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Non Preparare Trame

Per preparare le sessioni è meglio concentrarsi sul creare delle situazioni da presentare ai giocatori. Preparare delle trame delineate e specifiche è controproduttivo.

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Salve, so che forse sto cercando l'impossibile, ma ci provo! A me piace molto l'impostazione dei gdr old school (mortalità, progressione lenta, semplicità, niente robe da supereroi o impostazione da videogioco, ecc), tuttavia ho notato che tutti questi gdr hanno sempre una progressione dei personaggi totalmente lineare. A me piacerebbe molto un sistema simile alla 3.5 (con talenti e buona personalizzazione) ma ENORMEMENTE tarato al ribasso come livello di potere e macchinosità. Cerco di spiegarmi meglio: D&D 5 per esempio mi piace, però trovo le classi moooolto "power" e la personalizzazione è pressoché inesistente una volta scelti razza e archetipo. 

Altro esempio: mi piacerebbe un sistema tipo quello B/X di D&D ma che consentisse il potenziale acquisto di talenti o simili al fine di scongiurare una progressione altrimenti completamente statica dal 1° all'ultimo livello. 

A voi la parola! 

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Prova a dare uno sguardo a The Crying Hack (al momento, il PDF è disponibile in 'Pay What You Want' su DriveThruRPG.com, qui). È in italiano, è old school e ci sono i talenti. Ha diverse altre partico

Se elimini la semplicità, stai descrivendo E6. Che è D&D 3.5 con alcune modifiche per abbassare il potere a livelli umani. Ed è pure gratuito. Ma poi davvero non ha la semplicità? Alla fine g

20 minuti fa, Travok1994 ha scritto:

Salve, so che forse sto cercando l'impossibile, ma ci provo! A me piace molto l'impostazione dei gdr old school (mortalità, progressione lenta, semplicità, niente robe da supereroi o impostazione da videogioco, ecc), tuttavia ho notato che tutti questi gdr hanno sempre una progressione dei personaggi totalmente lineare. A me piacerebbe molto un sistema simile alla 3.5 (con talenti e buona personalizzazione) ma ENORMEMENTE tarato al ribasso come livello di potere e macchinosità. Cerco di spiegarmi meglio: D&D 5 per esempio mi piace, però trovo le classi moooolto "power" e la personalizzazione è pressoché inesistente una volta scelti razza e archetipo. 

Altro esempio: mi piacerebbe un sistema tipo quello B/X di D&D ma che consentisse il potenziale acquisto di talenti o simili al fine di scongiurare una progressione altrimenti completamente statica dal 1° all'ultimo livello. 

A voi la parola! 

Probabilmente è perfetto "Martelli da Guerra", ovvero Warhammer Fantasy Roleplay. La 4a edizione è molto recente e "moderna" per quanto riguarda certi aspetti del gioco, ma è ancora molto Old School. 
Il gioco ha un esteso sistema di carriere, che unite alla razza definiscono il tuo personaggio. Le carriere sono quasi delle classi, nel senso che ti permettono di far crescere determinate caratteristiche a scapito di altre, o di accedere a determinate capacità o equipaggiamenti specifici. Una carriera può essere militare (soldato, mercenario, cavaliere) o sociali (mercante, cacciatore di topi, meretrice). 
Il sistema è molto gritty e pericoloso, i personaggi rischiano ferite gravi che possono storpiarli, mutilarli o comunque metterli in serio pericolo. E anche le carriere meno combattive hanno la loro utilità (principalmente perché quelle più legate al combattimento non sono supereroi, ma uomini bene addestrati). 

Non è un sistema semplicissimo, è tutto tabelle, regoline e regoluccie. Ma forse è proprio ciò che cerchi!

La 4a edizione è appunto la più recente, localizzata in italiano. Non ci ho giocato molto e ho solo letto il manuale. Ho giocato parecchio alla 1a edizione, invece che è vecchiotta ma ha tutto ciò che ho descritto sopra + un certo sapore di Old School che non si può imitare facilmente. 

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2 minuti fa, Pippomaster92 ha scritto:

Probabilmente è perfetto "Martelli da Guerra", ovvero Warhammer Fantasy Roleplay. La 4a edizione è molto recente e "moderna" per quanto riguarda certi aspetti del gioco, ma è ancora molto Old School. 
Il gioco ha un esteso sistema di carriere, che unite alla razza definiscono il tuo personaggio. Le carriere sono quasi delle classi, nel senso che ti permettono di far crescere determinate caratteristiche a scapito di altre, o di accedere a determinate capacità o equipaggiamenti specifici. Una carriera può essere militare (soldato, mercenario, cavaliere) o sociali (mercante, cacciatore di topi, meretrice). 
Il sistema è molto gritty e pericoloso, i personaggi rischiano ferite gravi che possono storpiarli, mutilarli o comunque metterli in serio pericolo. E anche le carriere meno combattive hanno la loro utilità (principalmente perché quelle più legate al combattimento non sono supereroi, ma uomini bene addestrati). 

Non è un sistema semplicissimo, è tutto tabelle, regoline e regoluccie. Ma forse è proprio ciò che cerchi!

La 4a edizione è appunto la più recente, localizzata in italiano. Non ci ho giocato molto e ho solo letto il manuale. Ho giocato parecchio alla 1a edizione, invece che è vecchiotta ma ha tutto ciò che ho descritto sopra + un certo sapore di Old School che non si può imitare facilmente. 

E fantasy medievale? 

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prova questo: https://www.drivethrurpg.com/product/265388/Low-Fantasy-Gaming-Deluxe-Edition?src=hottest_filtered&filters=45582_0_0_0_0

Ho sottolineato la presenza di talenti che sembra interessarti.

Main Features

  • Full Colour and B&W Line Art versions.
  • 9 Classes: Artificer, Barbarian, Bard, Cultist, Fighter, Monk, Ranger, Rogue & Magic User; only two of which involve magic.
  • 12th Level Max eliminates the most powerful spells, and keeps the mightiest monsters scary.
  • Unique Features: every 3rd level design your own PC ability in conjunction with your GM. Don't want to make your own? Choose from 36 examples instead. 
  • Roll Equal or Under for attribute checks (including degrees of success) makes every stat point matter (rather than just the modifiers).
  • Skills provide access to a level based Reroll Pool, smoothing the fickleness of d20 probability distribution.
  • Willpower & Perception attributes replace Wisdom.
  • Diminishing Luck attribute replaces saving throws and powers some Martial Exploits.  
  • Minor, Major & Rescue Exploits on top of damage, not in lieu, promote improvised stunts and moments of greatness.
  • Dangerous Combat: Dropping to zero hp requires a roll on the Injuries & Setbacks table and healing is delayed by 1d3 minutes (magical or otherwise). Players don't roll to find out if their PC is All Dead or Mostly Dead until the battle ends and someone checks the body.
  • Party Retreat & Chase rules allow the GM to throw whatever makes sense at the party, unshackling them from balanced encounters and quarantined zones.
  • 5 minute Short Rests allow PCs to attempt Willpower checks to recover hit points and class abilities, encouraging the party to push on rather than camp.
  • Long Rests take 1d6 days (or 1d4 in a safe, comfortable environment), mitigating the nova, rest, repeat problem for adventures with long periods between battles (eg: wilderness treks).
  • Dark & Dangerous Magic tests and Divine Rebuke tests make all spell casting inherently uncertain. No at-will, teleport, mind reading or resurrection magic. Magic Users are less reliant on spells, proficient in one handed weapons and light armour.
  • Evocative Spells: Spells have been tweaked and renamed, eg: Silent Image, Invisibility, Magic Missile and Hold Monster are instead Shadows & Dust, A Wisp Unseen, Lash of Unerring Pain and Crush of the Warp.
  • Rare Magic Items, with obvious and discreet attunements, that unlock as their owners level up.
  • GM Tables for Weather, Exploration Events, Random Encounters, Traps, Treasure, Disease, Madness, Tavern Brawls, Hirelings, Mass Battle, Naval Combat, NPC Quirks, Rival Adventurers, Blackpowder, and more.
  • 130+ Monsters including effective Boss Monster options (eg: Off Turn Attacks match the party's action economy, and Stronger Luck grants saves even when a save is not normally permitted), plus Custom Monsters guide.   
  • Online Play Support: an LFG character sheet is available for online play via Roll20, Fantasy Grounds MoreCore, and Tabletop Simulator.
  • Open Game Content: 99% of LFG text is "Open Game Content" under the Open Game Licence. Want to make your own adventures or expansions for LFG and sell them? Go right ahead!
  • Character Sheets: Illustrated Colour and B&W character sheets (including a B&W Form Fillable PDF) are available as free downloads via DTRPG.
  • GM Screen: 4 panel GM Screen PDF is available for free download via DTRPG.
  • Starter Adventures: Three starter adventures are available for free download via DTRPG (Revelry in Northgate, Call of the Colossus, and Gift of the Silent God).
  • Rules as Guidelines. The GM is the final authority on all LFG rules, which are expected to be tweaked to fit table preferences.

