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Le strutture dei giochi - Parte 3: Il Dungeoncrawl

Articolo di The Alexandrian del 06 Aprile 2012
Le Strutture dei Giochi -Parte 1
Le Strutture dei Giochi - Parte 2
La struttura di scenario che ha avuto maggior successo nella storia dei giochi di ruolo è il dungeoncrawl tradizionale. Anzi, credo che gran parte del successo di D&D risieda proprio nella forza del dungeoncrawl tradizionale come struttura di scenario. (In particolare come struttura si è rivelata estremamente efficace anche quando è stata tradotta in altri media e messa in atto con meccaniche completamente diverse).
Cosa fa sì che funzioni?
In primo luogo, dal punto di vista del giocatore, fornisce:
Un obiettivo di base. Più precisamente, “trova l'intero tesoro”, “uccidi tutti i mostri” o altre varianti di “ripulisci il dungeon”. In altre parole, la struttura fornisce spontaneamente un motivo per cui il giocatore interagisca con lo scenario.
  Un'azione di base. Se un giocatore si trova in una stanza e non c'è nulla di interessante da fare in essa, allora dovrebbe scegliere un'uscita e andare nella stanza successiva. Presi insieme, questi elementi significano che il giocatore ha sempre una risposta alla domanda “E ora che faccio?”

In secondo luogo, per il DM, il dungeoncrawl è:
Facile da preparare. Effettivamente, è praticamente impossibile anche per un master neofita fare casini con la progettazione di un dungeocrawl. Cosa potrebbe fare? Dimenticarsi di disegnare un’uscita dalla stanza?
  Facile da gestire. Qui si va oltre la macro-struttura del dungeoncrawl e si comincia a dipendere dalle stesse regole di D&D, ma, in generale, ogni azione proposta dai giocatori nel dungeon solitamente avrà un metodo di risoluzione evidente. Inoltre il dungeoncrawl crea delle barriere nell’avventura, segmentandola in pezzi separati (ognuna delle stanze) che si possono gestire come piccoli e pratici pacchetti. Presi insieme, questi elementi permettono anche ai DM alle prime armi di progettare e gestire un dungeoncrawl senza intoppi e senza che i giocatori si ritrovino (a) coi bastoni tra le ruote o (b) confusi.
Questo è qualcosa di incredibilmente importante. Grazie a questo approccio di esplorazione dei dungeon, D&D può dare vita senza particolari problemi a nuovi DM, con una facilità che alla maggior parte degli altri GDR risulta impensabile ed impossibile.
Ma il dungeoncrawl ha anche un altro paio di caratteristiche chiave:
Fornisce una struttura, ma non una camicia di forza. Quando i giocatori si domandano “Cosa faccio adesso?” la struttura del dungeoncrawl dà loro una risposta predefinita (“prendi un'uscita”), ma non proibisce loro di creare da soli ogni sorta di risposte: Combattere i goblin. Indagare sulle antiche rune. Fare un orto di funghi. Controllare che non ci siano trappole. Tradurre i geroglifici. Decodificare la costruzione di golem nanici. Negoziare col necromante. Eccetera eccetera. (Non impedisce nemmeno di lasciare completamente la struttura: le regole di D&D includono un gran numero di opzioni per bypassare la struttura del dungeon stesso).
  Flessibilità nella forma. Il DM può mettere davvero qualunque cosa nella struttura. Ogni stanza del dungeon – ogni parte del contenuto che la struttura dello scenario porta con sé – è un foglio bianco. Grazie a queste strutture di scenario facili da capire, facili da progettare e facili da usare, D&D è accessibile a tutti in un modo che, per esempio, Transhuman Space non possiede.
Ora, passiamo dal macro-livello al micro-livello.
Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/15140/roleplaying-games/game-structures-part-3-dungeoncrawl
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Anteprima Tasha's Cauldron of Everything #1 - Personalizzazione dell'Origine del PG e 2 Sottoclassi

