Tutti i contenuti pubblicati da Bille Boo
-
GDR ai tempi del covid
Odio dirlo, e spero di non offendere / urtare nessuno, ma se si presenta ripetutamente una situazione in cui tutti gli intenti, i desiderata, il diverimento, lo stile di gioco sembrano allinearsi nelle conversazioni iniziali, ma poi c'è un abbandono repentino della campagna in corso, forse potremmo anche prendere in considerazione l'ipotesi che il problema non sia da uno solo dei lati dello schermo.
-
Q&A: Domande e Risposte (Parte 2) - D&D 5E 2014
@nolavocals concordo con @bobon123: la capacità di comunicare quello che sanno è conferita dall'incantesimo. Altrimenti l'incantesimo sarebbe del tutto inutile. D'altronde il testo specifica esplicitamente che l'intelletto dell'animale pone un limite solo alla sua conoscenza e alla sua consapevolezza (cioè a cosa sa); non, quindi, alla capacità di esprimersi.
-
Q&A: Domande e Risposte (Parte 2) - D&D 5E 2014
A1611 Dipende dalla bestia e dall'informazione. Un lupo sa sicuramente, per esempio, dov'è la più vicina fonte d'acqua, se nei dintorni ci sono mostri (esseri di cui avrà sentito l'odore e presumibilmente avuto paura), se di recente è successo qualcosa che lo ha colpito o spaventato (come il passaggio di un gran numero di uomini), e così via. Naturalmente se gli chiedi l'indirizzo del gabelliere, o indicazioni per un negozio di armi, o di descriverti la fisionomia dell'ultima persona che ha incontrato, non sarà in grado di rispondere. Analogamente, un ragno o una mosca avrà certamente nozioni molto più limitate del lupo anche in merito a tutti gli argomenti validi di cui sopra. Un tipico ragno probabilmente ignora tutto ciò che è avvenuto a più di mezzo metro dalla sua ragnatela, tanto per dire. E tutte le creature mooolto più grosse di lui sono per lui indistinguibili (non credo che faccia distinzioni tra un cavallo e una persona, ad esempio). @nolavocals, hai per caso qualche esempio specifico da poter analizzare?
-
GDR ai tempi del covid
Questo è un altro argomento. Anche questa cosa è sempre esistita, e secondo me non è negativa, anzi, è una ricchezza. Poi se due persone hanno concetti incompatibili vorrà dire che non giocheranno insieme.
-
Carica e spingere
Non è quella che ho trovato e linkato sopra, ma direi a questo punto che la mia fonte era sbagliata. Comunque, se la variante ti permette solo questo, cioè fare attacco completo in carica, non c'è niente che ti permetta di spingere gratuitamente in aggiunta all'attacco in carica. Come dicevo sopra, Spingere Migliorato non dà questa possibilità. Quindi, a meno che non ci sia in gioco qualche altra capacità che non ho considerato, o spingi o fai l'attacco completo: non entrambe le cose.
-
Avventura
@Masked00: Monsignora Guaglia risponde ad Andross: Normalmente il Tempio è aperto da un'ora dopo l'alba a un'ora dopo il tramonto, più o meno. Ma durante le festività di San Tocco è aperto giorno e notte senza interruzioni. Naturalmente vado lo stesso a dormire (si concede un sorriso) ma il portone rimane sempre aperto, in segno di comunanza tra il Tempio e i fedeli. Gli orari in cui mi ritiro in preghiera privatamente variano da un giorno all'altro, non sono fissi: dipendono dai miei altri impegni e dall'ispirazione che mi giunge dagli dèi. Le guardie hanno già iniziato a scendere le scale quando il druido le trattiene, cercando di convincerle ad accompagnare la gran sacerdotessa nei suoi alloggi e ad aspettare poi il gruppo al portone. Lei si oppone gentilmente: Non ho bisogno di accompagnamento, vi ringrazio. E dubito che riuscirò a dormire, stanotte... ma se vi occorre un momento in privato non voglio disturbarvi. Penso che andrò giù a pregare davanti all'altare, sperando che San Tocco mi mandi un segno. Fa un cenno di saluto con il capo e scende. I gendarmi