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Descrizione della gilda

Gilda solo d&d 3.5 ...in evoluzione.

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. ...La porta della montagna... Todd, Marcus e Horglan si richiudono il portone di quercia alle spalla, ma non prima di aver sentito le imprecazioni in orchesco delle unità che erano in arrivo. Devono essersi accorto dell'assenza dei prigionieri. Haarg.!..Kuluk Man Grande Ulfe ruuuuk! Sentite grande agitazione e i passi di alcune unità nella vostra direzione. Horglan che vede ben oltre nell'oscurità rispetto al piccolo alone di luce emesso dal tuo spadone esclama guardando l'ambiente. La porta della montagna!... Il baratro è profondissimo e conduce ad un fiume che ti trascina nei baratri della terra senza posa di salvezza in cunicoli privi di aria. Dall'altra parte Nonna Shoomma mi raccontava che ci sono due porte segrete che conducono alle feritoie che proteggono la porta. È un bastione che potrebbe resistere ad anni di assedio...eppure è crollato ugualmente. Gli orchi stanno arrivando che facciamo...? Attraversiamo il ponte o li attendiamo qui? Temo che oltre il ponte ci siano altre guardie che ancora non si sono accorte di noi... Ma se combattiamo di certo si allarmeranno se non saremo silenziosi. Todd dice la sua. Il ponte sembra sicuro...se non si ha l'equilibrio di un ippopotamo zoppo. Bisogna stare attenti ma è a posto....anche se vorrei evitare di trovarmici sopra se degli arcieri si accorgono di noi.
  2. Pulisco la Vergine Cruenta con un colpo rapido e secco nell'aria, guardando i due orchi a terra che non si muovono più. Respiro forte, sentendo il cuore che batte dritto nelle orecchie per la fretta dello scatto, mentre la luce verde smeraldo della lama colora di strano il sangue nero sui sassi. Mi guardo attorno con gli occhi spalancati per la meraviglia, dimenticando quasi i nemici per un attimo: la bocca mi si dischiude da sola mentre guardo il vuoto della grotta e ascolto il rumore dell'acqua che scorre laggiù nel buio profondo, proprio come i fiumi nascosti sotto i ghiacciai delle mie montagne.... Poi mi ricordo dei compagni e mi volto verso la porta da dove siamo entrati, parlando a bassa voce, lenta e tranquilla: Todd, Marcus, venite dentro veloci. Horglan, cammina leggero come una lince che qui c'è un buco grosso nella pietra e se scivoli vai a fare il bagno sul fondo della montagna. Mi avvicino a passi felpati all'inizio del ponte di corda, tenendo lo spadone abbassato per non far ballare troppo la luce verde contro le pareti. Guardo l'altro cornicione di là dal vuoto, dove ci sono le due torce accese e quel portone socchiuso. Papà Gideon diceva sempre che se vuoi passare un ponte vecchio, devi prima guardare se ci sono i corvi appollaiati sulle corde, perché se non ci sono manco gli uccelli vuol dire che sotto ci sta la trappola. Di là ci sta un'altra porta aperta. Todd, tu che hai gli occhi piccoli e svelti, vedi se su queste corde ci sono fili tesi o legnetti messi male dai nani o da questi porci con le zanne? Rimango immobile all'imbocco del ponte, stringendo forte le fasce azzurre sui polsi per tenere ferma la presa sull'arma, pronta a coprire lo gnomo se decide di fare un passo avanti per controllare la stabilità delle corde.
  3. .. Todd ti apre il portone spingendolo con tutte le sue forze appoggiandosi di peso per riuscire a spostare la pesante anta. Ti muovi, scattando come un gatto delle nevi con lo spadone alzato che emana luce come una torcia ma di colore verde smeraldo. Questa luce delinea chiara la figura dal naso porcino di un orco che stava venendo nella tua direzione... probabilmente per incitare il loro cambio a darsi una mossa. L'orco ti guarda sorpreso e atterrito , non aspettandosi una minaccia dall'interno della fortezza. Il tuo spadone cala potente staccandone la testa di netto senza che abbia modo di capire come ciò sia potuto accadere. La luce verde della tua arma magica rivela la presenza del secondo orco con un arco in mano. Lo vedi estrarre una freccia ma i tuoi riflessi e i tuoi addestramenti nei rigidi gei dei monti della tua tribù ti fanno muovere reattiva ala minaccia. Sei senza dubbio meglio addestrata di questa banda di predoni più abituata a razziare fattorie indifese che combattere guerrieri addestrati. Scatti verso l'orco prima ancora che possa pensare di gridare infilzando la punta del tuo spadone diritta nella gola , sfilando subito l'arma per controllare altre minacce mentre il corpo cade con un tonfo. Ti trovi su un cornicione di una grotta naturale che si affaccia su un baratro dal quale seppur non vedi il fondo senti scorrere l'acqua dalle sue profondità. Un ponte di corda è l'unico collegamento con l'altra parte, un altro cornicione , illuminato da due torce ai lati di un portone semiaperto. Probabilmente è il portone di ingresso per chi proviene dalla strada dei nani che avete percorso per un pezzo. Seppur il combattimento non sia stato silenziosissimo, i due orchi non hanno dato l'allarme, e per queste creature litigiose e violente è normale battibeccarsi tra loro, quindi con un po'di fortuna altre unità presenti nelle vicinanze non si sono ancora allarmate.
