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Le strutture dei giochi - Parte 3: Il Dungeoncrawl

Articolo di The Alexandrian del 06 Aprile 2012
Le Strutture dei Giochi -Parte 1
Le Strutture dei Giochi - Parte 2
La struttura di scenario che ha avuto maggior successo nella storia dei giochi di ruolo è il dungeoncrawl tradizionale. Anzi, credo che gran parte del successo di D&D risieda proprio nella forza del dungeoncrawl tradizionale come struttura di scenario. (In particolare come struttura si è rivelata estremamente efficace anche quando è stata tradotta in altri media e messa in atto con meccaniche completamente diverse).
Cosa fa sì che funzioni?
In primo luogo, dal punto di vista del giocatore, fornisce:
Un obiettivo di base. Più precisamente, “trova l'intero tesoro”, “uccidi tutti i mostri” o altre varianti di “ripulisci il dungeon”. In altre parole, la struttura fornisce spontaneamente un motivo per cui il giocatore interagisca con lo scenario.
  Un'azione di base. Se un giocatore si trova in una stanza e non c'è nulla di interessante da fare in essa, allora dovrebbe scegliere un'uscita e andare nella stanza successiva. Presi insieme, questi elementi significano che il giocatore ha sempre una risposta alla domanda “E ora che faccio?”

In secondo luogo, per il DM, il dungeoncrawl è:
Facile da preparare. Effettivamente, è praticamente impossibile anche per un master neofita fare casini con la progettazione di un dungeocrawl. Cosa potrebbe fare? Dimenticarsi di disegnare un’uscita dalla stanza?
  Facile da gestire. Qui si va oltre la macro-struttura del dungeoncrawl e si comincia a dipendere dalle stesse regole di D&D, ma, in generale, ogni azione proposta dai giocatori nel dungeon solitamente avrà un metodo di risoluzione evidente. Inoltre il dungeoncrawl crea delle barriere nell’avventura, segmentandola in pezzi separati (ognuna delle stanze) che si possono gestire come piccoli e pratici pacchetti. Presi insieme, questi elementi permettono anche ai DM alle prime armi di progettare e gestire un dungeoncrawl senza intoppi e senza che i giocatori si ritrovino (a) coi bastoni tra le ruote o (b) confusi.
Questo è qualcosa di incredibilmente importante. Grazie a questo approccio di esplorazione dei dungeon, D&D può dare vita senza particolari problemi a nuovi DM, con una facilità che alla maggior parte degli altri GDR risulta impensabile ed impossibile.
Ma il dungeoncrawl ha anche un altro paio di caratteristiche chiave:
Fornisce una struttura, ma non una camicia di forza. Quando i giocatori si domandano “Cosa faccio adesso?” la struttura del dungeoncrawl dà loro una risposta predefinita (“prendi un'uscita”), ma non proibisce loro di creare da soli ogni sorta di risposte: Combattere i goblin. Indagare sulle antiche rune. Fare un orto di funghi. Controllare che non ci siano trappole. Tradurre i geroglifici. Decodificare la costruzione di golem nanici. Negoziare col necromante. Eccetera eccetera. (Non impedisce nemmeno di lasciare completamente la struttura: le regole di D&D includono un gran numero di opzioni per bypassare la struttura del dungeon stesso).
  Flessibilità nella forma. Il DM può mettere davvero qualunque cosa nella struttura. Ogni stanza del dungeon – ogni parte del contenuto che la struttura dello scenario porta con sé – è un foglio bianco. Grazie a queste strutture di scenario facili da capire, facili da progettare e facili da usare, D&D è accessibile a tutti in un modo che, per esempio, Transhuman Space non possiede.
Ora, passiamo dal macro-livello al micro-livello.
Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/15140/roleplaying-games/game-structures-part-3-dungeoncrawl
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Anteprima Tasha's Cauldron of Everything #1 - Personalizzazione dell'Origine del PG e 2 Sottoclassi

