Descrizione della gilda
Age of Worms - D&d 3.5 - Liv 1-20
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
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Cap.4 Inseguimento!
Silas detto "Cenere" La nebbia scivola fino ai miei piedi, creando un anello intorno a me. Sbuffi si alzano di tanto in tanto, come di una mano che vi si immerge dentro e la tira su, creando inquietanti pinnacoli in miniatura. Sono totalmente immerso nella sintonizzazione, gli occhi strabuzzano e solo la sclera è visibile allo sguardo altrui DM
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Cap.4 Inseguimento!
Edwarf La prima parte dell'accampamento trascorre tutto sommato come al solito. Poi, con l'inizio del turno di guardia, cominciano le cose strane. Ovvero Cenere, che pare in preda di qualche demonio. Non toccarlo, mi ha detto, ed io sicuramente non ho intenzione di farlo. Distratto da quanto ci accade attorno, estraggo la balestra, carico il quadrello, e mi metto a qualche metro dal pazzoide, vicino al fuoco, dove posso vederlo bene. Non so se sperare che ci dia qualche risultato o stramazzi a terra stecchito. Per Moradin misericordioso, perché proprio a me... Io volevo solo quattrini, birra, e la barba calda e umida di una nana.
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Cap.4 Inseguimento!
Silas detto "Cenere" Le mie labbra si muovono scandendo parole senza suono, mentre una nebbia evanescente, rarefatta e filiforme, arriva dalla palude verso di me. Sebbene l'accampamento sia ai margini della stessa, la presenza degli spiriti è forte. DM
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Cap.4 Inseguimento!
Narcyssa "Ho cercato di ottenere informazioni su quell' incantatrice, con scarsi risultati. Dovremmo comunque farle visita anche solo per sapere se sa qualcosa su Allustan" approvo la proposta di Ed e mi preparo a riposarmi, per poi fare il mio turno di guardia.
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Cap.4 Inseguimento!
Snorri "Sta bene." rispondo ad Ed per poi tirare fuori dallo zaino l'occorrente per dormire sistemandolo abbastanza vicino al fuoco, Il pensiero che piu mi assilla e' come faremo a dormire man mano che ci addentreremo nella palude. Mi addormento quasi subito immergendomi in sogni di rocche sotterranee e letti di solida roccia.
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Cap.4 Inseguimento!
Silas detto "Cenere" Nel centro abitato e nella periferia squallida, anche a causa del vento gelido, alzo il cappuccio del mio nuovo manto, nascondendomi alle rare persone che forse non mi hanno dimenticato, ma quando arriviamo nella natura selvaggia lo scalzo, rabbrividendo e non per il freddo. Sussurri e lamenti lontani diventano sempre più presenti e pressanti, voci si accavallano confondendomi e lasciandomi senza fiato. Arrivo al posto del bivacco stremato, mangio la mia razione come una fiera affamata e mi metto lontano dai tre, al margine della luce del fuoco. Seduto a terra, ginocchia al petto, mani strette sulle ginocchia e sguardo perso nel nulla. Non mi importa quel che dice Edward, di sicuro sta parlando ai suoi, ma appena inizia il turno di guardia gli sussurro una frase balbettata Qua..qua..qualsiasi cosa accada...non mi toccare, no-non gridare. È pericoloso. Concludo senza neanche guardarlo, mentre i miei occhi diventano traslucidi, persi nei meandri misteriosi degli spiriti Dm
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Cap.4 Inseguimento!
Edwarf Stabiliamo dei turni di guardia. Il mio umore è dello stesso colore delle paludi: fa schifo. Perciò mi ritrovo ad essere più burbero e pragmatico del solito. A meno di obiezioni, propongo Cenere ed io per il primo, Narcy e Snorri per il secondo. Teniamo il fuoco ben acceso. Mi occupo di accumulare una catasta di legname di recupero, scegliendo il più asciutto, finché siamo ancora ai margini della palude. Poi mi aspetto problemi. Domattina ci inoltriamo. Io credo che un passaggio alla Rocca da quella maga, Marzena, sia obbligatorio. Conosce sicuramente meglio la palude meglio di noi, e questa pozza di melma è davvero grande. Se non avete idee migliori, andremo da lei.