 

Edited by Hero81
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2 minuti fa, Travok1994 ha scritto:

E fantasy medievale? 

Si, l'ambientazione è un fantasy "classico" con elfi alti, nani nelle miniere, umani fermi attorno al 1400 d.C, elfi oscuri, orchi, goblin...è un'ambientazione molto nota, ma in realtà il sistema può essere adattato abbastanza bene a tutto il fantasy non troppo high-power.

Unica nota che non ti ho detto, ed è importante: il sistema magico non è facilissimo da gestire, ed è pericoloso. Da un lato è una fatica in più, dall'altro pareggia un po' caster e non-caster.

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Purtroppo è dura. Anche io ho un problema simile: un mio giocatore adora Pathfinder e in questi giorni sto provando a ripensare il sistema per permettere a lui di avere mille scelte permettendo al tempo stesso agli altri giocatori di poter continuare a giocare senza troppi pensieri.

Ecco qualche idea.

1) Original Edition Delta presenta dei talenti molto striminziti per i guerrieri. 

2) Usa un qualsiasi retroclone e aggiungi i talenti della terza edizione. Puoi fare lo stesso discorso per le abilità. 

3) Può essere una buona idea usare come linea guida Legends & Labirinths un clone della terza edizione con una buona attitudine old school completamente compatibile con D&D 3 ecc (tanto che puoi usarne solo alcune parti). I vantaggi sono:

  • Le abilità (le stesse della terza edizione) usano un sistema semplicistico per calcolare le DC in stile quinta edizione (DC 5 facile, DC 10 medio ecc)
  • Ingombro semplificato (Qui online)
  • Statistiche base dei mostri basate sul numero di dadi vita
  • Lista degli Incantesimi più in linea con le edizioni precedenti

4) Inoltre puoi fare così, in modo da limitare il livello di potere dei PG

  • Generazione delle caratteristiche: 3d6 in ordine
  • Bonus alle caratteristiche: come da terza edizione (10 e 11 +1, 12 e 13 +2, ecc)
  • Morte a 0pf
  • Punti esperienza necessari per salire di livello: 2000, 4000, 8000 e via a raddoppiare
  • Niente trucchetti (oppure togli quegli Incantesimi di utilità come luce, Individuazione del magico, creare acqua ecc e quelli che Infliggono danno)
  • Lista degli Incantesimi ispirate alle prime edizioni (togli tutto ciò che non c'era o che pensi cambi il gioco)
  • Denaro iniziale max 3d6x10mo
  • Niente oggetti magici in vendita

Tieni comunque presente che più i PG sono personalizzabili più richiedono tempo per essere creati, e può creare una certa difficoltà con l'alta mortalità. 

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2 ore fa, Travok1994 ha scritto:

Altro esempio: mi piacerebbe un sistema tipo quello B/X di D&D ma che consentisse il potenziale acquisto di talenti o simili al fine di scongiurare una progressione altrimenti completamente statica dal 1° all'ultimo livello. 

A voi la parola! 

Prova a dare uno sguardo a The Crying Hack (al momento, il PDF è disponibile in 'Pay What You Want' su DriveThruRPG.com, qui). È in italiano, è old school e ci sono i talenti. Ha diverse altre particolarità (come, per esempio, dei punti che puoi spendere per ripetere i tiri andati storti o per multiclassare oppure un sistema che risolve attacco e difesa dei PG con un unico tiro di dado), ma in ogni caso potrebbe essere una buona base di partenza.

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2 ore fa, Travok1994 ha scritto:

Salve, so che forse sto cercando l'impossibile, ma ci provo! A me piace molto l'impostazione dei gdr old school (mortalità, progressione lenta, semplicità, niente robe da supereroi o impostazione da videogioco, ecc), tuttavia ho notato che tutti questi gdr hanno sempre una progressione dei personaggi totalmente lineare. A me piacerebbe molto un sistema simile alla 3.5 (con talenti e buona personalizzazione) ma ENORMEMENTE tarato al ribasso come livello di potere e macchinosità. Cerco di spiegarmi meglio: D&D 5 per esempio mi piace, però trovo le classi moooolto "power" e la personalizzazione è pressoché inesistente una volta scelti razza e archetipo. 

Altro esempio: mi piacerebbe un sistema tipo quello B/X di D&D ma che consentisse il potenziale acquisto di talenti o simili al fine di scongiurare una progressione altrimenti completamente statica dal 1° all'ultimo livello. 

A voi la parola! 

https://www.terradeigiochi.it/gdr-digitali/1249-l-era-di-zargo-manuale-del-giocatore-terza-edizione-versione-digitale.html

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8 hours ago, Travok1994 said:

A me piace molto l'impostazione dei gdr old school (mortalità, progressione lenta, semplicità, niente robe da supereroi o impostazione da videogioco, ecc), tuttavia ho notato che tutti questi gdr hanno sempre una progressione dei personaggi totalmente lineare. A me piacerebbe molto un sistema simile alla 3.5 (con talenti e buona personalizzazione) ma ENORMEMENTE tarato al ribasso come livello di potere e macchinosità.

Se elimini la semplicità, stai descrivendo E6. Che è D&D 3.5 con alcune modifiche per abbassare il potere a livelli umani. Ed è pure gratuito.

Ma poi davvero non ha la semplicità? Alla fine gran parte della macchinosità della terza edizione è un effetto delle millemila opzioni e interzioni e combo agli alti livelli. Eliminati quelli, il gioco è abbastanza semplice.

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24 minuti fa, Ji ji ha scritto:

Se elimini la semplicità, stai descrivendo E6. Che è D&D 3.5 con alcune modifiche per abbassare il potere a livelli umani.

In realtà già il nuovo modo per calcolare i bonus delle caratteristiche (12 +1 e via di seguito) alza parecchio il livello di potere se non associato a un metodo di generazione che dia punteggi bassi (3d6 ad esempio). 

30 minuti fa, Ji ji ha scritto:

Alla fine gran parte della macchinosità della terza edizione è un effetto delle millemila opzioni e interzioni e combo agli alti livelli.

Purtroppo il "problema" del sistema consiste proprio nell'alta correlazione tra i vari aspetti del gioco. Un +1 più o meno temporaneo ad una caratteristica "costringe" a mille modifiche sulla scheda 

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  • 3 weeks later...

