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Anteprima Xanathar's Guide to Everything #5 - Il Sommario

Come vi avevamo scritto in questo articolo, il 4 di Novembre la WotC ha in programma di iniziare una due giorni totalmente dedicata all'evento di beneficienza Extra Life. A quanto pare, tuttavia, essa ha deciso di iniziare in anticipo la raccolta fondi e, dunque, già in questi giorni stanno cominciando ad essere sbloccate le anteprime riguardanti il prossimo supplemento per D&D 5e, ovvero Xanathar's Guide to Everything (in questo nostro articolo potrete trovare le informazioni fino ad ora rilasciate su questo manuale), in uscita il 21 Novembre 2017.
In questa nuova anteprima è stata rivelato il Sommario del manuale Xanathar's Guide to Everything. Attraverso questa anteprima, dunque, possiamo dare uno sguardo più generale al contenuto del manuale.
Questo articolo verrà aggiornato non appena la WotC renderà disponibile la versione >PDF dell'anteprima. Nel frattempo, in fondo a questo articolo troverete il Sommario del Manuale fotografato da uno dei designer (cliccate sull'immagine per vedere la foto in risoluzione più alta).
Se, invece, vi siete persi le altre anteprime rilasciate dalla WotC su Xanathar's Guide to Everything, potete controllare qui di seguito:
Incontri Casuali e Tabelle dei Nomi
Eventi della Vita del Personaggio
Lista degli Incantesimi del Mago
Il Dominio della Forgia
 
Ecco la foto del Sommario:

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Sondaggio di Ottobre - Opzioni Immonde

La settimana scorsa la rubrica degli Arcani Rivelati ha presentato una serie di Opzioni Immonde da farvi playtestare: nuove Sottorazze per i Tiefling, modi per personalizzare i culti diabolici e doni demoniaci che PNG corrotti possono ricevere dagli abitanti dell'Abisso.
Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere sulle Sottoclassi Rivisitate rilasciate settimana scorsa, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
ARCANI RIVELATI: OPZIONI IMMONDE
SONDAGGIO SULLE OPZIONI IMMONDE
 
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Ecologia dello Sciacalloide

Il comune sciacalloide, come il suo cugino il lupo mannaro, ha una discreta somiglianza con il tradizionale teriantropo. Comunque la sua origine è molto meno tragica di quella dei veri licantropi. Il nome è un’ovvia combinazione delle parole “sciacallo” (un animale spazzino che abita in climi caldi) e “umanoide” (in riferimento alla capacità dello sciacalloide di assumere forma umana). La tipica dieta del Jackalwere consiste in…
– Septimus, Titus G. Magnus, Libro Monstra Fortis: Ventura Publishing, pag 349.
 
INTRODUZIONE
Lo sciacalloide sta al comune bandito e truffatore come il leone sta al gatto domestico: sebbene siano fondamentalmente simili, uno è molto più pericoloso dell’altro. Uno sciacalloide vive affidandosi all’inganno e alla violenza proprio come un brigante, ma il suo obbiettivo ultimo è molto più crudele e sanguinoso: un pasto sostanzioso a base di carne umanoide. Una fame insaziabile caratterizza lo sciacalloide come creatura e la maggior parte delle sue azioni trae origine dal desiderio di trovare nuovi modi per saziare la sua sete di sangue.
Non è raro per uno sciacalloide essere scambiato per un mannaro; eppure non c’è alcuna prova che la natura del primo abbia qualcosa a che fare con la maledizione della licantropia e gli stessi sciacalloidi trovano offensivo il paragone. Inoltre, al contrario dei licantropi, gli sciacalloidi non sono particolarmente influenzati dall’argento; il loro anatema è invece il ferro freddo.  Gli sciacalloidi devono essere quindi classificati come una razza separata di semiumani, piuttosto che sventurati afflitti da una maledizione.
La loro origine è ancora oggetto di dibattito: molti studiosi avanzano la teoria dell’intervento di una forza esterna al nostro mondo, come per gli Gnoll. Altri rifiutano questa idea e sostengono che la nascita degli sciacalloidi sia da ritenere il risultato di un esperimento o di un fenomeno di magia selvaggia che ha fuso lo spirito di uno sciacallo con quello di un uomo.
 
