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Descrizione della gilda

Tra il Cormyr e il Mare della Luna si trovano le splendide foreste e i campi delle Dalelands, dimora di alcuni dei personaggi più potenti e delle avventure più emozionanti delle Terre Centrali. Fieri e liberi, questi regni sparsi si oppongono all'oscuro male di Zhentil Keep e ai selvaggi predoni delle montagne e delle foreste. Un'antica magia giace sepolta in pericolose rovine nei vasti Boschi Elfici, in attesa di una mano abbastanza audace da afferrarla. Le Dalelands sono un luogo dove gli avventurieri sono benvenuti e gli eroi ricompensati con oro, onore e potere. Nemici, vecchi e nuovi, muovono costantemente contro le Valli, e la chiamata a eroi coraggiosi e leali è alta per difendere la terra! Le Dalelands sono l'ambientazione più antica dei Forgotten Realms, e sono il luogo dove verrà giocata questa Saga

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Tanith Nonostante il sonno fosse stato interrotto un paio di volte dai cani - chissà perché guaivano - mi svegliai riposato dopo la fatica del giorno precedente. Mentre consumavo la colazione con evidente appetito, risposi ad Olivia. Sono stato squisitamente bene qui, ma purtroppo non soggiornerò un'altra notte. Tuttavia qualora vorreste avvalervi delle mie capacità canore, sarò lieto di farvi un prezzo di favore. Sorrisi in maniera circostanziale alla donna, imburrando poi generosamente una fetta di pane nero. Poi dopo un primo boccone, mi rivolsi al gruppo. Quale è il programma allora? Chierico, conciatore, ricerca della spada? Ci dividiamo o andiamo tutti insieme? Domandai senza pretesa alcuna se non la mera organizzazione. C'erano tante cose da fare, tra cui andare a trovare mio zio. Magari lui avrebbe potuto dirmi di più sulle vicende del posto
  2. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] La notte non fu del tutto tranquilla e i compagni vennero svegliati dal guaire di cani. Un'alba tiepida e serena accolse il gruppo che nella sala grande trovò latte, pane nero, burro e mele. Gli altri ospiti stavano terminando la colazione e si stavano preparando a partire: erano per la maggior pare mercanti che dovevano proseguire con il loro viaggio. Olivia salutò il gruppo con un sorriso chiedendo "Vi serve anche per la prossima notte la stanza?"
  3. #59 15 Tarsakh 1356 - Sera [primavera, sereno ventoso] La cena abbondante si concluse e anche gli altri avventori si iniziarono a ritirare nelle proprie stanze I compagni si ritirarono nelle due stanze che Olivia aveva fatto preparare per loro, pronti per una notte di riposo. @Tanith @all
  4. Tivrin In effetti, uno dei racconti nel mio villaggio mette insieme molte delle dicerie raccolte da Tanith. Forse è il caso di raccontarla ai compagni, anche se prima l'avevo solo considerata una bella storia. «Di maledizioni non so niente, ma ho già sentito di un Lord Mago, maligno e alleato ad elfi oscuri, che si è messo a fare questioni con i nani locali. E siccome si sa come sono i nani, vero Rollo? Quelli forgiarono una Spada Incantata con cui uccisero quel tipo, ponendo fine al suo regno e ai suoi incanti malvagi». Mi gratto il mento. «No, decisamente non ho mai sentito di una malidizione a chiudere questa vicenda. Se di questo si tratta, allora è una novità recente, che sia o meno legata a questa storia».
  5. #59 15 Tarsakh 1356 - Sera [primavera, sereno ventoso] @Tivrin
  6. Tivrin Mastico piano, come si deve per uno gnomo educato. Le voci raccolte mi ricordano qualcosa, forse. Devo pensarci con calma.
