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Pippomaster92

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  1. Ottimo! Dite che per lunedì riusciamo a partire?
  2. Ophelia Morto il mago, mi scaglio all'inseguimento del suo fido compare, gli occhi dorati illuminati dalla prospettiva di versare sangue così ignobile. "Non correre, non serve a nulla. Se non ti prendo io, allora sarà Armos a coglierti mentre fuggi" DM
  3. "Il Re Lanterna, colui che illumina la notte, ci ha mandato dei messaggeri e questa magica luce per guidarci" spiega l'afandi "lui ci protegge dalle bestie del buio, dai selvaggi wasi e dagli stranieri che portano guai e malattie. Purifica la terra, così arida e infame, e promette a chi lo segue prosperità e salute" l'uomo sembra solo ora considerare con precisione l'opinione che si è fatto di lui "Si, potrei dire che io e alcuni di qui lo teniamo in grande stima. Col tempo il resto del villaggio verrà messo a parte della sua grande generosità. Per ora le feste ci tengono il cuore leggero e infatti il nostro villaggio è davvero felice e ricco. Potete dire lo stesso di ciò che avete visto in queste terre?"
  4. "No, signori" risponde il più anziano "siamo solo sfortunati, con tutto rispetto" Vi spiega brevemente che il carro, già malconcio, ha preso una buca e ora stanno cercando di ripararlo "ma ci siamo tolti dalla strada, per lasciare il passo" La strada un tempo era larga, ben costruita, nanica. Non è stato il tempo a ridurla così male, ma secoli di guerre e incuria. Questi contadini sono servi della montagna, lavorano i suoi campi e ora si stanno trasferendo per ordine del loro amministratore. Non sembrano né pericolosi né particolarmente speranzosi di un'aiuto da parte vostra.
  5. Z'ress "Izzquen, fa qualcosa!" strillo quando lo sciamano se ne va. Come osa fuggire ancora? Non capisce che il suo destino è segnato? Ma intanto devo occuparmi dei miei nemici, qui... DM
  6. Potrebbe essere qualcosa in stile giannizzeri/mamelucchi, o magari potreste essere stati in origine bambini ostaggio, accolti a corte.
  7. Per Di'mo, alcune idee: potresti avere sentimenti di vendetta verso il re, e lavorare per lui sperando di trovare l'occasione giusta per la vendetta. il servizio al re è un ruolo ambito ma anche temuto. Offre una certa sicurezza e potere, ma mette in una posizione molto difficile, al centro di intrighi, antipatie e complotti. Magari il fatto che tu sia straniero ti mette in risalto, e ti rende più sopportabile. Non sei uno di loro, sei meno minaccioso. il re stesso ha spesso cercato, in modo segreto, agenti con competenze e capacità peculiari. La magia è vista con paura e odio, e il Re da bravo sovrano è in prima linea a fomentare questo sentimento... ma preferirebbe di gran lunga essere l'unico ad avervi accesso. Quindi molti suoi agenti sono incantatori, o comunque hanno talenti diversi da quelli del "classico" cavaliere.
  8. Si confermo che hai fatto bene!
  9. Più tardi ti scrivo qualche spunto
  10. http://dnd5e.wikidot.com/ Può essere utile per le skill e le capacità di classe.
  11. Ciao! Questa è la sezione per la ricerca di Master e giocatori per il Play by Forum, cioè gioco testuale qui sul forum. Per le partite online (o dal vivo) la sezione giusta è questa Cerco master/giocatori - Dragons´ Lair (dragonslair.it)
  12. Aspetto con trepidazione! Anche io avevo cominciato una cosa del genere ma ahimè il mio gruppo di gioco usuale ha boicottato la cosa: sono troppo legati alla 5a edizione di D&D per voler provare avventure lunghe con altri sistemi. Avevo cominciato a lavorare alle "classi", più che altro piccoli bonus e capacità situazionali che si ottengono come ricompensa per questa o quella quest. Aiutare un guerriero abile con la spada potrebbe fornire un qualche tipo di bonus dopo un addestramento con lui, per esempio.
  13. Azz non avere counterspell è un bel casotto. Prossimo level-up XD No allora tento la concentrazione e continuo a combattere, ora posto.
