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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Mi sono messo in lista da un bel po', ma per ora tutto tace. Mi è arrivata la mail che mi dice che sono in ista, di provare altri prodotti e di unirmi agli altri "giocatori". Dato che non mi interessano altri prodotti e non me ne cala una cippa di conoscere altri giocatori su un sistema IA, non ho dato seguito a questi suggerimenti e sono in attesa dell'invito.
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Segnalo che esistono già servizi che stanno emergendo dove il target è il DM. Uno molto famoso è questo: https://roleforge.ai/
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
anche io rimango in attesa... la provo tutt'ora l'IA per curiosità, ma seppure sia migliorata tantissimo, richiede un 'lavoro' preparatorio estremamente impegnativo per utilizzarla come DM, che il "gioco non vale la candela". Posso dire però che l'ho utilizzata con un buon grado di successo, con un modulo avventura BECMI in 'solitaria' già fatto. Ho dovuto solo dare piccole indicazioni su come gestire il modulo, visto che non doveva inventare o improvvisare nulla...
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
è verissimo però in proporzione i numeri di una casa editrice come WotC 'devono' essere necessariamente differenti rispetto a quelli delle case editrici più piccole , per generare utili. O per generarne una quantità che sia considerata soddisfacente dal proprio azionariato. Spesso, nelle conversazioni tra hobbysti, questo è un aspetto che non viene tenuto in molta considerazione (anche giustamente, la baracca non è mica la mia). Però la tenuta dei conti, con la programmazione e la qualità editoriale dei prodotti, è 'anche' il motivo di questa deriva 'scadente' in cui ci siamo avviati ormai da anni...
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
La notte di Ches scorre via all'interno della dependance, protetta dal calore del focolare e dal profumo pulito del legno vecchio... stringere Lyra tra le tue braccia mortali, avvertire il peso concreto del suo corpo e la morbidezza della sua pelle pulita è un'esperienza che travolge ogni tua antica logica celestiale... mentre la tua voce le dipinge l'epopea dei Tel'Quessir, i giardini pensili e l'abbraccio protettivo dei Mythal, la mezzelfa si abbandona completamente contro il tuo petto, ascoltandoti con gli occhi socchiusi e le dita che stringono dolcemente la stoffa del tuo mantello... per ore, il battito accelerato del tuo cuore riempie quel vuoto opprimente lasciato dal silenzio dei cieli, nutrendosi di un'attrazione carnale così potente e sconosciuta da farti comprendere, per la prima volta, la debolezza e la fame dei mortali... ti lasci andare a quella fragile, passeggera felicità della carne, sebbene una parte di te, l'istinto del guerriero eladrin, continui a vigilare nell'oscurità, conscia che nessuna pace è destinata a durare per sempre in questo Faerûn ferito... Il mattino del giorno successivo sorge grigio e nebbioso sopra Secomber, portando con sé il risveglio della città e la fine della tregua... La quiete dell'enclave di Silvanus viene interrotta poco dopo l'alba, quando Fratello Corin entra nella dependance... il chierico porta buone notizie: il piccolo Pip è completamente guarito, le sue gambe sono tornate sane grazie al sale consacrato e il fanciullo sta già aiutando i novizi nel giardino interno... ma la serenità del momento si congela bruscamente quando i passi pesanti del vecchio Daran risuonano nel cortile... il boscaiolo entra nella stanza trafelato, con il volto pallido e le mani che stringono convulsamente la sua lanterna spenta... Lyra... Silyndor... dovete venire al mercato inferiore... subito... mormora