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Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Jubei Dopo aver affondato la lancia nel ventre del primo demone il mio spirito combattivo si ridesta Avete scelto le persone sbagliate ! Prendo la lancia con entrambe le mani e faccio un enorme squarcio sul corpo di un altro demone. Il fumo nero dell'arma è molto più forte di prima così come il bagliore del tatuaggio e le bruciature che ne derivano sul mio corpo Bene...
  2. Una delle armature demoniache crolla al suolo spandendo fumi nefasti, ma le quattro che l'accompagnano non sembrano provare né paura né riguardi per la propria incolumità. Vi incalzano, in un serrato corpo a corpo. Stat dei nemici Combattimento
  3. Oren Krell Cinque nemici ci vengono incontro, le nocche si sbiancano stringendo il bastone mentre inizia il combattimento. La novella compagnia si concentra su uno dei nemici, assestando un serie di colpi che porta alla morte il nemico. Ne restano quattro e vedendo uno che cerca di aggirarci sulla destra, mi volgo verso di lui e porto un colpo dall'alto verso il basso. La punta ronza fendendo il vento, ma solo quello. Lo manco clamorosamente, passando a vuoto sul lato del corpo. DM
  4. Incamminandosi piano e impugnando il bastone mi muovo come se stessi eseguendo una danza rituale “anche se sono esseri empi, nel loro animo tormentato mi chiedo della differenza del nostro essere… ma come ho udito, l’essere è un momento, l’essenza è la salvezza” la mia danza si ferma colpendo una delle creature oscure che improvvisamente si illumina cedendo come un'armatura vuota “ora riposa e trova la pace nella prossima vita libera dai tuoi fardelli”. Azione
  5. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Quando il drappello di nemici ci circonda tengo alti i miei scudi, pronto a scattare in difesa del mio gruppo in caso di necessità. Assisto meravigliato allo strano guerriero chiamato Jubei che lancia il suo terribile affondo; a causa dell'impeto, però, Jubei resta leggermente sbilanciato. Intuendo che il nemico possa approfittare di questa apertura nella guardia del mio compagno, mi sposto istintivamente nella sua direzione, e quando uno dei demoni, come previsto, cala la lama su di lui, vi frappongo il mio scudo sinistro, deviando il colpo. Non così in fretta! Successivamente, calo entrambi gli scudi sull'avversario appena bloccato, troppo lento per reagire prontamente. Il frastuono del legno rinforzato sull'armatura del nemico è fragoroso, ma il demone è ancora in piedi. Tenaci... Meno male che non sono troppo incisivi nell'attaccare... ouch... penso, mentre la spada di un altro nemico si infrange innocuamente sulla mia corazza per l'appunto... Azioni
  6. Kom'ghee, spadaccino Ho osservato i nemici con attenzione e sono piuttosto forti. Non sarà facile sconfiggerli prima che tutti gli abitanti del villaggio vengano massacrati. Devo dare il massimo, anche se potrebbe non esser e comunque sufficiente, è il mio dovere come spadaccino. Rimango quasi a bocca aperta nel vedere il terribile colpo di Jubei. E' un guerriero notevole e rimarrei a studiarne i movimenti per ore ma non è questo il momento. Devo sfruttare l'occasione. Scatto di lato avvicinandomi al demone ferito. Carico un colpo di spada in modo esagerato. Anche un guerriero alle prime armi è in grado di leggere e schivare l'affondo che sto per eseguire. Ed è proprio questo il punto, è una finta. E' facile far cambiare traiettoria all'improvviso ad una lama così leggera e ben bilanciata. Appena il nemico schiva l'affondo sferro il vero colpo. Un fendente dal basso che taglia l'aria con un fischio e finisce la corsa nel fianco del demone. Ha funzionato, sono quasi sorpreso. Possiamo farcela! Dico per incitare i miei compagni, o forse per darmi coraggio. Azioni