DISCLAIMER: per chiarezza e per evitare future polemiche vi ricordiamo fin da subito che il sistema per la personalizzazione delle origini di Tasha's Cauldron of Everything non è stata pensata dai designer come una sostituzione definitiva delle regole presenti nel Manuale del Giocatore. Anche nelle future ristampe del Manuale del Giocatore, pertanto, le Razze continueranno ad essere le stesse che conoscete da anni, continueranno a funzionare nello stesso modo e conterranno sempre le stesse meccaniche presenti fin dall'uscita del manuale nel 2014. Fin dall'uscita della 5e, infatti, i designer hanno più volte spiegato che le regole pubblicate nei supplementi di D&D 5e sono sempre da considerare come Regole Opzionali, non obbligatorie, ma liberamente utilizzabili dai singoli gruppi al loro tavolo, così come sono liberamente ignorabili. Lo scopo di simili Regole Opzionali è quello di consentire ad ogni gruppo di scegliere per sé stesso come giocare e come personalizzare il gioco al proprio tavolo, senza obbligarlo a giocare nel modo presentato nel Manuale del Giocatore e senza obbligare tutti gli altri a dover utilizzare per forza le modifiche al regolamento.
 
Negli ultimi giorni la WotC ha rilasciato le prime due anteprime di Tasha's Cauldron of Everything, la nuova maggiore espansione meccanica di D&D 5e in arrivo il 17 Novembre 2020. Potete trovare maggiori informazioni su Tasha's Cauldron of Everything in questo nostro articolo. Le nuove anteprime riguardano la Personalizzazione dell'Origine del PG e due nuove Sottoclassi, il Path of the Wild Magic per il Barbaro e il Genie per il Warlock.
Partiamo dal Sistema di Personalizzazione dell'Origine del PG, che è stato rivelato in maniera un po' particolare. In questo caso, infatti, la WotC non ha mostrato direttamente le pagine del manuale contenenti il sistema, ma ha rilasciato un aggiornamento dell'Adventurers League Player's Guide (il supplemento che introduce i giocatori alle campagne del Gioco Organizzato ufficiale di D&D 5e) all'interno del quale è presente quello che con molta probabilità sarà il sistema pubblicato in Tasha's Cauldron of Everything. Potete trovare il sistema a pagina 5 dell'Adventurers League Player's Guide, ma per comodità vi pubblichiamo qua sotto una sintesi abbozzata di quel che il sistema consente di fare (naturalmente, se volete conoscere la regola in ogni dettaglio, dovrete leggere il testo originale nel PDF dell'Adventurers League).
Se desiderate personalizzare l'origine del vostro PG, potete:
Spostare gli incrementi ai Punteggi delle Caratteristiche che la vostra razza garantisce al PG in altre Caratteristiche di vostra scelta. Se, ad esempio, la vostra razza vi concede +2 alla Costituzione e +1 alla Saggezza, potrete decidere che il vostro PG possiede invece +2 all'Intelligenza  e +1 alla Destrezza.
  Sostituire qualunque lingua fornita dalla propria razza con una qualunque delle lingue appartenenti a una lista prefissata descritta nella regola.
  Sostituire una qualunque delle Competenze con una Competenza dello stesso tipo. Potrete, dunque, sostituire un'Abilità con un'altra Abilità, un'arma semplice con un'altra arma semplice o con uno strumento, un'arma da guerra, con un'altra arma da guerra, un'arma semplice o uno strumento, ecc. Nella regola è presente una tabella che fornisce le linee guida per la conversione.
  Sostituire le descrizioni del comportamento e/o della personalità tipici dei membri di una razza con altre decise dal giocatore. Non è dato sapere se la regola presente nell'Adventurers League Player's Guide sia il sistema completo o se in Tasha's Cauldron of Everything sarà pubblicata una versione più ampia.
 
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime delle due nuove Sottoclassi che saranno rilasciate in Tasha's Cauldron of Everything. Se desiderate avere una versione ad alta qualità di entrambe, potete scaricarla in PDF su questo sito creato dalla WotC.

