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Dragons´ Lair

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Zaorn

Circolo degli Antichi
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  1. Certamente la prima, ma metti in palio anche delle principesse della notte in base ai piazzamenti in classifica per fondere il gioco col reale e con le vigliacche che se mancano non è una festa idonea. Non puoi andare fuori ruolo soprattutto da amico più che da dungeon master; oppure prova a fare giocare anche le squillo, se non sono capaci quantomeno molestano lo sposo al tavolo. Se poi sono un fiasco sedute al tavolo ci sarà spazio di sotto. Si però da come l'ha studiata sembra più un "no shot".
  2. Io in tutta sincerità penso che se si pota per un gioco, sia corretto per tutti usare le regole. Non dico di non fare eccezioni, a volte capita di dover improvvisare. Se il regolamento è fatto bene, chi di solito le regole se le fa, è perché non le conosce bene e si trova, soprattutto il master, in situazioni in cui stenta a uscirne. Altre volte invece può essere ritenuto più divertente stravolgere le regole, ma siamo così sicuri che se un master lo fa, faccia il bene dei giocatori? PS: grazie a @Bille Boo per l'articolo.
  3. Mi dispiace nessuno ti abbia risposto, così ci provo io anche se non conosco bene la classe. Per ora ti consiglio di prendere un trucchetto che faccia danno a distanza, per diversificare meglio gli incantesimi e avere un attacco a distanza. Visto che sei competente anche nelle armature medie, meglio destrezza 14 e indossare una di quelle per avere più CA. Se invece avessi destrezza 16 avresti un danno e tiro per colpire maggiori con la daga. A mio avviso, per quel poco che so dell'artificiere, vedrei che incantesimi e trucchetti del mestiere usare per essere di supporto alle azioni degli altri col tempo.
  4. Ho scritto nel thread sotto alcune motivazioni cercando di parlarne in maniera il più possibile oggettiva. Soggettivamente, invece, fatico a descrivere le sensazioni, che comunque non sono molto positive. Penso sia il gioco più curato e completo sul mercato odierno, ma allo stesso tempo non mi dà quella confidenza e quella naturalezza che provavo nel giocare a pathfinder 1 e DND 5.
  5. Sono contento che qualcuno abbia rivitalizzato la sezione, grazie @Bilbo420 . Parlando delle tematiche esposte, di solito fanno dei bei prodotti e ben studiati, come sostengono @Grimorio e indirettamente @Theraimbownerd , ma l'errore è stato fare un gioco troppo poco appetibile come ho spiegato nel thread sotto, a mio parere, leggendo malissimo il mercato. Per il resto se giochi ai loro prodotti e vai a fondo, ti accorgi che sono studiati nei minimi dettagli. @Pippomaster92 , a volte criticano pure le copertine perché la gente si incarognisce su dnd visto che fanno il contrario, hanno azzeccato il sistema, ma sono imbarazzanti sul resto. Se fai un bel manuale puoi anche raffigurare un pinguino che vola e prende a spadate un Pokémon gigante...
  6. Ora, per chi gioca a dnd 2024, devono semplicemente continuare a fare uscire meccaniche di gioco per completarlo. Se lo faranno bene, se no Cocks loro...
  7. Tu eri azionista, quindi magari un po' ti importa, io è chiaro che la vedo da giocatore. Per me è stato un passo avanti dnd 5 perché ha messo una pietra fondamentale sul futuro e su cosa piace ai giocatori, semplicità ed immediatezza del sistema. Penso, in aggiunta a cosa dici, che quando il riferimento alza l'asticella, tutto il mercato si adegua, così come la concorrenza. A noi giocatori penso interessi vi sia un sistema diffuso e importante che accomuni diversi giocatori per motivi aggregativi come tornei o giocate anche con compagnie diverse. Se sarà in declino nei prossimi anni, si spera che quantomeno qualcuno provveda a prenderne con fermezza il posto. A mio avviso non faranno il flop come gioco sulla 2024, magari sulle vendite, anche perché ho visto che è stata impostata discretamente (uscite frequenti e espansioni) creando di fatto un gioco leggermente migliore. Le altre ditte si sono discostate parecchio e non sembrano una insidia, al momento, certo è che i risultati delle loro mosse scellerate si vedranno nel medio o lungo periodo. Dal punto di vista qualitativo la cosa negativa è la crepa che, dalle sensazioni mie, si è creata con la base, facendo scelte di progettazione lontane dalle richieste, basti vedere le critiche sul forum e nel mondo. Se non loro, spero che qualcuno, come è stata la Paizo con dnd 3,5, migliori le cose e prenda il sopravvento, se chi avrà il marchio non sarà in grado di fare qualcosa di buono.
