Descrizione della gilda
Gruppo di supereroi pronti ad ogni evenienza.
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
-
Coordinamento
Ultimo posto il 27 febbraio, ultima visita ľ8 marzo. La vedo dura.
-
Coordinamento
Speriamo non sia scomparso davvero. Mi stava prendendo davvero questa partita.
-
Coordinamento
Ma perché 😭 😭 😭 era bravo... La sessione divertente.
-
Coordinamento
mi sa che è scomparso
-
Coordinamento
@Zael tutto a posto?
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Maria Mhhh quindi lui è il boss finale dei Coyotes? Mhh... Sembra piccolino mi sono appoggiata di nuovo all'ascia , poggiando il mento sul manico e con una mano libera mi do aria alla canotta. Si scricciolo non siamo della polizia , ma ti assicuro che io non sono altrettanto ligio come loro.. come vedi , manette non ne ho.. piano piano mi allontano dal gruppo vado a parlare con i vigili del fuoco.. ste cose.. fatele voi.
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Nyx Calder "Eppure! Dovrebbe aprirsi!" Esclamo con disappunto, ma quando Simon e Dragon girano l'esoscheletro capisco che non si apriva perchè era in posizione sbagliata. Alle parole dell'uomo scuoto la testa "Non sei nelle condizioni di fare proposte! Ora ci dici chi ti ha ordinato di bruciare questo posto e soprattutto a chi appartiene questo giocattolo" indico l'esoscheletro "Per fabbricare una cosa del genere servono svariati bigliettoni e tu non mi sembri un miliardario che agisce in modo indipendente!".
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Simon Core Mi assicuro che i pistoni abbiano completato l’apertura prima di fare un passo indietro, lasciando che l’uomo emerga del tutto dalla corazza come un insetto che abbandona il suo esoscheletro. Lo osservo senza fretta. Non c’è rabbia nei miei occhi. Solo attenzione. Mi avvicino di mezzo passo quando noto quel guizzo negli occhi, l’istinto della fuga. Non faccio altro perché non serve altro e resto fermo davanti a lui. 'Se scatta, Maria non esiterà. E non voglio che questa finisca così.' Incrocio le braccia sul petto, lento, controllato. Il metallo del complesso ancora fuma intorno a noi, ma la mia voce è pulita, quasi gentile. "Non correre." Non è un ordine. È un consiglio. Lascio che Silent Dragon giochi la sua carta. Osservo le reazioni dell’uomo quando sente nominare lo Shogun. Micro-tensioni. Pupille. Respiro. 'Collaborativo. Subito. Interessante.' Inclino appena il capo di lato, come se stessi valutando un’offerta commerciale e non un criminale appena estratto da un’armatura distrutta. Lui parla. Prova a trattare. Non mi sorprende. Decido di non interromperlo. Lo lascio riempire il silenzio. Poi, con lo stesso tono pacato "Carlos Raho." Non è una domanda. "Non siamo la polizia, è chiaro ma per ora non avrai alcun accordo. Sei stato rilasciato da poco. E la prima cosa che fai è infilarti in un esoscheletro sperimentale per conto di qualcun altro." Lo guardo negli occhi. Fermo. "Quindi dimmi…" un piccolo gesto con la mano, come a spostare via il fumo residuo "È solo una guerra interna tra organizzazioni asiatiche… o c’è qualcosa di più grande che non stiamo vedendo?" Silenzio. Non lo minaccio. Non mi avvicino ulteriormente. Non ho bisogno di farlo. 'Se mente, lo saprò. Se teme qualcuno più di noi, lo vedrò adesso.' Resto lì, immobile, aspettando.
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Silent Dragon "Incastrato? Mi pare che tu abbia fatto tutto da solo. Ti fai ingaggiare... e poi non porti a termine la missione. Chissà come la prenderà lo Shogun?", provo a essere sottile e diretto al contempo. "Però... lui non può arrivare ovunque. Non può arrivare a noi. Ma tu devi darci qualcosa in cambio... informazioni, magari?". Azione?
