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Descrizione della gilda

Prima parte della campagna "La tirannia dei draghi" - Il tesoro della regina dei draghi è una campagna ufficiale D&D 5e

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Caelum Voss Terza pietra dal basso a destra, giusto Mastro Gib? Dico allo gnomo con voce bassa, guardandolo attraverso le lenti dei miei occhiali notturni. Ho dei lievi giramenti di capo e di tanto in tanto mi sento leggero, incapace di pensare come si deve. Dalle dita della mano sinistra, stretta sul fianco opposto, scivolano gocce di sangue che cadendo, fanno un rumore di gocciolio che si accoda agli squittii lontani dei ratti.
  2. Una volta ricompattato il gruppo vi posizionate per guidare i superstiti lungo il passaggio fino ad arrivare all'interno della fortezza. Il tunnel, al di fuori della sezione illuminata dalla luna vicino all'ingresso, è immerso nell'oscurità più totale e, sebbene gli abitanti di Greenest ripongano in voi le loro speranze e una buona dose di fiducia dopo il salvataggio dal santuario, vedete che sono titubanti a procedere alla cieca ma si accodano a quelli di voi che faranno da apripista. I più anziani o esperti istruiscono gli altri per formare una colonna poggiando una mano sulla spalla di chi li precede e l'altra sulla parete per seguirne il corso, affidandosi alle indicazioni dell'avanguardia. Iniziate ad avanzare, senza trovare alcun ostacolo o creatura avversa, solo qualche squittio lontano ogni tanto, finchè Gib e Caelum non arrivano in prossimità della porta che sapete condurre al piano interrato del mastio della fortezza.
  3. Kaeryth - Stregona Draconide Trovo finalmente risposta alle mie domande. Caelum è vicino e mi incita a sbrigarmi, sembra stare in piedi nonostante la ferita al fianco. Gib invece è più avanti e si è già portato avanti con il lavoro. Mi fiondo verso il passaggio, rimanendo in retroguardia per coprire le spalle agli altri. Vedo Chand zoppicare e gli porgo il braccio per dargli sostegno mentre avanziamo, senza dire nulla per non ferire il suo orgoglio da soldato. Il varco ora è chiuso alle nostre spalle. Davanti a noi il tunnel segreto. Ho la chiara consapevolezza che la marcia ora sarà molto più lenta, ma non è tempo di mollare. Siamo stanchi, alcuni feriti, con donne e bambini da portare in salvo, ma abbiamo un po' di vantaggio. "Forza, non cedete ora! Ci siamo quasi!" La mia voce non suona come un ordine, ma come un incitamento. Procediamo tra le abitazioni e quando siamo in prossimità dell'ingresso del tunnel vedo la bambina che abbiamo salvato. Mi chino e le arruffo appena i capelli con due dita. "La tua nonnina si è salvata perché è forte. E tu sei stata coraggiosa!" Le sorrido e poi la vedo sparire nell'imbocco del tunnel. Quando tutti sono entrati, li seguo rimanendo sulle retrovie per fare da scudo, qualora qualcuno dovesse seguirci.
  4. Chand Naeveen Mentre zoppico sento una forza invisibile sorreggermi il fianco. Mi irrigidisco per un attimo, prima di notare Caelum con i suoi strambi occhialini fissarmi, prima di distogliere con nonchalance l'attenzione quando il mio sguardo incrocia il suo. Non tutta la magia è malefica dopotutto, è un arma molto potente che dipende dall'uso che se ne fa. Ringrazio dentro di me il costruttore appoggiandomi a questa forza invisibile evitando di mettere peso sulla gamba ferita. Constato con piacere che quel burbero di Gib è riuscito a portare tutti i cittadini al sicuro. Lo vedo puntare la vecchia Betty davanti a Caelum prima di riconoscere chi siamo ed accoglierci con le sue solite buone maniere. Non ho le forze per rispondergli a tono... Ciò che conta è che sono tutti vivi. Entro chinandomi attraverso la grata dentro il tunnel mentre Gib la richiude alle mie spalle occultandola con i suoi misticismi gnomici. Gib... Caelum...fate strada voi, vi ricordo che c'è un modo preciso per aprire l'ingresso alla fortezza... altrimenti finiamo schiacciati sotto un crollo. Forza gente in piedi, avanziamo in fila senza correre, manca poco e saremo al sicuro dentro la fortezza. Dico invitando la folla a prepararsi a compiere l'ultima parte del tragitto che conduce alla salvezza.
