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Dragons´ Lair

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Zaorn

Circolo degli Antichi
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  1. Chiaramente non ho letto il manuale, ma basandomi su cosa dite, posso dire le seguenti cose. La prima è che secondo me è carino dare delle idee di avventure brevi nei manuali, non mi è mai piaciuto il manuale intero e troppo predeterminato. A me annoia leggere troppe cose per giocare, finisce che gioco meglio il ruolo del master se me la studio io buona parte dell'avventura. Fare un manuale con troppi temi diversi finisce per dare informazioni a macchia di leopardo, piuttosto potevano calibrare meglio le aree dando per ognuna pari spazio o facendo un manuale per il mondo e uno per le trame, a sto punto, se è come dite. Ottimo @aza per il tiro su intuizione!
  2. Il problema è che forse avrebbe dovuto spennarli per ammortizzare i costi. Il tema, se non era chiaro, era che è stata fatta una cosa troppo al di sopra del budget che la gente investe solitamente, mi ha dato l'idea. Poi io sono un giocatore de visi e quindi posso facilmente dire cavolate. Mi ha fatto piacere che hai dato un parere da persona che conosce le cose e io non sono fra questi, cercavo appunto di capire quella che per me è una novità.
  3. Io dico solo questo: il gioco di ruolo è sempre stato un gioco economico e che col giusto studio delle regole non dovrebbe richiedere complessità dal punto di vista tecnologico. Mediamente penso che qualcuno compri il manuale, tovaglia, qualche miniatura, ma alla fine è un momento aggregativo di fantasia. Se proprio volevano avrebbero potuto fare un videogioco da giocare singolarmente o anche sfruttare una funzionalità per giocare alla maniera tradizionale, ma in sinergia. Fare account e abbonamenti per avere le pedine virtuali fighe secondo me è più quello che toglie che quello che dà, poi io sono un vecchio, sarebbe bello sentire i ventenni a riguardo. Riassumendo: hanno fatto una cosa che non ha mercato, ed è un dato di fatto, ma c'è da essere somaro a non prevederlo, visto che roll20 (quasi gratuito) pare faccia bene il suo.
  4. Se non leggevo questo articolo non ne sapevo l'esistenza. Questo Project Sigil ci fa sentire meno soli, sembra un parallelo col ponte sullo stretto di Messina sei gdr.
  5. Povero @aza , hanno risposto solo persone che fanno parte del lato oscuro del forum!
  6. Molto interessante, ma mi sono sempre dedicato allo spam e di solito sono un ottimo cliente dei moderatori. 😈
  7. Grazie per la recensione. Per ruolare le creature più iconiche del gioco, facendone parte della denominazione stessa, servono dei manuali che non parlano solo di statistiche. Avendo visionato i draghi dnd 5 come mostri, a mio avviso, avrebbero potuto quantomeno consigliare che incantesimi affibbiargli e delle varianti per renderli più interessanti, visto che comunque non hanno voluto inserire meccaniche in più.
  8. Ho risposto pure io, ma non si poteva mettere che si era sia master che giocatore!
  9. Forse ho risposto frettolosamente, volevo dire che le idee di massima sono uscite un po' tutte e la cosa è positiva!
  10. La verità è che nessuno alla fine ce l'ha in tasca, come in tutti i rapporti interpersonali, devi capire gli altri, trovare sintonia e divertirsi, alla fine tutti hanno le loro tecniche e i loro metodi, forse è giusto dare all'autore un po' di idee e alla fine la risposta giusta non ce l'ha nessuno...
  11. Forse è più politicamente corretto...
  12. Per me non è così, trovo interessante discutere del party, e con dei neofiti, seguendo il processo (che deve essere veloce), c'è modo di capire meglio il gioco, soprattutto nei ruoli e nelle logiche del gioco.
  13. Non ho detto di iniziare una campagna, ma una sessione. Secondo me se uno prova è bello dargli scelta in un qualche modo, poi è chiaro che dipende dal gioco che utilizzi, una idea è anche fare scegliere delle schede già fatte. Per me non è quello il tema, ma semplicemente fare un po' di tutto, chiaro che dipende chi hai davanti!
