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Descrizione della gilda

Un luogo dove parlare di AD&D e condividere materiale relativo in italiano.

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. siamo a 3 giocatori... Se ne arriva almeno un altro si può fare!
  2. Piacerebbe pure a me partecipare.
  3. Ben volentieri. Se si arriva al numero minimo di giocatori, si farà! Intanto grazie per la disponibilità
  4. mi piacerebbe provare, sempre giocato a Becmi, mai a AD&D
  5. perchè la predominanza di un verbo od un'altro è conseguenza (e sentore) di una modalità invece dell'altra
  6. @Aranar Si si, avevo capito la frase, ma non riesco a contestualizzarla nel discorso che stavamo facendo. Cioè, è chiaro che un giocatore che si basa sulla descrizione delle proprie azioni dica "faccio..." e uno che gioca sui meccanismi dice "uso..." (o comunque termini di questo tipo), questo diciamo che era scontato, ma non ho capito perché dicevi di farci attenzione.
  7. mossa come questa? faccio......voglio fare questa cosa o quell'altra uso..... uso quest'abilità o quell'altra caratteristica
  8. ti ringrazio , in realtà apprezzo le opzioni ovunque , non solo nelle armi , quelle sono solo l ' esempio più lampante . ecco perchè apprezzo la modularità elastica della 5° .
  9. In italiano se non sbaglio hanno tradotto "Mastery" con "Padronanza" (per non confonderli con "Expertise", il livello superiore di competenza, già tradotta con "Maestria"). Per quanto mi riguarda non prevedo affatto di usare le regole 2024, però mi sembra che nel tuo caso l'uso delle Padronanze potrebbe essere una risposta ad un annoso desiderio di maggiori opzioni nel combattimento con le armi.
  10. Grazie della precisazione! Ho un vago ricordo molto tempo fa di essermi imbattuto in questa cosa che mi era sembrata un'ottima idea...dopo tanto non ne ricordo più l'origine però 😅
  11. infatti tra i D&D ufficiali , la 5° è la mia preferita . per la varietà di opzioni senza troppe complicaziono . non ho la più pallida idea di cosa sia , non mi interessa il materiale inglese . inoltre le regole 2024 , mi sà che le useremo nel 2028 . le campagne attuali le abbiam tarate 2014 , e compatibili .
  12. @Maxwell Monster Beh, ad ogni modo con la 5E è sicuramente migliorativo da questo punto di vista rispetto a BECMI/AD&D. Per quanto mi riguarda invece è uno dei motivi per cui mi trovo particolarmente bene con la classe. Archetipo Campione però, se parliamo di 5E, il Maestro di Battaglia no, quello lo detesto! Nel tuo caso avrai apprezzato le Mastery della 5E 2024, aggiungono proprio le "mosse" di cui parli. Non sono affatto sicuro di aver capito cosa tu intenda... Sottovaluti la mia ostinazione, altro che sfinimento!
  13. io le edizioni italiche le ho fatte tutte . è dal 1990 che io , e la mia cumpa , criticavamo il monotono Guerriero . e ci dava fastidio già allora : "ma dargli mosse , o roba simile ?
  14. verifica il verbo, spesso è "uso..." invece di "faccio..." Il check di caratteristica lo usavo anch'io veramente tanto ma era spesso un "tira poi vedo" ed applicavo io modificatori che non citavo, a volte addirittura chiedevo un tiro senza specificare su cos'era "vediamo che numero fai..." Una cosa che non mi piace di AiME sono proprio gli indovinelli per cui esiste l'abilità apposita. D'altronde se un PG ha intelligenza 18 con un giocatore non proprio sveglio ed un'altro ha int 7 con un giocatore furbo più facile che sia il secondo a risolvere l'enigma. Per questo, anche se sto giocando in 5, avendo un PG stupido ogni volta che ho un'idea faccio un check di INT per decidere se dirla al gruppo o meno 😅
  15. Se inizio ad andargli incontro con questo poi con cos'altro dovrò andargli incontro? no, grazie.
  16. @Lorenzo Volta Non vorrei essere io a ricordar male, ma mi pare che i check in AD&D fossero da regolamento. Lo erano persino in BECMI ma non nel manuale base, erano apparsi nell'Atlante 1. Beh, per come la vedo io, la cosa dovrebbe funzionare a compartimenti stagni, in base al contesto. Se è un "indovinello" per i giocatori, sono loro a doverlo risolvere. Se è un "indovinello" che mette alla prova le abilità dei personaggi, allora vada pure il tiro abilità. Quello che a mio parere non si dovrebbe fare è usare il tiro abilità come paracadute nel caso i giocatori non riescano a cavarne un ragno dal buco. Ho scritto indovinello tra virgolette perché inteso nell'accezione più ampia del termine.
  17. Ah, no...per quelli niente tiri...almeno sugli indovinelli il cervello ci vuole altrimenti non hanno senso. 😅
  18. Non c'è niente di male. Il problema nasce quando il tiro diventa la prima e unica opzione, e l'interazione con l'ambiente si riduce ai tiri. Credo che i due estremi siano il combattimento e gli indovinelli. Nel combattimento spesso ci limitiamo a dire "attacco" e a tirare i dadi. La tragedia è quando anche tutto il risto si risolve nello stesso modo, indovinelli inclusi.
