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GDR old school ma con pg personalizzabili


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Salve, so che forse sto cercando l'impossibile, ma ci provo! A me piace molto l'impostazione dei gdr old school (mortalità, progressione lenta, semplicità, niente robe da supereroi o impostazione da videogioco, ecc), tuttavia ho notato che tutti questi gdr hanno sempre una progressione dei personaggi totalmente lineare. A me piacerebbe molto un sistema simile alla 3.5 (con talenti e buona personalizzazione) ma ENORMEMENTE tarato al ribasso come livello di potere e macchinosità. Cerco di spiegarmi meglio: D&D 5 per esempio mi piace, però trovo le classi moooolto "power" e la personalizzazione è pressoché inesistente una volta scelti razza e archetipo. 

Altro esempio: mi piacerebbe un sistema tipo quello B/X di D&D ma che consentisse il potenziale acquisto di talenti o simili al fine di scongiurare una progressione altrimenti completamente statica dal 1° all'ultimo livello. 

A voi la parola! 

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Prova a dare uno sguardo a The Crying Hack (al momento, il PDF è disponibile in 'Pay What You Want' su DriveThruRPG.com, qui). È in italiano, è old school e ci sono i talenti. Ha diverse altre partico

Se elimini la semplicità, stai descrivendo E6. Che è D&D 3.5 con alcune modifiche per abbassare il potere a livelli umani. Ed è pure gratuito. Ma poi davvero non ha la semplicità? Alla fine g

20 minuti fa, Travok1994 ha scritto:

Salve, so che forse sto cercando l'impossibile, ma ci provo! A me piace molto l'impostazione dei gdr old school (mortalità, progressione lenta, semplicità, niente robe da supereroi o impostazione da videogioco, ecc), tuttavia ho notato che tutti questi gdr hanno sempre una progressione dei personaggi totalmente lineare. A me piacerebbe molto un sistema simile alla 3.5 (con talenti e buona personalizzazione) ma ENORMEMENTE tarato al ribasso come livello di potere e macchinosità. Cerco di spiegarmi meglio: D&D 5 per esempio mi piace, però trovo le classi moooolto "power" e la personalizzazione è pressoché inesistente una volta scelti razza e archetipo. 

Altro esempio: mi piacerebbe un sistema tipo quello B/X di D&D ma che consentisse il potenziale acquisto di talenti o simili al fine di scongiurare una progressione altrimenti completamente statica dal 1° all'ultimo livello. 

A voi la parola! 

Probabilmente è perfetto "Martelli da Guerra", ovvero Warhammer Fantasy Roleplay. La 4a edizione è molto recente e "moderna" per quanto riguarda certi aspetti del gioco, ma è ancora molto Old School. 
Il gioco ha un esteso sistema di carriere, che unite alla razza definiscono il tuo personaggio. Le carriere sono quasi delle classi, nel senso che ti permettono di far crescere determinate caratteristiche a scapito di altre, o di accedere a determinate capacità o equipaggiamenti specifici. Una carriera può essere militare (soldato, mercenario, cavaliere) o sociali (mercante, cacciatore di topi, meretrice). 
Il sistema è molto gritty e pericoloso, i personaggi rischiano ferite gravi che possono storpiarli, mutilarli o comunque metterli in serio pericolo. E anche le carriere meno combattive hanno la loro utilità (principalmente perché quelle più legate al combattimento non sono supereroi, ma uomini bene addestrati). 

Non è un sistema semplicissimo, è tutto tabelle, regoline e regoluccie. Ma forse è proprio ciò che cerchi!

La 4a edizione è appunto la più recente, localizzata in italiano. Non ci ho giocato molto e ho solo letto il manuale. Ho giocato parecchio alla 1a edizione, invece che è vecchiotta ma ha tutto ciò che ho descritto sopra + un certo sapore di Old School che non si può imitare facilmente. 

