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MattoMatteo

Circolo degli Antichi
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  1. Basta che non litigano come la loro controparte animata! 😅
  2. Sbaglio, o sono 3 dei 6 personaggi del cartone di D&D? Il mago, l'amazzone e il cavaliere, mentre mancano il ranger, la ladra e il barbaro. Già... "solo" 3 anni più tardi... 😅 Hanno sempre detto che "Dark Sun" è troppo "problematico" per via delle tematiche sulla schiavitù... dubito fortmente che le cose siano cambiate!
  3. La mia paura (o meglio quella di Eriol) è che questi "pseudo-non-morti" non solo siano resistenti all'energia radiosa, ma anche allo scacciare e agli incantesimi che li individuano e li bloccano... se la Società ha dei luoghi importanti, protetti da incantesimi contro i non-morti, questi "pseudo-non-morti" potrebbero passare attraverso le barriere come se non esistessero! Al momento attuale ho 1 slot di 1° e 2 di 2°, mentre ho finito gli slot di 3°... quei 5 slot extra sono il totale (tipo 1°+1°+3° = 5 e 1°+2°+2° = 5), o posso metterli come voglio (tipo 1°+2°+2°+3°+3°)? Direi la prima opzione, perchè altrimenti è davvero OP! Oppure è una cosa del tutto diversa? Comunque... per gli attacchi contro il "testa-di-seppia" ci sono anche gli altri, quindi la mia attenzione è concentrata soprattutto su mio fratello... direi 3/5 per potenzaire Raven, e 2/5 di riserva se il polipetto ha altri assi (o pezzi degli scacchi!) nella manica.
  4. Concordo al 200%! Per me possono chiamarla anche "edizione 5.supercalifragilistichespiralidoso", non me ne può fregare di meno...
  5. Ti ringrazio per il supporto morale, ma non c'è bisogno di infierire con Aranar... non credo proprio che l'abbia fatto con intenzioni cattive, e anche io non me la sono presa troppo (in effetti, se noti, poi ho dialogato con lui in tono assolutamente normale). Quel "questo si chiama colpo basso" era più ironico che arrabbiato... anche se ammetto di essermi sentito un pò preso per i fondelli, soprattutto all'inizio! 😅 Si, in effetti è un "problema" comune a tutte le fonti di informazione... è un pò come a scuola, quando il professore ti dava da fare una ricerca su un argomento... c'era chi si limitava a copiare la prima informazione trovata su libri/enciclopedie/internet, e chi prendeva le stesse informazioni e le rielaborava in modo originale. Il problema dell'IA è che sotto vari punti di vista è ancora ben lungi dall'essere veramente "intelligente", e che spesso fà errori madornali... giusto ieri al lavoro una collega ha cercato un'informazione su ChatGP (per l'esattezza, parlavamo delle date di inizio e fine dell'ora legale), e il programma ha detto che l'ultima domenica di marzo, quest'anno, è il 31 marzo (invece del 29)!
  6. Il dottor "Bones" McCoy, ovviamente! 🤣
  7. Fico mi piace! Soprattutto perchè il mio pg (Owlin ladro/bardo, capitano della nave) è un pò come Kirk, quindi direi che coem accoppiata saremo perfetti! 🤣
  8. Eriol (Chierico di Boccob) Il fatto di aver costretto il nostro pericoloso nemico fuori dal corpo del troglodita è una buona notizia... in questo modo forse riusciremo a salvare l'anima del valoroso capoguerra, come avevo promesso ai coboldi... anzi, ho addirittura l'impressione che Scaleface stia quasi tornando in vita! 'No, accidenti, non è affatto un'impressione! Gli stà succedendo la stessa cosa che è successa ai nostri piccoli alleati! E' mai possibile che... se qualcuno riuscisse a creare una specie di "non-morti artificiali", trasformando creature ancora vive... allora potrebbero essere immuni all'energia radiosa, la nemica numero uno dei non-morti!' Le implicazioni della mia teoria, se fosse esatta, sarebbero delle peggiori per la nostra società! Osservo preoccupato lo "pseudo-illithid" di vomito nero che si prepara a combattere contro Raven; solitamente non sarebbe nel mio stile interferire in un duello onorevole, ma come ha fatto notare mio fratello, quella creatura è l'antitesi di tutto ciò che è onorevole! "Ben detto fratellone! Signori, colpite quell'abominio con tutto ciò che possiamo! Non possiamo permettergli di vincere o fuggire... ne và dell'onore della Van Richten's Society, e della salvezza dle mondo!" esorto gli altri. 'E speriamo di riuscirci in fretta... sono ormai quasi a secco di potere magico!' penso preoccupato, prima di evocare la forza di Boccob nella forma di una freccia di luce fiammeggiante, diretta verso il mostro. @Steven Art 74