  5. RICOMPENSE FINE SCONTRO SANTUARIO
  6. Caelum Voss Con gli occhiali indossati sembra giorno, non c'è ombra che tenga, nascondiglio che non venga rilevato. Con mio grande sollievo giungiamo al tunnel senza nessuna sorpresa, fino a quando la grata si apre e il primo petto sul quale Gib punta il dardo è il mio. Oh oh calma Mastro Gib sono io ! Gli dico in fretta, dopodiché sorrido e rispondo al suo rimbrotto, indicando la madre col neonato e il prete Quei due ci hanno dato più problemi della pattuglia, il tenente è quasi morto per salvarli La mia spiegazione veloce, dopodiché entro nel tunnel ascoltando le parole di ringraziamento e gli sguardi grati dei profughi. Il colorito del mio volto è piuy pallido di prima, la mia mano sul fianco ormai impregnata di sangue. Mi porto subito verso l'interno per muovere le fila sfruttando le proprietà degli occhiali e arrivare alla fortezza. Le chiacchiere a dopo, sto letteralmente buttando il sangue. Dm
  7. Vivienne Larksong L'oscurità del cunicolo sotterraneo avvolge finalmente il gruppo, ma le parole timorose della bambina vibrano ancora nell'aria come una sommessa preghiera. Quando la piccola mi tira la veste, sollevo lo sguardo su di lei e il mio cuore di mortale si stringe per la commozione. Prima che possa scappare via, spinta dal timore, le rivolgo un sorriso colmo di una grazia profonda, sussurrando parole che viaggiano leggere tra le ombre del tunnel. La Signora d'Argento custodisce i cuori puri come il tuo, piccola mia. Tua nonna è al sicuro ora, e la notte non vi farà più paura, mormoro con una dolcezza solenne, tracciando nell'aria un leggero segno di benedizione verso la sua direzione mentre corre a rifugiarsi tra gli altri civili. Subito dopo, il silenzio sacro di quel momento viene interrotto dallo gnomo, che sbotta a bassa voce sgridando i profughi con il suo solito tono acido per spegnere sul nascere i loro applausi e la loro legittima gratitudine. Sotto quel guscio di spigoli e cinismo terreno, però, la sua presenza qui a presidio della soglia parla un linguaggio ben diverso. Avanzo silenziosamente nel tunnel, sentendo la pesantezza dell'acciaio addosso ma la leggerezza nello spirito. Mentre cammino, lascio che la penombra benedetta del mio Santuario del Crepuscolo si dissolva lentamente nell'oscurità naturale della terra, come nebbia che torna al cielo. Mi affianco a Gib, abbassando lo sguardo su di lui. Gli rivolgo un sorriso sereno, parlando con un sussurro sommesso e solenne che sembra scivolare tra le ombre del cunicolo. Potete ammantare il vostro operato dietro il velo di parole pungenti, Mastro Gib, ma i disegni del cielo non si curano delle umane maschere, sussurro con una quieta e profonda solennità, mantenendo il passo per non rallentare la colonna dei civili. Stasera la Signora d'Argento ha guardato oltre il vostro scudo di stizza e vi ha trovato lo spirito di un giusto , avete offerto rifugio ai perseguitati e tenuto aperta la porta della salvezza quando la notte era più fitta. Questa è la via della giustizia, anche se scegliete di percorrerla sbraitando. Che la sua luce continui a guidare i vostri passi, soprattutto quando cercate di nascondervi nell'ombra. Allungo la mano per sfiorare con delicatezza la spalla dello gnomo, imprimendo quel gesto come un silenzioso sigillo di gratitudine sacra, prima di riposizionarmi subito dietro a Chand. Stringo la presa sul martello e mi preparo a sostenerlo nel buio, vegliando sul cammino dei fuggiaschi finché l'asilo della fortezza non sarà finalmente raggiunto
  8. Gibumubig "Gib" - Gnomo All'improvviso noto un guizzo di movimento tra la vegetazione a ridosso del fiume. Scatto sull'imbocco della grata con un cigolio secco, la vecchia Betty piantata d'istinto all'altezza del petto del primo che spunta, col dardo d'acciaio pronto a partire. Per un microsecondo — uno soltanto — il cuore mi fa un salto strano in gola. Li vedo. Sono vivi. Caelum con quei ridicoli occhialetti, il tenente acciaccato, tutti quanti. Un'ondata di sollievo rischia quasi di tradirmi, ed è subito seguita da un brivido di pura vergogna. Cosa diavolo sto facendo? Mi sto forse intenerendo per questa banda di svitati? L'orgoglio interviene a gamba tesa prima che me ne esca con qualche sentimentalismo imperdonabile. Infilo al volo la solita maschera da vecchio rompicoglioni, abbasso la balestra di tre centimetri e sbotto con la consueta arroganza: "Ci avete messo un'eternità! Cos'è, avete dovuto attendere che gli ultimi due fossero ammessi in un reggimento di fanteria prima di decidere di farli muovere?" Mentre sfilano all'interno, spingo la grata con più foga del necessario e mi assicuro che l'illusione* copra bene il varco. Dentro il tunnel la tensione finalmente crolla: i volti dei profughi si illuminano e una coppia di sprovveduti accenna persino a un applauso. È la goccia che fa traboccare il vaso. Alzo un dito perentorio, stroncando sul nascere quella pagliacciata prima che qualcuno noti quanto mi stia salendo l'imbarazzo. "Fermi tutti. Niente applausi, niente manifestazioni patetiche e soprattutto niente rumore" li azzitto con un sussurro acido. "Siamo in un cunicolo sotterraneo pieno di topi, non alla prima di un'opera teatrale. Ora, muovere quelle chiappe." Illusione sullesterno della grata