sono interdetti: hanno molta fretta di andarsene, gli ordini del capitano erano pressanti e fare da guida a quei civili sconosciuti non rientra nelle loro mansioni. Provano ad obiettare in questo modo, ma l'abilità oratoria di Andross è tale da metterli a tacere. Alla fine accettano di aspettarvi al portone, raccomandandovi solo di non metterci troppo. Il recupero del pugnale da parte del druido in forma di serpente non richiede molto tempo. Una volta che ha riassunto le sue sembianze, lui e Zasheir scendono veloci nel tempio e passano rapidi davanti all'altare per recarsi alla porta sul retro. Monsignora Guaglia è lì inginocchiata e sembra profondamente assorta, al punto da non accennare a voltarsi al vostro passaggio. Appena lo avete tra le mani, esaminate l'agognato pugnale: sembra nuovo e di ottima fattura, ben affilato, con l'elsa cesellata; un lavoro eccellente. La lama è sporca di sangue, ma vicino all'attaccatura si nota una scritta incisa: "Puntalancia". I soldati vi aspettano al portone: se volete, possono accompagnarvi alla Torre di Guardia. Al pianterreno della Torre di Guardia ci sono solo una rastrelliera per le lance e un tavolo quadrato con degli sgabelli. I tre soldati all'interno stavano chiaramente giocando a carte, ma dopo aver aperto la porta si mettono sull'attenti al passaggio del capitano Raghianti. Lui ordina di aprire la botola. E' una pesante botola di legno che dà su una scala a pioli: scende in un seminterrato buio. La torcia del capitano si è quasi esaurita, quindi ne accende un'altra, prima di scendere di sotto. Lo seguite. E' un ambiente umido e tetro. Notate solo una piccola presa d'aria, protetta da sbarre, che è in alto vicino al soffitto ma probabilmente si affaccia sulla strada al livello del suolo. C'è un grande tavolo con steso un corpo coperto da un lenzuolo: dev'essere quello del conestabile Aguineschi, d'altronde riconoscete la barella, appoggiata a una parete vicina e macchiata di sangue. Poi ci sono due celle, con una porta di sbarre di ferro, e un arredamento minimale: panche di legno e poco più. In una delle due c'è Adele. Allora, furfantella: possiamo farla facile o difficile, dipende solo da te! la apostrofa il capitano, con un sorrisetto di superiorità. Lei gli lancia uno sguardo di puro odio. Potete vederla da vicino, alla luce della torcia: è una giovane tiefling dalla pelle color mattone, i capelli neri lunghi e scarmigliati, occhi gialli, denti appuntiti e due corna ricurve sulla fronte. Indossa pochi stracci laceri e rattoppati, e a giudicare da quelli, dai capelli e dall’odore non è abituata a curare molto l’igiene personale. Raghianti la tempesta di domande, a cui lei fa ostinatamente scena muta. Il tono dell'ufficiale all'inizio è calmo, ma di fronte al suo silenzio perde rapidamente le staffe e inizia ad alzare la voce. Sono le 00:30.
-
GDR ai tempi del covid
Ciao, io prima della fase covid non avevo mai giocato online. Dopo, ho giocato online diverse volte, con molti gruppi diversi, sia con persone che conoscevo sia con perfetti sconosciuti. Devo dire di non aver riscontrato nessuna delle negatività che elenchi, anzi, la mia esperienza è complessivamente molto positiva (anche se non vedo l'ora di tornare a giocare dal vivo).
-
Carica e spingere
Ciao, potresti aggiungere qualche dettaglio? Non capisco cosa abbia a che vedere il lion totem con la domanda. Non lo conoscevo, ma a quanto vedo non dà niente riguardo alla carica, eccetto un bonus ai danni. Mi sono perso qualcosa? Forse la mia fonte è incompleta. Da cosa deriverebbe la possibilità di attacco completo in carica? Quanto a Spingere Migliorato, si limita a dare un bonus alla spinta ed evitare l'attacco di opportunità, ma la spinta continua a consumare un'azione standard oppure a sostituire l'attacco in carica.