DISCLAIMER: per chiarezza e per evitare future polemiche vi ricordiamo fin da subito che il sistema per la personalizzazione delle origini di Tasha's Cauldron of Everything non è stata pensata dai designer come una sostituzione definitiva delle regole presenti nel Manuale del Giocatore. Anche nelle future ristampe del Manuale del Giocatore, pertanto, le Razze continueranno ad essere le stesse che conoscete da anni, continueranno a funzionare nello stesso modo e conterranno sempre le stesse meccaniche presenti fin dall'uscita del manuale nel 2014. Fin dall'uscita della 5e, infatti, i designer hanno più volte spiegato che le regole pubblicate nei supplementi di D&D 5e sono sempre da considerare come Regole Opzionali, non obbligatorie, ma liberamente utilizzabili dai singoli gruppi al loro tavolo, così come sono liberamente ignorabili. Lo scopo di simili Regole Opzionali è quello di consentire ad ogni gruppo di scegliere per sé stesso come giocare e come personalizzare il gioco al proprio tavolo, senza obbligarlo a giocare nel modo presentato nel Manuale del Giocatore e senza obbligare tutti gli altri a dover utilizzare per forza le modifiche al regolamento.
 
Negli ultimi giorni la WotC ha rilasciato le prime due anteprime di Tasha's Cauldron of Everything, la nuova maggiore espansione meccanica di D&D 5e in arrivo il 17 Novembre 2020. Potete trovare maggiori informazioni su Tasha's Cauldron of Everything in questo nostro articolo. Le nuove anteprime riguardano la Personalizzazione dell'Origine del PG e due nuove Sottoclassi, il Path of the Wild Magic per il Barbaro e il Genie per il Warlock.
Partiamo dal Sistema di Personalizzazione dell'Origine del PG, che è stato rivelato in maniera un po' particolare. In questo caso, infatti, la WotC non ha mostrato direttamente le pagine del manuale contenenti il sistema, ma ha rilasciato un aggiornamento dell'Adventurers League Player's Guide (il supplemento che introduce i giocatori alle campagne del Gioco Organizzato ufficiale di D&D 5e) all'interno del quale è presente quello che con molta probabilità sarà il sistema pubblicato in Tasha's Cauldron of Everything. Potete trovare il sistema a pagina 5 dell'Adventurers League Player's Guide, ma per comodità vi pubblichiamo qua sotto una sintesi abbozzata di quel che il sistema consente di fare (naturalmente, se volete conoscere la regola in ogni dettaglio, dovrete leggere il testo originale nel PDF dell'Adventurers League).
Se desiderate personalizzare l'origine del vostro PG, potete:
Spostare gli incrementi ai Punteggi delle Caratteristiche che la vostra razza garantisce al PG in altre Caratteristiche di vostra scelta. Se, ad esempio, la vostra razza vi concede +2 alla Costituzione e +1 alla Saggezza, potrete decidere che il vostro PG possiede invece +2 all'Intelligenza  e +1 alla Destrezza.
  Sostituire qualunque lingua fornita dalla propria razza con una qualunque delle lingue appartenenti a una lista prefissata descritta nella regola.
  Sostituire una qualunque delle Competenze con una Competenza dello stesso tipo. Potrete, dunque, sostituire un'Abilità con un'altra Abilità, un'arma semplice con un'altra arma semplice o con uno strumento, un'arma da guerra, con un'altra arma da guerra, un'arma semplice o uno strumento, ecc. Nella regola è presente una tabella che fornisce le linee guida per la conversione.
  Sostituire le descrizioni del comportamento e/o della personalità tipici dei membri di una razza con altre decise dal giocatore. Non è dato sapere se la regola presente nell'Adventurers League Player's Guide sia il sistema completo o se in Tasha's Cauldron of Everything sarà pubblicata una versione più ampia.
 
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime delle due nuove Sottoclassi che saranno rilasciate in Tasha's Cauldron of Everything. Se desiderate avere una versione ad alta qualità di entrambe, potete scaricarla in PDF su questo sito creato dalla WotC.

Fonti:
https://www.enworld.org/threads/a-first-look-at-tasha’s-lineage-system-in-al-player’s-guide-customizing-your-origin-in-d-d.674805/
https://www.enworld.org/threads/two-subclasses-from-tasha-for-barbarian-and-warlock.674802/

Link al PDF dell'Adventurers League Player's Guide: https://media.wizards.com/2020/dnd/downloads/AL_PGv10_0.pdf
Link alla versione PDF delle 2 Sottoclassi: https://dndcelebration2020.com/#/previews
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Come Gestire i Giocatori Assenti

Articolo di Mike Shea del 06 Maggio 2019
Tra tutte le cose necessarie per giocare a Dungeons & Dragons, nessuna è più complessa di fare in modo che un gruppo si incontri in maniera regolare e continuativa. Trovare e gestire un gruppo è, come abbiamo già analizzato in un articolo precedente, una delle parti più complesse del gioco. Nell'articolo di oggi studieremo come gestire l’eventuale assenza di qualche giocatore. Cosa fare con i personaggi? Quali opzioni ci offrono maggiore flessibilità e ci assicurano di giocare? Quali tecniche ci permetteranno di tenere i giocatori al tavolo e quali potrebbero farli sparire? Oggi analizzeremo tutti queste domande.