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Il caos si spegne velocemente come il fuoco che aveva iniziato a lambire il complesso industriale, dal piano di sotto si sentono gli idranti dei pompieri fermare i propri getti, segno che le fiamme sono state domate. Davanti a voi, il colosso di metallo giace a terra, steso di pancia, pesante, spento, forse per sempre. La voce del pilota impreca con un vago accento messicano contro il macchinario, il tutto mentre Maria, con la propria ascia, provvede a renderlo innocuo, infierendo sul cadavere meccanico strappando e lacerando i tubi che prima veicolavano il propellente. Quando Maria ha terminato, Nyx si accovaccia vicino all'esoscheletro e afferrando un cavo elettrico che gli penzola dallo squarcio nella testa, si collega, mappa i sistemi, che risultano subito estremamente complessi. Dalla sua ispezione, il programma di espulsione del pilota è già attivo, soltanto che l'apertura dell'armatura risulta essere sul davanti. Il fatto che nessuno abbia pensato che tale meccanismo non funzioni affatto in caso di posizione prona, è un chiaro difetto di progettazione. Simon e Silent Dragon si prodigano quindi a capovolgere quella tuta ipertecnologica, la quale, liberatasi dal suo stesso peso, inizia ad aprirsi con un sibilo pneumatico. Un uomo ispanico, di altezza media e corporatura sottile emerge piano dalle lamiere in fase di apertura, l'istinto nei suoi occhi parla chiaro, fuggire. Ma vedendo i muscoli in bella mostra di Simon e Silent Dragon, desiste, ora che non è più protetto. L'uomo non si inginocchia ma comunque non si muove, porta addosso vestiti degli stessi colori dei suoi compagni e nonostante tutto non indossa alcun tipo di protezione dalle fiamme e non è minimamente sudato. D'accordo, d'accordo, avete vinto voi. Si può sapere chi diavolo siete? Non siete poliziotti, giusto? Possiamo trovare un accordo. L'uomo poi volta lo sguardo su Silent Dragon E tu, da che parte stai eh? Voi giapponesi del ca**o, in cosa mi avete incastrato?" Simon Core Silent Dragon Nyx
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Ah... Vedo che è ancora vivo.... Togliamolo da lì... Comincio piano piano ad aprirlo per bene come una scatoletta di tonno per vedere chi è.
-
Coordinamento
@Ghal Maraz si certo, fai pure
-
Coordinamento
Mh a scusa non ho visto... Bene , ho letto durante la notte. Beh adesso magari faccio un nuovo messaggio , ma tanto se sono l'ultimo a scrivere mi si attacca all'ultimo post che ho fatto.
-
Coordinamento
Buondì @MasterX almeno potevi anche descriverci le azioni di Maria post sconfitta del villain così da riallinearti, o intendi scrivere un'altra risposta "flashback" successivamente? 😅
-
Coordinamento
@Zael , ora che ho visto il personaggio in azione e non siamo più in combattimento, potrei fare qualche modifica alla sua costruzione? Ovviamente, nel rispetto delle regole di creazione, nel caso.
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Maria Ok penso io al fuoco... o almeno a quei tubi carica e cerca di passare dietro al grosso robot , camminando per un attimo al fianco della parete sinistra. (Quella senza vetri) , per poi in più colpirli la testa da dietro con un poderoso attacco dall'alto verso il basso. @Zael
-
Coordinamento
Ottimo.
-
Coordinamento
Ah si, ok va bene, posta pure
-
Coordinamento
Ah niente , provare con l'ascia a tagliare i fili del gas per il lanciafiamme (btw ho messo apposto la scheda appena posso te la invio)
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Nyx Calder Il corpo vibra, gli occhi che emettono luci come fossero delle supernova pronte ad esplodere, ma riesco a bloccare quel colosso. Sto per collassare ma grazie all'intervento di Simon e Maria quel mostro viene abbattuto. Rifiato "E' finita?" chiedo ansimando, la dove dovrebbero esserci le vene dei flussi di elettricità scorrono come se fosse il mio sangue. La voce mi desta "Quindi c'è un pilota la dentro?" Sono d'accordo con gli altri, qualsiasi cosa ci sia in quella scatola di rottami va estratta e messa sotto torchio per capire il motivo di questo macello, ma questo non sarà affar nostro, quando lo avremmo consegnato a gli sbirri ci penseranno loro a torchiarlo. "Posso provare, è un pò come friggere i sistemi di sicurezza per aprire il caveau di una banca credo" Mi avvicino alla carcassa, apro le mani e faccio partire delle scariche per cercare di rilevare e forzare la presenza di un circuito che sblocchi l'apertura dell'esoscheletro. AZIONE
-
Coordinamento
Dimmi cosa vorresti farle fare e valuto. 😁
-
Coordinamento
Scusate il ritardo ma la scorsa settimana ero un po' impegnato. @Zael vedo che siete andati un po' avanti , Maria può fare una azione retroattiva o salta il turno ?
