale e protezione non pagata, così come corruzione. O riguardare le indagini che si erano prefissati.
  3. Thorne Rimasi fuori dalla tenda, con le braccia incrociate e lo sguardo fisso sull’ingresso. Vedere Rollo entrare da solo con quell’orco non mi piaceva per niente, anche se il nano sembrava aver accettato la situazione con la sua solita testardaggine. Quando la guardia rispose alla domanda di Tivrin sull’incendio, sentii un brivido lungo la schiena. Incendi ripetuti, preti morti, lavori di ricostruzione sempre interrotti, non sembrava una sfortuna, sembrava qualcosa di molto più brutto. Mi avvicinai di qualche passo alla tenda, ma senza entrare, e parlai a voce abbastanza alta da farmi sentire anche dentro: "Padre Arnald, che Lathander vi benedica. Il mio amico Rollo è un buon nano, leale e coraggioso. Vi ringrazio di cuore per l’aiuto che gli state dando." Poi mi voltai verso le guardie e verso Makkart, mantenendo un tono rispettoso ma fermo: "Araldo Makkart, mentre aspettiamo posso chiedere cosa è realmente successo a questo tempio? Bruciato anni fa, con tanti preti morti, e da allora ogni tentativo di ricostruzione fallisce tra incendi e incidenti. Non sembra solo sfortuna, qualcuno ce l’ha con la fede di Lathander in questa città?"
  4. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] "L'incendio del tempio?" rispose la guardia "Il tempio è bruciato alcuni anni fa, e nell'incendio sono morti molti dei preti. Ogni estate la gerarchia dei preti prova a far partire i lavori per ricostruirlo, ma ogni volta sono successi incidenti e incendi" @tenda @all
  5. Rollo nella tenda
  6. Tivrin Lo gnomo notò che i lavori erano fermi, probabilmente gli stessi chierici non erano stati in grado di salvaguardare quanto di loro più stretto interesse dagli eventi che stavano interessando tutta la cittadina. Avrebbe forse potuto chiedere ai militari di guardia, ma non avrebbe avuto facilmente risposta. Preferì avvicinarsi alle guardie che li scortavano per fare la sua domanda, almeno quelli sapevano che il connestabile li aveva convocati. «Scusate, quanto tempo fa è avvenuto, questo incendio?».
  7. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Tivrin osservò i resti tentando di capire cosa fosse accaduto: era chiaramente il risultato di un incendio ma doveva essere successo da molto tempo. Vi era qualche inizio di ricostruzione ma tutto pareva interrotto. Dei soldati parevano stazionare nei pressi come a controllare la situazione. Intanto Rollo con l'orco entrò nella tenda. @Nella tenda
  8. Rollo L orco stava perdendo la pazienza, il gruppo non era certo nella posizione di poter rifiutare "l'invito" del contestabile e quella ritrosia presto sarebbe stata presa per ostilita' "Va bene ve bene, non ce' bisogno di scaldarsi tanto, io ho bisogno di cure, mostratemi la strada"
  9. Tivrin Lo gnomo seguì l'araldo, tenendosi al centro del gruppetto di compagni. La cittadina era un piccolo centro, simile a tanti altri, sebbene avesse più sfortuna per gli strani eventi e per le bande che vi imperversavano. E il tempio pareva essere stato particolarmente sfortunato. «Chissà cosa è successo a questo posto...».
  10. Leshur elfo mago Il mago sollevò un sopracciglio, ma non si scompose. Gli orchi e progenie non erano famosi per i loro modi o il loro intelletto. Attese tranquillo...
  11. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] "Il contestabile non deve giustificare le sue richieste" disse secco l'orco. Quindi la compagnia lasciò la locanda, con l'araldo in testa e i due armigeri in coda. Il gruppo guadò il torrente e raggiunse le porte cittadine: al di là si infilò a destra fra le case fino a giungere in uno slargo. Lì doveva esservi stato il tempio, ma ora rimanevano solo rovine carbonizzate. Affianco una grossa tenda era stata issata. "Chi deve essere curato venga con me. Gli altri possono aspettare qui con i miei uomini" disse Makkart per poi dirigersi verso l'interno della tenda. @all
  12. Thorne Feci un piccolo passo avanti, mantenendo un tono cortese ma fermo, e guardai direttamente Makkart. "Vi ringraziamo per la concessione, Araldo Makkart. È molto generoso da parte vostra permettere al nostro compagno di farsi curare prima"
  13. Leshur elfo mago L'elfo rimase come al solito stranito da come si passava velocemente da una situazione tranquilla a una potenzialmente pericolosa, per poi diventare nuovamente tranquilla. All'apparenza. Non capiva come si riuscisse a far precipitare le cose tanto facilmente, le razze poco longeve non sapevano cosa fare col poco tempo che avevano a disposizione. Si alzò. "Bene... Allora ci farete strada. E per caso è possibile sapere qualcosa sui motivi di questa convocazione? Sapere cosa aspettarci?"