Per preparare questo articolo ho chiesto su Twitter come i DM gestissero i giocatori assenti ai loro tavoli e ho ricevuto 250 risposte. Dopo aver riordinato i dati, sono riuscito a raccogliere le risposte seguenti, che sono state le più frequenti:
Ignorare la loro assenza e continuare a giocare. Fare sì che a livello narrativo i loro personaggi stiano facendo qualcos’altro. Lasciare il personaggio in mano ad un altro giocatore. Lasciare il personaggio in mano al DM. Cancellare la sessione fino a quando non c’è al più un singolo assente. Ho fatto poi un sondaggio su Twitter con queste opzioni, ottenendo 3100 risposte. I risultati sono stati:
La metà lascerebbe semplicemente sullo sfondo i personaggi degli assenti ignorandoli Uno su quattro lascia il personaggio nelle mani di un altro giocatore. Uno su dieci invia il personaggio a completare una missione secondaria. Uno su dieci cancella la giocata. Basandomi su questi risultati ho elaborato la seguente serie di pensieri e consigli.
Far Continuare il Gioco è la Priorità
Ritrovarsi con i propri amici vale molto più della coerenza della storia di fantasia che stiamo narrando. Condividere queste storie al tavolo è una parte fondamentale del divertimento, ma la vita sa come essere insensibile. Non tutti riescono a giocare regolarmente a D&D: molti hanno altre priorità, che vi piaccia o meno.
Quindi, se qualcuno è assente durante una sessione dobbiamo fare tutto il possibile per continuare a giocare. Questa è la ragione per cui credo che avere sei giocatori e due riserve funzioni alla perfezione. Per giocare avete bisogno di tre/quattro giocatori, quindi vi serviranno almeno cinque o sei assenti per cancellare la giocata. E questo alza notevolmente le probabilità di giocare con frequenza.
Un’altra ottima cosa è riuscire a inserire l’assenza dei giocatori nella storia dei personaggi. A volte questo ci viene praticamente naturale: potrebbero essere stati rapiti o potrebbero aver deciso di rimanere in locanda per una slogatura al ginocchio. A volte, però, possono sembrare un po’ campate per aria. Ma delle spiegazioni poco convincenti sono nettamente migliori rispetto alla cancellazione della sessione.
Ma potrebbe anche capitare di non aver nessun metodo per giustificare l’assenza dei personaggi, neanche il sempreverde “li abbiamo messi in un buco portatile”. In questo caso possiamo semplicemente lasciare che il gioco prosegua.
Lasciare Proseguire il Gioco
Continuare a giocare è molto più importante che avere una storia coerente al 100%. In caso uno o due giocatori non possano presentarsi ma ci siano comunque abbastanza persone per fare la sessione dobbiamo continuare in ogni caso, che abbia senso o meno nella storia. Quei personaggi che non possono essere mossi? Spariscono in secondo piano. E torneranno appena potranno.
Circa la metà dei DM del sondaggio concorda con questa idea e ne sono contento.
La maggior parte di noi è adulta. Abbiamo impegni da mantenere e ci rendiamo conto che il mondo reale si è inserito nella nostra storia. Non c’è nulla di male: possiamo trascurare lievemente il realismo del nostro mondo fantasy per poter giocare e divertirci in compagnia.
Ma per dei DM che masterano storie strettamente legate ai personaggi può essere più complesso. L’unica cosa che posso consigliarvi è di trascurare lievemente la storia per avere delle sessioni più frequenti. A conti fatti è conveniente.
Giocare per i Giocatori Assenti
Molti gruppi lasciano il personaggio dell’assente nelle mani del DM o di un altro giocatore. Non è infattibile, ma potrebbe creare qualche problema. Ad esempio, cosa succederebbe se il giocatore in questione o il DM facessero delle scelte che il creatore del personaggio non avrebbe fatto? E se il personaggio dovesse morire? Non sono delle situazioni tipiche, ma potrebbero causare problemi.
Avrete, inoltre, il problema di avere troppi personaggi al tavolo rispetto ai giocatori. Gestire i personaggi come PNG o lasciare che i giocatori muovano più personaggi potrebbe complicare il gioco e mettere troppa attenzione sul singolo giocatore. E la vita di un DM è solitamente già abbastanza complicata, anche senza un personaggio extra.
Lasciate semplicemente che il personaggio del giocatore assente passi in secondo piano e focalizzatevi sugli altri giocatori, quelli che si trovano al tavolo.
Fate in Modo che Tornare a Giocare sia Semplice
Una delle cose più importanti da fare con i giocatori assenti è assicurarsi che tornare al tavolo sia semplice e di invitarli alle sessioni seguenti. Negli anni ho sentito diverse persone suggerire che i giocatori assenti andassero puniti in qualche modo per non essersi presentati. Io consiglio un approccio che sia “meno bastone” e “più carota”. Rendendo difficile la vita agli assenti occasionali, alzate le probabilità che questi scompaiano del tutto.
Prendiamo come esempio l’esperienza e il livello. Uno dei molti vantaggi di usare l’esperienza a pietre miliari al posto dei punti esperienza è che i giocatori assenti non si perderanno degli eventuali avanzamenti del personaggio. Sapranno che, nonostante non abbiano potuto partecipare alla giocata, il loro personaggio sarà alla pari con gli altri. Potrebbe non sembrare corretto, ma considerate che i punti esperienza e i livelli sono comunque dei premi completamente arbitrari. Niente ci impedisce di iniziare da livelli più alti in caso funzioni con la storia. Se un giocatore che perde una sessione iniziasse a notare come il proprio personaggio sia “indietro” rispetto agli altri potrebbe decidere di non tornare più al posto di continuare a vedere come il suo personaggio sia svantaggiato rispetto agli altri.
Analogamente, rimuovere qualunque punizione per i giocatori assenti renderà il loro ritorno più probabile ed essi sapranno che non saranno svantaggiati per il loro imprevisto.
Perdere una sessione è già di per sé una punizione, non dobbiamo accentuarlo.
Continuate a giocare
La cosa più importante di tutte è prendere ogni regola o metodo di nostra invenzione e testarla con un solo obiettivo in mente: continuare a giocare. Qualunque regola mettiate per gestire l’assenza di un giocatore, chiedetevi sempre se sia utile per la buona riuscita della sessione. La storia più bella di sempre non può esistere se nessuno riesce a venire al tavolo. Create un sistema per fare in modo che il gioco continui, e fate in modo che i giocatori trovino l’idea di tornare a giocare a D&D invitante e senza troppe difficoltà.
Link all'articolo originale: https://slyflourish.com/handling_missing_players.html
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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Valraven