Come già scrivevo in un thread simile, consiglio tre proposte: 

  • Castles & Crusades: è un mix della trolllord games tra la 3a edizione di D&D, senza però talenti e skills, e la 1a ed. di AD&D. I talenti sono reinseriti in modo molto opzionale nella Castle Keeper's Guide (la Guida del Gamemaster), e soprattutto c'erano in rete una serie di pdf fatti mooolto bene, per me, da un fan, Sir Derrick Omote Landowner, intitolati Advanced Castles & Crusades, che reintroducevano, sia pur in modo molto leggero, Talenti, Skills, Domini dei Chierici, e tantissime altre cose. Puoi dargli un'occhiata: è un gioco "old school" che può essere personalizzabile abbastanza a piacimento. (www.trolllord.com) (Advanced Castles & Crusades: https://sites.google.com/site/advancedcastlesandcrusades/)
  • Fantastic Heroes & Witchery: per me è a mio avviso uno dei migliori giochi OSR presenti sul mercato. Unisce tratti di Castles & Crusades, di Swords and Wizardry e di altri giochi di ruolo a una quantità di materiale regolistico preparato dall'autore stesso. Ha interpretazioni interessanti e originali sulla magia (i Maghi Bianchi curano) e permette di giocare molto bene anche ambientazioni alla Flash Gordon o fantascientifiche, comunque. Rovescia in modo interessante le restrizioni stirpe/classe/livello delle prime edizioni di AD&D: i semi umani sono limitati quanto al livello in molte classi condivise con gli umani, ma hanno anche delle classi a cui soltanto loro possono accedere. Anche se ci sono cose che non mi piacciono e che non ho mai introdotto nelle mie partite, è ad oggi a mio avviso uno dei più completi regolamenti OSR. Unica pecca, mancano i mostri nel manuale, ma si possono utilizzare così come sono i mostri presi da OSRIC, Castles & Crusades o qualsiasi altri gioco OSR. 
  • Non l'ho giocato direttamente, ma sento parlare molto bene di The Dark Eye - Uno Sguardo nel Buio 5a edizione. Io ho giocato la 1a edizione in italiano edita dalla EElle negli anni 80 in Italia. Da quello che vedo è un gioco piuttosto complesso e dettagliato, con una fortissima ambientazione dal sapore europeo e leggendario medievale; meccanicamente è un d20 in cui si deve lanciare sotto il valore di Caratteristiche e Capacità per avere successo. Usando soltanto il regolamento base è un sistema abbastanza low magic, da quello che ho visto. E' sicuramente supportato in lingua inglese, oltre che tedesca, la lingua di origine, e dovrebbe esserci sicuramente il manuale base almeno in italiano. https://12gem.me/uno-sguardo-nel-buio/. Puoi provare!

Buona scelta e ogni bene!

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    • By Dulotio
      Buonasera,
      mi ritrovo a chiedere un vostro consiglio o comunque ad aprire una discussione su un tema che nelle ultime sessioni mi ha messo in seria difficoltà. Ultimamente il grado sfida degli incontri da me preparati è stato a dir poco insufficiente.
      Premessa: cosa intendo per insufficiente. Un combattimento "normale" (ossia non una bossfight al culmine di un arco narrativo) dovrebbe, a mio avviso, mettere in difficoltà i pg quel tanto che basta per fargli pensare strategie nuove o comunque combo che vadano al di la dal "lancio l'incantesimo x, do la spadata y". Altrimenti il rischio è che il combattimento diventi qualcosa di ripetitivo e noioso che i giocatori non vedano l'ora di superare per agguantare la ricompensa successiva.
      Nelle ultime sessioni ho avuto delle aggiunte al mio party: siamo passati da un party da 5 pg (ladro druido chierico barbaro e bardo) ad un party da 6 così composto druido chierico barbaro bardo warlock e mago. Tutti di livelllo 6. L'aggiunta di questi due pg mi ha messo in seria difficoltà.
      Nell'ultima sessione hanno letteralmente obliterato un gigante delle colline, che ok non è una creatura insuperabile, ma è pur sempre un GS 7, quindi immaginavo un combattimento per lo meno equilibrato. Invece tra Deflagrazioni mistiche massimizzate, incantesimi velocità che boostano un po tutti, il povero Gigante si è ritrovato sconfitto in pochi round. 
      Ora mi chiedo, ok che un gigante non avendo resistenze a incantesimi non è la creatura piu adatta ad affrontare un party così composto, ma mi chiedo se il mio errore è solo nella scelta delle creature o magari sbaglio a valutare il GS. Chiarisco nuovamente che il mio obbiettivo non è rischiare il tpk ad ogni incontro, ma neanche pianificare delle passeggiate di salute.
      Consigli?
    • By senhull
      Per preparare le sessioni è meglio concentrarsi sul creare delle situazioni da presentare ai giocatori. Preparare delle trame delineate e specifiche è controproduttivo.
      Articolo di The Alexandrian del 23 Marzo 2009
      Se siete i DM in un gioco di ruolo, non preparate mai una trama.
      I gusti di ognuno sono diversi, sono questioni soggettive. Ciò che funziona per una persona non necessariamente funziona per un'altra. Bla, bla, bla.
      Ma, seriamente, non preparate delle trame.
      Prima di tutto, una definizione: una trama è la sequenza degli eventi di una storia.
      Il problema nel cercare di preparare una trama per un GdR è che si sta cercando di predeterminare eventi che non sono ancora accaduti. La vostra sessione di gioco non è una storia predeterminata, è qualcosa che succede sul momento. È qualcosa su cui si potranno raccontare delle storie, ma nella genesi del momento non è una storia che sta venendo raccontata. È un fatto che sta avvenendo.

      PREPARARE SENZA TRAME
      Non preparate delle trame, preparate delle situazioni.
      Qual è la differenza?
      Una trama è una sequenza di eventi: accade A, poi accade B, poi accade C. In forme più complicate, la sequenza degli eventi potrebbe biforcarsi più volte, come in certi libri della serie "Scegli la Tua Avventura", ma il principio rimane lo stesso.
      Una situazione, invece, è solo un insieme di circostanze. Gli eventi che accadranno come risultato di tale situazione dipenderanno dalle azioni che i PG intraprenderanno.
      Per esempio, una trama potrebbe avere questo aspetto: "Inseguendo i nemici che sono scappati durante la sessione della scorsa settimana, i PG saliranno su una nave diretta alla città portuale di Tharsis. Durante il loro viaggio individueranno un relitto abbandonato. Saliranno a bordo del relitto e scopriranno che uno dei cattivi si è trasformato in un mostro e ha ucciso l'intero equipaggio... tranne un solo sopravvissuto. Combatteranno il mostro e salveranno il sopravvissuto. Mentre combatteranno il mostro, il relitto entrerà nelle acque territoriali di Tharsis. Saranno intercettati da una flotta di navi tharsiane. Una volta raccontata la loro storia, saranno accolti a Tharsis come eroi per il loro audace salvataggio. Seguendo un indizio dato dal sopravvissuto del relitto, saliranno sul monte Tharsis e raggiungeranno il Tempio dell'Olimpo. Potranno poi aggirarsi per il tempio facendo domande. Questo non servirà a nulla, ma quando raggiungeranno il sacrario al centro del tempio, i nemici tenteranno di assassinarli. Il tentativo di assassinio andrà a vuoto e l'idolo magico al centro del tempio verrà distrutto. Purtroppo, questo idolo è l'unica cosa che trattiene il tempio sul fianco della montagna - senza di esso l'intero tempio inizierà a scivolare giù per la montagna mentre la battaglia continua a infuriare tra i PG e i loro nemici".
      (Questo deriva da una vera e propria avventura pubblicata. I nomi e l'ambientazione sono stati cambiati per proteggere gli innocenti. Punti esperienza bonus a chiunque sia in grado di identificare correttamente la fonte originale)
      Una situazione, invece, si presenta così: "I nemici sono fuggiti su due navi dirette a Tharsis. Uno dei cattivi si trasforma durante il viaggio in un terribile mostro e uccide l'equipaggio, lasciando la nave galleggiante come un relitto fuori dalle acque costiere di Tharsis. In quel momento la nave sarà avvistata dalla marina di Tharsis. Gli altri cattivi hanno raggiunto il Tempio dell'Olimpo in cima al monte Tharsis e hanno assunto identità segrete".