  19. Vero, e non potrebbe essere altrimenti...secondo me è solo una tendenza dell'abitudine a semplificare, soprattutto dai giocatori superskillati in ogni cavillo del regolamento andando direttamente all'abilita che probabilmente governerà quella "prova": a questo punto credo sia dovere del master educare i giocatori a non togliere il bello del descrivere le proprie azioni/intenzioni e lasciare al dm di tradurle appositamente. Peraltro dirò che anche in AD&D, di tanto in tanto, per quelle situazioni in cui non c'era un tiro specifico per una certa cosa di un certo PG mi sono trovato ad improvvisare con un "check su caratteristica", ovvero di fatto l'antesignano di quella che poi è diventata una meccanica "istituzionale". Li era a pieno titolo una home rules, mai codificata nel regolamento ma credo largamente applicata ufficiosamente ( mi correggono pure i DM di più vecchia data se ho detto una castroneria...ho vaga memoria di ciò 😅)
  20. Giusto l'ultima sessione (in 5E 2014) il DM ci ha detto che per la prossima potrebbe essere il caso di preparare dei nuovi personaggi, che la situazione è critica... Devo dire che uno dei giocatori, per cui questa è la prima campagna di GdR, ha avuto qualche difficoltà a concepire la cosa... 😅 Capisco questa critica da chi proviene dalla 3E, ma in 5E il guerriero ha un certo numero di opzioni mentre in BECMI e AD&D il suo flusso di gioco era molto semplificato. A me francamente la cosa non ha mai dato alcun fastidio, per me il gioco non lo fanno le opzioni in combattimento. EDIT: lol mi sa che ho saltato un'intera pagina di commenti! Eppure il manuale in 5E è abbastanza chiaro a riguardo, è il DM ad assegnare se necessario i tiri sulle abilità. Non so neppure se dire che è un'eredità della 3E trascinatasi alla 5E, ho visto che l'andazzo coglie anche giocatori che hanno fatto il salto AD&D -> 5E e con cui gioco.
  21. consiglio in ogni caso di non farsi problemi ad adattare regole in basi gusti gruppo . 1° , 2° , e 5° sono più duttili alla personalizzazione di casa .
  22. Grazie, ho citato al volo senza in effetti un controllo approfondito (lo riguarderò per curiosità). A voler essere precisi l'inghippo era sorto su questa versione nel caso di un elemento che si dovesse inserire, con sorpresa, in un combattimento in corso. Era un doppleganger che nascosto avrebbe dovuto tentare di prendere di sorpresa ed effettuare un attacco. Non era proprio lineare come risolvere correttamente la dinamica in punta di regole...
  23. versione 2014 , pag, 189 , manuale giocatore , alto sinistra ; 1° Turno , chi sorpreso , no movimento , nè azione , nè reazione . mi pare comprensibile .
  24. Allora, nel mio caso faccio poco testo sull'esperienza avendo giocato sempre AD&D e avendo cominciato a provare la 5ed da poco, però posso dire questo: il gruppo che mel'ha fatta conoscere era proprio il classico esempio di chi gioca in modo "moderno"....buil assurde, combinazioni improbabili per massimizzare i danni, interpretazione ultrarigida del regolamento e via cantando. Scopo primario: combattere con pedine sulla scacchiera. Invece tutt'altra storia il gioco, sempre alla 5ed, con lo storico gruppo AD&D. Innanzitutto la forma mentis di provenienza è quella più old school che da spazio all'interpretazione e alla narrazione. Come detto se intendono fare qualcosa verbalizzano le loro intenzioni e sono poi io a dire loro su cosa fare il tiro (come in AD&D peraltro, a parte per il tipo di dado/valore di riferimento). Poi, ad esempio, non utilizzo pedine e griglia ma descrivo le scene aiutandomi solo con l'ausilio visivo di uno schizzo a matita sul foglio (fuori scala) dove utile: serve più che altro a dar conto delle posizioni relative dei pg e nemici in combattimento e/o incontro. Distanze ne do conto in maniera approssimata come ho sempre fatto anche con il vecchio sistema (mi son sempre rifiutato di usare le regole puntuali sul movimento anche in AD&D). Se un tizio si trova a ca 5mt da te e il tuo movimento è 9mt è chiaro che lo raggiungi e te ne avanza se serve. E anche tu giocatore devi mantenerti attendo alla scena per descrivere a me come è dove ti muovi. Questa cosa non avrebbe mai potuto funzionare nell'altro gruppo. E infine, va bene regolamento preciso ma deve rimanere sempre lo spazio per il master di dire la propria e risolverla anche a modo proprio o con qualche home rules se più confacente. Anche qui faccio un classico esempio: la sorpresa. È un dettaglio che secondo me è gestito malissimo, nel migliore dei casi: vantaggio all'iniziativa nella versione 24, un guazzabuglio incomprensibile nella 14. In AD&D (semplificando molto) la sorpresa dava diritto ad un attacco "gratis" e poi via con la sequenza di iniziativa ecc...grossomodo tendo a fare la stessa cosa perché secondo me rappresenta molto meglio la situazione ed è più semplice da usare. Il risultato è che i giocatori stanno apprezzando la varietà di opzioni del personaggio senza per questo ragionare in termini di min/max e convenienza e, va detto, anche qualche elento di semplicità delle meccaniche come il vantaggio/svantaggio.

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