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Descrizione della gilda

Tra il Cormyr e il Mare della Luna si trovano le splendide foreste e i campi delle Dalelands, dimora di alcuni dei personaggi più potenti e delle avventure più emozionanti delle Terre Centrali. Fieri e liberi, questi regni sparsi si oppongono all'oscuro male di Zhentil Keep e ai selvaggi predoni delle montagne e delle foreste. Un'antica magia giace sepolta in pericolose rovine nei vasti Boschi Elfici, in attesa di una mano abbastanza audace da afferrarla. Le Dalelands sono un luogo dove gli avventurieri sono benvenuti e gli eroi ricompensati con oro, onore e potere. Nemici, vecchi e nuovi, muovono costantemente contro le Valli, e la chiamata a eroi coraggiosi e leali è alta per difendere la terra! Le Dalelands sono l'ambientazione più antica dei Forgotten Realms, e sono il luogo dove verrà giocata questa Saga

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Thorne Rimasi in silenzio per qualche secondo dopo che il Conestabile Tren finì di parlare, osservando attentamente l’uomo alto e biondo seduto dietro il tavolo. Le sue parole suonavano urgenti, ma c’era qualcosa nel suo sorriso forzato e nel modo in cui aveva esitato che non mi convinceva del tutto. Feci un passo avanti, mantenendo un tono rispettoso ma fermo, e parlai con chiarezza. "Vi ringraziamo per l’offerta. Pulire una cripta profanata sotto un tempio di Lathander è un compito che un suo servo non può ignorare facilmente. Se davvero delle creature malvagie si sono annidate tra le rovine sacre, allora è nostro dovere intervenire. Tuttavia… prima di accettare, vorrei capire meglio la situazione. Avete già idea di che genere di creature si nascondano là sotto? Non abbiamo grande esperienza con cripte antiche, e non vorremmo scendere impreparati. Inoltre.." Esitai un momento, poi continuai con voce più bassa "..avete parlato di Randal Morn e dei suoi uomini. Noi siamo arrivati solo ieri in città. Non conosciamo le vostre dispute politiche e non vogliamo immischiarci in questioni che non comprendiamo. Siamo venuti qui come scorta di una carovana, non come cacciatori di taglie"
  2. Tivrin Dopo aver conosciuto Randal e i ribelli, nella fattoria prima di arrivare in città, ora si ritrovavano a conoscere il suo oppositore, il conestabile Tren. Che li avrebbe volentieri pagati per catturare qualche ribelle. Per fortuna, l'incarico principale pareva tutt'altro. L'incendio al Tempio aveva forse lasciato intatta una cripta, e la città era stata lasciata all'oscuro che qualche cosa si era annidata là dentro. Un intervento per estirparli era di certo necessario... ma pericoloso. Tanto che il conestabile preferiva pagare degli stranieri che rischiare di sacrificare qualcuna delle sue guardie. Con un bel po' di timore per il futuro, ma con la voglia di mettersi alla prova su qualcosa di onesto, utile, e forse anche valoroso, lo gnomo era propenso ad accettare. «Grazie per l'offerta, conestabile. Abbiamo visto quel che resta del Tempio, avete già idea di quale genere di creature si annidi là sotto?».
  3. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Lasciate le armi, l'orco condusse il gruppo al primo piano dove vi era una sala delle udienze Qui le pareti erano decorate con arazzi dai colori vivaci e il pavimento cosparso di giunchi Il Conestabile Tren, un uomo alto e biondo con occhi grigi e una corporatura robusta, era seduto a un pesante tavolo di quercia, e giocherellava svogliatamente con delle carte. Si alzò e sorride forzatamente quando i compagni entrarono. "Allora, mi dicono che siete una scorta di carovana" arrivò subito al punto senza preamboli di alcun tipo "quindi siete mercenari, giusto? Ho del lavoro per voi, se lo accettate. Quel cane ribelle, Randal Mornm, ha un mago che lavora per lui, uccidendo donne e bambini innocenti con una qualche orribile malattia. Sta cercando di..." Esita, poi continua. "Beh, in realtà, la politica in questo caso è sicuramente al di là delle vostre competenze, ma vale 10 monete d'oro a testa se andate al tempio di Lathander e liberate me, e naturalmente anche la città di Dagger Falls, dalle creature in quella cripta immonda. Oh, e se conoscete qualcuno degli uomini di Randal, c'è un bonus di 20 monete d'oro per ognuno di loro che catturate."
  4. Leshur elfo mago L'elfo si limitò a posare pugnale e fionda. Erano altre le sue armi! Tipo il suo sorriso ammaliante e il suo essere adorabile.