  7. Rollo Il profumo del cibo e il calore della locanda avevano alleviato i dolori del guerriero. Le notizie raccolte da Tanith tuttavia, non erano delle migliori, quella cittadina sembrava un alveare pieno di vespe pronte a lanciarsi contro il primo buontempone tanto stupido da andarlo a pungolare con un bastone. “Questa storia sugli spiriti dei nani che lasciano le sale degli antenati per scatenare pestilenze e disgrazie non sta ne in cielo ne in terra.” Borbotto’ “Primo…perché un nano che si rispetti non forgerebbe mai una spada per fare il lavoro di un ascia e secondo, perché nessuno spirito nano che si rispetti lascerebbe birra e carne arrostita nelle sale degli antenati per mettersi a fare il piantagrane…a titolo gratuito per giunta!” Concluse solenne
  8. Leshur elfo mago "Questo luogo necessita dei servigi di un arciprete, non certo di uno stregone..." L'elfo ragionò ad alta voce su tutte quelle informazioni contrastanti. "Hai ragione Thorne... Meglio andare al tempio l'indomani mattina..." Si disse concorde
  9. Thorne Quando Tanith tornò al nostro tavolo e ci raccontò sottovoce tutte quelle voci sentii un nodo allo stomaco. Mi passai una mano sulla faccia, cercando di mettere ordine tra tutte quelle storie contraddittorie. Poi parlai a bassa voce, in modo che solo i compagni mi sentissero: "Questa città sembra un calderone sul fuoco, alcune di queste voci sono sicuramente esagerate o false, ma troppe parlano di Zhentarim, di Tren Noemfor e di una maledizione. Non possiamo ignorarle tutte. Se davvero il conestabile ha uno stregone e sta usando la paura per tenere sotto controllo la gente, allora Randal Morn aveva ragione: Dagger Falls è marcia dentro. Quello che mi preoccupa di più sono i bambini scomparsi e le persone morte con febbre alta. Se c’è davvero una malattia o peggio, se qualcuno la sta diffondendo apposta allora non è solo una questione di tasse e prepotenze" "Secondo me dovremmo fare due cose domani mattina: andare al tempio di Lathander e chiedere informazioni. non solo per la gamba di Rollo, ma anche per capire se sanno qualcosa di questa maledizione o delle febbri; e poi provare a scoprire qualcosa di più sul conestabile Tren Noemfor e sui suoi legami con gli Zhentarim"
  10. Tanith Durante l'esibizione e dopo aver bevuto con i miei estimatori, restai ad ascoltare le varie discussioni, raccogliendo ogni voce, diceria o supposizione dei vari avventori. Appena mi fu possibile, ne parlai con tutti i miei compagni. Guardai Thorne, Rollo, Tivrin e Leshur. Questa città è val centro di molti eventi, cosa ne pensate? Saranno vere tutte queste voci? Domandai, riponendo il mio strumento musicale nella bisaccia
  11. #59 15 Tarsakh 1356 - Sera [primavera, sereno ventoso] Il carisma di Tanith e l'apprezzamento avuto per lo spettacolo gli permisero di raccogliere le più disparate voci Alcune riguardavano sparizioni e morti: "Diversi bambini di Dagger Falls sono scomparsi, portati via dai goblin delle colline." e "Tre uomini e tre donne sono morti nell'ultima settimana, con difficoltà respiratorie e in cerca d'acqua. Altre trenta persone sono malate con febbri altissime." Alcune i nani: "I nani forgiarono una spada molto tempo fa per uccidere il signore dei maghi. Qualcuno ha rubato la spada e ha riportato la maledizione. La spada è nelle mani del connestabile che la conserva in delle grotte a Nido dell'Aquila" e "Gli spiriti malvagi dei nani sono scesi dai loro rifugi sul Nido dell'Aquila, portando peste e disgrazie con sé. Devono essere placati con un sacrificio di sangue Altre la lotta fra le fazioni "Il contestabile Tren ha portato in città uno stregone per spaventare gli abitanti della valle. Fingerà di spezzare la maledizione, in modo che gli abitanti della valle lodino il suo coraggio e perdonino le sue crudeltà passate e appoggino gli Zentharim" e "Randal Morn ha avvelenato le abbeveratoie della cavalleria cittadina e presto cavalcherà trionfalmente in città, scacciando gli Zhentarim dal suo cospetto." Le voci erano contraddittorie e parziali e nessuno poteva dire quali fossero giuste @all
  12. #59 15 Tarsakh 1356 - Sera [primavera, sereno ventoso] Ritirato il dovuto Olivia diede ordine ad un ragazzo di far prepare acqua calda per Rollo come chiesto da Thorne: non vi era una bacheca per offerte di lavoro in locanda in quanto era un posto di passaggio frequentato soprattutto da stranieri. Quindi invitò i compagni a sedersi. Fu una buona cena, Polenta e Carne di cinghiale stufata, in un ambiente allegro: i commensali, mercanti, guardie del corpo, viaggiatori, rendevano l'ambiente allegro Tanith fu molto apprezzato nella sua esibizione e terminatala fu raggiunto da altri commensali che gli offrirono da bere La serata fu molto piacevole. @all
  13. Tivrin Passo alla locandiera due monete d'oro e attendo che mi porga il resto. «Per me niente vino, grazie. Avete una bacheca per esporre offerte di lavoro, qui?».