La notizia che proprio il 16/09/2020 sarebbe uscito un nuovo progetto tutto italiano marchiato The World Anvil e Black Box Games girava già da tempo sui Social. Il manuale in formato Quickstart già era possibile scaricarlo da mesi per poter portare sul tavolo le prime piccole avventure...cerchiamo allora di approfondire meglio di cosa stiamo parlando!
Come già accennato "Valraven: Le Cronache del Sangue e del Ferro" nasce dalla collaborazione fra The World Anvil, piccola etichetta indipendente che si dedica allo sviluppo di giochi di ruolo, e Black Box Games, officina creativa per lo sviluppo di materiale per giochi di ruolo, da tavolo e di carte. Insieme hanno prodotto titoli come "Evolution Pulse Rinascita", "Nostalgia: La Flotta Nomade", "Endelstrom" e "Dead Air: I Giorni della Piaga". Il comparto grafico sarà curato da Daniel Comerci, con le illustrazioni di Tommaso Lucchetti, Zakuro Aoyama e Greta Ricciolini.
Il Kickstarter è partito durante le ore mattutine ed è stato finanziato in appena 15 minuti.. Mentre sto scrivendo ha superato i 10.000 $ rispetto ad un obiettivo di appena 3.554 $, e le prospettive di crescita sono veramente buone!
Il manuale cartaceo distribuito con il Kickstarter prende il nome di "Red Edition" e costituirà una versione deluxe hardcover stampata in tiratura unica esclusivamente per i backer della campagna! Questo contiene tutto il necessario per giocare: il motore è basato su un'evoluzione del Monad System che prende il nome di Monad Echo, con il quale si evolvono i principi più apprezzati del suo predecessore, riducendo la complessità al minimo e spingendo sulla narrazione e sulle sue conseguenze meccaniche.