  5. Tivrin All'invito dell'orco, lo gnomo estrasse il pugnale con tutto il fodero in cuoio e lo poggiò su un banco, seguito dalla faretra con le frecce e dall'arco. Sorrise alzando le braccia, come a mostrare che non nascondesse nulla sotto le ascelle, fece un giro su se stesso e si ricompose, pronto ad entrare.
  6. Thorne Seguii l’orco insieme agli altri attraverso le palizzate e le guardie armate, sentendo sempre più pesante l’atmosfera di quel posto. La zona era praticamente una fortezza: palizzate, soldati ovunque, due recinzioni… sembrava più un accampamento militare che la residenza di un conestabile. Quando arrivammo davanti alla torre in pietra e Makkart ordinò di depositare le armi, mi fermai un istante. Non mi piaceva per niente separarmi dalla mazza, soprattutto in un luogo del genere. Guardai Rollo che consegnava la sua con un borbottio, poi Tanith che lasciava arco e frecce. Feci un respiro profondo e mi tolsi la mazza dalla cintura, porgendola a una delle guardie con espressione seria ma composta. "Questa mazza è un semplice strumento da viaggio" dissi con voce calma e un accennato sorriso. Lasciai anche lo scudo e la fionda, tenendo solo il simbolo di quarzo rosa ben visibile al collo. Poi mi voltai verso Makkart "Non abbiamo intenzioni ostili. Spero che questa precauzione non sia necessaria, ma capiamo le vostre regole"
  7. Tanith Dopo che Rollo fu curato - e finalmente , mi dissi - ci incamminammo verso un campo presidiato. La mole di guardie e di presidi difensivo facevano pensare ad un paese sull'orlo della guerra. Mi misi ad osservare attentamente i volti dei soldati, cercando di trovarvi emozioni quali paura, risentimento oppure cieco fanatismo. Al secondo picchetto lasciai arco e frecce, mentre dimenticai il pugnale nello stivale. Vengono da un albero sacro, abbiatene cura. Dissi con solenne semplicità, sebbene la cosa non fosse vera. Il mio volto non mostrava né paura ma neanche benevolenza.
  8. Rollo Dopo aver ringraziato il chierico e lasciato una moneta come offerta, l orco non aveva intenzione di perdere altro tempo e li forzo’ a seguirlo. La zona era fortemente presidiata, accessibile solo attraverso due file di palizzate presidiate dalla guarnigione. Non avrebbe avuto senso protestare, l orco aveva messo bene in chiaro quanto quello fosse un invito a cui non si poteva rifiutare, lascio’ quindi la mornigstar ad uno dei miliziani. “Non portatela lontano…e’ un ricordo di famiglia.” Borbotto’
  9. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Dopo che Rollo fu stato curato e ebbe lasciato una donazione, i compagni si riunirono all'esterno. L'orco subito disse: "Forza, non perdiamo altro tempo. Seguitemi" L'araldo condusse il gruppo in una zona recintata da una palizzata: l'ingresso era presidiato da guardie che, visto il loro accompagnatore, li lasciarono passare. Al di là c'erano le baracche della guarnigione (9 sulla mappa) oltre le quali, superata una seconda recinzione, anch'essa presidiata. Al di là vi era la base della collina sula quale sorgeva una torre in pietra Quando ebbero raggiungo l'ingresso di questa l'orco li fermò: "Depositate le armi qui all'ingresso" disse @all
  10. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] @Fuori
  11. Tivrin Lo gnomo fece una smorfia. «È sempre un dolore quando muoiono degli innocenti. Il tempio prima o poi si ricostruirà, le vite perse non tornano... non quelle di poveri e innocenti, almeno». Si allontanò dai resti incendiati, e si mise in attesa che il nano tornasse fra loro.
  12. Leshur elfo mago Il mago stava attento ad ascoltare le risposte sugli strani eventi incendiari che riguardavano il tempio. Poteva essere un problema di malavita locale e protezione non pagata, così come corruzione. O riguardare le indagini che si erano prefissati.
  13. Thorne Rimasi fuori dalla tenda, con le braccia incrociate e lo sguardo fisso sull’ingresso. Vedere Rollo entrare da solo con quell’orco non mi piaceva per niente, anche se il nano sembrava aver accettato la situazione con la sua solita testardaggine. Quando la guardia rispose alla domanda di Tivrin sull’incendio, sentii un brivido lungo la schiena. Incendi ripetuti, preti morti, lavori di ricostruzione sempre interrotti, non sembrava una sfortuna, sembrava qualcosa di molto più brutto. Mi avvicinai di qualche passo alla tenda, ma senza entrare, e parlai a voce abbastanza alta da farmi sentire anche dentro: "Padre Arnald, che Lathander vi benedica. Il mio amico Rollo è un buon nano, leale e coraggioso. Vi ringrazio di cuore per l’aiuto che gli state dando." Poi mi voltai verso le guardie e verso Makkart, mantenendo un tono rispettoso ma fermo: "Araldo Makkart, mentre aspettiamo posso chiedere cosa è realmente successo a questo tempio? Bruciato anni fa, con tanti preti morti, e da allora ogni tentativo di ricostruzione fallisce tra incendi e incidenti. Non sembra solo sfortuna, qualcuno ce l’ha con la fede di Lathander in questa città?"
