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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
Mi è piaciuta tanto la analisi di @SNESferatu , volevo scrivere qualcosa di simile, ovviamente più stringato, ma mi ha preceduto. Ruolisticamente mi pare più corretto porre meno limiti sulle scelte che si possono effettuare nella creazione del personaggio (forzare a scegliere la razza sulle caratteristiche così come i limiti sulla interpretazione della classe di edizioni precedenti). Come ha detto lui è stato reso meno "incatenato" anche pathfinder, poi che il woke a tutti i costi si possa manifestare con il termine specie al posto di razza posso avallarlo, I giovani rispetto ai vecchi, come ho scritto altrove, credo che siano coinvolgibili con maggior fatica perché hanno più scelta (vedi videogiochi) e sinceramente una qualità dei manuali anche più scarsa, dove possono trovare una ambientazione completa di recente fattura? Da "vecchio" trovo invece che dnd sia un po' troppo banale sotto tanti aspetti, tuttavia sul forum magari si tende a fare i pignoli e poi alla fine al tavolo ci si adatta alla compagnia e ai giochi proposti da essa. In fondo il divertimento non deriva per forza dalle sfumature e dal pettegolezzo che andiamo a esaminare qui. Trovo che in fondo siamo fortunati, i giochi moderni sono tutto sommato migliori che i vecchi, penso che quello che sia da preservare sia lo spirito con cui si passa il tempo coi GDR.
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Secondo me i giovani sono meno interessati non solo per quello che dici te, ma anche perché la varietà ludica non è quella di 20/30 anni fa. Basti pensare alla evoluzione dei videogiochi... I vecchi sono invece abituati a materiale migliore. Non tanto dal punto di vista regolistico, quanto dalla indiscussa qualità a macchia di leopardo che viene offerta. Insomma, a mio avviso non sta andando troppo bene su tutta la linea! PS: devo ammettere che mi piace vedere anche come esaminate le faide societarie e i retroscena, doverosamente devo esternare i miei più sinceri ringraziamenti. Secondo me i giovani sono meno interessati non solo per quello che dici te, ma anche perché la varietà ludica non è quella di 20/30 anni fa. Basti pensare alla evoluzione dei videogiochi... I vecchi sono invece abituati a materiale migliore. Non tanto dal punto di vista regolistico, quanto dalla indiscussa qualità a macchia di leopardo che viene offerta. Insomma, a mio avviso non sta andando troppo bene su tutta la linea! PS: devo ammettere che mi piace vedere anche come esaminate le faide societarie e i retroscena, doverosamente devo esternare i miei più sinceri ringraziamenti.
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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
Immagino i messaggi di pace ricevuti! 🤣
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Rispondo a te per rispondere a tutti, sebbene non sia così vicino alle vicende targate wot a fac, il circolo degli esclusi d'eccezione si sta ingrandendo, può anche finire che l'insieme che è restato fuori faccia un gioco a sé. A pensare male, potrebbero aver fatto il manuale con l'aiuto della AI e poi metterci la firma di Gigax, così anche oggi ho dato il mio apporto da comare del forum e amen. Altra considerazione, questa più seria: che senso ha fare un manuale una tantum per ogni ambientazione? Perché non valutano di ristampare i manuali vecchi adattati alla nuova edizione aggiungendo qualche contenuto innovativo? Mettetevi nei panni di chi ha 15/20 anni, l'unico modo per capire il faerun o ogni altra ambientazione è comprare al mercatino dell'usato o scaricare scansioni di chissà quale antico tomo per capire il mondo. Tanti che parlano qui le conoscono da anni, ma chi si interfaccia ora fa prima a farsi la sua di ambientazione, se non si ritrova nelle poche avventure preconfezionate che non portano nemmeno a livelli alti.
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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
Grazie per l'articolo, ma potresti scrivere le domande del sondaggio? Non sono infatti reperibili. In merito a cos'altro è scritto, posso dire che hanno il carisma di un coboldo con la peste nera che gira con le bende addosso claudicante e con le ferite sanguinanti. Non mi dilungo, anche perché è pieno il forum su considerazioni a riguardo, ormai sentire parlare la wot-a-fac è come sentire il capitano della lega del Norwold parlare di economia.
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
Si, ma alla fine è anche come dici te. Volevo solo fare la parte dell'integralista. Proprio perché è bello coinvolgere maggiormente anche il giocatore, visto anche che non c'è un netto confine, resto dell'idea dell'approccio misto.
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
Ricordiamoci che siamo attori. Andare oltre alle caratteristiche e ai difetti è comunque sbagliato a mio avviso, ma stiamo parlando di un aspetto comunque banale del gioco dove la cosa importante è divertirsi e giocare in sintonia.