 
Dalla pagina Kickstarter di Valraven:

La guerra procede inesorabile da oltre settant’anni, coinvolgendo l’Impero di Erenwald e la Repubblica di Dormas in uno scontro fratricida che ha ormai dimenticato le sue origini. Mentre la Sacra Chiesa della Luce porta sostegno a entrambi i contendenti in cerca di terreno fertile dove far germogliare il seme della fede, dal lontano Est i misteriosi Darokar sbarcano sulle coste pronti a mettere a ferro e fuoco le terre di Valraven. Molti innocenti vivono e soffrono sotto il giogo di una o dell’altra fazione, piegati da una furia che non conosce pietà e che trova un pericoloso alleato nella lasciva Mano sull’Abisso, una forza demoniaca pronta a ghermire chi è così disperato da vendere la propria anima.
In questo scenario di guerra perpetua, giovani compagnie di mercenari decretano il successo di una o dell’altra forza in campo, forgiando il proprio destino nel sangue e nel ferro.

L'innovazione sta nel fatto che Valraven può essere giocato su più livelli, il primo è quello dei singoli Personaggi, ma al tempo stesso questi fanno parte di un gruppo mercenario che vive e lotta insieme contro le avversità. Valraven spingerà i Personaggi, tramite dei Legami, a giocare Scene conoscitive nei confronti dei propri compagni d’arme.
Quattro Stagioni metaforiche scandiscono la vita di Personaggi e Compagnia, ognuna delle quali foriera di eventi e situazioni che rappresentano punti di svolta nella storia.
 La Stagione del Sangue: il cuore del gioco che vedrà i Personaggi affrontare pericolose battaglie per avvicinarsi al proprio destino.  La Stagione del Ferro: il confronto finale con l’obiettivo di ogni campagna di guerra.  La Stagione dei Veleni: dove Personaggi e Fazioni fanno avanzare o modificano i loro obiettivi.  La Stagione dei Destini: dove i Personaggi approfondiscono il legame che li unisce e il loro rapporto con il mondo di Valraven.
La parte conclusiva della campagna Kickstarter raccoglie tutta una serie di video (gameplay e interviste) con cui sarà possibile approfondire ulteriormente le meccaniche di gioco per capire se davvero vale la pena finanziare il progetto. Scorrendo ancora più in basso troviamo tutti gli Stretch Goal sbloccabili, fra cui collaborazioni con noti nomi del mondo dei GdR come Andrea "il Rosso" Lucca della Locanda del Drago Rosso e Claudio Serena di Fumble GDR.
Link alla pagina Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/theworldanvil/valraven-le-cronache-del-sangue-e-del-ferro/description
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    Gaslight 5e - Fantasy Vittoriano

    • La Battlefield Press sta scrivendo un manuale OGL per la 5a Edizione con il quale si potrà giocare a campagne ambientate nel XIX secolo.

    La Battlefield Press, piccola casa editrice conosciuta per alcuni prodotti rilasciati per il d20 System e per Savage World, ha di recente appena concluso una raccolta fondi su Kickstarer per covertire alla 5a Edizione di D&D il manuale OGL Gaslight Victorian Fantasy, che aveva già pubblicano tempo fa per il d20 e per Savage World.

    https://www.kickstarter.com/projects/battlefieldpress/gaslight-victorian-fantasy-for-5e-fantasy

    IL supplemento OGL è previsto per il periodo di Luglio/Agosto 2017, ma i designer si sono assicurati di precisare che, appartenendo a una piccolissima casa editrice, il rischio di ritardi è purtroppo sempre possibile. Una volta che il manuale sarà pronto verrà rilasciato sul sito di distribuzione digitale DriveThruRPG, dove potrà essere acquistato in versione digitale o in versione con Print on Demand (il servizio di stampa a richiesta).
    Inoltre, in occasione della data di uscita di Gaslight, verrà assieme a quest'ultimo rilasciata la Darwin's Guide to Creatures, Mythical and Mundane: presentate come notazioni scritte da Darwin, in questo supplemento saranno presenti le statistiche di tutte le creature che popolano il mondo vittoriano di Gaslight.