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2 minuti fa, Pippomaster92 ha scritto:

Probabilmente è perfetto "Martelli da Guerra", ovvero Warhammer Fantasy Roleplay. La 4a edizione è molto recente e "moderna" per quanto riguarda certi aspetti del gioco, ma è ancora molto Old School. 
Il gioco ha un esteso sistema di carriere, che unite alla razza definiscono il tuo personaggio. Le carriere sono quasi delle classi, nel senso che ti permettono di far crescere determinate caratteristiche a scapito di altre, o di accedere a determinate capacità o equipaggiamenti specifici. Una carriera può essere militare (soldato, mercenario, cavaliere) o sociali (mercante, cacciatore di topi, meretrice). 
Il sistema è molto gritty e pericoloso, i personaggi rischiano ferite gravi che possono storpiarli, mutilarli o comunque metterli in serio pericolo. E anche le carriere meno combattive hanno la loro utilità (principalmente perché quelle più legate al combattimento non sono supereroi, ma uomini bene addestrati). 

Non è un sistema semplicissimo, è tutto tabelle, regoline e regoluccie. Ma forse è proprio ciò che cerchi!

La 4a edizione è appunto la più recente, localizzata in italiano. Non ci ho giocato molto e ho solo letto il manuale. Ho giocato parecchio alla 1a edizione, invece che è vecchiotta ma ha tutto ciò che ho descritto sopra + un certo sapore di Old School che non si può imitare facilmente. 

E fantasy medievale? 

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prova questo: https://www.drivethrurpg.com/product/265388/Low-Fantasy-Gaming-Deluxe-Edition?src=hottest_filtered&filters=45582_0_0_0_0

Ho sottolineato la presenza di talenti che sembra interessarti.

Main Features

  • Full Colour and B&W Line Art versions.
  • 9 Classes: Artificer, Barbarian, Bard, Cultist, Fighter, Monk, Ranger, Rogue & Magic User; only two of which involve magic.
  • 12th Level Max eliminates the most powerful spells, and keeps the mightiest monsters scary.
  • Unique Features: every 3rd level design your own PC ability in conjunction with your GM. Don't want to make your own? Choose from 36 examples instead. 
  • Roll Equal or Under for attribute checks (including degrees of success) makes every stat point matter (rather than just the modifiers).
  • Skills provide access to a level based Reroll Pool, smoothing the fickleness of d20 probability distribution.
  • Willpower & Perception attributes replace Wisdom.
  • Diminishing Luck attribute replaces saving throws and powers some Martial Exploits.  
  • Minor, Major & Rescue Exploits on top of damage, not in lieu, promote improvised stunts and moments of greatness.
  • Dangerous Combat: Dropping to zero hp requires a roll on the Injuries & Setbacks table and healing is delayed by 1d3 minutes (magical or otherwise). Players don't roll to find out if their PC is All Dead or Mostly Dead until the battle ends and someone checks the body.
  • Party Retreat & Chase rules allow the GM to throw whatever makes sense at the party, unshackling them from balanced encounters and quarantined zones.
  • 5 minute Short Rests allow PCs to attempt Willpower checks to recover hit points and class abilities, encouraging the party to push on rather than camp.
  • Long Rests take 1d6 days (or 1d4 in a safe, comfortable environment), mitigating the nova, rest, repeat problem for adventures with long periods between battles (eg: wilderness treks).
  • Dark & Dangerous Magic tests and Divine Rebuke tests make all spell casting inherently uncertain. No at-will, teleport, mind reading or resurrection magic. Magic Users are less reliant on spells, proficient in one handed weapons and light armour.
  • Evocative Spells: Spells have been tweaked and renamed, eg: Silent Image, Invisibility, Magic Missile and Hold Monster are instead Shadows & Dust, A Wisp Unseen, Lash of Unerring Pain and Crush of the Warp.
  • Rare Magic Items, with obvious and discreet attunements, that unlock as their owners level up.
  • GM Tables for Weather, Exploration Events, Random Encounters, Traps, Treasure, Disease, Madness, Tavern Brawls, Hirelings, Mass Battle, Naval Combat, NPC Quirks, Rival Adventurers, Blackpowder, and more.
  • 130+ Monsters including effective Boss Monster options (eg: Off Turn Attacks match the party's action economy, and Stronger Luck grants saves even when a save is not normally permitted), plus Custom Monsters guide.   
  • Online Play Support: an LFG character sheet is available for online play via Roll20, Fantasy Grounds MoreCore, and Tabletop Simulator.
  • Open Game Content: 99% of LFG text is "Open Game Content" under the Open Game Licence. Want to make your own adventures or expansions for LFG and sell them? Go right ahead!
  • Character Sheets: Illustrated Colour and B&W character sheets (including a B&W Form Fillable PDF) are available as free downloads via DTRPG.
  • GM Screen: 4 panel GM Screen PDF is available for free download via DTRPG.
  • Starter Adventures: Three starter adventures are available for free download via DTRPG (Revelry in Northgate, Call of the Colossus, and Gift of the Silent God).
  • Rules as Guidelines. The GM is the final authority on all LFG rules, which are expected to be tweaked to fit table preferences.