  14. Sinceramente lo sconsiglio con Neofiti. Gli fai le schede e tuttalpiù gli fai scegliere chi fa cosa. Creare i PG non è una cosa da neofiti, non è una cosa che li diverte ma sembra solo burocrazia e complessità (inizialmente a chi vuole giocare, a me buildare piace molto, ma non lo farei fare mai a chi deve iniziare, che scappa 99 volte su 100) Anche no, perché la scheda nel caso la fai te ponendo domande al giocatore e senza perderti in fronzoli. Dà più l'idea della scelta, questo per fare capire come può essere carino scegliere in base ai pregi e difetti delle decisioni. In generale è il master che deve cercare il modo per coinvolgere i giocatori, io, oltre le due sessioni "zero" della mia vita, quando si è approcciato qualche novellino, ho cercato sempre di dargli stimoli per fare quel che gli sembrava consono e non ho mai avuto difficoltà a riguardo, traducendo in regole cosa esprimeva. Per me la base è fare partecipare in modo proattivo i giocatori, soprattutto chi deve decidere se il gioco piace.
  15. Sicuramente sembra un buon gioco per immersività, tuttavia penso che non ci giocherò, i dadi preferisco tirarli io, non è mancanza di sfiducia; poi cerco giochi da farsi al tavolo con gli amici, credo che sia meglio Hero Quest giocandosi birra e salsicce. Non me ne volere...
  16. Senza grossi sforzi, gli fai creare i PG i quali si conosceranno, per esempio in taverna o altro luogo banale e stereotipato. Poi li farei presentare e appena cominciano a interpretare un po' li fai attaccare da banditi o mostri pippa tipo goblin, dove oltre alla interpretazione dovranno bastonare un po'. Da lì viene tutto più semplice perché una trama banale del genere li porterà a vendicarsi, inseguirli mentre scappano o altro. Insomma, un approccio diretto che li possa legare un minimo e fare sì che decidano in maniera autonoma il da farsi e che sia una cosa facilmente controllabile dal master. Alla fine, la cosa migliore, è farli divertire da subito, cosa che ad esperti sembra banale, ma per chi inizia è la novità. A ogni turno magari gli dici cosa vogliono fare e gli dai le alternative, così da fare capire loro che in base al PG fanno un po' cosa vogliono.
  17. Io senza leggere troppo i forum e gli andamenti in borsa e cavolate varie, vedo semplicemente che ormai dnd ha un nome forte, quindi un tot lo vende a prescindere. Il problema, o semplicemente, la svolta verso il futuro, rispetto al periodo della terza edizione, è che, essendoci mille mila videogiochi di società massiva, quei pochi che giocano di ruolo, alla fine conoscono un po' tutti dnd, possono fare un gioco che ritengo banale o strano come la 4 in passato, che alla fine vendono e la gente ci gioca. Se andranno a scatafascio sarà un lungo processo. Come dice @Edmund è sempre andato di moda mettere qualche fetta di salame sugli occhi se è dnd. Ormai un po' tutti i giochi riscaldano minestre andate a male, se alzi la testa è pieno di materiale con cui divertirsi. Sicuramente una mano gliela ha dato la paizo di pathfinder, con la seconda edizione, unica casa editrice che ha minato la premiership di dnd in questi anni che si è affossata da sola non capendo che una semplificazione era necessaria, perché i giovani hanno una vasta gamma di interessi e studiare tanto non è più di moda (oltre a piccole pessime scelte meccaniche).
  18. Ma grazie al cavolo che le vendite vanno bene, al primo anno, chiamandosi dnd, è normale che la gente compri. Ha fatto un bel discorso @aza . Ma che poi a noi giocatori se parte o parte nel senso negativo, ad un certo punto non ci cambia la vita... 😆
  19. Più o meno mi sto immaginando le situazioni, ho esaminato i draghi e sembrano scarni, oltre che avere statistiche ridicole. Un t-rex con soffio Le azioni leggendarie non aggiungono niente di importante, solo qualche danno. Il tarrasque pure peggio, è un mega ippopotamo carnivoro con un carapace a specchio. Come in tante cose, nel semplificare, hanno banalizzato anche i mostri. Li ho presi da qua, spero siano sballati... https://www.aidedd.org/dnd-filters/monsters.php
  20. Darò una occhiata ai nostri, ma se è così, aggiunto a cosa dice @Lord Danarc è imbarazzante! Io purtroppo ho giocato solo dei tornei al 5, visto che è più diffuso. @Lord Danarc io ricordo gli scontri in pathfinder a livelli intorno al 20, un drago x usato bene dava del filo da torcere al gruppo, anche con pg ottimizzati, ovviamente in ambienti favorevoli, così come ho visto, da giocatore, che abbiamo fatto fuori mostri forti presto, ma con buona tattica. Però da cosa mi dici, anche con un giusto e doveroso utilizzo del nostro del master, se non hai mezzi da usare, davvero muovi dei sacchi di punti ferita in dnd 5! Mi avete dato qualche cosa da fare, adesso mi guardo i mostri!
