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Pippomaster92

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  1. Lerna "Non volevamo arrivare a questo, ma se insiste tanto..." mi faccio avanti raddrizzando la schiena "Sono una delle socie di Plutos, ma è un termine forse un po' vago. Per chiarezza, io pago Plutos. E se non mi porta i risultati come deve, allora è chiaro che devo occuparmi della questione di persona"
  2. Certo è Moggo a bloccare fisicamente il dwir, ma sono le parole di Andr a fermarlo. Lascia cadere l'arma e pur agitandosi ancora un po' smette di opporre resistenza.
  3. Anno 1 dalla scomparsa della regina (913E), tarda estate, We'uk'bi-Ti Ci vuole del tempo, da quando mandate un messaggero a Ve'Sau-Ti a quando finalmente giunge una risposta. Quasi tutta l'estate. Nel frattempo però non ve ne state con le mani in mano. La nave di Ele'wa't'um pattuglia le acque attorno all'isola e in due occasioni respinge pattuglie di capitani-corsari inviati qui da Au'si'be per saggiare le vostre difese. Nel frattempo i fratelli Hannayeh e Finn'iann aiutano a mediare la difficile situazione tra i tre villaggi. Gli abitanti di We'uk'bi sono uniti da antichi rapporti di alleanza, fratellanza e amicizia... ma sono presenti anche dissapori vecchi e nuovi che corrompono quella che altrimenti sarebbe un'unione potente. A turno fate anche visita agli altri due ongo'kisi dell'isola, più letargici e semplici di Uk. We è una roccia liscia e rilucente che emerge al centro del villaggio, levigata dal tempo e dalle mani di generazioni e generazioni di fedeli: non è molto loquace, ma non crea problemi e risponde positivamente alla vostra presenza. Bi abita un animale della giungla, un lungo draco che si regge su due zampe anteriori e striscia il resto del corpo come un serpente. Umorale e diffidente, è comunque preoccupato dalle notizie che gli portate su Au'si'be e si mostra disposto a collaborare. Ormai sono passati due mesi quando da ovest arriva una flottiglia. Sono una dozzina di navi lunghe fl'alma, meno agili di quella di Ele'wa't'um ma più capienti. Sventolano i colori di Za'ia e suonano corni per segnalare intenti pacifici. Sbarcano qui, a Uk, seguendo le vostre indicazioni. Accompagnata da alcuni guerrieri scende a terra vostra sorella M'un, l'aria al solito altezzosa. Si guarda attorno osservando le "forze" che avete schierato per l'occasione: tra i tre villaggi e le piccole comunità familiari sparse sull'isola avete tirato su circa 100 combattenti. Non sembra molto soddisfatta ma non fa commenti diretti "Ve'Sau-Ti risponde alla chiamata. Fratelli, è un piacere rivedervi. Ma vedo che Ra'i'vo non è qui ad accogliermi..."
  4. Zisanie Mi sfrego le manine, atteggiando la faccia ad un'espressione crudele (meglio che posso) "Affare fatto, bagnerò la mia lama in un po' di sangue nero"
  5. Ofelia In carrozza! "Esatto. Fidati, è il nostro ambiente, il nostro genere di gioco. Sappiamo come comportarci" mi unisco al brindisi a mia volta "Suggelliamo il patto con un ultimo bicchiere"
  6. "Mah, sono selvaggi e basta. Dicono che li hanno convertiti dei pastori anglicani, ma non ci crede nessuno. Magari hanno fatto finta, o magari ci credono pure di essere cristiani ma... oh, andiamo. Senza un pastore o una Bibbia, che ne sanno? E infatti fanno ancora i loro totem e i loro riti strani" commenta uno. In generale la tensione si è un po' allentata grazie alla vostra presenza, ma parlare di malocchio o segni sembra sempre mettere questi omaccioni sul chi vive "Non so se questa è una cosa vera o no, ma se gli indiani hanno combinato qualcosa io qui non ci lavoro" dice uno. Un altro concorda "Troppo pericoloso. Non ci lasciano nemmeno portare fucili o pistole perché dicono che potremmo fare dei danni. Ma se quelli arrivano e ci scotennano?" "Signorina" interviene uno in risposta a Bayla "credo che il problema qui sia che il lavoro è pericoloso già di suo. Nessuno di noi ha paura, ma nessuno vuole rimanere sotto un albero, o perdere una gamba o un braccio o un occhio per qualche stupido incidente. Noi lavoriamo bene, e con attenzione, e la Holz ci paga bene per questo. Ma non ci paga abbastanza per rischiarcela se le condizioni di lavoro sono diverse... ecco, se ci sono disturbatori. Come gli indiani" Intanto uno dei boscaioli nota Skinny e gli risponde "Da qui è vicina, ma non c'è una strada. Dovresti tornare fin quasi alle case e imboccare un piccolo sentiero. Se te la cavi nei boschi puoi anche tirare dritto da qui a sud est, sarà una mezz'ora al più"
  7. Uwaine "Ma che..?" chiedo interdetto "Si può sapere cosa sta succedendo? Qualcuno ci sta spiando, e sta cercando di darci la colpa?"
  8. Così come Talijik è pronto a combattere, voi non siete da meno. Uwais e Majida combattono in prima linea, assieme a Shihab che si protegge, mentre Ivellios e Jalrai scagliano dardi dalle retrovie. Solo Darhum resta in disparte, concentrato su qualche incantesimo. Lo spirito di fuoco solleva la scimitarra incendiaria e mena un poderoso fendente che coglie Uwais (11 danni), Majida (11 danni) e Shihab (schiva). Iniziativa Shihab (5hp temporenei) Ivellios Majida (11 danni) Darhum Uwais (11 danni) + Gemello Jalrai Talijik (29/X danni) Ricordatemi poi quando attaccate se i danni sono magici o no.
  9. Il dwir brandisce la lama con una certa esperienza, anche se è chiaro che non possa fare altro che vendere cara la pelle in questa situazione. Ma con la mano libera fa un gesto cauto... lo ripete... e la faccia si fa confusa, poi irritata. Evidentemente si è reso conto che il golem non obbedisce più a nessuno dei suoi comandi. "Sono a servizio della Dimora, affinché il sangue dei tiranni sia sparso fino all'ultima goccia. Ho fallito, ma ce ne saranno altri dopo di me" sorride con convinzione "e altri ancora. Troppi dwir onesti sono già morti per questa causa, e non sarà invano. La Dimora sarà libera" detto questo prova a rivolgere l'arma contro di sé.
  10. @Cronos89 @Alonewolf87 agite pure
  11. Il dwir indietreggia senza proferir parola, guarda oltre le vostre spalle come se stesse valutando una possibile (ma improbabile) fuga e poi come per magia una corta lama dalla lama di cristallo compare nella sua mano, forse da qualche fodero nascosto nella manica "Ho già onore da vendere, wandak. Sto compiendo il volere della Dimora, e liberando i suoi figli" si scaglia verso Chazia con il chiaro intento di pugnalarla, ma tra Moggo e i gemelli non riesce nemmeno ad avvicinarsi. Lokan gli da uno spintone e poi le sue mani si accendono di scintille e lampi "Se sei disposto a morire per una cosa così stupida, io sono pronto a venirti incontro" la sua voce bassa, minacciosa, è una cosa decisamente nuova. Il tranquillo Lokan sembra davvero furioso.
  12. Zisanie Per restare nel personaggio, anche se sotto sotto le sue minacce mi impensieriscono, sogghigno "Massì, va bene così. Affare fatto"
  13. Uwaine Sento Trysh fin da dove mi trovo, e mi pare decisamente arrabbiata. Forse è il caso che intervenga. Salgo anche io sul tetto, senza annunciarmi ma senza provare a non farmi notare "Si stanno scaldando gli animi, qui? Tutto bene?" chiedo con apparente tranquillità.
  14. "Si aggirano per la zona, sì. Beh, pare che ci vivano, da qualche parte nella foresta" spiega uno dei taglialegna "E chi sa cosa ci fanno tutto il giorno. Sicuro che lasciano piccoli segni e bambole in giro, questo lo sappiamo tutti. E hanno costruito una specie di cosa, di vacca, nel bosco" Un altro, quello scettico, ride "Ma che vacca, è un bisonte. Di legno. Sarà per qualche sciocchezza delle loro. Sapete, loro sarebbero cristiani ma non ci credo nemmeno se li vedo entrare in chiesa. Che non c'è, poi, una chiesa nelle vicinanze. Però oh fanno paura a diverse persone, qui" si guarda attorno con aria di sfida, subito arrivano in risposta occhiate altrettanto battagliere. La tensione riprende, interrotta dalla voce di un uomo che non aveva ancora aperto bocca. Rispetto agli altri è un po' più anziano, con la barba brizzolata. "Amici, stiamo davvero dando cattivo spettacolo davanti a due signorine. Nemmeno abbiamo offerto loro di che rinfrescarsi o abbiamo chiesto cosa siano venute a fare qui. Va bene che siamo rudi uomini dei boschi, ma siamo anche gentiluomini. Avanti, fate posto perché si siedano" e alle sue parole vengono prodotti un paio di ceppi da usare come sedute, spolverati da segatura e terriccio. "E un jackalope è una lepre con le corna da cervo, che può imitare la voce umana. Ma, più correttamente, è una storia da focolare e niente di più" aggiunge.
  15. Troll "Ha talento" mormoro ammirata mio malgrado. Comunque quello che è partito come un gioco sta diventando qualcosa di meno piacevole: George evoca il suo detestabile pezzo di ferro e involontariamente (anche se me lo aspettavo) indietreggio.
  16. Un omaccione scuote il capo e con un fortissimo accento cerca di spiegarsi "ché i 'ossi n' ci 'cano 'ca, ci 'ciano 'cchio" Sembra che anche i suoi esimi colleghi abbiano difficoltà a capirlo e uno aggiunge, più comprensibile "No, son codardi. Ci hanno fatto delle malocchierie qui in giro, però. Cose strane, non è sicuro lavorare con la fortuna di traverso. Nossignora, non lo farei nemmeno se dovessi riempire cuscini di piume, nossignora. Figurati qui dove cadono alberi e si usano asce e seghe!" Però non tutti la pensano così "Andiamo, Albertson, noi si è sempre raccontato storie un po' buzzurre. Per ammazzare il tempo e farsi due risate. Ma non mi dirai ora che credi anche al jackalope e a tutte le cose assurde che ci raccontiamo attorno al fuoco"
  17. Sta per scattare una rissa, ma il vostro arrivo interrompe temporaneamente la tensione distraendo la maggior parte delle persone. Uno degli uomini, interpellato da Bayla, le risponde tirandosi dietro il berretto e carezzandosi la fronte "Eh, 'gnorina, succede che c'è chi non vuole lavorare, e chi invece ce ne ha voglia. Non si può lavorare in pochi però, sta venendo su un casino" Un boscaiolo vicino interviene "Colpa dei musirossi, altroché. E dei polacchi che invece di cacciarli hanno cominciato a farci affari"
  18. Non ci vuole molto perché vi ritroviate tutti nella stessa stanza, un magazzino piccolo che comincia ad essere strettino: Chazia, Moggo, Andr, Arkta, Lokan, Lakan e il costrutto semi-invisibile. Arkta spiega la situazione rapidamente, un po' intimorita dalla presenza dei gemelli "Ora posso riattivare il golem e fargli trovare il suo padrone. Sarà facile seguirlo. E potrò disattivarlo in pochi istanti quando sarà necessario, quindi non dobbiamo preoccuparci troppo di chi lo comanda. Siamo al sicuro, credo" Non c'è molto altro da dire. Il gruppetto è pronto. Riattivate il golem e lo seguite. Percorre lesto corridoi e sale, i dwir vi guardano passare con apprensione e sgomento. Cosa sta succedendo? Qualche sentinella Adnur prova a intervenire ma vedendo Moggo e i gemelli restano indecise sul da farsi e alla fine si fanno sfuggire l'occasione di sbarrarvi il passo. Infine il golem rallenta e si ferma dinanzi ad una stanza adibita a casa, uguale a tante altre. Il dwir che vi viene ad aprire è relativamente giovane, sulla quarantina, e indossa la divisa di un Wijirstoldin. Spalanca gli occhi quando vi vede e comincia a imbastire qualche frase di circostanza, ma sta già indietreggiando e cercando di chiudere la porta... non che ci riesca. Moggo la spalanca del tutto ed entrate. Arkta spegne subito il costrutto prima che il Wijirstoldin possa usarlo. Adesso che lo avete davanti alcuni di voi lo ricordano: era uno dei tanti con cui avete lavorato i primi mesi a Kel Boldar. Kolt? Holk? Qualcosa del genere. "S-signori, cosa significa tutto ciò?"