il vecchio, la voce che trema per l'agitazione, un gruppo di scagnozzi del Trono di Ferro ha appena messo i sigilli al magazzino dove avevamo alloggiato i muli e scaricato il ferro... dicono che le nostre merci provenivano da una gola contaminata dell'Alta Brughiera e che sono sotto sequestro per ordine degli ispettori del Lord... Lyra scatta in piedi in un battito di ciglia, la sua espressione che torna istantaneamente a farsi affilata, dura, protettiva verso il proprio investimento commerciale... la sua mano corre istintivamente ai pugnali nascosti sotto il corpetto, e lo sguardo intenso che ti rivolge è carico di una muta, disperata richiesta d'aiuto... Il Trono di Ferro... quegli sciacalli umani usano sempre la scusa della sicurezza per confiscare i carichi dei piccoli mercanti e rivenderli al triplo del prezzo... Silyndor, se sequestrano i muli e il ferro, io ho chiuso... Il nome pronunciato da Lyra e Daran fa scattare un tassello nella tua memoria... ricordi che la mezzelfa lo aveva menzionato la sera prima intorno al fuoco, e tu avevi pensato che si trattasse di un qualche regno umano ricco e potente... ma la realtà che ti si palesa davanti dopo una corsa frettollosa lungo le vie in discesa della città è molto più rozza e meschina... Arrivate di colpo davanti al grande magazzino di legno del mercato inferiore... le porte massicce dell'edificio sono state chiuse e una spessa cera scura con un sigillo cittadino è stata colata sulle serrature... a presidiare lo spiazzo ci sono quattro uomini in pesanti giachi di maglia e giubboni di cuoio scuro, sgherri e mercenari che impugnano balestre e mazze ferrate con l'arrogante sicurezza di chi sa di essere intoccabile... poco distante, un esattore umano in abiti civili stringe un registro, parlando a bassa voce con il loro capobanda... questo "Trono di Ferro" non è un regno glorioso , è solo una banda di parassiti che usa la legge e la forza per rubare il sostentamento di chi lavora... Lyra si blocca a pochi passi dallo spiazzo, le nocche bianche per la rabbia e gli occhi fissi sui sigilli che tengono prigionieri i suoi muli, mentre Daran arretra terrorizzato dietro la tua spalla... l'avidità degli umani vi ha appena sbarrato la strada, e i quattro sgherri davanti alle porte si voltano a guardarvi, appoggiando le mani sulle armi...
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
eccomi anche io qua! 😅 fermo restando che D&D è un fenomeno che dovrà essere ancora studiato per anni per comprenderne appieno l'impatto storico, culturale e sociologico, Gygax e Arneson (non dimentichiamolo mai) hanno avuto il grande merito di 'inventare' veramente una nuova forma di gioco. Personalmente non sono così 'drastico' nel giudizio di come lo è @firwood , però è indiscutibile che Gygax, avendo compreso di avere tra le mani un qualcosa di 'unico e prezioso' (per l'epoca), abbia cercato di proteggerlo e di non farselo scippare da qualcun altro, contestualizzando il suo operato nell'ambiente culturale e commerciale americano degli anni 70-80 (anche se non saprei se ci sono più squali oggi di quanti non ce ne fossero in quegli anni lì). Il mio non essere d'accordo con @Mortegro (e con tanti altri anche in altri 'luoghi') sul "dalla terza edizione in poi viene sistematicamente lavorato in direzione opposta", deriva da quanto è scritto nelle regole del gioco stesso della 3E. A distanza di tanti anni, con la valanga di splatbook inquinatori e la 'scafatezza' (o superficialità) dei giocatori, non sempre ci si prende la briga di 'rileggere' le regole, dando così per 'scontato' cose che non appartengono realmente al gioco (e al suo spirito) ma ad un 'comune' sentire maturato negli anni o alla cattiva/maliziosa/interessata 'conduzione' dell'hobby da parte