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Cap.4 Inseguimento!
DM Domenica 24 novembre 764 - mattina [Lago Diamante - fuori dal paese] Ahhh.. le conoscenze insperate, quelle fatte all'ultimo minuto prima di una partenza decisa anch'essa di fretta e furia.. sono le migliori. Ritornate in paese a riprendere Concordia e poi partite: l’olezzo di aringa stantia e tabacco spento cede il passo al morso gelido del vento del nord, che porta con sé la promessa di nevischio e il presagio di sventure lontane. Intraprendere cosi il cammino verso sud, lungo un sentiero che si snoda per parecchi chilometri attraverso le pendici martoriate delle Colline, dove la terra appare come una ferita aperta, scavata e umiliata da decenni di avida estrazione, mentre il fragore dei macchinari a vapore un tempo risuonava nelle viscere del mondo come il battito di un cuore meccanico e morente. Man mano che la civiltà declina alle vostre spalle, il paesaggio si fa più aspro e selvaggio, dominato da massi erratici che paiono sentinelle pietrificate in un tempo dimenticato; qui Silas, i cui occhi paiono riflettere ombre non appartenenti a questo piano, inizia a percepire i battiti profondi della terra, avvertendo che il velo tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si fa man mano piu sottile e tremante, proprio come gli aveva sussurrato Dannath prima della partenza. Quando infine le ombre della sera iniziano a danzare tra le pieghe del terreno e una nebbia lattiginosa e spettrale inizia a risalire dai bassipiani, vi fermate a organizzare il campo in un recesso riparato tra le rocce, dove il debole chiarore del fuoco di bivacco lotta contro l'oscurità imminente; lì comprendete che il primo giorno di marcia si chiude soltanto per dare inizio a una notte di vigile attesa, poiché la Palude Nebbiosa, con i suoi dieci chilometri di larghezza nel punto più angusto e i suoi segreti sepolti nel fango profondo quanto un uomo, vi attende all'alba. Avete una notte per prepararvi al meglio a quel che potreste incontrare là dentro.. e fare le dovute presentazioni.. non tra di voi, ma tra voi e gli spiriti di chi potreste incontrare @Dmitrij @Pentolino @Pippomaster92 @Ard Patrinell
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
DM Domenica 24 novembre 764 - mattina [Lago Diamante - fuori dal paese] Ahhh.. le conoscenze insperate, quelle fatte all'ultimo minuto prima di una partenza decisa anch'essa di fretta e furia.. sono le migliori. Ritornate in paese a riprendere Concordia e poi partite: l’olezzo di aringa stantia e tabacco spento cede il passo al morso gelido del vento del nord, che porta con sé la promessa di nevischio e il presagio di sventure lontane. Intraprendere cosi il cammino verso sud, lungo un sentiero che si snoda per parecchi chilometri attraverso le pendici martoriate delle Colline, dove la terra appare come una ferita aperta, scavata e umiliata da decenni di avida estrazione, mentre il fragore dei macchinari a vapore un tempo risuonava nelle viscere del mondo come il battito di un cuore meccanico e morente. Man mano che la civiltà declina alle vostre spalle, il paesaggio si fa più aspro e selvaggio, dominato da massi erratici che paiono sentinelle pietrificate in un tempo dimenticato; qui Silas, i cui occhi paiono riflettere ombre non appartenenti a questo piano, inizia a percepire i battiti profondi della terra, avvertendo che il velo tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si fa man mano piu sottile e tremante, proprio come gli aveva sussurrato Dannath prima della partenza. Quando infine le ombre della sera iniziano a danzare tra le pieghe del terreno e una nebbia lattiginosa e spettrale inizia a risalire dai bassipiani, vi fermate a organizzare il campo in un recesso riparato tra le rocce, dove il debole chiarore del fuoco di bivacco lotta contro l'oscurità imminente; lì comprendete che il primo giorno di marcia si chiude soltanto per dare inizio a una notte di vigile attesa, poiché la Palude Nebbiosa, con i suoi dieci chilometri di larghezza nel punto più angusto e i suoi segreti sepolti nel fango profondo quanto un uomo, vi attende all'alba. Avete una notte per prepararvi al meglio a quel che potreste incontrare là dentro.. e fare le dovute presentazioni.. non tra di voi, ma tra voi e gli spiriti di chi potreste incontrare