  19. In pochi minuti l'uomo crolla in ginocchio, le braccia cadono senza forze. Uk lo adagia delicatamente al suolo e si ritira da esso. Non c'è nulla da fare, il capovillaggio è morto "Sarà difficile scegliere il suo successore. Dite al mio popolo che per la prossima marea non potranno parlarmi, tanta è la mia furia. Sento che non potrei incontrare un altro abitante del villaggio senza punirlo adeguatamente" mormora lo spirito. Fa un cenno con la mano verso Hannayeh, e poi ritorna a mescolarsi all'acqua del mare. "E questa cosa l'abbiamo risolta" mormora We'ne. Bi'te'bi rabbrividisce e propone di continuare il discorso fuori, al sole. La situazione non è semplice. Bisogna senza dubbio richiamare qui le forse di Ve'Sau-Ti. Ma voi resterete qui ad attenderle e a dare manforte, o andrete a caccia di Au'si'be? DM Questo è un punto di svolta. Avete "perso" un altro fratello, scomparso nella foresta, e dovete decidere se restare qui e aiutare la gente (farò comunque un fast forward fino all'arrivo degli aiuti) o proseguire la navigazione.
  20. Zisanie "Eh, io la vedo diversamente, madama. Per me è solo un fastidio minore se riusciamo a sbarazzarci di quelli di Bane in poco tempo. Per questo siamo qui. Altrimenti ce ne potevamo occupare da soli, ma non siamo tanti e ci sarebbe voluto più tempo. Mi si sarebbe stancato il braccio" cerco di sembrare la persona più gretta e brutale che ho visto aggirarsi per questi vicoli bui e umidi. Fingo di essere quella persona lì, ma le parole che dico non sono bugie. Non avrei problemi a sistemare l'intero culto di Bane da sola, ma ci vorrebbe un sacchissimo di tempo.
  21. Nah, vi sembra proprio che non voglia parlamentare in nessun modo, è semplicemente meno rapido di voi altrimenti avrebbe già attaccato.
  22. "Lasceremo che sia Uk a decidere chi e come dovrà pagare per ciò che è avvenuto. Non ci immischiamo oltre" conviene We'ne riflessivo. Non ci vuole poi molto. Diversi abitanti di Uk, la maggioranza, è rimasta duramente colpita dalla fuga e dagli eventi con l'altro spirito. Avere un capro espiatorio sembra la cosa più comoda e semplice per lasciarsi tutto alle spalle. Così quanto prendete da parte il capo di Uk e lo portate al cospetto dello spirito marino, nessuno si oppone. Nella casa sacra entrate solo voi tre e i tre capi. Ciò che deve avvenire è meglio che avvenga dietro porte chiuse. Uk si erge dalla polla con lesti movimenti di risacca, ben conscio della presenza del suo dono rubato. Lo accoglie dalle mani di Hannayeh con inaspettata delicatezza e lo posa al suo posto. Vagamente ricorda una persona, ma il corpo è fatto di mare e di ciò che le onde lasciano sulla spiaggia. Fa un cenno di riconoscimento verso la cantrice sacra, poi si volta verso il suo vecchio amico, il capovillaggio. Il rapporto tra i due deve essere stato importante, nessun uomo può governare un villaggio senza legarsi davvero allo spirito, non se lo spirito è così vitale e presente. Eppure l'uomo ha derubato Uk, ha complottato per assoggettarlo ad Au'si'be. Da cosa è stato mosso? Paura? Avidità? Poco importa. Uk estende le braccia di spuma e salsedine e avvolge il volto dell'uomo, cominciando ad affogarlo lì dove si trova. Gli altri due capovillaggio non muovono un dito, paralizzati dal timore reverenziale.
  23. Andr e Moggo Arkta sembra stranita da entrambe le vostre idee, ma si morde la lingua e non dice altro. Ora che si stanno per tirare le somme sembra decisamente più nervosa di quando era sotto il sole e il cielo aperto. Andr va a chiamare Chazia. Andr e Chazia Verso sera Andr torna nella vostra stanza. La giornata è trascorsa lenta e tesa. Andr spiega che hanno portato qui il costrutto e sono pronti a svelare chi sia il mandante. Pensano che sia necessaria la presenza di Chazia. Lakan è chiaramente opposta all'idea "Assolutamente no, non voglio che Chazia sia nella stessa stanza di chi vuole assassinarla!"
  24. Amy Linn Troll "Il mio latino è arrugginito, ma direi che questo sei tu, Jo" sogghigno "Dai prova me, adesso"
  25. Ofelia Con Pierre "Sta bene anche a me" acconsento e poi propongo un piccolo brindisi.

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