      LO SPORCO SEGRETO
      Molte persone sono intimidite dall'idea di preparare delle sessioni senza una trama. Sembra un sacco di lavoro. Se i giocatori possono fare qualunque cosa, come si fa a reggere l'urto?
      Lo sporco segreto, però, è che in realtà è molto più difficile preparare le trame che le situazioni.
      Per capire il perché, diamo un'occhiata più da vicino al nostro esempio di avventura pianificata. È una sequenza di eventi molto fitta che, quando viene interrotta, si presenta in questo modo:
      I PG inseguono i cattivi. (E se non lo fanno?) I PG devono scegliere di seguirli per nave. (E se decidono di cavalcare lungo la costa? O di teletrasportarsi?) I PG devono individuare il relitto. (E se la loro prova di Percezione non riesce?) I PG devono salire a bordo del relitto. (E se ci passano davanti?) I PG devono salvare il sopravvissuto. (E se falliscono? O se scelgono di fuggire prima di rendersi conto che il sopravvissuto è lì?) I PG devono interrogare il sopravvissuto. (E se decidono di non fare pressione su un uomo ferito?) I PG devono andare al santuario centrale del tempio. L'attentato ai PG deve avvenire in un modo molto specifico. Ciò che state guardando è una catena di potenziali punti di fallimento. Ognuno di questi punti è pesantemente progettato con un risultato specifico e atteso... e se questo risultato non si verifica il DM è costretto a rimettere i giocatori sui binari che ha tracciato.
      Diamo invece un'occhiata a ciò di cui abbiamo bisogno per progettare questa stessa avventura come una situazione:
      I PG devono inseguire i nemici. (Questo è il gancio dell'intero scenario. È un potenziale punto di fallimento condiviso da tutti gli scenari. Se i PG non sono interessati ad andare nella tana del drago rosso, non importa come si prepara la tana). È necessario progettare la città di Tharsis. (Dov'è? Com'è? Cosa possono fare i PG lì? Ecc.). Dovete progettare la nave abbandonata. Dovete progettare il Tempio dell'Olimpo. Dovete progettare la marina di Tharsis, i nemici e (forse) il sopravvissuto. Ci deve essere un modo per i PG di sapere che i nemici si nascondono nel Tempio dell'Olimpo. (Nel progetto basato sulla trama, questo è uno dei punti deboli: o interrogano il sopravvissuto o non hanno modo di sapere dove andare dopo. Nella progettazione basata sulla situazione, si utilizzerebbe la Regola dei Tre Indizi e si potrebbero individuare due metodi aggiuntivi con cui i PG potrebbero giungere a questa conclusione. Questo può essere semplice come fare una prova di Raccogliere Informazioni a Tharsis e/o interrogare il capitano/equipaggio della nave che i nemici hanno preso). Ecco lo sporco segreto: date un'occhiata a quella lista. Con l'eccezione del numero 6, queste sono tutte cose di cui avevate bisogno anche per preparare il vostro progetto basato sulla trama. (E in realtà il numero 6 è già completo per un terzo).
      Ecco un'analogia: Il design basato sulla situazione è come dare ai giocatori una mappa e poi dire "cercate di capire dove state andando". Il design basato sulla trama, invece, è come consegnare ai giocatori una mappa sulla quale è stato segnato un percorso specifico con inchiostro invisibile... e poi richiedere loro di seguire quel percorso invisibile.