  9. Il gruppo si raduna velocemente oltre il cancelletto, assistendo il tenente ferito e richiudendo con cura e in silenzio il cancelletto segreto prestando attenzione affinché i rampicanti lo nascondano bene alla vista. Per ulteriore precauzione Chand lascia cadere un sacchetto di triboli proprio nel passaggio cosicché, se il cancello dovesse essere scoperto, vi sia un ostacolo aggiuntivo da superare. Caelum, nonostante la ferita al fianco, indossa dei particolari occhialetti scuri e si mette alla testa nel gruppo sostituendo il ruolo dello gnomo e inizia a fare strada verso il passaggio nascosto che riconduce al sicuro nella fortezza. Gli altri membri seguono proteggendo la madre e il bambino oltre al sacerdote che, resosi conto di aver messo in seria difficoltà i loro soccorritori, tiene lo sguardo basso senza proferire parola e segue alla lettera le indicazioni date. Il gruppo oltrepassa Il rozzo ponte sul fiume e in breve tempo si ritrova nella radura della fattoria, teatro dello scontro con la precedente pattuglia e del catastrofico incidente di Gib con la stalla, ridotta ad un cumulo di macerie sulla cui cima zampetta indifferente un gallo dalle piume sgargianti. Silenziosamente costeggiano il boschetto rientrando nel fiume e mantenendosi dove l'acqua è più bassa a ridosso della riva scoscesa per evitare di farsi notare a distanza finché non giungono in vista della grata che chiude illusoriamente il passaggio. Il costruttore si ferma per controllare i dintorni prima di dare il via libera all'attraversamento. All'improvviso si sente un leggero cigolio e la grata si apre. Subito i raggi della luna si riflettono sulla punta metallica del dardo incoccato sulla balestra puntata proprio nella loro direzione. La tensione nel gruppo sale subito alle stelle finché, un istante dopo, riconoscono le fattezze del piccolo gnomo e della vecchia Betty rilassandosi nuovamente con un sospiro di sollievo. Lo gnomo li accoglie con tutta la sua "gentilezza" usuale prima di farli entrare al riparo del tunnel e richiudere la grata per non attirare attenzioni indesiderate. Riunito il gruppo l'aria sembra alleggerirsi e a loro ingresso nel passaggio tutti i visi dei rifugiati si voltano verso di loro con sguardi di gratitudine anche se nessuno osa alzare la voce o fare rumore percependo chiaramente di non essere ancora completamente al sicuro. Una bambina, che riconoscete come quella che accompagnava l'anziana signora crollata a terra, vi si avvicina e con fare timoroso tira il vestito di Kaerith e Vivienne: "Grazie per aver salvato la mia nonnina..." dice prima di girarsi e corre via quasi avesse terminato tutto il coraggio che aveva.
  10. Caelum Voss Finalmente i tre arrivano al cancello e lo oltrepassano. Chand nonostante le ferite occulta il passaggio ma appena lui finisce, controllo e sposto qualche rampicante per nasondere , secondo il mio parare, ancora meglio quel passaggio. In fondo un costruttore ha più senso estetico di un guerriero !!!! La mano magica appare , solo ai miei occhi e attende comando: non c'è bisogno di parlare, né di guardare , solo di pensare al giusto ordine. La mano magica va a posizionarsi sotto la spalla di Chand, sostenendolo dal lato della gamba ferita e dando tutto il sostegno possibile in base alla sua portanza. Il fatto che sia invisibile dovrebbe preservare orgoglio e dignità del soldato. Prendo un paio di occhiali dalla sacca e li indosso. Vado avanti, Tenente tu dietro di me, Vivienne preserva la mammina e il bambino...e tu dolce Kaerith, chiudi la fila. Conosciamo la strada, ma con questi è ancora più facile . Concludo picchiettando sugli occhiali,il tono da organizzatore e non con piglio di comando, poi mi avvio, tenendomi sempre il fianco destro con la mano contrapposta. Tra le dita ci sono piccoli rivoli di sangue. DM