Fonti:
https://www.enworld.org/threads/a-first-look-at-tasha’s-lineage-system-in-al-player’s-guide-customizing-your-origin-in-d-d.674805/
https://www.enworld.org/threads/two-subclasses-from-tasha-for-barbarian-and-warlock.674802/

Link al PDF dell'Adventurers League Player's Guide: https://media.wizards.com/2020/dnd/downloads/AL_PGv10_0.pdf
Link alla versione PDF delle 2 Sottoclassi: https://dndcelebration2020.com/#/previews
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Come Gestire i Giocatori Assenti

Articolo di Mike Shea del 06 Maggio 2019
Tra tutte le cose necessarie per giocare a Dungeons & Dragons, nessuna è più complessa di fare in modo che un gruppo si incontri in maniera regolare e continuativa. Trovare e gestire un gruppo è, come abbiamo già analizzato in un articolo precedente, una delle parti più complesse del gioco. Nell'articolo di oggi studieremo come gestire l’eventuale assenza di qualche giocatore. Cosa fare con i personaggi? Quali opzioni ci offrono maggiore flessibilità e ci assicurano di giocare? Quali tecniche ci permetteranno di tenere i giocatori al tavolo e quali potrebbero farli sparire? Oggi analizzeremo tutti queste domande.

Per preparare questo articolo ho chiesto su Twitter come i DM gestissero i giocatori assenti ai loro tavoli e ho ricevuto 250 risposte. Dopo aver riordinato i dati, sono riuscito a raccogliere le risposte seguenti, che sono state le più frequenti:
Ignorare la loro assenza e continuare a giocare. Fare sì che a livello narrativo i loro personaggi stiano facendo qualcos’altro. Lasciare il personaggio in mano ad un altro giocatore. Lasciare il personaggio in mano al DM. Cancellare la sessione fino a quando non c’è al più un singolo assente. Ho fatto poi un sondaggio su Twitter con queste opzioni, ottenendo 3100 risposte. I risultati sono stati:
La metà lascerebbe semplicemente sullo sfondo i personaggi degli assenti ignorandoli Uno su quattro lascia il personaggio nelle mani di un altro giocatore. Uno su dieci invia il personaggio a completare una missione secondaria. Uno su dieci cancella la giocata. Basandomi su questi risultati ho elaborato la seguente serie di pensieri e consigli.
Far Continuare il Gioco è la Priorità
Ritrovarsi con i propri amici vale molto più della coerenza della storia di fantasia che stiamo narrando. Condividere queste storie al tavolo è una parte fondamentale del divertimento, ma la vita sa come essere insensibile. Non tutti riescono a giocare regolarmente a D&D: molti hanno altre priorità, che vi piaccia o meno.
Quindi, se qualcuno è assente durante una sessione dobbiamo fare tutto il possibile per continuare a giocare. Questa è la ragione per cui credo che avere sei giocatori e due riserve funzioni alla perfezione. Per giocare avete bisogno di tre/quattro giocatori, quindi vi serviranno almeno cinque o sei assenti per cancellare la giocata. E questo alza notevolmente le probabilità di giocare con frequenza.
Un’altra ottima cosa è riuscire a inserire l’assenza dei giocatori nella storia dei personaggi. A volte questo ci viene praticamente naturale: potrebbero essere stati rapiti o potrebbero aver deciso di rimanere in locanda per una slogatura al ginocchio. A volte, però, possono sembrare un po’ campate per aria. Ma delle spiegazioni poco convincenti sono nettamente migliori rispetto alla cancellazione della sessione.
Ma potrebbe anche capitare di non aver nessun metodo per giustificare l’assenza dei personaggi, neanche il sempreverde “li abbiamo messi in un buco portatile”. In questo caso possiamo semplicemente lasciare che il gioco prosegua.
Lasciare Proseguire il Gioco
Continuare a giocare è molto più importante che avere una storia coerente al 100%. In caso uno o due giocatori non possano presentarsi ma ci siano comunque abbastanza persone per fare la sessione dobbiamo continuare in ogni caso, che abbia senso o meno nella storia. Quei personaggi che non possono essere mossi? Spariscono in secondo piano. E torneranno appena potranno.