  7. Jubei Una volta fuori guardo i demoni samurai Uff , demoni, la mia specialità. Mostriamogli che hanno scelto la gente sbagliata ! Contro di loro userò tutto me stesso Mi lancio brandendo la mia lancia e per un istante il tatuaggio di illumina di una leggera luce rosso cupo La lancia viene avvolta da un fumo nero e cerco di colpire il nemico, il petto mi brucia per la mossa appena fatta AZIONE
  8. SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER Con una rapida occhiata valuto subito la situazione, conto gli avversari muovendo i miei occhi azzurri come rapide saette: "1 2 3 4 5". Si avvicinano e probabilmente tra poco ci saranno addosso. Non si muovono come sprovveduti, sono probabilmente addestrati all'arte della guerra ed anche se siamo la loro preda probabilmente non si avventeranno alla cieca. Una freccia già incoccata, mi scosto a sinistra quel tanto che basta per non avere la visuale coperta dal corpo di Garton, tendo la corda e trattengo il respiro, prendo la mira e scocco. Appena la freccia parte, con una rapidità fulminea ne prendo un'altra, tendo la corda e scocco verso il soldato a fianco di quello a cui ho mirato prima. AZIONE:
  9. Ci sono sicuramente molte implicazioni nel dilemma posto da Eruiel, ma alla fine sono le azioni di Garton a decidere per voi. Probabilmente i soldati corazzati di nero avrebbero fatto comunque il giro del villaggio giungendo anche alla vostra casa, ma adesso convergono qui intenzionalmente. In verità solo un piccolo drappello si dirige verso Garton, spade e lance alla mano, cinque guerrieri convinti di avere la meglio anche solo per il numero. Non scorgete volti oltre i menpo di questi samurai, solo un vuoto dove aleggiano due fiammelle azzurrine. Eppure i movimenti sono arroganti, quelli di guerrieri bene addestrati che stanno per macellare una manciata di contadini. Ma quando anche gli altri escono dalla capanna, i passi dei samurai rallentano leggermente e si fanno più guardinghi... A tutti
  10. Eruiel - Chimerista/Guardiano Rimango a sorseggiare con calma il mio tè "il tempismo è tale che di la certezza non lasci dubbio che sia un tranello... una trappola intendevo invero" tiro fuori un gessetto e comincio a scarabocchiare una mappa improvvisata del villaggio "la fonte del caos sembra provenire da quella direzione circa, il nemico è organizzato, però non mi pare che sia noto, siamo a Hyaku, potrebbero essere dei mercenari, ma sto divagando" finisco di sorseggiare il te, mi alzo impugnando la mia arma e dirigendomi come la maggior parte degli altri al uscita "è mia opinione che sconfiggere il nemico e salvare la popolazione non siano la stessa cosa, per sconfiggere il nemico dovremmo trovare chi gli stia impartendo gli ordini eliminarlo e farli ritirare, ma è probabile che il nemico lo sappia e se vuole ferire la nostra reputazione ai soldati gli sarà stato impartito di fare terra bruciata ovunque, mentre per proteggere la popolazione dovremmo aprire una via di fuga e poi trattenere il nemico gettandolo nella confusione, però questo non vuol dire sconfiggerlo visto che poi dovremmo ritirarci a proteggere gli abitanti di Kamashida, però avremmo dei alleati ed una causa a nostro favore in futuro" sento i suoni del combattimento e gli odori del sangue e del fumo e dopo averli contemplati per un attimo, mi metto in una posa in attesa di ordini "mi rimetto comunque alle vostre decisioni, condivideremo la stessa sorte, purtroppo in ogni caso il combattimento sembra inevitabile".
