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Zaorn

Circolo degli Antichi
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  1. fino

    Dolomiti nerd... Fantastico!
  2. fino

    @roctopus complimenti per le iniziative, sarebbe bello fossi più al nord, proverei volentieri Starfinder! Buon divertimento e buona fiera.
  3. Rispondo anche a @CreepyDFire , a mio avviso pretendere troppo dai giocatori o punirli troppo può avere un ritorno peggiore, cioè che si chiudano a riccio e non facciano personaggi spinti e radicali ruolisticamente. Sarebbe carino si potesse fare una statistica dell'allineamento dei PG delle campagne, io facendo mente locale vedo che di solito si tende molto alla neutralità e al caotico, come giustificazione per non avere vincoli. In ogni caso ho visto pochi PG portare pure il caos ideologicamente nelle campagne in cui ho giocato, fosse master o giocatore. E comunque sono decenni che frequento le stesse compagnie (sebbene in totale penso di aver fatto campagne con una trentina di persone diverse, almeno), effettivamente sto ragionando sul fatto che siamo esperti, ma dal punto di vista ruolistico spesso i giocatori tendono alla democrazia cristiana. Conto di aver risposto anche a @Fandango16 . Voi avete riscontrato la stessa problematica nei vostri gruppi di gioco?
  4. Grazie @CreepyDFire , io non posso essere così esplicativo come te scrivendo dal cellulare nel poco tempo che ho. Da giocatore, la cosa che patisco di più, è vedere gente che non si sforza ad allineare il personaggio a ideali di qualsivoglia tipo, spesso è già tanto se il chierico segue i dettami del suo dio, solitamente il resto del party è ateo. Anche qui si fanno parallelismi con il mondo reale e non si capisce fino in fondo la religione in DND e correlati. Io penso che dal punto di vista interpretativo divinità, fazioni ed allineamenti siamo le cose più interessanti da portare avanti, come personaggi e come compagnia. Capita anche a voi di avere questa sensazione quando vi riunite al tavolo coi vostri amici?
  5. Come darti torto, molto probabilmente, questi che saltano come la vispa Teresa dicendo "l'ho presa, l'ho presa", manco ci giocano più di tanto. Per il resto, a gente come me, se va al Lucca comics è per divertirmi a prescindere dai GDR perché in fondo ci serve niente di più di cosa abbiamo o cosa si può pescare in altra maniera, visto i tempi e la diffusione del formato elettronico. Rispondendo anche a @Lord Danarc , anche io ci vado con la compagna e alla fine mi intrattengo di più con altre attrazioni come i cos play, una volta ho bastonato a un GDR dal vivo gli organizzatori con le spade di piuma, e cose di questo tipo che trovo altrettanto interessanti, ma non degne di farmi spendere i soldi. @Ermenegildo2 , io risolvo il problema non andando nel weekend, nel caso.
  6. Bello l'articolo, ci rivela la storia degli allineamenti. Tuttavia vorrei dire alcune cose a riguardo, per aprire a riflessioni. Gli ultimi giochi stanno andando oltre agli allineamenti perché da una parte i master non hanno l'elasticità per comprenderli da una parte e i giocatori vogliono fare un po' cosa conviene ai personaggi. Non è una frase banale, ma sappiamo tutti che non c'è mai un confine netto tra bene e male, caos e legalità. Facendo parallelismi col nostro mondo, abitato solo da umani come uniche creature senzienti che in fondo non sono mai "cattive" o quantomeno hanno del buono da qualche parte, non possiamo usare la stessa logica per un gioco dove ci sono creature e divinità che nascono come malvagie dentro. A mia avviso bisogna anche ben distinguere tra allineamenti tra fazioni e allineamenti di personaggi, ci sono cattivi tra i buoni e buoni tra i cattivi, è anche sbagliato affidarsi solo a quello o comunque fare un mischione. Io sono anni che sul forum vedo discussioni riguardo agli allineamenti, non si giunge mai ad una conclusione perché alla fine sono relativi all'ambientazione, ai giocatori compreso il master. E allora, mentre 20 anni fa è sembrata una regola rigida, ora è stata ammorbidita sui manuali, ma in fondo non è mai cambiato un cavolo. Concludo dicendo che personalmente, il prendere posizione del personaggio o giocarsi l'allineamento dei PNG da master, offre tanti spunti di gioco, ben tenendo ferma una certa elasticità motivata sia dal contesto che dalla logica.
