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Capitolo 3 - Death on the Reik (Parte 1)


AndreaP

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Gudrod

Allo stesso modo del moro, il biondo fu attratto dal baule "Spacca la serratura. Cosa o chi vuoi che ci sia ormai?" poi all'affermazione di Luthor si girò continuando però a camminare verso il bastone "Dici? Si sarà arrugginita." afferrò il bastone studiandoselo per bene.
 

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Principali partecipanti

Bakertag 11 Pflugzeit 2512 i.c. - Notte. [Parzialmente Nuvoloso]

Quando Mìa si mosse per entrare nella stanza la porta verso la stanza precedente si chiuse. La sacerdotessa e il marienburghese si aggirarono per la stanza guardando i quadri seguiti dal sigmarita e dal biondo che invece si soffermarono ad ad osservare il bastone.

Questi pareva essere di osso, lungo più di un metro e mezzo, era ornato con disegni geometrici simili a quelli visti nella stanza fuori. Senza indugiare Gudrod lo afferrò: era freddo al tatto.

Mentre la luce si diffondeva nella stanza i quadri progressivamente venivano alla luce: erano tutti dipinti di nobili dai vestiti e probabilmente tutti imparentati fra loro. Naso aquilino, fronte alta e sopracciglia spesse li contraddistinguevano.

Alrik frattanto puntò direttamente sul baule passando in fianco al tavolo da disegno che era completamente vuoto. 

Ad un tratto un’esclamazione di “alt” di Jacob bloccò tutti. Il marienburghese indicò in un angolo della stanza, nella penombra, un cadavere ritto in piedi, simile a quello che in precedenza si era animato

@all 

 

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Gudrod

"Un altro... vedete di non fissarlo negli occhi o scapperete anche questa volta." divertito da quell'idea osservò brevemente il bastone, così gelido al tatto, e quasi scherzosamente lo puntò contro il cadavere ordinando "Siediti e stai fermo. Non disturbarci servo."
Stava prendendo quella scorrazzata quasi come un gioco, forse un errore madornale, ma il terrore di rimanere paralizzato era svanito lasciando posto all'enorme curiosità che questo luogo gli trasmetteva. Inoltre ripensava continuamente all'atteggiamento dei nani, seppur questi erano costruttori e operai credeva fosse una razza ben più coraggiosa e solida.

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Mìa

Mìa lanciò una terribile occhiata a Gudrod, apostrofandolo apertamente, senza um'ombra di sorriso sul volto o una nota di ironia nelle parole: "Sei uno stolto ed uno sciocco, Gudrod, se pensi che si possa scherzare con la negromanzia. Gli Dei dannano le anime di chi gioca coi morti ed i Poteri Perniciosi, innominabili nella loro oscenità, si cibano di quelle anime dannate.

Dovessi vederti fare di nuovo una cosa del genere, amico e compagno di battaglie o meno, sappi che ti pianterò la lancia nel collo". La sacerdotessa sottolineò pesantemente la chiosa del suo breve discorso, prima di puntare la lancia, per questa volta, verso il cadavere ritto in piedi.

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Gudrod

"E sia Mia. Non lo farò più. D'altronde sono tutte sciocchezze e se vogliono cibarsi della mia anima che si facciano avanti. Quello di prima non era un morto, ma un fantoccio, un sacco di pelle mosso da chissà quale incantesimo. Non è naturale, come non lo sono molte cose e questo mi basta e avanza per distruggerlo, certo non sarei così severo. Ma comprendo." guardò il bastone rimettendolo a posto e riprendendo la propria arma "Però è un oggetto di buona fattura."
Iniziò ad avanzare verso il cadavere o qualsiasi cosa fosse stata già sapendo quel che sarebbe accaduto pronto a troncargli di netto la testa.

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Alrik

La mia attenzione dapprima rivolta verso la cassa viene catturata dal diverbio tra Gudrod e Mia, cha arriva a minacciarlo di morte in caso di altri scherzi col caos. Questo mi fa ribollire il sangue e non capisco come Gudrod faccia a sottomettersi mansueto, però anche io so di essere particolarmente maldisposto verso preti e dogmi assoluti, quando vorrei solo farmi i fatti miei senza dover mai rendere conto a nessuno. Mi freno dal rispondere o partecipare, perchè in fondo non sono fatti miei, ma mi concentro sul prossimo possibile pericolo.

"Magari questo cadavere si sveglia come l'altro, quindi forse è meglio troncarlo subito in due."