  9. Poi si unirà a noi? E se si, stai già pensando al come?
  10. Eril (paladina umana) "Oh no, Arval non c'entra niente... è una cosa che mi è capitata molti anni fà a seguito dello scherzo di una fata, ma ormai mi ci sono abituata... anzi, mi piace!" replico al nano, accarezzandomi la coda. "A capo del gruppo che ci ha assalito c'era un nano, con dei tatuaggi che indicavano che seguiva la religione dei demoni...." spiego poi.
  11. Perchè un gruppo di mostri può fare più attacchi di un singolo mostro, aumentando le possibilità di colpire i pg e quindi di ucciderli. Prr via della "Bounded Accuracy" (vale a dire il fatto che i modificatori salgono poco al salire di livello) della 5° edizione, un mostro di 20° livello non è forte come 20 mostri di 1° (esattamente come un pg di 20° non è forte come 20 pg di 1°), ma molto di meno, rendendo il numero di mostri più importate del loro livello.
  12. Continuiamo a sfogliare le pagine di Dragon in questa nostra rubrica che analizza l'amata e antica rivista. TSR Periodicals ha pubblicato The Dragon numero 38 nel giugno del 1980. È lungo 74 pagine e ha un prezzo di copertina di 3,00 dollari. In questo numero troviamo la storia segreta di Top Secret, una guida a sette magici pianeti e Gary Gygax che spiega il concetto di bene! I lettori più attenti noteranno un cambiamento nell’organizzazione della rivista. Nel corso della sua storia, The Dragon ha sperimentato diversi modi di categorizzare l’indice dei contenuti. A partire da questo numero, ci sono solo tre sezioni: “attrazioni speciali”, “rubriche regolari” e “altre caratteristiche”. Questa suddivisione tripartita dei materiali rimase in uso per diversi anni. Il redattore Jake Jacquet ci informa che TSR Periodicals, l’azienda che pubblica The Dragon, sta cambiando nome in Dragon Publishing (che rimase una controllata interamente posseduta dala TSR, Inc.). Una delle ragioni del cambiamento era distinguersi da TSR Hobbies (anch’essa di proprietà di TSR, Inc.), la società sorella che pubblicava Dungeons & Dragons. Jacquet afferma: “…noi non pubblichiamo TSR Periodicals, noi pubblichiamo e distribuiamo THE DRAGON; importiamo e distribuiamo WHITE DWARF e THE WARGAMER; pubblicheremo e distribuiremo un’antologia di narrativa fantasy… e una miriade di altri progetti editoriali.” Jacquet osserva inoltre che Dawn Pekul si è unita al reparto contabilità, portando il numero totale dei dipendenti a 6. L’attrazione speciale di questo mese è un gioco estraibile di 10 pagine chiamato Ringside, ed è un simulatore di boxe scritto dal co-proprietario di TSR Brian Blume, che scrisse anche Boot Hill. Il gioco è piuttosto semplice. Si muovono dei segnalini su un ring a griglia e si tira un dado percentuale per colpire quando si è adiacenti. In caso di successo, si seleziona segretamente il pugno sferrato (uppercut, jab, ecc.), mentre l’avversario seleziona segretamente il pugno che sta anticipando. Se l’avversario indovina correttamente, l’effetto del pugno viene attenuato. Il gioco ebbe i suoi estimatori ed è attualmente valutato 5,3 su Board Game Geek. Fu ripubblicato nel 1990 come parte del cofanetto Best of Dragon Magazine Games. Passiamo ora alle rubriche regolari. In “Leomund’s Tiny Hut”, Len Lakofka potenzia i draghi con magie aggiuntive. Arthur Rahman continua la sua serie “Minarian Legends” a supporto di Divine Right, questa volta con una storia di Mivior. “Simulation