  4. . @Dardan Intanto allego le mappe delle aree esplorate finorara. La cucina è quella in basso a destra. La descrizione dell'area appena aperta la faccio appena posso. Mappa esplorata finora, e portone appena aperto
  5. Sussulto per lo spavento per quella strana idea che mi è venuta in testa, stringendo forte forte l'elsa della Vergine Cruenta per darmi coraggio. Guardo Todd, poi Marcus e infine il vecchio Horglan, parlando con la mia solita parlata lenta e lineare a voce molto bassa per non far rimbombare le parole nella pietra della montagna. Todd, tu guarda fisso la porta di legno. Marcus, tu tieni gli occhi dietro di noi. Horglan, non muoverti e fa' silenzio con quel ferro. Faccio una pausa per respirare piano, pensando a come muovermi. Se quelli da dietro arrivano e noi stiamo fermi qui in mezzo come sassi, ci prendono in trappola. Papà Gideon diceva sempre che se una volpe ti corre dietro e un tasso ti sta davanti nel cunicolo, tu devi saltare addosso a quello più vicino prima che arrivi l'altro a darti morsi sui piedi. Quindi adesso apriamo questa porta, entriamo veloci a spaccare la testa a questi due orchi e poi ci chiudiamo dentro la stanza prima che arrivino gli altri dal corridoio. Faccio un cenno lento con la testa allo gnomo per dirgli di aprire, poi piego le gambe , pronta a scattare per prima dentro la stanza con lo spadone bene alzato per colpire duro.
  6. Dopo aver condotto gli Halfling al camino ritornate sui vostri passi imboccando il lungo corridoio squadrato lavorato finemente dalla sapiente arte nanica secoli fa. Non fai in tempo ad arrivare a metà corridoio che inspiegabilmente hai la certezza assoluta che dall'altra parte del portone di legno di quercia ci siano degli orchi...e il pensiero che altri possano provenire alle vostre spalle ti assale come un ricordo o un idea che non ti appartiene. Mentre sei ferma ad ascoltare queste insolite percezioni Mastro Todd, o Todd lo sgraffignatore, in base a chi lo chiama , ha già ispezionato la porta in cerca di tranelli e poggiando il piccolo orecchio si stacca in maniera agitata. Bonnie...! Dall'altra parte ci sono di sicuro almeno un paio di orchi che stanno discutendo tra loro. Io non entro per primo. Prima che tu faccia in tempo a rispondere senti Marcus ringhiare. Alle nostre spalle...sento lo sferragliare delle loro armature...si staranno dirigendo in questa direzione, per un cambio guardia...oppure stavano andando dai prigionieri che non troveranno. Horglan trotterella rapido al tuo fianco non volendosi trovare in prima linea in nessun caso. Gli sguardi dei tuoi compagni sono tutti diretti verso di te alla ricerca di una strategia da seguire in questa situazione inaspettata.
  7. Spingo piano i tronchi di legno non appena sento il leggerissimo click del chiavistello aperto dalle dita svelte di mastro Todd, regalando ai due piccoli halfling un sorriso grande e spensierata per scacciare il buio dai loro occhi. Mi chino alla loro altezza, parlando con la mia solita parlata lenta e lineare a voce molto bassa, tenendo le mani avvolte nelle fasce azzurre bene aperte per rassicurarli. Mettete giù la paura, piccole anime della foresta, che quel brutto ogre e i suoi sgherri stasera hanno finito di fare i prepotenti con la buona gente gli sussurro con il mio ruvido accento del nord. Io non so mica se abbiamo già sconfitto tutto il loro baccano, ma io e la mia carovana siamo scesi proprio dal cielo e vi suppongo sani e salvi ora che questa porta è aperta. Non parlate di ricompense e di monete, che l'onestà dei Thibodeaux non ha bisogno di metallo per raddrizzare i torti della terra. Mi raddrizzo in piedi, facendo scivolare lo sguardo verso il corridoio da cui siamo venuti e indicando la via con un cenno deciso del mento. Una via di fuga sicura ce l'avete già e non c'è bisogno di rischiare la pelle nei corridoi bui. Tornate subito indietro lungo il passaggio scavato nella pietra, dritti fino alla cucina con i pentoloni dove si sente la corrente d'aria. Lì c'è una buona corda di canapa che sale su fino alla cima del monte. Arrampicatevi lassù e troverete mastro Horglan che tiene fermo un asinello in mezzo ai pini alti , ditegli che vi manda Bonnie e restate nascosti con lui nella macchia finché non avremo finito di spaccare le teste di questi farabutti. Aspetto che i due piccoli halfling si allontanino leggeri come foglie verso la cucina, poi mi volto verso Marcus e mastro Todd, stringendo forte la tracolla dello spadone cerimoniale dello zio Bartholomew sopra la schiena e piantando gli occhi nocciola sul lungo corridoio di pietra levigata che si apre dritto davanti a noi. Bene, uomini di città, ora che quelle povere anime sono in salvo direi di non perdere altro fiato qui in mezzo all'immondizia degli orchi dico a voce bassa, muovendo i miei stivali scamosciati in avanti. Questo budello stretto alla nostra destra mi convince poco e mi farebbe sentire troppo stretta se dovessi far ballare il ferro dello zio, quindi per come la vedo io la rotta migliore è proseguire dritti lungo questa via maestra levigata. Mastro Todd, rimetti in moto quel tuo naso svelto e torna a farci da civetta nel buio davanti a tutti, che io ti tengo i talloni caldi a pochi passi di distanza. Marcus, tu guarda le nostre spalle con i tuoi misticismi. seguendo mastro Todd avanzo a passi felpati lungo il corridoio di fronte...
  8. @Monkey77 scusa non ci avevo fatto caso , ho fatto un pò di spazio .
  9. @Dardan ti stavo scrivendo in pm ma hai lo spazio pm pieno. Quando hai fatto un po' di spazio avvisami.