  8. Segnalo che a me non fa aprire il link, mi chiede di registrarmi a un sito e non ne ho voglia.
  9. Come sempre mi interessa poco se sono Cocks amari per la ditta, tuttavia speriamo cambino marcia visto che i soldi sono una conseguenza di un buon lavoro, speriamo sarà così in futuro. Aggiungo che a carte non ci gioco, beati loro che hanno dei giocatori che continuano a comprarle, nonostante vengano bullizzati peggio che i giocatori di dnd.
  10. Non si finisce mai di imparare sui forgotten realms! Grazie @Grimorio !
  11. Non penso sia difficile adattare i vecchi manuali alla 5, resta comunque il lavoro più grosso adattare i PNG. Visto il materiale della 5 sicuramente è meglio giocare ai cari e vecchi faerun, sono immensi ed immortali. Per il resto complimenti a @Lord Danarc , un ottimo lavoro!
  12. Capisco, siamo tutti diversi, ma certo miglioramenti avrebbero potuto essere a favore di tutti, la complessità del gioco conta poco in questo caso, perché bene o male era normale facessero qualcosa di simile visto il successo. Che @Lord Danarc sia "paranoiato" dal GS e lo abbia espresso più volte sul forum me ne sono accorto pure io, io l'ho sempre ritenuta una approssimazione giusto per farla nel vaso e in un gioco simile dipende molto dal party inteso sia dalle costruzioni dei personaggi che dalle capacità dei giocatori e per me non può funzionare mai, nemmeno in un mondo ideale visto il gioco.
  13. Non ho capito in che senso, anche perché ho cercato di fare una analisi laica. Poi quoto @Lopolipo.96 ...
  14. In passato l'ho bloccato per un motivo simile, risale ad anni fa, manco mi ricordo il momento esatto. Non te ne curare troppo... In cosa è peggio? Rispondendo invece a un po' tutti, @aza , @d20.club , @Bharbhotr , @Calabar , @Maxwell Monster , cerco di esprimere un mio pensiero, unendo la mia voce a quella dei più, ma lasciando da parte i vari rosicamenti da consumatore preso in giro (visto anche che non gli ho dato un euro per ognuna delle due edizioni) e le disquisizioni su quanto vendono, come sempre ho fatto. Visto il successo della 5, comunque ben voluta e giocata dalla maggioranza dei giocatori nel mondo, mi pareva giusto e saggio mantenere un gioco simile e migliorarlo. È ormai tradizione e giusto anche per gli editori fare una nuova versione ogni circa 10 anni. Era necessario migliorare le cose che non andavano, ma tutte, io penso che siano abbastanza incapaci nel farlo, molti di voi ne hanno parlato e lo sostengo pure io, sicuramente ci sono scelte sbagliate aziendali. Penso che chi gioca alla 2014 prima o poi facilmente passerà alla 2024, uscite le varie espansioni; in fondo penso che un minimo miglioramento ci possa essere stato. Io penso che l'occasione mancata sia principalmente sulla varietà effettiva delle scelte, come si parlava del warlock con diverse caratteristiche pensiamo anche alla costrizione di avere incantatori basati sull'unico modificatore interessato, i livelli alti poco bilanciati e sensati, mostri simili a sacchi di punti ferita e tanto altro che voi conoscete meglio di me. Concludendo bastava osservare 10 anni di feedback e avere un minimo di capacità nella modifica del gioco unita ad un pizzico di coraggio. Come sempre detto in giro per il forum, hanno azzeccato il gioco per semplicità e familiarità, ma ho sempre sostenuto che tutto è stato fatto all'ombra del marchio, della fortuna e della abitudine dei giocatori. Oltre a concorrenti con poche possibilità di acquisire fette di mercato e che hanno sempre differenziato troppo per poter acquisire grosse fette di mercato. Nonostante ciò la wotc se la comanda ancora e sicuramente spiace vedere che un gioco al quale, per diffusione, si è "costretti" a giocarci per avere la compagnia, mancano degli aggiustamenti per divertirsi un po' di più. Io penso che il comune denominatore dei delusi, me compreso, sia la pochezza dei miglioramenti di un gioco, che bene o male, chi è appassionato di GDR, poco o tanto, ci debba avere a che fare, essendo il punto di riferimento della categoria.
  15. Meglio su cosa? Decisamente la 2024 ha ancora poco materiale, su questo non ci piove. Per il resto non so giudicare visto che i cambiamenti sono pochi.
  16. Fai bene a pensarla così, la verità è quella che hai esposto. Tuttavia, se in compagnia si decidesse di giocarci, non mi tirerei indietro, alla fine io non ho comprato i manuali del 2014 e quindi sono abbastanza neutrale a riguardo. Alla fine è questione di background...
  17. Per quel che vedo io, sarebbe troppo proporzionale al livello di gioco, a livello basso non posso quasi attingervi, a livello alto fin troppo e gli scontri non sono proporzionale ai livelli, si sarebbe orientati ad un gioco con novellini che usano solo trucchetti e attacchi e personaggi epici che fanno tutto. Meglio rimanere su modificatori di caratteristiche e bonus competenza.