  14. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] "L'incendio del tempio?" rispose la guardia "Il tempio è bruciato alcuni anni fa, e nell'incendio sono morti molti dei preti. Ogni estate la gerarchia dei preti prova a far partire i lavori per ricostruirlo, ma ogni volta sono successi incidenti e incendi" @tenda @all
  15. Rollo nella tenda
  16. Tivrin Lo gnomo notò che i lavori erano fermi, probabilmente gli stessi chierici non erano stati in grado di salvaguardare quanto di loro più stretto interesse dagli eventi che stavano interessando tutta la cittadina. Avrebbe forse potuto chiedere ai militari di guardia, ma non avrebbe avuto facilmente risposta. Preferì avvicinarsi alle guardie che li scortavano per fare la sua domanda, almeno quelli sapevano che il connestabile li aveva convocati. «Scusate, quanto tempo fa è avvenuto, questo incendio?».
  17. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] Tivrin osservò i resti tentando di capire cosa fosse accaduto: era chiaramente il risultato di un incendio ma doveva essere successo da molto tempo. Vi era qualche inizio di ricostruzione ma tutto pareva interrotto. Dei soldati parevano stazionare nei pressi come a controllare la situazione. Intanto Rollo con l'orco entrò nella tenda. @Nella tenda
  18. Rollo L orco stava perdendo la pazienza, il gruppo non era certo nella posizione di poter rifiutare "l'invito" del contestabile e quella ritrosia presto sarebbe stata presa per ostilita' "Va bene ve bene, non ce' bisogno di scaldarsi tanto, io ho bisogno di cure, mostratemi la strada"
  19. Tivrin Lo gnomo seguì l'araldo, tenendosi al centro del gruppetto di compagni. La cittadina era un piccolo centro, simile a tanti altri, sebbene avesse più sfortuna per gli strani eventi e per le bande che vi imperversavano. E il tempio pareva essere stato particolarmente sfortunato. «Chissà cosa è successo a questo posto...».
  20. Leshur elfo mago Il mago sollevò un sopracciglio, ma non si scompose. Gli orchi e progenie non erano famosi per i loro modi o il loro intelletto. Attese tranquillo...
  21. #59 16 Tarsakh 1356 - Mattina [primavera, sereno ventoso] "Il contestabile non deve giustificare le sue richieste" disse secco l'orco. Quindi la compagnia lasciò la locanda, con l'araldo in testa e i due armigeri in coda. Il gruppo guadò il torrente e raggiunse le porte cittadine: al di là si infilò a destra fra le case fino a giungere in uno slargo. Lì doveva esservi stato il tempio, ma ora rimanevano solo rovine carbonizzate. Affianco una grossa tenda era stata issata. "Chi deve essere curato venga con me. Gli altri possono aspettare qui con i miei uomini" disse Makkart per poi dirigersi verso l'interno della tenda. @all
  22. Thorne Feci un piccolo passo avanti, mantenendo un tono cortese ma fermo, e guardai direttamente Makkart. "Vi ringraziamo per la concessione, Araldo Makkart. È molto generoso da parte vostra permettere al nostro compagno di farsi curare prima"
  23. Leshur elfo mago L'elfo rimase come al solito stranito da come si passava velocemente da una situazione tranquilla a una potenzialmente pericolosa, per poi diventare nuovamente tranquilla. All'apparenza. Non capiva come si riuscisse a far precipitare le cose tanto facilmente, le razze poco longeve non sapevano cosa fare col poco tempo che avevano a disposizione. Si alzò. "Bene... Allora ci farete strada. E per caso è possibile sapere qualcosa sui motivi di questa convocazione? Sapere cosa aspettarci?"
  24. Tivrin Tranquillizzato dall'esito del colloquio e dalla concessione offerta a Rollo, lo gnomo mise in spalla i propri averi, prese un altro tozzo di pane fra i denti e un altro paio in mano, e si portò vicino alla guardia che aveva sbarrato la strada al nano. Si mise in attesa, masticando lentamente.
  25. Rollo "Mi sembra una soluzione ragionevole" Rispose felice di potersi curare ma anche di poter ottemperare alle sacre leggi dell ospitalita'

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