  10. .Gerandill Courana Le tue parole attirano l'attenzione del piccolo gnomo intento ad infilare le mani nei giacigli orchesche, rinvenendo alcune monete, e ei due piccoli Halfling chiusi dietro i tronchi. Per Yondalla, non ci credo... dei salvatori? Avete sconfitto gli orchi e l'ogre che li comanda? È un mese che siamo stati catturati e chiusi qui dentro, quelle creature speravano in un riscatto esagerato, che le nostre famiglie non avrebbero potuto pagare in 10 anni. A breve ci aspettavamo una morte orribile, ora che hanno iniziato a capire che non avrebbero ottenuto ciò che volevano. Nel frattempo le dita agili di Todd smanettano con il semplice chiavistello armeggiando con piccoli attrezzi di metallo e dopo pochi minuti si apre con un leggerissimo click. Allo scoprire che gli orchi controllano ancora il posto, il viso dei prigionieri si incupisce. N noi non siamo guerrieri, ma se ci liberate una via di fuga ve ne saremo grati, cercheremo di tornare alle nostre famiglie, se poi decideste di accompagnarci fino a casa vi ricompenseremo in qualche modo. Non potevamo permetterci il prezzo assurdo richiesto dall'Ogre, ma qualcosa possiamo comunque darvi .
  11. Sussulto per lo spavento e mi volto di scatto con i miei grandi occhi nocciola sgranati sotto il cappuccio scuro, incantata nel vedere come le pareti, il soffitto e il pavimento di questa stanza siano stati magistralmente levigati dalle sapienti mani dei nani, tanto che il lume della nostra torcia vi si riflette contro luccicante come l'acqua di un ruscello d'estate. La mia meraviglia però dura poco, perché ogni volta che Horglan muove una gamba, il ferro della sua bellissima armatura fa un baccano spaventoso che rimbomba per tutti i corridoi di pietra, facendomi fare un salto per lo spavento ogni volta. Mi volto verso il nano dai capelli rossi, parlando con la mia solita parlata lenta e lineare a voce molto bassa. Mastro Horglan, per tutti i tassi della collina, ti conviene piantare quei tuoi stivali di metallo a terra e restare fermo ! gli sussurro con un mezzo sorriso per rassicurarlo. Ci scommetto un furetto che con tutto questo sferragliare sveglierai anche i sassi della montagna se continui a camminare così pesante, e noi non vogliamo mica che gli orchi ci sentano prima del tempo. Sposto lo sguardo oltre l'immondizia e i quattro giacigli sparsi sul pavimento pulito dei nani, e il mio cuore si stringe di colpo nel vedere quell'apertura chiusa da tronchi rozzamente tagliati alla nostra sinistra. Quando noto le due piccole figure sedute e rassegnate sul pavimento della cella, la spensieratezza lascia subito il posto alla mia solita e ingenua compassione rurale, supponendo che la mia anima non potrebbe darsi pace se passassi oltre senza fare nulla. Avanzo a passi rapidi e felpati verso le sbarre di legno, muovendomi con la grazia leggera dei miei stivali scamosciati, e mi accovaccio davanti ai tronchi mostrando alle due figure le mie mani aperte avvolte nelle fasce azzurre, reggendo il mio spadone ancora spento sulla schiena per non spaventarle. Sapendo che sono state catturate nel fitto delle fronde e vedendo quanto siano piccole, decido di sussurrare direttamente nella dolce e melodica lingua silvana dei boschi. Ehi, piccole anime della foresta, non abbiate paura di noi e mettete giù il risentimento sussurro in silvano con il mio ruvido accento montanaro, regalandogli un sorriso radioso e limpido. Io sono Bonnie, e con questa mia carovana mi trovo dentro questa montagna per altre faccende nostre, ma ora ci pensiamo noi a tirarvi fuori da questi ceppi. Voi state bene? Quei farabutti verdi vi hanno fatto molto male? Faccio un cenno rapido con il mento verso lo gnomo grigio che sta ancora cercando monete in mezzo alle carabattole, invitandolo ad avvicinarsi alle sbarre della cella e tornando a parlare in comune. Mastro Todd, lascia stare quel ciarpame degli orchi e vieni subito qui con i tuoi misticismi e i tuoi attrezzi! Guarda un po' come sono legati questi tronchi rozzi e controlla che non ci siano trucchi o trappole lasciate di guardia. Vedi di usare quelle tue dita svelte da baro per liberare queste persone senza fare caciara, mentre io e Marcus teniamo gli occhi piantati sul corridoio di destra e su quello davanti a noi, pronti a sguainare il ferro se qualche brutto ceffo spunta dal buio.
  12. ...Dopo esservi lasciati alle spalle la cucina degli orchi vi dirigete furtivamente lungo il corridoio scavato nella pietra. Todd vi precede furtivo nell oscurita oltre il campo di luce della vostra torcia. Dopo poco lo gomo del sussurro torna indietro per avvisarvi di un bivio . Da entrambe le parti non sembrano giungere rumori che fanno sospettare la presenza di nemici. Horglan dopo averci pensato un attimo è abbastanza sicuro che il corridoio di sinistra conduce alla porta della montagna, mentre quello di sinistra alle caverne interne e da qualche parte scende fino all'Antrolucente. Dopo aver deciso di proseguire come da programma nella liberazione dell'ingresso per consentire il recupero dell'asinello. Avanzate lungo la via e dopo il via libera del vostro scout arrivate in una stanza, le cui pareti, pavimento e soffitto sono state magistralmente levigate da sapienti mani maniche. Il lume della vostra torcia si riflette luccicante in ogni angolo della stanza rivelando almeno quattro vie che dipartono dalla stanza. Uno da cui siete venuti è che continua oltre il bivio che avete superato. Uno stretto corridoio si apre alla vostra destra. Alla vostra sinistra , un apertura chiusa da tronchi di piccoli alberi tagliati rozzamente, crea una cella per due piccole figure sedute rassegnate sul pavimento. Dinnanzi a voi un lungo corridoio di pietra levigata si perde nell'oscurità oltre il vostro campo visivo. I giacigli di almeno 4 orchi giacciono sparsi sul pavimento, assume ad immondizia e carabattole varie. Al momento non sembra esserci alcuna minaccia evidente, anche se ogni passo di Horglan fatto con meno attenzione vi fa sussultare per come lo sferragliare della sua armatura rimbomba per i corridoi.