 

Edited by Hero81
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2 minuti fa, Travok1994 ha scritto:

E fantasy medievale? 

Si, l'ambientazione è un fantasy "classico" con elfi alti, nani nelle miniere, umani fermi attorno al 1400 d.C, elfi oscuri, orchi, goblin...è un'ambientazione molto nota, ma in realtà il sistema può essere adattato abbastanza bene a tutto il fantasy non troppo high-power.

Unica nota che non ti ho detto, ed è importante: il sistema magico non è facilissimo da gestire, ed è pericoloso. Da un lato è una fatica in più, dall'altro pareggia un po' caster e non-caster.

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Purtroppo è dura. Anche io ho un problema simile: un mio giocatore adora Pathfinder e in questi giorni sto provando a ripensare il sistema per permettere a lui di avere mille scelte permettendo al tempo stesso agli altri giocatori di poter continuare a giocare senza troppi pensieri.

Ecco qualche idea.

1) Original Edition Delta presenta dei talenti molto striminziti per i guerrieri. 

2) Usa un qualsiasi retroclone e aggiungi i talenti della terza edizione. Puoi fare lo stesso discorso per le abilità. 

3) Può essere una buona idea usare come linea guida Legends & Labirinths un clone della terza edizione con una buona attitudine old school completamente compatibile con D&D 3 ecc (tanto che puoi usarne solo alcune parti). I vantaggi sono:

  • Le abilità (le stesse della terza edizione) usano un sistema semplicistico per calcolare le DC in stile quinta edizione (DC 5 facile, DC 10 medio ecc)
  • Ingombro semplificato (Qui online)
  • Statistiche base dei mostri basate sul numero di dadi vita
  • Lista degli Incantesimi più in linea con le edizioni precedenti

4) Inoltre puoi fare così, in modo da limitare il livello di potere dei PG

  • Generazione delle caratteristiche: 3d6 in ordine
  • Bonus alle caratteristiche: come da terza edizione (10 e 11 +1, 12 e 13 +2, ecc)
  • Morte a 0pf
  • Punti esperienza necessari per salire di livello: 2000, 4000, 8000 e via a raddoppiare
  • Niente trucchetti (oppure togli quegli Incantesimi di utilità come luce, Individuazione del magico, creare acqua ecc e quelli che Infliggono danno)
  • Lista degli Incantesimi ispirate alle prime edizioni (togli tutto ciò che non c'era o che pensi cambi il gioco)
  • Denaro iniziale max 3d6x10mo
  • Niente oggetti magici in vendita

Tieni comunque presente che più i PG sono personalizzabili più richiedono tempo per essere creati, e può creare una certa difficoltà con l'alta mortalità. 

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2 ore fa, Travok1994 ha scritto:

Altro esempio: mi piacerebbe un sistema tipo quello B/X di D&D ma che consentisse il potenziale acquisto di talenti o simili al fine di scongiurare una progressione altrimenti completamente statica dal 1° all'ultimo livello. 

A voi la parola! 

Prova a dare uno sguardo a The Crying Hack (al momento, il PDF è disponibile in 'Pay What You Want' su DriveThruRPG.com, qui). È in italiano, è old school e ci sono i talenti. Ha diverse altre particolarità (come, per esempio, dei punti che puoi spendere per ripetere i tiri andati storti o per multiclassare oppure un sistema che risolve attacco e difesa dei PG con un unico tiro di dado), ma in ogni caso potrebbe essere una buona base di partenza.

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2 ore fa, Travok1994 ha scritto:

Salve, so che forse sto cercando l'impossibile, ma ci provo! A me piace molto l'impostazione dei gdr old school (mortalità, progressione lenta, semplicità, niente robe da supereroi o impostazione da videogioco, ecc), tuttavia ho notato che tutti questi gdr hanno sempre una progressione dei personaggi totalmente lineare. A me piacerebbe molto un sistema simile alla 3.5 (con talenti e buona personalizzazione) ma ENORMEMENTE tarato al ribasso come livello di potere e macchinosità. Cerco di spiegarmi meglio: D&D 5 per esempio mi piace, però trovo le classi moooolto "power" e la personalizzazione è pressoché inesistente una volta scelti razza e archetipo. 