Circa la metà dei DM del sondaggio concorda con questa idea e ne sono contento.
La maggior parte di noi è adulta. Abbiamo impegni da mantenere e ci rendiamo conto che il mondo reale si è inserito nella nostra storia. Non c’è nulla di male: possiamo trascurare lievemente il realismo del nostro mondo fantasy per poter giocare e divertirci in compagnia.
Ma per dei DM che masterano storie strettamente legate ai personaggi può essere più complesso. L’unica cosa che posso consigliarvi è di trascurare lievemente la storia per avere delle sessioni più frequenti. A conti fatti è conveniente.
Giocare per i Giocatori Assenti
Molti gruppi lasciano il personaggio dell’assente nelle mani del DM o di un altro giocatore. Non è infattibile, ma potrebbe creare qualche problema. Ad esempio, cosa succederebbe se il giocatore in questione o il DM facessero delle scelte che il creatore del personaggio non avrebbe fatto? E se il personaggio dovesse morire? Non sono delle situazioni tipiche, ma potrebbero causare problemi.
Avrete, inoltre, il problema di avere troppi personaggi al tavolo rispetto ai giocatori. Gestire i personaggi come PNG o lasciare che i giocatori muovano più personaggi potrebbe complicare il gioco e mettere troppa attenzione sul singolo giocatore. E la vita di un DM è solitamente già abbastanza complicata, anche senza un personaggio extra.
Lasciate semplicemente che il personaggio del giocatore assente passi in secondo piano e focalizzatevi sugli altri giocatori, quelli che si trovano al tavolo.
Fate in Modo che Tornare a Giocare sia Semplice
Una delle cose più importanti da fare con i giocatori assenti è assicurarsi che tornare al tavolo sia semplice e di invitarli alle sessioni seguenti. Negli anni ho sentito diverse persone suggerire che i giocatori assenti andassero puniti in qualche modo per non essersi presentati. Io consiglio un approccio che sia “meno bastone” e “più carota”. Rendendo difficile la vita agli assenti occasionali, alzate le probabilità che questi scompaiano del tutto.
Prendiamo come esempio l’esperienza e il livello. Uno dei molti vantaggi di usare l’esperienza a pietre miliari al posto dei punti esperienza è che i giocatori assenti non si perderanno degli eventuali avanzamenti del personaggio. Sapranno che, nonostante non abbiano potuto partecipare alla giocata, il loro personaggio sarà alla pari con gli altri. Potrebbe non sembrare corretto, ma considerate che i punti esperienza e i livelli sono comunque dei premi completamente arbitrari. Niente ci impedisce di iniziare da livelli più alti in caso funzioni con la storia. Se un giocatore che perde una sessione iniziasse a notare come il proprio personaggio sia “indietro” rispetto agli altri potrebbe decidere di non tornare più al posto di continuare a vedere come il suo personaggio sia svantaggiato rispetto agli altri.
Analogamente, rimuovere qualunque punizione per i giocatori assenti renderà il loro ritorno più probabile ed essi sapranno che non saranno svantaggiati per il loro imprevisto.
Perdere una sessione è già di per sé una punizione, non dobbiamo accentuarlo.
Continuate a giocare
La cosa più importante di tutte è prendere ogni regola o metodo di nostra invenzione e testarla con un solo obiettivo in mente: continuare a giocare. Qualunque regola mettiate per gestire l’assenza di un giocatore, chiedetevi sempre se sia utile per la buona riuscita della sessione. La storia più bella di sempre non può esistere se nessuno riesce a venire al tavolo. Create un sistema per fare in modo che il gioco continui, e fate in modo che i giocatori trovino l’idea di tornare a giocare a D&D invitante e senza troppe difficoltà.
Link all'articolo originale: https://slyflourish.com/handling_missing_players.html
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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Valraven

