Carter
"Non vedo difficoltà per quanto riguarda la lettura del diario. Ma prima...", disse Carter, estraendo degli appunti manoscritti, "...ricapitoliamo quanto detto da Smith (le note ce le ha gentilmente consegnate il suo maggiordomo).
Ordunque...
La statua (questo misterioso Simulacro di Sedefkar) fu originariamente smembrata a Parigi: l'ultimo proprietario risulta essere stato un nobile, il conte Fenalik, che la perse però già prima della rivoluzione francese. Un pezzo potrebbe essere ancora in Francia.
I soldati di Napoleone... mmmhhhh... ne portarono poi almeno un pezzo a Venezia.
Un'altro frammento sarebbe stato portato nello stesso periodo a Trieste. Secondo Smith, si potrebbe provare a chiedere qualche informazione a Johann Winckelmann, il direttore del museo cittadino.
Un altro pezzo potrebbe trovarsi nel regno di Serbia, Croazia e Slovenia, per cui Smith ha consigliato di cercare al Museo Nazionale di Belgrado, il cui curatore è il dottor Milovan Todorovic.
Una parte risulta smarrita vicino a Sofia, proprio durante la guerra di Bulgaria del 1875. A quel tempo gli oggetti di valore furono nascosti dagli invasori, quindi parrebbe plausibile che sia stata sotterrata da qualche parte.
L'ultimo pezzo era ancora in circolazione a Parigi dopo la Grande Guerra e fu venduto ad un anonimo compratore milanese.
Dopo averli radunati, dovrebbero essere eliminati, tutti assieme: in base alla ricostruzione di Smith, l'unico sistema efficace sarebbe quello di condurli nel loro luogo di un'origine, un posto a Costantinopoli conosciuto come la Moschea da Evitare.
E manca ancora un ulteriore elemento, poiché la forma del rituale - il rituale! Buon Dio, che incredibile storia! -; dicevo, la forma del rituale che distruggerà il Simulacro si può trovare in un antico plico di documenti conosciuto come le Pergamene di Sedefkar, di sconosciuta posizione.
Quindi, riassumendo: un, due, tre, quattro, cinque... sei! Sei pezzi da ritrovare. Un luogo da individuare. Un plico di carte da identificare. Il tutto, presumibilmente, tra Francia e Mitteleuropa, con limite alla vecchia Costantinopoli. Una bella caccia al tesoro. E pare che questo Orient-express possa garantire un buon percorso lungo la nostra tratta".