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Zaorn

Circolo degli Antichi
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  1. @GabeKzz complimenti per l'iniziativa! Inoltre hai espresso concetti molto veritieri riguardo al gioco.
  2. Io alla fine i personaggi iconici non li ho mai visti, dove si trovano? 😅
  3. Si, lo stesso per me, sembra che abbiamo provato le stesse sensazioni, ora faccio il giocatore principalmente e vorrei tanto una via di mezzo tra i vari giochi. Ho assaporato giocare davvero bene a pathfinder 1 a livelli altissimi, era fatto davvero egregiamente rispetto al 3,5. Tornando in argomento trovo che DND 5 a livelli alti andrebbe giocato con avversari umanoidi costruiti come i PG, mi sembra l'unico modo per bilanciare le sfide rimanendo nelle regole.
  4. Il problema è che era solo un esempio, l'intero gioco ha questo tipo di struttura in praticamente tutti i mostri, la discussione segnalata parla dello stesso tema in maniera specifica e viene data una soluzione. Sarebbero praticamente però da rifare tutti i mostri. Se devo rifare tutto, o i mostri sono tutti simili, semplicemente mi guardo attorno o, come fanno tanti, non gioco a livelli alti.
  5. Sono come pterodattili col soffio!
  6. Su questo ci sono dei problemi sicuramente. Trovo però che usando la applicazione, ottimamente programmata, almeno la parte della scheda possa essere facile, nonostante le mille mila opzioni. Se vai a vedere serve un po' più di tempo e studio giocare bene, anche se non lo vedo proibitivo.
  7. Se ti riferisci sui perché a mio avviso, pathfinder 2 abbia avuto poco successo, lo trovi nella sezione del forum di pathfinder, se ti riferisci alle mie affermazioni parresiastiche, vi sono imbrattature in diversi angoli del forum.l, anche la moderazione fatica a tenerne traccia.
  8. @roctopus , grazie per la risposta, immaginavo fosse una cosa simile. È sicuramente un modo di conoscere gente interessante e soprattutto divertente! Io rimango sempre dell'idea che, non avendo azzeccato tanto il gioco dal punto di vista della richiesta e diffusione della seconda edizione, invertissero la tendenza con una eventuale terza, potrebbero di nuovo prendere fette di mercato. Io penso che la Paizo sia una compagnia molto seria e ben strutturata, nulla a vedere con la giullaresca wot a fuck che, un po' per il nome, un po' per le scelte di progettazione (o magari per caso vista la banalità che trasuda da alcuni elementi del gioco), ha ripreso piede con la 5 dopo il fallimento della 4.
  9. Racconta, @roctopus ! Io gioco sempre con la compagnia, non con questo tipo di gioco globalizzato!
  10. Mi è piaciuta tanto la analisi di @SNESferatu , volevo scrivere qualcosa di simile, ovviamente più stringato, ma mi ha preceduto. Ruolisticamente mi pare più corretto porre meno limiti sulle scelte che si possono effettuare nella creazione del personaggio (forzare a scegliere la razza sulle caratteristiche così come i limiti sulla interpretazione della classe di edizioni precedenti). Come ha detto lui è stato reso meno "incatenato" anche pathfinder, poi che il woke a tutti i costi si possa manifestare con il termine specie al posto di razza posso avallarlo, I giovani rispetto ai vecchi, come ho scritto altrove, credo che siano coinvolgibili con maggior fatica perché hanno più scelta (vedi videogiochi) e sinceramente una qualità dei manuali anche più scarsa, dove possono trovare una ambientazione completa di recente fattura? Da "vecchio" trovo invece che dnd sia un po' troppo banale sotto tanti aspetti, tuttavia sul forum magari si tende a fare i pignoli e poi alla fine al tavolo ci si adatta alla compagnia e ai giochi proposti da essa. In fondo il divertimento non deriva per forza dalle sfumature e dal pettegolezzo che andiamo a esaminare qui. Trovo che in fondo siamo fortunati, i giochi moderni sono tutto sommato migliori che i vecchi, penso che quello che sia da preservare sia lo spirito con cui si passa il tempo coi GDR.
