Vai al contenuto

Quanto materiale di D&D esiste? Parte 2: le ambientazioni

  • Quanto materiale di D&D è stato prodotto per ciascuna delle principali ambientazioni?

ambientazioni-01.jpg

Questo è il secondo di una serie di articoli che cercano di rispondere alla domanda: quanto materiale di D&D esiste? Nell’articolo precedente abbiamo esaminato il numero di prodotti e di pagine per il gioco di ruolo pubblicati per ciascuna edizione, calcolando anche quanto avrebbe speso nel corso degli anni un ipotetico collezionista. La risposta era una pila di scatole e libri alta sei piani, costata 23.000 dollari, per leggere la quale sarebbero serviti tre mesi senza dormire.

In questo articolo vedremo quanto materiale per il gioco di ruolo è stato prodotto per ciascuna delle principali ambientazioni e confronteremo il costo di una collezione completa dei prodotti dedicati a ogni mondo di D&D. La volta scorsa avevamo limitato la nostra definizione di “materiale” di D&D ai prodotti per il GdR D&D realizzati da TSR e WotC. Anche in questa seconda puntata prenderemo in considerazione soltanto i prodotti per il gioco di ruolo di ogni ambientazione (quindi, per ora, niente romanzi, articoli di riviste o fumetti), ma allargheremo il campo ai prodotti per GdR realizzati su licenza per le ambientazioni di D&D (includendo quindi le linee di Ravenloft e Dragonlance per la 3e), oltre ai prodotti per GdR diversi da D&D (includendo quindi i prodotti di Dragonlance per SAGA).

Parte 2: le ambientazioni

Il numero delle ambientazioni ufficiali di D&D dipende da chi interpellate. Wikipedia elenca ventisette ambientazioni di D&D, mentre The Piazza ne elenca (almeno) quarantotto. Non esiste una regola precisa che stabilisca quando una nuova regione di un mondo vada considerata un’ambientazione a sé stante (Al-Qadim) e quando invece sia una linea di prodotti all’interno di un’ambientazione esistente (Maztica, Hollow World). Per questo articolo, senza voler mancare di rispetto a Jakandor, limiteremo l’analisi alle dodici ambientazioni che hanno ricevuto il maggior supporto: per tutte quelle presenti qui, TSR/WotC ha pubblicato almeno una dozzina di prodotti.

Greyhawk

Il primo supplemento mai prodotto da TSR per D&D fu Supplement I: Greyhawk, ma, nonostante il nome, rivela pochissimo sul mondo di Greyhawk. Lo conteremo come prodotto di Greyhawk, anche se, secondo i criteri odierni, Supplement I sarebbe considerato un’espansione delle regole. Oerth, il mondo dell’ambientazione di Greyhawk, fu presentato soltanto nel 1980, con The World of Greyhawk Gazetteer. Seguirono diverse serie di accessori e avventure per Greyhawk durante la 1e e la 2e. Greyhawk era l’ambientazione predefinita della 3e, ma soltanto tre prodotti si concentrarono direttamente su Oerth. Nel 2025, la 5e non ha prodotti dedicati specificamente a Greyhawk, ma sia Ghosts of Saltmarsh sia la Dungeon Master’s Guide del 2024 offrono uno sguardo sul suo mondo.

Molte delle prime avventure di AD&D sono nominalmente ambientate a Greyhawk. S1: Tomb of Horrors, per esempio, suggerisce di giocarla come avventura autoconclusiva, come parte dell’ambientazione del DM oppure nel mondo di Greyhawk. Quando veniva utilizzata alle convention, la Tomba si trovava nella Vast Swamp, ma nell’avventura originale il legame con Oerth si limitava a questo. D’altra parte, Acererak è ormai considerato uno dei classici antagonisti di Greyhawk. Dovremmo quindi contare Tomb of Horrors come prodotto di Greyhawk oppure no?

Cominciamo con un elenco di manuali e linee di prodotti esplicitamente dedicati a Greyhawk:

  • Supplement I: Greyhawk;

  • la cartella The World of Greyhawk Gazetteer;

  • il volume con copertina rigida Greyhawk Adventures;

  • la cartella Monstrous Compendium Greyhawk Appendix;

  • quattro cofanetti (World of Greyhawk, The City of Greyhawk, Greyhawk Wars e From the Ashes);

  • tutte e ventitré le avventure e gli accessori delle serie WG4-12, WGA1-4, WGR1-6, WGS1-2, WGQ1 e WGM1;

  • tre accessori (Player’s Guide to Greyhawk, The Adventure Begins, The Scarlet Brotherhood) e cinque avventure (Return of the Eight, Slavers e tre titoli della serie Lost Tombs) dell’ultimo periodo della 2e;

  • Gazetteer e Living Greyhawk Gazetteer, usciti all’inizio della 3e, e il successivo Expedition to the Ruins of Greyhawk.