      UNA PREPARAZIONE ROBUSTA
      Il vantaggio di una preparazione basata sulle situazioni è che è robusta. Sorprendentemente, però, questa robustezza non richiede molto lavoro extra. Infatti, come abbiamo dimostrato, di solito richiede molto meno lavoro. Ecco alcune cose da considerare durante la preparazione in base alla situazione.
      REGOLA DEI TRE INDIZI: Ho già dedicato un lungo saggio alla Regola dei Tre Indizi. In sostanza, la Regola dei Tre Indizi afferma: Per ogni conclusione che volete che i PG facciano, includete almeno tre indizi.
      La teoria è che, anche se i giocatori si perdono due degli indizi, ci sono buone probabilità che trovino il terzo e capiscano le cose.
      La regola dei tre indizi può essere applicata anche al design dell'avventura in generale: per qualsiasi problema in un'avventura, si dovrebbe sempre preparare almeno una soluzione e rimanere aperti a qualsiasi potenziale soluzione che i giocatori possano escogitare. Ma per qualsiasi collo di bottiglia (con questo intendo "un problema che deve essere superato perché l'avventura continui"), cercate di includere tre possibili percorsi per il successo.
      Può sembrare un lavoro impegnativo, ma questi percorsi distinti non hanno bisogno di essere particolarmente elaborati. Per esempio, un problema potrebbe essere "Mickey Dee ha un'informazione di cui i PG hanno bisogno". Le soluzioni possono essere semplici come (1) stordirlo e prenderlo; (2) negoziare con lui per averlo; o (3) intrufolarsi nel suo ufficio e rubarlo. La preparazione vera e propria che si fa per una di queste soluzioni, è pari al 99% della preparazione delle altre due.
      Va notato che, solo perché una data soluzione è "semplice", non significa che lo scenario sarà (o dovrebbe essere) semplice. La soluzione dello scenario nasce dal modo in cui una serie di problemi vengono superati. E la cosa bella della preparazione basata sulla situazione è che non è necessario capire esattamente come questi problemi saranno messi insieme - questo emergerà naturalmente dalle azioni intraprese dai PG.
      AVVERSARI CON CHIARI OBIETTIVI: Invece di cercare di indovinare cosa faranno i vostri PG e poi cercare di pianificare reazioni specifiche ad ogni possibilità, chiedetevi semplicemente: "Cosa sta cercando di fare il cattivo?"
      Il modo più efficace per preparare questo materiale dipenderà dai dettagli dello scenario che state progettando. Potrebbe non essere altro che un elenco sequenziale di obiettivi. Oppure potrebbe essere una linea temporale dettagliata.
      Si noti che alcuni scenari non si baseranno sui nemici che cercano di realizzare uno schema specifico. Potrebbero semplicemente comportarsi come al solito quando i PG decidono di presentarsi e fare un casino. In altre parole, l'"obiettivo" potrebbe non essere altro che "mantenere la rotazione standard delle guardie".
      Se siete interessati a vedere questo tipo di lavoro di preparazione in azione, ho messo insieme un lungo esempio di utilizzo di linee temporali dettagliate della mia campagna.
      NON PIANIFICARE SPECIFICI IMPREVISTI: Qualunque sia l'approccio adottato, l'aspetto chiave è che di solito si stabilisce cosa accadrebbe se i PG non venissero coinvolti. Se vi viene qualche idea su possibili contingenze in caso di intromissioni, annotatele pure, ma non sprecateci troppo tempo.
      Io dico "sprecate il vostro tempo" perché questo è esattamente ciò che è la maggior parte dei piani contingenti. La struttura di base dei piani contingenti è: se i PG intervengono al punto X, allora i cattivi fanno X2. Se i PG si intromettono nel punto Y, allora i nemici fanno l'Y2. Se i PG interferiscono nel punto Z, allora i nemici fanno Z2.
      Ovviamente, se i PG non intervengono nel punto X, allora tutto il tempo che avete passato a preparare la contingenza X2 è completamente sprecato. Ancora più importante, se i PG intervengono nel punto X, allora il punto Y e il punto Z saranno in genere fondamentalmente alterati o addirittura cesseranno di esistere - quindi anche tutto il lavoro di preparazione che è andato in Y2 e Z2 è sprecato.
      Questo è il punto in cui la preparazione basata sulla situazione di solito viene criticata per aver richiesto più lavoro: la gente pensa di dover cercare di prepararsi ad ogni possibile azione che i PG potrebbero intraprendere. Ma, in realtà, questa non è una preparazione basata sulle situazioni. Si tratta di una preparazione basata sulla trama pompata di “steroidi” alla Scegli la Tua Avventura. È il tipo di preparazione che si dovrebbe fare se si sta programmando un videogame.
      Ma non state programmando un gioco per computer. State preparando uno scenario per un gioco di ruolo. Quando i PG scelgono di fare X o Y o Z (o A o B o C), non è necessaria una reazione pre-programmata. Siete seduti proprio lì al tavolo con loro. Potete semplicemente reagire.
      CONOSCETE IL VOSTRO KIT DI STRUMENTI: Per poter reagire, è necessario conoscere l'insieme dei vostri strumenti. Se i PG iniziano a indagare su Lord Bane, quali risorse Bane ha a disposizione per contrastarli? Se assediano il campo degli schiavisti, quali sono le difese?
      Gli "strumenti" tipici includono personale, attrezzature, luoghi fisici e informazioni.
      Per esempio, se i PG stanno indagando su un leader mafioso locale, allora potreste sapere che:
      Ha un paio di bande di sicari, un assassino addestrato nel suo staff e due guardie del corpo. Si potrebbe anche sapere che ha una moglie straniera e due figli. (Sono tutti tipi di personale) Vive in una villa nella parte est della città, frequenta il suo casinò illegale di lusso nel seminterrato segreto di un grattacielo del centro, e ha anche un rifugio segreto in una squallida taverna. (Questi sono tutti luoghi fisici) Ha materiale ricattatorio su uno dei PG. (Queste sono informazioni) Ha corrotto un poliziotto locale. (Questo è un tipo diverso di personale) E proprio come una vera e propria cassetta degli attrezzi, dovreste farvi un'idea dell'utilità di questi strumenti. Sapete che un martello è per i chiodi e un cacciavite è per le viti. Allo stesso modo, sapete che la squadra di sicari può essere usata per picchiare i PG come avvertimento o per sorvegliare il rifugio segreto. Sapete che la moglie straniera può essere usata come fonte di informazioni sul sistema di sicurezza del palazzo. E così via.
      Si può pensare a questo come a un piano di contingenza non specifico. Non vi procurate un martello e poi pianificate esattamente quali chiodi colpirete e quanto duramente li colpirete: vi procurate un martello e dite: "Beh, se i giocatori mi danno qualcosa che assomiglia anche solo lontanamente a un chiodo, so con cosa posso colpirlo".
      Per esempio, sapete che la moglie straniera conosce i dettagli delle operazioni del marito e la sicurezza della villa. Questo è il martello. Quello che non dovete immaginare è come i PG otterranno queste informazioni da lei: forse glielo chiederanno gentilmente. O la potrebbero corrompere. O si offrono di proteggerla. O le piazzano una cimice di sorveglianza. O le mettono sotto controllo i telefoni. O rapiscono i suoi figli e minacciano di ucciderli, a meno che non metta una bomba nella villa del marito. Questi sono tutti chiodi. I giocatori ve li forniranno.
      L'altro trucco per progettare il vostro kit di strumenti è organizzare le risorse pertinenti in parti utili. Prendete ad esempio le bande di sicari: potreste provare a tracciare le azioni di ogni singolo scagnozzo durante la gestione dell'avventura, ma questo diventa subito incredibilmente complicato. Organizzandoli in squadre si ottiene un'unità gestibile di cui si può tenere traccia.
      Tuttavia, non lasciatevi intrappolare da questa struttura. Se avete bisogno di un singolo scagnozzo, staccatelo da una delle squadre e usatelo. State disegnando una foresta perché è più facile da mappare - ma se i PG devono tagliare un po' di legna da ardere, non fatevi mancare gli alberi.

      CONSIDERAZIONI FINALI
      Nonostante la mia apertura ironica a questo saggio, non c'è nulla di intrinsecamente sbagliato nella progettazione basata sulla trama. Un sacco di grandi giochi sono stati gestiti con scenari strettamente o vagamente pianificati. E si può certamente affermare che "ai giocatori non importa se si trovano su un binario, se il treno è diretto al Paese Fantastico".
      Ma ammetto che, secondo la mia esperienza, il Paese Fantastico di solito è molto più spettacolare quando lascio che i PG siano liberi di tracciare la loro rotta.
      È perché sono un DM così incredibilmente fantastico che riesco sempre a fare buon viso a cattivo gioco e a inventarmi qualche fantastica improvvisazione? Può darsi. Ma penso che abbia più a che fare con il fatto che i giocatori sono in realtà degli ottimi giudici di ciò che vogliono. E se escogitano un piano dettagliato per infiltrarsi nel casinò nel quartier generale del boss mafioso come croupier e giocatori d'azzardo, allora probabilmente si divertiranno molto di più a veder realizzare quel piano, piuttosto che se lo vanifico artificialmente in modo che possano tornare alla mia "fantastica" idea di rapire i figli del boss mafioso e usarli per ricattare sua moglie.
      (Il che non vuol dire che i PG dovrebbero sempre avere successo. Anche superare le avversità è fantastico. Ma c'è una differenza tra un piano che non funziona perché non ha funzionato e un piano che non funziona perché io, come GM, voglio che facciano qualcos'altro).
      E riguardo a questo cosiddetto vantaggio del progetto basato sulla trama accantonato, non sono sicuro di cosa dovrebbe realmente offrire. D'altra parte, i vantaggi della progettazione basata su situazioni sono enormi:
      Richiede molto meno lavoro di preparazione. Dà più potere ai giocatori e rende le loro scelte significative. Quest'ultimo aspetto non potrà mai essere enfatizzato abbastanza. Per me, l'unica ragione per giocare un gioco di ruolo è vedere cosa succede quando i giocatori fanno delle scelte significative. Nella mia esperienza, il risultato è quasi sempre diverso da qualsiasi cosa avrei potuto prevedere o pianificare.
      Se volessi raccontare ai miei giocatori una storia (che è ciò che si riassume in un progetto basato sulla trama), allora sarebbe molto più efficiente ed efficace che io scrivessi semplicemente una storia. Secondo me, se state giocando a un gioco di ruolo, allora dovreste giocare con i punti di forza che possiede questo mezzo: la magica creatività che accade solo quando le persone si riuniscono.
      Per esempi di ciò di cui sto parlando, potete anche leggere i Successi Imprevisti dal mio tavolo. Le Morti Gemelle di Thuren Issek sono particolarmente impressionanti.
      D'altra parte, se si ha un gruppo abituato a farsi indicare il Percorso Corretto e poi a seguirlo, gettarli improvvisamente nel profondo di uno scenario aperto può avere risultati disastrosi, proprio come qualsiasi altro improvviso cambiamento nello stile di gioco. Altri, naturalmente, lo apprezzeranno prontamente come un pesce immerso in acqua. Ma se si incontrano dei problemi, basta sedersi e parlare con i giocatori. Spiegate dove si trova il distacco tra aspettative ed eventi. Magari date loro una copia di questo saggio in modo che possano capire meglio cosa sta succedendo (e cosa non sta succedendo) dietro lo schermo.
      Sospetto che una volta che sapranno che sono state tolte loro le manette, si godranno questa loro ritrovata libertà.
      Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/4147/roleplaying-games/dont-prep-plots