  11. SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER "Non sarebbero in gran numero! Se solo riuscissimo a far credere che siamo più di quanti siamo in realtà. Tuttavia, la priorità dovrebbe essere salvare quanti più civili possibile..." Non faccio in tempo a finire la frase che Garton si fionda fuori dalla tenda. Mi porto una mano alla fronte, esasperata. "Intendevo... con un po' di discrezione..." Eppure l'idea di combattere per difendere gli abitanti del villaggio, in un certo senso, mi elettrizza. Vorrei riscattarmi per ciò che è accaduto in passato. Il cuore accelera. Incocco una freccia e mi posiziono alle spalle dello spadaccino, rimanendo leggermente defilata, pronta a intervenire se qualcuno dovesse avvicinarsi.
  12. Oren Krell Mercante3/Cantore1/Viandante1 Li guardo. Li ascolto. Sono tutti giovani, sono tutti nel pieno dell' energia, della foga, dell' idealismo e della dimostrazione. Giusto che il gruppo prenda quella decisione e quella strada. Non sarò un buon combattente, ma posso darvi un aiuto se necessario. Andiamo insieme ma ricordate che salvarsi la vita non è un disonore. Kom'ghee, concentrati sul trovare il capo. Non è un ordine, né una pretesa: è stato l'unico nel gruppo che ha valutato l'entità del pericolo e la natura dei nemici. Le sue qualità possono metterci in una posizione di vantaggio. Prendo una posizione leggermente arretrata rispetto a Garton, Jubei e Kom'ghee e faccio un cenno a Shizuka, con l'arco non sarà in prima linea, semmai una fronte vi fosse. Metto il bastone davanti a me a mo' di difesa, il combattimento non è mai stata la mia forza e prerogativa
  13. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Quando Oren Krell propone la ritirata immediata soppeso per un attimo le sue parole. Ha ragione, la situazione è disperata, ma non posso non fare nulla. Se saremo sopraffatti fuggiremo, ma almeno avremo dato ad altri innocenti la possibilità di mettersi in salvo. Ma non la biasimerò se lei vorrá ritirarsi ora. Poco dopo, i miei due amici Kom'gee e Shizuka si fanno avanti per lanciarsi nella mischia, assieme a Jubei. Un mezzo sorriso mi compare sulle labbra. Cosí mi piacete, ragazzi! Forza, allora! Facciamo vedere a questi demoni di che pasta è fatta la Resistenza! Irrompo fuori dalla tenda, torreggiante dall'alto dei miei 2 metri, e cerco di deviare l'attenzione di un gruppo di nemici verso di me: Codardi! Vediamo come ve la cavate contro qualcuno della vostra taglia, maledette canaglie! Azioni
  14. Kom'ghee, spadaccino Ascolto i rumori della battaglia e mi gaurdo intorno contando le forze nemiche. Sono una trentina e sotto quelle armature nere ci sono dei demoni! Sono veramente pericolosi, non possiamo affrontarli tutti. Affermo rassegnato. Vorrei fuggire, sarebbe la cosa più logica da fare. Sopravvivere per combattere un altro giorno, quando sarò più forte. Ma negli occhi dei miei compagni brucia il fuoco della determinazione. Non voglio di certo passare per un codardo. Deve esserci un modo per combattere. Il loro attacco è coordinato da qualcuno, ma non riesco ad individuarlo. Forse se uccidiamo il loro capo riusciamo a farli ritirare. E aggiungo a mezza voce. Spero che non sarà un boccone troppo grosso da masticare. Poggio una mano sulla spada. Quanti guerrieri ambiziosi sono morti per aver affrontato prematuramente un nemico troppo forte? Sospiro sperando di non essere il prossimo. L'unico modo per scoprirlo è provarci. Estraggo la mia lama, è lunga, leggera e perfettamente bilanciata. Stringo il pugno sull'elsa per darmi coraggio. Perché gli altri non hanno esitato nemmeno un istante? Garton lo capisco, è un idealista, ma gli altri... sarò forse un codardo? Poso lo sguardo su Shizuka e scuoto la testa. No, questa volta mi farò valere. Poggio una mano sulla spalla di Garton. Sono pronto.