OSSERVAZIONI FISIOLOGICHE
Osservazioni a lungo termine su un singolo sciacalloide rivelano la loro capacità di mutaforma, che conferisce loro grandi doti di elusione e mimetismo modificando il proprio aspetto. Comunque, la loro capacità di comportarsi da umani è spesso limitata e mancano dell’acutezza o complessità tipica di altri mutaforma –come ad esempio i Doppelganger.
Uno sciacalloide ha tre forme: da sciacallo, da umanoide e da ibrido. La sua forma animale è distinguibile da quella degli sciacalli veri e propri solo dal modo in cui si comporta: i veri sciacalli si sottomettono in sua presenza e formano branchi aggressivi sotto la sua guida.
La forma umanoide è, allo stesso modo, fisicamente indistinguibile da quella di un comune umano. Lo sciacalloide è, inoltre, in grado di modificare il proprio aspetto da umano a volontà per confondersi meglio e avvicinarsi indisturbati alla preda. Uno sciacalloide, tuttavia, ha solo un’idea molto vaga di come comportarsi in presenza di altri umani ed è molto difficile per loro restare in una comunità per lunghi periodi senza attirare l’attenzione. La loro natura animalistica impedisce loro di comprendere il concetto di spazio personale e a tavola si nutrono come belve, ignorando qualsiasi forma di educazione. Per questo motivo i bersagli favoriti da uno sciacalloide in forma umana sono viaggiatori ed emarginati, in particolare coloro che dormono all’aperto.
La forma ibrida è l’unica nella quale uno sciacalloide può essere riconosciuto per quello che è davvero, ed è anche quella che assume quando è sotto un effetto che contrasta la sua natura di mutaforma. La testa dello sciacalloide diventa quella di uno sciacallo, e sul corpo cresce un pelo folto, mentre mani e piedi tornano ad assomigliare alle zampe artigliate di un canide. Questa è anche la forma in cui la creatura preferisce combattere contro altri umanoidi, bloccandoli con le zampe e divorandoli vivi con le zanne affilate.

OSSERVAZIONI SOCIALI
Gli sciacalloidi non sono naturalmente portati a mostrare interesse per i membri della loro stessa specie, ma a volte sono state notate forme di affetto tra compagni di nidiata o verso i cuccioli. Per la maggior parte del tempo gli sciacalloidi vivono tra gli sciacalli, usando la loro influenza innaturale per dominarli e trasformarli in predatori temibili. Tuttavia, in tempi di migrazione verso nuove zone o in periodi particolarmente duri, sono stati notati gruppi composti da un numero massimo di dieci sciacalloidi; probabilmente si tratta di unioni temporanee dovute alla necessità di proteggersi a vicenda.
Gli sciacalloidi si riproducono solo in forma di sciacallo e non mostrano interesse se non per questi animali o i propri simili. La prole di due sciacalloidi é sempre della stessa specie del genitore, mentre quelli avuti con uno sciacallo sono per il 70% delle volte semplici animali. Una madre sciacalloide ha una gestazione breve, tipicamente di quattro mesi, e dà alla luce cuccioli identici a piccoli sciacalli. Questi cuccioli crescono con la stessa velocità di quelli di un cane e possono assumere la forma ibrida al termine del primo anno di età; mentre la capacità di assumere la forma umanoide fa la sua comparsa intorno ai tre anni, ovvero quando sono considerati adulti.
Anche se per lo più vivono lontani gli uni dagli altri, gli sciacalloidi non si ignorano del tutto e dalle osservazioni compiute possiamo desumere che ogni sciacalloide e relativo branco di sciacalli facciano parte di una complessa gerarchia dominata dai membri più vecchi e saggi. Quando gli sciacalloidi si riuniscono e agiscono di comune accordo è sempre sotto la pressione o coercizione degli esemplari anziani, che solitamente controllano anche i branchi più numerosi di sciacalli.
 
OSSERVAZIONI COMPORTAMENTALI
Gli sciacalloidi non amano restare troppo a lungo nello stesso luogo e, sempre alla ricerca di sangue fresco, tendono a spostarsi lentamente sul territorio, seguiti dai loro branco di sciacalli quando sono abbastanza carismatici da imporre ad essi queste migrazioni. Una tribù di sciacalloidi copre un’area di caccia grande centinaia di miglia, e la dispersione e il continuo movimento dei singoli individui rende il cercare di trovare dei confini precisi alle loro attività un esercizio futile.
 
 RELAZIONI CON ALTRE SPECIE
Le altre specie sono viste dagli sciacallodi come cibo, ed essi non fanno una vera distinzione tra creature senzienti e non senzienti quando scelgono una vittima. Sono predatori spietati e ogni forma di empatia che non sia per i loro simili è di solito una menzogna; invero gli sciacalloidi sono bugiardi molto esperti e inveterati quando si relazionano con gli umanoidi e, se sono in qualche modo costretti a dire la verità sui propri piani o sulla propria natura, sembrano mostrare fastidio fisico nel farlo.
Una tribù di sciacalloidi può essere convinta a far parte di un piano malvagio o ad arruolarsi in un gruppo armato, se gli si promette la possibilità di uccidere più creature di quanto non potrebbero fare da soli. È comunque importante ricordare che la lealtà di uno sciacalloide è nel migliore dei casi fugace e che il concetto di disciplina gli è praticamente sconosciuto. La loro propensione a portare con sé branchi di sciacalli è un elemento a loro sfavore nell’ottica di un signore del male. In linea di massima, infatti, sono pessimi sottoposti in molte circostanze, salvo quelle più disperate, ed è più probabile che una forza di conquista o un potente li elimini considerandoli più un problema piuttosto che arruolarli.
Cosa non ancora menzionata fino ad ora, lo sciacalloide ha un asso nella manica di considerevole potere, ovvero il suo sguardo ipnotico. Funziona come molti incantesimi di ammalliamento, ma è innato in ogni individuo. Uno sciacalloide in ogni sua forma può usare questa capacità su una creatura non ostile, facendola cadere addormentata in modo da poterla mangiare con più facilità. La maggior parte degli sciacalloidi comunque evita di usare lo sguardo ipnotico, se pensa di potersi divertire di più uccidendo una preda ben sveglia e spaventata.
 
Strumenti per il DM
Lo sciacalloide è una creatura senza troppo retroscena, il che implica che si ha la libertà di modificarla senza troppi problemi. Ciò significa che possono essere organizzati come risulta più coerente con la narrazione e possono avere qualunque origine abbia un senso in relazione alla storia.
Gli sciacalloidi sono ottimi come falsi licantropi: usateli per confondere il party con delle tracce umane che si ALLONTANANO da una sanguinosa scena del crimine per trasformarsi poi in impronte animali, piuttosto che il contrario. Sono anche fantastici nel rendere paranoici gli avventurieri sui morsi, facendoli tremare ogni volta nel timore di aver contratto la licantropia, anche se lo sciacalloide non li può infettare. Infine le loro fauci canine completano il quadro di finto licantropo per ingannare i giocatori.
Combatterli offre una sfida impegnativa perché, anche se sono esseri selvaggi che desiderano solo divorare e uccidere, sono anche sorprendentemente intelligenti e astuti. Non sono semplici animali e organizzeranno imboscate, trappole e inganni in modo da poter addormentare le loro prede con facilità. Se lo sguardo ipnotico fallisce, lo sciacalloide ha di solito un branco di sciacalli a portata di ululato: un gruppo di creature affamate e in grado di collaborare alla pari di lupi o cani. Sono fisicamente simili agli Gnoll, ma anche astuti e ingannatori come possono esserlo i Coboldi.
Se un antagonista ha tra i suoi servitori degli sciacalloidi, questi saranno in genere distruttivi e indisciplinati, propensi ad azioni impetuose. Non essendo abituati a stare assieme per molto tempo i più giovani tra di loro potrebbero anche mettersi a lottare. Possono però essere usati in un più vasto complotto sotto forma di uno strumento impreciso, ma decisamente devastante, utile per spargere panico e terrore.
È anche possibile usare l’archetipo “–oide” in congiunzione con altri animali per creare altri esseri in grado di assumere aspetto umano. Per mostri più subdoli si può pensare al serpentoide e all’aracnoide, mentre per nemici più aggressivi ci potrebbero essere tigroidi e lupoidi, oppure un peculiare elefantoide! Comunque si tratterebbe di scelte un po’ bizzarre e fuori dagli schemi classici, da usare con cautela per non stranire troppo i giocatori.
 