Ecco come si presentano questi dati in un grafico:

ambientazioni-02.png

Totali per Greyhawk: 42 prodotti | 3.516 pagine | 506,95 dollari spesi.

Si può discutere su cosa andrebbe incluso esattamente in un elenco ampliato, ma noi aggiungeremo i seguenti prodotti, nei quali Greyhawk è l’ambientazione implicita:

  • queste trentuno avventure della 1e: A1-4, C1-2, D1-3, EX1-2, G1-3, I1, L1-2, N1, Q1, S1-4, T1-4, U1-3 e UK1-3;

  • questi cinque prodotti della 2e: Return to the Tomb of Horrors, The Shattered Circle, Return to the Keep on the Borderlands, Against the Giants: The Liberation of Geoff, Return to White Plume Mountain;

  • l’avventura per la 3e Return to the Temple of Elemental Evil;

  • la nuova avventura per la 1e Danger at Darkshelf Quarry, contenuta in A0-4: Against the Slave Lords;

  • Ghosts of Saltmarsh e la Dungeon Master's Guide del 2024 (contando però soltanto le pagine del capitolo su Greyhawk).

Aggiungere tutto questo materiale supplementare raddoppia il numero complessivo dei prodotti e porta a più del doppio il costo di una collezione di Greyhawk, come mostrano le parti in rosso dei grafici seguenti:

ambientazioni-03.png

Subtotali delle aggiunte all’elenco ampliato: 40 prodotti | 2.013 pagine | 435,51 dollari spesi.
Totale per Greyhawk con l’elenco ampliato: 82 prodotti | 5.529 pagine | 942,46 dollari spesi.

Dragonlance

La linea di prodotti di Dragonlance ebbe fin dall’inizio una propria identità ben definita, il che rende i conteggi più semplici rispetto a Greyhawk. Per questa ambientazione includeremo diverse guide al mondo di Dragonlance che non recavano il marchio D&D, oltre all’intera linea di prodotti SAGA. Ecco cosa conteremo:

  • la linea originale di avventure e accessori DL1-16;

  • il volume con copertina rigida Dragonlance Adventures e TM3: World of Krynn Trail Map;

  • MC4: Monstrous Compendium Dragonlance Appendix;

  • PG1: Player's Guide to the Dragonlance Campaign;

  • i cofanetti Tales of the Lance, The Time of the Dragon e Dwarven Kingdoms of Krynn;

  • tutti e diciassette questi prodotti: DLA1-3, DLE1-3, DLQ1-2, DLR1-3, DLS1-4, DLT1-2;

  • i tre volumi di Dragonlance Classics (senza però conteggiare nuove pagine, dato che si tratta di ristampe);

  • Leaves from the Inn of the Last Home, The Art of the Dragonlance Saga, Atlas of the Dragonlance World, The History of Dragonlance, More Leaves from the Inn of the Last Home, Masters of Dragonlance Art;

  • tutti e sedici i prodotti di Dragonlance della linea SAGA;

  • Dragonlance Classics: 15th Anniversary Edition (una versione aggiornata della serie DL originale);

  • il volume con copertina rigida Dragonlance Campaign Setting della 3e; e

  • Dragonlance: Shadow of the Dragon Queen della 5e.

Ecco i grafici relativi a questi prodotti:

ambientazioni-04.png

Totali per Dragonlance: 69 prodotti | 7.188 pagine | 919,50 dollari spesi.

Per l’elenco ampliato di Dragonlance aggiungeremo i ventuno prodotti della 3e realizzati su licenza da Sovereign Press/Margaret Weis Productions dal 2003 al 2008. Il numero dei prodotti di Dragonlance aumenta così del 30%, mentre il numero di pagine cresce del 50%, grazie ai corposi manuali della 3e. Ecco come diventano i grafici dopo averli aggiunti:

ambientazioni-05.png

Subtotali delle aggiunte all’elenco ampliato: 21 prodotti | 3.626 pagine | 614,80 dollari spesi.
Totale per Dragonlance con l’elenco ampliato: 90 prodotti | 10.814 pagine | 1.534,30 dollari spesi.

Lankhmar

L’ambientazione di Lankhmar di Fritz Leiber rappresenta un’anomalia in questo elenco: non nacque come ambientazione di D&D, ma esisteva già quando TSR ne acquisì la licenza. TSR aveva già collaborato con Leiber al gioco da tavolo Lankhmar del 1976 e aveva incluso il pantheon di Nehwon nell’originale Deities & Demigods. A partire dal 1985, TSR pubblicò quattordici prodotti di D&D dedicati a Lankhmar, concludendo nel 1996 con un cofanetto dal nome elaborato: Fritz Leiber’s Lankhmar: The New Adventures of Fafhrd and Gray Mouser.

