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Descrizione della gilda

Tra il Cormyr e il Mare della Luna si trovano le splendide foreste e i campi delle Dalelands, dimora di alcuni dei personaggi più potenti e delle avventure più emozionanti delle Terre Centrali. Fieri e liberi, questi regni sparsi si oppongono all'oscuro male di Zhentil Keep e ai selvaggi predoni delle montagne e delle foreste. Un'antica magia giace sepolta in pericolose rovine nei vasti Boschi Elfici, in attesa di una mano abbastanza audace da afferrarla. Le Dalelands sono un luogo dove gli avventurieri sono benvenuti e gli eroi ricompensati con oro, onore e potere. Nemici, vecchi e nuovi, muovono costantemente contro le Valli, e la chiamata a eroi coraggiosi e leali è alta per difendere la terra! Le Dalelands sono l'ambientazione più antica dei Forgotten Realms, e sono il luogo dove verrà giocata questa Saga

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Tanith La strada che ha fatto Rollo sembra priva di trappole, seguiamolo Dissi a Thorne e Leshur, avviandomi dietro il nano e lo gnomo. Tenni la torcia in alto, facendo attenzione a non calpestare le tombe
  2. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Rollo, con Tivrin alle spalle che armato di arco lo copriva, iniziò ad aggirarsi per la cripta. Le preoccupazioni che ci fossero mostri si rivelarono vane e, camminando con cautela, fu possibile esplorarla Questa si dimostrò quadrata con le alcove sulle pareti. Una di queste, sul lato opposto, pareva essere stata profanata: la parete di fondo era stata scavata ed al di là si vedeva un tunnel naturale che si estendeva. @all
  3. Tivrin Tenendo l'arco pronto a scoccare, lo gnomo seguì i passi di Rollo.
  4. Rollo “Vedo tracce sia umane che di roditori.” Disse proseguendo e facendo attenzione a non calpestare le tombe “Iniziamo a controllare il corridoio che va verso sud.”
  5. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Rollo controllò le tracce: parevano esservi sia tracce umane recenti che zampettii di topi. Tanith e Thorne, camminando sui bordi delle tombe, iniziarono penetrare nella cripta, superando la porta sulla destra e raggiungendo l'incrocio: anche gli altri corridoi erano simili con alcove sui lati @all
  6. Tanith Annuii alle parole di Thorne, disturbare il sonno dei morti può essere...mortale. Mentre alzai in alto la torcia , misi la mano libera sull 'elsa della spada corta. Camminavo piano, osservando attentamente i passi e l'ambiente
  7. Thorne "Questi erano servitori della Luce. Non dovremmo camminare sulle loro tombe come se niente fosse. Facciamo attenzione a dove mettiamo i piedi. Cercate di camminare sui bordi o sulle giunture, se possibile. Non voglio mancare di rispetto a questi defunti" Mi avvicinai alla porta chiusa sulla destra, ma senza toccarla, e lanciai un’occhiata a Rollo che era già pronto ad avanzare.
  8. Rollo "Ottimo lavoro amici " disse in direzione dei suoi compagni "Mi avete risparmiato una nuova cicatrice ma non abbassiamo la guardia, potrebbero essercene altri." concluse osservando il pavimento alla ricerca di tracce di passaggio recenti
  9. Tivrin Recuperata la freccia andata a segno, lo gnomo ritrovò anche quella che il gigantesco ratto, accasciandosi già morto, era riuscito ad evitare. La tenne fra le dita, pronto ad incoccare ancora. «Tombe. Riuscite a vedere se ci sono tracce di quelli entrati prima di noi, sopra le lastre?». Lui stesso aguzzò la vista per cercarle.
  10. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] I compagni fecero i primi passi nella cripta Lunghe e strette nicchie erano disposte su tre livelli lungo entrambe le pareti di questo passaggio, e il pavimento era coperto di tombe. Le tombe erano coperte da grandi lastre di pietra e bronzo che raffiguravano i defunti ed elencavano i loro titoli e le loro imprese. Sembravano essere tutti sacerdoti e guerrieri devoti a Lathander, il dio del mattino. Pareva impossibile attraversare il passaggio senza calpestarle. subito sulla destra vi era una porta chiusa. @all