Corner” di John Prados presenta una breve storia del Charles S. Roberts Award per l’eccellenza nel settore dei wargame storici. Questo articolo è una buona lettura e mi ha insegnato molto sui primi tempi dell’hobby dei wargame. “The Electric Eye” è deludente questo mese, con Mark Herro che pubblica schermate annotate degli amati giochi per computer di Star Trek e della Guerra Civile. Suppongo che possa aver aiutato a informare coloro che non avevano mai giocato prima, ma è sembrato un lavoro pigro. In “Dragon’s Bestiary”, Kevin Readman ci presenta il Foliate, un mostro volante tentacolato che assomiglia a una sfera di luce. È un concetto moderatamente interessante, anche se non credo che sia mai stato ripubblicato. “From the Sorcerer’s Scroll” è come sempre affascinante, poiché Gary Gygax discute il significato di “bene” nel mondo di gioco di D&D. Egli afferma che il gioco fornisce “definizioni piuttosto chiare” di bene e male. Tuttavia, dice che ciò è vero “nominalmente” piuttosto che “concettualmente” – qualunque cosa intenda con questo! Più l’articolo procede, più il suo concetto di bene diventa relativo, e forse alla fine dimostra quanto sia difficile modellare la moralità nei giochi. “The Dragon’s Augury” presenta questo mese una singola recensione lunga, riguardante Freedom in The Galaxy della SPI. Il recensore Tony Watson afferma che è un “gioco impressionante” di “grande portata” e “uno dei pochi giochi di fantascienza a formato completo della SPI che riescono davvero a essere all’altezza delle aspettative”. Il numero include una collezione eclettica di altri articoli di approfondimento. Il più lungo di questi è “The Cup of Golden Death” di Gardner Fox, l’ultima delle storie di Niall of the Far Travels. Questa narrativa trovò un piccolo pubblico, ma è una pallida ombra delle storie di Conan che imita. In “Tesseracts”, Allen Wells descrive come creare un dungeon a forma di tesseratto. Merle Rasmussen descrive come ha creato il gioco di ruolo Top Secret in “The Rasmussen Files”. È un articolo divertente, scritto nello stile di un rapporto di intelligence riservato. In “The Seven Magical Planets”, Tom Moldvay mostra come si possa usare l’antica idea delle corrispondenze planetarie (“come in alto così in basso”) per aggiungere atmosfera alla propria campagna. F.C. MacKnight conclude la sua serie su Lankhmar con un rompicapo impegnativo. Questa serie è stata principalmente di interesse per i fan. “It’s the little things that count” è una storia di D&D di Lewis Bryson, che descrive una breve esplorazione di dungeon. Questo tipo di storie raramente offre una buona lettura, e questa non fa eccezione. Bryson è noto per aver contribuito a Ysgarth in questo periodo, un GdR simulazionista rinomato per il suo livello di dettaglio e complessità. A completare il tutto, “Spelling out a strategy for hostile Magic-Users”, di Jon Mattson, presenta una serie di tabelle per determinare casualmente gli incantesimi utilizzati dagli incantatori nemici. Mattson era un collaboratore frequente di The Dragon e in seguito scrisse un’avventura di AD&D per Judges Guild. E questo è quanto! I miei articoli preferiti sono stati “The Seven Magical Planets”, che mi ha fornito diverse idee per le campagne, e “Simulation Corner”, che ha condiviso una storia affascinante che non conoscevo prima. Il prossimo numero presenta le donne nel gaming, un modulo di Top Secret e