  14. Come gioco è abbastanza semplice, però è ottimo per approcciare qualcuno al GDR e/o all'OSR. Inoltre la sua semplicità permette di fare un sacco di modifiche facili facili: si itch ci sono un sacco di regole opzionali, come anche classi e ambientazioni. Qui ci sono anche altri miei articoli su Cairn e affini, se vi interessa, tra i quali un paio di avventure e dei mostri
  15. E quanti orchi confusi ci sono ancora?
  16. Continuiamo questa nuova rubrica dove andremo a mettere in evidenza alcuni degli articoli e recensioni più interessanti del Blog Bellicoso con un altro articolo su un gioco della corrente OSR, Cairn. Recensioni Bellicose #1: Dungeon Crawl Classic Recensioni Bellicose #2: Into the Odd Articolo di Filippo M. Oliveri del 10 febbraio 2024 Di recente sono andato sotto con i giochi OSR. In realtà è un po’ che ho Dungeon Crawl Classics, ma solo da pochi mesi ho messo le mani su prodotti di stampo diverso. Oggi vediamo meglio Cairn, uno dei capisaldi del genere. L’ideatore di Cairn è Yochai Gal, che lo ha rilasciato in licenza CC-BY-SA 4.0. Potete trovare la versione gratuita inglese qui, e quella italiana in PDF qui. Cairn nasce privo di una lore propria, senza un’ambientazione esplicita. Può essere usato per giocare nella maggior parte delle ambientazioni fantasy classiche, visto che una caratteristica degli OSR è proprio la loro semplicità…e dunque adattabilità. Si presta particolarmente bene ad avventure nelle terre selvagge, foreste fatate e caverne misteriose: l’ambientazione implicita va a parare in quelle lande. Regole Il sistema è molto semplice, si basa sul d20 e sulla meccanica del roll under: per avere successo devi tirare ed ottenere un risultato uguale o inferiore alla tua caratteristica. Ci sono solo tre caratteristiche, generate con il lancio di 3d6: Forza, Destrezza, Volontà. Vanno tirate in ordine ma è possibile invertirne due prima di finalizzarle. Quando il personaggio viene ferito sottrae ai danni prima l’eventuale Classe Armatura (data da armature e scudi) e poi toglie la differenza dai Punti Ferita. La CA non si riduce nel tempo, ma i PF sì. Quando i PF arrivano a 0 il personaggio non muore: da quel momento i colpi andranno ad intaccare la Forza. La morte giunge quando si arriva a Forza 0 e nessun alleato riesce a soccorrerci. Ci sono altre due regole legate ai danni: Se i danni subiti portano i Punti Ferita esattamente a 0 si riceve una Cicatrice. Ciascuna Cicatrice ha un effetto temporaneo (frattura, esaurimento…) e uno più permanente: il possibile aumento dei Punti Ferita. È l’unico sistema meccanico che contribuisce alla crescita del personaggio. Ogni volta che si subiscono danni alla Forza è necessario fare un tiro roll under sul nuovo valore di Forza. Se il personaggio fallisce il tiro perde conoscenza. Quindi più ferite si ricevono più è facile collassare, ma per par condicio questo vale anche per i mostri. Non c’è tiro per colpire e tutti gli attacchi vanno sempre a segno: si tirano direttamente i danni con dadi diversi in base al tipo di arma (d6-d8-d10). Fatica ed Equipaggiamento Ogni personaggio ha 10 slot per portare oggetti con sé: uno per mano, due per il corpo (cintura, testa, bandoliere…) e sei nello zaino. Certi oggetti ingombranti occupano due slot, altri più piccoli ne occupano uno assieme. Arrivare a tutti e 10 gli slot pieni affatica e stanca il personaggio. Meglio viaggiare leggeri! L’equipaggiamento è molto importante in Cairn, perché non esistono classi, talenti, skill. Un personaggio sa usare l’arco se ne ha uno; sa usare chiodi da rocciatore se ne possiede un set. Può lanciare incantesimi se ha un libro degli incantesimi… e così via. Un buon modo per espandere il numero di slot consiste nel comprarsi un mulo o un carretto; in alternativa si possono pagare degli aiutanti/facchini. La Magia Cairn non ha classi e quindi non ci sono né “magic user” né “chierici”, però la magia esiste. Come funziona? In modo piuttosto semplice: un grimorio con un singolo incantesimo occupa uno slot; usare un incantesimo “brucia” temporaneamente uno slot. Le pergamene non occupano e non consumano slot, ma sono naturalmente monouso. Potete liberamente sostituire i libri con altri oggetti: anelli, armi magiche, ciondoli, sfere di cristallo… la semplicità del sistema favorisce la fantasia. Lo stesso vale per gli incantesimi