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Descrizione della gilda

"Ma io non riesco più a dormire sereno quanto penso agli orrori che strisciano sera sosta nel tempo e nello spazio, e a quelle indicibili blasfemie dalle antiche stelle che sogniano in fondo al mare, conosciute e adorate da un culto da incubo, pronte a svegliarsi e a tornare nel mondo..."

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Ludwig Von Weber «Se c'era qualcuno, ora non c'è più». Sorrise, cercando di tranquillizzare la mamma insieme alla bambina. «Avere tanti estranei in casa ha sicuramente condizionato i sogni di questa fanciulla. Forse per una notte potreste concederle di dormire più vicino alla sua mamma». Poggiò una mano sul petto. «Mi dispiace aver portato scompiglio». Si preparò a lasciare la stanza, con l'intenzione di fare il giro intorno alla casa in cerca di tracce.
  2. #33 Mercoledì 10 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve] "Era l'uomo nero te l'ho già detto" rispose "e guardava dentro dalla finestra" aggiunse indicando la finestra e le persiane aperte. Ludwig osservò fuori dalla finestra. Fuori nevicava e per verificare se vi fossero tracce si sarebbe dovuto scendere al piano terra.
  3. Ludwig Von Weber Sorridendo apertamente alla bambina, l'uomo si diresse verso la finestra e osservò l'esterno con l'intenzione di aprire le ante, se non avesse visto nessuno. Voleva dimostrare alla piccola che non ci fosse pericolo, ma al contempo verificare il cornicione e la parte esterna, in cerca di tracce.
  4. Niklas Von Aerentha Niklas cercò, goffamente, di chiedere alla bambina. Non aveva mai gestito bambini, quindi si sentì quasi stupido nel farlo. Si abbassò all'altezza della bambina e chiese "Magari era solo un'ombra, ma ci racconteresti cosa hai visto?"
  5. #33 Mercoledì 10 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve] "No, niente di particolare" rispose Veronique "E poi come potrebbe uno arrampicarsi fino al primo piano?" "Ma no io l'ho visto" disse la bambina "Sarà stato un brutto sogno" la rassicurò subito la madre.
  6. Terence Che spavento mi ha fatto prendere disse il medico, poi lanciò uno sguardo ai compagni (senza farsi vedere dal padrone di casa) per indicargli che voleva provare con un nuovo approccio: ultimamente ci sono capitate delle cose davvero strane, ai limiti del surreale, ed io ho i nervi a fior di pelle. Cerco di convincermi che ciò che abbiamo visto durante la nostra spedizione in Messico e poi tornati alla civiltà, siano solo coincidenze, ma continuiamo ad imbatterci in fenomeni spaventosi, a cui non sappiamo dare una risposta scientifica. Quando la sua bimba si è messa ad urlare mi è balzato il cuore nel petto. Mi dica, non le è mai capitato di incappare in qualcosa di strano da quando abita qui?
  7. #33 Mercoledì 10 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve] Quando i compagni salirono trovarono la bambina che correva disperata in braccio a sua madre. La donna la calmò ed entrò in camera con lei Il dottore rassicurò tutti "Tutto a posto! Dice di aver visto l'uomo nero alla finestra: avrà fatto un brutto sogno" Poi prese a scendere le scale "Torniamo a vedere le nostre carte" aggiunse all
  8. Terence Il dottore seguì subito la donna ma sperava si trattasse solo di un incubo o della paura del buio.
  9. Niklas Von Aerentha Il nobiluomo guardò le carte sfruttando le sue competenze solitamente nascoste ai suoi compagni, stava per trovare qualcosa quando l'urlo dal piano di sopra interruppe il suo flusso di pensieri. Lasciò avanzare il medico e il padrone di casa, per soccorrere il bambino nel caso. Forse per deformazione professionale, Niklas si tenne indietro, per un presentimento che non sapeva spiegarsi. D'istinto, prese in mano la mappa e tutti gli incartamenti utili. Se proprio doveva seguire il gruppo, almeno quelle informazioni fondamentali sarebbero venute con lui.