un nuovo PNG: l’Anti-Paladino! Link all'articolo originale Dragon Reflections #38 | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews Articoli della stessa serie Riflessioni sul Drago #1: Un Nuovo Arrivo Riflessioni sul Drago #2: Ricco di Narrativa ma Scarso di Meccaniche Riflessioni sul Drago #3: Scoppia la Polemica Riflessioni sul Drago #4: A Proposito di Tékumel Riflessioni su Drago #5: Tracciare Nuove Direzioni Riflessioni sul Drago #6: é Nata una Star (Trek) Riflessioni sul Drago #7: Chi Ha Inventato D&D? Riflessioni sul Drago #8: Un Multiverso Tutto Nuovo Riflessioni sul Drago #9: Benvenuto Wormy Riflessioni sul Drago #10: Snit e Orge Riflessioni sul Drago #11: Parla lo Stregone! Riflessioni sul Drago #12: Chtulhu si Risveglia Riflessioni sul Drago #13: Come Vincere a D&D Riflessioni sul Drago #14: Dungeons & Dragons Diviso Riflessioni sul Drago #15: Buon Terzo Compleanno Riflessioni sul Drago #16: Gygax Controbatte Riflessioni sul Drago #17: Mostri Meccanici Riflessioni sul Drago #18: Giocatori che si Comportano Male Riflessioni sul Drago #19: La Battaglia delle Convention Riflessioni sul Drago #20: Demonologia Semplificata Riflessioni sul Drago #21: Il Ritorno di Monty Riflessioni sul Drago #22: Little Wars Riflessioni sul Drago #23: En Garde! Riflessioni sul Drago #24: Psionica, Satira e Polemiche Riflessioni sul Drago #25: Vampiri, Gamma World e il ritorno delle lettere Riflessioni sul Drago #26: Giganti, Lich e Barghest Riflessioni sul Drago #27: Wargame, Miti Africani e la Magica Bag of Wind Riflessioni sul Drago #28: Il Ritorno di Monty Haul e la Politica dell'Inferno Riflessioni sul Drago #29: Il ritorno di Wormy e l’arrivo di una leggenda Riflessioni sul Drago #30: Il debutto di Greenwood e il Satanic Panic Riflessioni sul Drago #31: Debutta Sage Advice Riflessioni sul Drago #32: tra mostri ibridi e segreti nascosti Riflessioni sul Drago #33: magia vanciana, computer e il debutto di Roger E. Moore Riflessioni sul Drago #34: Divine Right e il dungeon “Doomkeep” Riflessioni sul Drago #35: Addi, Angeli e Avventure Interstellari Riflessioni sul Drago #36: L'Ultimo Saluto di Tim Kask alla Rivista Dragon Riflessioni sul Drago #37: Viaggi Planari, Greywahk e il Pozzo dell'Oracolo Visualizza pubblicazione completo
  13. Benvenuto a @Fandango16... hai già idee per il tuo pg?
  14. Consiglierei ad @aza e @Alonewolf87 di mettere in evidenza quest e i prossimi articoli menzionati da Firwood, perchè meritano davvero!
  15. Allora siamo a 3 voti su 3 per le guardie... @Voignar a te la palla.
  16. Concordo pienamente! Da giovane ho letto la trilogia originale di Dragonlance, e seppur all'epoca li apprezzai molto, ora che sono più vecchio e smaliziato mi rendo conto che erano veramente mediocri (anche se mai quanto il "Ciclo dell'Eredità" di Christopher Paolini! 🤢), e che mi erano piaciuti solo per il fatto di essere ambientati in uno dei mondi di D&D. Ho letto anche i primi tre libri della serie di Avatar, e quelli non mi sono piaciuti per niente fin dall'inizio. Aspetta, fammi capire... "Warhammer" e "Uno Sguardo nel Buio" sono nati perchè la TSR non ha dato alla Game Workshop e alla Schmidt Spiele la licenza di distribuire D&D in Inghilterra e Germania? Scusa, la versione italiana non è molto esaustiva... 😅 Ormai io mi sono abituato a leggere un sacco di cose in inglese, che mi viene automatico cercare e postare link in quella lingua.