La notizia che proprio il 16/09/2020 sarebbe uscito un nuovo progetto tutto italiano marchiato The World Anvil e Black Box Games girava già da tempo sui Social. Il manuale in formato Quickstart già era possibile scaricarlo da mesi per poter portare sul tavolo le prime piccole avventure...cerchiamo allora di approfondire meglio di cosa stiamo parlando!
Come già accennato "Valraven: Le Cronache del Sangue e del Ferro" nasce dalla collaborazione fra The World Anvil, piccola etichetta indipendente che si dedica allo sviluppo di giochi di ruolo, e Black Box Games, officina creativa per lo sviluppo di materiale per giochi di ruolo, da tavolo e di carte. Insieme hanno prodotto titoli come "Evolution Pulse Rinascita", "Nostalgia: La Flotta Nomade", "Endelstrom" e "Dead Air: I Giorni della Piaga". Il comparto grafico sarà curato da Daniel Comerci, con le illustrazioni di Tommaso Lucchetti, Zakuro Aoyama e Greta Ricciolini.
Il Kickstarter è partito durante le ore mattutine ed è stato finanziato in appena 15 minuti.. Mentre sto scrivendo ha superato i 10.000 $ rispetto ad un obiettivo di appena 3.554 $, e le prospettive di crescita sono veramente buone!
Il manuale cartaceo distribuito con il Kickstarter prende il nome di "Red Edition" e costituirà una versione deluxe hardcover stampata in tiratura unica esclusivamente per i backer della campagna! Questo contiene tutto il necessario per giocare: il motore è basato su un'evoluzione del Monad System che prende il nome di Monad Echo, con il quale si evolvono i principi più apprezzati del suo predecessore, riducendo la complessità al minimo e spingendo sulla narrazione e sulle sue conseguenze meccaniche.

 
Dalla pagina Kickstarter di Valraven:

La guerra procede inesorabile da oltre settant’anni, coinvolgendo l’Impero di Erenwald e la Repubblica di Dormas in uno scontro fratricida che ha ormai dimenticato le sue origini. Mentre la Sacra Chiesa della Luce porta sostegno a entrambi i contendenti in cerca di terreno fertile dove far germogliare il seme della fede, dal lontano Est i misteriosi Darokar sbarcano sulle coste pronti a mettere a ferro e fuoco le terre di Valraven. Molti innocenti vivono e soffrono sotto il giogo di una o dell’altra fazione, piegati da una furia che non conosce pietà e che trova un pericoloso alleato nella lasciva Mano sull’Abisso, una forza demoniaca pronta a ghermire chi è così disperato da vendere la propria anima.
In questo scenario di guerra perpetua, giovani compagnie di mercenari decretano il successo di una o dell’altra forza in campo, forgiando il proprio destino nel sangue e nel ferro.

L'innovazione sta nel fatto che Valraven può essere giocato su più livelli, il primo è quello dei singoli Personaggi, ma al tempo stesso questi fanno parte di un gruppo mercenario che vive e lotta insieme contro le avversità. Valraven spingerà i Personaggi, tramite dei Legami, a giocare Scene conoscitive nei confronti dei propri compagni d’arme.
Quattro Stagioni metaforiche scandiscono la vita di Personaggi e Compagnia, ognuna delle quali foriera di eventi e situazioni che rappresentano punti di svolta nella storia.
 La Stagione del Sangue: il cuore del gioco che vedrà i Personaggi affrontare pericolose battaglie per avvicinarsi al proprio destino.  La Stagione del Ferro: il confronto finale con l’obiettivo di ogni campagna di guerra.  La Stagione dei Veleni: dove Personaggi e Fazioni fanno avanzare o modificano i loro obiettivi.  La Stagione dei Destini: dove i Personaggi approfondiscono il legame che li unisce e il loro rapporto con il mondo di Valraven.
La parte conclusiva della campagna Kickstarter raccoglie tutta una serie di video (gameplay e interviste) con cui sarà possibile approfondire ulteriormente le meccaniche di gioco per capire se davvero vale la pena finanziare il progetto. Scorrendo ancora più in basso troviamo tutti gli Stretch Goal sbloccabili, fra cui collaborazioni con noti nomi del mondo dei GdR come Andrea "il Rosso" Lucca della Locanda del Drago Rosso e Claudio Serena di Fumble GDR.
Link alla pagina Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/theworldanvil/valraven-le-cronache-del-sangue-e-del-ferro/description
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Ciao a tutti,

nella prossima campagna il mio PG sarà un mindflayer, di allineamento diciamo neutrale, avete qualche consiglio su come interpretarlo al meglio? Anche sul tono di voce da usare. 

