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Albedo

Circolo degli Antichi
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  1. Sonya La donna ha stile, non c'è che dire. Reclino leggermente il capo in segno di omaggio. I miei omaggi. Sarei ben lieta di rispondere alla vostra domanda. Ma siamo giunti qui dopo di voi, e già facciamo fatica a comprendere cosa è accaduto... anche se una vaga idea me la posso fare. Non so quidni di quale ragazza vi stiate riferendo, e non perchè voglia proteggerla, ma perchè proprio lo ignoro. Se potesismo avere qualche informazione in più, nel caso la conoscessimo, non avrei alcun problema a darle le informazioni che desidera. Anche s ediscendo dai non morti...sono alquanto attaccata alla vita attuale... ma molto meno agli umani. Concludo con un lieve sorriso. @master
  2. va bene gli hobgoblin, posso capire i lucertoloidi... ma perchè i leshy? Magari avranno una ragion d'essere di ambientazione... ma ammetto che la cosa mi lascia perplesso. O meglio mi lascia perplesso un'altra razza di taglia piccola. Sì sono "tagliofobo" :)
  3. Mi spiace ma salto. Giocare senza sentire il pg è per me impossibile.
  4. Albedo ha risposto a Albedo a un discussione Discussioni in Le 5 gemme
    Eri si stringe contro Deborah visibilmente impaurita da quella figura, ed anche Tsume non smette di ringhiarle contro, anche se sembra più pronto a difendervi che ad attaccarla. La figura fa un passo in avanti verso di voi. Anime smarrite, siete quindi giunte al termine del vostro peregrinare. Avete finalmente trovate ciò che darà la pace ai vostri sensi e al vostro spirito. Me. La figura accarezza la propria spada, poi posa il proprio sguardo su ognuno di voi. Voi adorerete me, come vostra divinità.
  5. Seraphim Il nostro viaggio prosegue tranquillo senza nulla di sorta... quasi noioso. Dopo aver lasciato l'ennesima anonima taverna di mattino rpesto, lungo la via una dozzina di cavalieri sono fermi. Dite che ci stanno aspettando, o sono fermi per altri motivi?
  6. hakim Concordo... inoltre delle mura sono comunque meglio che stare all'aperto. Le case sono poche, propongo di visitarle almeno in coppia, giusto per evitare brutte sorprese. Chi viene con me?
  7. @Skull Leader passa di qui. Le mani scheletriche svaniscono nel nulla lasicando liberi Hester e Wolfen Kross scaglia un'altra freccia contro quello che sembra essere un necromante, mentre il coklpo di Phereh lo manca. Ulkyo (la figura con la spada) è ormai giunto a portata della propria arma e se volesse potrebbe colpirlo. Nel frattempo il cielo divenuto sempre più cupo e vorticante inizia a d assumere una strana forma a spirale come se una tromba d'aria stesse iniziandoa formarsi sopra di voi. Lambi viola illuminano i contorni di quelle nubi che lentamente iniziano a vorticare su se stesse. La temperatura si abbassa e inizianoa formarsi dei cristalli di ghiaccio Il necromante, incurante dei colpi ricevuti solleva ulteriormente le braccia al cielo Signore delle immense distese infernali eternamente ghiacciate rispondi al mio richiamo! Io ti ti invoco di giungere su questo miserabile piano per sfogare la tua ira sui mortali! @ulkuyo e Hester
  8. Druummond richiama a sé i poteri del suo retaggio, innanazia voi si forma una sfera rosso fuoco al cui dissolversi svela la presanza di un cane infernale. Nel frattempo nel corridoio il golem prosegue la sua ronda.
  9. Lo scontro è violento, ma gli orchi hanno decisamente la peggio. Poco possono contro i vostri soldati, e i vostri incantatori. Un corno dalle loro retrovie suona, e i vostri assalitori iniziano a indietreggiare, ma appena i vostri soldati li incalzano, i vostri avversari si danno alla fuga divenendo un facile bersaglio per tutti i vostri tiratori. Le vostre perdite sono state minime, tali da non intaccare il vostro potenziale. Nel frattempo il sole è calato oltre l'orizzonte. E in comune accordo viene deciso di accamparsi anche per curare i numerosi feriti.