Altro esempio: mi piacerebbe un sistema tipo quello B/X di D&D ma che consentisse il potenziale acquisto di talenti o simili al fine di scongiurare una progressione altrimenti completamente statica dal 1° all'ultimo livello. 

A voi la parola! 

https://www.terradeigiochi.it/gdr-digitali/1249-l-era-di-zargo-manuale-del-giocatore-terza-edizione-versione-digitale.html

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8 hours ago, Travok1994 said:

A me piace molto l'impostazione dei gdr old school (mortalità, progressione lenta, semplicità, niente robe da supereroi o impostazione da videogioco, ecc), tuttavia ho notato che tutti questi gdr hanno sempre una progressione dei personaggi totalmente lineare. A me piacerebbe molto un sistema simile alla 3.5 (con talenti e buona personalizzazione) ma ENORMEMENTE tarato al ribasso come livello di potere e macchinosità.

Se elimini la semplicità, stai descrivendo E6. Che è D&D 3.5 con alcune modifiche per abbassare il potere a livelli umani. Ed è pure gratuito.

Ma poi davvero non ha la semplicità? Alla fine gran parte della macchinosità della terza edizione è un effetto delle millemila opzioni e interzioni e combo agli alti livelli. Eliminati quelli, il gioco è abbastanza semplice.

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24 minuti fa, Ji ji ha scritto:

Se elimini la semplicità, stai descrivendo E6. Che è D&D 3.5 con alcune modifiche per abbassare il potere a livelli umani.

In realtà già il nuovo modo per calcolare i bonus delle caratteristiche (12 +1 e via di seguito) alza parecchio il livello di potere se non associato a un metodo di generazione che dia punteggi bassi (3d6 ad esempio). 

30 minuti fa, Ji ji ha scritto:

Alla fine gran parte della macchinosità della terza edizione è un effetto delle millemila opzioni e interzioni e combo agli alti livelli.

Purtroppo il "problema" del sistema consiste proprio nell'alta correlazione tra i vari aspetti del gioco. Un +1 più o meno temporaneo ad una caratteristica "costringe" a mille modifiche sulla scheda 

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  • 3 weeks later...

Come già scrivevo in un thread simile, consiglio tre proposte: 

  • Castles & Crusades: è un mix della trolllord games tra la 3a edizione di D&D, senza però talenti e skills, e la 1a ed. di AD&D. I talenti sono reinseriti in modo molto opzionale nella Castle Keeper's Guide (la Guida del Gamemaster), e soprattutto c'erano in rete una serie di pdf fatti mooolto bene, per me, da un fan, Sir Derrick Omote Landowner, intitolati Advanced Castles & Crusades, che reintroducevano, sia pur in modo molto leggero, Talenti, Skills, Domini dei Chierici, e tantissime altre cose. Puoi dargli un'occhiata: è un gioco "old school" che può essere personalizzabile abbastanza a piacimento. (www.trolllord.com) (Advanced Castles & Crusades: https://sites.google.com/site/advancedcastlesandcrusades/)
  • Fantastic Heroes & Witchery: per me è a mio avviso uno dei migliori giochi OSR presenti sul mercato. Unisce tratti di Castles & Crusades, di Swords and Wizardry e di altri giochi di ruolo a una quantità di materiale regolistico preparato dall'autore stesso. Ha interpretazioni interessanti e originali sulla magia (i Maghi Bianchi curano) e permette di giocare molto bene anche ambientazioni alla Flash Gordon o fantascientifiche, comunque. Rovescia in modo interessante le restrizioni stirpe/classe/livello delle prime edizioni di AD&D: i semi umani sono limitati quanto al livello in molte classi condivise con gli umani, ma hanno anche delle classi a cui soltanto loro possono accedere. Anche se ci sono cose che non mi piacciono e che non ho mai introdotto nelle mie partite, è ad oggi a mio avviso uno dei più completi regolamenti OSR. Unica pecca, mancano i mostri nel manuale, ma si possono utilizzare così come sono i mostri presi da OSRIC, Castles & Crusades o qualsiasi altri gioco OSR. 
  • Non l'ho giocato direttamente, ma sento parlare molto bene di The Dark Eye - Uno Sguardo nel Buio 5a edizione. Io ho giocato la 1a edizione in italiano edita dalla EElle negli anni 80 in Italia. Da quello che vedo è un gioco piuttosto complesso e dettagliato, con una fortissima ambientazione dal sapore europeo e leggendario medievale; meccanicamente è un d20 in cui si deve lanciare sotto il valore di Caratteristiche e Capacità per avere successo. Usando soltanto il regolamento base è un sistema abbastanza low magic, da quello che ho visto. E' sicuramente supportato in lingua inglese, oltre che tedesca, la lingua di origine, e dovrebbe esserci sicuramente il manuale base almeno in italiano. https://12gem.me/uno-sguardo-nel-buio/. Puoi provare!