Parto alla carica per colpire il cadavere, anche se non si muove.

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Jacob

Vedo il cadavere in piedi e mi fermo tenendo alta la guardia e indicandolo con la spada. Non mi curo per le parole del titano del nord, la paura ci ha giocato un brutto scherza, ma so che il destino mi dara' modo di prenderemo una rivincita. Ascolto le parole di Alrik annuendo e mi preparo a coprirgli le spalle

Attento Alrik, ti copro le spalle...

AdG

Spoiler

Azione preparata. Se il mostro si muove per colpire Alrik attacco immediatamente.

 

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Bakertag 11 Pflugzeit 2512 i.c. - Notte. [Parzialmente Nuvoloso]

Il cadavere non reagì ne si mosse agli ordini di Gudrod, insensibile ad ogni evento. 
Alrik precedette così il biodo fino al cadavere e con un colpo netto di spada andò a tranciare a metà il corpo che cadde a terra senza vita.

La tensione improvvisamente scemò

Frattanto la porta da dove erano entrati si era chiusa. Nella stanza i personaggi dipinti parevano guardare la scena: lungo la parete restavano lo scrittoio e la cesta a fianco di questo

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Alrik

Il cadavere si spezza subito in due senza dare segni di animarsi.

"Forse questo cadavere non era animato come l'altro o forse questi guardiani vengono attivati da un'azione, che minacci ciò a cui sono a guardia."

Scrollo le spalle.

"Controllo il baule."

Mi avvicino al baule pronto a assestare un colpo alla serratura con la stessa ascia, con cui ho colpito il morto.

 

 

 

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Gudrod

Osservò il moro precederlo ma si avvicinò lo stesso per sicurezza, pronto a intervenire. Quando però non accadde nulla scrollò le spalle girandosi verso gli altri e iniziando a guardare i quadri che solo ora attirarono la sua attenzione "Ci sarà certamente qualche cosa di utile. Prendiamo tutto quel che riteniamo possa essere utile alla nostra causa, cioè tutto il vendibile." alzò le mani armate verso l'alto quasi in segno di resa di fronte a Mia "Non corrotto ovviamente. Ma questo potete verificarlo solo voi."
Tornò a osservare i quadri cercando qualche elemento che potesse far capire all'ignorante nordico quanto valessero e a che epoca risalissero.

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Luthor

Alla vista del cadavere, un brivido freddo gli sali lungo la schiena. Cerco' di mascherare il suo disagio il meglio che pote'.

"La magia nera e' infida quanto gli dei che la diffusero sulla terra, non ci e' dato sapere cosa sia corrotto e cosa non lo sia molto facilmente. Fate attenzione, quel cadavere potrebbe alzarsi e combattere in qualunque momento"

disse sperando che i due guerrieri lo distruggessero prima che cio' potesse accadere

Modificato da Pentolino
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Bakertag 11 Pflugzeit 2512 i.c. - Notte. [Parzialmente Nuvoloso]

Gudrod osservò i dipinti: erano cinque e parevano antichi anche se lui non sapeva dire quanto.

Alrik intanto si avvicinò al baule: questo non era chiuso da lucchetto e si aprì facilmente.
Dentro vi erano della mappe antiche dell’Impero, su ciascuna della quali erano tracciate delle righe. 
Una di queste portava, a differenza delle altre, un cerchio ad evidenziare un’area.

La scrivania posta affianco alla cassa era vuota ma presentava un cassetto. Dentro vi erano delle penne ed inchiostro ormai secco oltre ad un taccuino con le pagine ingiallite: su queste erano tracciate delle scritte

Il cadavere intanto stava fermo a terra.

@Chi sa leggere

Spoiler

Sul taccuino vi erano scritte, con un tratto fine quasi fosse la zampa di un ragno, calcoli complessi. Dalle poche scritte presenti pareva fosse un tentativo di identificare dei percorsi di Mörrslieb, l’erratica ed imprevedibile luna del Chaos.

@all

Spoiler

Vi ho fatto perlustrare anche la scrivania per comodità

Carta cerchiata trovata da Alrik
https://drive.google.com/file/d/0B6WhRefTA9oOLUNxNlZPeWtwTG8/view?usp=sharing

 

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Alrik

Apro il baule, pregustandomi le ricchezze, alla cui custodia la magia aveva destinato questi custodi, ma resto con l'amaro in bocca a trovarci solo fogliacci e cartacce.