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Simon Core Sono ancora chino sull’esoscheletro quando la voce dell’uomo all’interno gracchia rabbiosa tra i circuiti danneggiati. Respiro lento. Regolare. Non c’è più furia nell’aria, solo tensione compressa. "Hai ragione." dico a Silent Dragon, senza alzare troppo la voce. "Serve vivo e ben lucido." Appoggio un piede sulla carcassa metallica, cercando un punto strutturalmente solido. Le dita scorrono tra piastre piegate e tubazioni divelte finché trovano una linea di giunzione. Faccio leva. Schiena dritta. Spalle basse. Tiro. Il metallo geme. Non è un gesto impulsivo, è metodo. Cerco una saldatura fragile o un punto in cui la pressione interna è già compromessa dall’ascia di Maria. Inspiro, poi contraggo ogni fibra. L’acciaio si deforma di qualche millimetro. Tiro ancora. "Nyx" aggiungo, senza distogliere lo sguardo dalla fessura che si sta allargando appena appena "puoi forzare il sistema di apertura? Anche solo sbloccare i meccanismi di sicurezza." Un altro strappo, forse. Sento con un suono secco, liberando una ventata di aria calda e l’odore acre del propellente disperso. Il pilota è lì dentro, intrappolato nella sua stessa invenzione. Sotto di noi sento gli idranti entrare in pressione, il rumore disciplinato degli stivali sui gradini metallici, ordini chiari, coordinati. I vigili del fuoco sono arrivati in fretta. Efficienti. Nessun panico, solo protocollo. È rassicurante. Chicago sa ancora reagire quando serve. Torno al mio compito. Pianto meglio il piede, afferro i bordi divaricati della corazza e tiro ancora, questa volta con uno scatto deciso della schiena. "E andiamo dai" mormoro tra i denti, più a me stesso che all'ormai gabbia metallica "E per te è finita, non resistere e non provare a scappare quando sarai libero." dico preoccupato pensando a quell'ascia affilata. E continuo nel tentativo di aprire quella scatola di ferro. Master
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Silent Dragon "Dobbiamo tirarlo fuori di lì prima che la tuta esploda (o qualcosa del genere): sarà bene capire chi sono questi pagliacci e cosa volevano esattamente fare. Di certo non si tratta di piromani affascinati dal fuoco", dico, studiando già ľesoscheletro in modo da identificare un modo per estrarne il pilota, con le buone o con le cattive maniere.
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Il tutto è una questione di pochi istanti, il fuoco nei tubi che corrono sul dorso della creatura metallica stanno per sfogare dopo essersi concentrato in un inquietante bagliore blu. Silent Dragon cerca un punto debole ma l'esoscheletro sembra perfettamente progettato. Tuttavia, egli nota Simon Core in carica verso il nemico, un treno di muscoli che sta per impattare sul colosso meccanico. Per quanto Simon sia imponente, la belva fiammeggiante lo supera in altezza ed ecco l'intuizione: Simon col corpo piegato verso il basso per dare la massima potenza alla spallata, impatterà troppo in basso, nella zona lombare dell'avversario. Le zampe del mostro d'acciaio sono lunghe, innaturalmente lunghe e il suo busto è invece appesantito dall'impianto lanciafiamme e i serbatoi di propellente, così con due rapidi e potenti calci sul lato interno delle ginocchia del nemico, costringe la sua struttura a piegarsi per tornare in equilibrio, ad abbassarsi quel tanto che basta per far schiantare Simon con la massima efficacia. Mentre si assesta, la creatura alza le proprie mani, più simili ad artigli ferini, ne punta una sul volto di Silent Dragon, vicinissima, l'altra in direzione di Simon che si approccia velocemente, la testa già abbassata per prepararsi allo scontro. Il flusso dai tubi guizza, eppure, le bocchette di emissione sui palmi del piromane non si aprono, come se la valvola di sfogo avesse malfunzionato. Nyx, dal fondo della stanza, con le mani tese verso l'avversario, con gli occhi che si illuminano come due fari viola nell'ombra, sta interferendo con i sistemi della sua armatura, ritardando quello che poteva essere un attacco disastroso. E quel piccolo istante vale tutto lo sforzo. Una frazione di secondo più tardi arriva il tonfo, un tuono innaturale, carne che ha più la consistenza del cemento, contro il metallo caldo. Simon sbatte violentemente contro l'esoscheletro, non lo fa esattamente cadere, quel coso è più pesante di quanto sembri e un CLANG! metallico si ode dai suoi piedi, un meccanismo di ancoraggio, innescato troppo in ritardo. La belva scivola di lato, finendo a carponi, offrendo un ottimo accesso a Simon per afferrare a mani nude i tubi e strapparli con un unico feroce movimento. Il gas si sprigiona nell'aria circostante come una nube invisibile ma che toglie il fiato, eppure, grazie allo shutdown momentaneo causato da Nyx, non vi sono scintille nei circuiti che possano causare un esplosione. Procedendo a carponi, la creatura si allontana di qualche passo, prova a rialzarsi, ma quando alza lo sguardo per tentare di mettersi almeno in ginocchio, ecco Maria, di corsa, ascia caricata dietro la spalla opposta, un arco perfetto, rapido, preciso, di una violenza che lascia spiazzati. La calotta dell'armatura si squarcia all'altezza delle lenti oculari, penetrando nei meccanismi interni per una decina di centimentri. L'esoscheletro crolla a terra, sdraiato con un tonfo che rimbomba nella sala. Sembrerebbe morto, se non fosse per la voce, ovattata, non più veicolata dagli altoparlanti, di un uomo che da dentro la tuta ipertecnologica sta urlando di rabbia e frustrazione. NO! NO! NO! ALZATI, MALEDETTA FERRAGLIA! Dal piano di sotto, intanto, si sentono i rumori degli idranti, di ordini urlati dai pompieri che presto saliranno al secondo piano. azioni: