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Pippomaster92

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  1. Arth e Jean Yksandr
  2. Altri
  3. Valena Aurica "Quindi questa è una delle rare eccezioni nelle quali il male è effettivamente tale?" Chiedo con una punta di ironia. Il male è il male, non è difficile capirlo. "Intendo, come i miei compagni, porre fine a questa minaccia. Ma davvero vorrei saperne di più prima di gettarmi a capofitto chissà dove"
  4. Valena Aurica "Sono informazioni molto utili. Sapete per caso chi sono queste persone giunte qui?" chiedo cercando di mantenere un tono cordiale e tranquillo. In realtà non sono del tutto a mio agio con certa gente, e non riesco a nasconderlo troppo bene.
  5. Valena Aurica Non metto mano alla spada, ma poco ci manca. La donna è emersa da un albero! "No, signora. Siamo qui per parlare"
  6. Fortunale Già la nave è uno splendore: grande, ma non sgraziata. Bianca come la spuma di certo non può essere eccessivamente veloce, ma deve essere fantastica da tenere in mare. E poi se ci capisco ancora qualcosa, ci devono essere di certo vele magiche e quant'altro. Non sarà certo una semplice nave. Sia quel che sia, salgo a bordo con il rispetto che si richiede ad un vascello del genere, e con la pochissima esperienza maturata nel porticciolo di un'occhiata anche qui a manovre e attrezzature, sartiame e fasciame... più per interesse che per altro. E poi veniamo condotti nella cabina del capitano. Cabina
  7. Sarah In effetti ora il gruppo di esplorazione, non più preso solo dal prigioniero, può notare che Wyke è disteso a terra con una gamba fasciata malamente. Galyia mugugna qualcosa e comincia subito a svolgere le bende, e rimetterle più strette "Sono caduto dall'albero e mi sono rotto una gamba. Senza l'aiuto di Clarke e Rommo sarei morto strangolato dall'imbragatura" spiega l'ingegnere con un sorrisetto nervoso. Ci vuole tutto il "giorno" prima che il traduttore sia pronto: il software è assai complicato e richiede più tempo del previsto. Friedrich, Rommo e Shen si danno il cambio per fare la guardia. E per la prima volta dal vostro risveglio, vi rendete conto che Kepler è un mondo davvero alieno: passano ventiquattro ore, e il sole non accenna a muoversi più di tanto nel cielo. Vi rammentate i briefing, avvenuti mille e più anni fa...Kepler ha un giorno della durata di 108 ore, circa 54 di luce e 54 di buio. I vostri ritmi sono gli stessi, comunque, e dunque vi trovate a "cena" con il traduttore pronto. Il prigioniero fino ad ora è rimasto abbastanza tranquillo, chi gli faceva a turno la guardia ha notato che dopo lo shock iniziale si è calmato un po'. NOTA
  8. Presto detto: avete di che riempire le lunghe ore delle prossime giornate. Il lavoro certo non manca, così come le difficoltà. Reyna passa la maggior parte del tempo a lavorare al reattore assieme a Immanuel, e anche così impiegano sei giorni interi prima di finire di ripararlo. Un compito piuttosto difficile che spinge i due ingegneri a turni massacranti e riposi brevi. Ad un certo punto la stessa Tivra cerca di intervenire per far rallentare i ritmi...ma ormai il grosso è fatto, e al termine della prima settimana il reattore è pronto. Ancora non è al massimo della potenza, ma ciò è dovuto al decadimento radioattivo del nocciolo...dopo tutto è un reattore che ha una piccola perdita da chissà quanto tempo e anche così è vecchio di più di mille anni. Non si può pretendere più di così. Reattore Mentre Mosis organizza i lavori e mantiene l'ordine, ciascun colono sfrutta questa settimana di tempo per compiere il proprio dovere. Molti si occupano dei cadaveri: un compito cruento e non adatto ai deboli di stomaco, perché consiste nell'estrarre manualmente tutto ciò che può essere riutilizzato. Arti meccanici, impianti neurali, organi artificiali, armi celate...Snake-on-the-Moon utilizza un apposito apparecchio per copiare il corredo genetico dei coloni che ritiene "più interessanti", ovvero persone che hanno alterato il proprio DNA come già ha fatto lui. Anche Peace si da da fare in questo lavoro, in modo abbastanza pratico: recupera il sangue da diversi pazienti, rimpinguando le vostre scorte per eventuali trasfusioni. Sumio Ozawa e il chimico Mo Shuy invece si occupano di un altro compito necessario...e altrettanto truculento: lo smaltimento dei cadaveri. Come giustamente detto, non possono essere sprecati. E per quanto ora la Sezione possa mantenerli accatastati e congelati in una delle proprie stanze, non è un modo molto efficiente di gestirli. La cosa migliore è convertirli. Ci sono strumenti appositi nella Sezione, adatti a riciclare ogni tipo di materia organica e