  7. Ciao @HendorS , grazie per il contributo, ma io penso di non partecipare al test altrimenti rubo un posto a chi magari può utilizzarla più a fondo, non ho molto tempo.
  8. È chiaro che i venditori di GDR non guadagnano così tanto, la fiera è una occasione d'oro per vendere e raccogliere tanto, ed è giustificabile, è l'animo del commercio a muovere gli attori. Chi di solito mostra le piume delle sue esperienze modaiole, se non è davvero convinto del prodotto come può capitare, cavalca l'onda dell'emozione come se il salvadanaio fosse il suo, trasportato dalle emozioni che ha vissuto. Poi solitamente porta a casa il manuale. Magari lo legge e se lo fa deve cercare anche chi lo vuole giocare. Tante volte rimane sullo scaffale, sul davanzale del bagno o accanto al divano e non viene più aperto, rimanendo poi l'esperienza da raccontare della avventura al tavolo mancata dove della quale rimangono ancora le piume a ricordo, con le quali può pavoneggiarsi.
  9. @Grimorio , un po' la moda la seguiamo tutti, ma sicuramente i più in maniera positiva. Per passione siamo qui sul forum e vediamo le novità, ci confrontiamo in maniera sana e diamo un occhio anche alle nuove uscite. È anche normale che se esce un gioco nuovo ci sono quelli che si interessano, quelli che lo provano e quelli che fanno i fenomeni perché lo conoscono e ci hanno giocato, facendo vedere che sono gli spocchiosi veri appassionati di GDR trendy. A questo aggiungiamo un tema importante che è quello di @roctopus e @CreepyDFire riguardo al tempo: una persona che ha una vita bilanciata difficilmente potrà giocare a tanti GDR (andando a fondo), studiarli se non sacrifica lavoro, famiglia, donne, amici, altre passioni. Inoltre, sul forum, rispetto a tanti anni fa, l'ambiente è sano perché ci sono tante persone che parlano liberamente in discussioni accese, rispettose ed eterogenee. C'è stato un periodo, per fortuna passato da almeno 5 anni, dove si era creata una moda del pensiero unico "ruolisticamente corretto", periodo nel quale, se dissentivi, venivi denigrato, mal tollerato e a volte moderato da tali individui che facevano squadra condizionando la moderazione (pure); essi si sono fortunatamente auto vaporizzati in una nuvola dalla livrea arcobaleno - 🌈 andrà tutto meglio. Di solito chi è prepotente mal tollera gli altri e forse sè stesso. Ne serbo orgogliosamente diverse tracce nel profilo: sanzioni ricevute portate come medaglie al valore parresiastico. In generale, chi fa il fenomeno in ogni settore e contesto, si imbroda con la sua stessa bava mentre starnazza credendo di professare chissà cosa.
  10. Probabilmente la dedizione è la passione ti hanno fatto studiare più del necessario, ma come darti torto, è un bel passatempo. Io non sono un gran lettore e spesso non sono andato oltre al necessario in funzione del GDR. Complimenti ancora, è bello parlare con persone come te che sanno davvero di tutto, non tanto nel thread, ma nel forum in generale, avevo intuito che fossi ben sopra alla media su quello che riguarda la conoscenza delle ambientazioni e tanto altro. @Maxwell Monster , a te rispondo che concordo sul fatto che una intera campagna in città possa essere noiosa, non lo farei mai, anche perché, per quanto grande sia, alla lunga è limitante. Nel complesso la reputo comunque una buona alternanza con il resto.
  11. Capisco cosa vuoi dire, a me invece piace molto variare il terreno di gioco, perché è parte della sfida, oltre che i mostri. Ogni terreno o ambiente ha le sue tipologie di mostro a prescindere, chiaro che in città di certo non trovi fauna e altri mostri cosi come anche tra i ghiacci è difficile che ci sia una creatura abituata al caldo. @Marbon , mi hai frainteso perché quello che ho scritto era in funzione del solo @Maxwell Monster . Anzi, qualche post prima ho parlato di politica e altre cose correlate alla città...