  13. Metto i piedi sul pavimento di pietra grezza scansando con un passo scattante le braci calde del falò per cucinare, tossicchiando un poco per via dell'ultimo sbuffo di fumo grigio rimasto nei polmoni. Mi guardo intorno sgranando i grandi occhi nocciola sotto il cappuccio scuro, osservando con ingenua curiosità quel ciarpame di pentole ammaccate e marmitte impilate rozzamente una sull'altra. Io suppongo che gli orchi abbiano delle abitudini disordinate se questo è il posto dove preparano da mangiare, e mi scappa una mezza risata nel vedere mastro Todd che scuote la testa tutto deluso e col muso lungo per non aver trovato nemmeno una moneta d'oro in mezzo a quei pentoloni di ferro. Aspetto che anche i borsoni pesanti vengano calati e che Marcus e Horglan scivolino giù lungo i nodi della canapa, accogliendoli nel buio della stanza con un sorriso radioso che cerca di scacciare la tensione della pietra. Ora che la nostra stramba carovana è tutta unita nel cuore della montagna, suppongo che l'unica via per muoverci sia quell'unico corridoio scuro che esce dalla cucina, e la foresta mi ha insegnato che quando ti infiltri in una tana sconosciuta devi mandare la volpe più scattante ad annusare il sentiero prima di muovere i piedi pesanti. Mi avvicino allo gnomo grigio, poggiandogli una mano avvolta nelle fasce azzurre sulla spallina e facendogli un cenno d'intesa con il mento verso l'oscurità del passaggio, parlando con la mia solita parlata lenta e lineare. Mastro Todd, smettila di fare quella faccia triste per quattro pentole vecchie, che ci scommetto un furetto che i veri tesori di questi farabutti sono nascosti molto più in profondità gli mormoro a voce bassa per non far rimbombare la pietra. Visto che qui c'è una bella corrente d'aria e che tu hai gli occhi svelti che ci vedono nel buio, fai un po' della tua specialità. Cammina leggero come una piuma lungo questo corridoio e vai avanti di qualche passo per controllare che non ci siano trucchi, trappole dei nani o qualche guardia orchesca di vedetta. Porto le mani dietro la schiena, sfiorando la tracolla di cuoio del mio colossale spadone cerimoniale per assicurarmi che sia pronto a scattare, tenendomi a pochissimi metri di distanza dietro le natiche dello gnomo per fargli da scudo al minimo fruscio. Mi volto un istante verso lo stregone e il fabbro, facendo loro un segno fermo con le dita aperte. Marcus, tu tieni pronti i tuoi misticismi violacei ma resta un passo indietro insieme a Horglan e alle vettovaglie. Muoviamoci guardinghi e senza fare caciara con le armature, che la caccia stasera è appena iniziata e io ho una gran voglia di ripulire questa fortezza. Mi avvio a passi felpati lungo l'imboccatura del corridoio scuro subito dietro a Todd, con la bocca leggermente dischiusa e le orecchie tese per ascoltare ogni minimo rumore
  14. Il piccolo gnomo fissa con abilità la corda del nano ad un albero, la giunta con la tua e fa dei nodi per facilitare la vostra discesa. Poi rapido come un furetto si infila nel buco scomparendo nel leggero fumo che fuoriesce. Dopo poco senti strattonare tre volte la corda segnale che indica la via libera per la tua discesa. Cali giù facendo cenno a Marcus di proteggere Horglan finché le bisacce e loro due non saranno giù. Scendi agilmente la corda annodata e scansando con facilità le braci di un falò per cucinare ti guardi intorno. Pentole ammaccate e marmitte giacciono sparse i questa stanza ,impilate rozzamente una sull'altra. Evidentemente questa stanza viene utilizzata come cucina dagli orchi. Ma per fortuna ora è vuota. Sentite una leggera corrente d'aria dovuta al camino di pietra grezza che avete appena attraversato. Todd che sta controllando se c'è qualcosa di interessante in mezzo a quel ciarpame scuote la testa visibilmente deluso . Un solo corridoio esce dalla stanza. Dopo il tuo segnale le bisacce vengono calate giù e un po' meno agilmente rispetto a voi anche Marcus e Horglan scendono nelle cucine. Ora in che modo volete procedere?