Dopo aver acquistato TSR, WotC scelse evidentemente di non rinnovare la licenza con gli eredi di Leiber e non furono pubblicati altri prodotti di D&D per Lankhmar. In seguito, altri editori hanno realizzato linee di prodotti per GdR dedicate a Lankhmar: Mongoose per la sua linea RuneQuest nel 2006, Pinnacle per Savage Worlds nel 2015 e Goodman per la sua linea DCC nel 2019. Dato che non si tratta propriamente di prodotti di D&D, non ci occuperemo di un elenco ampliato per Lankhmar. Ecco i grafici della linea di prodotti di TSR:

ambientazioni-06.png

Totali per Lankhmar: 14 prodotti | 1.188 pagine | 158,55 dollari spesi.

Forgotten Realms

Un lettore attento potrebbe aver notato che stiamo passando in rassegna le ambientazioni in ordine di pubblicazione. Siamo dunque arrivati ai Forgotten Realms, e questo significa contare moltissimi prodotti e pagine. D’altra parte, WotC ha sempre mantenuto al proprio interno la produzione dei GdR di Faerûn e ha storicamente identificato con chiarezza i prodotti con il marchio Forgotten Realms: in proporzione, quindi, sono meno numerosi quelli che restano da aggiungere all’elenco ampliato.

Cominciamo contando i prodotti di D&D esplicitamente ambientati nei Forgotten Realms:

  • tutto ciò che è stato pubblicato con il logo Forgotten Realms, da Forgotten Realms Campaign Set (1987) a The Grand History of the Realms (2007);

  • Monstrous Compendium Kara-Tur Appendix della 2e;

  • Monster Compendium: Monsters of Faerûn ed Expedition to Undermountain della 3e;

  • Forgotten Realms Campaign Guide, Forgotten Realms Player's Guide, Scepter Tower of Spellgard, Neverwinter Campaign Setting, Menzoberranzan: City of Intrigue ed Ed Greenwood Presents Elminster's Forgotten Realms della 4e;

  • le avventure di D&D Next Murder in Baldur’s Gate e Legacy of the Crystal Shard;

  • questi manuali della 5e: Sword Coast Adventurer's Guide, Acquisitions Incorporated, Forgotten Realms: Adventures in Faerûn e Forgotten Realms: Heroes of Faerûn;

  • tre set introduttivi della 5e: Dungeons & Dragons Starter Set, Dungeons & Dragons Essentials Kit, Starter Set: Dragons of Stormwreck Isle;

  • le seguenti avventure della 5e: Hoard of the Dragon Queen, The Rise of Tiamat, Princes of the Apocalypse, Out of the Abyss, Storm King's Thunder, Tales from the Yawning Portal, Tomb of Annihilation, Waterdeep: Dragon Heist, Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage, Baldur's Gate: Descent into Avernus, Icewind Dale: Rime of the Frostmaiden, Candlekeep Mysteries, Tyranny of Dragons e Phandelver and Below: The Shattered Obelisk; e

  • i seguenti accessori della 5e: Tomb of Annihilation Dice Set, Waterdeep: Dragon Heist Dice, Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage Maps and Miscellany, Baldur’s Gate: Descent into Avernus Dice & Miscellany e Forgotten Realms Laeral Silverhand's Explorer's Kit.

Ecco i grafici relativi a questi prodotti dei Forgotten Realms:

ambientazioni-07.png

Totali per i Forgotten Realms: 193 prodotti | 24.448 pagine | 3.999,44 dollari spesi.

Non inciderà in modo significativo sui totali complessivi, ma, per completezza, aggiungeremo i seguenti prodotti a un elenco ampliato dei Forgotten Realms. Sono tutti ambientati nei Forgotten Realms oppure, nel caso dei titoli delle serie Bloodstone, Desert of Desolation e Oriental Adventures, sono stati collocati retroattivamente a Faerûn:

  • la trilogia Desert of Desolation (I3: Pharaoh, I4: Oasis of the White Palm, I5: Lost Tomb of Martek) e il volume che la raccoglie;

  • i primi tre prodotti della serie Bloodstone: H1: Bloodstone Pass, H2: The Mines of Bloodstone e H3: The Bloodstone Wars;

  • DQ1: The Shattered Statue, N4: Treasure Hunt, REF4: The Book of Lairs II; e

  • il volume originale con copertina rigida Oriental Adventures, insieme alle prime quattro avventure della serie OA (OA1: Swords of the Daimyo, OA2: Night of the Seven Swords, OA3: Ochimo the Spirit Warrior e OA4: Blood of the Yakuza).

Come previsto, queste aggiunte non modificano granché i totali dei Forgotten Realms:

ambientazioni-08.png

Subtotali delle aggiunte all’elenco ampliato: 15 prodotti | 792 pagine | 136,10 dollari spesi.
Totale per i Forgotten Realms con l’elenco ampliato: 208 prodotti | 25.240 pagine | 4.135,54 dollari spesi.