Se avete bisogno di qualche informazione in più, chiedete pure!

Grazie!

 

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Non ne so molto, tuttavia i mind flayer sono calcolatori estremamente intelligenti. Sono crudeli e astuti (tendenzialmente almeno) e i loro piani risultano spesso enigmatici. Io in una campagna u

Ciao, si si, 5e.   Grazie dei consigli! L'idea è proprio quella: poco loquace, freddo calcolatore, e abbastanza indifferente verso gli altri, ma che si altera molto e magari commette error

Non ne so molto, tuttavia i mind flayer sono calcolatori estremamente intelligenti. Sono crudeli e astuti (tendenzialmente almeno) e i loro piani risultano spesso enigmatici.

Io in una campagna uo messo un Mind flayer come boss finale. Grazie ad un oggetto che gli permetteva di assumere una forma completamente umana, il MF si è spacciato per il signorotto locale il quale ha affidato una missione ai pg. Gira e rigira i pg hanno capito il misfatto e alla fine hanno affrontato il nemico. Io ho optato per renderlo estremamente calcolatore MA col grosso difetto che, qualora qualcosa non fosse andato secondo i suoi piani, avrebbe perso le staffe e si sarebbe alterato (proprio grazie a guesto difetto i pg hanmo scoperto cosa fosse in realtà). Per l'interpretazione di quello specifico mind flayer mi sono ispirato molto al capitano Davy Jones de I Pirati dei Caraibi, accettuando appunto le P. E..beh è difficile a parlole, non c'e nulla di meglio di uno spezzone di film. Unica cosa che ho aggiunto è una fortissima marcatura sulla lettera P durante le frasi.

Un casino fare i discorsoni eh, ma l'effetto c'era eccome.

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Il 11/9/2020 alle 20:28, LaFleur90 ha scritto:

Ciao a tutti,

nella prossima campagna il mio PG sarà un mindflayer, di allineamento diciamo neutrale, avete qualche consiglio su come interpretarlo al meglio? Anche sul tono di voce da usare. 

Se avete bisogno di qualche informazione in più, chiedete pure!

Grazie!

 

Allora, sicuramente la voce se la devi usare la farei abbastanza simile ad una specie di Scream ovviamente non cantato. Tieni presente che solitamente parlano telepaticamente tra di loro e con gli altri, e come diceva Sampey sono calcolatori astuti, subdoli e molto intelligenti. Direi fai più pause di quando si parla tra gli altri personaggi, potresti tentare di dover prendere aria ogni tanto (un pò simile a quando devi ingoiare una pillola diciamo).

Di solito rimangono in "comunità" tra i loro simili, quindi dovrai trovare un valido motivo per cui il tuo sia diventato un avventuriero e sopratutto abbia scelto di salire in superficie (se questo è il caso).

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Il 11/9/2020 alle 20:53, Bille Boo ha scritto:

Ciao, si tratta di D&D? Quale edizione?

Ciao, si si, 5e.

 

Il 12/9/2020 alle 00:01, SamPey ha scritto:

Non ne so molto, tuttavia i mind flayer sono calcolatori estremamente intelligenti. Sono crudeli e astuti (tendenzialmente almeno) e i loro piani risultano spesso enigmatici.

Io in una campagna uo messo un Mind flayer come boss finale. Grazie ad un oggetto che gli permetteva di assumere una forma completamente umana, il MF si è spacciato per il signorotto locale il quale ha affidato una missione ai pg. Gira e rigira i pg hanno capito il misfatto e alla fine hanno affrontato il nemico. Io ho optato per renderlo estremamente calcolatore MA col grosso difetto che, qualora qualcosa non fosse andato secondo i suoi piani, avrebbe perso le staffe e si sarebbe alterato (proprio grazie a guesto difetto i pg hanmo scoperto cosa fosse in realtà). Per l'interpretazione di quello specifico mind flayer mi sono ispirato molto al capitano Davy Jones de I Pirati dei Caraibi, accettuando appunto le P. E..beh è difficile a parlole, non c'e nulla di meglio di uno spezzone di film. Unica cosa che ho aggiunto è una fortissima marcatura sulla lettera P durante le frasi.