  15. Ascolto le parole di Horglan scuotendo la testa sotto il cappuccio scuro, e il mio cuore si stringe all'idea di liberare quel buon asinello per mandarlo a casa da solo lungo questi sentieri selvaggi, perché io suppongo che ci siano altri lupi o peggio che lo farebbero diventare il loro pranzo prima ancora che possa raggiungere la valle. E non ho alcuna intenzione di marciare dritta verso la porta principale come se fossimo dei bersagli da fiera per le loro balestre. Mio zio Bartholomew mi ha sempre insegnato che se hai un dilemma che ti stringe i nodi alla gola, devi scegliere la via che protegge i tuoi compagni senza lasciare indietro nessuno, e io ci scommetto un furetto che legare la bestiola qui al sicuro sia la scelta più saggia. Guardo Horglan con un sorriso radioso, appoggiando una mano avvolta nelle fasce azzurre sulla sua spalla robusta per rassicurarlo, parlando con la mia solita parlata lenta e lineare. Mastro Horglan, quel buon mulo ha camminato tanto e ci ha portato il pane per tutta la settimana, e io non lo lascerò mica in pasto ai predatori della montagna esclamo con totale e ingenua fermezza rurale. Faremo così: togliamogli tutte le bisacce e i borsoni pesanti e caliamo i bagagli giù per il buco con una corda, così da muoverci leggeri. Poi leghiamo l'asinello nel punto più finto e nascosto tra questi pini alti, dove c'è della buona erba da brucare e dove nessuno da valle può vederlo o sentirlo. Noi entreremo da questo camino e non appena avremo ripulito le stanze fino al portone principale dei tuoi avi, torneremo quassù a riprenderlo. E se lungo la via sotterranea troveremo quel misterioso passaggio secondario che diceva la nonna, tanto meglio per tutti noi. Mi volto verso lo gnomo grigio, vedendo i suoi occhietti che fremono dalla bramosia di saltare giù nel buio a cercare le monete e le ricchezze degli orchi, e mi scappa una mezza risata spensierata sotto la mantella di piume scure. Infilo le dita dentro il mio Kit da Sopravvivenza, traggo fuori la mia corda di canapa robusta di quindici metri e la lego saldamente intorno alla radice di un pino grosso che sporge vicino alla fenditura della roccia, lasciando che l'estremità scivoli giù nel fumo grigio delle viscere del monte. Vedo che quelle tue dita da baro stanno già ballando per il desiderio di acciuffare qualche sacchetto di monete, mastro Todd! gli dico, facendogli un cenno d'intesa spavaldo con il mento verso la corda che pende nel vuoto. La canapa è salda e io suppongo che tu sia pronto a fare la tua specialità. Scivola giù leggero come una foglia d'autunno, controlla che non ci siano nemici o trappole sul fondo del condotto e dacci un segnale se prima stanza è pulita. Io afferrerò i nodi e ti verrò subito dietro a farti da scudo con la Vergine Cruenta prima che quegli sporchi orchi possano anche solo annusare il tuo profumo da cittadino. Muoviti, piccolo mago, la via è aperta! Mi metto in ginocchio sul bordo della voragine tenendo la corda tesa tra le mani, con la bocca parzialmente dischiusa e gli occhi nocciola spalancati, pronta a guardare la calata dello gnomo nel buio fumoso prima di lanciare giù le vettovaglie e infilarmi a mia volta nel cuore del Dente di Pietra.
  16. .. Mastro Horglan rimane un po' a pensare una qualche soluzione.. Non saprei, l'ingresso che conosco è quello dell'antrolucente , e li di sicuro ci saranno delle guardie. O liberiamo il mulo delle bisacce, lui tornerà a casa, se non incontra qualche pericolo lungo la strada. E caliamo giù il materiale con una corda. O lo leghiamo quí, entriamo dal camino e se riusciamo a liberare fino all'ingresso lo veniamo a recuperare. O passiamo direttamente per la via principale. Altri ingresso non ne conosco... anche se la nonna sospettava che gli orchi avessero aperto un altro passaggio per introdursi nella fortezza. Ma non ho idea di dove potrebbe essere. Todd ti guarda con gli occhi frementi per il desiderio di iniziare a calarsi e prendere di sorpresa gli orchi e ...prendere il loro bottino. Ma aspetta la tua conferma ad iniziare la discesa.
  17. Sussulto per lo spavento e tiro indietro il mio stivale scamosciato proprio all'ultimo istante, sgranando i grandi occhi nocciola mentre guardo la fenditura scura che si apre sul terreno umido in mezzo al fumo di legna che mi fa lacrimare il naso. Mi volto verso lo gnomo grigio, regalandogli un sorriso radioso e parzialmente divertito per la mia solita sbadataggine, sistemandomi il cappuccio scuro sopra i capelli selvaggi. Mastro Todd, ci scommetto un furetto che quelle tue dita svelte mi hanno salvato da un brutto scivolone! Ti ringrazio per aver gridato in tempo, io suppongo che la mia testa stesse già guardando le nuvole sopra i pini invece di badare a dove posavo le piante dei piedi. Mi chino sul bordo della voragine, tossicchiando un poco per via di quel fumo grigio che sale regolare dalle viscere della terra, e studio il condotto irregolare che scende nel buio profondo del Dente di Pietra. Poi mi raddrizzo, spostando lo sguardo su Horglan e sulla sua bestiola da soma, grattandomi la testa sotto la mantella di piume scure con totale trasparenza rurale. Io suppongo che questa fessura sia plumb troppo stretta per le zampe di un mulo e che dividerci proprio adesso lasciando qualcuno quassù da solo sia una pessima idea, quindi decido di affidarmi al buon senso del popolo della pietra. Mastro Horglan, questa via è troppo ripida per il tuo buon asinello e se lo lasciamo qui da solo rischia di spaventarsi o di attirare i lupi, ma io non ho nessuna intenzione di spaccare la nostra carovana e lasciarti quassù a fare la guardia mentre noi scendiamo nel buio gli dico, parlando con la mia solita parlata lenta e lineare. Questa fortezza apparteneva alla tua stirpe e tu conosci i trucchi dei nani meglio di tutti noi. Dimmi un po', tu che dici di fare con questa buona bestiola e con tutte le nostre vettovaglie? C'è un posto segreto qui intorno dove possiamo nasconderla al sicuro, o hai un'idea migliore per farci scendere tutti quanti insieme senza fare pasticci? Mentre aspetto la sua risposta, mi volto verso lo gnomo grigio con totale e spensierata fiducia nelle sue capacità , tenendomi le mani avvolte nelle fasce azzurre appoggiate sui fianchi. Mastro Todd, tu hai detto che entrare per vie traverse è la tua specialità e che tu ci vedi nel buio profondo meglio di una civetta. Tieniti pronto con i tuoi misticismi e i tuoi attrezzi, perché non appena Horglan ci avrà dato un buon consiglio per l'asinello e decideremo il da farsi, tu sarai il primo a scivolare giù leggero come una piuma lungo la mia canapa per spiare cosa c'è sul fondo del camino, e io verrò subito dietro di te a farti da scudo con la Vergine Cruenta. Tengo lo sguardo piantato sul nano dai capelli rossi, aspettando con pazienza che la sua saggezza della pietra ci mostri la via per iniziare questa esplorazione tutti uniti e senza lasciare indietro nessuno.