  14. Tivrin Tranquillizzato dall'esito del colloquio e dalla concessione offerta a Rollo, lo gnomo mise in spalla i propri averi, prese un altro tozzo di pane fra i denti e un altro paio in mano, e si portò vicino alla guardia che aveva sbarrato la strada al nano. Si mise in attesa, masticando lentamente.
  15. Rollo "Mi sembra una soluzione ragionevole" Rispose felice di potersi curare ma anche di poter ottemperare alle sacre leggi dell ospitalita'
  16. Tanith Molto bene ! Esclamai con pacatezza, dando uno sguardo a Thorne e Rollo. Passando per andare a prendere le mie cose, diedi un bisbiglio veloce e nascosto al chierico. Thorne Fate pure strada, Araldo Makkart, vi seguiamo con piacere. Sorrisi, in maniera breve e formale.
  17. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Il silenzio scese alla sala. L'orco guardò i due guerriere si fermò a pesare un momento "Siete stranieri e non sapete che un invito del coonestatile Tren non si rifiuta." La tensione dei presenti nella sala era palpabile. "Tuttavia.... tuttavia l'ordine è di portarvi da lui. Proprio perchè siete stranieri voglio mostrarvi la nostra magnanimità: il tempio è sulla strada per la residenza del contestabile." "Vi accompagneremo lì lungo la strada e poi vi porteremo là" Poi aggiunse "Ma questa è una concessione che non ammette ulteriori deroghe"
  18. Tanith Accordandomi alla saggezza di Tivrin, mi accostai a Thorne, mettendogli una mano sulla spalla. Mi rivolsi all' orco, con voce pacata Araldo Makkart, è un piacere fare la vostra conoscenza e siamo lusingati e onorati che il Connestabile voglia parlarci, ma vi chiediamo un po' di comprensione: nonostante la notte in locanda, siano ancora stanchi e provati dal lungo viaggio. Inoltre siamo oltremodo preoccupati che la ferita del nostro amico nano possa infettarsi e peggiorare. Qualsiasi cosa voglia chiederci il Connestabile, saremmo impossibilitati ad ottemperarla se il nostro amico restasse inabile. Vi facciamo solenne promessa di dirigerci a palazzo appena abbiamo provveduto alle cure per il nostro amico e se non vi fidate, potete farci accompagnare da una Guardia. Non abbiamo alcun motivo per fare diversamente e non lasceremo la città senza prima esaudire la richiesta del vostro superiore. Conclusi in maniera affabile, mostrando un sorriso di circostanza oltre all' eloquio da erudito.
  19. Tivrin Mentre lo gnomo raccoglieva quanto più poteva dei resti della colazione, infilandone un po' in tasca e tirando qualche bel boccone per riempirsi la bocca, Rollo e Thorne si misero a fare questioni con il rappresentante del connestabile e il cibo gli andò di traverso, costringendolo a sputacchiare. «Ma dai». Si voltò ripetutamente verso i due compagni. «Non ci scaldiamo, che dite? Thorne, non credo che questi signori intendano sbatterci direttamente dentro un'arena. Rollo, la ferita aspetta da ieri, non perderai nessuna appendice se aspetti un'ora in più, e nel frattempo magari ci guadagnamo un ingaggio con cui pagarti cure migliori».