Spelljammer

Anche questa è un’ambientazione per la quale i conteggi sono relativamente semplici: quasi tutti i prodotti di Spelljammer uscirono nell’arco di cinque anni e l’unica complicazione è l’intervallo di ventinove anni fra The Astromundi Cluster e Spelljammer: Adventures in Space della 5e. I grafici qui sotto comprendono i ventuno prodotti della 2e, più quello isolato della 5e:

ambientazioni-09.png

Totali per Spelljammer: 22 prodotti | 2.240 pagine | 324,15 dollari spesi.

Ravenloft

L’ambientazione horror di D&D fu lanciata nel 1990, poco dopo l’inizio della 2e, e continuò a ricevere nuovi prodotti fino alla fine dell’edizione, nel 2000. Dal 2001 al 2005, White Wolf pubblicò su licenza una linea di prodotti di Ravenloft per la 3e, e nel 2006 WotC pubblicò Expedition to Castle Ravenloft. Questo significa che l’ambientazione poté contare su diciassette anni consecutivi con almeno un nuovo prodotto di Ravenloft ogni anno. Eguaglia così la serie ininterrotta di Dragonlance dal 1984 al 2000, superata soltanto dai Forgotten Realms con ventidue anni.

Per i nostri grafici di Ravenloft conteremo:

  • l’intera linea di prodotti di Ravenloft per la 2e;

  • Expedition to Castle Ravenloft della 3e; e

  • Curse of Strahd (e Curse of Strahd Ravamped) e Van Richten’s Guide to Ravenloft della 5e.

Ecco il risultato:

ambientazioni-10.png

Totali per Ravenloft: 66 prodotti | 6.438 pagine | 1.143,53 dollari spesi.

Per la linea ampliata di Ravenloft aggiungeremo:

  • I6: Ravenloft e I10: Ravenloft II: The House on Gryphon Hill; e

  • i venti prodotti della 3e pubblicati sotto i marchi Sword & Sorcery/Arthaus di White Wolf.

Otteniamo così i seguenti grafici aggiornati:

ambientazioni-11.png

Subtotali delle aggiunte all’elenco ampliato: 22 prodotti | 3.368 pagine | 538,20 dollari spesi.
Totale per Ravenloft con l’elenco ampliato: 88 prodotti | 9.806 pagine | 1.681,73 dollari spesi.

Dark Sun

L’ambientazione desertica di Athas fu lanciata nel 1991 e ricevette un forte supporto da TSR per i cinque anni successivi, con trentadue prodotti pubblicati per la 2e. Quando TSR crollò, erano già usciti alcuni prodotti di una revisione e di un rilancio della linea Dark Sun, che fu una delle ambientazioni lasciate a riposo da WotC dopo il 1996. Seguirono quattordici anni di pausa prima che Dark Sun tornasse come ambientazione della 4e, con due volumi con copertina rigida, un’avventura e un set di Dungeon Tiles. Non ha ancora ricevuto alcun supporto nella 5e, ma un’uscita di Dark Sun per il 2026 sembra probabile.

Per Dark Sun ci basta una sola serie di grafici, perché le uscite della 2e e della 4e, insieme, costituiscono la raccolta completa dei prodotti per il gioco di ruolo. Ecco il risultato:

ambientazioni-12.png

Totali per Dark Sun: 36 prodotti | 4.642 pagine | 577,90 dollari spesi.

Al-Qadim

Pur trovandosi nei Forgotten Realms, Al-Qadim venne trattata come un’ambientazione a sé dal punto di vista del marchio e della linea di prodotti, quindi anche noi la considereremo separatamente. È un’ambientazione piuttosto semplice da contare: ebbe tre anni di supporto, dal 1992 al 1994, e un’ulteriore avventura pubblicata nel 1998.

Ecco cosa otteniamo sommando i quattordici prodotti della linea Al-Qadim per la 2e:

ambientazioni-13.png

Totali per Al-Qadim: 14 prodotti | 1.568 pagine | 249,95 dollari spesi.

Planescape

L’ambientazione di Planescape fu lanciata nel 1994 e ricevette cinque anni di supporto ininterrotto, prima di essere riassorbita nella linea principale della 2e. Planescape vanta il secondo intervallo più lungo senza supporto ufficiale (dopo Spelljammer): quasi venticinque anni separano The Inner Planes della 2e da Planescape: Adventures in the Multiverse della 5e.

Ecco i grafici relativi ai trenta prodotti di Planescape della 2e, più il cofanetto della 5e:

ambientazioni-14.png

Totali per Planescape: 31 prodotti | 4.040 pagine | 666,20 dollari spesi.

Per l’elenco ampliato di Planescape sarebbe facile lasciarsi prendere la mano e includere qualsiasi manuale a tema planare, ma ci limiteremo ad aggiungere soltanto due titoli originariamente previsti per la linea Planescape, poi confluiti nella linea generica della 2e: Warriors of Heaven e Guide to Hell.