  18. .. Sì sono d'accordo esclama il piccolo gnomo. Entrare per vie traverse è la mia specialità. Molto meglio che affrontare a brutto muso altri orchi e chissà quali altre creature. Horglan esprime i suoi dubbi Ma tu sei sicura di riuscire a trovare quel filo di fumo in mezzo a tutti questi alberi? Da qui lo vediamo, ma una volta imboccato il bosco sarà impossibile vederlo finché non ci si passa accanto. Marcus resta impassibile alla discussione restando in ascolto. Di fronte alla tua decisione , sicura delle tue capacità di orientamento, anche Horglan acconsente a prendere la via per il camino. Dopo aver preso dei punti di riferimento lungo il tragitto conduci con sicurezza i tuoi compagni nel fitto sottobosco. Avanzate lentamente a causa del terreno impervio lungo la salita. Vedi negli occhi del nano il dubbio di stare proseguendo per la giusta direzione. Ma tu grazie alla vita trascorsa nei boschi ( ed un 20 naturale) hai l'assoluta certezza di dove stai andando. Anche quando vedi il fumo allargarsi sotto le fronde degli alberi prima di salire oltre la chioma, ti dirigi verso la direzione che sei certa essere corretta. Sei talmente sicura e precisa...che non vedi dove si apre la voragine e solo l'occhio sveglio di Todd e la sua lingua rapida riescono ad avvisarti prima che tu metta un piede in fallo dentro la fenditura. In mezzo a quel fumo di legna che irrita gli occhi, sul terreno si apre una fenditura che scende nelle viscere della terra. Il condotto è irregolare ma scivoloso ed almeno all'ingresso consente il passaggio di uno scalatore di taglia umana. Sei riuscita nell'obiettivo che ti eri prefissata. Hai raggiunto il camino senza perderti nei boschi del monte. Però ora spetta l'ardua decisione di chi, come ,scendere e cosa fare con l'asinello di Horglan.
  19. Rimango a bocca aperta con i miei grandi occhi nocciola sgranati, allungando il collo per ammirare quel colossale artiglio di roccia grigia che svetta in mezzo alla vallata selvaggia. Mi sistemo il fermaglio d'argento con l'airone che brilla tra i miei capelli selvaggi sotto il cappuccio, lasciando che lo spadone dello zio Bartholomew oscilli pigramente sulla schiena mentre ascolto le parole cariche di orgoglio e di paura del buon Horglan. La vista di quel sottile filo di fumo che esce dalla cima del monte mi fa stringere i pugni avvolti nelle fasce azzurre; io suppongo che il nano abbia plumb ragione a temere che quegli sporchi orchi abbiano trasformato la casa dei suoi avi nella loro fetida tana, e la foresta mi ha insegnato che quando un predatore si barrica dentro una grotta, infilarsi dritti dalla porta principale è il modo migliore per prendersi una freccia in faccia. Guardo il sentiero nanico che gira intorno alla parete di roccia verso il versante dell'acquitrino e poi sposto lo sguardo in alto, proprio verso il camino da dove esce quel fumo grigio, parlando con la mia solita parlata lenta e lineare. Mastro Horglan, capisco che il tuo cuore d'acciaio voglia camminare sulla via maestra dei tuoi antenati, ma per come la vedo io, se gli orchi sono là dentro avranno già gli occhi piantati su quel sentiero scoperto esclamo, scuotendo la testa sotto la mantella di piume scure con spensierata fermezza. Le storie che mi hai raccontato a cena dicono che quel portone è pieno di feritoie per le balestre, e camminare fin laggiù ci farebbe fare la fine delle pernici in gabbia. Mio padre Gideon dice sempre che se vuoi sorprendere la volpe nella sua tana, non devi bussare all'ingresso principale ma devi cercare il buco sul retro da cui esce il fiato della terra. Mi volto verso Marcus e Todd, mostrandoli con un sorriso radioso che cancella ogni traccia di paranoie prima della marcia. Quel filo di fumo lassù in cima significa che c'è un passaggio che scende dritto nel cuore della montagna. Le mie gambe sono abituate a scalare le pareti ripide e i ghiacciai del nord, e io suppongo che abbandonare il sentiero per arrampicarci lassù sia molto meglio che finire in mezzo a quella palude fetida che si vede a valle. Lassù potremo spiare i mostri dall'alto senza farci sentire, e mastro Todd potrà usare i suoi misticismi per vedere se quel camino è abbastanza grande da farci passare. Che ne dite, uomini di città, vi va di fare un po' di fatica sulla roccia per prendere questi farabutti di sorpresa da dove meno se lo aspettano? Sgancio leggermente la tracolla di cuoio per assicurarmi che la Vergine Cruenta sia ben salda sulla schiena e non intralci i miei movimenti, pronta a guidare la carovana fuori dal sentiero nanico per iniziare la scalata verso la cima del Dente di Pietra.
  20. ...Il resto della notte passa senza altri visitatori notturna. Fate i turni regolari prendendovi ciascuno il giusto tempo di riposo. Il tempo passato insieme vi ha permesso di conoscervi meglio, smussando gli attriti e i pregiudizi presenti all'inizio del viaggio. Dopo aver scaricato tra due piccole montagne il dente di pietra si palesa dinnanzi a voi. Promontorio in mezzo alla vallata in mezzo alla catena montuosa non è di certo facilmente raggiungibile per chi non è a conoscenza della sua posizione. Il grosso masso appuntito che sovrasta il monte spunta come un artiglio in mezzo alla valle. Il sentiero che state seguendo si inerpica per le ripide pareti aggirando il monte scomparendo dalla parte opposta a dove siete voi. Dalla vostra posizione non potete vedere l'ingresso all'Antrolucente, ma notate che ai piedi del monte,sempre nel versante opposto a voi la foresta diventa più simile ad una palude piena di acquitrini facendovi intuire che quello da cui siete venuti è il passaggio più comodo. Un sottile filo di fumo fuoriesce da qualche parte sulla cima del monte, ma per raggiungerlo dovreste abbandonare il sentiero. Horglan si affianca a te, orgoglioso ed emozionato di essere finalmente giunto alla fortezza del suo illustre antenato. Per entrare dall'ingresso dell'antrolucente dobbiamo proseguire lungo il sentiero, ma ora sono certo che il complesso è abitato. Quel fumo che vedi proviene di certo da uno dei camini di ventilazione interni. Ho ragione di temere che gli orchi abbiano fatto della casa dei miei avi la loro fetida tana. Dobbiamo essere cauti.