Buona scelta e ogni bene!

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    • By Bille Boo
      Ciao a tutti,
      vi preavviso che questa richiesta contiene un altissimo tasso di cervelloticità e presenta un problema probabilmente insolubile.
       
      Supponiamo che un folle individuo stia cercando di sviluppare una meccanica per gli incantesimi, per un gioco vagamente simile a D&D (comunque fantasy, avventuroso, di azione, a classi e livelli, tendenzialmente mid-high magic, eccetera; ci siamo capiti).
      Supponiamo che voglia ottenere questo.
      La magia si basa (in modo diverso) su due diversi punteggi di caratteristica, che possiamo chiamare per comodità Int e Car. Un incantatore può preparare gli incantesimi in modo vanciano, cioè studiarli e pre-lanciarli in anticipo. Intendo in modo vanciano puro, non vanciano stile D&D 5e: una volta lanciato, l'incantesimo preparato è speso. Ovviamente se ne possono preparare più istanze. Va da sé che deve esserci un limite di qualche tipo (non è che puoi prepararne infiniti, giusto?). Anzi, avrei in mente un limite abbastanza basso (non tantissimi incantesimi alla volta, insomma; un po' più vicino ai romanzi di Vance che a D&D 3.5 o Pathfinder 1, per intenderci). Un incantatore può anche imparare certi incantesimi così bene da non aver più bisogno di prepararli: a quel punto può lanciarli in modo spontaneo, cioè non-vanciano, decidendo sul momento. Ovviamente anche qui ci sarà un limite, cioè farlo gli costerà la spesa di qualche risorsa (mana o slot o quello che volete). Va da sé che la quantità, o perlomeno il potere, degli incantesimi aumenterà con il livello, com'è normale. Ora arriva il difficile.
      Le due modalità (vanciana e spontanea) devono poter coesistere. La stessa persona può usare più l'una, più l'altra, un po' dell'una e un po' dell'altra, anche comportandosi in modo diverso a seconda della situazione (cioè, di quello che si aspetta dalla giornata). Questo significa che in qualche modo la risorsa spesa per l'una e l'altra cosa deve essere la stessa, o deve esserci una conversione dall'una all'altra. Al contempo, deve essere possibile usare una sola delle due modalità, se uno vuole, senza che questo lo costringa a restare con risorse o potenzialità non spese. Un alto punteggio di Int deve incentivare (= rendere più portati per) la modalità vanciana. Ma senza mai rendere la spontanea totalmente inutile. Un alto punteggio di Car deve incentivare (= rendere più portati per) la modalità spontanea. Ma senza mai rendere la vanciana totalmente inutile. Ora arriva la follia.
      Il folle individuo che sta progettando tutto questo odia i numeri grandi e le operazioni matematiche. O meglio, li ama, ma vuole tenerli decisamente alla larga dai giocatori. Quindi, il sistema dovrebbe includere il minor ammontare possibile di numeri e calcoli. Non dovrebbe richiedere numeri superiori a 10, quando è possibile nemmeno superiori a 5. Soprattutto, non dovrebbe comprendere pool di punti, slot e simili con più di 10 punti in totale. Il folle individuo che sta progettando tutto questo odia anche usare i dadi per cose come "tiri di controllo della magia", o "tira per vedere se la magia funziona o fizzla", o "tira per vedere se consumi la risorsa o no". Niente tiri del genere: si tirano già anche troppi dadi in un turno, senza aggiungerci anche questo. Se qualcuno è arrivato fin qui nella lettura, intanto lo ringrazio! Poi ci aggiungo la mia gratitudine eterna se riuscirà a propormi una buona idea per risolvere questo guazzabuglio.
      Grazie!
       