  11. Vivienne Larksong Il tocco ruvido e pesante della mano di Chand sul mio braccio spezza l’incanto argenteo in cui ero sprofondata, riportandomi di colpo alla cruda, viscerale realtà della carne lacerata e del fumo denso che impregna il cortile. Abbasso lentamente lo sguardo dalla falce di Luna, avvertendo il tremito di pura, umana riverenza che ancora mi scuote fin dentro le ossa. La Vergine della Notte ha manifestato la sua volontà attraverso di me. Le sue parole, calde e solenni, vibrano ancora come un canto eterno sotto la mia pelle... Mentre una densa coltre di fumo nero sale dai resti infuocati del capo pattuglia, una profonda consapevolezza mistica si fa strada nel mio spirito, illuminando il significato di questo luogo. Questo santuario appartiene a Chauntea, la Grande Madre, colei che secondo gli antichi miti nacque come prima figlia dal grembo luminoso di Selûne, prima ancora che il mondo conoscesse l'oscurità eterna di sua sorella Shar. Quale tempio sulla terra, se non quello della sua stessa progenie, poteva essere più degno per ricevere un simile miracolo della fede? Questa notte non è più soltanto una disperata lotta per la sopravvivenza; è il compimento di un disegno sacro. I pesanti colpi d'ascia e le urla lugubri che rimbombano dall'interno del tempio profanano brutalmente quel silenzio consacrato, ma non trovano più in me la paura di prima. C’è una nuova, ferma determinazione nei miei passi. Guardo il tenente, notando la macchia purpurea che si allarga sulla sua coscia nonostante la stretta della benda, e mi porto al suo fianco per sostenerlo, offrendogli la stabilità della mia armatura. La Signora d'Argento ha tracciato il nostro sentiero nel buio, e nessuna ombra potrà sbarrarci il passo...sussurro a Chand e Kaerith, e la mia voce possiede ora una risonanza quasi ultraterrena, priva di qualsiasi esitazione. Si andiamo Kaerith , la linfa di questa terra ha accolto i suoi figli e la luna guiderà i passi di Gib e dei fuggiaschi nel ventre del mondo. Caelum, tieni aperto il varco. La luce cammina con noi, e noi la porteremo fin dentro la rocca. Avanzo con andatura fiera e solenne, tenendo lo scudo alzato a proteggere la ritirata dei miei compagni mentre ci infiliamo nello spiraglio del cancello per seguire la scia dei civili messi in salvo.
  12. Chand La notizia che quello spocchioso di Gib sia riuscito a portare in salvo la maggior parte dei civili alleggerisce la sofferenza per le ferite subite. Ora però tocca a noi a portarci in salvo. Scuoto Vivienne dalla sua contemplazione e faccio cenno alle due soldatesse di muoversi ad imboccare la porticina. Appena tutti fuori chiudo la porta cercando di camuffare rapidamente con i rampicanti il piccolo accesso. Se ci fosse Gib forse potrebbe forzare la serratura rendendola inservibile, ma comunque ci vorrebbe troppo. Slaccio dalla cintura il sacchetto di cuoio contenente i triboli e li spargo davanti il piccolo ingresso. Così quando scopriranno da dove siamo passati li udiremo e sapremo quanto margine abbiamo.. Tra pochi minuti saremo al sicuro. Dico alla giovane madre mentre la spingo delicatamente tra le braccia di Vivienne. Ora muoviamoci, Caelum ha ragione, non abbiamo le forze per reggere un altro scontro simile. Dico mentre mi incammino ,cerco di ignorare il dolore alla gamba per evitare di zoppicare ,per non mostrare la vulnerabilità che provo,con scarso successo a giudicare del ritmo sconnesso dei miei passi.
  13. Caelum Voss Con la mano sinistra premo sulla ferita al fianco destro, il sangue cola ma il dolore più forte è all' osso: il margine inferiore di una costola è stato colpito e fa molto male. Mi affaccio dal cancello, lo apro quel che basta per fare passare i miei compagni. Muovetevi, non abbiamo tempo e forza per altre battaglie !!! E ho finito tutto il mio arsenale. Gib ha guidato i superstiti al tunnel, vieni dolce Kaerith. Concludo poi verso la draconide, con una certa morbidezza nella voce. Dobbiamo uscire prima che arrivi la squadra all' interno del tempio. E sebbene abbia detto il contrario, ho ancora qualcosa per le urgenze estreme. Richiamo la mano magica, in attesa che Chand, Vivienne e Kaerith arrivino e varchino l'uscita. Dm
  14. Kaeryth - Stregona Draconide Un sospiro mi sfugge e dalle narici esce una piccola nuvoletta di fumo acre. L'ultimo cultista è solo una torcia che si contorce, poi cenere. Il cortile puzza di carne bruciata, sangue e paglia bagnata. Per un istante mi godo la vista. Le mie fiamme hanno purificato. Ancora. Poi sento i colpi. La voce che viene dall'interno del tempio è profonda, non è quella di un cultista qualunque. I colpi sulla porta da cui Chand ha fatto uscire i civili. Non è finita. Non è mai finita. Mi scuoto, abbasso finalmente il braccio. Le scaglie sull'avambraccio smettono di brillare. Mi guardo intorno di scatto - il sangue di Chand che forma una pozza sotto la sua coscia, Vivienne immobile con gli occhi alla luna, Caelum che spunta dal cancelletto con la faccia dolorante. "Forza! Muoviamoci, non abbiamo tempo!" La mia voce esce più roca del solito, da soldato, non da stregona. "Portiamo questa gente dentro le mura! Chand, ti reggi? Vivienne, andiamo!" Mi avvio di due passi verso il cancello, poi mi fermo. Conto. Noi tre qui. Caelum di là. Manca Gib. Mi volto verso il passaggio segreto, le fauci ancora serrate. "Gib... Caelum! Dove diavolo vi siete cacciati? Rispondete!" Resto indietro, a metà strada tra il cortile insanguinato e il cancello, lanciafiamme di retroguardia. Non lascio nessuno indietro. Non di nuovo.