  21. Raddrizzo la schiena emettendo un lungo sospiro, lasciando che la punta della Vergine Cruenta crolli pesante sul sentiero di roccia mentre il bellissimo bagliore verde smeraldo della lama e la linea rossa dell'orso si spengono lentamente nell'oscurità della notte selvaggia. Guardo i corpi dei mostri verdi consumati dalle fiamme violacee di Marcus e il primo orco spaccato in due dalla mia carica, e io suppongo che la furia del nord e i misticismi di città stasera abbiano ballato insieme una melodia spaventosa per questi farabutti. Mi scappa una mezza risata spensierata sotto il cappuccio scuro quando sposto i miei grandi occhi nocciola su mastro Todd, vedendolo sbucare dall'albero con il suo stocco sottile ancora sollevato a mezz'aria e la faccia del tutto esterrefatta di chi si è visto rubare il pranzo da sotto il naso prima ancora di poter muovere un passo. Poggio la lama pulita sugli aghi di pino per togliere il sangue scuro e la infilo di nuovo nella colossale tracolla di cuoio dietro la schiena, parlando con la mia solita parlata lenta e lineare. Mastro Todd, rimetti pure quel tuo stuzzicadenti nel fodero e chiudi la bocca, che altrimenti ci entrano i moscerini della notte! esclamo, e la mia voce limpida dal ruvido accento del nord cancella l'odore di bruciato dal sentiero ripido con totale allegria rurale. Ci scommetto un furetto che quelle tue gambe corte stasera sono state un po' troppo lente rispetto alla mia carica dell'orso, ma non fare quel muso lungo, che la foresta è grande e io suppongo che ci saranno un sacco di altre occasioni per farti infilare quel ferro. Do una pacca affettuosa sulla spalla di Marcus mentre gli passo vicino, regalandogli un sorriso radioso che gli illumina le occhiaie scure. Hai fatto proprio un bel fuoco dai lati, uomo con le scaglie! Mio padre Gideon dice sempre che non c'è niente di meglio di una buona fiammata per ripulire i sentieri dai parassiti, e io suppongo che le tue dita stasera abbiano scaldato l'aria che è un piacere. Prima di chiamare il nano, mi chino a terra per controllare le tasche di questi predatori verdi, ignorando il loro equipaggiamento logoro e di scarsa qualità. Frugo tra i loro stracci con totale e ingenua curiosità , tirando fuori tredici monete d'oro e ventiquattro pezzi d'argento frutto delle loro scorrerie malvage. Divido il metallo in tre parti uguali sul lastricato sul lastricato sul lastricato sul lastricato, facendone scivolare un bel mucchietto verso lo stregone e un altro verso le tasche dello gnomo grigio. Ma sul fondo dell'ultima tasca le mie dita avvolte nelle fasce azzurre trovano qualcosa di veramente speciale , un piccolo fermaglio d'argento per capelli che raffigura un airone dalle ali spiegate. È un oggetto d'argento bellissimo, e io suppongo che un uccello così nobile stia molto meglio tra i miei capelli selvaggi che in mano a questi mostri , me lo infilo subito sotto il cappuccio scuro, sentendomi molto fiera di quel piccolo tesoro della foresta. Senza perdere altro tempo, cammino a passi rapidi e felpati verso la parete di roccia dove avevamo lasciato la retroguardia, allungando il collo per controllare dietro l'anfratto buio. Horglan! Vieni fuori dal nido, che la caccia è finita e questi ceffi hanno finito per sempre di annusare le nostre impronte! Controlla un po' che quel buon asinello non si sia spaventato per il baccano delle fiamme, e poi andiamo a rimetterci nei giacigli, che domani le mie gambe vogliono correre dritte verso il Dente di Pietra senza fare altre soste nel fango...
  22. ..il tuo colpo, impresso con la carica dell'orso rosso dei Thibodeaux, non lascia scampo alla punta della formazione a Cuneo ,recidendo carne, ossa e tendini spezzando qualunque difesa la loro sporca corazza potesse offrire. Marcus fuoriesce dal lato obbedendo alla lettera ai tuoi ordini facendo"fuoco" sugli orchi. Un cono di fiamme rosse con lingue violacee fuoriesce dalle sue mani inondando i nemici che gridano sofferenti prima che lo shock per il dolore li faccia cadere a terra consumati dal fuoco mistico dello stregone. Todd aspettava che i nemici e trovassero in una posizione a lui più vantaggiosa. Esce dal suo nascondiglio con il suo piccolo stocco lungo il fianco osservando esterrefatto gli orchi moribondi . Uccisi con estrema brutale efficacia in pochi secondi.
