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Usare i dialetti e accenti nel GDR


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Buonsalve, la mia domanda è la seguente; cosa ne pensate di usare accenti o dialetti nelle giocate? Cerco di essere più chiaro, ad esempio in una campagna ambientata nei Forgotten Realms fare che i nani abbiano un accento tedesco, gli elfi uno francese, ecc

O ancora in una ambientazione fantasy avere pg o png che parlano con dialetti italiani.

Ovviamente tutto questo messo in chiaro prima della campagna dal master.

Vi garberebbe? o trovate che stona troppo? sono curioso di sapere la vostra ^^

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Personalmente, per quanto possa essere un'ulteriore caratterizzazione dei pg/png, l'idea non mi attira molto... imho c'è troppo il rischio di rendere il tutto troppo stereotipato e/o macchiettstico!
Se stiamo parlando di gdr "goliardici" come "Brancalonia", allora la cosa ci stà, e pure molto (lo considererei quasi obbligatorio, in realtà!)... ma in gdr più seri stona col tono, e rischia seriamente di ammazzare il pathos.
Oltre la fatto che, alla lunga, stanca... non credo che master e giocatori riescano a ricordarsene sempre.

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Dunque io ci ho già provato, ma solo per qualche personaggio per caratterizzarlo, dato che non so ancora fare tutte le vocine, non l'avevo però detto hai giocatori che poteva succedere, mio grave errore, così quando dovevano interrogare un mezz'eflo drow e un drow, nell'underdark a due passi da un'avampodto drow questi due PNG parlavano rispettivamente veneto e napoletano.... alcuni hanno riso, altri mi hanno insultato e minacciato di lasciare la sessione, è stato più una parte comica che un'interrogatorio; per questo potrebbe non sempre prestarsi al genere di gioco che vuoi, secondo me per una campagna a lungo termine, per qualsiasi Gdr lo sconsiglio, ma ler one-shot non metteresti la regina del regno calabbrese e il re romano?

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Beh intanto uno deve essere capace a fare gli accenti, cosa non banale (almenoper me, io sono negato). Poi secondariamente trovo che non esistendo una connotazione regionale tra razze e paesi sarebbe tutto molto discrezionale e non servirebbe a rendere il gioco più immersivo. Perchè gli elfi dovrebbero parlare con un accento piuttosto che un altro? E lo stesso dicasi per le altre razze. Troverei più plausibile una connotazione territoriale/regionale (il chondathan, le marche d'argento ecc) ma più che far parlare la gente con quell'accento descriverei semplicemente che un certo PNG ha quell'accento, in modo da differenziare e far capire eventuali provenienze diverse anche tra membri della stessa razza. 

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- Faccio l'accento svedese?

- La sa fare? Allora lo facci!

- Pròntò..

- Fantocci è lei?

 

scusate non ho resistito 🙂

 

Concordo con quanto già detto sia sul perchè scegliere un accento e non un'altro, sia perchè a quel punto dovresti poi mettere altri accenti nella stessa razza già caratterizzata per distinguere le varie provenienze elfi silvano, elfi delle colline, nani del nord e del sud, sia perchè metteresti un obbligo ai tuoi pg che si vedrebbero costretti a parlare in un determinato modo (e senza alcun motivo, state giocando, non recitando).

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Caratterizzare intere razze con un accento direi di no, ma un singolo PNG in particolare può starci bene.

Per chi cambia le voci tra un PNG e l'altro, cambiare anche un accento è affare di poco.

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Posta la solita avvertenza, ossia che ogni tavolo fa mondo a sé e che quindi sapete meglio voi cosa funziona al vostro tavolo e cosa no, il mio consiglio è di evitare. Questo per due motivi:

1) l'accento, il manierismo o altre particolarità ti sevono per rendere identificabile e indimenticabile quel particolare personaggio. Sprecarlo, lasciami passare il termine, per tutta una classe di personaggi (tutti gli elfi o tutti gli abitanti di una data area), significa privarsi di uno strumento, impoverendo la tua cassetta degli attrezzi. Diversa sarebbe la situazione in cui i giocatori incontrassero uno o pochissimi individui di quel gruppo, perché allora ricadestri nel caso della caratterizzazione di uno specifico png.

2) il troppo storpia. Se ogni personaggio che si incontra ha un accento particolare, alla fine è come se nessuno lo avesse. Diventa solo un rumore di fondo, di cui cercare di dimenticarsi, non una cosa memorabile.

Poi c'è il fatto che bisognerebbe essere in grado di farlo abbastanza bene, senza scadere sempre nel macchiettistico (poi, come dice bene @MattoMatteo, ci possono essere giochi in cui la macchietta è la norma), ma questo non è il motivo principale per cui eviterei.

-toni

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Il 29/3/2024 at 10:03, Lopolipo.96 ha scritto:

Buonsalve, la mia domanda è la seguente; cosa ne pensate di usare accenti o dialetti nelle giocate? Cerco di essere più chiaro, ad esempio in una campagna ambientata nei Forgotten Realms fare che i nani abbiano un accento tedesco, gli elfi uno francese, ecc

O ancora in una ambientazione fantasy avere pg o png che parlano con dialetti italiani.