  15. Lo scontro sembra terminato. Il cortile dietro il santuario è ridotto ad un campo di battaglia fra cadaveri, sangue e il fetore della carne bruciata. In qualche maniera siete riusciti ad avere la meglio della numerosa pattuglia che vi ha sorpreso proprio quando ormai sembrava andato tutto per il meglio. Chand, in piedi al centro di quella carneficina, si appoggia pesantemente alla lancia. Ansima forte mentre cerca di riprendere fiato. Sul viso e un po' su tutto il corpo ci sono grossi schizzi di sangue ma, guardando meglio, si vede la gamba sinistra scossa da piccoli spasmi e rivoli di sangue colare a terra in una piccola pozza. Deglutisce con forza rimettendosi saldamente in piedi ed estrae dalla sacca una lunga benda chiara che avvolge con più spire intorno alla coscia, stringendola forte per rallentare l'emorragia, poi a passi leggermente incerti si avvia verso il cancelletto. La chierica Vivienne, invece, fissa lo sguardo in direzione del capo pattuglia ma non sembra guardare il corpo ancora avvolto dalle fiamme della dragonide rese più intense dall'olio di cui è ricoperto, sembra fissare oltre. Immobile al fianco del tenente, i suoi occhi azzurri riflettono la falce di Luna nel cielo mentre nella sua testa ancora riecheggiano quelle parole, parole potenti sgorgate dalla sua anima. La consapevolezza che La Vergine le abbia parlato direttamente è qualcosa di difficile da realizzare, ma la nuova Vivienne crede fermamente nel suo nuovo percorso e, ripensando agli studi fatti quando decise di cambiare vita, le torna alla memoria che proprio Chauntea è la prima figlia di Selune e la sua gemella malvagia Shar. Quale luogo più adatto per ricevere la sua grazia se non il santuario della propria figlia? Passandole vicino il tenente la riscuote dai suoi pensieri poggiandole una mano sul braccio, facendole un piccolo cenno con la testa. Kaerith, con il braccio ancora teso verso il suo ultimo obiettivo, ammira soddisfatta la distruzione che ha scatenato contro i maledetti cultisti del drago, ghignando al pensiero delle sue fiamme purificatrici che hanno avvolto i più folli fra i membri della pattuglia. Mentre lascia scendere il braccio, le scaglie ancora rilucenti dell'arcano potere incanalato, si guarda intorno per accertarsi che non spunti fuori qualche sorpresa per poi voltarsi verso i due compagni in avvicinamento. Dall'interno del tempio provengono rumori di oggetti infranti e legno spaccato poi una voce lugubre e profonda: "Trovateli! O ne risponderete direttamente a me. Non possono essere lontani e la fortezza è circondata, devono essere ancora nei paraggi. MUOVETEVI!!!" pochi attimi dopo si sentono pesanti colpi contro una porta interna, provenienti grossomodo da dove il tenente ha fatto evacuare i rifugiati. Dallo spiraglio del cancello spunta il viso dolorante di Caelum che si schiarisce la voce richiamando l'attenzione dei compagni che si sono voltati di scatto verso la porta sul retro del santuario. @Fandango16 Gib - Passaggio segreto X TUTTI
  16. Gibumubig "Gib" - Gnomo Guidare la massa spaventata dei profughi si rivela un esercizio di pastorizia. Spingi da una parte, fischia dall'altra, impedisci alla solita pecorella smarrita di impaurirsi per un'ombra: un lavoro estenuante che mi lascia solo una gran voglia di usare il bastone. Tra un'occhiata di sbieco per non perdere di vista la ragazza col mantello e qualche imprecazione per farli muovere, riesco a trascinare l'intero gregge davanti all'imbocco del tunnel. Prima di far scivolare le pecore nell'oscurità, mi ricordo di un piccolo dettaglio pratico: là dentro era pieno zeppo di sciami di topi, e i primi della fila devono avere qualcosa in mano se non vogliono farsi spolpare le caviglie. Individuo due tra i civili dall'aria un po' meno inutile degli altri, li afferro per il collo della camicia e gli pianto in mano un paio di pugnali. "Voi due. Guardie d'onore!" intimo con il mio tono più perentorio, indicando il buio del tunnel. "Fate strada, tenete le lame spianate e se sentite un rumore che non vi piace, non fate i poeti: urlate. Avanti, con calma e un piede davanti all'altro." Mentre la colonna comincia finalmente a fluire dentro, mi pianto a lato del varco. Impugno la vecchia Betty, mi appoggio al cordolo del muro per guadagnare quei quattro centimetri di altezza che mi mancano e mi volto indietro, verso la piazza. L'aria è ancora densa di fumo, ma è il silenzio che sta calando sulle nostre tracce a farmi venire un travaso di bile. Sgrano gli occhi nel buio, cercando un segnale, un'esplosione, qualsiasi cosa. Dove diavolo sono finiti? La sola idea che quel gruppo di manigoldi possa essersi messo nei guai proprio ora che la strada era spianata mi fa salire il sangue alla testa. Guardare le ombre nell'incertezza mi dà un fastidio del diavolo. Se si sono fatti sopraffare, vado a ripescarli per le orecchie uno per uno, e ci penserò io stesso a finirli a forza di tirate d'orecchie. Quei bipedi da soma non si possono lasciare da soli nemmeno per cinque minuti. Resto lì a fissare le ombre con la balestra spianata, aspettando di veder spuntare le loro brutte facce.
