Descrizione della gilda
Tra il Cormyr e il Mare della Luna si trovano le splendide foreste e i campi delle Dalelands, dimora di alcuni dei personaggi più potenti e delle avventure più emozionanti delle Terre Centrali. Fieri e liberi, questi regni sparsi si oppongono all'oscuro male di Zhentil Keep e ai selvaggi predoni delle montagne e delle foreste. Un'antica magia giace sepolta in pericolose rovine nei vasti Boschi Elfici, in attesa di una mano abbastanza audace da afferrarla.
Le Dalelands sono un luogo dove gli avventurieri sono benvenuti e gli eroi ricompensati con oro, onore e potere. Nemici, vecchi e nuovi, muovono costantemente contro le Valli, e la chiamata a eroi coraggiosi e leali è alta per difendere la terra!
Le Dalelands sono l'ambientazione più antica dei Forgotten Realms, e sono il luogo dove verrà giocata questa Saga
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin I ricordi arrivano, e resero lo gnomo ancora più tranquillo. Sia perché non era un umano, sia perché la nixie non sembrava propensa a schiavizzare nessuno, almeno per ora. E si stava rivelando un'utile fonte di notizie sul sottosuolo e su quello che stava capitando là sotto.
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01. La rovina di Daggerdale
Tanith il mezzelfo si sporse verso Thorne, bisbigliando qualcosa al suo orecchio. Thorne Poi face un passo indietro, sfoggiando il migliore dei suoi sorrisi
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne "Ah, e questo lui chi sarebbe? Sono un contadino delle Valli.. non ho la conoscenza di un erudito o uno studioso" chiesi in maniera gentile "e.. altra cosa, se posso. Questo lui sai dove sta al momento, o perchè ha chiamato questi spiriti per andare nella città degli uomini? O devo chiederlo proprio a lui, di persona?"
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01. La rovina di Daggerdale
Leshur elfo mago L'elfo fece un inchino alla creatura acquatica. Sentì immediatamente una certa affinità con Mara, data la natura semi umana di entrambi
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01. La rovina di Daggerdale
#59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] "Si sono quelli, e... dire che figliano dai funghi è uno strano modo per dirlo, ma si voi uomini potreste dire così... penso di si. E ve l'ho detto: li ha chiamati qui lui per andare in città" @Tivrin e Tanith
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01. La rovina di Daggerdale
Tanith mezzelfo bardo Giunse insieme a Rollo e Leshur in prossimità della pozza dove Thorne Trivin discutevano amabilmente con una creatura acquatica, molto avvenente. Io sono Tanith, bibliotecario. il prode guerriero nano è Rollo mentre il Saggio elfo è Leshur. Concluse presentando i suoi compagni. Si concentrò ad osservarla, cercando di ricordare qualcosa sulla sua specie
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin Lo gnomo faticava a staccare gli occhi dal volto della fanciulla, ma l'arrivo degli altri compagni lo aiutò a tornare presente a se stesso. Cercò di ricordare se aveva sentito dai nonni racconti su simili fanciulle, avvenenti ma dalla squamosa pelle verde. Nixie, si era definita. «E tutti quei funghi? È da lì che spuntano? Mi dispiacerebbe abbatterli, ma se è così la città resterebbe in pericolo finché saranno ancora in grado di figliare quelle creature così combattive».
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne "Ah.. beh, grazie." non ero bravo ad esprimermi con le parole, e un po' lento a comprendere anche a chi si rivolgeva, poi mi voltai e vidi gli altri compagni appena arrivati. Capii a chi si stava riferendo "E dunque hai detto ..gli spiriti dei boschi, che sarebbero quegli strani uomini di cui ti ho detto prima? O sono altre forme di vita? Sai perchè vogliono andare nella città degli uomini?"