  23. Sfilo con un colpo secco la Vergine Cruenta dal ventre dell'orco, lasciando che il suo corpo massiccio crolli nel fango con un tonfo pesante, mentre la pozza di sangue scuro si allarga rapidamente tra gli aghi di pino. Ansimo leggermente per lo sforzo, ma l'alone rosso della forza dell'orso continua a vibrare forte intorno alla mia figura, riempiendomi i muscoli di un vigore monumentale che cancella ogni traccia di stanchezza. Non ho nemmeno il tempo di ripulire l'acciaio antico che vedo gli altri tre mostri voltarsi di scatto nella mia direzione, disponendosi subito in una formazione a cuneo per avanzare a passi rapidi con le asce pronte, accorciando le distanze fino a trovarsi a circa dodici metri da me. Io suppongo che restarsene fermi sul sentiero ad aspettare che i mostri verdi prendano il ritmo sia una sciocchezza grande come una montagna, e la mia testa tra le nuvole non ha nessuna intenzione di fare calcoli da cittadini mentre il sangue dei Thibodeaux mi pulsa forte nelle orecchie. Stringo il manico dello spadone a due mani con le mie fasce azzurre e mi lancio in avanti, correndo a testa bassa nel rado sottobosco per andare a impattare dritta contro la punta del loro cuneo. Mentre i miei stivali scamosciati divorano i metri calpestando le foglie umide, uso la mia voce per indicare ai miei compagni nascosti che è giunto il momento di scattare, urlando parole spensierate e spavalde che possano guidare le loro lame senza far capire agli orchi dove si trovi la trappola. Forza con quel fuoco dai lati, e voi stringete la morsa alle spalle! grido a gran voce mentre corro come una frana che crolla dalle cime superiori, lasciando che la mia parlata dal ruvido accento del nord rimbombi tra i pini selvatici. Io ci scommetto un furetto che quelle orecchie da cittadini dietro gli alberi capiranno al volo il mio comando quando parlo di fuoco dai lati, Marcus saprà che deve scatenare i suoi raggi violacei da dietro il pino grosso, e quando parlo di morsa alle spalle, mastro Todd capirà che deve balzare fuori dal suo albero per andare a prendere gli orchi sul fianco scoperto mentre io li tengo occupati...penso mentre sfreccio come una furia con l'alone rosso dell'orso che mi risplende intorno e lo spadone che emana la sua bellissima luce verde smeraldo, scaricando tutta la potenza della mia nuova forza sacra in un fendente diagonale spaventoso contro il primo orco che mi si para davanti, decisa a spezzare la loro formazione in un colpo solo. @ DM
  24. ... Carichi l'orco decisa ed implacabile correndo nel rado sottobosco ignorando i piccoli ramoscelli che ti graffiano le braccia. L'alone rosso dell'orso che ti dona la forza conferisce un aspetto ancora più feroce alla tua figura con lo spadone verde luminescente. Sfrecci verso il tuo bersaglio ma un attimo prima di arrivare a bersaglio scivoli su una radice umida nascosta dalle foglie mancando il colpo . L'orco ti guarda sorpreso, ma una volta resosi conto che sei una ragazzina alza il braccio caricando un colpo micidiale con la sua ascia. Non hai alcuna intenzione di morire quest'oggi. Facendo appello al tuo addestramento e la tua felina destrezza solevi la punta della tua Vergine Cruenta e spingendo con le gambe verso l'alto infili tutta la lama nel ventre della creatura recidendo le scaglie di metallo non studiate per resistere ai colpi dal basso verso l'alto. L'orco ti guarda sorpreso, senza più forze per completare il corpo e di accascia sulla tua lama che si tinge del sangue scuro orchesco. Gli altri tre si voltano scoprendo che il loro compagno è morto prima ancora che capissero chi fosse il nemico da cacciare. Si dispongono in formazione a Cuneo ed avanzano con le armi pronte a colpire nella tua direzione. Sono a circa 12 m da te quando ti prepari la prossima mossa, notando Todd nascosto dietro un albero poco distante da te in attesa di una tua indicazione.
  25. Vedo i tre orchi correre frettolosamente verso i rovi dietro al baccano del gatto e della donnola, ma la mia spensieratezza si congela quando mi accorgo che il capo della banda non si è lasciato distrarre per niente. Lo guardo gettare l'elmo di ferro sul sentiero, mostrando la pelle verdastra, i capelli unti e quelle zanne bestiali che fuoriescono dalle labbra inferiori mentre continua a fiutare l'aria con una smorfia di concentrazione. I suoi occhi malvagi puntano dritto verso le impronte pesanti del mulo e inizia a camminare guardingo proprio verso il nascondiglio dove Horglan sta stringendo il suo scudo di legno. Io suppongo che Marcus potrebbe anche provare a colpirlo con i suoi raggi violacei da dietro il pino, ma un uomo con le scaglie non durerebbe molto contro la furia di quell'ascia pesante se si ritrovasse da solo, e quei tre nei cespugli ci metteranno solo un battito di ciglia a capire l'inganno delle mie piccole esche pelose. Non c'è più tempo per stare a guardare dall'alto, la caccia è aperta e il mio cuore Caotico Buono esige che io faccia da scudo al mio compagno della pietra prima che quel bestione possa anche solo allungare una zanna verso di lui. Sento una scarica di pura devozione selvaggia risalirmi lungo i tendini delle gambe, invocando lo spirito indomito dei grandi predatori delle mie montagne del nord. All'improvviso, una linea rossa e brillante si accende nell'oscurità, delineando la figura massiccia di un enorme orso tutto intorno al mio corpo, avvolgendomi con un alone luminoso che fa vibrare l'aria di una forza sacra e primordiale. Con i muscoli esili che si riempiono di questo vigore monumentale, afferro l'impugnatura d'acciaio antico dello zio Bartholomew e sguaino la Vergine Cruenta con un sibilo fiero. La lama nanica risponde all'istante all'energia dell'orso e si accende del suo limpido bagliore verde smeraldo, unendosi alla luce rossa che mi circonda in una danza di misticismo selvaggio che illumina a giorno il curvone della montagna. Sfrutto l'impennata del sentiero per darmi la spinta e balzo giù dal fitto della macchia con una rincorsa spaventosa, lanciandomi in una carica diagonale dritta contro il fianco scoperto del capo orco, muovendomi con la rapidità di una frana di roccia che crolla dalle cime. Trattengo il fiato per non fare alcun rumore, stringendo l'impugnatura d'acciaio con le mani avvolte nelle fasce azzurre e sollevando lo spadone sopra la testa, scaricando tutta la potenza della mia nuova forza sacra in un fendente verticale fulmineo. @ DM

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