Come prevedibile, i grafici non cambiano molto:

ambientazioni-15.png

Subtotali delle aggiunte all’elenco ampliato: 2 prodotti | 160 pagine | 32,90 dollari spesi.
Totale per Planescape con l’elenco ampliato: 33 prodotti | 4.200 pagine | 699,19 dollari spesi.

Mystara

Decidere cosa contare come prodotto di Mystara è ancora più complicato che per Greyhawk. Il Mondo Conosciuto era l’ambientazione implicita di D&D Basic fin da X1: Isle of Dread, nel 1981, ma ricevette il nome di “Mystara” soltanto nel settembre 1991, quando Bruce Heard scrisse su Dragon n. 173:

“Il Mondo Conosciuto è l’area geografica situata nell’angolo sudorientale del continente di Brun. Mystara comprende sia il Mondo Conosciuto sia il Mondo Cavo.”

A partire dal 1994, TSR decise di abbandonare D&D Basic come linea di prodotti separata e trasferì il supporto all’ambientazione di Mystara per la 2e.

Per il nostro primo grafico di Mystara conteremo soltanto i dieci prodotti della linea Mystara per la 2e. Esistevano anche due prodotti di espansione della campagna Red Steel per la 2e, ambientati nel mondo di Mystara, ma li inseriremo nell’elenco ampliato riportato più sotto. Ecco i grafici relativi ai dieci prodotti con il marchio Mystara:

ambientazioni-16.png

Totali per Mystara: 10 prodotti | 1.088 pagine | 174,80 dollari spesi.

Per i conteggi ampliati di Mystara aggiungeremo:

  • tutti i seguenti prodotti e serie: AC1-4, AC7-11, AC1010, AC1011, B3-12, BSOLO, CM1-9, DA1-4, DMR1-2, GAZ1-14, HWA1-3, HWQ1, HWR1-3, IM1-3, M1-5, MSOLO1-2, O2, PC1-4, TM1-2, X1-13, XL1 e XSOLO1-2;

  • la raccolta B1-9: In Search of Adventure (senza contarne però le pagine);

  • gli Expert Set del 1981 e del 1983, Companion Rules, Master Rules, Immortal Rules e il volume con copertina rigida Rules Cyclopedia;

  • i cofanetti Dawn of the Emperors: Thyatis and Alphatia, Wrath of the Immortals e Champions of Mystara: Heroes of the Princess Ark;

  • le tre grandi scatole di avventure The Dragon's Den, The Goblin's Lair e The Haunted Tower;

  • Quest for the Silver Sword, Assault on Raven's Ruin, Thunder Rift, Sword and Shield, The Knight of Newts, Rage of the Rakasta e In the Phantom's Wake; e

  • i cofanetti Red Steel Campaign Expansion e Red Steel Savage Baronies.

Aggiungendo tutti questi prodotti, i grafici cambiano in modo sostanziale:

ambientazioni-17.png

Subtotali delle aggiunte all’elenco ampliato: 119 prodotti | 7.400 pagine | 1.082,40 dollari spesi.
Totale per Mystara con l’elenco ampliato: 129 prodotti | 8.488 pagine | 1.257,20 dollari spesi.

Birthright

Sarà anche stata l’ultima ambientazione di D&D della TSR, ma fu lanciata con grande slancio. Birthright Campaign Setting uscì nel luglio 1995 e, prima della fine dell’anno, erano già stati pubblicati una dozzina di prodotti di Birthright. Nel 1996 ne seguirono un’altra dozzina, più di quanti ne uscirono per qualsiasi altra ambientazione in quell’anno. Il crollo della TSR nel 1997 fu fatale per Birthright: soltanto altri tre prodotti videro la luce nel 1997 e nel 1998, mentre diversi altri furono cancellati da WotC e successivamente resi disponibili gratuitamente online.

Ecco i grafici relativi a quei quattro anni:

ambientazioni-18.png

Totali per Birthright: 27 prodotti | 1.840 pagine | 339,10 dollari spesi.

Eberron

Essendo l’unica ambientazione (fra quelle principali) di D&D creata da WotC, Eberron è una presenza interessante in questo elenco. È anche l’unica per la quale non sia mai uscito un cofanetto (almeno se escludiamo i prodotti su licenza), ma nacque nell’epoca dei corposi manuali con copertina rigida: perciò Eberron regge bene il confronto con Dark Sun e Planescape quanto a pagine dedicate alla lore di D&D.

Per i nostri grafici di Eberron conteremo:

  • i ventuno prodotti con il marchio Eberron dell’epoca della 3e;

  • Races of Eberron;

  • i titoli della 4e Eberron Player's Guide, Eberron Campaign Guide e Seekers of the Ashen Crown; e

  • Eberron: Rising from the Last War ed Eberron: Forge of the Artificer della 5e.