    • By starchy
      Ciao raga, oggi vi incollo un messaggio che ho messo su reddit due giorni fa (così ci si fa due risate anche sul mio inglese maccheronico), messaggio che tratta la regola alternativa del chakra su pathfinder.
       
      Hi guys, wanted to make a custom-made version of the CHAKRA path inspired by Gai sensei (Naruto), the question is: is this viable? too strong? too useless? Any ideas to stick the flavour? (i have to present it to my master and hope he approves it). THX.   ! morale bonuses and DR doesnt stack when u open more than one chakra   GATE OF OPENING (CD11): DR/— equal to the number of chakras opened for 1 round. The initiate must be at least 2nd level before he can open this chakra.   GATE OF HEALING (CD13): base speed +20ft. for 1 round. The initiate must be at least 4th level before he can open this chakra.   GATE OF LIFE (CD16): She applies a +4 morale bonus to her Strength, Dexterity, or Constitution. She may apply the full bonus to one ability score or may split the bonus between several scores in increments of +2. (basically controlled rage). The initiate must be at least 6th level before he can open this chakra.   GATE OF PAIN (CD20): +3 AC deflection bonus for 1 round. The initiate must be at least 8th level before he can open this chakra.   GATE OF LIMIT (CD25): She applies a +6 morale bonus to her Strength, Dexterity, or Constitution. She may apply the full bonus to one ability score or may split the bonus between several scores in increments of +2. (basically greater controlled rage). The initiate must be at least 10th level before he can open this chakra.   GATE OF VIEW (CD31): DR10/— for 1 round. The initiate must be at least 12th level before he can open this chakra.   GATE OF WONDER (CD34): She applies a +8 morale bonus to her Strength, Dexterity, or Constitution. She may apply the full bonus to one ability score or may split the bonus between several scores in increments of +2. (basically mighty controlled rage). The initiate must be at least 14th level before he can open this chakra.   GATE OF DEATH (CD38): She applies a +10 morale bonus to her Strength, Dexterity, or Constitution. She may apply the full bonus to one ability score or may split the bonus between several scores in increments of +2. Base speed +40ft for 1 round, DR20/—, every unarmed strike deals +3d6 sonic damage. Once the GATE OF DEATH is opened, the initiate gain the benefit of any two distinct chakras each round. He gains this benefit even if he doesn’t select the crown chakra. If the initiate fails the Fortitude and Will save to open or keep the gate open he die instantly (the character who get resurrected or something similar will NEVER be able to use ki anymore). The initiate must be at least 16th level before he can open this chakra.   Any help would be appreciated, keep in mind that this "chakra path" will be used with the serpent fire adept monk archetype and BALANCING > FLAVOR. THX.
    • By Kraigalliance
      Ciao a tutti,
      con i punti stregoneria posso lanciare un incantesimo della lista di magie psioniche con un slot di livello più alto? 
      Charme su persone di livello 2 bersagliando due avversari spendendo 2 PS?
      ho cercato in rete ma ho trovato risposte e pareri discordanti.
      grazie mille
    • By Bartenis
      Ciao a tutti, gioco a dnd da un pò anni e sono partito come master, ma ancora non ho compreso il giusto equilibrio per giungere  al far livellare i giocatori.
      Ad esempio in 3 sessioni della nuova campagna  ho premiato 2 giocatori per la loro interpretazione che hanno livellato in 3 sessioni, gli altri entro la prossima livelleranno, mentre invece uno gioca un pò poco di role, e quindi gli ho dato un punteggio più basso tanto che potrebbe livellare anche tra 2 sessioni. Potrei con qualche astruso metodo rendere un poco più bilanciato?
      NB ho dato un punteggio per incontri che cerco di far rimanere circa entro i 2/3 dei pe che do in totale, quindi 1/3 dei pe è da role
    • By Ahrua
      In questo nuovo articolo della serie sulla progettazione a nodi degli scenari, The Alexandrian inizia a spiegarci come ampliare le strutture che ci ha spiegato negli articoli passati.
      Progettazione di Uno Scenario Basato sui Nodi - Parte 1 e 2
      Progettazione di Uno Scenario Basato sui Nodi - Parte 3 e 4
      Progettazione di Uno Scenario Basato sui Nodi - Parte 5 e 6
      Articolo di The Alexandrian del 09 Giugno 2010
      Livelli più Vasti
      In caso non fosse stato chiaro, ho utilizzato livelli a tre nodi in questi esempi perché è un numero conveniente per mostrare una struttura. Ma non c’è niente di magico nel numero. Ogni “livello” nei precedenti esempi costituisce un ambiente interconnesso (letterale o metaforico) per esplorazione e indagine, e potete creare questi ambienti della dimensione che volete.
      Fintanto che ogni nodo ha un minimo di tre indizi al suo interno e un minimo di tre indizi che puntano ad esso, la Regola dei Tre Indizi e la sua inversione saranno soddisfatte naturalmente e vi garantiranno un flusso sufficientemente robusto attraverso il livello. Ma aumentando i numeri di nodi, aprite anche la possibilità di variare la densità degli indizi: luoghi particolarmente densi di indizi potrebbero avere sei o dieci indizi, tutti che puntano in direzioni differenti.
      Ovviamente, però, più è vasto un livello, più lavoro di preparazione ci richiede.
      Vicoli Ciechi
      Nella struttura di una storia basata su un mistero i vicoli ciechi sono generalmente dei disastri. Significa che i PG hanno preso una strada sbagliata o non sono riusciti a trarre le giuste conclusioni e ora il treno della narrazione andrà a sbattere contro un muro: dovrebbe esserci per loro un indizio da seguire, ma non lo vedono, quindi non c’è nessun posto dove andare, e l’intera avventura andrà in pezzi.
      Ma gestiti correttamente in una struttura basata sui nodi, i vicoli ciechi non sono un problema: questo indizio potrebbe non aver funzionato, ma i PG avranno ancora altri indizi da seguire.