  10. Albedo ha risposto a Albedo a un discussione Discussioni in Le 5 gemme
    Dalla vegetazione esce una figura. Non riuscite a capire di cosa sia fatta, nè cosa sia effettivamente. Sembra un'umanoide che emana del fumo... anzi ombre. O qualcosa che sia a metà strada fra il fumo e le ombre. Nel complesso è una figura elegante dall'aspetto fisico femminile. Indossa quella che sembrerebbe essere un qualche tipo di vestito da sera, ma potrebbe anche essere un'armatura, il viso è nascosto da una maschera di porcellana bianca, un contrasto con il nero del suo corpo che le dona una certa eleganza e fascino... meno affasciannte è la grand espada che tiene con entrambe le mani. Fa alcuni passi verso di voi. Sposta il capo come per osservarvi, ad ogni suo movimento lascia una stria di ombre. A chi siete devoti? Domanda con tono asciutto.
  11. Sonya Questo posto mi piace sempre meno. Harland, non toccare questo sangue, non è normale. Bhè... nemmento delle stalattiti che gocciolano sangue lo sono... temo che di sopra stia accadendo qualcosa. Ma onestamente non me la sento di andare a controllare. Piuttosto, vediamo se troviamo qualcosa su chi è stato qui. Qualcuno mi vuole aiutare?
  12. Albedo ha risposto a Albedo a un discussione Discussioni in L'Isola
    Ciò che rimane della notte giunge al suo termine. Al mattino, seppur provati, i coloni riprendono il loro lavoro per rendere quell'isola abitabile. Riprendono i tentativi di creare dei campi agricoli, la barca del pescatore esce per prendere qualcosa per la comunità, mentre la maggiorparte dei coloni continua la costruzione delle case. I più giovani giocano lungo la spiaggia o cercano conchiglie. Il mattino passa così velocemente e. apparentemente, sereno. Quando giunge l'ora del pranzo collettivo, sentite Fadagog, il mezz'orco boscaiolo che ha procurato molta della legna che sta venendo ora usata, parlare con Ando Laar, un carpentiere umano. Stavo cercando un bel tronco nel bosco, accidenti se è intricato quella vegetazione... comunque, dicevo, ho trovato una cosa strana: una grossa pietra liscia con dei segni sopra, non disegni, ma come delle incisioni. Secodno te cosa può essere? Sarà stato qualcuno dei bambini cha ha voluto giocare...
  13. Sì ho visto. E anche le regole paiono essere più semplici di quanto traspariva dalle varie presentazioni. Il problema è che "non sento" alcun personaggio al momento. Posso proporre -ma non garantire- che se il manualetto di adattamento pf-pf2 mi dà qualche idea e questa venisse accettata dal master potrei fare qualcosa. Ma non prima di lunedì.
  14. Guurgak Wurzag mi sembra alquanto nervoso. Anche la rispoata che ha dato ad Arkail... immagino che sia difficile fare il capo, e che non sia un periodo semplice per lui. Ho capito. Chiedo scusa per non aver compreso bene le tue parole. Andrò da solo e ti porterò una descrizione di quanto vedrò. Esco dalla tenda grattandomi la testa. Perchè dare un incarico così a me che sono l'ultimo arrivato? Avvicinarmi al villaggio non sarà un grosso problema di notte. @master
  15. Io osservo :) Per PF2 devo guardarmi bene bene il manuale per fare qualcosa. Quindi vi seguirò anche per vedere le cose come vanno e come funzionano.
  16. guurgak non capisco il motivo di questa riunione. Quando Wurzag inizia a dare ordini lo capisco ancora meno. Alzo la mano. Chiedo scusa ma non credo che i tuoi orchi, che hanno combattuto, visto i fratelli morire, accettino di prendere ordini da me. Anche se lo facessero, non lo farebbero sinceramente e potrebbe essere rischioso. Accetterò di dare ordini ai tuoi orchi soli dopo che avrò ucciso degli umani e corso i loro stessi rischi. Quindi andrò da solo.