veri e propri: la lista è molto estesa ma ogni magia è descritta molto brevemente: tutto sta all’interpretazione dei giocatori. I Mostri Il manuale comprende un bel numero di mostri! Le loro statistiche sono semplici, e si differenziano soprattutto per l’eventualità di infliggere ferite o status particolari in caso infliggano una Cicatrice. Ogni mostro ha una descrizione sommaria che ne delinea anche il comportamento. Il bestiario è forse un po’ impersonale e comprende molte delle creature tipiche delle avventure fantasy, ma non aggiunge nulla di nuovo o particolarmente inventivo. Non è un vero problema, la creazione dei mostri è davvero semplicissima. Il manuale comprende un’utilissima guida alla conversione di mostri da altri sistemi. Conclusioni Il sistema mi piace parecchio, nella sua semplicità permette di gestire rapidamente ogni situazione. Il volumetto è tascabile e posso portarlo ovunque, il PDF è gratuito e quindi altrettanto ubiquo. Si può improvvisare un’avventura in pochi minuti, ma non escludo che Cairn con qualche piccolo tweak potrebbe anche essere utile per la creazione di campagne di media durata. Esistono numerose hack che inseriscono classi o capacità da concedere ai personaggi per rendere il gioco più longevo. L’unico neo sono i mostri, tutt’altro che innovativi o interessanti. Se avete già giocato ad un paio di gdr non troverete nulla di entusiasmante ma chiaramente questo non è il focus del manuale, che deve condensare un intero sistema in poche pagine. Per cose più weird bisogna invece andare a vedersi Into the Odd. Segnalo, già che ne parliamo, che il manualetto “Cairn Bestiary” non ha materiale nuovo rispetto al manuale base. Ergo non comprateli entrambi. ERRATA CORRIGE: in realtà, come si può vedere dai commenti di questo articolo, ho preso un granchio. Cairn originale è privo dei numerosi mostri presenti nel Bestiary. Invece è la traduzione italiana (della quale parlo qui sotto) ad aver incluso in un unico volume sia Cairn che il Bestiary. Quindi ripeto: non comprateli entrambi, ma solo la versione tradotta che ha il materiale completo. La traduzione italiana è stata fatta gratuitamente, un ottimo servizio che permette la diffusione del gioco con maggior facilità. Purtroppo la versione italiana ha qualche refuso, in particolare alcune traduzioni sono troppo letterali e alcuni passi presentano errori di distrazione, ma non è niente di grave. Per esempio a pag. 56 la vittima della Donna Volpe viene “strangolata, priva di sensi, per essere nutrita subito dopo“ma naturalmente si intendeva “per essere divorata subito dopo“. Per il misero costo di 3.30€ è un must have se avete anche solo un tenue interesse per l’OSR. Segnalo però che è in fase beta Cairn 2, per ora solo in inglese. Presenta un sistema di background che ricorda mooolto vagamente un insieme di classi. Ho dato solo una lettura superficiale e non ha poi tanto senso parlare (in questa sede) di un regolamento ancora in fase di rifinitura. Link all'articolo originale: https://ilblogbellicoso.altervista.org/cairn-una-recensione/ Visualizza tutto articolo
  17. Recensioni Bellicose #1: Dungeon Crawl Classic Recensioni Bellicose #2: Into the Odd Articolo di Filippo M. Oliveri del 10 febbraio 2024 Di recente sono andato sotto con i giochi OSR. In realtà è un po’ che ho Dungeon Crawl Classics, ma solo da pochi mesi ho messo le mani su prodotti di stampo diverso. Oggi vediamo meglio Cairn, uno dei capisaldi del genere. L’ideatore di Cairn è Yochai Gal, che lo ha rilasciato in licenza CC-BY-SA 4.0. Potete trovare la versione gratuita inglese qui, e quella italiana in PDF qui. Cairn nasce privo di una lore propria, senza un’ambientazione esplicita. Può essere usato per giocare nella maggior parte delle ambientazioni fantasy classiche, visto che una caratteristica degli OSR è proprio la loro semplicità…e dunque adattabilità. Si presta particolarmente bene ad avventure nelle terre selvagge, foreste fatate e caverne misteriose: l’ambientazione implicita va a parare in quelle lande. Regole Il sistema è molto semplice, si basa sul d20 e sulla meccanica del roll under: per avere successo devi tirare ed ottenere un risultato uguale o inferiore alla tua caratteristica. Ci sono solo tre caratteristiche, generate con il lancio di 3d6: Forza, Destrezza, Volontà. Vanno tirate in ordine ma è possibile