dell'editore. Rileggere le prime 15 pagine del MdG e della GdDM della 3E potrebbe rivelare aspetti sullo spirito del gioco (e sul come giocare) che sono stati completamente dimenticati... Stessa cosa dicasi per il bilanciamento. Se tornerete a leggere le regole della GdDM troverete che le indicazioni su quanti e quali incontri inserire all'interno delle avventure non sono indicazioni di 'equilibrio' e pensate per far tornare a casa i personaggi, ma per permettere di porre delle 'sfide' che siano sfide e che rendano il gioco interessante. Finita la 'difesa' della 3E 🤪... Gary in quell'articolo del 79' ha espresso opinioni da hobbysta e non da proprietario di una stabile ed affermata casa editrice. Quando il gioco si è fatto veramente 'grande' ha dovuto necessariamente fare i conti con una 'nuova' realtà e dimensione che ha portato, forse inevitabilmente, a quello che poi la storia ci ha raccontato sul destino di D&D, TSR e WotC/Hasbro. E non ritengo che abbia descritto Old School Essentials, OSRIC, Castles & Crusades, e tutte le declinazioni di un'idea di gioco... ha descritto solo e semplicemente il 'suo' D&D. E ci vedo una grossa forzatura a voler attribuire a Gygax la sua opinione 'ampliata' a giochi che sono e restano 'repliche' del suo gioco (vedasi quello che diceva di Tunnels&Trolls) A 50 anni di distanza chi custodisce oggi quella visione? andrò sicuramente contro corrente, ma la risposta per me è abbastanza semplice: tutti coloro che continuano a giocare e che condividono ovunque e a loro modo la loro passione e le loro esperienze. Non sicuramente le 'piccole' comunità OSR, OSRIC, ASCII, OSCE, OSE, o come le volete chiamare che , come già in qualche altro thread anche qualcun altro ha detto di un 'recente' retroclone sono solo riorganizzazioni di regole già esistenti e/o implementazioni di homerule, finalizzate a ricavarsi (legittimamente) un loro spazio per vendere i loro prodotti. Su questo forse sono 'netto': se oggi voglio giocare in stile Old School 'puro', gioco ad OD&D a B/X o ad AD&D. Non serve altro.
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Campmailer ha modificato la sua foto profilo
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Gib e Caelum, abbarbicati sul muro perimetrale del Santuario, elaborano le informazioni sulle squadre nemiche all'opera per stanare i cittadini rifugiatisi nel sacro tempio di Chauntea per sfuggire al massacro e delineano velocemente un piano di salvataggio. L'acuto sguardo dello gnomo, avvezzo alla scarsa illuminazione notturna, riesce, fortunatamente, ad individuare un possibile ancoraggio per il rampino sul tetto dell'edificio, grazie ad un paio di tegole leggermente smosse che lasciano un trave esposto dell'altrimenti liscissima copertura. Prende con cura la mira mentre fa ruotare i ganci metallici e lancia. Con lo sguardo segue il silenzioso arco del rampino che impatta sul tetto, rimbalzando leggermente, proprio mentre un boato risuona nell'aria. Uno dei ganci trova il legno del trave e, dopo un paio di strattoni, si direbbe fissato bene. L'altro capo viene saldamente legato ad un grosso ramo dell'albero che si affaccia nel cortile del santuario, abbastanza alto da permettere ai fuggitivi di lanciarsi dal tetto senza impattare contro il muro. Nel frattempo l'inventore coglie in lontananza il familiare impatto delle asce sul legno e, fra un colpo e l'altro, uno stralcio di conversazione che fa capire il futuro utilizzo dell'albero in fase di taglio: un'ariete improvvisato, ma più che efficace su un portone non predisposto di certo per resistere ad un assedio del genere. Il primo colpo dell'ariete giunge proprio in concomitanza con l'impatto del rampino sulle tegole di ardesia. Dopo aver avvisato Chand e le ragazze che i