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Descrizione della gilda

Age of Worms - D&d 3.5 - Liv 1-20

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Silas detto Cenere All'alba , più riposato ma sicuramente ancora provato dagli eventi della sera precedente, mi alzo in silenzio dalla pedana e eseguo la mia meditazione mattutina, seguendo le direttive del mio spirito guida. Seguendo le indicazioni degli spiriti arriviamo ad un gargantuesco albero di mangrovia, grande dieci volte più dell'albero più grande mai visto. Quando ci spostiamo per valutare la situazione, o meglio, proviamo a farlo a dispetto della fittissima nebbia, un odore acre arriva dalla nostra sinistra. i sensi soprannaturali , attivati dal mio legame con lo spirito di mio padre, si acuiscono e mi giro verso quel lato, sondando con il naso e con ludito. DM
  2. DM Lunedì 25 novembre 764 - notte [Paludi Nebbiose - luogo imprecisato all'interno delle stesse] Un verme è un verme.. certo, cosa potrebbe essere altro da ciò? Certo che questo bacherozzo, a guardarlo bene sembra proprio uno di quelli che erano sotto spirito e avete visto in vari esemplari nel laboratorio di Filge all'ultimo piano dell'osservatorio, divenuto la sua dimora dopo una gentile concessione di Smenk. Se solo Edwarf e Narcyssa avessero dei ricordi più nitidi di ciò che aveva detto il necromante su quello che aveva appreso dagli studi che stava portando avanti per conto terzi.. ..ah già, NON POSSONO AVERLI, lo hanno ucciso senza mezzi termini e senza fargli alcuna domanda sul suo operato, sulla probabile connessione con il suo "datore di lavoro" e su molti altri misteri ancora irrisolti. Pazienza, tempo al tempo, forse le risposte arriveranno. Forse. La notte, però, non se ne va con il sorgere del sole. Nella palude, l'alba è solo un lento mutare dell'oscurità in un muro opaco, lattiginoso e spettrale che inghiotte ogni cosa Penalità visuale limitata a 3m max di distanza Guidati dalle indicazioni che gli spiriti avevano mormorato a Silas, giungete infine dove la palude sembra sollevarsi in una collinetta di radici e fango nero. Dalla distanza dove siete potete osservare un monumento della natura tanto maestoso quanto inquietante: un colossale albero di mangrovia, le cui radici aeree, spesse come tronchi di quercia, si intrecciano in una gabbia vegetale alta più di dieci metri. Albero immagine Da sotto il groviglio trasuda un odore acre di erbe bruciate e fumo di torba. Non vi sembra di vedere alcun accesso e le tracce si insinuano dentro un muro di liane e arbusti che precede di poco i tronchi dell'albero.. se volete seguirle dovrete oltrepassarlo anche voi. Ma mentre vi appostate nel silenzio della nebbia, tutti voi percepite chiaramente un odore acido che proviene da sinistra rispetto alla vostra posizione: è un olezzo che avete già sentito in passato quando avete esplorato i cunicoli dei grimlock sotto la Pietradorata. Cosa sarà?
  3. Silas detto Cenere La presa del nano mi scuote con tale veemenza che per un attimo mi battono i denti. Guardo la faccia barbuta e unta di Edwarf, poi mi concentro sul cadavere del lucertoloide e lo guardo più volte, dalla testa ai piedi e dai piedi alla testa. Poi guardo di nuovo il faccione di Ed Non ci-ci capisco ni-niente. La sua ana-ana-ana....anatomia è tu-tutta stravolta da-dalla non - morte DM- Tutti
  4. Edwarf Afferro per una spalla Cenere e lo piazzo accanto a me: Qui, e dimmi se noti qualcosa che non va, ok? Cominciamo.
  5. Silas detto Cenere Mi alzo già mezzo rincoglionito a sedere, stropicciandomi gli occhi. Usare il potere mi ha stancato molto, quindi sbadigliando e controvoglia, con gli occhi socchiusi e un po' di bavetta all'angolo delle labbra, aspetto che portino il lucertolone vicino la pedana. Già so che guarderò poco o nulla.