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    • By Vassallo del Regno
      Salve a tutti.
      Vorrei chiedere informazioni su alcune riviste vecchie sui GDR.
      Inizio con Ferro & Fuoco.
      Mi servirebbe sapere cosa contenevano i  vari numeri,
      e ancora meglio se qualcuno ha foto delle copertine cosi da poter vedere i contenuti,
      che in alcune riviste erano riportati in copertina.
      Poi inserirò le altre appena concluso con le prime.
      Grazie a tutti.
    • By NicoRobs
      Ecco a voi il quarto di una serie di 16 articoli che vanno ad analizzare la struttura presente nei giochi di ruolo e come questa sia fondamentale per dare una direzione ad uno specifico GdR.
      Articolo di The Alexandrian del 09 Aprile 2012
      Le Strutture dei Giochi - Parte 1
      Le Strutture dei Giochi - Parte 2
      Le Strutture dei Giochi - Parte 3
      Il successo del dungeoncrawl è strettamente collegato a quello del sistema di combattimento tradizionale nei giochi di ruolo. Nonostante le meccaniche individuali possano variare, praticamente ogni gioco di ruolo utilizza una struttura di gioco base per i combattimenti che deriva da D&D: il combattimento è diviso in turni in cui ognuno ha la possibilità di fare un'azione (o più azioni). Di solito il combattimento è reso più definito da un qualche tipo di sistema di iniziativa, così da riuscire facilmente a rispondere alla domanda: “Chi è il prossimo?”
      Se tutto ciò suona come la rigida struttura di un gioco da tavolo o di carte, è perché effettivamente è così: il sistema di combattimento del GdR medio, derivando da quello dei giochi da tavolo di simulazione di guerra, risponde in modo preciso e diretto alle domande “Cosa devo fare?” e “Come lo faccio?”
      O, per “spezzare” la questione in blocchi più piccoli come nel dungeoncrawl:
      Obiettivo Predefinito: Uccidere (o rendere inoffensivi) i nemici. Azione Predefinita: Colpirli. Facile da Preparare: Prendete una manciata di mostri dal Manuale dei Mostri. Facile da Gestire: Il sistema di combattimento divide le azioni in una sequenza specifica e di solito fornisce un metodo abbastanza esauriente per arbitrare ogni azione. Questa è una delle ragioni per cui così tanti giochi di ruolo si concentrano da un punto di vista meccanico sul combattimento: non importa quanto i giocatori possano essere spaesati, tutto quello che dovete fare è lanciare loro addosso un paio di brutti ceffi e improvvisamente tutti quanti al tavolo sanno cosa fare. È comodo e semplice come punto di partenza.
      Non dovrebbe nemmeno essere difficile vedere l'unione quasi perfetta tra la struttura del dungeoncrawl sul macro-livello e la struttura del combattimento sul micro-livello: quando esplorate il dungeon, scegliete un'uscita e trovate una stanza piena di mostri, passate immediatamente al combattimento. Quando il combattimento è concluso (e la stanza è stata svuotata), tornate senza pensarci allo scenario dell'esplorazione del dungeon e scegliete un'altra uscita.
      E così via, e così via, e così via.
      Le ricompense
      Il combattimento ci mostra anche come D&D unisca direttamente il sistema delle ricompense alle strutture base del gioco: l'esplorazione del dungeon vi porta dai mostri, il combattimento vi fa sconfiggere i mostri, e i mostri sconfitti vi ricompensano con PE e tesori.
      Credo che questa cosa in generale sia stata trascurata in altri sistemi di ricompense: molti giochi hanno scisso i PE dalle ricompense dei combattimenti, ma non hanno unito il premio in PE ad un'altra struttura di gioco concreta.
      Che sia o meno una cosa auspicabile è tutto un altro discorso; un discorso che parla del condizionamento di Skinner, della psicologia del sistema di ricompensa, delle tecniche di supporto alle meccaniche, e di un sacco di altre cose.
      Ma penso che questo aspetto di progettazione sia un territorio inesplorato su cui sarebbe interessante concentrarsi un attimo. Soprattutto se considerate che per vent'anni in (A)D&D ci sono state ricompense esterne ai combattimenti, eppure la gente si lamenta ancora del fatto che tutta l'esperienza in D&D derivi dall'uccisione dei mostri.
      Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/15147/roleplaying-games/game-structures-part-4-combat
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    • By senhull
      Articolo di The Alexandrian del 23 Marzo 2009
      Se siete i DM in un gioco di ruolo, non preparate mai una trama.
      I gusti di ognuno sono diversi, sono questioni soggettive. Ciò che funziona per una persona non necessariamente funziona per un'altra. Bla, bla, bla.
      Ma, seriamente, non preparate delle trame.
      Prima di tutto, una definizione: una trama è la sequenza degli eventi di una storia.
      Il problema nel cercare di preparare una trama per un GdR è che si sta cercando di predeterminare eventi che non sono ancora accaduti. La vostra sessione di gioco non è una storia predeterminata, è qualcosa che succede sul momento. È qualcosa su cui si potranno raccontare delle storie, ma nella genesi del momento non è una storia che sta venendo raccontata. È un fatto che sta avvenendo.

      PREPARARE SENZA TRAME
      Non preparate delle trame, preparate delle situazioni.
      Qual è la differenza?
      Una trama è una sequenza di eventi: accade A, poi accade B, poi accade C. In forme più complicate, la sequenza degli eventi potrebbe biforcarsi più volte, come in certi libri della serie "Scegli la Tua Avventura", ma il principio rimane lo stesso.
      Una situazione, invece, è solo un insieme di circostanze. Gli eventi che accadranno come risultato di tale situazione dipenderanno dalle azioni che i PG intraprenderanno.
      Per esempio, una trama potrebbe avere questo aspetto: "Inseguendo i nemici che sono scappati durante la sessione della scorsa settimana, i PG saliranno su una nave diretta alla città portuale di Tharsis. Durante il loro viaggio individueranno un relitto abbandonato. Saliranno a bordo del relitto e scopriranno che uno dei cattivi si è trasformato in un mostro e ha ucciso l'intero equipaggio... tranne un solo sopravvissuto. Combatteranno il mostro e salveranno il sopravvissuto. Mentre combatteranno il mostro, il relitto entrerà nelle acque territoriali di Tharsis. Saranno intercettati da una flotta di navi tharsiane. Una volta raccontata la loro storia, saranno accolti a Tharsis come eroi per il loro audace salvataggio. Seguendo un indizio dato dal sopravvissuto del relitto, saliranno sul monte Tharsis e raggiungeranno il Tempio dell'Olimpo. Potranno poi aggirarsi per il tempio facendo domande. Questo non servirà a nulla, ma quando raggiungeranno il sacrario al centro del tempio, i nemici tenteranno di assassinarli. Il tentativo di assassinio andrà a vuoto e l'idolo magico al centro del tempio verrà distrutto. Purtroppo, questo idolo è l'unica cosa che trattiene il tempio sul fianco della montagna - senza di esso l'intero tempio inizierà a scivolare giù per la montagna mentre la battaglia continua a infuriare tra i PG e i loro nemici".
      (Questo deriva da una vera e propria avventura pubblicata. I nomi e l'ambientazione sono stati cambiati per proteggere gli innocenti. Punti esperienza bonus a chiunque sia in grado di identificare correttamente la fonte originale)
      Una situazione, invece, si presenta così: "I nemici sono fuggiti su due navi dirette a Tharsis. Uno dei cattivi si trasforma durante il viaggio in un terribile mostro e uccide l'equipaggio, lasciando la nave galleggiante come un relitto fuori dalle acque costiere di Tharsis. In quel momento la nave sarà avvistata dalla marina di Tharsis. Gli altri cattivi hanno raggiunto il Tempio dell'Olimpo in cima al monte Tharsis e hanno assunto identità segrete".