Ecco il risultato.

ambientazioni-19.png

Totali per Eberron: 27 prodotti | 3.760 pagine | 718,69 dollari spesi.

Una dozzina di mondi

Se decideste di collezionare tutte e dodici le ambientazioni esaminate fin qui, vi ritrovereste con 91 cofanetti, 99 volumi con copertina rigida, 517 libri in brossura o spillati e altri 61 accessori. Sono 79.091 pagine di materiale di ambientazione da utilizzare, per un costo complessivo di 12.581,86 dollari.

Facciamo qualche confronto fra le ambientazioni. Per dimensioni, sembrano dividersi naturalmente in tre gruppi:

  1. Un’ambientazione primaria (oltre 200 prodotti, 20.000 pagine): Forgotten Realms.

  2. Quattro ambientazioni secondarie (oltre 50 prodotti, 5.000 pagine): Greyhawk, Dragonlance, Ravenloft, Mystara*.

  3. Ambientazioni terziarie (meno di 50 prodotti, meno di 5.000 pagine): tutte le altre.

*Mystara si guadagna un posto fra le ambientazioni secondarie soltanto grazie alla mole della linea di prodotti di D&D Basic.

ambientazioni-20.png

I Forgotten Realms sono nettamente in testa per quantità complessiva. Mystara arriva seconda, ma soltanto includendo i prodotti di D&D Basic; senza di essi, finisce ultima. Dragonlance supera di poco Ravenloft e conquista il terzo posto. Greyhawk arriva quinta, seguita da Dark Sun al sesto posto e Planescape al settimo. Birthright ed Eberron, entrambe con ventisette prodotti, sono a pari merito all’ottavo posto.

ambientazioni-21.png

Se consideriamo il numero totale di pagine, il vantaggio dei Forgotten Realms è ancora più netto: ne raccolgono quasi un terzo. Sebbene Mystara abbia moltissimi prodotti, per numero di pagine viene superata sia da Dragonlance sia da Ravenloft, per via di tutti quei sottili prodotti di D&D Basic. Includendo gli elenchi ampliati, Greyhawk, Dark Sun, Planescape ed Eberron occupano rispettivamente i posti dal quinto all’ottavo. Senza il materiale aggiuntivo, Greyhawk scende di tre posizioni, sotto Eberron.

ambientazioni-22.png

Considerando il costo complessivo per collezionare ogni ambientazione, i Forgotten Realms costano diverse volte più di qualsiasi altra. Al secondo posto troviamo Ravenloft, seguita da Dragonlance. Mystara e Greyhawk occupano il quarto e il quinto posto se includiamo gli elenchi ampliati dei prodotti; senza di essi, invece, l’ordine è: Eberron quarta, Planescape quinta, Dark Sun sesta, Greyhawk settima e Birthright ottava.

ambientazioni-23.png

Per concludere l’articolo, confrontiamo il livello di supporto che ciascuna linea di prodotti ha ricevuto da TSR/WotC durante il suo periodo di produzione ininterrotta. Per i Forgotten Realms si tratta di 22 anni, dal 1987 al 2008; per Dragonlance di 17 anni (1984-2000); per Ravenloft di 11 anni (1990-2000). Sorprendentemente, Lankhmar arriva quarta con 7 anni. Tutte le altre ambientazioni hanno avuto sei anni o meno di supporto ininterrotto. Va osservato che, includendo il materiale di terze parti, Ravenloft sale a 17 anni di supporto continuativo (1990-2006), eguagliando Dragonlance. E se includessimo i prodotti dell’elenco ampliato di Mystara, la sua durata salirebbe a 15 anni (1981-1995), portandola al quarto posto.

ambientazioni-24.png

Durante gli oltre due decenni di supporto ininterrotto, i Forgotten Realms hanno avuto una media superiore a sette prodotti all’anno. Birthright segue a breve distanza al secondo posto, mentre Dark Sun e Planescape sono appaiate al terzo. Dragonlance arriva penultima per numero medio di prodotti annuali (superando soltanto Lankhmar): un indizio del fatto che TSR ritenesse Krynn più adatta a brillare come ambientazione di romanzi che di prodotti di gioco. Questo è uno dei pochi grafici nei quali le ambientazioni terziarie ottengono risultati migliori di quelle secondarie.

ambientazioni-25.png

Il numero di pagine all’anno offre alle ambientazioni terziarie un’altra occasione per brillare: sia Dark Sun sia Planescape sfidano i Forgotten Realms durante gli anni in cui le rispettive linee di prodotti furono supportate. Il rispettabile quarto posto di Eberron è dovuto ai voluminosi manuali con copertina rigida caratteristici della linea della 3e. Allo stesso modo, gli scarsi risultati delle prime tre ambientazioni in ordine cronologico dipendono dai prodotti con poche pagine tipici di quell’epoca.

ambientazioni-26.png

L’ultimo grafico di questo articolo mostra il costo annuale per collezionare ogni ambientazione durante gli anni in cui la sua linea di prodotti era attiva. Qui Planescape conquista il secondo posto, dietro ai Forgotten Realms, che restano i più costosi. È però più interessante osservare quanto siano simili le cifre per i mondi successivi. Da Ravenloft in poi, collezionare ciascuna ambientazione costava fra gli 80 e i 100 dollari all’anno, con l’eccezione di Planescape (116 dollari) ed Eberron (106 dollari). Viene da pensare che, a un certo punto, una ricerca di mercato abbia rivelato:

“I consumatori spenderanno circa 90 dollari all’anno in prodotti di ambientazione, quindi puntate più o meno a quella cifra”.