-
Avventura
@Voignar: @Masked00: @Mythrandir: Monsignora Guaglia fa un sorriso mite alla domanda che Andross le rivolge. Sì, sto meglio... grazie di averlo chiesto. Come ho detto prima al vostro amico, tutta questa storia mi ha sconvolta. In un giorno sacro, e su suolo sacro, la morte di un uomo retto come messer Aguineschi è una sciagura doppia. E temo... (abbassa la voce) che la sua anima potrebbe non trovare pace, se non scopriamo presto la verità! I soldati sembrano apprezzare sia la luce magica di Zasheir, sia l'offerta di aiuto di Andross. Mentre il mago si ritira a praticare il suo rituale, il druido si inginocchia sulla pozza di sangue. E' chiaro che è molto recente, ed è del tutto compatibile con la pugnalata che il defunto conestabile ha ricevuto alla schiena. La scia di piccole goccioline non sembra prodotta da un uomo ferito che si trascina: troppo piccole e distanziate. L'abbondanza di sangue lì sul bordo fa capire chiaramente che l'uomo è stato colpito mentre si trovava lì, e da lì è subito precipitato. Le gocce sono semmai compatibili con il fatto che, subito dopo, l'arma del delitto sia stata trasportata o ancor meglio lanciata nella direzione opposta. Non ci sono impronte né altri segni distintivi di sorta. Quando Andross completa la sua analisi, alza lo sguardo a incrociare quello di Zasheir che ha appena completato il rituale. Il responso è che non vi è traccia di magia, a parte quella che avete appena portato voi stessi. Invitate le guardie a ispezionare anche il sottotetto, e loro sembrano perplesse: il capitano non ha specificato che dovessero farlo. Tuttavia siete molto convincenti. Anche la sacerdotessa vi accompagna. Scendete di nuovo le scale. Nel passare di fronte alle feritoie che danno sul tetto, avete modo di sbirciare di nascosto per cercare di vedere la civetta-famiglio di Zasheir; e riuscite a individuarla: non è lontana. Raggiunto il sottotetto lo perquisite insieme, alla luce del candelabro e del globo magico. La porta di ingresso ha una serratura ma non c'è la chiave, e a giudicare dalla ruggine non viene chiusa a chiave da un bel po': Monsignora Guaglia lo conferma. Non trovate alcuna cosa degna di nota, a parte pochi spiccoli (perlopiù monete di rame) nascosti abilmente tra le coperte che formano il giaciglio della tiefling. Non c'è nessuna uscita verso l'esterno (né abbaini né altro): la monsignora conferma anche questo. Le guardie non possono trattenersi a lungo e dopo qualche minuto di ricerche sommarie si scusano e tornano verso le scale, per rientrare in caserma. Il percorso verso la Torre di Guardia è semplice, ma non brevissimo, perché l'edificio si trova vicino all'ingresso della città, mentre la piazza è al centro. Il capitano Raghianti cammina a passo spedito, taciturno, guardando davanti a sé, evitando il vostro sguardo. All'unica domanda di Elured sembra davvero sorpreso. Che c'entra adesso il gabelliere Moretti? Beh, è un nobile, e tutti i nobili sono un po'... stanno sulle loro, insomma, non si sa mai bene cosa fanno e cosa pensano. Lui è un tipo molto sanguigno, sicuro di sé. Ama la caccia, andare a cavallo, è uno spadaccino formidabile; ma ama anche i bei vestiti, i gioielli, addobbarsi e profumarsi. Lui e Aguineschi non andavano d'accordo, questo non è un segreto: li hanno visti spesso litigare per un nonnulla, ogni scusa sembrava buona per becchettarsi. Finalmente raggiungete la Torre di Guardia. È una solida torre di pietra a base quadrata, fortificata, con feritoie al posto delle finestre, e una robusta porta piantonata da una sentinella, che al vostro arrivo scatta sull'attenti. Il capitano ordina di aprire la porta, e sentite qualcuno armeggiare al chiavistello dall'interno. L'ufficiale si frega le mani: Bene, bene, non vedo l'ora di fare una piacevole chiacchierata... Sono le 00:20.
-
Avventura
@Voignar, @Casa, mi sembra che @Masked00 si stia orientando per fare diverse cose nel suo post, impiegando un bel po' di tempo. Per me non è un problema, ma volevo dirvi: ci sono altre domande che vorreste fare al capitano, mentre andate? Scrivetene pure più d'una, se non vi torna male, e vi do poi le risposte in successione.