Un casino fare i discorsoni eh, ma l'effetto c'era eccome.

Grazie dei consigli! L'idea è proprio quella: poco loquace, freddo calcolatore, e abbastanza indifferente verso gli altri, ma che si altera molto e magari commette errori imperdonabili quando le cose non vanno come vuole lui. Sul tono di voce proverò a fare qualche tentativo, senza esagerare per non renderlo una macchietta comica. 😄

13 ore fa, Disturbing Thought ha scritto:

Allora, sicuramente la voce se la devi usare la farei abbastanza simile ad una specie di Scream ovviamente non cantato. Tieni presente che solitamente parlano telepaticamente tra di loro e con gli altri, e come diceva Sampey sono calcolatori astuti, subdoli e molto intelligenti. Direi fai più pause di quando si parla tra gli altri personaggi, potresti tentare di dover prendere aria ogni tanto (un pò simile a quando devi ingoiare una pillola diciamo).

Di solito rimangono in "comunità" tra i loro simili, quindi dovrai trovare un valido motivo per cui il tuo sia diventato un avventuriero e sopratutto abbia scelto di salire in superficie (se questo è il caso).

Ciao! Grazie anche a te per i consigli. BG senza problemi, già approvato dal master. Sarò un mindflayer solitario che si unisce a degli avventurieri solo per convenienza. Proverò anche i tuoi suggerimenti, soprattutto quello delle pause che mi piace assai!

 

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posto che mi pare piuttosto sgravo permettere di usarli come razza giocabile, sulla Volo guide to monster c'è un paragrafo intitolato proprio "Roleplaying a Mind Flayer".

Per quanto riguarda il parlare, usano la telepatia ma se gli serve ad esempio per lanciare un incantesimo, si ficcano un tentacolo in gola per usarlo a mo di lingua, col risultato di avere una voce piuttosto straziante