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf Il ragazzo pare, quantomeno, più portato all'azione che alle parole. La cosa non mi dispiace affatto, dopo che i balbettii iniziali mi avevano rievocato un Seraphine-bis da pelle d'oca. Dì a tuo padre che avrà presto notizie da noi dico a Dannath prima di mettermi in marcia dietro Cenere, lasciandomi una scia di fumo azzurrognolo alle spalle. Continuo ad avvertire la sensazione di aver già incontrato il ragazzo in qualche occasione. Forse l'attore della compagnia di teatro ambulante passata l'anno scorso al Saluto...? borbotto ALZANDO lo sguardo verso Narcyssa.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Silas detto "Cenere" Guardo di sottecchi i due nani e la mezzelfa. Non mi piacciono, ma non devono piacermi, devono servirmi. Mi avvicino a Dannath e prendo il fagotto. Grazie ! Mimo con le labbra, un suono che in realtà non esce, lo poggio a terra e prendo il mantello, che indosso velocemente coprendo il patchwork di vestiti e lo squallore. Non mostro agli altri il resto, ma lo richiudo e lo lego al bastone insieme al mio fagotto esiguo. Mi alzo e metto il bastone in spalla, guardo in volto Dannath per brevi secondi, una cosa che faccio raramente e poi timidamente comincio a camminare per guadagnare l'uscita della miniera abbandonata. Io...io...vi aspettavo dall' alba. Quindi fate strada...ecco !!! Ingobbisco la testa fra le spalle e parlottando tra me e me cammino, aspettando che gli altri mi seguino e superino per fare strada.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Snorri Guardo i miei compagni, sconcertato. Non riesco a capacitarmi di ciò che sto vedendo. Dopo tutti i discorsi sulla pericolosità della missione, sugli scheletri nell’armadio e sulla necessità di non avere questioni personali che potessero mettersi di traverso, ora accettavano di buon grado di farsi guidare da un ragazzino pazzo. Un brivido di inquietudine mi percorre la schiena. Per un istante valuto seriamente l’idea di andarmene, prima che la follia dei miei compagni finisca per trascinarmi in guai dai quali potrei non uscire vivo.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Narcyssa Osservo il ragazzo. Per un attimo mi sembra un altro grimlok, poi però riconosco i tratti umani. Andiamo bene! "Narcyssa. Si, siamo le persone che devi accompagnare. Come va detto il mio compagno, abbiamo fretta. Andiamo?"
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf Dopo vari passaggi angusti e congelati, raggiungiamo finalmente il luogo d'incontro con la futura guida. Un incontro che mi lascia a lungo silente, mentre osservo colui che si fa chiamare e si chiama Cenere. Una creatura apparentemente fragile, sicuramente inquietante. Per stemperare la tensione, mi accendo un sigaro senza togliergli gli occhi di dosso, mi chino leggermente verso Narcyssa e le bisbiglio all'orecchio. Ho la sensazione netta e inspiegabile di averlo già visto, ma... Metto pragmaticamente da parte questo deja vù e ogni altro pensiero. Io sono Edwarf. Lazare ci ha detto che potrai guidarci attraverso le paludi e gestire gli spiriti che le abitano. Lo squadro dalla testa ai piedi e viceversa. Abbiamo molta fretta, sei pronto a partire subito?