  17. Il problema però è che già negli ultimi anni non esiste più il beta testing delle regole che fanno uscire, quindi il problema semplicemente si trascina non è nuovo, e per loro va bene. Probabilmente qualche "genio" della dirigenza ha pensato una cosa del genere: perchè mai fare il beta-testing in azienda, che costa tempo e denaro, quando possiamo farlo fare ai giocatori, facendoli così sentire parte integrante del gioco? 😅
  18. A volte si tende a far tirare ai giocatori di un proprio GdR quantitativi esagerati di dadi, ma non sempre tanto è meglio. I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi I Mondi del Design #108: La Perduta Arte di Perdersi I Mondi del Design #109: Tattiche di Combattimento I Mondi del Design #110: Qual'è Il Vostro Obiettivo? Articolo di Lewis Pulsipher del 19 Maggio 2023 Game designer: non servono secchiate di dadi nei vostri regolamenti di GdR! Nota bene: non sono contrario ai dadi di per sè. Non sto dicendo che usarli sia un errore nel game design. Dipende da cosa si vuole ottenere. Se si vuole un gioco piuttosto che un puzzle, è necessaria una certa dose di casualità o incertezza, e i dadi sono un modo comune per introdurla. Quello che voglio dire è che non dovreste aver bisogno di un numero enorme di dadi. L'Interfaccia UtenteI dadi fanno parte dell'interfaccia utente (UI). L'UI è molto importante nei videogiochi, ma è presente anche nei giochi da tavolo. (Sebbene i videogiochi non utilizzino apertamente i dadi, molti utilizzano dei randomizzatori equivalenti ai dadi.) La differenza potrebbe risiedere nel fatto che di solito in un gioco da tavolo sono coinvolte più persone, quindi gli errori saranno più evidenti, e che le interfacce dei giochi da tavolo hanno ormai consolidato molte tecniche familiari a causa del lungo utilizzo. Tutto Ebbe Inizio Con Un Singolo DadoAgli albori del GdR, avevamo già l'esempio dei numerosi wargame di Avalon Hill che usavano un singolo D6 e una tabella di confronto per risolvere il combattimento. Non sappiamo chi abbia usato per primo un dado a 20 facce per risolvere le situazioni nei giochi, ma certamente ebbe l'effetto di evitare l'uso di più dadi e non richiedeva l'uso di tabelle di confronto più di quanto non lo facciano i dadi multipli. C'è un enorme pregio nell'uso di più di dado: si ottiene una curva "normale" o Gaussiana della somma piuttosto che un risultato lineare. Vale a dire, i risultati mediani sono più comuni dei risultati ai "margini": usando due dadi il risultato 7 è sei volte più probabile di un 2, due volte più probabile di un 10. Tuttavia, con il risultato lineare del D20 si hanno abbastanza scelte distinte da non aver bisogno di una curva Gaussiana e, in molti casi, non si vuole un risultato Gaussiano non lineare per una risoluzione. Ad esempio, se ti serve un 10 per colpire e tiri un D20, hai una probabilità di successo del 55%. Se tiri 2D6 e fai la somma, hai 1 probabilità su 6 (16,66%) di colpire. Con la somma di 3D6 il risultato sarebbe ancora diverso (il tiro medio è 10,5). Alcuni EsempiGli esempi più noti di "secchiate di dadi" nei giochi di ruolo da tavolo sono Shadowrun, Champions e GURPS, ma ce ne sono molti altri. Alcuni di questi sistemi contano i successi invece di sommare i risultati. Anche il combattimento prevede moltditiri di dado, il che potrebbe avere più senso in un'ambientazione moderna, dove sono coinvolte le armi da fuoco e i risultati hanno maggiori probabilità di essere letali. Nel tempo, questi sistemi sono stati perfezionati