     

    Immaginate un mondo Vittoriano, non come ce l'ha raccontato la storia, ma come la letteratura ha lasciato intendere che fosse. Provate a credere che la letteratura del periodo fosse più di semplici storie, quanto piuttosto testimonianze di prima mano degli eventi che sono accaduti nel mondo. Immaginate un mondo popolato dai Bimbi Sperduti di J.M. Berrie, dagli Uomini Bestia del Dr. Moreau e addirittura dai racconti di un vampiro immortale chiamato Dracula. Incluse in esso ci sono organizzazioni tese a determinare cosa è meglio per l'umanità, le quali hanno iniziato una guerra segreta tra di loro nella quale solo una potrà prevalere.

    In questo mondo potrete essere un Detective, un Poliziotto (Officer), un Ladro (Rogue), un Accolito o un Adepto.
    Gaslight Victorian Fantasy 5e sarà più che una semplice conversione, quanto piuttosto una versione appositamente reimmaginata per le regole della 5a Edizione
    .

    Cosa c'è all'interno del manuale di Gaslight:

    • Nuove Razze basate sulle opere della letteratura vittoriana (vedere più sotto per i dettagli sulle razze).
    • Nuove Classi e Archetipi progettati per l'ambientazione, come il Detective e il Poliziotto (Officer).
    • Una descrizione dettagliata delle società segrete che abitano la terra di Gaslight.
    • Una linea temporale che mostra la storia della terra di Gaslight (1860-1901).
    • Regole sulla Magia e sulla Psionica come funzionano nell'ambientazione di Gaslight.
    • Regole sull'equipaggiamento Vittoriano.
    • Un Reliquario con alcuni potenti artefatti che sono altamente ricercati tanto dagli eroi, quanto dai loro avversari.



    All'interno di Gaslight, inoltre, ci saranno le seguenti Razze:

    Uomini Bestia: gli Uomini Bestia sono stati salvati dal loro creatore il Dr. Moreau, presso un isola del Sud del Pacifico. Ci sono diversi tipi di Uomini Bestia, ma i più attivi sono gli uomini Pipistrello, Orso, Gatto e Cane. Ognuno di essi è descritto nella sezione dei personaggi di Gaslight.

    Umani: siamo tutti famigliari con gli Umani. Essi sono identici a quelli di ogni altro gioco. Non ci sono grandi cambiamenti riguardo all'umanità.

    Pixie: agenti del Re delle Fate Oberon, i Pixie sono stati inviati dalle Isole di Avalon sul piano primario per tenere sotto controllo la situazione in nome del Re delle Fate, il quale correntemente è del tutto preso ad allontanare una guerra civile.

    Selvaggi (Wildlings): sono fate maliziose che appaiono come bambini dall'età tra i 9 e i 15 anni. Sono dediti all'avventura e alla caccia degli uomini ratto (Ratlings).

    Lupi Mannari: sono mutaforma che possiedono l'abilità genetica di trasformarsi in un ibrido umano-lupo. Possiedono una limitata immunità all'argento, ma sono influenzati dalla luna. Dal momento che la loro origine è genetica, essi non possono trasferire la loro afflizione agli altri attraverso un morso o un graffio.

    Vampiri: sono creature che vanno avanti e riescono a vivere grazie al sangue delle altre creature. Assomigliano agli umani, ma sono più forti e più vigorosi. Sono anche in grado di sopravvivere all'aperto durante le ore del giorno.

    In aggiunta alla possibilità di giocare queste razze, avrete a disposizione nuovi Background, nuovi Incantesimi e nuove Classi. E in aggiunta a tutto questo, avrete informazioni sull'ambientazione e sulle organizzazioni segrete che possono essere usate come fazioni.

     

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    Recommended Comments

    Sono curioso soprattutto a come faranno l'interazione tra le razze: aperta (quindi si potrà vedere un'uomo-cane tra i ranghi della polizia e un vampiro medico) o chiusa (razzismo degli umani contro i non-umani, con questi ultimi limitati a png o pg con bg VERAMENTE particolari... e costretti a nascondere la loro natura)?
    La descrizione degli Irregolari di Baker street mi fà pensare alla prima, ma vorrei esserne sicuro.

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    16 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

    Sono curioso soprattutto a come faranno l'interazione tra le razze: aperta (quindi si potrà vedere un'uomo-cane tra i ranghi della polizia e un vampiro medico) o chiusa (razzismo degli umani contro i non-umani, con questi ultimi limitati a png o pg con bg VERAMENTE particolari... e costretti a nascondere la loro natura)?
    La descrizione degli Irregolari di Baker street mi fà pensare alla prima, ma vorrei esserne sicuro.