      LO SPORCO SEGRETO
      Molte persone sono intimidite dall'idea di preparare delle sessioni senza una trama. Sembra un sacco di lavoro. Se i giocatori possono fare qualunque cosa, come si fa a reggere l'urto?
      Lo sporco segreto, però, è che in realtà è molto più difficile preparare le trame che le situazioni.
      Per capire il perché, diamo un'occhiata più da vicino al nostro esempio di avventura pianificata. È una sequenza di eventi molto fitta che, quando viene interrotta, si presenta in questo modo:
      I PG inseguono i cattivi. (E se non lo fanno?) I PG devono scegliere di seguirli per nave. (E se decidono di cavalcare lungo la costa? O di teletrasportarsi?) I PG devono individuare il relitto. (E se la loro prova di Percezione non riesce?) I PG devono salire a bordo del relitto. (E se ci passano davanti?) I PG devono salvare il sopravvissuto. (E se falliscono? O se scelgono di fuggire prima di rendersi conto che il sopravvissuto è lì?) I PG devono interrogare il sopravvissuto. (E se decidono di non fare pressione su un uomo ferito?) I PG devono andare al santuario centrale del tempio. L'attentato ai PG deve avvenire in un modo molto specifico. Ciò che state guardando è una catena di potenziali punti di fallimento. Ognuno di questi punti è pesantemente progettato con un risultato specifico e atteso... e se questo risultato non si verifica il DM è costretto a rimettere i giocatori sui binari che ha tracciato.
      Diamo invece un'occhiata a ciò di cui abbiamo bisogno per progettare questa stessa avventura come una situazione:
      I PG devono inseguire i nemici. (Questo è il gancio dell'intero scenario. È un potenziale punto di fallimento condiviso da tutti gli scenari. Se i PG non sono interessati ad andare nella tana del drago rosso, non importa come si prepara la tana). È necessario progettare la città di Tharsis. (Dov'è? Com'è? Cosa possono fare i PG lì? Ecc.). Dovete progettare la nave abbandonata. Dovete progettare il Tempio dell'Olimpo. Dovete progettare la marina di Tharsis, i nemici e (forse) il sopravvissuto. Ci deve essere un modo per i PG di sapere che i nemici si nascondono nel Tempio dell'Olimpo. (Nel progetto basato sulla trama, questo è uno dei punti deboli: o interrogano il sopravvissuto o non hanno modo di sapere dove andare dopo. Nella progettazione basata sulla situazione, si utilizzerebbe la Regola dei Tre Indizi e si potrebbero individuare due metodi aggiuntivi con cui i PG potrebbero giungere a questa conclusione. Questo può essere semplice come fare una prova di Raccogliere Informazioni a Tharsis e/o interrogare il capitano/equipaggio della nave che i nemici hanno preso). Ecco lo sporco segreto: date un'occhiata a quella lista. Con l'eccezione del numero 6, queste sono tutte cose di cui avevate bisogno anche per preparare il vostro progetto basato sulla trama. (E in realtà il numero 6 è già completo per un terzo).
      Ecco un'analogia: Il design basato sulla situazione è come dare ai giocatori una mappa e poi dire "cercate di capire dove state andando". Il design basato sulla trama, invece, è come consegnare ai giocatori una mappa sulla quale è stato segnato un percorso specifico con inchiostro invisibile... e poi richiedere loro di seguire quel percorso invisibile.