per renderli più facili da usare, ma alcuni sviluppatori continuano a includere tiri di dado massivi nei loro giochi. Diversi anni fa ho assistito a una sessione di gioco di ruolo post-apocalittico. Il supplemento all'ambientazione che ho letto per un paio d'ore durante una sessione non conteneva praticamente alcun riferimento alle regole; si trattava di descrizioni di luoghi, persone, tecnologie, ecc. Era un'ambientazione che richiedeva a gran voce un set di regole semplice così che i giocatori potessero assaporarla. Le regole del gioco, almeno per come le ho viste giocare da queste persone, erano piuttosto complesse e richiedevano un gran numero di dadi a 10 facce. Ogni tiro azione richiedeva al giocatore di tirare diversi D10 e sommare il risultato. Quando c'era un combattimento (e ce n'erano molti), era anche peggio. In alcuni casi c'era un tiro per colpire, poi un tiro per evitare, poi la determinazione del punto del colpo, poi l'assorbimento del danno da parte dell'armatura e la registrazione di quanto era stato assorbito dall'armatura in quel punto specifico. Questo spesso richiedeva di tirare molti D10. Perchè É un ProblemaGrandi quantità di dadi creano un insieme complesso di meccaniche, con conseguenze indesiderate che finiscono per gravare sui giocatori. Sommare non è facile. Sommare rapidamente è più facile per i giocatori esperti, abituati a fare calcoli rapidi a mente, ma potrebbe non essere così facile per i giocatori alle prime armi o più giovani. Devono pensare al risultato, invece di limitarsi a vederlo. Leggibilità. Dadi diversi hanno diversi livelli di leggibilità. Non è facile leggere un D10 quanto lo è un D6, e questo problema si aggrava con l'aumentare del numero di dadi utilizzati nel gioco. Servono molti dadi. Lanciare molti dadi crea più problemi rispetto al lanciarne uno solo, come i dadi che cadono dal tavolo e la carenza di dadi (soprattutto D10!). Nell'esempio precedente, i giocatori finivano per passarsi i D10 perché solo uno di loro ne aveva a sufficienza. Tutto questo fa perdere tempo e nessuno si diverte. Nel prossimo articolo approfondiremo il modo in cui i dadi influenzano il gioco. Tocca a Voi: quali giochi di ruolo riducono al minimo o addirittura eliminano i tiri di dado?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-too-much-dice.697522/ Visualizza pubblicazione completo
  19. Due articoli da Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Dungeons_%26_Dragons#Moral_panic https://en.wikipedia.org/wiki/Dungeons_%26_Dragons_controversies#Concerns_about_Satanism_and_suicide
  20. Un'incentivo a usare più il cervello che i muscoli, imho... potrebbe non essere male. EDIT: ho completato la scheda del pg! Link diretto, e tramite la mia firma.
  21. Hai mai pensato di usare Imgur? Dovrebbe essere gratis, ma non sò qual'è il limite di immagini salvabili...
  22. Hai mai pensato di usare Imgur? Dovrebbe essere gratis, ma non sò qual'è il limite di immagini salvabili...
  23. Tipo le palesi copiature dell'opera di Tolkien (Ent e Hobbit, che vennero introdotti col loro nome originale, prima di essere trasformati in Treant e Halfling a seguito di una causa legale)? Gygax era veramente ipocrita...
  24. Anche questo è vero... 😰 Allora rischiamo con le guardie, ok.
  25. Basta che non sei altrettanto noioso! 🤣 No, scherzo... Puck è indispensabile in Berserk, perchè introduce una nota allegra che aiuta a rendere l'ambientazione del manga più tollerabile.

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