preparativi per l'accesso furtivo al santuario sono ultimati, collaborano febbrilmente alla preparazione di un imbrago di emergenza per far scivolare i civili lungo la fune tesa per metterli in salvo oltre il muro esterno. La corda viene abbondantemente incerata per ridurne la frizione e consentire l'agevole scorrimento, riducendo anche i tempi di trasporto di ogni persona. Quando l'incursore raggiunge agilmente la sommità del muro si trova di fronte lo gnomo che, con la cortesia di un orso prematuramente svegliato dal suo letargo, gli piazza in mano 2 chiodi da rocciatore per assicurare meglio la fune dal lato del tetto. Senza perdere tempo a commentare i modi dell'esploratore si affaccia dal muro per controllare che la via sia libera e, con comprovata abilità, raggiunge la sicurezza del tetto dove il fumo biancastro crea dense volute che si levano nel cielo scuro come una colonna vaporosa. Sgancia il rampino dalla fune, pianta i due chiodi in un punto idoneo e vi fissa l'estremità della corda testandone con successo la tenuta, fissa il rampino sulla corda messa a disposizione da Kaerith e, affacciandosi alle finestrelle della "cupoletta", valuta la situazione nel grande salone del santuario mentre aggancia le punte metalliche alla pietra grezza dei mattoni, pronto a lanciare la corda all'interno per calarsi. @Monkey77 Chand - Situazione nel Santuario All'esterno del muro perimetrale, le donne del gruppo, attendono calme pronte ad aiutare i civili in arrivo dalla fune o, nel peggiore dei casi, ad intervenire in difesa dei compagni qualora il nemico dovesse accorgersi del tentativo di salvataggio. @shadyfighter07 Kaerith e @Dardan Vivienne
- [CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
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Campmailer si è unito/a alla community
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Capitolo 4 - Londra 1923: Les Fleurs Du mal
Carter "Aspettate. Questo passaggio è chiuso da fin troppo tempo. Voglio accertarmi che non ne escano strani odori o fumi", si fece allora avanti Carter, che ben aveva a mente il fato di diversi suoi colleghi fin troppo impazienti. Custode
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Antonello4444 si è unito/a alla community
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[TdS] AP Shattered Star - Nuovi arrivi nella Societa' dei Cercatori
Io mi ritiro, vedo che non ho tempo di stare dietro come vorrei alle avventure. Per cui mi prendo un po' di pausa!
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Nael256 ha iniziato a seguire DarthFeder
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Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Tass Questi sono comparsi a pelo d'acqua disse il kender mettendo a terra gli oggetti. Potete anche pensare che siano maligni ma io non ci credo. Ho l'impressione che ci siamo fatti un amico molto timido. Andiamo avanti a perlustrare? I draconici non so fermeranno ad aspettare i nostri comodi. X tutti Io direi che gli oggetti possono tenerli Goldmoon e Raist finché non capiscono cosa sono. Avviso Raist che se non si muove a dirci a che serve la bacchetta, rischia di ritrovarla tra le mani di Tass che la agita a destra e manca.
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Aspetto l'articolo con curiosità. Da quanto ho visto, siamo anni luce distanti dal poter giocare un'avventura SENZA railroad con il master digitale. Carenza di improvvisazione, proposte di azioni successive da intraprendere del tutto fuori tema quando si fanno scelte non contemplate dall'avventura, manipolazione dei tiri per far si che i giocatori rimangano sul percorso stabilito, ecc. Se però mi dici che manca poco, sono davvero curioso di vedere questa innovazione all'opera.