-
Avventura
@Masked00: @Voignar: @Mythrandir: @Casa: Al grido di Obrekt il capitano Raghianti ha un lieve sobbalzo. Segue il suo sguardo e sbotta contro la guardia che stava calpestando il sangue: Accidenti a te, idiota, sta' un po' attento a dove metti i piedi! Che diamine! Il soldato avvampa e si scusa. Il capitano spinge i due sottoposti da parte e si fa avanti, nervosamente. Allora, cosa abbiamo qui? Sangue, sicuramente del povero conestabile, pace all'anima sua. Chissà cos'era venuto a fare quassù, con quale trucco la bastardella lo aveva attirato... ma il finale è chiaro: l'ha accoltellato e lui è caduto di sotto. E queste goccioline? Forse è come ha detto il mago, prima: il povero messer Aguineschi si è trascinato lungo questo percorso cercando di scappare. O forse l'assassina ha cercato di disfarsi dell'arma... Accigliato, strappa di mano la torcia al suo soldato e muove qualche passo lungo la scia di goccioline, chino a esaminarla. Sta per sparire dietro la campana (dal vostro punto di vista) quando la richiesta di Elured lo distrae. Alza lo sguardo a incrociare il suo, dapprima con evidente fastidio, poi la sua fronte si spiana. Si raddrizza, scrolla le spalle. Bah! Sai che hai ragione? Mi sa che qui è tempo perso. Non vedo l'ora di spremere quella piccola delinquente! Non confesserà mai, figuriamoci, ma magari riusciamo a farla cadere in fallo nelle sue menzogne. Vieni pure con me, ma sia chiaro che prima parlerò io. Torna verso di voi, e si ferma un attimo davanti alla sacerdotessa: Monsignora, mi scuso per il disturbo. Vedrete che sarà breve. Rivolto ai suoi soldati ordina: Date un'ultima occhiata, senza fare scemenze, e poi tornate in caserma! Vedete di stamparvi bene tutto nella memoria, per il processo di domani! Sono stato chiaro? Quindi vi fa cenno di scostarvi e imbocca le scale. Scende a passo svelto, alla luce della torcia. Non aspetta che qualcuno lo segua, ma neppure lo impedisce. I soldati sembra che non sappiano bene cosa fare. Monsignora Guaglia si avvicina a loro con prudenza, sporgendo il candelabro, in modo da far luce. Sono le 23:55 Edit: potete agire subito, o attendere le 24:00 quando i soldati se ne andranno.
-
Forza
Hai ragione! Mi ero distratto. Scusate, ritiro quella parte, allora: il +1 For rimarrebbe significativo a tutti i livelli.
-
Off-game (aspetti organizzativi)
Va bene, va bene, diciamo che è un grosso serpente, e non facciamoci troppe domande sulla sua capacità di scattare come una molla e soprattutto di cambiare colore 🙂
-
Forza
Cerchiamo di rimanere on topic. Grazie @MadLuke della tua risposta, se il tuo intento è sapere da noi se ci sono altre stat che potrebbero essere affette dal sesso, o altri modi di farlo contare meccanicamente, la mia risposta è breve: potenzialmente qualsiasi, nel senso che sono convinto che far influire il sesso su qualsiasi stat, con l'unica eccezione della Forza (che comunque ha il cap a 20... quindi boh, il +1 al primo livello lascia il tempo che trova sul lungo termine) sarebbe assolutamente arbitrario. Non sto dicendo "sbagliato", è il tuo gioco, vedi tu: solo arbitrario. Quindi, nel senso, ogni scelta è altrettanto valida (o invalida) rispetto a ogni altra. Saluti.
-
Forza
Meno male che c'è quell'ultima parola tra parentesi, che definirei un eufemismo di gargantuesche proporzioni. A parte questo, quando ho letto il post originario mi sono chiesto quale fosse il suo scopo. Mi sembra che manchi, diciamo, la domanda alla fine. Nel senso: hai messo una regola, e si vede che sei molto convinto di quello che hai fatto. Perché avviare questa discussione? Che cosa ti aspetti dal suo esito? Sei interessato a opinioni, feedback, consigli in merito? Non è una domanda provocatoria, sono sinceramente curioso.