  12. Non è vero, anzi presentano delle insidie particolari. Tanto per riprendere cose scritte nell'articolo, solo per fare esempi, se personaggi di alto livello partecipano alla festa della loro città e parte un attacco sulla folla di png di alto livello, oltre che scongiurare l'attacco, dovranno salvare quanti più cittadini possibile. Oppure possono facilmente arrivare attacchi a sorpresa da creature che arrivano dal cielo, dalla terra o può cominciare un assedio. Giusto due cose che mi sono venute in mente.
  13. In realtà era una citazione relativa al fatto che l'articolo citasse al punto 11 l'avventura delle fogne ed il mio era un "l'ho fatto pure io". La qualità particolare che hai, è che hai davvero tante conoscenze, io sono 20/25 anni che gioco quasi costantemente e non ricordo molto. Anche io trovo per master alle prime armi e senza idee l'articolo, però ci sta anche perché è giusto che sul forum ci sia un po' di tutto per tutti.
  14. In realtà è l'opposto di quello che scrivi, hai fallito la prova di intuizione. Ho detto che hai 27 di intelligenza, che sei una enciclopedia errante tra i post del forum e che conosci e vedi tutto, quindi erano dei complimenti, poi ho riportato alcune mie esperienze di gioco e tu altre così chi legge l'articolo vede anche i tuoi precisi consigli e i miei un po' più stringati e si fa una idea più ampia. PS: la quest dei topi fu un approccio banale per rompere il ghiaccio con le regole in quanto era la prima volta che giocavo a quel GDR.
  15. Ho dovuto chiedere a mr Google per capire cosa mi dicevi... Mystara l'ho giocata le prime volte che mi approcciai a DND. Tanto per dire come mi piace muovermi quando creo un'avventura da narratore, di solito leggo il manuale dell'ambientazione e creo la trama grossomodo come nell'articolo, stabilendo assieme ai burattini i legami e cosa accomuna il gruppo, così che ai primi livelli ci si muova in modo simile all'articolo (una volta la prima missione livello 1 era ripulire le fogne dai topi) e man mano che i personaggi avanzano di livello possono andare in politica o essere eroi muovendo guerre o trame con le città o regioni circostanti, fino a livelli epici dove poi si può andare a interagire con entità, mostri, avversari di altissimo rilievo. Quindi ecco, mi piace molto il tema dell'articolo al di là della tua doverosa e puntigliosa disamina.
  16. Ottimo il lavoro di traduzione e grazie tante al duca @conteStan . Eccellente e pignola disamina del sempre arguto @firwood cui non sfugge un dettaglio, sarà per il 27 di intelligenza. Io ho giocato anni fa all'ambientazione e nella città in questione, ma in buona sostanza ricordo una minima parte della narrazione ufficiale sebbene certe distorsioni siano abbastanza palesi. Sull'argomento, mettendo da parte la deriva orientale, posso dire che quantomeno possa essere un lavoro dettagliato da parte di questo signor Duncan, il quale comunque propone una sua rivisitazione che può e non può piacere, ma che comunque apre al divertimento. Io penso che l'approccio della campagna urbana o comunque maggiormente incentrata in città e ambienti esterni, sia di mio gradimento, il dungeon centrismo l'ho sempre ritenuto ripetitivo e noioso, sicuramente può dare spunti a chi è abituato a muoversi prevalentemente in sotterranei.
  17. Il concetto da me espresso non è unilaterale...
  18. Una volta ricordo che eravamo 5-6 che dovevamo avviare una campagna e si è discusso per quale sistema usare, io avrei preferito un regolamento piuttosto che un altro, alla fine la decisione non mi ha accontentato. Di certo non è nelle mie corde lamentarmi, così mi sono adeguato alla scelta fatta senza fare troppe discussioni. Alla fine chi se ne frega, dopo un po' di difficoltà nelle prime sessioni ci siamo divertiti tantissimo e quella componente non è dipesa dal gioco che stavamo usando. Mi è tornato alla mente questo evento e allora mi sembrava giusto riportarlo per @Aranar . Concludendo, inutile farsi pippe sul gioco, ma sulla campagna e sul entusiasmo nell'affrontarla.