  17. Io individuazione del magico
  18. scusate, ma se non ho capito male il villaggio umano NON è sulla scogliera, nel senso è sul mare con tanto di porticciolo
  19. guurgak alzo un braccio per poter parlare. il villaggio non ha mura sul mare. Possiamo sfruttarlo. Possiamo giungere a nuoto o usarlo come diversivo in un qualche modo. Da terra credo sia impossibile senza una copertura adeguata come una fitta nebbia. Ma di sicuro non si aspettano un attacco dal mare.
  20. per quest intendi l'avventura? Considera alcuni fattori: come tu stesso hai visto non è semplice, inoltre mentre il "normale" DM può "permettersi" buchi o lievi squilibri qualcosa di ufficiale no. Quindi richiede anche il suo tempo per essere sviluppata, e non è poco. Immagina di fatto di dover scrivere un romanzo considerando diverse variabili quali incontri, avversari, cosa succede se si va a destra piuttosto che a sinistra. poi c'è la parte grafica.... e qui ci si collega all'altro punto: il costo. Sviluppare un'avventura ha il suo costo che può essere ammortizzato con le vendite. Facciamo un esempio ci sono 100 DM e riescono a fare 1 avventura all'anno. Io produco avventure e farne 1 mi costa 2000. Per guadagnare (non sono una onlus) la devo vendere a 22, sperando di vendere a tutti e 100 i DM. Se ne producessi 2, i costi sarebbero 4000, ma i DM sempre 100 sono, e difficilmente comprerebbero tutte e 2 le avventure. Potrei alzare il prezzo, ma il rischio di vendere ancor ameno si alza. Quindi per non andare in perdita ne produco 1 sola. Tu utente puoi poi cercare in rete quelle sviluppate da amatori o da terze parti. O rimboccarti le maniche e crearne una tu (che come dici non è facile, ma nemmeno impossibile, basta avere pazienza!)
  21. Sonya Sacrificio? Non so. Secondo me hanno fatto solo scempio sfogando una violenza esagerata. Massacrare per il solo gusto di farlo. Considero il tutto fallito. Appena la tempesta si placa, torniamocene a casa.
  22. Un magus blackblade lo vedrei bene. Anche alchimista vivisezionata. Oracolo delle ossa sarebbe in tema. Anche un guerriero specializzato sulle armi leggere e destrezza
  23. Albedo ha commentato in Albedo's voce blog in Anime Erranti
    Capitolo 7. Ricordi. La notte passò tranquilla. All’alba Gray si svegliò, e dopo essersi messa la giacca uscì dalla propria tenda. Il sole basso sull’orizzonte l’abbagliò per un istante, l’erba attorno a lei era di un caldo color rosso dorato; Jeager era già sveglio e stava ravvivando il fuoco, i due si salutarono con un gesto del bracico. La ragazza entrò piano nella tenda di Felicia e Maya. Entrambe stavano ancora dormendo. Gray, in silenzio, curò ulteriormente le ferite della cameriera, poi rimase ancora qualche secondo ad osservarla dormire. Infine uscì. - Allora? – Domandò l’uomo senza voltarsi. - Non dovremmo avere nulla di cui preoccuparci. - Ti sbagli. Alla foresteria deve essere accaduto qualcosa di cui sono lieto non averne fatto parte. E’ stata una fortuna essere andati via prima. - Trovi? – Domandò Gray accovacciandosi dinanzi a Jeager e fissando i propri occhi nel fuoco – Se fossimo rimasti forse avremmo potuto fare qualcosa di positivo. - O forse morire. Sarò egoista, ma preferisco essere io vivo, e loro morti, piuttosto che far loro compagnia. Non ho una gran simpatia per i morti... rispetto… ma non ci tengo a diventarlo. - Stupido. Gray si alzò e tornò nella propria tenda per prepararsi alla ripresa del viaggio. Quando tornò fuori notò con piacere che anche Maya e Felicia erano si erano svegliate e stavano finendo la zuppa avanzata la sera prima. - Allora? – Domandò Jeager – Cosa è successo? Felicia smise di mangiare, poggiò la scodella sulle ginocchia e reclinò il capo in avanti, i capelli seguirono quel movimento nascondendole il viso. - Facendola breve i soldati non erano soldati. Hanno ucciso il signor Gorin e tutti gli ospiti, o quasi. Dato alle fiamme la stazione di posta