  15. SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER IMMAGINE Un barlume di speranza si era acceso dentro di me come una scintilla nell’oscurità quando mi era giunta voce di questa Resistenza! Finalmente qualcuno aveva alzato la testa per riunirsi e sconfiggere questi maledetti Signori della Guerra! Tuttavia, proprio a causa di questa speranza non sono stata lucida. Mi sono aggrappata a quella notizia come a una corda quando cadi dall’orlo di un dirupo. Seduta nella capanna, a gambe incrociate, il viso coperto da bende bianche sbiancate dal sole — non per timidezza, ma per abitudine. Nel deserto impari a tenerti naso e bocca coperti, o la sabbia ti divora i polmoni. Gli occhi semichiusi, come se meditassi, quando il terreno vibra. Il suono inconfondibile del metallo che stride. Due pupille azzurre come il cielo si illuminano quando apro gli occhi. Le parole di Garton confermano quello che il mio istinto ha già intuito. Mi alzo in piedi, veloce e sinuosa come se stessi fluttuando. La mano corre alla faretra, le dita sfiorano le piume delle frecce come se le stessi contando. “Non sono venuta fin qui per vedere poveri innocenti che ci hanno offerto rifugio crepare!” Estraggo l’Arco del Nomade, lenta ed elegante cammino verso la porta pronta a seguire gli altri fino alla morte se necessario.
  16. Kom'ghee, spadaccino Nuvole nere, una pioggia pesante mi bagna il volto. Con le dita mi asciugo la fronte ma quando guardo la mano è ricoperta di sangue. Non riesco a togliermi dalla testa questo sogno e sono inquieto. So che qualcosa andrà storto. Quello che ho visto era un segno, ne sono certo. Potrei avvertire tutti che sta per succedere qualcosa di terribile, ma sarebbe tutta fatica sprecata. Prima di tutto non conosco qual è la minaccia che incombe su di noi e poi combattere contro il fato è una proposizione folle. Almeno per ora, forse un giorno quando avrò capito meglio come funzionano le forze entropiche del ki. Comunque la cosa migliore è conservare le energie e preparare la mente ad affrontare il pericolo. Per questo passo tutta la mattinata a meditare, o almeno ci provo, non è facile trovare la concentrazione quando l'animo è inquieto. Sono seduto a terra con le gambe incrociate, immerso nel mio mondo, quando sento le urla apro gli occhi di scatto, salto in piedi e mi precipito di fuori. È arrivato il momento. Garton, irruento e idealista, pensa subito a salvare i poveri abitanti del villaggio. Ma io non sono altrettanto sicuro delle nostre possibilità. Per ora non mi sbilancio e rimango silenzioso. Prima di tutto cerco di capire meglio la situazione concentrando i sensi sui samurai neri e le loro azioni. Azioni
  17. Jubei Akechi Sono perso nei miei pensiri , ogni tanto penso a quella battaglia che mi ha cambiato la vita Ma le urla mi fanno tornare in me Istintivamente allungo la mano verso la Lancia e guardo Oren Forse hanno pianificato l'attacco e probabilmente non finirà bene per noi, ma lui ha ragione indico Garton non possiamo far finta di nulla, dobbiamo almeno provare a salvare quelli che possiamo! Inizio ad avviarmi all'uscita per vedere cosa succede pronto ad attaccare questi guerrieri neri