  17. Caelum Voss Il capo pattuglia morirà da solo per un attacco al fegato se continua così: ha riprovato a lanciare un incantesimo, ma non vi è riuscito e sta inveendo come un folle. Preso dall' osservarlo mi dimentico totalmente di quel lugubre falcione viola così, quando colpisce la seconda volta ho solo il tempo di un gesto istintivo, una rotazione del busto dal lato opposto al colpo: la lama colpisce sotto la Brestplate, battendo sulle costole: un taglio sanguinante si apre sul fianco. Ahi ahi ahi ahi ahi....brucia brucia brucia Non ero mai stato ferito così, men che meno in battaglia. Sento dolore ma stringo i denti e faccio per mirare con la balestra quando Vivienne e Kaertih intervengono, ormai libere dal combattimento. La prima lancia delle sacre fiamme lunari, la seconda una fiamma reale che incendia l'erba zuppa d'olio ai piedi del nemico. Sorrido sadico guardando il falò di cultista Te lo avevo detto che saresti andato all' inferno, sadico e folle cultista di Tiamat. Incastro la balestra nell' alloggio della cinta e comincio a calarmi dal muro sul lato esterno, poggiando le mani e distendendo gambe e corpo a penzoloni. Provo molto dolore al fianco, ma devo scendere.
  18. Kaeryth - Stregona Draconide La soddisfazione mi dura il tempo di un battito. Vedo il cultista contorcersi nelle mie fiamme, la sua risata folle spezzata in un grido, poi crollare a terra carbonizzato. Abbasso il braccio, le scaglie sul mio avambraccio tornano dal rosso incandescente al cremisi scuro. Poi sento la madre. Urla. Ma non per sollievo. Si ritrae da me, dal calore che ho appena sprigionato. Un moto di amarezza mi stringe la gola. Avrei preferito non dovesse vedere quello spettacolo. Ma è viva, questa è l'unica cosa che conta. Il richiamo di Caelum dal muro mi riporta al dovere e mi dice cosa devo fare. Faccio per arretrare verso il cancelletto, poi mi fermo a metà passo, c'è rimasto solo il capo cultista, scuoto la testa, non me ne andrò finché quell'ultimo verme respira. Alzo lo sguardo verso di lui. Ansima, coperto di ferite, ma i suoi occhi sono ancora pieni di fanatismo. La sua veste... luccica. Non è sudore. Non piove stasera, eppure sembra bagnato. Un liquido denso, vischioso, non so cosa sia ma spero sia infiammabile. Sento il sangue ribollire, un pizzicore di piacere crudele mi vibra sotto le scaglie, dal petto alla mano. Le mie iridi gialle si accendono. "Tu! Hai finito di rapire madri e di piegare i coboldi con la frusta! Il terrore ripaga solo con la morte!" Alzo il palmo e il fuoco risponde, una lingua di fuoco si scaglia contro il capo cultista. AZIONE Dardo di Fuoco: TxC 10
  19. Un violento stridore di denti impatta contro il fianco della mia armatura non appena mi fermo accanto a Chand. Il draco rimasto, in un ultimo disperato sussulto di ferocia, tenta di azzannarmi prima che possa reagire, ma la penombra benedetta del mio Santuario del Crepuscolo si è già condensata intorno a me come uno scudo argenteo. Le fauci della bestia si infrangono contro una barriera di luce notturna che assorbe l'impatto senza sforzo, lasciandomi completamente illesa. Non faccio nemmeno in tempo a sollevare il martello per rispondere: il tenente, rinvigorito dalla mia parola di guarigione, sfrutta magistralmente il momento e impala il mostro in profondità, ponendo fine alla sua minaccia una volta per tutte. Mentre l'ultimo lucertolone stramazza al suolo esanime, il silenzio della morte cala sul cortile posteriore, interrotto solo dal crepitio della paglia bagnata. Mi raddrizzo in tutta la mia statura, senza un solo graffio addosso, e sollevo lo sguardo verso l'alto. Lassù sul muro, Caelum è ferito ma ancora in piedi, mentre il capo pattuglia, completamente intriso dell'olio infiammabile gettato dall'inventore, ci fissa con uno sguardo sprezzante. È rimasto solo. Avanzo di qualche passo deciso verso la base del muro per accorciare le distanze ,mantenedo lo scudo ben saldo e il martello in pugno, mentre i miei occhi rimangono inchiodati sul fanatico coperto di liquido vischioso e mentre cammino, la mia devozione per Selûne si focalizza sul nemico, richiamando la sua giustizia splendente affinché si abbatta dall'alto. La tua scellerata crociata finisce qui, servitore di Tiamat. Guarda i tuoi alleati , sono morti o ti hanno abbandonato nel fango....la Signora d'Argento ha già decretato la tua fine! esclamo a gran voce, lasciando che le mie parole risuonino nel cortile con la fermezza di una sentenza divina mentre una colonna di fiamme sacre e splendenti cala perpendicolarmente dal cielo dritto su di lui, pronta a consumarlo. @ DM