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Prendo spunto da cosa hai scritto per provare a fare un ragionamento molto personale. Io penso che chi guarda alle innovazioni, veramente tanti, è perché in fondo cerca qualcosa che manca. Con una versione qualsiasi e col materiale di 50 anni, non basterebbe la nostra vita per giocare avventure sempre nuove e diverse. Negli ultimi 30 anni di D&D, a mio modo di vedere, è sempre mancato qualcosa alle edizioni "nuove": nessuna ha soddisfatto appieno l'utenza. Io, per esempio, cerco la facilità nel preparare le avventure, una certa immediatezza di gioco, un buon bilanciamento e una varietà di opzioni. Alcune cose cozzano sicuramente tra loro, ma ogni versione sento che mi ha fatto mancare qualcosa che ancora sto cercando e che quindi mi porta a vedere alle novità. Questo è proprio l'abominio, solo per la presa in giro. Io non riesco davvero a capire come si stiano buttando via 50 anni di storia, creando inoltre prodotti di dubbia qualità. Facessero qualcosa di carino e di irrinunciabile, forse avrebbero più riscontro e potrebbero provare a prendere più soldi dagli appassionati, ma io più gioco a D&D 5, più vedo l'approssimazione dei suoi contenuti. Inoltre trovo veramente inutile comprare più di quello che è reperibile, come la srd e ambientazioni vecchie per fare le avventure. Addirittura ho scoperto che con la sola AI di Google puoi fare da master ad una avventura senza ulteriori libri od altro. Detto da uno che non usa mai quello strumento per niente... Come non essere d'accordo, infatti è quello che ho scritto anche io. Ma d'altronde fa anche parte dell'essere umano, talvolta, non accontentarsi mai.
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Mmmm... da prove fatte con l'IA come master posso dire che manca poco. Ti rimando a un articolo sempre di @Mortegro la prossima settimana.
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Capitolo 4 - Londra 1923: Les Fleurs Du mal
Niklas Il nobile osservò l'antro che si era aperto, verificando per prima cosa attraverso la presenza di polvere se qualcuno era già passato prima di loro. Non si può mai sapere, in questi casi, poi disse Mi ricredo di quanto ho appena detto. Possiamo avere una lampada o una torcia, per cortesia?
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi Non dico nulla. Non rispondo. D'altronde non so cosa potrei rispondere. Mi focalizzo sulla battaglia. Il dolore causato dal tocco del gigante è lancinante, stringo i denti. Resisto e ribatto concentrandomi velocemente prima sulle mie ferite. Lo spadone cala dall'alto verso il basso e poi ridisegna un arco ascendente. Master @Alonewolf87
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
#55 13 Eleint 1489 - sera [inizio autunno - Nubi] Mentre Nestore faceva un passo indietro, Guzman provò a colpire Matarion ma lo mancò. Elmaris colpì il compagno con violenza sulla testa ma non abbastanza per stordirlo, facendolo però cadere prono Meredic intanto era tornato indietro: l'occhio puntava a sud Tom allora intervenne e lanciò un incanto: e Matarion si bloccò
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
tutti quelli che non giocano per vincere a DnD. ma in effetti la maggior parte dei giocatori ormai gioca per vincere
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Passaggio verso nord
Arkyn K'AArna "Semplice galateo..." lo guardo "Dove vivo è abitudine trattare con un certo rispetto i Lord, soprattutto se più anziani. Anche con un rango più alto." sorrido ma il mio sguardo passa ancora sul tavolo dei mercenari dove è andata Lorelai "Ci proverò." Agli annunci ci penserò appena le acque si saranno calmate se mai si agiteranno. Il mio quasi far finta di niente dovrebbe far intendere ai mercenari che dovrebbero abbozzare.
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
SACRILEGIOOOOOO! ERESIAAAAAA! Per questa tua ardita affermazione sarai punito in modo esemplare: sarai costretto a giocare per l'eternità con la 4E insieme a fanatici di miniature che manco gli esperti di Warhammer. Tutti i tuoi tiri saranno pessimi, ma il tuo pg non morirà mai costringendoti a questa tortura per l'eternità! Sai che non so se è davvero così? La qualità del gioco dipende dal gruppo. Noi sono 40 anni che giochiamo con AD&D, avventure comprate, avventure scritte da noi, e non ci siamo ancora stancati. E' l'alchimia che si crea a far sì che le situazioni sono sempre stimolanti, a prescindere da che regolamento si usa.