  19. @LeonHard , conosco paladini ubriachi che conoscono più regole di alcuni miei personaggi! Benvenuto!
  20. Forse hai colto il punto della discussione soprattutto in funzione della richiesta di @Aranar . È chiaro che solitamente si giochi il fantasy medievale con sistema DND, andare su altro sistema e ambientazione non è da tutti e ti assicuro che a me, che gioco da tanti anni, come penso a te, ci si sia discostati magari troppe poche volte da esso. Altra cosa che volevo dire ad @Aranar è che spesso la gente un gioco vuole fare, non 50, ma l'hanno già detto in tanti, è chiaro che se gli proponi un gioco più strano per loro non vogliano applicarsi, altri dopo anni che lo fanno si guardano attorno, tu magari sei più intraprendente o hai più tempo da dedicarci.
  21. È sacrosanto che tu lo sia anche perché la mia risposta era un po' forzata e comunque un GDR generico non può dare la stessa esperienza di uno fatto apposta. La cosa che contestavo invece di cosa avevi detto tu era che non fosse possibile quando invece lo è! A me non è mai interessato giocare ad ambientazioni con supereroi, per esempio, ma ricordo bene il manuale di pf1 con il vigilante, c'era pure l'archetipo dell'uomo ragno (windsoul). E genericamente puoi riprodurli con altre meccaniche. https://www.d20pfsrd.com/classes/base-classes/vigilante Per il resto anche DND in varie versioni ha fantascienza e horror. Ribadisco, caro Matteo, il gioco rimane quello, non scambierei una campagna con vampiri facendomi un vampiro nella 3,5, giocando con quel sistema piuttosto che l'altro, però è possibile.
  22. Un po' NI su cosa dici... Puoi giocare a tutto quello che hai detto, soprattutto se ti sposti su pathfinder 1 o 2.
  23. Perché ti rende triste? Al di là del fatto che magari vorresti provare altri giochi. DND è il gioco più diffuso, trovo normale che ci sia una maggiore concentrazione di gente che vuole fare quello, non vedo errori. Non è nemmeno triste giocare a più campagne dello stesso gioco. Certo, è anche carino fare esperienze diverse, ma non per forza cambiando sistema si hanno. Nella via vita ho provato pochi giochi, ma l'ho fatto sempre con interesse, la cosa più importante è che ci sia sintonia sul cosa fare, nessuno sarà mai contento al 100% all'inizio, ma ci si deve anche venire incontro. Personalmente ho visto che, nel scegliere, ci sono sempre discussioni e solitamente si opta per la cosa che scontenta meno persone. Trovo anche molto importante che si inizi con entusiasmo e quel sistema che tutti vogliono dà una varietà pazzesca di avventure, rispetto, magari, a vampiri o tanti altri che costringono quasi a una sola ambientazione.
  24. Magari non è proprio così netta, ma giustamente lo puoi dire! 😂😂😂😂😂😂😂😂😂 Io ho alcuni amici che fanno ciò perché vanno alle fiere molto spesso, ritrovando così nel loop e giustamente a volte vorrebbero giocare ad altro, ma riescono a provarli a fatica perché prima li devono imparare, spiegarlo e trovare anche il tempo e la compagnia per giocarci. Alle fiere è bello andare, provi il gioco, ti sembra carino e lo compri dicendo: "massì poi ci gioco". Tanti comprano i GDR e poi li tengono sugli scaffali, sul tavolo del salotto o sulla mensola del bagno e raramente sul tavolo da gioco. Talvolta, invece, ho provato giochi meno diffusi, quando il master era abbastanza padrone del regolamento e mi sono divertito tanto. Sia perché nel gioco l'avventura era particolare, sia perché il master, che ci credeva tanto, aveva una conoscenza e una passione che trasmetteva ai giocatori, difficilmente ottenibile da chi vuole provare questo, quello e quell'altro nel breve.
  25. Secondo me, se volete fidelizzare le persone, dovreste con serenità e senza costrizione creare un bel clima scegliendo assieme i giochi e come suddividere i gruppi. Se li conoscete poco, e volete che la loro presenza sia longeva, da un lato bisogna accontentarli. Non vedo perché insistere a farli giocare a giochi di nicchia, soprattutto se fossero agli inizi.

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