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    Mike Mearls sulle azioni bonus e sulla 6a edizione

    Dopo aver commentato riguardo a come cambierebbe l'iniziativa Mike Mearls ci spiega come cambierebbe le azioni bonus in D&D 5E. Mearls afferma che “le azioni bonus sono alquanto banali e dopo più di tre anni di pratica nel gioco completo mi è ora chiaro come vivere senza di esse.”

    mearls.jpg

    Nella stessa conversazione ha anche parlato di una una nuova edizione, implicando che la 5E non sarà l'edizione definitiva e che la WotC produrrà una sesta edizione “quando i giocatori e i DM ce lo chiederanno.” Questa è la seconda volta che di recente ha diffuso idee per cambiare le regole base, quindi c'è qualcosa in ballo!

    “Adoro Star Frontiers, ma devo ammettere che se lo facessi sarebbe probabilmente al 40% per creare un gioco basato sulla 5E senza azioni bonus. Le azioni bonus sono alquanto banali e dopo più di tre anni di pratica nel il gioco completo mi è ora chiaro come vivere senza di esse.

    Si tratta semplicemente di aggregare assieme le giuste azioni; per esempio Combattere con Due Armi è semplicemente un'azione speciale di attacco. Invece di esserci un'azione di Attacco ci sarebbe 'Attacco' come categoria, su cui aggiungere le varie opzioni esclusive delle classi. Un design più semplice e pulito.

    Detto questo non è nulla che richieda una nuova edizione. Ci penseremo quando i giocatori e i DM ce lo chiederanno. Cosa a cui per ora non siamo neanche lontanamente vicini.


    Fonte: ENWorld
     


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    Feedback utente


    Si anche perché, ok il consumismo, ma in Italia, manco è arrivata la 5a, in italiano... E poi, non c'è bisogno di cambiare un'edizione, ogni 5 anni... Prima edizione di D&D, era tipo il 1973-4, una cosa del genere.. L'advanced e le sue evoluzioni, coprono fino al 2000, quando esce la terza, ed entro il 2014 più o meno, sono andati, addirittura alla 5a... 3 edizioni, in 15 anni... la gente, si divertiva giocando a D&D, anche prima, quando le regole rimanevano le stesse per un po' e non doveva spendere 200 teste di manuali, ogni pochi anni... 

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    22 minuti fa, Thorgar ha scritto:

    Si anche perché, ok il consumismo, ma in Italia, manco è arrivata la 5a, in italiano... E poi, non c'è bisogno di cambiare un'edizione, ogni 5 anni... Prima edizione di D&D, era tipo il 1973-4, una cosa del genere.. L'advanced e le sue evoluzioni, coprono fino al 2000, quando esce la terza, ed entro il 2014 più o meno, sono andati, addirittura alla 5a... 3 edizioni, in 15 anni... la gente, si divertiva giocando a D&D, anche prima, quando le regole rimanevano le stesse per un po' e non doveva spendere 200 teste di manuali, ogni pochi anni... 

    Giusto per fornire le informazioni la timeline è la seguente

    Original D&D è durato dal 1974 al 1977

    Da quello sono poi nate due linee parallele D&D Basic (che è durata dal 1977 al 2000) e D&D Advanced (che è poi quello che ha dato seguito alle varie "edizioni" che tutti conosciamo), più nello specifico:

    AD&D 1° Edizione è durata dal 1977 al 1988
    AD&D 2° Edizione è durata dal 1989 al 1999, ma nel 1995 è uscita una versione rivisitata, una 2.5 per così dire
    D&D 3.x è durata dal 2000 al 2007
    D&D 4E è durata dal 2008 al 2014

    Si può sicuramente notare una riduzione del tempo medio di vita di un'edizione dopo il passaggio alla WoTC, ma l'andazzo dei millemila manuali a spregio mi pare sia stato abbandonato con la 5E.

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    34 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

    Giusto per fornire le informazioni la timeline è la seguente

    Original D&D è durato dal 1974 al 1977

    Da quello sono poi nate due linee parallele D&D Basic (che è durata dal 1977 al 2000) e D&D Advanced (che è poi quello che ha dato seguito alle varie "edizioni" che tutti conosciamo), più nello specifico:

    AD&D 1° Edizione è durata dal 1977 al 1988
    AD&D 2° Edizione è durata dal 1989 al 1999, ma nel 1995 è uscita una versione rivisitata, una 2.5 per così dire
    D&D 3.x è durata dal 2000 al 2007
    D&D 4E è durata dal 2008 al 2014

    Io non parlavo per forza della 5a... Però, come hai mostrato tu, siamo passati da un manuale, ogni 10-11 anni, a uno ogni 6-7...adesso, la 5a è fuori da 3 anni e parlano della 6a..ok, che hanno detto, non adesso... però mi sembra, che appunto, si stiano velocizzando, abbastanza...E intanto, hanno messo, un piede avanti.. Poi, agli inizi, il gioco era acerbo..ci stava anche rimaneggiarlo, abbondantemente e spesso.. Adesso, con alcune manovre, sembra più che altro, che debbano solo vederti, i manuali..Però, davvero, per esempio la 4a, era così necessaria ed è stata un rimaneggiare le regole per migliorarle, oppure, una super manovra economica??? Totalmente poi, sbugiardata dalla 5a, che dopo un'edizione, secondo me, molto protesa "in avanti", come la quarta, è tornata sui suoi passi, più vicina, all'origine del gioco???  E' vero, se non facevano la quarta e non toppavano, non potevano capire alcune cose, perché è sbagliando che impari e comprendi... Però, è stato l' apprendere, la motivazione per cui, hanno stampato la 4a..o hanno provato "una sporca", che poi non è riuscita e dalla quale, hanno dovuto fare, marcia indietro??? Ok voler migliorare il gioco.. però la perfezione è un concetto soggettivo.. Che non diventi un pretesto, ambire al gioco perfetto, per continuare a sommergere la gente, di manuali.. E' vero, per la 5a, meno manuali che per i precedenti..Però, comunque ne stampano e ne stamperanno ancora e per giocarci, sempre i 3 base, a 50 teste l'uno, ti devi comprare... :) 

    Poi, magari non succede, ma se adesso, cambiassero una edizione, ogni 3-4 anni, non avrebbero manco il tempo, di sommergerti di manuali.. :)

    Un po' di vuoto, tra l'una e l'altra , te lo devono dare, anche solo per farti appassionare all'edizione e farti decidere, ad investirci su... :)

    Poi, lo so, che io sono sempre uno, che vede il lato peggiore delle cose, però, non penso neanche di vedere solo cose, che non ci sono proprio...

    Detto ciò, mi fermo, perché entriamo in un discorso tortuoso e dove in molti, potremmo avere opinioni differenti e quindi, non uscirne più :) ... E potremmo tutti avere ragione o torto, o entrambe a metà...

     

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    1 minuto fa, Thorgar ha scritto:

    Io non parlavo per forza della 5a... Però, come hai mostrato tu, siamo passati da un manuale, ogni 10-11 anni, a uno ogni 6-7...adesso, la 5a è fuori da 3 anni e parlano della 6a..ok, che hanno detto, non adesso... però mi sembra, che appunto, si stiano velocizzando, abbastanza..

    Molto genericamente la media sembra essere passata dagli 11 anni dei tempi della TSR ai 7 dei tempi della WotC. Considera però anche le differenze notevoli della velocità dei mezzi di diffusione tra gli anni '80 e oggi.

    1 minuto fa, Thorgar ha scritto:

    Però, davvero, per esempio la 4a, era così necessaria ed è stata un rimaneggiare le regole per migliorarle, oppure, una super manovra economica??? Totalmente poi, sbugiardata dalla 5a, che dopo un'edizione, secondo me, molto protesa "in avanti", come la quarta, è tornata sui suoi passi, più vicina, all'origine del gioco???

    La 4E era stato un tentativo di risolvere molti dei problemi che i giocatori reputavano esistere con la 3.x oltre che di far prendere al gioco una direzione differente. Si può poi considerare che i risultati fossero soddisfacenti o meno e che la manovra sia andata bene o male ma quelle sono già cose soggettive. Comunque considera che la 5E ha mutuato meccaniche (vedi il proficiency bonus) e concetti generici (nessun livello morto nelle classi, generico bilanciamento) anche dalla 4E.

    3 minuti fa, Thorgar ha scritto:

    Che non diventi un pretesto, ambire al gioco perfetto, per continuare a sommergere la gente, di manuali.. E' vero, per la 5a, meno manuali che per i precedenti..Però, comunque ne stampano e ne stamperanno ancora e per giocarci, sempre i 3 base, a 50 teste l'uno, ti devi comprare... :) 

    Poi, magari non succede, ma se adesso, cambiassero una edizione, ogni 3-4 anni, non avrebbero manco il tempo, di sommergerti di manuali.. :)

    Un po' di vuoto, tra l'una e l'altra , te lo devono dare, anche solo per farti appassionare all'edizione e farti decidere, ad investirci su...

    Chiarendo comunque che sicuramente da un lato la WotC (o meglio la Hasbro ora come ora) sta lì essenzialmente per far soldi e non la carità quindi ci sarà sempre anche una motivazione economica dietro i passaggi di edizione, quelli più recenti (alla 4E prima e  alla 5E) sono comunque stati fatti sulla base di volontà di cambiamento del gioco da parte della community, quindi i due aspetti si uniscono.

    Facendo un discorso molto molto generico D&D come era giocato ai tempi della 1E (dungeoncrawling pesante solitamente) era diverso da quello dei tempi della 2E (molto basato sulla storia, solitamente lotte epiche bene contro male a seguito di Dragonlance), che a sua volta è diverso da quello della 3E (pesante system mastery) e così via. I gusti e i temi del GdR cambiano e così cambia D&D, da un lato per continuare a far soldi, dall'altro per continuare a fornire ai giocatori un prodotto adatto a ciò che desiderano. Personalmente non ci vedo nulla di male in un atteggiamento del genere.

    Poi chiaro non penso di avere la verità assoluta in tasca, cerco solo di far luce su certe questioni.

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    1 minuto fa, Alonewolf87 ha scritto:

    Facendo un discorso molto molto generico D&D come era giocato ai tempi della 1E (dungeoncrawling pesante solitamente) era diverso da quello dei tempi della 2E (molto basato sulla storia, solitamente lotte epiche bene contro male a seguito di Dragonlance), che a sua volta è diverso da quello della 3E (pesante system mastery) e così via. I gusti e i temi del GdR cambiano e così cambia D&D, da un lato per continuare a far soldi, dall'altro per continuare a fornire ai giocatori un prodotto adatto a ciò che desiderano. Personalmente non ci vedo nulla di male in un atteggiamento del genere.

    Poi chiaro non penso di avere la verità assoluta in tasca, cerco solo di far luce su certe questioni.

    Chiaro, infatti come ho scritto io alla fine, potremmo avere tutti ragione o torto o entrambe, a metà... Mi fa piacere, che tu al contrario di me, riesci a vedere, prima il buono delle cose, mentre io, ne vedo prima il peggio.. :)

    Tu ti sei concentrato di più, su cosa D&D da, al mondo dei gdr... Io, ho pensato prima, cosa D&D, da, in tasca alla Hasbro...