    Se seguono in maniera pura il modello vittoriano (per ammissione degli autori, la fonte d'spirazione è la letteratura dell'epoca), i non umani si troveranno costretti a vivere in segreto, influenzando il mondo di nascosto.

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    19 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    Se seguono in maniera pura il modello vittoriano (per ammissione degli autori, la fonte d'spirazione è la letteratura dell'epoca), i non umani si troveranno costretti a vivere in segreto, influenzando il mondo di nascosto.

    Questo potrebbe essere un problema, almeno per gli uomini bestia.
    Wildlings (in pratica Peter Pan, giusto?), vampiri e mannari possono passare per umani; i pixie hanno probabilmente una capacità che li fà passare per umani (il "glamour" del WoD), purchè siano di taglia media (o tutt'alpiù piccola... anche se credo che siano gli wildlings ad essere di taglia piccola)... potrebbe essere difficile giocarli, se invece sono di taglia minuscola (30 cm o meno).
    Ma se l'aspetto degli uomini bestia ricalca quello dei vari film su "L'isola del dottor Moreau", non vedo come potrebbero muoversi in pubblico.

    Altra cosa che sarebbe interessante sapere, è se solo pochissime persone (spesso reputate matte) sanno della loro esistenza, o se esistono organizzazioni (governative e/o para-governative) che contano consapevolmente non-umani tra i loro ranghi (in base al principio che "Finchè fanno il loro lavoro e ci sono fedeli, non importa se sono umani o no"... anzi, magari sono scelti proprio in virtù delle loro capacità speciali).

    Un'altra "razza" che sarebbe stato interessante mettere, potrebbero essere i "risorti"... non nel senso di morti-viventi di origine mistica (a proposito, immagino che, come per i mannari, anche i vampiri siano una razza disgiunta dagli umani, e che i primi non possano infettare i secondi), ma nel senso di cadaveri rianimati tramite la tecnologia, tipo il mostro di Frankenstein.

    Per finire, altre opere che mi piacerebbe che fossero usate come spunto nella creazione di questa ambientazione: "Tarzan", "John Carte di Marte", "La guerra dei mondi", "La macchina del tempo", "Dottor Jekyll e Mister Hyde".

     

    23 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    In questo mondo potrete essere un Detective, un Poliziotto (Officer), un Ladro (Rogue), un Accolito o un Adepto.

    Le capacità di Detective e Poliziotto non rischiano di sovrapporsi troppo?
    L'Accolito dovrebbe essere un mago e l'Adepto un chierico (più o meno), giusto?
    Tornando all'esempio di Frankenstein, quì sopra, penso che manchi la figura dello Scienziato, inteso come studioso (tipo il Arronax di "20.000 leghe sotto i mari", o Lidembrok di "viaggio al centro della terra", o Challenger di Arthur Conan Doyle). La figura dell'Avventuriero può essere tranquillamente sviluppata, secondo me, usando il Ladro (come classe o come sottoclasse).

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    Credo che il Poliziotto abbia le stesse competenze, equipaggiamento e capacità della Guardia Cittadina, mentre il Detective probabilmente sarà molto più intuitivo e geniale, con qualche capacità per raccogliere informazioni dalla gente di strada o simili...
    Comunque sembra molto interessante, seguo gli sviluppi!

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    Anche secondo me manca una classe per giocare la figura del medico alla Victor Frankenstein o Henry Jekyll, comunque sembra tutto molto interessante.

    Che voi sappiate il setting sarà un'età vittoriana noir o avrà anche qualche elemento di steampunk?

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    @MattoMatteo

    9 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

    Credo che il Poliziotto abbia le stesse competenze, equipaggiamento e capacità della Guardia Cittadina, mentre il Detective probabilmente sarà molto più intuitivo e geniale, con qualche capacità per raccogliere informazioni dalla gente di strada o simili...
    Comunque sembra molto interessante, seguo gli sviluppi!

     

    7 ore fa, Nocciolupo ha scritto:

    Anche secondo me manca una classe per giocare la figura del medico alla Victor Frankenstein o Henry Jekyll, comunque sembra tutto molto interessante.

    Che voi sappiate il setting sarà un'età vittoriana noir o avrà anche qualche elemento di steampunk?

