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Zaorn

Circolo degli Antichi
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  1. Concordo con cosa dici... Ci fosse stata la stessa voglia di fare, avremmo visto un dnd 2024 diverso, ora è un 5,005.
  2. Si, ma c'era l'impegno di una casa editrice e tutto lo staff di fare dei bei manuali, che poi fossero taroccati sono d'accordo, ora invece esce roba trita e ritrita o tanto per vendere qualcosa col minimo sforzo, poi fa ridere leggere del progetto Sigil dove hanno investito milioni di dollari e non si è fatto nulla per migliorare le cose che non avevano senso...
  3. Io continuo a dire cosa sostenevo con dnd 5 del 2014. Lo hanno azzeccato, è divertente e fonde il classico dnd con l'immediatezza, ma è proprio un gioco banale. Tornato a frequentare attivamente il forum mi sono guardato la srd del dnd 2024, mi sono informato un po', e a distanza di anni posso dire solo le stesse cose. L'ultima edizione è praticamente uguale alla precedente dove con migliaia di riscontri non sono riusciti a migliorare le cose più criticate. E ora sta uscendo nuovamente tutto il materiale di prima, in termini di meccaniche, a botte di uscite frequenti. E ricordo i pipponi che ricevevo sul fatto che dnd è giusto abbia poche uscite, che ogni tot chiedono agli utenti... Ma quelli della wotc o wattalapesca non ho capito chi stanno a sentire, per me sono poco capaci, a parte le intuizioni iniziali. Il gioco non era il massimo (anzi era tutto pieno di bachi), ma con la terza edizione vi era davvero l'impegno a stupire e creare contenuti interessanti attorno alle varie classi di prestigio e splat box o come diamine sono nominati sul forum. Io ne ho solo sentito parlare, ma con dnd beyond o tutti i contenuti homebrew potrebbero decidere solo cosa copiare. Invece, tanto per fare un esempio, sarà ancora pieno di giocatori che faranno il warlock di primo livello a raffica perché sti somari continuano a mettere che al primo livello può prendere il tiro per colpire sul carisma, tanto per dire quella più lampante. Prossima uscita la chiamano "la fiera di Baldur's Gate" dove annualmente si radunano warlock, paladini, stregoni, bardi ecc per fare a gara a chi ha la lama del patto più lunga.
  4. Apprezzo e comprendo cosa dici, che è tutto vero, io alla fine ho visto maggiormente gli svantaggi, sebbene come ho scritto mi sono sempre divertito. All'inizio si parte in quarta, poi dopo qualche mese qualcuno si perde per la strada e poi ci si blocca
  5. Volevo dire di no, ma si vede che dispiacendomi inconsciamente rinunciare non l'ho scritto apertamente! Preferisco non farlo, non tentarmi oltre! 😃
  6. Grazie mille! Come ho detto ci sono finito per caso e mi ha stupito sia la tua conoscenza in tutti i sensi e mi ha divertito leggervi. In passato giocai qualche campagna dal forum, mi è piaciuto discretamente, ma poi in poco tempo la gente ha cominciato a non postare o assentarsi. Non mi è mai piaciuto troppo sul forum, giocandovi inoltre solo dal cellulare. Però ho provato, mi sono sempre impegnato finché è durato.
  7. @Lord Danarc , a volte i combattimenti si possono statisticamente approssimare o accelerare in qualche modo quando sono già in via di definizione, così da portare avanti avventura o scontri, per esempio. Così come, se gli scontri sono impegnativi, i giocatori rimangono molto attenti perché coinvolti, ci sono tanti modi...
  8. Fai copia e incolla... Come va va...
  9. Ai tempi del boom fino al 2005 circa hanno fatto così tanta roba che c'è da giocare fino ai giorni nostri, ora si vede che ne venderebbero meno in proporzione, e sono passati all'opposto.
  10. Anche io sono più per il fantasy, però mi sono letto diverse recensioni che hai collegato e sono tutte molto obiettive, per i giochi che ho conosciuto. Dovresti metterle anche qua!
  11. Arcipuffominchiolina @Steven Art 74 , mi sono imbattuto per caso nel thread e devo farti i complimenti perché sei una sorta di wiki jukebox di idee! "Dimmi che personaggio vuoi che ti inondo di idee!"
  12. Si, ma ognuno ha il tempo quando tirano i dadi gli altri di cominciare a pensarci su. Se la gente è lunga e il combattimento non è coinvolgente si rischia che i giocatori cominciano a farsi i cavoli loro (cosa già capitata) e non seguono il gioco.
  13. Consiglio iniziativa a blocchi e che il master incalzi per andare veloci, molto sta a quest'ultimo nel preparare e coordinare le sfide.
  14. Magari scegli tu tutto senza farti troppe domande e fai una avventura smilza, come ho già consigliato prima, così che il vuoto venga colmato dalla partecipazione dei giocatori nel decidere il da farsi. Se parti da una taverna e li fai interagire con una missione banale, puoi poi catapultarla in ogni ambientazione nelle sedute a seguire, magari quando ci sarà un po' di consapevolezza in più.