      In questo esempio, il nodo E è un vicolo cieco. Gli indizi ai nodi B e C suggeriscono che dovrebbe essere controllato, ma non c’è niente da trovare lì. Forse gli indizi erano sbagliati; o i cattivi l’hanno già ripulito; oppure sembrava una buona idea ma non si è trasformato in informazione utilizzabile; o è una trappola tesa deliberatamente per cogliere i PG alla sprovvista. Le possibilità sono praticamente illimitate.
      Il trucco per implementare un vicolo cieco è pensare ad indizi che puntino al vicolo cieco come “indizi bonus”. Non contano ai fini della massima che ogni nodo deve includere tre diversi indizi. (Altrimenti rischiate di creare percorsi nello scenario che potrebbero far sì che i PG rimangano con meno di tre indizi. Il quale potrebbe non essere disastroso, ma, secondo l’Inversione della Regola dei Tre Indizi, potrebbe esserlo.)
      D’altra parte, come potete vedere, non avete nemmeno bisogno di includere tre indizi che portino ad un vicolo cieco: è un vicolo cieco, dunque se i PG non lo vedono non c’è da preoccuparsi.
      Ovviamente, se includete meno di tre indizi che puntano al vicolo cieco allora state aumentando le possibilità che state preparando contenuto che non verrà mai visto. Ma questo significa anche che la scoperta del vicolo cieco potrebbe costituire una ricompensa speciale: tesoro extra o informazioni perdute o un’arma speciale in sintonia con il loro nemico.
      Il che porta a un discorso più ampio: i vicoli ciechi possono essere vicoli ciechi logistici, ma non significa che debbano essere noiosi o insignificanti. Anzi, al contrario.
      Allo stesso modo dei vicoli ciechi, potete anche usare luoghi “leggeri di indizi”. (In altre parole, luoghi con meno di tre indizi in essi.) Strutturalmente questi luoghi generalmente funzionano come vicoli ciechi, con questo intendo che gli indizi che puntano ai luoghi leggeri di indizi hanno bisogno di essere “indizi bonus” per far sì che la struttura rimanga robusta.
      L’eccezione a questa linea guida è che potete generalmente avere un numero di luoghi a due indizi uguale al numero di indizi accessibili in un nodo iniziale. (Ad esempio, nel diagramma della struttura della torta a strati avete tre nodi nello strato inferiore con solo due indizi ognuno perché il nodo iniziale contiene tre indizi. Se non ci fosse un nodo iniziale con tre indizi in esso, la stessa struttura avrebbe potenziali problemi.)
      Cicli Continui