  11. Secondo me i giovani sono meno interessati non solo per quello che dici te, ma anche perché la varietà ludica non è quella di 20/30 anni fa. Basti pensare alla evoluzione dei videogiochi... I vecchi sono invece abituati a materiale migliore. Non tanto dal punto di vista regolistico, quanto dalla indiscussa qualità a macchia di leopardo che viene offerta. Insomma, a mio avviso non sta andando troppo bene su tutta la linea! PS: devo ammettere che mi piace vedere anche come esaminate le faide societarie e i retroscena, doverosamente devo esternare i miei più sinceri ringraziamenti. Secondo me i giovani sono meno interessati non solo per quello che dici te, ma anche perché la varietà ludica non è quella di 20/30 anni fa. Basti pensare alla evoluzione dei videogiochi... I vecchi sono invece abituati a materiale migliore. Non tanto dal punto di vista regolistico, quanto dalla indiscussa qualità a macchia di leopardo che viene offerta. Insomma, a mio avviso non sta andando troppo bene su tutta la linea! PS: devo ammettere che mi piace vedere anche come esaminate le faide societarie e i retroscena, doverosamente devo esternare i miei più sinceri ringraziamenti.
  12. Immagino i messaggi di pace ricevuti! 🤣
  13. Rispondo a te per rispondere a tutti, sebbene non sia così vicino alle vicende targate wot a fac, il circolo degli esclusi d'eccezione si sta ingrandendo, può anche finire che l'insieme che è restato fuori faccia un gioco a sé. A pensare male, potrebbero aver fatto il manuale con l'aiuto della AI e poi metterci la firma di Gigax, così anche oggi ho dato il mio apporto da comare del forum e amen. Altra considerazione, questa più seria: che senso ha fare un manuale una tantum per ogni ambientazione? Perché non valutano di ristampare i manuali vecchi adattati alla nuova edizione aggiungendo qualche contenuto innovativo? Mettetevi nei panni di chi ha 15/20 anni, l'unico modo per capire il faerun o ogni altra ambientazione è comprare al mercatino dell'usato o scaricare scansioni di chissà quale antico tomo per capire il mondo. Tanti che parlano qui le conoscono da anni, ma chi si interfaccia ora fa prima a farsi la sua di ambientazione, se non si ritrova nelle poche avventure preconfezionate che non portano nemmeno a livelli alti.
  14. Grazie per l'articolo, ma potresti scrivere le domande del sondaggio? Non sono infatti reperibili. In merito a cos'altro è scritto, posso dire che hanno il carisma di un coboldo con la peste nera che gira con le bende addosso claudicante e con le ferite sanguinanti. Non mi dilungo, anche perché è pieno il forum su considerazioni a riguardo, ormai sentire parlare la wot-a-fac è come sentire il capitano della lega del Norwold parlare di economia.
  15. Si, ma alla fine è anche come dici te. Volevo solo fare la parte dell'integralista. Proprio perché è bello coinvolgere maggiormente anche il giocatore, visto anche che non c'è un netto confine, resto dell'idea dell'approccio misto.
  16. Ricordiamoci che siamo attori. Andare oltre alle caratteristiche e ai difetti è comunque sbagliato a mio avviso, ma stiamo parlando di un aspetto comunque banale del gioco dove la cosa importante è divertirsi e giocare in sintonia.
  17. Quello che dici, @Fandango16 , è corretto, per carità, la fantasia serve sempre e condivido su quel tema. Voglio però rispondere a @Calabar principalmente. Quello che dici, @Calabar , lo trovo molto scorretto. La sfida è sempre per i personaggi, i giocatori sono attori e nei manuali le caratteristiche rappresentano non solo le statistiche, ma anche come sono i personaggi da interpretare. Sono anche io per la gradevolezza di sfumature "gigaxiane" al tavolo, come detto nell'altra pagina, ma il master le sfide le rivolge agli attori che agiscono per conto di una entità diversa da loro, che si tiri il dado o no, altrimenti il giocatore andrebbe fuori ruolo non né tenesse conto.
  18. Non la vedo così e non è così da regolamento. Capisco il tuo punto di vista, ma se guardi le descrizioni delle caratteristiche (scegli tu l'edizione), esse ti spiegano cosa significano per il personaggio, non solo la meccanica. Se io sono il più intelligente del party, ma interpreto un barbaro ignorante e mi metto a risolvere enigmi matematici, non lo trovo corretto. Giocarsi un ruolo è anche esso parte del gioco che lo si faccia coi dadi (che esprimono le possibilità di successo numericamente in maniera netta ed arbitraria) o muovendo il proprio personaggio senza.