e… bhè potete immaginare cos’altro abbiano fatto. - E tu come hai fatto a salvarti? – Domandò Gray notando che a quella domanda le mani di Felicia si strinsero con forza sulla tazza. - Se non vuoi rispondere non fa niente… - Intervenne con tono conciliante Maya. - E invece fa! Che significato ha il numero che hai impresso sul collo? E le cicatrici che hai su tutto il corpo? – Insistette Gray. Le mani di Felicia si strinsero ancora di più sulla tazza, un brivido le scosse il corpo, dei suoni simili a singhiozzi le uscirono dalla bocca. - Gray, non insistere. Ha passato il peggior momento della sua vita e… - continuò Maya. - No. – Disse infine Felicia alzando il volto in lacrime – Ha ragione… e poi ne ho passate di peggio, come avrete immaginato vedendo il mio corpo. - Felicia, non sei obbligata a… La cameriera scosse la testa. - Ho bisogno di fidarmi di qualcuno, ormai sono stanca di scappare e vivere nel terrore. E non posso chiedere fiducia e aiuto, se non la dimostro io. Il mio nome non è Felicia. Francamente ignoro quale sia. Per anni è stato il numero che ho sul collo. Immagino che non sappiate cosa sia la Forgia. D’altronde chi la conosce o è come me, o è complice del mio stato. La Forgia è una società segreta con il compito di creare armi viventi, soldati perfetti, arcanisti inarrestabili. E per fare ciò ricorre ad ogni mezzo. Gray, tu non sei una maga, giusto? Il tuo potere risiede nel tuo sangue, in un qualche punto di contatto fra creature potenti e qualche tuo predecessore. La Forgia cerca di ricreare e potenziare quel potere sia incrociando persone già dotate di poteri innati, sia esponendole alla fonte di tali poteri alla nascita o durante la… chiamiamola vita. Ovviamente sono alla continua ricerca di nuove combinazioni, di nuovi poteri… e di nuove cavie. Non esitano a commissionare rapimenti per i loro scopi, magari solo per avere uno stregone con sangue demoniaco da accoppiare a qualcuno con sangue celestiale. Ma sapete che non sempre i poteri si rivelano sin dalla nascita, spesso devono essere risvegliati. E le mie cicatrici testimoniano che i miei poteri non si siano subito palesati… Tempo fa. Forse un anno fa. Io e altri compagni siamo riusciti a scappare dalla Forgia, ma da allora siamo braccati e viviamo in fuga. So che diversi miei amici sono stati catturati. Alcuni riportati indietro, altri uccisi. Vago quindi di posto in posto in una fuga senza fine. Ecco come mi sono salvata, usando quei poteri che tanto odio e detesto. - E sarebbero? – Domandò Gray. - Io sono nata nella Forgia. Mia madre era una mezz’elfa che proveniva da non so quale foresta custodita da unicorni. Al momento della mia nascita venne uccisa una fenice, e le sue ceneri poste sul ventre di mia madre. Io nacqui e la fenice risorse. Quindi, al momento la fonte del mio potere sono l’istinto di protezione degli unicorni e l’immortalità della fenice. Ma c’è una cosa che mi preoccupa. Io venni concepita nella Forgia, quindi dovrei avere un terzo potere latente. Quello di mio padre. Ma ignoro quale sia. - Ora comprendo perché mi sentissi a disagio in tua presenza – commentò Gray - la fonte del mio potere non credo sia particolarmente benevola, e deve aver reagito al tuo. - E tu, Gray? – Domandò Jeager. - Fino a non molto tempo fa di lavoro facevo la becchina. Non credo ti debba dare altre spiegazioni. - Non credo - rispose l’uomo voltando lo sguardo dall’altra parte. – La cosa però è molto più preoccupante di quel che sembri, mie fanciulle. Gente in grado di tenere in cattività una fenice… bhè – continuò grattandosi il capo – credo sia alquanto potente. Ma forse ti avranno già data per morta… senza offesa per nessuno, s’intende… - si corresse goffamente. - No. Mi stavano cercando. Anche i banditi che taglieggiavano la locanda, credo che fossero al soldo della Forgia. Anzi ne sono sicura. L’uomo che mi prese in ostaggio mi sussurrò che sapeva chi io fossi. - Quindi