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    23 ore fa, Thorgar ha scritto:

    Io non parlavo per forza della 5a... Però, come hai mostrato tu, siamo passati da un manuale, ogni 10-11 anni, a uno ogni 6-7...adesso, la 5a è fuori da 3 anni e parlano della 6a..ok, che hanno detto, non adesso...

    Attenzione sul serio a non cadere troppo facilmente nella dietrologia. ;-)
    C'è da precisare, in particolare, che qui si rischia di farsi influenzare da un errore di valutazione fatto dall'articolista originale di EN World, che s'è lasciato andare a una infelice impressione personale del tutto fuori luogo: ;-)

    "This is the second time he's recently seeded ideas of core rule changes out there, so something's in the air! "

    La frase citata qui su non è basata su alcun dato oggettivo e ufficiale, ma è un puro e semplice giudizio personale di un articolista che ha sparato una sentenza con un po' troppa leggerezza, andando pure ad aggiungere alle parole di Mearls significati che non ci sono.

    Di fatti, contrariamente a quello che l'articolista scrive, Mearls e company non stanno pensando alla 6a Edizione e non c'è niente in ballo sulla 6a edizione.
    Mearls ha solo detto, com'è scontato che sia per qualunque Gdr oggi nell'era dei social, che si parlerà di una 6a solo quando lo chiederanno giocatori e DM...i quali al momento stanno pensando alla 5a Edizione, non a una ipotetica 6a.

    Che Mearls dichiari questo è scontatissimo.
    Da tenere presente, poi, che entrambe le volte in cui Mearls ha parlato di una del tutto ipotetica 6a Edizione è stato durante un AMA su Reddit interpellato in merito da un utente che gli ha fatto una domanda in proposito. Non è Mearls, insomma, a rivelare una supposta intenzione di progettare una 6a Edizione, ma sono i giocatori che hanno spesso la tendenza a far volare troppo la fantasia, chiedendo in anticipo di anni cose che al momento nemmeno passano nell'anticamera del cervello dei developers. ;-)

    Non facciamo come nell'ambito console videoludiche, dove giocatori e analisti di settore vivono constantemente nell' attesa della prossima generazione di console e che, ad esempio, quando ancora una PS4 è uscita da un anno, già iniziano a fare voli pindarici sull'uscita della PS5. ;-)

    Mike Mearls attualmente, come qualunque designer costantemente fa, sta semplicemente sperimentando riguardo al modo in cui perfezionare le regole che ha prodotto e sta producendo. Un designer non si ferma mai e continua sempre a correggere il suo lavoro, a cercare modi migliori per fare ciò che ha già fatto.
    Ma questo porterà decisamente prima alla pubblicazione di manuali con Regole Opzionali e Varianti, prima che anche lontanamente si parli di una 6a Edizione.
    Come tu stesso hai evidenziato, Thorgar, inoltre la 5a Edizione ha un ritmo di uscite decisamente più lento di una classica edizione. Motivo per cui non esaurirà il suo slancio velocemente come è accaduto alle edizioni precedenti. Certo, non è detto che arriverà ad avere lo stesso numero di supplementi di queste ultime, ma sicuramente un ritmo di uscite simile rende impossibile ridurre il suo ciclo vitale a soli 6-7 anni. E' più probabile che il suo ciclo vitale raggiungerà i 10-13 anni.

    A meno che giocatori e DM decidano diversamente. Ma in questo caso, allora, una interruzione della produzione e la creazione di una nuova edizione avranno decisamente senso.

    Ma la WotC al momento non sta pensando a una nuova edizione, proprio perchè pensa ai soldi. E la 5e sta andando troppo bene perchè abbia anche solo un minimo di senso parlare di produrre già una 6a Edizione. ;-)

    Modificato da SilentWolf

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    1 ora fa, SilentWolf ha scritto:

    E la 5e sta andando troppo bene perchè abbia anche solo un minimo di senso parlare di produrre già una 6a Edizione.