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    • By chuktorres
      Ciao a tutti, sto cercando un modo semplice, che non sia excel, per creare una scheda personaggio "moddata".
      Spiego meglio, un gruppo di miei giocatori, aramai da diversi anni, voleva fare una campagna un po' diversa, ho acquistato anche il manuale dei livelli epici, ma volevo complicare di più le meccaniche, visto che é quello che vogliono, aggiungendo diverse cose alla scheda. Siccome non trovo una scheda che si addica a quello che mi serve non mi resta altro da fare se non crearla da zero, conoscere magari qualche programma per poterla fare?
    • By Grooth
      Salve a tutti,
      Premetto che non gioco da un bel po a d&d, e che non ho mai intrapreso la strada dell'arcanista. 
      Ho letto tantissimi forum per la creazione di un blaster che faccia danni massicci, ma tra una marea di discussioni, sigle di manuali in inglese termini per un neofita come me incomprensibili, vi chiedo cortesemente di aiutarmi a creare uno stregone o puro o con una buona classe di prestigio, e i relativi talenti adeguati. 
      L'unica cosa che premetto è che usiamo solo manuali in italiano es: perfetto arcanista, duongeon master, giocatore, faerun, ecc. 
      Tra tutti i forum mi sembra di capire che il miglior blaster sia utilizzando la metamagia e classe di prestigio incantatrix, ma da ignorante, non capisco l'utilità di questa classe di prestigio e se qualcuno avesse altre idee e se poteste propormi i talenti di metamagia adeguati. 
      Il mio personaggio parte dal 5 livello, vorrei un umano che mi da un talento in più al contrario di una razza con +2 alla caratteristica, che magari posso potenziare con un oggetto magico,poi se sbaglio fatemi sapere. 
      Grazie mille. 
      Ciao. 
    • By Grappa
      Allora. La campagna in 5e è stata annullata, quindi devo mettere da parte il mio pg bardo/paladino perchè torniamo in 3.5. Per questo motivo sono nuovamente qua a chiedere una mano a voi per ottimizzare al massimo un pg che mi è venuto in mente spulciando in giro. Vorrei fare un druido planare e poi multiclassare con il planar sheperd. Ho visto che questa combinazione può diventare molto carina sia a livello di role play, sia a livello combattimento. Vorrei il vostro aiuto per un paio di cose. Intanto, a detta del master, devo fare l'elfo perchè l'ambientazione non è Eberron e l'unico modo per poter prendere il talento Greensinger Initiate che è il prerequisito per entrare dentro la Cdp è scegliere questa razza. Ora partono le domande. Iniziamo al livello 1 e le caratteristiche sono 18 16 14 12 12 10. Come le metto? Pensavo a 18 in saggezza, 16 in destrezza, 14 in costituzione, 12 in int e for e 10 in carisma. Il 10 in carisma perchè pensavo di fare un Pg molto riservato che ha sempre la testa sulle nuvole a causa di questo interessamento verso gli altri piani. Seconda cosa: che talenti prendo? Il fatto che la cdp mi lasci piena libertà, o quasi, mi ha lasciato spiazzato e per questo non so come fare. Intanto pensavo di prendere incantesimi focalizzati (evocazione) e aumentare evocazione accompagnati da incantesimi naturali. Dato che abbiamo la possibilità si usare i difetti di Arcani rivelati, avrei un talento disponibile al 3 dato che il talento per la cdp lo prenderei all'1 insieme agli altri due.
    • By LucaPerni
      Salve a tutti ragazzi, sebbene gioco a pathfinder ormai da anni è la prima volta che mi trovo a scrivere sul forum. Come da titolo sto giocando un monaco incentrato sulle manovre di combattimento in particolar modo disarmare e lottare. Vorrei avere dei consigli da voi per ottimizzare il danno dei pugni e la bmc/dmc per le manovre. Al momento sono di livello 9 in un party di 6 persone. Come regole e lore il master ha considerato tutti umani con incremento di caratteristica ogni livello dispari e talento ogni livello dispari. Ho scelto monaco con 2 archetipi: maestro delle manovre e seguace dell'arma.
       
      FOR 8
      DES 18
      COS 16
      INT 8
      SAG 18
      CAR 8
       
      Talento Gratis: DES invece di FOR per txc con i pugni danni e bmc
      1 livello: combattere con 2 armi
      1 livello: lottare migliorato
      3 livello: afferrare frecce
      5 livello: stile del kraken
      7 livello: deadly grappler
      9 livello: combattere con 2 armi migliorato
      Talenti bonus:
      1 livello: disarmare migliorato
      2 livello: deviare frecce
      6 livello: lottare superiore
       
      Maestro delle manovre:
      Raffica di manovre
      Manovra difensiva
      Manovra affidabile
      Manovra meditativa
      Seguace dell'arma:
      Colpo perfetto
      Via del Maestro d'armi(pugno focalizzato e specializzato)
      Eludere
       
      Grazie a chi mi voglia dare una mano
    • By Grappa
      Salve a tutti e rieccomi qua con l'ennesimo personaggio. Il motivo? Il master che abbiamo ora ha bisogno di una pausa prima della seconda parte della sua campagna, quindi un alta persona prende il suo posto per questo periodo di stop. La novità, molto piaciuta da tutti, è di giocare in 5e. Ho già fatto mezza campagna in questa edizione, ma non ho idea di come poter creare un personaggio al meglio. Anticipo che l'unico manuale che ho a disposizione è quello del Giocatore, oltre a quello del DM che però non mi sembra abbia cose per i pg a parte qualche tipo di attacco. La mia idea era quella di fare un bardo che prenderà il collegio della conoscenza, ma che sia in grado di combattere in mischia egregiamente. Ho letto in giro che il multiclasse perfetto per questa situazione è il paladino e come seconda scelta il guerriero. Oltre a questo non so veramente nulla e per questo chiedo a voi un aiuto. A me piacerebbe di più un guerriero guardando il roleplay perchè non mi piace, da sempre, essere troppo legato agli Dei e non saprei come ruolare bene un bardo religioso ahahah

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