  20. Thorne Quando Olivia indicò il nostro tavolo e l’orco si avvicinò, sentii i muscoli irrigidirsi; le sue parole suonarono più come un ordine che come una richiesta. Quando Rollo fece per dirigersi verso l’uscita, una delle guardie si mosse per bloccare la porta. Quello fu il momento in cui il mio sangue si scaldò. Mi alzai lentamente in piedi, mantenendo un tono rispettoso ma fermo, e mi posizionai tra Rollo e l’orco. "Un momento" dissi con voce chiara, guardando l’orco dritto negli occhi. "Il mio amico ha una ferita fresca alla gamba e deve farsi vedere urgentemente al tempio. Non può rimandare. Se il conestabile vuole parlarci, saremo felici di presentarci da lui dopo aver fatto curare il nostro compagno" Feci un passo avanti, mantenendo le mani ben visibili e lontane dalle armi. 'Siamo arrivati in città solo ieri, se il Connestabile desidera vederci, ne siamo onorati ma non siamo prigionieri. Il mio amico ha bisogno di cure, e noi non lasceremo che soffra inutilmente" Guardai Rollo per un istante, con un cenno del capo rassicurante, poi tornai sull’orco. "Possiamo seguirvi tutti insieme dopo averlo accompagnato al tempio, oppure, se il conestabile ha tanta urgenza, potete dirci di cosa si tratta e magari risparmiargli il tragitto con quella gamba ferita" Non volevo uno scontro, ma non avrei permesso che trascinassero via Rollo in quelle condizioni
  21. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] "Guardie di un convoglio mercantile? capisco... " disse l'orco Poi aggiunse vedendo Rollo allontanarsi "Dovrete rimandare i vostri impegno a più tardi. Ora dovrete seguirmi dal Connestabile Tren. Vuole parlarvi" Uno dei due guerrieri fece un movimento verso la porta per mettersi davanti a questa
  22. Rollo Il nano rimase allibito all avista dell orco imbellettato. Il fatto che un contestabile avesse scelto un essere con la capacita' cerebrale di un fermaporte a fargli da araldo la diceva lunga sulle qualiita' del leader di quel paese. Era arrivato in paese in pace e non si sentiva in dovere di dover dare spiegazioni a nessuno, tantomeno ad un orco. "Io vado al tempio Thorne, spero di riuscire a farmi ricevere. Se hai bisogno di me sai dove cercarmi fratello." disse al suo amico dirigendosi verso l uscita
  23. Tivrin Lo gnomo salutò Thomas. «Anch'io voglio fermarmi qui. Forse tutti insieme riusciremo a capire come vanno le cose, da queste parti, e contribuire a non farle andar sempre peggio. Buon rientro». Non aveva nessuno che il vecchio potesse salutargli, perciò non aggiunse richieste in tal senso. Il racconto di Tanith e l'ipotesi di Leshur lo convinsero che quello fosse un buon punto di partenza per indagare, perché il tipo di ferita avrebbe forse detto qualcosa sul responsabile di quell'eccidio. Non ebbe tempo di fare la sua proposta, che una sorta di messagero pubblico venne a interpellarli, ponendo una precisa domanda, a cui era fin troppo facile dare una risposta. «Abbiamo scortato un carico, il nostro committente non aveva bisogno di noi per il ritorno. Parlo per me, ora cerco lavoro».
  24. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Thomas si grattò la testa e disse "Allora io parto subito." e aggiunse "ragazzi è stato bello viaggiare con voi: che gli dei vi proteggano sempre" E raccolti i suoi bagagli si mosse per partire Thomas era uscito da poco quando la porta si aprì e tre individui entrarono. Erano un orco vestito in modo molto borghese accompagnato da due soldati umani. Si recarono da Olivia e l'orco le chiese qualcosa, e la locandiera indicò il tavolo dei compagni I tre figuri si avvicinarono e l'orco parò loro "benvenuti a Daggerdale: mi chiamo Makkart, araldo del connestabile della città. Cosa vi porta nella nostra comunità?"
  25. Leshur elfo mago "Stavo pensando alla stessa cosa..." Disse l'elfo in risposta a Thorne. "Il mio primo sospetto riguarda proprio qualcosa che i cani sono in grado di fiutare..." La sua paranoia elfica gli fece pensare subito a... "Ad esempio un licantropo... Ma noi elfi temiamo il morbo della licantropia, che per noi è spesso letale, e per questo ho pensato immediatamente a quegli esseri. Ma potrebbe essere tante cose..." Cominciò a ragionare sulla cosa Prove

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