immagazzinarla. Il sesto giorno, quando ormai il reattore è in funzione, i due riescono a riattivare due di questi convertitori organici e cominciano ad utilizzarli su alcuni cadaveri. Per quanto questo possa disgustare molti tra i coloni, è un modo come un'altro di procurarsi altro cibo, sotto forma di un pastone proteico. Cadaveri e convertitore Neil, Xi Pei Lan, Tivra e la cyborg Onsky Kiko lavorano invece allo shuttle e ai droni. Armano questi ultimi con alcuni fucili elettromagnetici tra quelli recuperati poco dopo il risveglio: non saranno droni da guerra standard, ma potranno difendersi in caso di necessità. E poi si danno all'esplorazione teleguidata. Ciascuno prende un punto cardinale e comincia ad esplorare la superficie di...Kepler? Là fuori c'è un mondo ghiacciato, un oceano coperto da una spessa crosta di ghiaccio e spazzata da venti forti e costanti. Il cielo è però sereno, l'aria sarebbe respirabile se non fosse decisamente sotto i 0°C. Gravità e atmosfera vi confermano che siete davvero su Kepler-442b. Senza un accesso ad un satellite i droni non posso fare molto se non triangolare la vostra posizione, la loro stessa posizione, e creare una mappa del suolo-oceano mentre viaggiano. Non possono dirvi dove vi trovate con precisione. Il drone che si reca ad ovest trova solo oceano e al termine di 24h di viaggio ritorna indietro senza aver trovato nulla. Gli altri tre, invece trovano terra coperta da ghiaccio: vi trovate al centro di una grande insenatura, un cratere forse creato dal vostro arrivo, forse naturale. Immediatamente ad est rispetto alla Sezione, a circa 59km da voi, c'è qualcosa di interessante: delle rovine coperte da neve e ghiaccio, ma ancora riconoscibili come edifici grandi, ampi, costruiti in pietra e forse cemento. Un solo drone non può fare molto per esplorare queste rovine divorate dal ghiaccio, se non accertarsi che qui non c'è traccia di vita. Ma ci sono pesanti radiazioni, dannose per gli organismi terrestri. Sembrano provenire da un edificio danneggiato e annerito, forse un reattore. E poi, a sud, un altro drone scorge a 104km da voi una serie di piccole luci non distanti dalla costa. Si avvicina per osservare meglio, e ingrandendo le immagini scorgete piccole figure umanoidi che si muovono tra semplici case di cemento, la luce proviene da fuochi vivi. Il drone non rileva attività elettriche da questo assembramento. Niente tecnologia? NOTA
  9. Z'ress Osservo il combattimento in silenzio, attenta. Quasi spero che venga sparso un po' di sangue, anche se per me sarebbe poco conveniente. Ma l'idea che uno dei due perda un occhio, un braccio...o venga orrendamente sfigurato... è eccitante.
  10. Arth e Jean Yksandr
  11. Ophelia Montoya I tre moschettieri
  12. Ophelia I tre moschettieri
  13. Ophelia Montoya I tre moschettieri
  14. Valena Aurica I fantastici 3
  15. Aspetta, per chiarirci: vuoi sapere se esiste un manuale homebrew di D&D (quale edizione?) per Avatar the Last Airbender?
  16. La "notte" trascorre senza incidenti: Eshu III abbassa le luci per permettere un sonno più tranquillo ai coloni, e lascia illuminate solo le stanze dove lavorano Reyna e Immanuel. Reyna Quando, il mattino successivo, le luci si alzano di nuovo, i due ingegneri tornano stanchi e affamati dalla loro "gita al reattore". Quasi tutti i coloni si avvicinano per ascoltare le novità. NOTA
  17. Mentre discutete Sarah alterna l'attenzione tra ciò che dite e le capsule di stasi rimaste: alcune potrebbero essere facilmente riutilizzate per tenervi un prigioniero in stasi. Nel frattempo Kho Ghan resta muto, a fissare ora l'uno ora l'altro, senza però dar segni di voler scappare...per ora. "Possiamo tenerlo d'occhio a turno, signore. Siamo abbastanza per farlo, e dopo oggi eviterei una seconda esplorazione prima di sapere di più sulla gente del posto. Insomma, pareva fossero tutti ad una certa distanza da qui, ma evidentemente non è questo il caso" commenta Galyia, fissando di traverso il "prigioniero". Poi la donna si rivolge a Magnus "Con una siringa posso estrarre tutto il sangue che vuoi. Ho un minimo di competenza per il primo soccorso e le analisi di base. Ma poi lì si fermano le mie competenze: dovrai analizzare il sangue con uno degli apparecchi della Sezione, io non ho nulla del genere nel mio equipaggiamento" Wyke, sdraiato con la gamba fasciata, si alza su un gomito "Dobbiamo vedere cosa conviene, no? Avere prima l'energia, o prima il traduttore? Io finché non mi sistemo la gamba non posso aiutare con i pannelli solari, temo" Bao e Rommo stanno in silenzio, probabilmente non ritengono di avere qualcosa di intelligente da dire. NOTE

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