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
Quello che dici, @Fandango16 , è corretto, per carità, la fantasia serve sempre e condivido su quel tema. Voglio però rispondere a @Calabar principalmente. Quello che dici, @Calabar , lo trovo molto scorretto. La sfida è sempre per i personaggi, i giocatori sono attori e nei manuali le caratteristiche rappresentano non solo le statistiche, ma anche come sono i personaggi da interpretare. Sono anche io per la gradevolezza di sfumature "gigaxiane" al tavolo, come detto nell'altra pagina, ma il master le sfide le rivolge agli attori che agiscono per conto di una entità diversa da loro, che si tiri il dado o no, altrimenti il giocatore andrebbe fuori ruolo non né tenesse conto.
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
Non la vedo così e non è così da regolamento. Capisco il tuo punto di vista, ma se guardi le descrizioni delle caratteristiche (scegli tu l'edizione), esse ti spiegano cosa significano per il personaggio, non solo la meccanica. Se io sono il più intelligente del party, ma interpreto un barbaro ignorante e mi metto a risolvere enigmi matematici, non lo trovo corretto. Giocarsi un ruolo è anche esso parte del gioco che lo si faccia coi dadi (che esprimono le possibilità di successo numericamente in maniera netta ed arbitraria) o muovendo il proprio personaggio senza.
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
@Percio , io concordo con @Fandango16 , si può giocare in diversi modi e comunque niente è mai binario, è sempre una sfumatura. Sfumatura anche dovuta alla circostanza. Ora noi stiamo "esagerando ed esasperando" la teoria. Forse la realtà è che il gioco rimane numerico e allo stesso tempo strategico, oltre che interpretativo. Se al tavolo si ignorano certi suoi elementi, in mia opinione, è sbagliatissimo. Penso che anche nella scatola rossa si poteva agire meccanicamente o strategicamente in certi aspetti (non conosco granché, ma nel caso correggetemi) e questo spesso è dato dalla compagnia con la quale si gioca. Anche nella fase di scontro si può fare valere la parte strategica, non solo con il posizionamento e col lancio di dadi, ma per assurdo anche con la parte gigaxiana. Se ad esempio i PG riescono a fare una imboscata ai nemici umanoidi, essi potrebbero alzare le mani e arrendersi prima della iniziativa. Questo è un esempio di come io possa trovare sbagliato non seguire le regole o avere una tesi binaria sull'argomento, bisogna affrontare il gioco con mente aperta e affrontare la casistica volta per volta, optando per la sfumatura giusta, come a volte per il bianco o per il nero.
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
Sinceramente non mi pongo una regola per tutto, solo, come in ogni frangente del gioco, mi/ci pare proporzionato che lo svolgimento tenga conto sia dell'abilità del giocatore che del personaggio. Questo funziona bene nel combattimento come nel resto. Sempre secondo me. Poi per carità, dipende chi fa il master, le cose importanti sono l'empatia e il divertimento per tutti. Non trovo sbagliato nessuno dei metodi, tuttavia da regole bisognerebbe considerare tutta la scheda. Come hanno fatto notare altri, sbilancerebbe il gioco ignorare certe componenti investigative e sociali della scheda, qualsiasi sistema si utilizzi. Per questo ritengo che il metodo generico che utilizzo sia corretto. Allo stesso tempo mi piace anche come fanno i master gigaxiani, esperienze già vissute con gaudio. Trovo invece apatico un metodo basato solo sui tiri senza componente descrittiva/circostanziale/umana.
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
Te l'ho scritto nel messaggio precedente, magari sono stato poco chiaro perché frettoloso. Se il mago non ci arriva col giocatore, esso può proporre di fare una prova di intelligenza per capire come andare avanti. In quel caso, se la superasse, avrebbe diritto ad un aiuto. Master: "pensi che la soluzione la troverai ripassando il libro degli incantesimi".
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
Fino a quel punto magari no, ma se hai il PG furbo e il giocatore cretino, quest'ultimo tira una prova per avere un suggerimento se si è incagliati. Era una provocazione per ragionare su quello che ho detto.
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Pathfinder 2e remaster in Italiano
Si, ti capisco, il 5 ha preso molto piede e usualmente si gioca a quello. Finisce che poi però è più noioso, anche se ha tutto il necessario per divertirsi. Prova su internet, @roctopus ci ha invitati! A me non piace tanto il mezzo e non ho i dispositivi per giocarci a casa se no avrei volentieri accettato. Molte grazie per questo, lo avrei fatto volentieri. Io sto giocando la terza o quarta campagna di pathfinder 2 e spero di finirla al livello 20. Le altre si erano interrotte per problemi gravi e non sono mai riuscito a testare fino in fondo l'edizione.
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
È vero che è bello fare risolvere tutto al giocatore, ma anche lo stesso penso trovi gradevole che la sfida sia correlata al personaggio che ha deciso di interpretare, non c'è solo la "vittoria" in senso stretto. Se io interpreto un personaggio che ha un ideale, per esempio, come giocatore riterrò giusto che esso mi porti eventuali svantaggi. Il bello del GDR è questo, rispetto ad altri giochi, che la storia giri attorno ai personaggi piuttosto che ai giocatori, in ogni frangente della avventura, unito alle abilità del giocatore e del personaggio. Ritengo un errore prescindere da questi tre punti che ritengo essenziali.