  6. Edwarf La risposta del gruppo al pericolo è stata rapida e brutale. La cosa non può che farmi sorridere, mentre mi accendo un sigaro e mi avvicino al corpo del rettiloide. Aiutami a trascinarlo vicino alla pedana chiedo a Snorri. Quando l'abbiamo posizionato, faccio schioccare le dita per richiamare l'attenzione di tutti, compreso Cenere che sta già per decollare per il mondo dei sogno. Non ancora. Tra poco ci daremo il cambio turno, ma prima diamo un'occhiata a questa schifezza. Ho acchiappato il verme che ha sputato contro Snorri perché mi sono venuti in mente troppi indizi: Filge parlava di vermi, Theldrick parlava di vermi, persino quel cogliòne di Smenk parlava di vermi. Uno l'ho preso agito un poco la borraccia che lo contiene per farlo vedere ad Allustan, a Marzena, o a chiunque possa aiutarci a capire di più. Nel frattempo però... sposto lo sguardo sul cadavere del lucertoloide... vediamo se qui dentro ce ne sono altri. Non sarà un bello spettacolo, ma facciamolo insieme, ciascuno può vedere cose che sfuggono all'altro. E così mi accingo ad una improvvisata autopsia del simpatico visitatore.
  7. Narcyssa "Non so abbastanza di queste paludi per sapere se questo è stato un incontro normale" commento a mezza voce. Spererei di no, ma se fosse così sarebbe un bel problema. Un segno del culto che è già arrivato fin qui? Dopo tutto, saranno pur stati diretti nella palude per un motivo... "Ed, hai messo qualcosa nella borraccia? Che cos'era?"
  8. Silas detto Cenere Ancora permeato dal potere immateriale del mondo spiritico, guardo la magia di Narcyssa stritolare il cadavere ambulante del lucertoloide in una stretta elettrica. Quando sembra definitivamente morto, rilascio gli spiriti che mi permeano e il mantello cade, adagiandosi sulla schiena mentre i miei occhi ritornano normali. Ho notato come Narcyssa ci ha frapposti al pericolo e lo tengo in mente. In silenzio, senza dire nulla o chiedere permesso, vado sulla pedana e mi accoccolo su me stesso, coprendomi col mantello foderato e poggiando la testa sul braccio. Mi addormento quasi subito, in posizione fetale
  9. Snorri Il mio colpo fa vacillare la creatura ma la raffica di fulmini scatenati dai nostri arcanisti lo incenerisce definitivamente “Come se non bastassero il culo gelato e gli stivali pieni di fango.” Impreco in direzione del due volte cadavere “Avete bisogno di altre frattaglie o possiamo tornare a dormire?” Chiedo ad Ed dopo averlo visto mettere via lo strano verme
  10. DM Lunedì 25 novembre 764 - notte [Paludi Nebbiose - luogo imprecisato nella palude] Potremmo chiamare questo scontro Narcyorri, in onore dei vostri compagni che hanno demolito l'essere non morto che inizialmente vi ha fatto tremare (forse). Se il colpo del nano ha indebolito in parte la salute del rettile.. Narcyssa ha deciso che un fulmine.. a ciel nebbioso dovesse essere meglio di una asciata nanica sul corpo del mostro. Troppi danni, veramente troppi. Anche se avevate notato che era dotato di una sorta di rigenerazione magica, non è molto servita dopo la magia della mezzelfa. Ora avete davanti a voi un rettile con le scaglie scure morto, dopo essere giù stato un non morto, o qualcosa di simile.. e un verme in carpione in un barattolo
  11. Narcyssa Ed resta indietro, ma Snorri si precipita verso il mostro. Cerco di dargli supporto, scagliando un secondo serpente magico. Questo è fatto di crepitante elettricità e sfreccia zigzagando tra gli arbusti della palude, gira attorno al nano e punta direttamente all'orribile mostro. Dopo di che mi sposto leggermente, per mettere Cenere o Ed tra me e il cadavere ambulante. DM - All
  12. Snorri Piantato a terra con l ascia sulla spalla, mi preparo a fare borse e valige con la pelle di quello strano rettile. Tuttavia, le magie dei nostri arvanisti ne bloccano la gia' lenta avanzata e questi risponde sputandomi addosso un verme. Fortunatamente, Ed e' rapido nel toglermelo di dosso e ficcarlo in un contenitore. Innervosito dallo sputazzo, mi dirigo a gran passi verso l essere. Azioni
  13. Silas detto "Cenere" Il rettile non morto viene fermato dal un incantesimo di Narcyssa, mi giro verso la mezzelfa guardandola con gli occhi totalmente bianchi mentre il mio mantello sventola e svolazza smosso dal potere del mio spirito guida. Il mostro sputa un verme in direzione di Snorri e mentre lui ed Edwarf sono impegnati con l'insetto il abbasso l'altra mano e dal cielo cade un altro fulmine , andando ad impattare sul corpo schifoso del mostro. Un'aura lattiginosa mi circonda, mentre alzo nuovamente le mani, pronto a lanciare altri fulmini. DM-All
  14. Edwarf Quello! dico un po' schifato e un po' entusiasta dall'aver trovato un elemento della nostra ricerca. Allungo una mano verso lo spallaccio di Snorri per afferrare il verme. Non sarà un'esperienza piacevole, ma qualcuno la deve pur fare. Una volta preso, svuoto la borraccia per infilarcelo dentro.