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
DM Domenica 24 novembre 764 - mattina [Lago Diamante - da Lazare] "Sono loro" conferma Dannath, prendendo in mano il lume e tirandolo sopra la testa, per rischiarare anche la sagoma di Narcyssa, la più alta del gruppo "E hanno già parlato con mio padre poc'anzi, veniamo dal suo negozio. Egli ha solo accennato alle tue capacità di parlare con gli spiriti, senza aggiungere altro, ora sta a voi" conclude, indicando con un gesto della mano libera i nuovi arrivati "Ah, e questo è per te, all'interno c'è quel che hai richiesto" dice al ragazzo, sporgendogli il fagotto che aveva dentro lo zazino
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Silas detto "Cenere", umano Spirit shaman Il silenzio della miniera abbandonata mi avvolge. Rumori isolato di gocce d'acqua e squittii nervosi rompono quel silenzio per brevi istanti, prima che questo riprenda possesso del luogo. Sono accovacciato sulle gambe, come solitamente faccio, tendendo l'orecchio a suoni e parole che non sono concessi a tutti. Il sogno di questa notte ritorna a rapire i miei pensieri La mia strada, ora è il momento di prenderla. Così mi ha detto quel vecchio Saggio . Il Destino si sta muovendo, devo essere pronto a seguirlo, non è vero papa? Una sagoma eterea compare dietro di me, il mio spirito guida, colui che mi protegge: mio padre. Poggia una mano senza peso sulla mia spalla, poi ritorna evanescente sino a scomparire. Poco dopo sento distintamente i tre colpi, il segnale concordato anni fa con Dannath. Mi alzo e recupero un misero fagotto, legato ad un bastone torto, per poi muovermi silenziosamente verso il luogo dell' incontro, piano e senza fretta. Da lontano il lume della ragazza mette in evidenza lei e i suoi accompagnatori: due uomini bassi e una donna, non riesco a distinguerli meglio di così. Resto ad osservarli per qualche minuto, prima di uscire dall' ombra del budello e palesarmi al margine della luce: malnutrito, esile, cencioso, occhi enormi sul viso scavato, questo vedranno in loro occhi. Io...io sono Cenere. - la mia voce è sottile, quasi stridula - siete voi coloro ai quali mi devo accompagnare? Scocco un'occhiata a Dannath, cercando da lei una conferma piuttosto che dai tre sconosciuti. Silas
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
DM Domenica 24 novembre 764 - mattina [Lago Diamante - da Lazare] "Farò quel che posso, Dourstone è irrintracciabile al momento.. o meglio io non ho alcuna evidenza di dove possa essere, nè so di alcuno che possa fornirmi l'informazione. Tuttavia cercherò di approfondire.. non ti assicuro di riuscire nell'intento però, a scanso di equivoci" chiosa verso Edwarf. Poi si rivolge alla figlia: "Il fagotto per il tuo amico ce l'hai, accompagnali e poi torna da me. Nessuna tappa intermedia perpiacere, dovrai essere di ritorno prima del desinare" Infine torna a rivolgersi a voi tutti: "Anche se è mattino presto i minatori sono già tutti fuori, la cittadina come sapete è piena di occhi che osservano, avidi di notizie e informazioni, usate i mantelli e copritevi, sfruttate la pochezza di luce e fate in modo che non debba succederle nulla" indicando la figlia, che abbraccia, per poi accompagnarvi personalmente alla porta, ma all'ultimo si ferma prima di aprirvela, lasciando fare al valletto di turno, forse per non essere visto da fuori "..buona fortuna" Una volta all'esterno Dannath si tira su il cappuccio e si incammina, senza voltarsi mai per parlarvi, e continua così fin quando arrivate ad un ultimo gruppo di casupole mal ridotte, dove la strada si fa sentiero in direzione