Ovviamente tutto questo messo in chiaro prima della campagna dal master.

Vi garberebbe? o trovate che stona troppo? sono curioso di sapere la vostra ^^

confermo il trend da Bastian Contrario dell'ultimo periodo e ti dico che a me piace come idea, se vuoi dare un tocco realistico all'ambientazione è il mezzo migliore (oltre che l'unico, a meno che tu non sia poliglotta e voglia far sanguinare le orecchie al party 😂)

purtroppo non sono un grande imitatore e il massimo che riesco a fare per differenziare i png in base alla razza o provenienza è fare le vocine "standard": ruvida, infantile, melliflua, incerta, aggressiva, e la mia

se a te viene e al party piace, non vedo perchè dovresti trattenerti dal dare libero sfogo al tuo estro creativo

Il 29/3/2024 at 10:37, Lord Danarc ha scritto:

Perchè gli elfi dovrebbero parlare con un accento piuttosto che un altro? E lo stesso dicasi per le altre razze. Troverei più plausibile una connotazione territoriale/regionale (il chondathan, le marche d'argento ecc)

perchè come qualsiasi popolazione con una lingua propria avranno la loro interpretazione di pronuncia e cadenza di una lingua straniera, e il modo più semplice che ha qualcuno di renderlo anche solo come immaginario è fare le vocine con gli accenti, stereotipati o meno che siano, in questo non vedo niente di male, anzi apprezzo e invidio enormemente l'impegno

anche perchè altrimenti in che altro modo potrebbe differenziare sensibilmente un png di una regione/razza piuttosto che di un'altra?

Il 29/3/2024 at 10:37, Lord Danarc ha scritto:

più che far parlare la gente con quell'accento descriverei semplicemente che un certo PNG ha quell'accento, in modo da differenziare e far capire eventuali provenienze diverse anche tra membri della stessa razza

questo è l'approccio base, io che non ho voglia di fare il pagliaccio più di quanto non lo faccia già per quegli scappati di casa con cui gioco mi limito a questo più magari una vocina, ma se qualcuno vuole cimentarsi in una prova più immersiva come @Lopolipo.96 non vedo perchè gambizzarlo così

 

 

naturalmente, per evitare linciaggi di gruppo come successo a @Kalkale forse sarebbe meglio parlarne col gruppo in caso ci fosse qualcuno di particolarmente sensibile, ma io non mi sento di bocciare a priori la buona volontà di dare un po' di spessore in più alla narrazione

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1 ora fa, D8r_Wolfman ha scritto:

perchè come qualsiasi popolazione con una lingua propria avranno la loro interpretazione di pronuncia e cadenza di una lingua straniera, e il modo più semplice che ha qualcuno di renderlo anche solo come immaginario è fare le vocine con gli accenti, stereotipati o meno che siano, in questo non vedo niente di male, anzi apprezzo e invidio enormemente l'impegno

anche perchè altrimenti in che altro modo potrebbe differenziare sensibilmente un png di una regione/razza piuttosto che di un'altra?

Ma infatti io dico che secondo me se ci deve essere una differenziazione non dovrebbe essere per razza ma per territorio.

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2 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Ma infatti io dico che secondo me se ci deve essere una differenziazione non dovrebbe essere per razza ma per territorio.

ma razze diverse usano lingue diverse, con suoni diversi, grammatica diversa, sintassi diversa... banalmente bocche diverse, i suoni che escono dalla bocca di un Dragonborn o dal becco di uno Aarakocra saranno diversi da quelli che escono dalle labbra di un'elfo o di un Nano, così come si ha una differenziazione in base al territorio si avrà sicuramente anche in base alla razza, e il modo più semplice a disposizione del DM (ma anche dei giocatori se volessero fare lo stesso) è fare le vocine e i dialetti

a meno che non esistano supporti e strumenti di altra natura, ma penso che la voglia e la buona volontà arrivino fino a un certo punto 😂

che poi spezzino l'immersione o possano urtare la sensibilità di qualcuno sono discorsi a parte, il mio è un discorso puramente di strumenti, parlassi fluentemente altre 3 o 4 lingue userei quelle per i PNG

Modificato da D8r_Wolfman
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La mia valutazione verteva principalmente sul fatto che a mio parere un elfo, un nano e un umano nati e cresciuti a Napoli parlerebbero napoletano, come parlerebbero torinese se fossero nati e cresciuti a Torino. Ma non avevo pensato alle razze umanoidi meno umanoidi. Oggettivamente thri kreen, aakrakora, forse si anche i Dragonborn possono avere inflessioni determinate dalla conformazione delle bocche/becchi.

Modificato da Lord Danarc
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18 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

La mia valutazione verteva principalmente sul fatto che a mio parere un elfo, un nano e un umano nati e cresciuti a Napoli parlerebbero napoletano, come parlerebbero torinese se fossero nati e cresciuti a Torino. Ma non avevo pensato alle razze umanoidi meno umanoidi. Oggettivamente thri kreen, aakrakora, forse si anche i Dragonborn possono avere inflessioni determinate dalla conformazione delle bocche/becchi.

a quel punto più che accenti sarebbero difetti di pronuncia tipo r moscia.