  14. Thorne "Va bene, signora" Tirai fuori la mia parte di monete dalla borsa e le posai sul bancone con cura. "..vedrete che dopo l'esibizione di Tanith la gente si fermerà più a lungo e berrà di più" Guardai brevemente i compagni, poi tornai sulla locandiera con un piccolo sorriso onesto. "Vi chiedo una cortesia: potreste prepararci una bacinella di acqua calda e degli stracci puliti? Il mio amico nano si è ferito alla gamba e vorrei medicargliela. Ve ne sarei grato. Domani mattina andremo al tempio di Lathander, ma stanotte vorrei che riposasse il meglio possibile" Una volta sistemata la questione del pagamento, mi voltai verso i compagni con un sospiro di sollievo. "Bene, almeno abbiamo un tetto sulla testa e qualcosa di caldo da mettere sotto i denti. Sediamoci vicino al camino, così Rollo può tenere la gamba al caldo. Tanith, quando ti senti pronto fai pure il tuo spettacolo… magari qualcuno si scioglie la lingua e sentiamo qualche chiacchiera utile su quello che sta succedendo in città"
  15. Tanith Sono stanco della giornata pienissima di eventi ed emozioni e sebbene sia temprato, preferisco chiudere l'accordo. Queste sono le mie monete. Fateci mangiare e dopo canterò per voi. Mi restano due monete d'oro e una d'argento , non potrò dormire lì un'altra notte.
  16. #59 15 Tarsakh 1356 - Tramonto [primavera, sereno ventoso] "Umm... non è un ospedale, ma va bene: se fari uno spettacolo per gli ospiti, 1Mo e 5Ma a testa per la stanza ma 2Ma per un pasto" disse sorridendo "Anticipati" Poi aggiunse "Ah e il vino è extra"
  17. Tivrin «E almeno per quanto mi riguarda, risparmiereste sugli alcolici. Prendo acqua e aceto di mele, se ne avete». Spero proprio di sì, i fermentati d'uva e di patate mi danno troppo alla testa.
  18. Tanith Mi accodo alle parole di Thorne, asserendo con la testa. In effetti siamo gente umile. Potrei allietare la serata con dei canti, così la gente si trattiene e beve di più. Mostrando l' arpa alla donna sdentata, alla quale rispondo con il mio sorriso completo.
  19. Thorne Mentre Olivia ci accoglieva con quel suo sorriso sdentato e ci elencava i prezzi, feci una smorfia dentro di me. Due pezzi d’oro a testa solo per il letto? un prezzo esagerato per una locanda come questa. Mi avvicinai al bancone con passo tranquillo, togliendomi un po’ di polvere dal mantello, e parlai con voce calma ma ferma, da contadino che sa contare i soldi: "Signora Olivia, vi ringrazio per l’accoglienza. Due camere e un pasto caldo sono proprio quello che ci serve dopo una lunga giornata di strada" Feci una piccola pausa, mantenendo un sorriso gentile. "Però… siamo gente semplice di Shadowdale, non ricchi mercanti di Sembia. Due pezzi d’oro a testa per il letto mi sembrano un po’ troppi per questa locanda. Possiamo accordarci su un prezzo più onesto? Magari un pezzo d’oro e cinque d’argento a testa per il letto, e un pezzo d’argento per il pasto? Siamo sei, paghiamo tutti insieme e anticipato, come chiedete voi" Mi voltai un attimo verso i compagni, cercando il loro sguardo, poi tornai su Olivia. "Inoltre il mio amico nano qui" dissi indicando Rollo con un cenno del capo "ha una brutta ferita alla gamba. Se potete indicarci meglio come arrivare al tempio di Lathander domani mattina, ve ne saremmo grati.. chiunque possa dare un’occhiata alla ferita. Siamo persone oneste. Non cerchiamo guai, solo un letto pulito, un pasto caldo e un po’ di riposo"
  20. #59 15 Tarsakh 1356 - Tramonto [primavera, sereno ventoso] "Ma certo, un letto e un pasto. Per dei mercanti cosa c'è di meglio. Siete in sei vedo: vi serviranno due camere. Allora sono 2 pezzi d'oro a testa per il letto, e 2 pezzi d'argento a testa per il pasto, anticipati" disse con un grande sorriso "quanto al tempio di Lathander dopo l'incendio che lo ha devastato alcuni anni fa vi è solo sorella Aylun e il giovane Roncorim, che stanno tentando di ricostruirlo: ma non con molto successo devo dire." @all
  21. Leshur elfo mago L'elfo entrò nella locanda, sorridente. Gli piaceva sempre mescolarsi con le razze meno longeve, ne ammirava l'architettura, gli usi e i costumi. "Io gradirei del vino, al posto della birra. Grazie." Si affrettò ad aggiungere quando si cominciò a parlare di birra.