sudovest, quella delle vecchie miniere oggigiorno abbandonate: "non ci vorrà molto, tra poco arriveremo, statemi dietro, non mi fermerò" E infatti dopo circa 15 minuti di cammino arrivate in procinto di una recinzione in legno che ha visto anni migliori, molto simile a quella che avete visto alla Pietradorata: stecche oblique tra pali verticali e orizzontali che creano un curioso effetto come di sbarre di prigione, o di finestre di case sbarrate, a seconda dell'occhio di chi guarda (galeotto o meno), oltre la quale riuscite a vedere uno spiazzo ad emiciclo abbastanza grande da ospitare al suo interno una decina di baracche semidistrutte, che forse un tempo erano magazzini, carrelli arrugginiti e materiale vario. Tutto abbandonato e ricoperto dalla neve che nessuno ha più rimosso da anni in questa parte d'enclave di Lago Diamante. "Ci siamo, passiamo in quella porzione" dice indicando una via tra pali distrutti della recinzione "poi entriamo in quella miniera, Cenere lo troveremo là" continua, mentre scavalca agilmente della sterpaglia e una catasta di legname di vario tipo, per poi fermarsi prima dell'ingresso nella terra. Si toglie lo zaino e tira fuori un lume, che accende, per poi rimetterselo in spalle e continuare all'interno del passaggio artificiale "Attenti ai binari, da fuori non si vedono perchè ricoperti di neve, ma qui si.. e io ci sono inciampata più volte anche se so che ci sono" ridacchia leggermente mentre ve lo dice, continuando ad avanzare. Dopo poche decine di metri si ferma e vi fa cenno di fare lo stesso, appoggia il lume a terra e batte tre colpetti leggeri su una trave di legno, attendendo risposta.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf Voglio solo che certe soggetti non diventino da aiuto a problema... Borbotto a Narcy, sostanzialmente d'accordo con quanto dice. Comunque sia, siamo stati da Smenk. Gli abbiamo dato qualche contentino e sfilato qualche cosa tra i denti. Conferma che aveva un accordo di forniture da Greyhawk a Pietradorata che sta andando molto male, quei carri di cui ti abbiamo parlato, qualcuno gli sta facendo le scarpe. Serve capire se sia Ragnolin o qualcun altro. Vedi cosa puoi sapere su Dourstone, tutti dicono sia cambiato e in peggio, serve capire perché. Altro non è il momento di dirgli, tantomeno la confessione di Snorri prima di arrivare qui: di quello parleremo nei due giorni di viaggio che ci attendono. Ora andiamo, l'abbiamo tenuta anche troppo lunga.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Narcyssa "Le ragazze a Lago Diamante spariscono ogni giorno, Ed. Non è così importante per ora" rispondo. Mi rivolgo a Lazare "Sia chiaro, ci offrite un aiuto e lo accettiamo. Non garantiamo né la sua sopravvivenza né di prenderlo con noi se dovesse risultare una palla al piede. E giustamente, non perdiamo altro tempo"
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
DM Domenica 24 novembre 764 - mattina [Lago Diamante - da Lazare] "Le tue sensazioni non mi interessano, io valuto le possibilità concrete di raggiungere uno scopo, e quella ragazzina di cui parli immagino sia quella che avevi mandato da me a consegnare il tuo messaggio. Il fatto che mi dici che "l'abbiate persa" non mi fa pensare a nulla di buono, tuttavia non è affidandosi alle sensazioni che si conquistano obiettivi. Il ragazzo ha poteri che vi possono permettere di giungere in un posto senza perdere ulteriormente tempo, e il tempo è sempre un tiranno da detronizzare quando se ne ha la possibilità. Come ho detto, parlategli, io ho valutato positivamente il suo aiuto, credo dovreste farlo anche voi"