invertirne due prima di finalizzarle. Quando il personaggio viene ferito sottrae ai danni prima l’eventuale Classe Armatura (data da armature e scudi) e poi toglie la differenza dai Punti Ferita. La CA non si riduce nel tempo, ma i PF sì. Quando i PF arrivano a 0 il personaggio non muore: da quel momento i colpi andranno ad intaccare la Forza. La morte giunge quando si arriva a Forza 0 e nessun alleato riesce a soccorrerci. Ci sono altre due regole legate ai danni: Se i danni subiti portano i Punti Ferita esattamente a 0 si riceve una Cicatrice. Ciascuna Cicatrice ha un effetto temporaneo (frattura, esaurimento…) e uno più permanente: il possibile aumento dei Punti Ferita. È l’unico sistema meccanico che contribuisce alla crescita del personaggio. Ogni volta che si subiscono danni alla Forza è necessario fare un tiro roll under sul nuovo valore di Forza. Se il personaggio fallisce il tiro perde conoscenza. Quindi più ferite si ricevono più è facile collassare, ma per par condicio questo vale anche per i mostri. Non c’è tiro per colpire e tutti gli attacchi vanno sempre a segno: si tirano direttamente i danni con dadi diversi in base al tipo di arma (d6-d8-d10). Fatica ed Equipaggiamento Ogni personaggio ha 10 slot per portare oggetti con sé: uno per mano, due per il corpo (cintura, testa, bandoliere…) e sei nello zaino. Certi oggetti ingombranti occupano due slot, altri più piccoli ne occupano uno assieme. Arrivare a tutti e 10 gli slot pieni affatica e stanca il personaggio. Meglio viaggiare leggeri! L’equipaggiamento è molto importante in Cairn, perché non esistono classi, talenti, skill. Un personaggio sa usare l’arco se ne ha uno; sa usare chiodi da rocciatore se ne possiede un set. Può lanciare incantesimi se ha un libro degli incantesimi… e così via. Un buon modo per espandere il numero di slot consiste nel comprarsi un mulo o un carretto; in alternativa si possono pagare degli aiutanti/facchini. La Magia Cairn non ha classi e quindi non ci sono né “magic user” né “chierici”, però la magia esiste. Come funziona? In modo piuttosto semplice: un grimorio con un singolo incantesimo occupa uno slot; usare un incantesimo “brucia” temporaneamente uno slot. Le pergamene non occupano e non consumano slot, ma sono naturalmente monouso. Potete liberamente sostituire i libri con altri oggetti: anelli, armi magiche, ciondoli, sfere di cristallo… la semplicità del sistema favorisce la fantasia. Lo stesso vale per gli incantesimi veri e propri: la lista è molto estesa ma ogni magia è descritta molto brevemente: tutto sta all’interpretazione dei giocatori. I Mostri Il manuale comprende un bel numero di mostri! Le loro statistiche sono semplici, e si differenziano soprattutto per l’eventualità di infliggere ferite o status particolari in caso infliggano una Cicatrice. Ogni mostro ha una descrizione sommaria che ne delinea anche il comportamento. Il bestiario è forse un po’ impersonale e comprende molte delle creature tipiche delle avventure fantasy, ma non aggiunge nulla di nuovo o particolarmente inventivo. Non è un vero problema, la creazione dei mostri è davvero semplicissima. Il manuale comprende un’utilissima guida alla conversione di mostri da altri sistemi. Conclusioni Il sistema mi piace parecchio, nella sua semplicità permette di gestire rapidamente ogni situazione. Il volumetto è tascabile e posso portarlo ovunque, il PDF è gratuito e quindi altrettanto ubiquo. Si può improvvisare un’avventura in pochi minuti, ma non escludo che Cairn con qualche piccolo tweak potrebbe anche essere utile per la creazione di campagne di media durata. Esistono numerose hack che inseriscono classi o capacità da concedere ai personaggi per rendere il gioco più longevo. L’unico neo sono i mostri, tutt’altro che innovativi o interessanti. Se avete già giocato ad un paio di gdr non troverete nulla di entusiasmante ma chiaramente questo non è il focus del manuale, che deve condensare un intero sistema in poche pagine. Per cose più weird bisogna invece andare a vedersi Into the Odd. Segnalo, già che ne parliamo, che il manualetto “Cairn Bestiary” non ha materiale nuovo rispetto al manuale base. Ergo non comprateli entrambi. ERRATA CORRIGE: in realtà, come si può vedere dai commenti di questo articolo, ho preso un granchio. Cairn originale è privo dei numerosi mostri presenti nel