Cosa possiamo concludere da tutto questo? Almeno due cose. Primo: la storia delle varie linee di prodotti di D&D è abbastanza intricata da rendere difficile, per chi punta a una collezione completa, decidere esattamente quali prodotti contare (o collezionare!). Secondo: se volete scegliere una sola ambientazione da collezionare, Lankhmar è di gran lunga la più economica. È anche una linea che dovete collezionare in formato cartaceo se volete potervi accedere, perché problemi di licenza impediscono a WotC di vendere versioni elettroniche dei titoli di Lankhmar.

Se siete ancora qui a leggere, grazie per essere arrivati fino in fondo a questo articolo così ricco di grafici. La prossima volta esamineremo le numerose riviste e pubblicazioni periodiche di D&D e quanto potrebbe costare aggiungerle a una collezione.


Articolo originale

Echohawk, pubblicato il 26 settembre 2025 su EN World: How Much D&D Stuff Is There Anyway? Part 2: Settings.


User Feedback

Recommended Comments

firwood

Newser

Questi articoli sono sempre interessanti. C'è tanto di quel materiale da giocare per secoli.

Maxwell Monster

Circolo degli Antichi

curioso di leggere se ci sarà un articolo sui tomi dei Mostri .

MattoMatteo

Circolo degli Antichi
3 ore fa, DL Staff ha scritto:
  • Gazetteer e Living Greyhawk Gazetteer, usciti all’inizio della 3e, e il successivo Expedition to the Ruins of Greyhawk.

3 ore fa, DL Staff ha scritto:
  • questi cinque prodotti della 2e: Return to the Tomb of Horrors, The Shattered Circle, Return to the Keep on the Borderlands, Against the Giants: The Liberation of Geoff, Return to White Plume Mountain;

Perchè sono colorati? mmm2-old

firwood

Newser
13 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Perchè sono colorati?

Me lo sono chiesto anch'io. forse erano dei link?

Marbon

Circolo degli Antichi

grazie per la condivisione!

riflessione della pausa caffè .. 🤠

... messi assieme tutti questi numeri... sono 'spaventosi'... voglio dire... come ha già sottolineato @firwood , ce ne è da giocare per una quantità infinita di tempo!

... al di là delle critiche che facciamo oggi a WizBro sui prodotti che pubblica... però è effettivamente imbarazzante doversi confrontare con la mole di manuali, moduli di ambientazione e di avventura che sono stati pubblicati in tutti questi anni...

Non sono un 'difensore' di WizBro, ma riuscire a competere con il 'passato' è dura...

  • Amministratore
3 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Perchè sono colorati? mmm2-old

3 ore fa, firwood ha scritto:

Me lo sono chiesto anch'io. forse erano dei link?

Residuo impaginazione word. Ora corretti. Thx

firwood

Newser
(modificato)
59 minuti fa, Marbon ha scritto:

Non sono un 'difensore' di WizBro, ma riuscire a competere con il 'passato' è dura...

Basterebbe fare prodotti di qualità. Esempio? Il FRCS della 3E. Un capolavoro assoluto. E sui Reami era uscita una moltitudine di materiale negli anni passati. Tutta la linea dei FR dell'era 3.x è fatta molto bene.

O ancora Eberron. Personalmente non mi piace, ma hanno sviluppato un setting come si deve.

Oggi siamo su pubblicazioni a livello di "Giampampurio nel campo dei lillà", e gli albi della Pimpa per bambini sono dei capolavori a confronto di alcuni prodotti targati WoTC.

Manca la volontà (e forse anche le palle, vedi il recente Dark Sun) per realizzare un prodotto all'altezza dei precedenti. Quanto mi piacerebbe vedere un nuovo Atlante di Greyhawk che aggiorni la timeline, corregga le incongruenze tra i vecchi volumi e riporti questo setting agli antichi fasti!!!

Aggiungo una mia considerazione molto personale: se dovessero rifare alcuni prodotti, come il boxed set di Planescape o Ruins of Myth Drannor, ripresi pari pari e aggiornati alla 5E venderebbero moltissimo.

2 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Anche se l'ha scritta il buon Ed, non è un prodotto ufficiale.