  21. Ma che poi alla fine ci si adatta e si pensa a divertirsi, se uno è una lagna, inutile sedersi al tavolo, è comunque gioco tutto. Di solito quelli che non si divertono è perché il gioco in sé non piace tanto o a volte non è capace il master...
  22. Io, solitamente, prima di partecipare ad un'avventura da giocatore o master, ho sempre tenuto un confronto tra tutti per decidere insieme cosa fare, come creare il party, per me le premesse del gioco sono importanti. Quello che dici è giustissimo, ma va sempre prevenuto. Si, così non si sbaglia, come non si sbaglia anche utilizzando almeno alcuni pezzi di trama da avventure fatte per inserirlo in caso di necessità. A volte, se si è alle prime armi, anche una avventura ben scritta può essere complicata non avendo padronanza della materia. A volte meglio una trama banale e "incontri casuali" come pochi nemici ben preparati e utilizzati, che qualcosa inventato da altri per ogni tipo di utente, anche quello esperto.
  23. Ricordo che nel forum molti preferivano poche uscite, ma fatte bene. Chiedevo un po' cosa fosse successo in anni da queste parti... Per il 90% di cosa dici non hai risposto alla mia domanda, non perché mi hai fatto un dispetto, ma perché do per inteso che un GS non è mai stato preciso, anche perché un mostro va saputo muovere. Ad esempio un drago se si fa accerchiare ha almeno 7 livelli in meno, se per esempio al posto del pungiball prova a soffiare dall'alto, afferrare qualcuno e portarlo via o cose simili è giocato al meglio delle sue possibilità (come anche usare campi di antimagia, incantesimi e abilità varie). Spero tu abbia capito cosa intendessi... Però un po' mi hai risposto sulla discrepanza tra classi. Cercavo risposte più su quel asse come sul divertimento del gioco. Io parlo da persona che ha quasi solo giocato a 3,5 e poi pathfinder 1 e poco il 2, tanto da spiegare il background. Delle mie esperienze su pathfinder 1 posso dire che ho giocato anni e penso in maniera molto accurata avendo avuto la fortuna di avere tanti amici appassionati e chi faceva da master, compreso io, conoscendo in maniera ottimale le regole, senza sgarrare dalle stesse, ci siamo sempre divertiti e non sono mai esistiti incontri che evidenziassero scarsità dei mostri. Un po' chiaramente si sente sempre il peso del combattente che a parte picchiare o tirare frecce non può fare, un po' in tutti i giochi similari. Ora mi sono approcciato di nuovo ai giochi perché invitato a un tavolo di dnd 5 e da nerd quale sono ho chiesto e partecipato nuovamente al forum per avere qualche news, visto che mi è interessato sempre confrontarmi e questo è sempre stato un forum che mi è piaciuto consultare (l'unico). Grazie per le risposte!
  24. Un altro modo facile è prendere una città reale che conosci, così da adattare i centri di interesse dell'avventura a cose simili già presenti, così da ricordarsi meglio il tutto. E magari ingigantire i problemi della città o creare eventuali missioni nella stessa. Un locale può essere la taverna degli avventurieri, una strada pubblica rovinata può essere il luogo dove è passata una enorme creatura incontrollata, le fogne vanno invece bene per mostri schifosi o semplici topi di livello 1, altre località vicine possono essere un luogo dove ci sono nemici, fazioni politiche o feudi in guerra. Viene tutto più facile perché focalizzi la tua fantasia sulla avventura e non sul creare il mondo, spero di essermi spiegato. E se gli avventurieri vanno in un posto o fanno una cosa inaspettata, sarà più facile, distorcendo solo la realtà invece che crearla, proseguire con l'avventura.

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