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A mio avviso, per mantenere l'immersività è molto meglio evitare accenti e soprattutto dialetti del mondo reale. Personalmente detesto l'uso dei dialetti, a meno di giocare qualcosa di umoristico o con un'ambientazione che lo preveda (Brancalonia?)

Il rischio concreto è di rendere l'esperienza una macchietta. Anche l'adozione di lingue reali come tedesco, francese o spagnolo fa si che venga spezzato un po' il "sense of wonder". A livello personale preferisco ricorrere a linguaggi fantasy, presi a pié pari dal signore degli anelli, oppure ricorro all'uso del gaelico, che è una lingua conosciuta da pochissimi e ha relativamente poca assonanza con le altre lingue anglosassoni.

 

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45 minuti fa, firwood ha scritto:

A mio avviso, per mantenere l'immersività è molto meglio evitare accenti e soprattutto dialetti del mondo reale. Personalmente detesto l'uso dei dialetti, a meno di giocare qualcosa di umoristico o con un'ambientazione che lo preveda (Brancalonia?)

Il rischio concreto è di rendere l'esperienza una macchietta. Anche l'adozione di lingue reali come tedesco, francese o spagnolo fa si che venga spezzato un po' il "sense of wonder". A livello personale preferisco ricorrere a linguaggi fantasy, presi a pié pari dal signore degli anelli, oppure ricorro all'uso del gaelico, che è una lingua conosciuta da pochissimi e ha relativamente poca assonanza con le altre lingue anglosassoni.

 

non c'è una contraddizione? Il gaelico è una lingua reale tanto quanto il francese. E se non so una parola di tedesco questo mi suona alieno e strano quanto il gaelico, il klingon o il pharsi.

 

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Ni, nel senso che il gaelico, come ho specificato, è conosciuto da pochissimi, quanto meno in Italia, e suona diverso, molto diverso dalle lingue anglosassoni. Anche come scrittura differisce parecchio dai termini che conosciamo e si presta più che bene ad essere usato come lingua fantasy, a differenza dei dialetti (trovo piuttosto penoso un cattivo che parla alla Marlon Brando ne Il padrino, o uno gnomo inventore che parla in toscano richiamando alla mente Leonardo). Idem usare accenti tedesco (per le lingue gutturali tipo nanico o orchesco). Anche se non parli una parola di tedesco, sai come suona. Non appena uno parte con questo accento, almeno nel caso mio e del mio gruppo, scatta subito "ok, questo è tedesco". Sono lingue conosciute bene o male, al pari di spagnolo e portoghese e quindi poco verosimili quando sono usate. Se invece si usano termini scandinavi o, appunto, il gaelico, si corrono molti meno rischi di usare una fonetica o delle scritte a noi comunque note.

EDIT: ciò che intendo dire è che se decido di usare una lingua che i PG non conoscono, devo proporre ai giocatori qualcosa che gli faccia dire o pensare "e questa che roba è?". Se usi lingue o accenti noti non ottieni lo stesso effetto, dato che il giocatore conosce quella lingua e quell'accento.

Modificato da firwood
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16 ore fa, firwood ha scritto:

ciò che intendo dire è che se decido di usare una lingua che i PG non conoscono, devo proporre ai giocatori qualcosa che gli faccia dire o pensare "e questa che roba è?". Se usi lingue o accenti noti non ottieni lo stesso effetto, dato che il giocatore conosce quella lingua e quell'accento

sì, una cosa simile la faccio anch'io qui sul forum usando google translator ed andando a cercare le lingue meno note possibili, o provandole tutte finchè non trovo quella che ha un "aspetto" simile a quello che cerco.

Il fatto che il gaelico è stato un po' troppo abusato (almeno nella mia bolla di conoscenze) per queste cose per cui paradossalmente lo riconosco più del portoghese.

Sul discorso delle lingue (dialetti o accenti che siano) stereotipate sfondi una porta aperta, e mi viene sempre in mente un vecchissimo sketch di Lino Banfi sugli accenti per cui se un tizio tenta una rapina con accento meridionale ha più effetto di uno che lo fa con accento veneziano.

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Son contento che il mio post stia creando discussioni e scambi di opinioni ^^

18 ore fa, firwood ha scritto:

A livello personale preferisco ricorrere a linguaggi fantasy, presi a pié pari dal signore degli anelli,

Idem, anche se mai usati, ma se un giocatore mi chiede di poterli usare gli dò sempre l'okei, a differnza di un altro che vuole parlare in spagnolo con il suo mezzorco

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7 minuti fa, Lopolipo.96 ha scritto:

a differnza di un altro che vuole parlare in spagnolo con il suo mezzorco

Mi hai fatto tornare in mente la famiglia elfica "spagnola" del Principato di Glantri (modulo geografico per D&D Becmi)... l'unica parte del modulo che non mi era piaciuta, l'ho sempre trovata ridicola!

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