sanno dove stiamo andando. Ma in tal caso perché non ci hanno già raggiunti? – Domandò Jeager. - Perché è stata la prima persona che ho ucciso quando mi sono resa conto di cosa stesse accadendo, e forse quegli uomini hanno giudicato rischioso inseguirmi – Rispose Felicia. - … proteggerò – Disse con un filo di voce Maya attirando su di sé gli sguardi dei presenti. – Io ti proteggerò, ti difenderò e aiuterò quelli come te, distruggerò la Forgia. Lo farò per te e per le persone che morirono a cau… a me care. Detto ciò Maya si alzò e rientrò nella tenda. Una volta dentro portò la mano al petto e strinse il ciondolo donatole da Shelyn, mentre i suoi occhi si fissarono sullo zaino e sull’armatura in esso contenuta. Gray la seguì. - Direi che è il tuo turno. – La voce di Gray scosse nel profondo Maya. Che si girò e sedette accanto al proprio zaino. Gray continuò. - Ci conosciamo da pochi giorni, però ci siamo promesse di essere amiche. E tu sei la mia prima amica, per cui… bhè… ci tengo a te. Posso comprendere il tuo senso di colpa e il volerti sentire responsabile di quanto accaduto. Ma prima hai accennato a persone morte per causa tua. E credo che il contenuto di quello zaino sia coinvolto in un qualche modo. Giusto? - Vero. E’ così palese? - Non lo so. Per me sì, ma ho anche passato anni ad osserva la gente ai funerali, notando persone liete per la morte del consorte per poter vivere con l’amante, assassini sentirsi in colpa, o essere soddisfatti perché nessuno sospettava di loro. E tu ti reputi unica responsabile di qualcosa, e ti flagelleresti se servisse. - Allora non ti dovresti meravigliare se ti dicessi che lo feci. Per una settimana. Quella che porto con me è la mia armatura cerimoniale di sacerdotessa al culto di Shelyn. Sacerdotessa e… protettrice. Ma una maledetta sera tradì la fiducia della mia dea. A causa di ciò l’intero villaggio in cui servivo venne distrutto e Shelyn mi rinnegò come sua servitrice, negandomi la sua benedizione. Ma la pena peggiore fu il darmi la speranza di poter tornare nelle sue grazie. Ed io, stupidamente, ancora ci credo. Gray si sedette accanto all’amica. E sorrise. - I casi, a questo punto sono due, ho anche Jeager ha una storia da derelitto culmine della sfortuna, oppure si sentirà un disadattato in mezzo a noi tre. Direi che ci siamo proprio trovate. Maya si asciugò le lacrime e sorrise a sua volta. - Direi che la sfortuna di Jeager inizia ora, dovendo sorbirsi le nostre paranoie. - Personalmente non mi lamento sono passata dall’essere sola ad avere tre amici in meno di una settimana. Ed ora, amica mia, vediamo cosa fare e dove andare. Immagino che tornare a Quinoa sia inutile e pericoloso. - Probabile. Però voglio mantenere la mia parola riguardo alla Forgia. - Come ha detto Jeager, attaccare chi può tenere in cattività una fenice potrebbe… anzi è pericoloso. Siamo solo in quattro. Dovremmo trovare almeno un quinto sfigato come noi. - E allora non abbiamo molti posti dove andare. Dovremmo anche chiedere dov’è la Forgia… - Va bene, intanto avviso gli altri. Gray uscì dalla tenda e fu sorpresa nel vedere come Felicia e Jeager stessero conversando fra loro. La ragazza si portò innanzi ai due. - Bene, Felicia ben venuta fra noi. Con Maya ho convenuto che tornare a Quinoa sia pericoloso e che ci serve una quinta persona per poterti aiutare efficacemente. E che dovremmo sapere dov’è la Forgia. Felicia alzò la testa per guardare Gray. - Grazie. La Forgia si trova nel Cheliax. Non vi so dire esattamente dove, ma credo che ci saprei arrivare. - E tu Jeager? Qual è il tuo passato triste e segreto? - Nessuno biondina. Sono una persona che dopo un periodo passato in una milizia ha scoperto che gli piacciono le armi, ma non le regole. E mi piace girare e combattere. Immagino di deluderti. - Stupido. Gray si girò di scatto e tornò da Maya per finire di sistemare le borse.

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