Bestiary. Invece è la traduzione italiana (della quale parlo qui sotto) ad aver incluso in un unico volume sia Cairn che il Bestiary. Quindi ripeto: non comprateli entrambi, ma solo la versione tradotta che ha il materiale completo. La traduzione italiana è stata fatta gratuitamente, un ottimo servizio che permette la diffusione del gioco con maggior facilità. Purtroppo la versione italiana ha qualche refuso, in particolare alcune traduzioni sono troppo letterali e alcuni passi presentano errori di distrazione, ma non è niente di grave. Per esempio a pag. 56 la vittima della Donna Volpe viene “strangolata, priva di sensi, per essere nutrita subito dopo“ma naturalmente si intendeva “per essere divorata subito dopo“. Per il misero costo di 3.30€ è un must have se avete anche solo un tenue interesse per l’OSR. Segnalo però che è in fase beta Cairn 2, per ora solo in inglese. Presenta un sistema di background che ricorda mooolto vagamente un insieme di classi. Ho dato solo una lettura superficiale e non ha poi tanto senso parlare (in questa sede) di un regolamento ancora in fase di rifinitura. Link all'articolo originale: https://ilblogbellicoso.altervista.org/cairn-una-recensione/
  18. Come dicevo sopra, forse potresti dare ai preparati questa opzione, e ai non-preparati quella originale di Grimorio.
  19. Che se il capo ci serve per dare alla marmaglia un po' di ordine e guidarlo nelle tattiche suicide-di imboscata-guerriglia, se poi muore subito si perde la sua utilità. Se è un mostro di GS diverso e non un semplice goblin, allora non è più una risposta alla domanda "quanti goblin servono per mettere in difficoltà un party di lv20". Poi qui è divertente fare ipotesi e quant'altro, ma la domanda iniziale era solo "quanti goblin servono", poi ci possiamo aggiungere una location figa e una disposizione degli stessi goblin che dia loro una possibilità in più. Ma questo perché il posizionamento e l'uso intelligente dei mostri è parte integrante del gioco e dell'esperimento mentale che stiamo facendo. Aggiungere trappole, terrain troppo articolati, condizioni particolari... sono tutti extra che falsano però il punto del post.
  20. Questa idea mi è venuta pensando ad una Open Table online per Into the Odd, ed è chiaramente ispirata dal romanzo "Casa di Foglie" di Danielewski, dalla Winchester House e dal fumetto House of Penace. Il megadungeon-terra di confine è letteralmente una villa in cima ad una collina. Ma la villa è molto più grande all'interno rispetto all'esterno. Diverse porte conducono a livelli e zone diverse del dungeon-casa, che all'interno ha però un aspetto abbastanza domestico: corridoi in legno con tappeti e moquette, quadri ad olio, illuminazione a gas o candele, porte comuni, stanze funzionali. Ma anche finestre che danno su altre stanze, scale interminabili, giochi di specchi e luoghi dove lo spazio si comporta in modo strano. I mostri sono sia animali rimasti intrappolati nella casa, sia discendenti degli abitanti originari (magari degenerati allo stadio di morlok), avventurieri che non sono riusciti ad uscire, demoni e spettri. Nonmorti. Il tesoro può essere sia composto da ricchezze e oro, sia da oggetti misteriosi e bizzarri. Potenti ma anche molto pericolosi.
  21. Al lv20 un ponte sospeso sulla lava non è per nulla un ostacolo. Metà del party potrà volare senza particolari difficoltà, resistenze e immunità ai danni sono comuni, così come magie che bloccano il danno in toto. Anche solo Caduta della Piuma concede al party più tempo per escogitare un modo di togliersi dai guai. Inoltre le feritoie proteggono i goblin ma limitano il loro campo di azione, se sono allineati dietro al muro e vedono solo dalla feritoia molti goblin in fondo al tunnel non potranno tirare per diversi round. Se poi il tunnel conduce da qualche parte probabilmente il party di lv20 riesce a percorrerlo in fretta e con pochi danni ignorando il problema goblin. Si che sarebbe il goblin boss. Comunque il problema rimane: mettiamo che il leader sia un goblin con Int 14 e Carisma 16, ma per il resto invariato. Questi cambi non lo rendono intrinsecamente più forte ma aiutano a giustificare il perché e il percome i goblin sono più astuti e organizzati. Fico. Però continua ad avere 7pf, al primo danno ad area viene disintegrato. Anche se i giocatori non sanno nemmeno che lui è il capo.