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Capitolo 2 - Il risveglio del vulcano
Monkey77 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiArthur Hornraven Vedo i miei compagni controllare tra le macerie del crollo in cerca di una ipotetica creatura sepolta tra le rocce. Inizio a guardarmi intorno...noto che nella stanza ci sono dei telai, troppo piccoli per una creatura della taglia di un umano. Mi avvicino per capire meglio l'utilizzo di quegli attrezzi. Lì, oltre ai resti delle trecce di funghi calpestate, sparsi tra i detriti trovi anche dei sacchi rovesciati pieni di rape selvatiche e radici ben pulite. Mentre frugo tra i telai ribaltati, mi capita tra le mani un foglietto di pergamena ancora integro, fitto di annotazioni botaniche scritte con una grafia minuta. Si parla di un trattamento periodico chiamato 'solfatura' , con delle date precise del calendario di Faerûn. Noto che questa solfatura viene fatta regolarmente un giorno sì e un giorno no... e l'ultima annotazione risale a ieri." Probabilmente non c'è nessun corpo tra i detriti del crollo, per chiunque si occupasse della coltivazione di questi funghi, oggi non era giorno di trattamento...per sua fortuna. Devo dirlo agli altri... Sto per chiamare il gruppo, quando mi fermo a pensare prima di aprire bocca. Pensa a ciò che vuoi dire, che cosa vuoi trasmettere e poi parla... Le parole del tutor cui mio padre mi aveva affidato dopo le continue gaffe ,mi risuonano come fossero pronunciate in presenza. Non sono mai stato stupido, solo che non ho mai avuto interesse ad apparire qualcosa di diverso... Non mi interessava molto ciò che gli altri pensavano di me. Perché sbattermi ad imparare cose superficiali come il portamento, la dialettica... Ora invece mi pento non aver preso sul serio i suoi insegnamenti. Non c'è nessuno sepolto dai detriti! Asserisco con un tono di voce alto , certo delle mie parole. Osservo gli sguardi stupiti , con la domanda stampata sul viso " e lui come fa a dirlo con certezza?" Una creatura umanoide , di taglia piccola , poco più grande di un bambino umano , che si Ciba di rape, radici e funghi ha qui una coltivazione. Ha un registro dei trattamenti botanici che compie a giorni alterni. L'ultima data segnata risale a ieri, quindi oggi, salvo eccezioni, non aveva motivo di recarsi in questo posto. Se non c'è altro di interessante proporrei di proseguire e trovare un punto idoneo per accamparci. Non vorrei dormire nel sottosuolo con il rischio che un altra scossa rischi di seppellirci. La mia analisi è dettagliata, nulla di diverso di ciò che avrei fatto ieri. Ma il fatto di esporla con tanta sicurezza mi fa sentire strano. Guardo le espressioni del viso dei miei compagni cercando di decifrarne i pensieri. Poi mi volto verso la pergamena trovata cercando di capire che tipo di creatura si occupi di questo posto. ...
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Esistono giochi, come ad esempio Castles & Crusades, che in vent’anni non hanno mai avuto nuove edizioni. Correzioni minori, aggiustamenti, ristampe, certo, ma il “core” è quello e quello rimane. E sorpresa: l’azienda continua a vivere e a generare utili. Quindi si può fare. Anche perché le regole base non sono l’unico metodo per fare soldi. Certo, se i supplementi che produci sono immondizia, il discorso cambia...