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Snorri in disparte con Edwarf La riunione con Smenk mi ha fatto capire una cosa: forse gambe e pollici spezzati non erano poi un'alternativa così terribile, se messi a confronto con l'enorme montagna di merxa nella quale mi sono tuffato a capofitto. Come se non bastasse, mentre ci dirigiamo verso un'altra pedina di questo scacchiere sempre più confuso, Ed mi pone una domanda che mi coglie alla sprovvista. E, con mia stessa sorpresa, gli rispondo con una sincerità disarmante. "Sono finito a Lago Diamante mentre cercavo di rifarmi una vita, scappando da un gruppo di creditori ai quali dovevo una somma di denaro piuttosto consistente." rispondo, grattandomi la testa. "Prima di incontrare voi, l'unica persona con cui avessi qualche rapporto qui a Pietra Dorata era Jalek. Sai com'è l'albergaccio: ci passa gente di ogni tipo e, in cambio di un pagliericcio e un piatto di minestra, mi occupavo di fare in modo che certi ospiti indesiderati venissero gestiti come si deve." proseguo. "Una svolta clamorosa, eh? Dai creditori all'albergaccio. Ma la fortuna non aveva ancora smesso di voltarmi le spalle. A quanto pare il mio debito è stato acquistato dalla Loggia e, la sera in cui ci siamo conosciuti, ero in giro a svolgere un lavoro per loro. Il compenso? Scalato direttamente dal capitale che devo ancora restituire." Concludo
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf Lungo la strada per andare da Lazare, prendo in disparte Snorri per fargli il più classico dei discorsetti. Ora le cose si fanno serie. Hai incontrato Balabar Smenk, ora incontrerai un altro pezzo della scacchiera di Lago Diamante. Ti conosco poco, tu conosci poco me, e dei tuoi fatti privati non m'importa, ma il momento è questo: se hai qualche scheletro nell'armadio, qualche faccenda del tuo passato che possa mettersi di traverso nel lavoro che facciamo, questo è il momento di tirarla fuori. Abbiamo già perso Seraphine e sento che la cosa ci darà grattacapi, non voglio altre rogne da te. Scruto il nano dritto negli occhi. Non ci saranno seconde possibilità. Una volta giunti nel locale, sono perplesso dalla comparsa della ragazzina. Lazare, qui si fanno giochi da grandi, eppure continuano a spuntare minorenni con la bocca ancora sporca di latte, invece che gente temprata dall'esperienza. Passi per tua figlia, è qui a casa tua e questo lo rispetto. Ma noi abbiamo appena perso una ragazzina troppo sicura di sé e ho pessime sensazioni a riguardo, ora tu ci proponi un altro ragazzetto. Capisco il suo talento particolare e il soprannome Cenere può sembrare quanto mai azzeccato per un Barbagrigia come me, ma noi qui andiamo contro mafiosi, assassini, e molto molto di peggio. Io non faccio la balia, per le barbe del Morndinsamman! Sono visibilmente frustrato e d'istinto mi volto verso Narcyssa.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
DM Sabato 23 novembre 764 - sera [Lago Diamante - residenza Smenk] Decidete assieme dove passare la notte, Lago Diamante non offre grande varietà ma avete comunque un minimo di scelta. Vi addormentate riflettendo su ciò che potreste incontrare durante il viaggio.. e nessuno di voi si aspetta una festa al vostro passaggio nelle paludi. Il giorno dopo vi dirigete da Lazare: a Edwarf è stata offerta la presentazione di una persona che potrebbe aiutarvi. Chi sia non vi è stato detto, solo che vi sarà d'aiuto per evitare problemi con le anime che infestano quel territorio paludoso. All'arrivo trovate un uomo che piantona l'entrata: riconosce Edwarf e Narcyssa e vi fa entrare, dicendovi che