-
Off-game (aspetti organizzativi)
Questo è un animale mitologico. Se fosse possibile rimanere su un semplice serpente (es. boa, pitone, anaconda) apprezzerei di più. Ma ammetto che non lo avevo detto all'inizio... non voglio crearvi troppi problemi, va bene anche usare quelle statistiche, non mi sembra faccia cose troppo strane. Tutto corretto. Sì, ci sono delle piccole feritoie. Un piccolo animale, o un serpente, potrebbe passarci.
-
Off-game (aspetti organizzativi)
Il tetto si trova a 10 metri di quota più in basso. Il pugnale però è atterrato a circa 4,5 metri dalla torre, il che significa circa 11 metri di distanza totale in linea retta. Mano magica non arriva a 9 metri?
-
Off-game (aspetti organizzativi)
Preferirei di sì (= che tu li cambiassi), grazie. Ok per mantenere il lupo Grande, è un animale preistorico e lo definirei accettabile (anche roba come tigri dai denti a sciabola o dinosauri è ammessa). Aspettavo che vi affacciaste davvero dal bordo della cella campanaria per darvi i dettagli, ma suppongo che non ci siano grossi problemi a farlo adesso. Partendo dal pavimento della cella campanaria, il tetto si trova circa 10 metri più in basso. La torre ha pareti in pietra, non perfettamente lisce, ma comunque verticali: non facili da scalare, direi impossibili per un gatto, forse fattibili per un topo, un ghiro, uno scoiattolo o qualcosa del genere.
-
Off-game (aspetti organizzativi)
Se si parla solo del fatto in sé di trasportare il pugnale, penso che un gatto ci riesca; una faina forse dovrebbe trascinarlo. Se però si considera che la torre è a strapiombo, e quindi raggiungere il pugnale non è semplice e riportarlo su ancora meno, la questione cambia. Non conosco il ragno lupo gigante e non possiedo il manuale dei mostri, ma di base tenderei a scartare tutte le forme di animali non esistenti, in questa avventura, se per voi non è un grave problema.
-
Inventario negozi
Ciao @Rakzar, l'osservazione di @MattoMatteo è giusta. Nel senso: prima di cercare uno strumento adatto a generare l'inventario dei negozi, sarebbe giusto chiedersi perché ci serve che i negozi abbiano un inventario. C'è un motivo particolare?
-
Off-game (aspetti organizzativi)
@Casa @Voignar @Mytrandir @Masked00 Avrei bisogno di un feedback da parte vostra: il ritmo che stiamo tenendo fino ad ora (intendo, ritmo di narrazione) va bene o è troppo lento? Volete che nei prossimi post sia meno "attendista" rispetto alle vostre decisioni e "spinga" di più per portarvi da un luogo di interesse all'altro, o apprezzate di più che mi "fermi" spesso per dare la parola a voi, con la massima libertà di esplorare ma una certa lentezza di conseguenza? Insomma, tutta questa manfrina per dire: vi state divertendo, o vi annoiate perché c'è poca azione?
-
Avventura
@Casa:
-
Avventura
@Voignar: @Mythrandir: @Masked00: Elured, ispezioni attentamente il giaciglio senza trovare niente, se non un pugno di monetine (di rame, più un paio d'argento, davvero poca roba). Passi quindi a perquisire le casse e i bauli circostanti, ma capisci subito che non può esserci niente: sono talmente impolverati che sicuramente nessuno li tocca da anni. Ti convinci che non ci sia niente da trovare. La gran sacerdotessa, un'anziana mezzelfa, scende le scale facendosi incontro al capitano e alle due guardie, che salivano precedendo Obrekt, Zasheir e Andross. Il capitano la informa brevemente della sua intenzione di perquisire la cella campanaria, e lei non ha obiezioni, anzi, fa strada. Salendo passate accanto a una porticina laterale. Raghianti la indica: Qui dormiva la... sospettata, vero? Poi bisognerà che mandi i miei uomini a perquisirla bene. Ma non credo che troveranno nulla. Il povero messer Aguineschi aveva ancora addosso il suo oro: non ha fatto in tempo a derubarlo, prima che cadesse. Proseguite sugli scalini cigolanti, fino alla cima della torre. Appena siete passati, Elured sbuca fuori dalla porticina e si accoda al gruppo. La cella campanaria è rotonda, come la torre, e non ha ringhiera né parapetto: il pavimento dà