      In questa semplice struttura a ciclo continuo tutti e quattro i nodi contengono tre indizi che puntano ad altri tre nodi. Il vantaggio di questa semplice struttura è che i PG possono entrare nello scenario in qualsiasi momento e percorrerlo completamente.
      Ovviamente, questo è utile solamente se i PG hanno più modi per coinvolgere il materiale. In un prodotto pubblicato, potrebbe trattarsi di fornire ai DM differenti agganci di avventura che possono essere usati (ciascuno dando un approccio unico all’avventura). In una campagna personale, gli indizi per i nodi A, B, C e D potrebbero essere sparsi per un hexcrawl: qualsiasi indizio i PG trovino o seguano per primi li porterà in questo blocco di contenuto e permetterà loro di esplorarlo completamente.
      Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/8032/roleplaying-games/node-based-scenario-design-part-7-more-alternative-node-designs Articolo di The Alexandrian del 11 Giugno 2010
      Tutto ciò di cui abbiamo discusso finora in questi articoli sono progetti di base e sistematici. Ma non c’è nessuna ragione per cui dobbiate essere simmetrici. Forse il nodo A ha due indizi che puntano al nodo B mentre il nodo C è pieno di indizi per il nodo A.

      Su una scala più ampia, probabilmente vi ritroverete a mescolare insieme conglomerati sbilenchi di strutture disparate.
      Ad esempio, una buona parte della mia campagna attuale si basa su un approccio generale di torta a strati: una rete interconnessa di organizzazioni criminali permettono ai PG di farsi strada generalmente lungo la “catena di comando”. Ma questa torta a strati si incanala naturalmente verso varie conclusioni secondarie, e ho incluso anche dei cicli continui progettati per riportare i PG nei punti precedenti alle varie canalizzazioni.
      Questo approccio può sembrare pieno di gergo, ma è davvero solo una questione di abbracciare i principi fondamentali della progettazione basata sui nodi, spargendo indizi liberamente, e stare attenti in specifiche occasioni per evitare aree problematiche.
      Esaminando i miei appunti per questa campagna, sono arrivato a pensare a questo approccio come alla “nuvola”: dozzine di nodi tutti contenenti indizi e collegati da indizi. Anche se scartiamo tutti i diversi modi in cui i PG possono approcciare ognuno di questi nodi, le complesse relazioni che emergono dalla struttura dei nodi creano letteralmente centinaia di risultati possibili.
      Ma non stavo ricercando appositamente questa complessità emergente visto che stavo progettando lo scenario su scala della campagna: tutto ciò di cui avevo bisogno era progettare l’organizzazione criminale, suddividerla in blocchi delle dimensioni di un nodo, e poi stabilire gli indizi necessari per percorrere da e verso ogni nodo.
      Nel mentre scrivo questo, i miei giocatori sono circa a metà di questa sezione della campagna. E’ stata riempita con innumerevoli sorprese per tutti noi, e queste sorprese mi portano al punto finale riguardante i punti di forza del progetto basato sui nodi: è flessibile nel gioco.
      Siccome ogni nodo è, effettivamente, un blocco di materiale modulare, diventa molto facile riorganizzare i nodi al volo. Ad esempio, quando i PG hanno fatto irruzione in un edificio in mano al nemico e sterminato metà del loro personale prima di esser costretti alla ritirata, è stato molto facile per me guardarmi intorno, prendere un nodo diverso pieno di cattivi, e collegarli come rinforzi.
      In altre parole, è stato facile per me chiamare rinforzi quanto lo è stato per gli NPG rispondere al telefono. I progetti basati sui nodi vi danno, per impostazione predefinita, il kit di strumenti basato sugli scenari di cui ho parlato in “Non Preparare Trame". E la funzione strutturale sottostante di quel nodo non era cambiata: i PNG avevano comunque gli stessi indizi da offrire e che erano stati progettati per venir forniti nella loro posizione precedente.
      Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/8044/roleplaying-games/node-based-scenario-design-part-8-freeform-design-in-the-cloud
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