      UNA PREPARAZIONE ROBUSTA
      Il vantaggio di una preparazione basata sulle situazioni è che è robusta. Sorprendentemente, però, questa robustezza non richiede molto lavoro extra. Infatti, come abbiamo dimostrato, di solito richiede molto meno lavoro. Ecco alcune cose da considerare durante la preparazione in base alla situazione.
      REGOLA DEI TRE INDIZI: Ho già dedicato un lungo saggio alla Regola dei Tre Indizi. In sostanza, la Regola dei Tre Indizi afferma: Per ogni conclusione che volete che i PG facciano, includete almeno tre indizi.
      La teoria è che, anche se i giocatori si perdono due degli indizi, ci sono buone probabilità che trovino il terzo e capiscano le cose.
      La regola dei tre indizi può essere applicata anche al design dell'avventura in generale: per qualsiasi problema in un'avventura, si dovrebbe sempre preparare almeno una soluzione e rimanere aperti a qualsiasi potenziale soluzione che i giocatori possano escogitare. Ma per qualsiasi collo di bottiglia (con questo intendo "un problema che deve essere superato perché l'avventura continui"), cercate di includere tre possibili percorsi per il successo.
      Può sembrare un lavoro impegnativo, ma questi percorsi distinti non hanno bisogno di essere particolarmente elaborati. Per esempio, un problema potrebbe essere "Mickey Dee ha un'informazione di cui i PG hanno bisogno". Le soluzioni possono essere semplici come (1) stordirlo e prenderlo; (2) negoziare con lui per averlo; o (3) intrufolarsi nel suo ufficio e rubarlo. La preparazione vera e propria che si fa per una di queste soluzioni, è pari al 99% della preparazione delle altre due.
      Va notato che, solo perché una data soluzione è "semplice", non significa che lo scenario sarà (o dovrebbe essere) semplice. La soluzione dello scenario nasce dal modo in cui una serie di problemi vengono superati. E la cosa bella della preparazione basata sulla situazione è che non è necessario capire esattamente come questi problemi saranno messi insieme - questo emergerà naturalmente dalle azioni intraprese dai PG.
      AVVERSARI CON CHIARI OBIETTIVI: Invece di cercare di indovinare cosa faranno i vostri PG e poi cercare di pianificare reazioni specifiche ad ogni possibilità, chiedetevi semplicemente: "Cosa sta cercando di fare il cattivo?"
      Il modo più efficace per preparare questo materiale dipenderà dai dettagli dello scenario che state progettando. Potrebbe non essere altro che un elenco sequenziale di obiettivi. Oppure potrebbe essere una linea temporale dettagliata.
      Si noti che alcuni scenari non si baseranno sui nemici che cercano di realizzare uno schema specifico. Potrebbero semplicemente comportarsi come al solito quando i PG decidono di presentarsi e fare un casino. In altre parole, l'"obiettivo" potrebbe non essere altro che "mantenere la rotazione standard delle guardie".
      Se siete interessati a vedere questo tipo di lavoro di preparazione in azione, ho messo insieme un lungo esempio di utilizzo di linee temporali dettagliate della mia campagna.
      NON PIANIFICARE SPECIFICI IMPREVISTI: Qualunque sia l'approccio adottato, l'aspetto chiave è che di solito si stabilisce cosa accadrebbe se i PG non venissero coinvolti. Se vi viene qualche idea su possibili contingenze in caso di intromissioni, annotatele pure, ma non sprecateci troppo tempo.
      Io dico "sprecate il vostro tempo" perché questo è esattamente ciò che è la maggior parte dei piani contingenti. La struttura di base dei piani contingenti è: se i PG intervengono al punto X, allora i cattivi fanno X2. Se i PG si intromettono nel punto Y, allora i nemici fanno l'Y2. Se i PG interferiscono nel punto Z, allora i nemici fanno Z2.
      Ovviamente, se i PG non intervengono nel punto X, allora tutto il tempo che avete passato a preparare la contingenza X2 è completamente sprecato. Ancora più importante, se i PG intervengono nel punto X, allora il punto Y e il punto Z saranno in genere fondamentalmente alterati o addirittura cesseranno di esistere - quindi anche tutto il lavoro di preparazione che è andato in Y2 e Z2 è sprecato.
      Questo è il punto in cui la preparazione basata sulla situazione di solito viene criticata per aver richiesto più lavoro: la gente pensa di dover cercare di prepararsi ad ogni possibile azione che i PG potrebbero intraprendere. Ma, in realtà, questa non è una preparazione basata sulle situazioni. Si tratta di una preparazione basata sulla trama pompata di “steroidi” alla Scegli la Tua Avventura. È il tipo di preparazione che si dovrebbe fare se si sta programmando un videogame.
      Ma non state programmando un gioco per computer. State preparando uno scenario per un gioco di ruolo. Quando i PG scelgono di fare X o Y o Z (o A o B o C), non è necessaria una reazione pre-programmata. Siete seduti proprio lì al tavolo con loro. Potete semplicemente reagire.
      CONOSCETE IL VOSTRO KIT DI STRUMENTI: Per poter reagire, è necessario conoscere l'insieme dei vostri strumenti. Se i PG iniziano a indagare su Lord Bane, quali risorse Bane ha a disposizione per contrastarli? Se assediano il campo degli schiavisti, quali sono le difese?
      Gli "strumenti" tipici includono personale, attrezzature, luoghi fisici e informazioni.
      Per esempio, se i PG stanno indagando su un leader mafioso locale, allora potreste sapere che:
      Ha un paio di bande di sicari, un assassino addestrato nel suo staff e due guardie del corpo. Si potrebbe anche sapere che ha una moglie straniera e due figli. (Sono tutti tipi di personale) Vive in una villa nella parte est della città, frequenta il suo casinò illegale di lusso nel seminterrato segreto di un grattacielo del centro, e ha anche un rifugio segreto in una squallida taverna. (Questi sono tutti luoghi fisici) Ha materiale ricattatorio su uno dei PG. (Queste sono informazioni) Ha corrotto un poliziotto locale. (Questo è un tipo diverso di personale) E proprio come una vera e propria cassetta degli attrezzi, dovreste farvi un'idea dell'utilità di questi strumenti. Sapete che un martello è per i chiodi e un cacciavite è per le viti. Allo stesso modo, sapete che la squadra di sicari può essere usata per picchiare i PG come avvertimento o per sorvegliare il rifugio segreto. Sapete che la moglie straniera può essere usata come fonte di informazioni sul sistema di sicurezza del palazzo. E così via.
      Si può pensare a questo come a un piano di contingenza non specifico. Non vi procurate un martello e poi pianificate esattamente quali chiodi colpirete e quanto duramente li colpirete: vi procurate un martello e dite: "Beh, se i giocatori mi danno qualcosa che assomiglia anche solo lontanamente a un chiodo, so con cosa posso colpirlo".
      Per esempio, sapete che la moglie straniera conosce i dettagli delle operazioni del marito e la sicurezza della villa. Questo è il martello. Quello che non dovete immaginare è come i PG otterranno queste informazioni da lei: forse glielo chiederanno gentilmente. O la potrebbero corrompere. O si offrono di proteggerla. O le piazzano una cimice di sorveglianza. O le mettono sotto controllo i telefoni. O rapiscono i suoi figli e minacciano di ucciderli, a meno che non metta una bomba nella villa del marito. Questi sono tutti chiodi. I giocatori ve li forniranno.
      L'altro trucco per progettare il vostro kit di strumenti è organizzare le risorse pertinenti in parti utili. Prendete ad esempio le bande di sicari: potreste provare a tracciare le azioni di ogni singolo scagnozzo durante la gestione dell'avventura, ma questo diventa subito incredibilmente complicato. Organizzandoli in squadre si ottiene un'unità gestibile di cui si può tenere traccia.
      Tuttavia, non lasciatevi intrappolare da questa struttura. Se avete bisogno di un singolo scagnozzo, staccatelo da una delle squadre e usatelo. State disegnando una foresta perché è più facile da mappare - ma se i PG devono tagliare un po' di legna da ardere, non fatevi mancare gli alberi.

      CONSIDERAZIONI FINALI
      Nonostante la mia apertura ironica a questo saggio, non c'è nulla di intrinsecamente sbagliato nella progettazione basata sulla trama. Un sacco di grandi giochi sono stati gestiti con scenari strettamente o vagamente pianificati. E si può certamente affermare che "ai giocatori non importa se si trovano su un binario, se il treno è diretto al Paese Fantastico".
      Ma ammetto che, secondo la mia esperienza, il Paese Fantastico di solito è molto più spettacolare quando lascio che i PG siano liberi di tracciare la loro rotta.
      È perché sono un DM così incredibilmente fantastico che riesco sempre a fare buon viso a cattivo gioco e a inventarmi qualche fantastica improvvisazione? Può darsi. Ma penso che abbia più a che fare con il fatto che i giocatori sono in realtà degli ottimi giudici di ciò che vogliono. E se escogitano un piano dettagliato per infiltrarsi nel casinò nel quartier generale del boss mafioso come croupier e giocatori d'azzardo, allora probabilmente si divertiranno molto di più a veder realizzare quel piano, piuttosto che se lo vanifico artificialmente in modo che possano tornare alla mia "fantastica" idea di rapire i figli del boss mafioso e usarli per ricattare sua moglie.
      (Il che non vuol dire che i PG dovrebbero sempre avere successo. Anche superare le avversità è fantastico. Ma c'è una differenza tra un piano che non funziona perché non ha funzionato e un piano che non funziona perché io, come GM, voglio che facciano qualcos'altro).
      E riguardo a questo cosiddetto vantaggio del progetto basato sulla trama accantonato, non sono sicuro di cosa dovrebbe realmente offrire. D'altra parte, i vantaggi della progettazione basata su situazioni sono enormi:
      Richiede molto meno lavoro di preparazione. Dà più potere ai giocatori e rende le loro scelte significative. Quest'ultimo aspetto non potrà mai essere enfatizzato abbastanza. Per me, l'unica ragione per giocare un gioco di ruolo è vedere cosa succede quando i giocatori fanno delle scelte significative. Nella mia esperienza, il risultato è quasi sempre diverso da qualsiasi cosa avrei potuto prevedere o pianificare.
      Se volessi raccontare ai miei giocatori una storia (che è ciò che si riassume in un progetto basato sulla trama), allora sarebbe molto più efficiente ed efficace che io scrivessi semplicemente una storia. Secondo me, se state giocando a un gioco di ruolo, allora dovreste giocare con i punti di forza che possiede questo mezzo: la magica creatività che accade solo quando le persone si riuniscono.
      Per esempi di ciò di cui sto parlando, potete anche leggere i Successi Imprevisti dal mio tavolo. Le Morti Gemelle di Thuren Issek sono particolarmente impressionanti.
      D'altra parte, se si ha un gruppo abituato a farsi indicare il Percorso Corretto e poi a seguirlo, gettarli improvvisamente nel profondo di uno scenario aperto può avere risultati disastrosi, proprio come qualsiasi altro improvviso cambiamento nello stile di gioco. Altri, naturalmente, lo apprezzeranno prontamente come un pesce immerso in acqua. Ma se si incontrano dei problemi, basta sedersi e parlare con i giocatori. Spiegate dove si trova il distacco tra aspettative ed eventi. Magari date loro una copia di questo saggio in modo che possano capire meglio cosa sta succedendo (e cosa non sta succedendo) dietro lo schermo.
      Sospetto che una volta che sapranno che sono state tolte loro le manette, si godranno questa loro ritrovata libertà.
      Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/4147/roleplaying-games/dont-prep-plots

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