  19. @Percio , io concordo con @Fandango16 , si può giocare in diversi modi e comunque niente è mai binario, è sempre una sfumatura. Sfumatura anche dovuta alla circostanza. Ora noi stiamo "esagerando ed esasperando" la teoria. Forse la realtà è che il gioco rimane numerico e allo stesso tempo strategico, oltre che interpretativo. Se al tavolo si ignorano certi suoi elementi, in mia opinione, è sbagliatissimo. Penso che anche nella scatola rossa si poteva agire meccanicamente o strategicamente in certi aspetti (non conosco granché, ma nel caso correggetemi) e questo spesso è dato dalla compagnia con la quale si gioca. Anche nella fase di scontro si può fare valere la parte strategica, non solo con il posizionamento e col lancio di dadi, ma per assurdo anche con la parte gigaxiana. Se ad esempio i PG riescono a fare una imboscata ai nemici umanoidi, essi potrebbero alzare le mani e arrendersi prima della iniziativa. Questo è un esempio di come io possa trovare sbagliato non seguire le regole o avere una tesi binaria sull'argomento, bisogna affrontare il gioco con mente aperta e affrontare la casistica volta per volta, optando per la sfumatura giusta, come a volte per il bianco o per il nero.
  20. Sinceramente non mi pongo una regola per tutto, solo, come in ogni frangente del gioco, mi/ci pare proporzionato che lo svolgimento tenga conto sia dell'abilità del giocatore che del personaggio. Questo funziona bene nel combattimento come nel resto. Sempre secondo me. Poi per carità, dipende chi fa il master, le cose importanti sono l'empatia e il divertimento per tutti. Non trovo sbagliato nessuno dei metodi, tuttavia da regole bisognerebbe considerare tutta la scheda. Come hanno fatto notare altri, sbilancerebbe il gioco ignorare certe componenti investigative e sociali della scheda, qualsiasi sistema si utilizzi. Per questo ritengo che il metodo generico che utilizzo sia corretto. Allo stesso tempo mi piace anche come fanno i master gigaxiani, esperienze già vissute con gaudio. Trovo invece apatico un metodo basato solo sui tiri senza componente descrittiva/circostanziale/umana.
  21. Te l'ho scritto nel messaggio precedente, magari sono stato poco chiaro perché frettoloso. Se il mago non ci arriva col giocatore, esso può proporre di fare una prova di intelligenza per capire come andare avanti. In quel caso, se la superasse, avrebbe diritto ad un aiuto. Master: "pensi che la soluzione la troverai ripassando il libro degli incantesimi".
  22. Fino a quel punto magari no, ma se hai il PG furbo e il giocatore cretino, quest'ultimo tira una prova per avere un suggerimento se si è incagliati. Era una provocazione per ragionare su quello che ho detto.
  23. Si, ti capisco, il 5 ha preso molto piede e usualmente si gioca a quello. Finisce che poi però è più noioso, anche se ha tutto il necessario per divertirsi. Prova su internet, @roctopus ci ha invitati! A me non piace tanto il mezzo e non ho i dispositivi per giocarci a casa se no avrei volentieri accettato. Molte grazie per questo, lo avrei fatto volentieri. Io sto giocando la terza o quarta campagna di pathfinder 2 e spero di finirla al livello 20. Le altre si erano interrotte per problemi gravi e non sono mai riuscito a testare fino in fondo l'edizione.
  24. È vero che è bello fare risolvere tutto al giocatore, ma anche lo stesso penso trovi gradevole che la sfida sia correlata al personaggio che ha deciso di interpretare, non c'è solo la "vittoria" in senso stretto. Se io interpreto un personaggio che ha un ideale, per esempio, come giocatore riterrò giusto che esso mi porti eventuali svantaggi. Il bello del GDR è questo, rispetto ad altri giochi, che la storia giri attorno ai personaggi piuttosto che ai giocatori, in ogni frangente della avventura, unito alle abilità del giocatore e del personaggio. Ritengo un errore prescindere da questi tre punti che ritengo essenziali.
  25. In realtà, in un approccio misto, un giocatore può tirare per avere un aiuto, a mio avviso, come dice @Fandango16 non è nemmeno giusto non tenere proprio conto delle caratteristiche del personaggio.

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