    A supporto: il Player's Handbook, un libro non proprio economico uscito ormai da più di due anni è al 54esimo posto nella classifica assoluta di vendita libri di Amazon.com.

    I dati di Amazon sono ufficialmente segreti, ma sono calcolabili (https://www.tckpublishing.com/amazon-book-sales-calculator/): in soldoni il 54esimo posto richiede 850 copie vendute al giorno = cash cow, nessuna 6a edizione in vista.

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    @SilentWolf ok, grazie per l'approfondimento. Io non mi sono documentato tanto quanto te, ma così il discorso, cambia notevolmente... Detto ciò, ultimamente, tra giornalisti che cambiano le dichiarazioni degli intervistati e titoli di articoli, su internet e giornali, totalmente fuorvianti, magari ripendessero come un tempo, a riportare le parole di una persona e non a dire "Roma per Toma", aiuterebbe molto... In modo che uno legga una notizia vera e non che leggo una notizia, e poi deve fare un'indagine, per risalire alla fonte originale.. Se risalissero a 10 anni, come ciclo vitale di una edizione, sarebbe veramente ottimo... In modo appunto, che i soldi che ci spendi, li hai investiti, nel vero e proprio senso del termine...

    3 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    Ma la WotC al momento non sta pensando a una nuova edizione, proprio perchè pensa ai soldi. E la 5e sta andando troppo bene perchè abbia anche solo un minimo di senso parlare di produrre già una 6a Edizione. ;-)

    Ragionamento, che avevo fatto anch'io... Alla fine, gli conviene,  non fermare il ciclo vitale dell'edizione, troppo in fretta, proprio per portare la gente, a investirci sopra...

    Bene, ti ringrazio per le spiegazioni.. hanno stravolto, tutta l'idea che mi ero fatto, della vicenda!

    1 ora fa, Dracomilan ha scritto:

    I dati di Amazon sono ufficialmente segreti, ma sono calcolabili (https://www.tckpublishing.com/amazon-book-sales-calculator/): in soldoni il 54esimo posto richiede 850 copie vendute al giorno = cash cow, nessuna 6a edizione in vista.

    850 copie al giorno, sono veramente, un oceano di soldi, sul lungo periodo... E questo, solo con un manuale... Non pensavo, che D&D avesse, così tanto potere commerciale.. Nel senso, immaginavo che fatturasse barcate di soldi, ma non pensavo, fino a questo punto.... Se penso, a quando iniziai da ragazzino, come mi pareva una cosa quasi di nicchia, all'epoca, che invece era già, un business potente... beata ingenuità... :) 

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    Penso che per qualche annetto buono non uscirà alcuna nuova edizione e su questo presumo che possiamo essere tutti d'accordo.

    Poi, il fatto che il marchio venga spremuto senza ritegno sarà pure comprensibile seguendo una mera logica di fatturato, ma personalmente mi ha anche stufato.

    Modificato da Checco

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    Sinceramente mi auguro che non esca una nuova versione prima di 5-6 anni.

    Personalmente spero che da qui ai prossimi 3-5 anni, restino concentrati su contenuti, come le ambientazioni, le avventure/campagne e altri manuali di approfondimento. Magari producendo (o favorendo la produzione di terze parti) di altri "gadget", come ad esempio giochi in scatola (come a.e. Dungeon uscito vent'anni fa e rivisitato nel 2012), tiles, mini-games, miniature, ecc.

    Per non parlare dell'indotto del DMguild e del SRD, che personalmente considero FANTASTICO perché dà l'opportunità a chiunque di produrre i propri materiali. Tra centinaia di prodotti mediocri, ne ho trovati alcuni davvero belli.

    Insomma, sarebbe bello continuassero a fare quello che stanno già facendo. E questo, a mio avviso, paga.

    Se pubblicano una nuova versione d&d (6E) troppo presto - e IMHO è ASSOLUTAMENTE TROPPO PRESTO - credo che la probabilità di compromettere tutto quanto costruito finora, sia davvero elevata.

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