  15. DM Lunedì 25 novembre 764 - notte [Paludi Nebbiose - luogo imprecisato nella palude] Il rettile rantola dopo l'attacco di Cenere Incantesimo call the lightning: il mostro passa il TS, 6 danni totali E viene imbrigliato dalle spire invisibili dell'incantesimo di Narcyssa. Capite subito che non ha la forza per correre verso di voi ma non ne ha alcun bisogno, si arresta dov'è e fa qualcosa che non avete mai visto fare prima d'ora a nessun essere che avete affrontato: con una torsione abbastanza innaturale del collo, piega la testa all'indietro ed emette uno grido ripugnante verso l'alto, quasi un rantolo, ma sarebbe meglio dire un conato di vomito perchè l'istante dopo una specie di verme verde viene sputato dritto contro Snorri! TxC vs Snorri a contatto 17+3, colpito Atterra sullo spallaccio dell'armatura e pare intenzionato a farsi spazio verso la pelle del nano attraverso le fessure. Poiché la creatura non è avanzata a portata delle vostre armi, le vostre azioni preparate non scattano questo turno.
  16. Narcyssa Approfittando della distanza, e del fulmine lanciato da Cenere, scaglio a mia volta uno dei miei incantesimi. Questo ho avuto poca pratica nell'usarlo, ma è uno degli assi che tengo nella manica per evenienze come queste. Ho sempre avuto poco apprezzamento per gli energumeni decisi a farmi a pezzi. La lentezza del mostro, o del morto, o di quel che è, potrebbe fare al caso mio. "Se ci riesco, ve lo rallento. Cercate di fare attenzione, non sarà del tutto inerme!" DM - All
  17. Silas detto "Cenere" Lo sciame di pipistrelli attacca quel mostro riempiendolo di morsi e graffi ma quello sembra non subire alcun danno: non sanguina e le ferite si rimarginano subito. Ho paura, tanta paura...faccio altri tre passi indietro e con voce stridula avviso i nani Tu-tutti gli spiriti so-so-sono scappati terrorizzati ! Quel co-coso deve essere un no-no-non morto che divora le anime. STATE LONTANI !!!! Grido infine e le ultime due parole STATE LONTANI sono espresse con voce da uomo adulto, un comando vero e proprio, perentorio. L'aura di mio padre mi circonda , mentre alzo le mani al cielo e il mantello sventola alle mie spalle come mosso da un vento improvviso. Ho gli occhi completamente bianchi mentre sopra la creatura si addensano nuvole. Poi quando abbasso una mano un fulmine cade giù dal cielo in direzione della creatura lucertoloide. DM
  18. Snorri Non ho idea di cosa stia parlando Ed, l unica cosa che posso fare e’ uccidere delicatamente la schifezza che vuole farci a pezzi. Seguendo il suo esempio mi sposto per fiancheggiarlo mentre attendo che la creatura arrivi a tiro. Azioni
  19. Edwarf Ma che è sto schifo! Pare un uomo lucertola che invece di marcire nella sua palude ha deciso di diventare un cadavere ambulante. E perché guarisce subito!?!?!? E' ormai chiaro che dovremo disfarcene, e tuttavia ricordo ai compagni: Non distruggete il cadavere, dobbiamo controllare se dentro ha uno di quei vermi di cui parlava Filge nelle sue ricerche. Avanzo quindi fin dove il terreno è sufficientemente asciutto, mi frappongo fra la schifezza e il resto dei miei compari, preparandomi a dargli un nanico benvenuto. Vieni avanti, schifezza. DM
  20. DM Lunedì 25 novembre 764 - sera [Paludi Nebbiose - luogo imprecisato nella palude] l cielo notturno sopra di voi si riempie di uno stridore acuto e frenetico: rispondendo alla chiamata di Silas, una nube profonda e vorticosa di pipistrelli balza fuori dall'oscurità e si abbatte in picchiata sulla sagoma che si avvicina. Il turbine di ali e morsi laceranti avvolge la figura, e il bagliore delle braci rivela finalmente ciò che avete davanti. Nemico NEMICO Non è un mostro delle storie, ma la profanazione della vita stessa! Dalla nebbia emerge un guerriero lucertoloide con la sua pelle a squame che è di un grigio livido e marcio, spaccata in più punti da ferite aperte che non versano sangue. I pipistrelli di Silas lo straziano, staccando brandelli di carne morta, ma sotto i vostri occhi accade qualcosa di abominevole: le ferite sul corpo del rettile si ricuciono e si saldano da sole nell'arco di pochi battiti di ciglia, ignorando la furia dello sciame! Non è veloce, lo avete capito.. ma non sapete di cosa sia capace Iniziativa Ed: 15 Silas assieme: 14 Snorri e Narcy assieme 12 Lui: 5
  21. Edwarf Oh Geltrude, Dea del Sottosuolo, tu mi fai rimpiangere di avere solo due mani... Con gli occhi ancora chiusi e le mani protese ad afferrare qualcosa di intangibile nell'aria, il risveglio giunge brutale e con un tempismo mai così sbagliato. Mi sollevo dal giaciglio, levo la cispa dagli angoli degli occhi facendone una prematura colazione, quindi bofonchio un Ma che c'è? La risposta al quesito arriva dalla sagoma in avvicinamento dalla palude, che presto mi spinge ad affiancare Snorri con l'ascia da guerra ben stretta in mano.