  18. Oren Krell mercante3/cantore1/viandante1 Sono seduto su uno sgabello grezzo, intento a visionare il mio libro dei debiti. Sono così assorto che all' inizio non mi accorgo immediatamente di quello che sta accadendo all'esterno. È solo quando Garton si alza e ci mette al corrente della situazione che divento realmente consapevole della situazione. Con un gesto stizzito depenno un nome dal libro, esclamando tra me e me Fottuto informatore, vigliacco e venduto. Mi alzo dallo sgabello facendo forza sul mio bastone e guardo il mio nuovo gruppo, soffermandomi con uno sguardo su ognuno di loro. Se ci stanno attaccando, devono aver pianificato da tempo questa aggressione, ci saranno traditori nel villaggio. Avranno lasciato poco o nulla al caso, quindi se vogliamo avere un futuro il mio consiglio è di allontanarci il prima possibile da qui e dare a tutti noi una seconda possibilità. Guardo Garton con la comprensione per il suo stato d'animo ma anche con l'esperienza di chi ha già vissuto momenti simili e ha imparato ad ingoiare il boccone amaro in attesa di momenti migliori. Immagine PG
  19. Garton Buzalt, guardiano 3/elementalista 2 Immagine PG Seduto su una stuoia al centro della capanna, intaglio un piccolo pezzo di legno, lisciandone i lati più ruvidi nel tentativo di rimuoverne le più piccole asperità. Assorto nel mio "lavoro", sobbalzo all'improvviso quando sento dei rumori inconfondibili provenire dall'esterno della nostra capanna. Grida, lame che si incrociano... che diamine sta succedendo? Mi precipito subito alla porta, e osservo con aria sbigottita l'inferno che ha stravolto il villaggio in cui siamo appena arrivati. Stringo i pugni, al vedere questi misteriosi samurai trucidare senza pietà persone disarmate e indifese. Miserabili vigliacchi... Siamo sotto attacco! Kom'ghee, Shizuka, stanno facendo a brandelli la gente di Kamashida, che stava ospitando noi ribelli. Non possiamo lasciarli fare! dico, imbracciando i miei due scudi e battendoli forte fra loro per sfogare la rabbia e darmi la carica. E voi? Cosa intendete fare? concludo, rivolto alle altre persone nella capanna. Rimango sul ciglio della porta, il corpo pronto a scattare in avanti e farsi largo fra i nemici. Azioni
  20. 73° anno della Nona Catastrofe, Ai confini delle terre di Hyaku. Villaggio di Kamashida Avete raggiunto questo luogo per vie diverse. Chi invitato da un patrono abbiente, chi seguendo le indicazioni di un ribelle, chi ancora guidato dal destino. Stando alle vostre fonti Kamashida doveva essere un luogo sicuro dove incontrare altre persone decise a ristabilire l'equilibrio. La morte dell'imperatore e l'ascesa del suo misterioso successore devono per forza essere le cause dietro l'arrivo della Decima Catastrofe con così largo anticipo. Ma l'incontro era una trappola. Kamashida è diventato un campo di battaglia nel momento in cui samurai vestiti di armature nere sono calati dal cielo su ali di corvo, brandendo spade e lance contro ribelli, saggi e contadini senza distinzione. Se il fato ha decretato questa carneficina, vi ha anche dato una possibilità di scamparla. Al momento dell'assalto vi trovavate in una delle capanne più centrali del villaggio, intenti a prepararvi per l'incontro che sarebbe avvenuto da lì a breve. Le grida prima, e il fumo poi vi hanno allertato e dato la possibilità di prepararvi, di impugnare le armi e decidere cosa fare. Morirete qui offrendo un'ultima onorevole resistenza? Fuggirete per cercare vendetta in futuro? Scaccerete i misteriosi guerrieri dalle armature laccate di nero? DM - All
  21. E con colpevole ritardo e senza sapere esattamente come avete fatto quelle cose che permettono di estendere il testo dal editor ecco la mia PG, penso che si debba discutere ancora un po' della minaccia comune che affrontiamo come gruppo oltre a dover definire più uffialmente l'arma della peculiarità. Eruiel, gruppo Eroi della Resistenza Eruiel.pdf
  22. Jubei Akechi BG Immagine e scheda
  23. Oren Krell Scheda BG Immagine
  24. SHIZUKA MORI SCHEDA PG BACKGROUND IMMAGINE
  25. BG Scheda: Link

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