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
In realtà, in un approccio misto, un giocatore può tirare per avere un aiuto, a mio avviso, come dice @Fandango16 non è nemmeno giusto non tenere proprio conto delle caratteristiche del personaggio.
- Pathfinder 2e remaster in Italiano
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Grognardia #6: Cosa si intende per "Gygaxiano"
Discussione che si ripete nel tempo nel forum. Io rimetto il mio punto di vista, che poi è come gioco solitamente nelle compagnie, a prescindere dal gioco. Premetto che gioco di ruolo significa impersonare un'altra entità, il personaggio, che per definizione ha tratti diversi dal giocatore, sia nella vecchia scuola che in quella nuova. L'enigma senza tenere conto della premessa sarebbe come uscire dal gioco e giocare agli indovinelli o enigmi tra amici: lo trovo sbagliato. Se io sono un deficiente e interpreto un genio, è chiaro che la prova di abilità è necessaria, altrimenti, senza volerlo, uscirei dal ruolo che sto interpretando e non sarebbe giusto e corretto. Tuttavia la verità sta nel mezzo, perché una netta distinzione tra pg e giocatore è impossibile, io ho sempre giocato descrivendo o facendo descrivere, poi che sia un bonus di circostanza, un peso numerico alla CD in base all'idea, vantaggio/svantaggio o altri esempi che avete fatto voi, penso che la soluzione sia un approccio misto: tiro come da regole+bontà della giocata.
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D&D 2024 diventa ufficialmente "5.5e"
Per contenuti decenti intendevo che continueranno con sottoclassi e piccole opzioni di gioco meccaniche che ne manterranno la natura. Effettivamente sulle ambientazioni mi aspetto poco, se non un manuale e un po' là sulle vecchie cose. Quindi su questo tema direi indecenti. Potevano puntare su una e fare un manuale all'anno, la roba su questo tema necessita di diverso materiale che tanto non vogliono fare uscire.
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D&D 2024 diventa ufficialmente "5.5e"
Faranno un ampliamento decente come qualità e frequente come uscite, magari sbilanceranno un po' il gioco fino alla prossima edizione. Secondo me non ti sbagli, alla peggio qualcun altro farà giochi che avranno successo e saranno studiati un po' meglio oppure ci stupiranno con l'edizione 6.
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D&D 2024 diventa ufficialmente "5.5e"
Io non lo penso: faranno molto materiale, come già annunciato quest'anno. Per prima cosa devono riscattare l'edizione fornendo almeno pari opzioni della precedente. Per seconda cosa useranno la mano della ai. Rimembro ancora come anche qua nel forum si godeva agli inizi delle poche uscite, in realtà hanno invertito la tendenza.
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D&D 2024 diventa ufficialmente "5.5e"
Ho studiato un po' il fenomeno dei delusi 5,5, al di là della fuffa o comunque del comportamento della casa editrice, la realtà è che le correzioni del gioco sono troppo superflue e fatte a macchia di leopardo, quel minimo che basta a invalidare la 5e. Al di là della poco diversa costruzione del personaggio, che cosa cambia davvero a parte un altro ciufolo?
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2 Nuovi Manuali per Pathfinder 2E: Impossible Magic e Lost Omens - High Seas
L'ho messo tra virgolette perché tanti magari non comprano se non è politicamente corretto ed è una moda, chi invece se ne sbatte le balle come il sottoscritto, per esempio, se ne frega di come scrivono e dei fronzoli, ma della sostanza. Conosco tanti statunitensi e la situazione è drammatica, riguardo la tematica woke.
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D&D 2024 diventa ufficialmente "5.5e"
Secondo me a sto punto dovrebbero farsi fare marketing dalla intelligenza artificiale, perché sparerebbe meno cavolate di loro. Tutti quelli che hanno speso soldi per 5e hanno il dente avvelenato. Ma fanno più che bene a stare incavolati, sono irritanti. Sta boiata della retrocompatibilità la tirano fuori sempre quando esce un'altra edizione. Io voglio proprio vedere chi gioca al 5,5 con classi del 5.
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Ryan Dancey dice la verità sull’IA e AEG lo scarica: il problema non è l’algoritmo, è l’ipocrisia
Io penso che stiamo attraversando un periodo di transizione, che però è già ben avviato. Il digitale sta da anni sostituendo la carta e lo stesso l'intelligenza artificiale con l'opera delle persone. La digitalizzazione sta rendendo più economico tutto, l'intelligenza artificiale pure, a discapito di tanti posti di lavoro. È normale, alla base delle discussioni c'è tanta paura. Il pensiero di essere meno utili o di essere sostituiti dalle macchine senza quasi accorgersene non piace a nessuno. Qualche ora fa sono stati annunciati mille mila manuali di DND per quest'anno, una amara coincidenza?