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01. La rovina di Daggerdale
#59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] La creatura ascoltò con attenzione le parole di Tivrin e Thorne, poi un rumore da dietro i due attirò l'attenzione di tutti. Dal fondo della caverna avanzarono gli altri compagni vendendo i due amici che dialogavano amichevolmente con una creatura che aleggiava sulla superficie di una pozza d'acqua. Aveva le dita delle mani e dei piedi palmate, le orecchie a punta e i grandi occhi argentati. Era molto magri e attraenti, con la pelle leggermente squamosa, verde chiaro e capelli verde scuro. Indossava trecce di conchiglie e perle tra i folti capelli e era vestita con modestia con un tessuto attillato con alghe marine colorate. "Oh ecco i vostri amici. Vi avevo visti tutti prima" disse la creatura con una voce dolce "Io sono Mara, la Nixie e questa pozza nella caverna è la mia casa. Mi siete sembrati subito bravi. Da quando sono arrivati gli spiriti dei boschi, chiamati qui, non c'è più pace: si muovono tutte le notti per andare fuori, nella città degli uomini. Ho provato a fermarli, ma vanno quando io dormo"
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01. La rovina di Daggerdale
Leshur, elfo mago Con gli altri
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin Con Thorne
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne con Tivrin
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01. La rovina di Daggerdale
Rollo “Meglio riunirci, nel caso l incontro finisca male come gli ultimi” Disse avviandosi verso il tunnel dove erano spariti i suoi compagni
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01. La rovina di Daggerdale
Tanith mezzelfo bardo Guardò Rollo e Leshur appena gli giunse l'eco delle voci lontane Pare che abbiano incontrato qualcuno. Che dite, aspettiamo qui o li raggiungiamo? Il mezzelfo era ancora intorpidito dalla precedente battaglia e non aveva ripreso prontezza di spirito
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01. La rovina di Daggerdale
#59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] @Thorne e Tivrin @altri
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin Esplorando
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne con Tivrin
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01. La rovina di Daggerdale
16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Tivrin si mosse verso la caverna indicata. @Tivrin @all
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin Il giovane gnomo non ebbe obiezioni neanche questa volta, si considerava abile con l'arco quanto con i pugnali, ma in effetti una freccia ben assestata poteva far più danni. Fece un accenno di assenso a Thorne, cedette la torcia, riprese a impugnare l'arco e proseguì l'esplorazione.
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01. La rovina di Daggerdale
Thorne "Concordo ma.. aspetta!" agguantai nella maniera più delicata possibile Tirvin dal braccio, per farlo desistere dall'avanzare da solo "in quattro occhi ci vediamo meglio.." e annuii, alzando la torcia per fare strada ad entrambi "..senza contare che quell'arco sta meglio se lo impugni, al posto che tenerlo sulla schiena, ne ho avuto più volte prova della tua capacità nell'usarlo" Con una sonora pacca data con lo scudo sulla spalla dell'uomo, dopotutto avevo le mani entrambe occupate, una dallo scudo e l'altra dalla torcia, avanzai verso l'ignoto
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01. La rovina di Daggerdale
Rollo Finito di controllare la strana foresta di funghi , il nano torno’ sui suoi passi riunendosi al gruppo e attendendo la decisione su dove dirigersi.
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin Sentendosi tirato in causa, lo gnomo si fermò, voltandosi verso Tanith. Ripensando al percorso fatto, considerò alte le probabilità che il bivio fosse stato creato da un semplice pilastro di roccia intorno al quale passavano due semplici sentieri. Mise in spalla l'arco e lo sostituì con uno dei pugnali che portava con sè. Con l'altra mano prese la torcia, non potendo vedere al buio. Si mosse lungo la parete e provò a esplorare dove gli era stato indicato.
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01. La rovina di Daggerdale
Tanith mezzelfo bardo In piedi dietro agli altri, il mezzelfo si rivolse a tutti Se andiamo nel corridoio di destra saremo alle spalle della sala d'ingresso, se l'orientamento non mi ha abbandonato. Poi si rivolse allo gnomo Ma non possiamo essere negligenti e lasciare le spalle scoperte. Tivrin, te la sentiresti di esplorare velocemente il corridoio di sinistra? Sei il più silenzioso e veloce di noi Concluse con un occhiolino di intesa
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin «In pratica, difendevano i loro simili». Lo gnomo guardò i funghi con un rispetto diverso nello sguardo. «Non credo siano stati loro il problema per il tempio, lasciamo stare i funghi e cerchiamo ancora».
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01. La rovina di Daggerdale
#59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Mentre Thorne si occupava delle ferite di Tanith, Rollo si avvicinò alla foresta di funghi. Non vi era nulla lì dentro, solo alcuni funghi il cui gambo era stato modellato per essere delle copie degli esseri che avevano appena ucciso. Le creature non avevano addosso nulla se non una pelliccia e portavano armi di legno con la punta di bronzo. Tanith ricordò a tutti quello che sapeva: i Nightshades erano spiriti dei boschi, spiriti elementali di piante velenose come il vischio, la cicuta, la digitale e la belladonna. Ne aveva letto come di creature molto rare e solitarie che vivevano in foreste e caverne oscure.