direttamente nel vuoto. Non era pensata perché ci venisse gente... si giustifica la gran sacerdotessa. Il centro della cella campanaria è occupato dalla grande campana di bronzo, con una corda che passa attraverso un buco nel pavimento e scende fino al pianterreno: l'avete vista penzolare al centro della tromba delle scale, mentre salivate. Quando vi affacciate sul pianerottolo vi accorgete che c'è a stento spazio per tutti: dovreste stringervi molto, e visto il contesto potrebbe essere poco salutare. Il capitano sembra accorgersene, e vi lancia un'occhiata ammonitrice: Meglio se ce ne occupiamo noi, d'accordo? Se ci tenete, potete dare un'occhiata dopo, quando avremo finito. I suoi uomini stanno esaminando la chiazza di sangue. Uno, nel girarle intorno, ha già iniziato a calpestare senza accorgersene la scia di goccioline di sangue più piccole che taglia diagonalmente il pavimento, sul lato opposto della campana rispetto al pianerottolo, e arriva fino al bordo della cella campanaria che dà sul tetto del Tempio. Sono goccioline davvero piccole: voi l'avete notata subito solo perché sapevate già della sua esistenza. La gran sacerdotessa sembra impacciata, non sa bene che cosa fare. Sono le 23:50
-
Avventura
@Mythrandir:
-
Avventura
Scusate il ritardo, giornata davvero infernale. @Mythrandir: @Masked00: Continuando a camminare, il capitano Raghianti lancia un'occhiata distratta all'indirizzo di Zasheir: Ah sì? Beh, andremo a vedere con i nostri occhi. Comunque, pugnalato qui, pugnalato più in là... non fa molta differenza credo. Entrate nel Tempio, e i vostri passi tutti insieme riecheggiano come quelli di un esercito, spezzando il silenzio solenne che doveva esserci prima. Vedete le colonne e le panche nella penombra, sentite l'odore di incenso e cera di candele. Non c'è nessuno in giro. Nei pressi del portone, sia dentro che fuori, non notate alcuna traccia utile. Monsignora Guaglia! chiama a gran voce il capitano. In risposta sentite una voce molto flebile, quasi indistinguibile, ma il capitano non sembra coglierla. Scuote il capo. Va beh, direi che possiamo cavarcela anche senza di lei. Dunque... la torre è su questo lato. Imbocca la navata laterale di destra. Superate velocemente dipinti, bassorilievi, statuette, icone sacre, e pesanti tendaggi che sembrano nascondere delle cappelle laterali. Raggiungete una porticina di legno che appare aperta. Il capitano sale senza indugio, seguito dai suoi due uomini. Uno di loro impugna una torcia accesa. Elured, il sottotetto è ampio come superficie, ma angusto perché il tetto è molto basso: tranne che al centro, devi chinarti per esplorarlo. E' ingombro di casse, bauli, dipinti, statuette, tende arrotolate e altri oggetti, tutti coperti da uno spesso strato di polvere e ragnatele. La gran sacerdotessa, rimasta sulla soglia, ti spiega: Roba che si è accumulata con gli anni. Nessuno la tocca mai. Ti dà indicazioni per il giaciglio di Adele e lo trovi: è l'unica zona ragionevolmente pulita. Ci sono semplicemente alcune coperte sul pavimento, e un piattino con un mozzicone di candela spento. Osservi che in tutto il sottotetto non ci sono abbaini o altre aperture verso l'esterno. D'un tratto, dal basso giunge l'eco di una voce autoritaria che chiama monsignora Guaglia. Lei prova a rispondere, ma la sua voce di mezzelfa anziana non si leva altrettanto alta, e poi comincia subito a tossire a causa della polvere. Bisognerebbe che scendessi... voi volete restare qui? Non avete bisogno che vi lasci il candelabro, giusto? Si ode l'eco di molti passi in avvicinamento, alla base delle scale. Sono le 23:45 Tutti: Avrei potuto andare più veloce gestendo anche il vostro incontro e facendovi salire le scale insieme. Ero indeciso se farlo o no. Sentitevi liberi di farlo avvenire voi. Fatemi sapere se questo ritmo va bene o è troppo lento: se in futuro vi piacerebbe che fossi un po' più spedito, saltando direttamente da un "punto di vero interesse" all'altro, o comunque spingendo un po' l'acceleratore rispetto ad ora, non avrei problemi.