  20. @shadyfighter07 Alf brucialo a quello stronzolo, mi ha fatto la bua Ahahahahahahahahaah😂😂😂
  21. Il capo pattuglia, dopo essersi preso un altro dardo etereo in corpo, ormai con il fiatone, alza entrambe le braccia alla volta di Caelum e grida: "Prostrati, infedele!", ma vedendo che non sortisce alcun effetto sul bersaglio grida sempre più frustrato e adirato. Il suo umore non migliora per nulla quando una pioggia di fialette d'olio gli piove in testa cospargendolo totalmente con il liquido vischioso che si apre in una grande pozza ai suoi piedi colando tutto intorno. Con un ampio gesto del braccio fende l'aria e la malevola falce eterea colorata di un viola insalubre ne segue le movenze raggiungendo la carne dell'inventore e lacerandola senza alcuna resistenza. Più a sud il draco azzanna Vivienne sopraggiunta in soccorso del tenente che però riesce ad approfittare della distrazione per finirlo impalandolo in profondità. Con i coboldi ormai in fuga, l'unico nemico rimasto è il capo e tutti gli sguardi si voltano verso di lui che, vedendo crollare al suolo l'ultimo lucertolone, si rende conto della situazione e un brivido di terrore gli risale lungo la colonna vertebrale alterando solo appena il tono della voce, dandogli però un accento macabro. I suoi occhi vi fissano in attesa della fine mantenendo uno sguardo sprezzante. X tutti - meccaniche
  22. Chand .Vedo il bestione voltarsi per aggredire Vivienne che si è avvicinata brandendo la sua mazza apposta per distrarre il Draco da me. La sento urlare di dolore mentre le zanne penetrano le maglie dell'armatura lacerando la tenera carne sottostante. Quel morso era destinato a me. Adirato per la sofferenza inflitta alla mia amica, roteò il bastone della mia lancia colpendo ed in un punto molle sotto la coda, non fa'molti danni ma è comunque abbastanza doloroso da attirare l'attenzione del Draco facendolo voltare adirato verso di me. È questione di un attimo che affondo fino all'impugnatura la lunga arma ad asta nella gola del rettile in movimento nella mia direzione, fuoriuscendo dalla sommità del cranio. Estraggo rapido l'arma per non finire schiacciato dall'enorme mole della creatura, mentre questa cade a terra con un tonfo. Mi guardo attorno ansimando , rendendomi conto che oramai l'ultimo nemico rimasto è il capo cultista rimasto codardamente indietro. Mi preparo a ritirarmi per scortare gli ultimi civili prima che gli altri nemici si rendano conto della nostra presenza...ma non prima di essermi accertato che quel cultista fanatico sia morto. @Rafghost2 post riempito
  23. Caelum Quando alzo la testa e vedo una ciocca dei miei capelli cadere lentamente verso il terreno, prorompo in una esclamazione doverosa Per la barba di Gond, volevi farmi il pelo? Muori tu e la tua regina !!! Miro e dalla balestra parte un altro dardo la cui scia azzurrina si ferma nel corpo del capo-pattuglia, scomparendo subito dopo e lasciando un'altra ferita sanguinante sul nemico. Ma ancora non muore... Nel frattempo la mano magica con le fiale d'olio si muove silenziosa e invisibile a tre metri di altezza sino sulla testa del capo-pattuglia, poi scompare. Ben cinque fiale d'olio cadono verso il basso, attratte dalla gravità. In quel frangente di qualche secondo mi giro verso i miei compagni e li richiamo Vivienne, Kaerith...ora è il momento di scappare, prendete Chand e correte qui, subito !!! Anche tu, mammina...FORZA !!! Concludo verso la donna col bambino, che sta alla mia destra qualche metro più sotto. Dm