     

    Allora, ho spulciato un po' in giro alla ricerca di maggiori info sulle versioni prodotte per altre edizioni e giochi (da considerare, comunque, che per la 5e i designer hanno assicurato che si tratterà più di una semplice conversione....staremo a vedere).
    Ho dato uno sguardo a quel poco che si può leggere del manuale d20, sono riuscito a dare uno sguardo veloce alla versione pubblicata per Dungeon World e ho trovato questa vecchia intervista fatta ai designer della casa editrice (è poco leggibile, ma se si porta pazienza si individuano un po' di informazioni):

    https://gmshoe.wordpress.com/2014/02/28/qa-jonathan-m-thompson-gaslight-victorian-fantasy-2nd-edition/

     

    Per quello che sono riuscito a capire:

    • L'ambientazione vuole ricreare una realtà vittoriana sovrannaturale: da un lato questo significa la presenza di un soprannaturale realmente esistente nel mondo dei PG, ma dall'altro significa che - tenuto conto del soprannaturale - si vuole cercare il più possibile di ricreare l'atmosfera storica del mondo vittoriano...il che esclude una plareale conoscenza universale di ciò che è sovrannaturale, in quanto altrimenti ci si troverebbe con il presentare un setting del tutto diverso dal XIX secolo storico.
       
    • Tenuto conto del precedente punto, mi sembra di aver capito che il setting voglia presentare un mondo il cui il sovrannaturale è conosciuto, ma non è conosciuto. C'è chi sa e reagisce all'esistenza del sovrannaturale, per studiarlo, eliminarlo, utilizzarlo, controllarlo, diventarne parte, ecc.; e c'è chi non sa, magari perchè preferisce raccontarsi che quello che ha visto non è un lupo mannaro, un vampiro o un uomo bestia, ma uno scherzo della sua mente. La gran parte della popolazione non sa che esistono i sovrannaturali o fa finta di non saperlo, consentendo al gruppo di potrer giocare in un mondo realmente vittoriano, con l'atmosfera, la realtà storica, gli avvenimenti, la tecnologia e i costumi del XIX secolo realmente esistito. Tale mondo ottocentesco, tuttavia, è diverso dal quello esitito per noi, in quanto - similmente al Mondo di Tenebra della White Wolf - nel mondo di Gaslight il sovrannaturale esiste davvero. La realtà è simile a quella del nostro 1800, ma è stata a suo modo influenzata dall'esistenza del sovrannaturale. Ad esempio, un passaggio dell'intervista (per la versione d20 System) dice, riguardo ai cambiamenti del mondo vittoriano: It hasnt changed it too much, but the world itself is altered slightly. Like one of the entries in the timeline reads “1879 (October) The United States Supreme Court decides that Beast Men are protected under the 14th Amendment and are given suffrage. The United States is the first country to recognize Beast Men as an independent race.
       
    • Molto del gioco s'incentra sulla presenza di e sull'interazione con le varie Organizzazioni segrete presenti nel mondo di Gaslight.
       
    • Le Classi non sono solo quelle elencate nel Kickstarter della versione 5e, anche se è possibile che alcune Classi, Classi Avanzate e CdP della versione d20 siano state trasformate in Sottoclassi delle versioni 5e. Nell'interista (sulla versione d20 System) si parla di "There are three tiers of classes, Basic, Advanced and Prestige — you have at the basic level Apprentice  (magic user), Acolyte (cleric), Rogue, Explorer, Scholar, Personality, Sensitive, Investigator, Everyman (a jack of all trades type character),Martial Artist, Officer (military) and Gunslinger". E' da scoprire come tutte queste Classi siano state revisionate e convertite per la 5e.
       
    • Dall'intervista sembra che nella versione d20 la magia fosse in versione Vanciana, il casting imponesse fatica all'incantatore e che non ci fossero Spell superiori al 5° livello.
       
    • Dall'intervista viene fuori che l'Accolito è una sorta di Chierico (tranne per quanto riguarda la capacità di guarigione, che è assente), mentre l'Officer è un militare (quindi sarà l'equivalente del Guerriero).

    Ovviamente, tutto quello che ho qui descritto va preso molto con le pinze. Si tratta, infatti, di informazioni estratte da versioni passate del gioco (o da una intervista su una versione passata del gioco). Non possiamo sapere come sarà la versione per 5e alla fine. Speriamo rilascino prima o poi altri aggiornamenti.

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