  10. Ludwig Von Weber Al tedesco fu subito chiaro che non sarebbe stato in grado di contribuire a interpretare le carte. La differenza di lingua, la qualità stessa dei documenti e la mole di note tecniche rendevano quelle informazioni più impenetrabili di una conversazione in gaelico. Stava assistendo con ammirazione al destreggiarsi di Carter in quella matassa apparentemente informe, aspettando da un momento all'altro di vederlo esclamare 'Eureka' e mostrare il bandolo che avrebbe consentito di raggomitolare il tutto. Invece il primo urlo fu tutt'altro che di entusiasmo. Corse insieme alla donna per dare supporto, il bastone in mano pronto ad essere usato come un'arma d'offesa e non più come un elegante vezzo.
  11. Carter Interdetto dalľurlo improvviso, Carter rimase di stucco per qualche istante. Fu la reazione di Veronique a riscuoterlo: l'archeologo cercò lo sguardo di Terence e gli fece un cenno per invitarlo a seguirlo la donna al piano di sopra.
  12. #33 Mercoledì 10 Gennaio 1923 - Pomeriggio [freddo neve] Il pomeriggio proseguì con un duro lavoro dove l'esperienza di Carter si dimostrò fondamentale: avevano trovato la carta del progetto originale della casa e stavano iniziando a studiarla quando un urlo spezzò l'aria. Veniva dal piano di sopra di Quitterie dormiva: subito Veronique si lanciò lungo le scale per raggiungerla @all
  13. #33 Mercoledì 10 Gennaio 1923 - Primo Pomeriggio [freddo neve] Il pranzo fu molto piacevole e Veronique, ripresasi dall'indisposizione della mattina, tenne una piacevolissima conversazione sull'Opera: la sera prima i Lorièn erano andati ad assistere ad una performance del famoso soprano Caterina Cavollaro alla Opera House di Parigi. Una performance stupefacente. Terminato il pranzo Veronique salì al piano di sopra per portare a fare un riposini la piccola Quitterie, mentre Christian tirava fuori le carte sulla storia della casa e le dispose sul tavolo. Erano numerosi fogli, segni di un centinaio d'anni di ristrutturazioni @all
  14. Carter Grant "Speriamo che ciò non ci crei delle difficoltà nel rientrare a Parigi, domani", disse Carter, porgendo poi una bottiglia di buon cognac al padrone di casa, come piccolo omaggio di ringraziamento. Custode
  15. Niklas Von Aerentha Il nobile in realtà si sentiva come un pesce fuor d'acqua in questo ambiente familiare. Scese in sala da pranzo e ringraziò anche lui la famiglia , seguendo l'esempio del suo compagno teutonico. Diede un'occhiata fuori e esclamò Caspita, ha cominciato a nevicare più forte.
  16. Ludwig Von Weber Il tedesco ringraziò la donna per la gentilezza, facendo i complimenti per il profumo di cibo che si spandeva per la casa. Si rivolse anche all'uomo, ringraziando di nuovo per l'ospitalità, e cogliendo l'occasione di chiedere se le prime ricerche di documenti erano già stati fruttuosi.
  17. #33 Mercoledì 10 Gennaio 1923 - Mezzodì [freddo neve] @Senza Carter Terminati gli acquisti e presisi una pausa Carter e Vengein si riunirono agli altri a Chez Lorien che li aspettavano in camera Veronique aveva ormai finito di preparare il pranzo e li invitò a scendere tutti in sala da pranzo Intanto fuori la neve era aumentata
  18. Carter Sempre in giro a far spese folli "Bene. Un... cognac?", propose Carter a Vengein: "Per combattere questo freddo? E poi prenderemo la biancheria per il buon dottore, se troviamo un negozio rifornito".
  19. #33 Mercoledì 10 Gennaio 1923 - Mezzodì [freddo neve leggera] @Carter @Senza Carter @all
  20. Terence a Carter Al caffè prendi una buona bottiglia di Cognac per il nostro ospite disse passandogli una banconota, e se vedi una merceria, anche delle mutande pulite. Odio rimettermi quelle di oggi.
  21. Carter Grant "Mi sembra un'ottima idea. Potremmo andare io e Vengein, in modo che traduca per me. Torneremo a breve", propose Carter, invitando gli altri suoi compagni a rimanere.
  22. #33 Mercoledì 10 Gennaio 1923 - Mezzodì [freddo neve leggera] "Bene, sono contento" riprese il medico "Un posto di telefono pubblico è nel caffè vicino al convento, cinque minuti da qui." Poi aggiunse "Se volete andare a telefonare ora, intanto io dico a mia moglie di preparare il pranzo. E inizio a cercare le carte"
  23. Carter Grant "Allora accettiamo ben volentieri, ma spero potremo poi ricambiare", Carter fece eco ai compagni. "Solo una cosa ulteriore: c'è un telegrafo o un telefono, in paese? Vorrei avvertire il nostro alloggio a Parigi che stanotte pernotteremo fuori".

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