"Un luogo segreto custodito dalla magia e tutto quel che nasconde sono delle scartoffie!"

Evidentemente innervosito e frustrato, torno verso il troncone superiore del cadavere e con un altro colpo d'ascia lo decapito.

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Mìa

"Questa storia mi piace sempre meno...", intervenne Mìa, fermandosi per un attimo ad incrociare lo sguardo di Luthor, "...ma penso sia comunque il caso di prendere quelle mappe ed il taccuino. Inoltre...", lasciò la frase in sospeso, mentre proteggeva la sua mano, avvolgendola in del tessuto.

Si avvicinò al bastone e lo studiò, per prenderlo poi in mano, con un moto di disgusto negli occhi.

"Se vedete che mi comporto in modo strano,non esitate ad uccidermi", aggiunse cupamente, muovendosi verso la stanza precedente.

Attese di vedere se anche il suo medaglione apriva la porta.

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Gudrod

Il nordico osservò Mia prendere il bastone e dopo averla ascoltata inclinò il capo evidentemente perplesso "E che senso avrebbe rischiare? Forse è il caso di dire cosa hai in mente di fare considerando quel che hai detto prima. Per me puoi fare come ti pare, ma dicci cosa. In caso ci pensa il moro, io ho il cuore più tenero."
Fece spallucce e andò a studiare le scartoffie tirate fuori da Alrik.

 

AdG

Spoiler

Con conoscenze Norsca quel simbolo mi dice nulla?

 

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Luthor

Il contenuto del baule era per certi versi peggiore di tutto cio’ che avevano trovato fin ora. Tempo addietro, non era dato loro sapere quando, un usufruitore di magia near aveva abitato quella torre. I suoi oggetti ed appunti blasfemi ne erano la prova evidente.

Dubbi assillanti assalirono la mente del giovane sacerdote, cosa era piu’ giusto fare  a quell punto? Proseguire? Abbandonare e salvare le loro anime dalla dannazzione che quell posto sembrava emanare? Dare la struttura alle fiamme purificatrici?

La ragione prese il sopravvvento sulla superstizione, se vi era anche una sola possibilita’ di risalire ad un colpevole era giusto proseguire nella loro ricerca.

Fa attenzione sorella

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Mía

"Provare a capirne qualcosa di più...", rispose la sacerdotessa a Gudrod, tetra in volto, ma mostrando un chiaro cenno di assenso in direzione del Sigmarita. 

"Purtroppo, nessuno di noi capisce questi scritti arcani, ma ho la netta impressione che qui sia successo qualcosa di osceno... o perlomeno che qualcuno abbia provato a farlo.

I motivi su questo bastone mi paiono ricordare quelli che riempiono la stanza attigua; forse sbaglio, ma voglio provare ad indagare. 

Se la mia Signora mi riterrà degna, mi proteggerà;  altrimenti, come ho detto, ci sarà la possibilità che il Male che qui si annida tenti di corrompermi... e nel caso ci riuscisse, saprete cosa fare".

Riprese poi a muoversi verso la stanza, confidando che almeno uno dei due amuleti le aprisse il passaggio. 

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Bakertag 11 Pflugzeit 2512 i.c. - Notte. [Parzialmente Nuvoloso]

@Gudrod

Spoiler

Il nordico osservò la carta recuperata. Assomigliava ad alcuni simboli che aveva visto fare dagli Skaldo della sua terra, ma non ne conosceva il significato: era tuttavia probabilmente legato a qualche Potenza Oscura.

Mentre Alrik decapitava il cadavere, Mìa si avvicinò alla porta che portava alla stanza precedente: questa si aprì immediatamente

Al di la la luce illuminò di nuovo l’ambiente sotto lo sguardo della giovane Sacerdotessa.
Questa era completamente spoglia: la polvere ricopriva il pavimento e ragnatele pendevano dal soffitto in ogni dove. Strani disegni geometrici che ricoprivano pavimento, mura e soffitto: solo il muro più esterno, alla sinistra della ragazza, non era ricoperto da quelle disorientanti forme.

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Alrik

Non capisco bene cosa intenda Mia e sinceramente non m'interessa nemmeno, come d'altronde tutto quel che riguarda soprannaturale e magia, almeno finchè non io non debba sfondarle il cranio con la scure, quindi decido di tirare dritto verso la stanza successiva, dove entro guardingo.

"Qui pare tutto vuoto, ma da quanto tempo è stata abbandonata questa struttura? Magari Isembeard lo sa."

Modificato da rikkardo
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