  22. Narcyssa Qualcosa si avvicina. Non sono dell'umore giusto per una battuta di spirito, e mi sento persino un po' debole. Vedendo però che Cenere sembra più che pronto a difendersi, e lo stesso vale per Ed e Snorri, preferisco un approccio più sottile. Alzo una mano e mormoro alcune parole, afferrando un lembo di oscurità e gettandomela sulle spalle a mo' di mantello. Lentamente svanisco fino a risultare solo una vaga sagoma nella nebbia, quasi indistinguibile dal resto della palude. Dm - All Uso Veil of Shadow – Spell – D&D Tools
  23. Silas detto "Cenere" Combatto col sonno: dopo aver mangiato e preso calore grazie al fuoco e al mantello, socchiudo gli occhi più e più volte, facendo fatica a restare sveglio nel mio turno di guardia. Poi d'improvviso il silenzio: non quello degli insetti, o delle creature della palude, ma quello degli spiriti, che si ritraggono inorriditi e interrompono di colpo la loro incessante questua. Questa cosa mi fa aprire gli occhi e destarmi immantinente, guardando in direzione dei passi sciabordanti. Guardo Snorri pararsi arma in pugno davanti ad una alta sagoma che si avvicina. Signore !!! Signore !!! Signoreee!!! La mia voce ha una progressione volumetrica tale che si conclude in un grido nel chiamare Edwarf, mentre faccio dei passi indietro allontanandomi di 3 metri dalla pedana. Poi spronato dallo spirito di mio padre, richiamo il potere sugli spiriti e mi concentro, allungando le mani verso la nebbia. Questa si plasma sotto la mia sferza e uno sciame di pipistrelli si forma sopra la testa dell'ombra che cammina DM
  24. Snorri Stretto nella coperta di lana, cerco di combattere il sonno oltre che il freddo. La nebbia aleggia sul pelo dell acqua facendo sembrare la piattaforma su cui stiamo riposando una sorta di zattera alla deriva verso l inferno. Di colpo pero' la mia attenzione viene catturata prima da un odore nauseante poi dal rumore di passi pesanti che si dirigono verso la nostra mula. Di colpo salto giu dalla piattaforma, arma in pugno, pronto a rispedire indietro il predatore "Coraggio succo di palle di goblin, perche' non ci provi?" ringhio in direzione dei passi
  25. DM Lunedì 25 novembre 764 - sera [Paludi Nebbiose - luogo imprecisato nella palude] La notte ha solitamente una sua voce, tipo un coro sommesso e incessante che solo le orecchie di chi conversa con l'Oltresoglia possono decifrare. E, seduto su un masso a ridosso del tronco ritorto di una mangrovia, Silas mantiene la sua veglia con al fianco il buon Snorri Attorno a voi, nel rifugio del suo giaciglio tirato su fino al naso, il respiro di Narcyssa vi pare ancora affannoso, appesantito dalle scosse dell'ipotermia e dalla prostrazione che le aveva intorpidito le membra; poco distante, il profilo roccioso di Edwarf offrivano un'illusione di sicurezza, mentre Concordia vi sembra ragionevolmente inquieta.. Silas Ad un certo punto, entrambi perecepite un odore che non ha nulla a che fare con la vegetazione marcia della palude: una zaffata nauseabonda di carne putrefatta, schifo generico e marciume diffuso. E poi, il suono: SCIAFF.. SCIAFFFF.. SCIAFFFFF Tipo passi pesanti, sbilanciati, che affondano nella melma gelata.. come un qualcosa che sta trascinando un peso imponente, muovendosi con un ritmo privo della fluidità dei vivi. Dalla coltre della nebbia vi sembra di intravedere una silhouette alta più di un uomo. Avete poco tempo per reagire, ciò che sta avanzando vi sembra lento ma inesesorabilmente deciso a raggiungere la posizione della vostra mula preferita, che scalcia con decisione!

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