  18. Grazie per averla condivisa, anche se la versione del gioco non la uso ti ringrazio.
  19. In passato avevo scritto questo... Non ho riletto, ma penso sia in tema, rifletteteci così giocate subito invece che rimanere incagliati o finire in cattive mani. Poi, se lo dice pure @Steven Art 74 ...
  20. Guarda bene bene le liste incantesimi, quello che fai a livello basso con le abilità, dopo lo fai meglio con gli incantesimi, anche perché se sei in mezzo alla pugna e provi a "fare cambiare idea all'avversario" andrebbe fatto con illusioni e poteri di controllo mentale. Non lo so, dovresti pensare allo sviluppo in almeno una direzione...
  21. Forse, se siete tanto affiatati e tanto decisi verso un tipo di gioco ben programmato e condiviso, invece che cercare uno sconosciuto che apprezzi il vostro progetto, dovreste pensare ad alternarvi nel fare da narratori, visto che ci sono anche un insieme di campagne da affrontare, per non rischiare di rimanere nuovamente a piedi o tentare la sfortuna ancora innumerevoli volte.
  22. A me non pare, però ecco, l'accostamento con Dnd 3 e 3,5 ci può stare, anche se non mi ricordo grandi movimenti nemmeno lì. Dipende da visioni diverse da cosa intendiamo con "0virgola", ma penso abbiamo una visione simile sul tema senza componente numerica. Trovo che fare HR fosse impossibile, se tali HR non volevano dire riscrivere da zero i tomi come fece anni dopo la Paizo con Pathfinder.
  23. Si, non è quello infatti il tema, di per sé è ben fatto, ma non piace alla massa. Per fallimento intendo dire che per un periodo è stato, con la prima edizione, superiore a DnD. Ho analizzato, a mio modesto parere, le scelte tecniche che ne hanno decretato la perdita di fette di mercato.
  24. LA PREMESSA Il successo di pathfinder 1 nacque ai tempi della deriva di d&d 4, Jason Bulmahn era noto per avventure scritte per d&d 3,5, così venne creata una variante molto famigliare a chi intendeva il GDR come consuetudinariamente abituato a concepirlo, un d&d 3,75. All'apparenza sembrava uguale, quasi una copia, ma ricordo che sfogliando la prima il manuale del giocatore, si potevano carpire piccole differenze, ma sostanziali. Giocai subito coi miei amici una avventura e più si saliva di livello e più i fantasmi del passato sembravano essere un lontano ricordo. Disparità eccessive tra personaggi, costruzioni di personaggi sbilanciate... e tutti quelli che potevano essere difetti assurdi che molti conoscono e ricordano non li vedevo più. Tra le altre cose proposi pure di aprire questa sezione in quel periodo. Così i miei amici, e giocammo diverse campagne senza sentire il peso che c'era nel 3,5 sia nel giocarlo che nel narrarlo. La Paizo pubblicò una marea di manuali di espansioni, creando classi nuove come l'inquisitore, il magus, il convocatore, le classi ibride, quelle occulte, i vigilanti e una marea di varianti, archetipi, talenti e tanto altro. Ormai potevi fare lo stesso personaggio con almeno 3/4 classi diverse! Ho sempre ammirato la cura nello scrivere i manuali, le meccaniche, relativamente al tipo di gioco complesso che era tutto sembrava facilmente gestibile e interessante da giocare. Nel frattempo esce d&d 5 ed il gioco piace a tanti, per la sua semplicità. I giochi di ruolo si stavano evolvendo, così come le persone ed i giocatori, il mondo non sta mai fermo e serve migliorare solo per mantenere. PATHFINDER 2 La Paizo annuncia la seconda edizione e avvia il playtest nel 2018. Non ho mai seguito tanto il forum loro, ma la cura e l'attenzione verso il pubblico che aveva fatto sì Pathfinder 1 fosse all'altezza non vi è stato né nel proporre le meccaniche di base, né nel capire davvero cosa fosse importante modificare. Forse anche perché, se chiedi ai fan che prima erano gli stessi delusi da un altro gioco, difficilmente sono critici dopo dieci anni di affiatamento. In fondo Pathfinder 2 non è un gioco fatto male, per la verità l'ho sempre trovato, nel suo insieme, una ottima evoluzione e probabilmente era poco prevedibile avrebbe deluso le aspettative, anche vedendo il manuale del playtest. Le 3 azioni: una intuizione favolosa, ad ogni turno un giocatore ha la libertà di scegliere come consumarle, spendendole in incantesimi (di solito 2), attacco, movimento e tanto altro. Bonus di competenza incrementabili in quattro livelli per abilità, tiri salvezza, incantesimi, tiri per colpire, difese... Classi completamente personalizzabili: ogni tot livelli si scelgono delle abilità di classe, per una completa scelta di ogni capacità. Perfino il multiclasse e le classi di prestigio vengono assorbite dai