troverete Lazare sul retro. "Bentrovato Edwarf, immagino lui sia un tuo contatto" dice, indicando Snorri "Confido che abbiate comunicato il livello di discrezione che necessitiamo. E benvenuta, Narcyssa" la galanteria dell'uomo è corroborata da un leggero inchino del capo e del busto in direzione della mezzelfa. Al suo fianco, una ragazzina di circa 14 anni aspetta silente: è la cameriera che di solito serve ai tavoli, ma di solito non aveva mai presenziato alle vostre riunioni prima d'ora; Lazare la indica e la prende sotto braccio: "Mia figlia Dannath, lei conosce il ragazzo che ha.. delle doti che vi saranno particolarmente utili" La ragazzina si schiarisce la voce e vi parla dopo aver aspettato che il padre abbia terminato: "Conosco un ragazzo che tutti chiamano Cenere, vive in una grotta, un cunicolo di una miniera abbandonata tempo fa. Gli porto del cibo ogni tanto e lui mi fa parlare con la mamma.." mentre parla guarda il padre, come a cercare l'accettazione e un giudizio sulle sue parole "..potrebbe farvi parlare anche con quelli che sono nelle paludi. Non è mai uscito da Lago Diamante dopo che sua mamma è morta, ma dentro di lui si nasconde più di quello che si vede " Il padre annuisce alle sue ultime parole e le fa un sorriso, poi torna su di voi "Questo è quanto, se accetterete di incontrarlo mia figlia vi accompagnerà da lui anche subito"
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf L'ultima frase di Smenk, quella in cui si impegna a difendere Lago Diamante, mi lascia piuttosto sorpreso. Lago Diamante, ha detto. Non i suoi affari, non le sue proprietà, non le sue chiappe. Proprio Lago Diamante. Forse è solo una metafora, o forse il bastàrdo ha davvero qualche attaccamento alla fogna che noi tutti, nostro malgrado, chiamiamo casa. Al momento, poco importa. Ora dobbiamo solo metterci in marcia e farlo più velocemente possibile.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
DM Sabato 23 novembre 764 - sera [Lago Diamante - residenza Smenk] "Grimlock?" si volta all'istante, guardando Narcyssa con occhi dubbiosi "..bàstardi esseri di mèrda del sottosuolo. Ecco chi hanno messo là sotto" ora si ferma, volge lo sguardo altrove e vi domanda "Ma come càzzo facevano quei senza cervello ad aver organizzato un culto come quello? Mi avevano detto che avrebbero portato avanti degli studi sui alcuni vermi. Ne avevo fatti trafugare alcuni all'interno di un barattolo di vetro da un loro carro, quando si erano stabiliti lì, per poi consegnarlo a Filge e capire di cosa si trattasse... e quello che li aveva rubati aveva visto sui carri solo uomini, quegli esseri raramente si spingono fino in superficie in effetti. Cosa càzzo sarà successo nel frattempo?" Fa il giro del tavolo e vi raggiunge, per guardarvi meglio da vicino, e ora che lo vedete avvicinarsi vi sembra più alto e grosso di quel che vi pareva dall'altra parte del grande tavolo. E' un omaccione. "Prendeteli, sterminateli se serve. Sicuro mi hanno ammazzato anche Filge, e sicuro perchè quei càzzo di vermi sono pericolosi. Forse avrebbero voluto fare la festa anche a me.. ma io difenderò Lago Diamante con tutte le mie forze dovesse essere necessario. Il mio dominio non dovrà essere intaccato da nessun càzzo di culto di matti del sottosuolo" "Anadate e portatemi buone notizie, siete sulla buona strada.. Smenk non dimentica" Fa poi cenno ad una guardia di accmpagnarvi fuori mentre lui entra in una porta, non lo vedete più. Venite accompagnati nuovamente all'entrata e salutati dai piantoni all'ingresso, questa volta sembra che abbiate acquistato un certo rispetto nelle loro fila.