  15. Io penso che anche solo giocando in questa ambientazione, se ne avrebbe per tutta la vita di avventure. Grazie @Grimorio !
  16. @Alzabuk ti ha dato tanti ottimi consigli su quello che avevi chiesto che credevo fosse più una domanda "per assurdo". Scrivendo così posso pensare che dovresti volgere il capo anche verso incantesimi di illusionismo e ammaliamento, non solo le abilità che possono essere lasciate in un piano intermedio e che penso a livelli alti siano meno risolutive.
  17. Quello sicuramente, ma non vedo i combattimenti il problema maggiore, che basta siano adeguati. La cosa più difficile è che tutti siano coinvolti. Se ci riuscite, rinnovo i complimenti, anche a me è capitato, la matematica però dice che tutti hanno meno spazio.
  18. Complimenti a chi lo fa, come a @firwood , anche a me è capitato di giocare in tanti, bisogna però ammettere che oltre i 6 diventa meno immersivo perché di fatto c'è meno spazio per tutti.
  19. Il classico secchione livello 20 che fa il saputello e poi nella pratica sa fare un cacchio, sono anche io per bullizzarlo...
  20. Beh, ma la cosa, anche se si intreccia, va a scontrarsi con la capacità del giocatore, se un guerriero con burattinaio timido non si fa curare perché non chiede e muore andando in mischia subito... non se la è proprio giocata bene.
  21. Secondo me la distinzione è tra buon giocatore e giocatore non capace, tra le azioni è normale parlare o comunicare tra PG, caso classico: "io attacco di qua e tu di là " per accerchiare il nemico. Chi non si gioca il suo personaggio non è solo timido, è non capace.
  22. Mi trovo molto in disaccordo, si può parlare se una edizione o l'altra possano essere più o meno portate alla collaborazione, ma comunque d&d lo è tantissimo. Basti pensare ai furtivi del ladro, le classi di supporto, le cure, i potenziamenti, anche solo cedere il turno è determinante... È chiaro che ci si debba parlare per cooperare nella sfida, così da fare più danni o sconfiggere i mostri. Per me il problema, quando non si seguono le idee di questo articolo, possono essere la scarsa conoscenza del gioco o l'individualismo che comunque restano compito anche del master risolvere. Poi che sia lo schema a stella o la manovra a tenaglia di Oronzo Canà, il gioco resta e deve essere cooperativo, non solo in combattimento, ma anche nel elaborare trame di gioco rendendo centrali le scelte, i dialoghi e le aspirazioni dei personaggi. Altrimenti diventa la narrazione di una fiaba ai bimbi.
  23. Quello sì, per carità, tutto quello che dici qui è quasi scontato per me, io da PG/giocatore ho avuto master che conoscevano bene le ambientazioni e i PNG. Io trovo che il gioco con i livelli evolva davvero e più di sale e più è quasi un altro gioco che non tanti sono arrivati a padroneggiare e cogliere davvero, parlavo di quello. Da master invece mi ha sempre gratificato creare sfide, senza troppo studio e preparazione dell'avventura se non il suo canovaccio, con metodi semplici lasciando spazio alla narrazione ai giocatori, gestendo però bene il mondo circostante e i PNG/mostri/fazioni avversarie. La malinconia nasce un po' dal fatto che vedi come il gioco, nei suoi sviluppi, si sia banalizzato assai, dimenticando una parte epica dello stesso.
  24. Sinceramente sono un po' arrugginito, non avendo giocato per anni, ma ti assicuro che se prendi un PNG di questi manuali e lo giochi come si deve conoscendo bene abilità e incantesimi, immedesimandoti nella sua testa, non è così difficile creare una sfida ai personaggi, che anche solo per capire come sconfiggerlo, non fanno presto. Il grado sfida non l'ho mai trovato granché indicativo, anche perché il gioco è molto semantico, anche se si tende a prestare molta attenzione ai numeri. Un personaggio che fa la differenza solitamente ha una vasta gamma di opzioni e poteri eterogenei o deve collaborare di squadra. Ora si parla di sacchi di punti ferita che si affrontano...
  25. Ma questo è normale, anche perché manca la costanza, sempre di più. Ho visto poche persone sapere maneggiare i giochi a livello alto e usarne con maestria i contenuti, soprattutto da master. Forse la difficoltà è anche nel reperire appassionati che vogliono cogliere l'essenza dei giochi e forse un po' sono passati di moda rispetto a come si intendevano anni fa. Sono fermamente convinto che, nonostante vi fossero sistemi meno perfetti di gioco, anni fa la qualità dei contenuti, in proporzione, fosse molto maggiore. Ora può essere uno dei divertimenti, la fantasia e l'ingegno sembrano essere passati di moda.

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