  24. La giovane madre sente una forza invisibile spingerla da dietro e allontanarla dalla viscida presa del folle cultista. Stupita si volta a guardare il suo aggressore cercando di capire cosa sia successo e un istante dopo questo avvampa in un turbine di fiamme cremisi che lo avvolgono impietose trasformando la sua folle risata in uno straziante grido d'agonia. Muove qualche passo di corsa nella direzione opposta alla dragonide ma poco dopo crolla a terra carbonizzato. Kaerith abbassa il braccio soddisfatta e le sue scaglie tornano all'usuale colore. La donna, di fronte a quello spettacolo di fuoco, grida spaventata e arretra sgomenta anche a causa del calore sprigionato dalle fiamme. Voltandosi verso il cancello vede la possente chierica, rivestita di una corazza metallica avvolta da un tenue chiarore argentato, avanzare a scudo teso e sfrecciarle di fianco mentre recita preghiere. Il suo passo rimbomba sul terreno come i tuoni che presagiscono la tempesta in arrivo. Nonostante la visione sia impressionante, l'aura che ne emana è fresca e rassicurante, trasmettendole un senso di quiete solo passandole accanto. La madre raggiunge finalmente la sicurezza del piccolo cancello segreto e si ferma, nascondendosi dietro i rampicanti che ancora avvolgono la grata metallica, per osservare lo scontro in atto e attendere che i suoi salvatori vengano da lei per guidarla al sicuro. Nel frattempo Vivienne si dirige dal tenente per fare fronte unito contro l'ultima minaccia rimasta. Mentre Chand continua a mantenere la posizione di difesa per bloccare il passo al draco sente un improvviso pizzicore alle numerose ferite provocategli dal morso della bestia e, con un colpo d'occhio, nota che queste si sono parzialmente rimarginate lasciando tante piccole chiazze rossastre al posto dei buchi sanguinanti. Alle sue spalle sente passi pesanti avvicinarsi ma, proprio quando sta per voltarsi temendo una nuova minaccia, viene raggiunto da un'aura benevola e frizzante. Subito lo pervade una sensazione di vigore quasi come se avesse bevuto un tonico e nella sua mente si crea la chiara immagine di una luna piena, un attimo dopo al suo fianco spunta Vivienne per dargli man forte contro il draco. Nel frattempo che il coboldo ritardatario avanza veloce cercando di raggiungere i suoi compagni li vede saltare addosso al cultista per poi ritirarsi dallo scontro. Un attimo di indecisione lo coglie ma poi il suo istinto di sopravvivenza o la sua codardia, lo porta a fuggire seguendo i suoi simili. X TUTTI
  25. Chand Naeveen Merda!... Sembrava che la scoperta della porticina nel muro di cinta riuscisse a volgere a nostro favore una situazione disperata. Ma non credevo che il terrore di una madre potesse fare precipitare così la situazione. Per salvarla da una fine orrenda ho perso tempo prezioso ...e ora ne pagherò le conseguenze. I cultisti ci hanno trovato, i drachi ci hanno raggiunto. Solo la grazia divina della misteriosa dea di Vivienne e il supporto dei miei compagni mi hanno salvato da morte certa. Per fortuna il fronte avversario non è corso come noi. I coboldi si rivoltano contro i loro dispotici superiori. Un Draco muore sotto il fuoco sacro di Selune. Ma il secondo evita i colpi della mia lancia e mi stringe in un morso mortale. Solo un colpo disperatamente fortunato impedisce al rettile di lacerarmi e schiacciarmi gli organi interni Il dolore è lancinante , credo di morire...ma sono pronto. Se sono sopravvissuto al massacro della mia squadra solo per salvare questi cittadini disperati che invocano l'aiuto della madre terra per salvarli...lo accetto. Fermerò queste bestie mentre Gib porta gli altri al sicuro... quanto mi mancano la sua vecchia Betty e la sua lingua sempre troppo lunga e spinosa...be forse la lingua no, non esageriamo ora. Ma sembra che forse non è ancora giunta la mia ora. Vivienne..mai tanto mi fu cara quella santa donna, incanala il sacro potere della sua dea per curare le mie gravi ferite, poi si avvicina attirando l'attenzione della bestia che mi sta per sferrare il colpo mortale e appena si avvicina vengo avvolto dalla sua aura benevola , il mio corpo reagisce al dolore con un vigore rinnovato. Punto i piedi e ruotando il bacino affondo la mia lancia con tutta la mia forza, intenzionato più che mai ad abbattere il mostruoso rettile e ritirarci tutti assieme al sicuro. @Rafghost2

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