  22. Rollo Entrarono nella locanda e subito il calore ed il profumo del cibo alleviarono i dolori del giovane nano. "Non riesco a ricordare l ultima volta che ho messo un pasto caldo nello stomaco e dormito in un vero letto" fece eco al suo amico "Vi sarei anche grato, caro Olivia, se mi potreste indicare il nome del chierico di Lethander e quando riceve i pellegrini, ho bisogno di fargli visita"
  23. Tanith Arrivati alla locanda portai il mio mulo alla stalla, prendendo dall' sacche l'arpa e l'occorrente per scrivere. Alle parole di Thorne, feci un cenno di assenso ed entrai all' interno, osservando il posto e solleticato da tutti i rumori e gli odori. Salve - risposi ad Olivia avvicinandomi al bancone- Abbiamo scortato un carico in città e un piatto caldo e un letto pulito sarebbero il premio migliore per me e i miei amici. E della birra, ovviamente... Scocco un'occhiata a Rollo, spero che la parola birra lo rinfranchi. Nell' attesa do uno sguardo agli altri avventori .
  24. #59 15 Tarsakh 1356 - Tramonto [primavera, sereno ventoso] Guidati da Thorne i compagni entrarono nella locanda. Al piano terra vi era una stanza, non molto grossa, con tre tavolate affiancate da panche. Candele appoggiate sui tavoli illuminavano l'ambiente spargendo un odore acre di grasso bruciato Data l'ora la stanza si stava riempiendo di ospiti che si ritrovavano per la cena. Erano per lo più viaggiatori o mercanti con le loro guardie che alloggiavano alla locanda. Fra i presenti non si vedevano ne gendarmi della guardia cittadina ne contadini. L'ambiente era sporco e disordinato. In un angolo un camino emanava un calore piacevole. Dietro un bancone una donna grassa sui quaranta anni sorrise al loro ingresso e fece segno di avvicinarsi "Saluti viaggiatori. Io sono Olivia, la padrona di questo bel posto" disse "Stanchi per il viaggio? Cercate un luogo dove riposare e mangiare? Lo avete trovato!" aggiunse sorridendo mostrando alcuni denti mancanti
  25. Thorne Buckman Quando arrivammo alla Teshford Arms e vidi la locanda annidata sul limitare del bosco, con la rimessa e la stalla sul retro, tirai un piccolo sospiro di sollievo. Finalmente un tetto sopra la testa dopo una giornata lunga e strana. Mentre Tom affidava il carro al garzone, mi avvicinai al gruppo, sfregandomi le mani per scaldarle un po’. "Be’, finalmente un posto decente" dissi con un mezzo sorriso, guardando la locanda. "Io ho fame quanto te, Tom. E dopo tutto questo camminare con la gamba di Rollo che fa i capricci, un letto vero mi sembra una benedizione" Mi voltai verso i compagni, abbassando leggermente la voce: "Però… stiamo attenti lo stesso. La città non mi piace del tutto. Prima i cani di quei mercenari, poi Randal Morn che ci avverte degli Zhentarim, e adesso questa storia della “maledizione” che fa sgozzare gli animali… non so voi, ma io ho una brutta sensazione" Guardai soprattutto Tanith e Leshur. "Propongo di entrare, mangiare qualcosa di caldo e vedere che aria tira nella locanda. Magari sentiamo qualche chiacchiera utile. Ma teniamo occhi e orecchie aperti. Rollo, tu siediti appena possibile e fai riposare quella gamba. Se serve, ti porto io il piatto" Poi diedi una pacca leggera sulla spalla del nano, con un sorriso. Mentre mi dirigevo verso la porta della Teshford Arms, tenni una mano vicina al quarzo rosa al collo e gli occhi vigili. Il tramonto era bello, ma l’aria frizzante mi ricordava che la notte poteva portare brutte sorprese.

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