  22. Non mi sembrano regole necessarie, anche se chiaramente capisco la frustrazione del giocatore. Parte della forza del mago sta nel poter scegliere un sacco di incantesimi da una lista molto variegata (alla quale mancano solo le cure, praticamente), mentre lo stregone bilancia la bassa qualità della sua lista (meno variegata) con la quantità. Il chierico e il druido sono bilanciati con l'accesso a tutta la loro lista, oltre che ad incantesimi specifici per la sottoclasse che sono sempre preparati. Il bardo può ottenere incantesimi di classi diverse, e anche questo è un punto di forza: ha una riduzione alla sua scelta altrimenti (relativamente) limitata. Il mago equilibra gli slot e la versatilità con la necessità di scegliere le magie "giuste" o comunque crearsi un proprio gameplay. A sua volta riduce questo limite con i rituali (già RAW gli basta averli nel libro e non deve prepararli). Il chierico ha Divine Intervention che gli permette di lanciare un incantesimo a piacere. Alla fine il giocatore che fa un incantatore deve essere in grado di capire quali magie gli servono di più; allo stesso tempo il DM dovrebbe forse essere più esplicito, a volte, sul tipo di minacce/situazioni si prospettano ai giocatori. Ma ancora una volta, esiste già qualcosa che viene in aiuto dei caster, ed è la divinazione: può essere uno strumento per ottenere informazioni e usarle per la preparazione degli incantesimi. Riguardo la regola che hai scritto, comunque, la trovo di per sé equilibrata: è una grossa deviazione dal sistema di preparazione degli incantesimi, quindi deve essere un rischio (perdita di slot e azione). Non mi convince pienamente, però. Se mai è una meccanica che vedrei implementata bene solo per lo Stregone, che si sforza per ottenere un potere magico che altrimenti non ha. Ma forse ci sono soluzioni migliori, ci penso così sui due piedi: Un uso più costante e continuo delle Pergamene e delle Pozioni. Un meccanismo più morbido: durante un riposo breve i caster possono ri-cambiare una percentuale degli incantesimi preparati. Rende molto più forti Druidi e Chierici, però: hanno tutta la lista a disposizione.
  23. Beh ci sarebbe il Capo Goblin (Goblin Boss) che è un CR diverso. Oppure un hobgoblin o un bugbear. O un barghest.
  24. Comunque l'autore del post chiede "nelle condizioni ideali per i goblin" quindi dovremmo comprendere posizionamento, trappole, e persino potenziali alleati a questo punto. Il problema degli alleati è che in quanto creature sono sicuramente da conteggiare nel CR (per quanto sia un sistema molto poco pratico e non lo terrei troppo in considerazione ora). Ma trappole e posizionamento possono essere contemplate senza "aggiungere mostri" o azioni. Il problema delle trappole però è che i goblin devono poterle fisicamente preparare: dargli una runa magica che si attiva e infligge 10d6 danni da fuoco in un cono... beh è possibile che la runa fosse già lì, in un dungeon, e che i goblin abbiano solo camuffato la trappola... ma è preferibile avere meccanismi che i goblin potrebbero effettivamente usare. A questo punto il discorso può secondo me vertere più sull'equipaggiamento: i goblin potrebbero avere qualche vantaggio usando caltrops e reti per rendere difficile la vita ai personaggi. Usare acido e fuoco alchemico e grasso per creare zone difficili da percorrere e infliggere piccoli danni collaterali. E parliamo anche di posizionamento: un muro alto e ripido da dove tirare frecce, protetti magari da un piccolo parapetto, può avere senso. Forse è proprio questa la condizione ideale: i goblin dentro una fortezza, numerosissimi, e i personaggi che la assaltano. Certo con la magia mura e portoni non sono questo grosso ostacolo... ma la miglior scommessa per i goblin consiste nello spingere i caster a sprecare slot. Attacchi suicidi di goblin che caricano in cinque o sei un mago, costringendolo a usare attacchi ad area che uccidono solo 3-4 goblin per slot perché sono troppo sparpagliati... tattiche disperate. Alla fine funzionano come un mazzo Goblin di Magic: tanti piccoli danni e fastidi, pedine, sacrificio per fare danno. Che però richiedono qualcuno che le coordini, e torniamo al punto inziale: aggiungere un valido leader alla masnada di goblin. Però sarebbe qualcosa di diverso da un semplice goblin, e andrebbe a violare la richiesta iniziale.

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