Modificato da firwood

Marbon

Circolo degli Antichi
1 ora fa, firwood ha scritto:

Basterebbe fare prodotti di qualità. Esempio? Il FRCS della 3E. Un capolavoro assoluto. E sui Reami era uscita una moltitudine di materiale negli anni passati. Tutta la linea dei FR dell'era 3.x è fatta molto bene.

O ancora Eberron. Personalmente non mi piace, ma hanno sviluppato un setting come si deve.

Oggi siamo su pubblicazioni a livello di "Giampampurio nel campo dei lillà", e gli albi della Pimpa per bambini sono dei capolavori a confronto di alcuni prodotti targati WoTC.

Manca la volontà (e forse anche le palle, vedi il recente Dark Sun) per realizzare un prodotto all'altezza dei precedenti. Quanto mi piacerebbe vedere un nuovo Atlante di Greyhawk che aggiorni la timeline, corregga le incongruenze tra i vecchi volumi e riporti questo setting agli antichi fasti!!!

Aggiungo una mia considerazione molto personale: se dovessero rifare alcuni prodotti, come il boxed set di Planescape o Ruins of Myth Drannor, ripresi pari pari e aggiornati alla 5E venderebbero moltissimo.

Anche se l'ha scritta il buon Ed, non è un prodotto ufficiale.

si, si... su questo siamo completamente d'accordo... ne abbiamo già parlato. Credo che lo sai cosa penso in merito... facevo solo una riflessione riguardo ai numeri e con che cosa oggi ci si confronta. E' una 'Montagna da Scalare'. E non ci sono scalatori nei dintorni...

firwood

Newser
52 minuti fa, Marbon ha scritto:

Credo che lo sai cosa penso in merito... facevo solo una riflessione riguardo ai numeri e con che cosa oggi ci si confronta

Già.

Oggi le pubblicazioni ufficiali D&D sono meno. A prescindere dalla qualità usano font più grandi, metà delle pagine sono illustrazioni, quindi anche se hanno tante pagine, i contenuti sono molti di meno.

Bisogna aspettare e vedere cosa "buttano fuori" gli editori licenziatari di D&D, perché lato prodotti ufficiali ormai c'è da aspettarsi ben poco.

Marbon

Circolo degli Antichi
8 minuti fa, firwood ha scritto:

Già.

Oggi le pubblicazioni ufficiali D&D sono meno. A prescindere dalla qualità usano font più grandi, metà delle pagine sono illustrazioni, quindi anche se hanno tante pagine, i contenuti sono molti di meno.

Bisogna aspettare e vedere cosa "buttano fuori" gli editori licenziatari di D&D, perché lato prodotti ufficiali ormai c'è da aspettarsi ben poco.

tutto verissimo...

Nell'epoca dell'immagine in cui ormai viviamo, il testo e i contenuti interessano anche meno. Ed è un fattore di cui purtroppo bisogna tenere conto.

Gli editori licenziatari sono effettivamente l'ultima spiaggia. Il fatto che siano più vicini e interessati alla fanbase, sotto tanti punti di vista, fa ben sperare. Poi... vedremo.

Lorenzo Volta

Circolo degli Antichi
12 ore fa, firwood ha scritto:

Questi articoli sono sempre interessanti. C'è tanto di quel materiale da giocare per secoli.

Di cui giunti fino a noi nella lingua di Dante... 0,00? % il collezionista IT avrebbe senz'altro risparmiato...😆

6 ore fa, Marbon ha scritto:

Non sono un 'difensore' di WizBro, ma riuscire a competere con il 'passato' è dura...

Già...soprattutto considerando la totale carenza di spirito creativo e game design attuale. Sarà per quello che han deciso di appaltante all'esterno....sia mai che assumano dei creativi...nel frattempo addestriamo agenti AI...🙄

Fandango16

Circolo degli Antichi

Comunque FR avrebbe ancora tantissime potenzialità. Andrebbe estrapolato da quel dato i soli moduli relativi alla costa dellla spada, per vedere quante regioni ancora poco sviluppate ci possano essere!

SNESferatu

Circolo degli Antichi

L'enorme produzione di manuali negli anni 90/primi 2000 è un momento per me magico che non credo si ripeterà più, ed è un vero peccato. Pensare che Dark Sun e Birthright siano durati solo una manciata di anni e abbiano avuto così tanti prodotti, mentre ora sono centellinati anche i manuali dei Forgotten Realms, è davvero deprimente. Purtroppo è il mercato generale, non solo della Wizard of the Coast. I supplementi sono sempre meno, "ai vecchi tempi" venivano sfornati a profusione, spesso andando in perdita ma sapendo che quel materiale avrebbe fatto vendere più manuali base. Questo immagino non abbia fatto bene bene al mercato, ma ehi, è stato bello.

Crea un account o accedi per commentare

Statistiche utente

  • 30.979 Totale utenti
  • 4.115 Max connessi
  • Tito112 Nuovo utente ·

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.