talenti di classe. Abilità migliorabili con competenza e talenti dedicati ogni tot livelli: dare maggior peso a questo significava per me colmare la distanza che c'è in quasi tutti i giochi sull'asse incantatore/combattenti; la mia aspettativa era quella che andassero di pari passo con i poteri delle classi magiche e mistiche. Se alzo percezione mi pare logico che quando un mago ha vista arcana, possa averla anche io combattente, così come se ho furtivitá alta potrei essere invisibile, con raggirare avere poteri al pari delle illusioni o incantesimi a controllo mentale, e così via. Razze completamente personalizzabili, sempre con talenti ogni tot livelli: più salgo di livello e più i miei tratti razziali possono accentuarsi, a mia completa discrezione. C'erano le premesse per un gioco che desse, rispetto al predecessore, una possibilità esponenziale di scelta ai giocatori, un sistema innovativo che guardasse al futuro staccandosi dal passato di almeno 20 anni. COSA È ANDATO STORTO? Il gioco, come detto sopra, è ben fatto, indiscutibilmente ci sono state delle novità importanti, come il sistema a tre azioni, delle semplificazioni e ulteriore bilanciamento nel gioco e una maggiore fluidità nel crescere il proprio personaggio. Bisogna però prima considerare che un buon gioco possa non piacere, esempio più lampante è DnD 4. Il contesto, anch'esso una premessa, è che l'avversario più importante fu DnD 5, in forte ascesa in quegli anni, e allo stesso tempo molto simile nell'approccio al 3,x per tante cose e incredibilmente semplice e facile da imparare. Una delle tante domande che l'inconscio di tanti giocatori si è posta a quel tempo, col senno del poi, è stata: "Vale davvero la pena studiare da capo un gioco di ruolo come il seguito di Pathfinder?" Evidentemente NO! Ora dirò quelli che per me sono gli errori di progettazione nelle meccaniche di gioco, perché sono uno di quelli che ha risposto SI, ma che comunque ha riscontrato di poterci rinunciare nel gioco con gli amici come non avrei fatto a suo tempo col predecessore. La semplificazione avrebbe potuto essere maggiore, vista la concorrenza, non tanto nella configurazione del personaggio, quanto negli oggetti magici, come nell'edizione precedente, obbligatori e parte della crescita del personaggio, nella preparazione degli incantesimi, nella gestione delle finanze e di tutto quello che è di fatto superfluo e troppo legato a DnD 3,x, ormai superato. I bonus di competenza, in un sistema di crescita fluido, sono invece non a scelta, bensì fissi e strettamente e indissolubilmente legati alla classe. Si pensi a chi vuole un incantatore legato maggiormente alla mischia o chi vorrebbe un guerriero più votato alle difese che all'attacco: non può decidere, può scegliere decine di talenti, ma certe cose no. Così come per le caratteristiche, quasi scelte obbligate dalla creazione del personaggio. Ottima l'idea di scegliere un talento ogni tot per razze, ma i livelli di potere rispetto ai talenti di classe, al pari dei talenti di abilità, sono di importanza spesso secondaria. Il sistema delle skill è macchinoso e molto legato ai numeri, ma soprattutto è veramente di rilievo banale. A cosa mi serve essere una leggenda della medicina se poi un incantatore con metà del mio livello è più bravo? È così per tutte le abilità. In generale la libertà sotto tanti aspetti del gioco è aumentata a dismisura e in maniera coerente, dall'altro lato ci sono delle catene al collo difficili da ignorare. Dal lato del master le schede dei mostri e la preparazione degli stessi e delle avventure sono rimaste troppo complicate, così come il dettaglio delle regole è rimasto come prima, sicuramente questi sono disincentivi anche per lui, quando non ne vale troppo la pena, spingere su questo sistema di gioco, calcolando che deve conoscere ancora meglio dei giocatori il tutto. Ho già scritto tanto, anche se altro vorrei ancora dire. Lascio la parola a chi vorrebbe commentare e soprattutto confrontarsi sul tema, se ancora vi è qualcuno qui interessato all'argomento! Io avevo voglia di scrivere cosa pensavo, con questa analisi postuma. Per me la Paizo ha fallito, ha perso l'occasione di spodestare la storia e il dominio di DnD, soprattutto mettendo in campo alcune macro scelte di design qui sviscerate rivelatesi per me fallimentari rispetto a come avrebbe potuto andare tenendo conto delle capacità che hanno mostrato in passato.
  25. Concordo con cosa dici... Ci fosse stata la stessa voglia di fare, avremmo visto un dnd 2024 diverso, ora è un 5,005.

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