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Grazie per l'articolo. Qui non ci sono molti dubbi: D&D ERA suo. Su questo Gygax non ha mai lasciato spazio a dubbi. Era la sua creazione e guai a chi metteva in discussione questo concetto basilare. Gygax è sempre stato un bugiardo e un meschino opportunista sotto questo aspetto: per quanto riguardava D&D, ciò che è mio è mio, ciò che è tuo è mio. Basta vedere il discorso delle royalties come venne gestito, facendo credere ai collaboratori che aveva rinunciato ad esse quando invece continuava tranquillamente a intascare vagonate di quattrini. Decisamente no. Non puoi giocare a D&D senza un master. Anche i videogiochi sono approssimazioni del regolamento di D&D (qualunque esso sia), e non è la stessa cosa che giocare una partita tra umani. Almeno per ora. Ho visto alcune prove di sessioni gestite dall'AI come master e fanno piuttosto pena. Quindi decisamente non puoi giocare senza un DM. No. Tanto è vero che gli appassionati continuano ancora a giocare con la stessa edizione da 50 anni. I passaggi di edizione hanno creato ora delusione (4E, 5.5), ora entusiasmo (3.x, 5E), ma la scelta se buttarsi sul prodotto nuovo, con relativo investimento di tempo e denaro, è sempre stata ad esclusivo appannaggio dei giocatori. Il bello di questo hobby è che nessuno ti obbliga a rincorrere le novità.. bhé ci sta provando la WoTC con lo spostamento sul digitale e una licenza d'uso "as a service", dove il cliente non ha più la proprietà del materiale per cui paga (ma qui si entra in un altro discorso), ma se vuoi, puoi giocare tranquillamente con quello che già si è comprato per decenni. Resta la visione pionieristica di un mercato che allora stava nascendo o esplodendo, con tutto il romanticismo, la passione e l'entusiasmo vissuto in quegli anni ruggenti per il mondo del gioco di ruolo.
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Questa è una cosa che andrebbe scritta (a caratteri CUBITALI!) in ogni manuale di gdr... Quì sono in disaccordo con te, anche se per motivi diversi da quelli di @Lord Danarc... Imho il bilanciamento (che, ammetto e premetto, non potrà mai essere perfetto... ma sempre meglio un bilanciamento imperfetto ad uno inesistente!) è necessario, per permettere a tutti i giocatori di divertirsi quanto gli altri, indipendentemente dal tipo di pg che si gioca... se il pg X è meglio del pg Y in tutto, chi diamine vorrà giocare al pg Y, anche se magari gli interessa il concetto? Il problerma è se il bilanciamento è portato a livelli tali che tutti i pg sono identici, nonostante razza e classe, esattamente come nella 4° edizione. Non mi piace nemmeno l'idea di "scontri calibrati"... imho non si può creare un mondo che sia contemporaneamente "realistico e coerente", e contemporaneamente sempre "a misura dei pg"! Tra i due preferisco un mondo "realistico e coerente", con sfide che i pg di un certo livello non possono affrontare direttamente, ma solo usando il cervello (quello die giocatori, prima ancora di quello dei pg!), o addirittura evitare del tutto... e se i giocatori insistono ad affrontarli a muso duro, nonostante gli avvertimenti del master, allora i loro pg meritano di lasciarci le penne! P.S. @Lord Danarc: hai scritto "diverse situazioni da qui TPK o TPK"... forse intendevi "diverse situazioni da quasi TPK o TPK"? Diciamo che capisco il punto di vista di Gary, ma quello che secondo me non aveva capito è che, anche col gioco migliore, alla fine i giocatori si stancano di fare sempre le stesse cose; e a quel punto quello che fanno è passare ad un'altro gioco... anche se si tratta "solo" del vecchio gioco X con varie House Rules, oppure di una nuova versione del vecchio gioco X. E, come fà notare @Lord Danarc, le aziende devono fare cassa in qualche modo!
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TdG - Larta 'h Vekkdin - IV - Fratello contro fratello
Andr Ruhn E cos'è questo demone? Chiedo alla ragazza, che sembra avere troppe informazioni per essere una semplice figlia di contadini. Anche perché non parlerebbe così ai suoi signori. E posso chiederti chi sei veramente? Non sei una degli abitanti del villaggio. Concludo, chiedendomi intanto perché il demone sia attirato proprio dalla lancia del fu re Urvald.