  11. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Tanith si avvicinò per recuperare le frecce dalla creatura. Andando vicino alle fessure da cui era uscita udì dei rumori provenire da lì ma non vide nulla La porta verso la cripta era aperta e ora dovevano solo decidere come proseguire.
  12. Tanith Mi avvicinai alla carcassa del topo e sfilai le mie due frecce. Meglio recuperarle, non si sa mai. Dopo una breve osservazione del cadavere sorcino, tornai a prendere la torcia, riponendo le armi nei loro alloggiamenti. Seguendo Rollo e Thorne apripista
  13. Thorne "Che ti avevo detto?" esclamai, più basito che convinto di quel che stavo dicendo "..uno o due colpi sulla nuca e via" e nel frattempo feci l'occhiolino ai due arcieri dalla mira magistrale. "proseguiamo no?"
  14. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Prima che la creatura si potesse muovere le frecce di Tanith e Tivrin la colpirono mentre la morning star di Rollo andò a vuoto. La creatura si accalcò trafitta in un lago di sangue.
  15. Tanith Alla risposta di Tivrin e alla determinazione di Rollo, mi convinsi ad attaccare. Con movimenti veloci riposi la fiala nella sacca della cinta e poggia la torcia al suolo. Solo allora, libero,presi due frecce dalla faretra , incoccandole in sequenza e tirando verso il roditore. Dm
  16. Thorne "Rollo, questo è più piccolo di quelli che cacciavano zia Giangjana e zio Pieralfredus nei granai, l'importante è non farsi mordere.. ma con uno o due colpi alla nuca sono certo che questo posto tornerà silenzioso e senza squittii.. come deve essere" tirai fuori la mazza e al segnale dell'amico avrei calata il colpo sul suo cranio.. nello stile degli zii
  17. Tivrin Lo gnomo tese la freccia nell'arco. «Perché rompe la roccia, e non vorrei trovarlo a mordermi i polpacci». Tiri di dado
  18. Tanith Grazie Tivrin !!! Esclamai verso lo gnomo e per non lasciare nulla al caso presi una fiale d'olio dallo zaino. La vera domanda è perché dovrebbe attaccare. Conclusi, tenendo la torcia in una mano e la fiala nell' altra.
  19. Tivrin «Attenti al morso, quei denti rompono anche la pietra». Lo gnomo fece scorrere lo sguardo lungo le altre pareti, in cerca di fori. «E soprattutto, spesso non sta da solo».
  20. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Tivrin riconobbe la creatura: era un roditore aggressivo con molte zampe, delle dimensioni di un piccolo cane. Costruiscono piccoli tunnel nascosti, con denti che possono essere usati per scavare la roccia: usano i denti anche per combattere. Stanno da soli o in gruppi da due a sedici esemplari.
  21. Leshur elfo mago L'elfo fece un passo indietro. "Visti così, di persona no..." Disse il mago, cercando di riflettere su cosa potesse essere. Master "Ma non credo siano la causa delle sparizioni..." Concluse stringendo forte il bastone.
  22. Tanith Al richiamo di Rollo, volsi lo sguardo verso il muro e le fessure, inquadrando la panteganona dentuta. Feci un passo e allungai la mano con la torcia, illuminando quella zona Mai visto un topo così grosso ! Esclamai, portando per istinto la mano libera sull'elsa della spada
  23. Rollo Alla vista dello strano animale, il guerriero si fermò ed alzo’ lo scudo “E quella che roba e’ ? Qualcuno di voi ha mai visto prima una bestiaccia del genere?” Chiese al gruppo prima di attaccare
  24. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Il gruppo avanzò nella cantina verso la saracinesca: la grada era tenuta chiusa da un lucchetto che era però rotto Al di là si vedeva quella che era chiaramente una cripta: delle alcove erano disposte lungo le pareti in cui erano disposte delle bare in pietra. Gli amici stavano osservando il passaggio quando si accorsero di movimenti alle loro spalle Sulla parete opposta vi erano delle fessure da cui era uscita una strana creatura, una specie di topo di dimensioni più grandi (doveva non essere più alta di 60 cm) con grossi denti. Si era fermato presso la parete e osservava i compagni @all
  25. Thorne "Chiaro che proseguiamo, qui ci troveremo solo reumatismi e piscio di ratto.. non soffermiamoci che mi vengono alla mente gli scantinati dove conservava il vino zia Paturnia" mi vennero i brividi al solo ricordo, molto peggio le sue cantine che questo piano interrato

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